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Discussione: Di Pass, di tempo libero e del valore in rapporto al prezzo

  1. #16
    Spettro L'avatar di DJsparco92
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    Da una parte può per motivi di concorrenza , dall'altra ha anche abituato i suoi utenti a non aspettarsi che i prezzi dei suo giochi calino del 50% dopo 8 mesi e del 66% dopo un anno.

    Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk
    questo sicuramente,qualsiasi sia le motivazioni dietro la scelta.
    Il meta vi seppellirà... :asd cit.



    TOPIC DEL SECOLO : http://forum.multiplayer.it/showthre...do-ad-Infamous

  2. #17
    candido ardore L'avatar di kilokilo
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    ‘zzo c’avete contro quelli nati prima della caduta del muro...
    Ad occhio direi che gli e’ caduto addosso.

  3. #18
    Liv. 43 L'avatar di Rh_negativo
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    no, no, niente

    però io penso che uno si lega a certi modelli, anche a livello inconscio, e matura un sentimento di nostalgia perché li ha visti funzionare e hanno portato bei ricordi.
    Questo conduce a diffidenza già in maniera irrazionale. Poi non è che voglio dimostrare che sia tutto oro ciò che luccica, sia chiaro.

    Lungi da me fare il vecchietto che dice che si stava meglio quando si stava peggio e i treni arrivavano in orario... nulla di più distante da me...
    Ma ci sono derive di questo mercato, del modo di fruizione, della percezione stessa del valore che secondo me stanno andando nella direzione sbagliata (e non parlo solo del pass o del clima da blackfriday tutto l’anno...).
    Che si viva nel terrore di buttare soldi ogni volta che compri qualcosa perché poi la scontano o la regalano... o che i possibili utenti di un tuo gioco non se lo filano perché sono seppelliti da backlog kilometrici... sono storture di un sistema non propriamente sano :/

  4. #19
    piccolo lord L'avatar di laikacomehome
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    Citazione Messaggio inviato da Rh_negativo Visualizza messaggio
    Lungi da me fare il vecchietto che dice che si stava meglio quando si stava peggio e i treni arrivavano in orario... nulla di più distante da me...
    Ma ci sono derive di questo mercato, del modo di fruizione, della percezione stessa del valore che secondo me stanno andando nella direzione sbagliata (e non parlo solo del pass o del clima da blackfriday tutto l’anno...).
    Che si viva nel terrore di buttare soldi ogni volta che compri qualcosa perché poi la scontano o la regalano... o che i possibili utenti di un tuo gioco non se lo filano perché sono seppelliti da backlog kilometrici... sono storture di un sistema non propriamente sano :/
    Rh, mi pare che già ne parlammo: io penso che il sistema sia già rotto.
    Oggi i costi di sviluppo di un videogioco sono così alti e gli azionisti vogliono dei margini di profitto che non si possono ottenere su un installato di un paio di centinaia di milioni di unità, che non corrispondono poi a un numero equivalente di persone fisiche.
    E' questa esigenza ad aver fatto nascere la monnezza a cui assistiamo: ritardi, giochetti con i preorder, microtransazioni sempre più aggressive, cut content rivenduto a parte.
    Attualmente l'unica via di fuga è allargare il mercato. L'hanno capito tutti.
    A fare la differenza e a permettere la scelta di questo invece di quel servizio, saranno...i giochi.

    Citazione Messaggio inviato da DJsparco92 Visualizza messaggio
    hai fatto esempi abbastanza insensati.
    gli abbonamenti nn sono un realtà nei vg,mentre lo sono per le serie tv da decenni prima che uscisse netflix.
    quello che ha cambiato netflix è l'assenza di programmazione e l'utilizzare internet ( ed aver reso le serie quanto di più usa e getta possibile rendendole disponibili tutte in una botta )per il resto gli abbonamenti venivano pagati prima e ancora oggi in usa ( la famosa tv via cavo ) da dove provengono la maggior parte delle serie tv.
    gli abbonamenti nei vg invece ad oggi essendo poco più che dei test,nn hanno cambiato ancora nulla.aspetta a quando e se diventeranno una realtà,la gente nn sarà più disposta a pagare certe cifre per i vg ( qualità o meno ) così come la gente nn comprerebbe mai una serie tv ( e nn parlo del cofanetto dopo che è uscita ) abituata com'è all'abbonamento o a vederle gratis.

    la qualità ?
    vedere gente lamentasi dei giochi ms ed esser allo stesso tempo super contenta per il pass per via dei giochi ms dati al day 1,mi fa pensae che l'unica cosa di cui freghi qualcosa è il prezzo.
    Una cosa è la TV via cavo in abbonamento che richiede anche un'installazione fisica per esserne fruita, un'altra è un servizio di solo - o quasi - serie TV che diventa accessibile per il solo fatto di avere una connessione a internet.
    Netflix è stato un turning point per la televisione così come Spotify per la musica, non è che possiamo dire che con l'abbonamento al TV sorrisi e canzoni uscivano i CD e quindi già esisteva da prima un modello del genere.
    A cambiare è un parametro che negli studi microeconomici è fondamentale per descrivere il modello di mercato di riferimento: quello dell'omogeneità o disomogeneità del prodotto.
    E, soprattutto, il prezzo del servizio stesso (il che ci conduce alla seconda parte del discorso).

    I videogiochi stanno prendendo questa strada. La gente sarà disposta a pagare come oggi paga i servizi di altre forme di intrattenimento. A fare la differenza sarà il mercato, destinato a crescere anche nei paesi dove oggi un hardware fisico semplicemente non è acquistabile, portando a un aumento del giro di danari e non a una contrazione.
    Stanno tutti guardando le zone del mondo dove 400 euro di playstation non te li possono dare, ma dieci mensili sì. La rateizzazione e lo smantellamento del diritto di proprietà classico sono i fili rossi su cui si sta muovendo il capitalismo mondiale da due decenni in maniera quasi totalizzante.
    Non tutto sarà fruibile immediatamente sui cataloghi, e ci sarà sempre chi paga per avere quel titolo prima come oggi paga l'esclusiva second party.
    I publisher terze parti andranno a pubblicare su più servizi, e ci saranno distribution constraint completamente diversi.
    Molte produzioni verranno salvate dal modello pass "ah sì, se c'è in catalogo me lo gioco", mentre normalmente non ci avrebbero speso un euro.

    Io la vedo come un cambiare tutto affinché nulla cambi.

  5. #20
    Spettro L'avatar di DJsparco92
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    Citazione Messaggio inviato da laikacomehome Visualizza messaggio
    Rh, mi pare che già ne parlammo: io penso che il sistema sia già rotto.
    Oggi i costi di sviluppo di un videogioco sono così alti e gli azionisti vogliono dei margini di profitto che non si possono ottenere su un installato di un paio di centinaia di milioni di unità, che non corrispondono poi a un numero equivalente di persone fisiche.
    E' questa esigenza ad aver fatto nascere la monnezza a cui assistiamo: ritardi, giochetti con i preorder, microtransazioni sempre più aggressive, cut content rivenduto a parte.
    Attualmente l'unica via di fuga è allargare il mercato. L'hanno capito tutti.
    A fare la differenza e a permettere la scelta di questo invece di quel servizio, saranno...i giochi.



    Una cosa è la TV via cavo in abbonamento che richiede anche un'installazione fisica per esserne fruita, un'altra è un servizio di solo - o quasi - serie TV che diventa accessibile per il solo fatto di avere una connessione a internet.
    Netflix è stato un turning point per la televisione così come Spotify per la musica, non è che possiamo dire che con l'abbonamento al TV sorrisi e canzoni uscivano i CD e quindi già esisteva da prima un modello del genere.
    A cambiare è un parametro che negli studi microeconomici è fondamentale per descrivere il modello di mercato di riferimento: quello dell'omogeneità o disomogeneità del prodotto.
    E, soprattutto, il prezzo del servizio stesso (il che ci conduce alla seconda parte del discorso).

    I videogiochi stanno prendendo questa strada. La gente sarà disposta a pagare come oggi paga i servizi di altre forme di intrattenimento. A fare la differenza sarà il mercato, destinato a crescere anche nei paesi dove oggi un hardware fisico semplicemente non è acquistabile, portando a un aumento del giro di danari e non a una contrazione.
    Stanno tutti guardando le zone del mondo dove 400 euro di playstation non te li possono dare, ma dieci mensili sì. La rateizzazione e lo smantellamento del diritto di proprietà classico sono i fili rossi su cui si sta muovendo il capitalismo mondiale da due decenni in maniera quasi totalizzante.
    Non tutto sarà fruibile immediatamente sui cataloghi, e ci sarà sempre chi paga per avere quel titolo prima come oggi paga l'esclusiva second party.
    I publisher terze parti andranno a pubblicare su più servizi, e ci saranno distribution constraint completamente diversi.
    Molte produzioni verranno salvate dal modello pass "ah sì, se c'è in catalogo me lo gioco", mentre normalmente non ci avrebbero speso un euro.

    Io la vedo come un cambiare tutto affinché nulla cambi.
    pagare un abbonamento via cavo o netflix nn ha cambiato il modello economico per produrre le serie.che poi con netflix ci sia installazione visica cazzi e mazzi,c'entra nulla.direi quindi che nonstante netflix puoi avere serie di qualità da altri emittenti nn ha senso.
    le serie tv nascono con il modello economico gratuito o in abbonamento,netflix o meno nn è cambiato nulla.

    per i vg come già detto,ad oggi nn è minimamente una realtà ed il modello economico cambierebbe eccome ( quindi anche i giochi ) con le uscite al day 1 su un abbonamento.come se il cinema passasse dal farti pagare 10 di biglietto per il cinema al farti pagare 10 euro di abbonamento e te lo guardi dove vuoi e quanti volte vuoi,insieme ad altra roba.
    che poi ci sarà gente disposta a pagare l'abbonamento come far per altro nn mi frega nulla.a me interessa che certi giochi e certi investimenti continueranno ad esser possibili ed ho davvero paura che un modello in abbonamento nn possa garantirlo,senza dimenticare il far abituare la gente a pagare un cazzo di niente che farà inevitabilmente scomparire l'opzione di vendere un gioco con il solito modello economico.
    Il meta vi seppellirà... :asd cit.



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  6. #21
    Liv. 43 L'avatar di Rh_negativo
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    Citazione Messaggio inviato da laikacomehome Visualizza messaggio
    Rh, mi pare che già ne parlammo: io penso che il sistema sia già rotto.
    Oggi i costi di sviluppo di un videogioco sono così alti e gli azionisti vogliono dei margini di profitto che non si possono ottenere su un installato di un paio di centinaia di milioni di unità, che non corrispondono poi a un numero equivalente di persone fisiche.
    E' questa esigenza ad aver fatto nascere la monnezza a cui assistiamo: ritardi, giochetti con i preorder, microtransazioni sempre più aggressive, cut content rivenduto a parte.
    Attualmente l'unica via di fuga è allargare il mercato. L'hanno capito tutti.
    A fare la differenza e a permettere la scelta di questo invece di quel servizio, saranno...i giochi.



    Una cosa è la TV via cavo in abbonamento che richiede anche un'installazione fisica per esserne fruita, un'altra è un servizio di solo - o quasi - serie TV che diventa accessibile per il solo fatto di avere una connessione a internet.
    Netflix è stato un turning point per la televisione così come Spotify per la musica, non è che possiamo dire che con l'abbonamento al TV sorrisi e canzoni uscivano i CD e quindi già esisteva da prima un modello del genere.
    A cambiare è un parametro che negli studi microeconomici è fondamentale per descrivere il modello di mercato di riferimento: quello dell'omogeneità o disomogeneità del prodotto.
    E, soprattutto, il prezzo del servizio stesso (il che ci conduce alla seconda parte del discorso).

    I videogiochi stanno prendendo questa strada. La gente sarà disposta a pagare come oggi paga i servizi di altre forme di intrattenimento. A fare la differenza sarà il mercato, destinato a crescere anche nei paesi dove oggi un hardware fisico semplicemente non è acquistabile, portando a un aumento del giro di danari e non a una contrazione.
    Stanno tutti guardando le zone del mondo dove 400 euro di playstation non te li possono dare, ma dieci mensili sì. La rateizzazione e lo smantellamento del diritto di proprietà classico sono i fili rossi su cui si sta muovendo il capitalismo mondiale da due decenni in maniera quasi totalizzante.
    Non tutto sarà fruibile immediatamente sui cataloghi, e ci sarà sempre chi paga per avere quel titolo prima come oggi paga l'esclusiva second party.
    I publisher terze parti andranno a pubblicare su più servizi, e ci saranno distribution constraint completamente diversi.
    Molte produzioni verranno salvate dal modello pass "ah sì, se c'è in catalogo me lo gioco", mentre normalmente non ci avrebbero speso un euro..

    Non sono d’accordo.
    Qui il problema non sono gli azionisti ingordi, è proprio un sistema che è andato in cortocircuito.
    Non risolvi allargando il mercato, prendi ad esempio il multipiatta indie che esce su tutto... il problema del backlog e della “concorrenza indiretta” la soffri uguale.
    È la “ripartizione” di abbonamenti poi crea altri tipi di mostri... tutt’altro che meritocratici.

  7. #22
    piccolo lord L'avatar di laikacomehome
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    Citazione Messaggio inviato da DJsparco92 Visualizza messaggio
    pagare un abbonamento via cavo o netflix nn ha cambiato il modello economico per produrre le serie.che poi con netflix ci sia installazione visica cazzi e mazzi,c'entra nulla.direi quindi che nonstante netflix puoi avere serie di qualità da altri emittenti nn ha senso.
    le serie tv nascono con il modello economico gratuito o in abbonamento,netflix o meno nn è cambiato nulla.

    per i vg come già detto,ad oggi nn è minimamente una realtà ed il modello economico cambierebbe eccome ( quindi anche i giochi ) con le uscite al day 1 su un abbonamento.come se il cinema passasse dal farti pagare 10 di biglietto per il cinema al farti pagare 10 euro di abbonamento e te lo guardi dove vuoi e quanti volte vuoi,insieme ad altra roba.
    che poi ci sarà gente disposta a pagare l'abbonamento come far per altro nn mi frega nulla.a me interessa che certi giochi e certi investimenti continueranno ad esser possibili ed ho davvero paura che un modello in abbonamento nn possa garantirlo,senza dimenticare il far abituare la gente a pagare un cazzo di niente che farà inevitabilmente scomparire l'opzione di vendere un gioco con il solito modello economico.
    Quindi, fammi capire: per te l'industria cambiando il modello di vendita e distribuzione dei videogiochi si contrae?
    Perché se ritieni che certi investimenti non saranno più possibili, o meglio hai paura di ciò, significa che passando dall'attuale struttura a una in abbonamento il volume di affari si riduca. Quindi si stanno suicidando.
    Il bello è che è esattamente tutto il contrario, perché loro stanno provando ad ampliare il mercato e passare a fatturati con svariati zeri in più.
    L'unico motivo per cui si può verificare una contrazione qualitativa dell'offerta è che sia la domanda ad agire in questa maniera, perché è la domanda che regola il mercato.
    Le grandi produzioni non moriranno mai, e si sono ridotte è semplicemente per un fatto di costi e tempi di sviluppo sempre maggiori.

  8. #23
    piccolo lord L'avatar di laikacomehome
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    Citazione Messaggio inviato da Rh_negativo Visualizza messaggio
    Non sono d’accordo.
    prendi ad esempio il multipiatta indie che esce su tutto...
    Esce su tutto...l'hardware che si può comprare.
    E la più gran parte dell'hardware mondiale è appannaggio di Europa occidentale, USA, Canada, Australia, Giappone. Il primo mondo.
    Io penso a un paese come la Turchia, 82 milioni di abitanti, secondo mondo, salario medio 600 euro.
    Che mercato può avere qui una console da 4-500 euro?
    E sto parlando della Turchia, non dell'Africa settentrionale o altre regioni asiatiche.
    Internet è destinato a crescere sempre di più, a livello capillare; e sul lungo, chiunque potrà permettersi una cifra modica per un servizio in abbonamento.
    Zac, hai esportato i videogiochi ovunque. A quel punto diventa sostenibile eccome, anzi più remunerativo di adesso.

    Che poi - tra l'altro - questo non significa che il primo mondo non possa continuare a godere dell'acquisto singolo, perché non tutto va su pass.
    Che più giochi possano essere presenti su più cataloghi.
    E via dicendo...

  9. #24
    PIS5 L'avatar di Sarhi
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    La prossima volta metti questo prima di quotare soggetti simili .

    Comunque, ma sarà che non è una percezione e il Pass è indirizzato proprio a chi cerca lo sconto e il bundle dentro ogni pertugio. Non c'è terrore nel risparmiare e nel rimandare un acquisto fino al limite del sopportabile, è la condizione normale di un utente "tipo" che prima di acquistare qualcosa aspetta gli sconti del black friday o il loop di gift infinite da 10€ di Epic. Non è un servizio creato per chi compra tutto al D1, colleziona retail o che basa l'importanza di un gioco in base al prezzo, che poi Nintendo da anni si sia impuntata a tenere alti i prezzi è un discorso di natura comune tra chi vende in maniera costante il gioco più richiesto, come GTAV, i COD, ma questa è avarizia, Sony li abbassa spesso i prezzi dei suoi giochi e pure MS, anche prima che arrivasse il pass. Il fiume continuo di giochi non toglie spazio ad altri per mai più ritrovarli, ma spinge ciò che interessa meno, è il backlog e non nasce con sconti, abbonamenti o chissà che altro, originariamente nasce spesso con l'età adulta, quando ci si può permettere di spendere cifre indefinite per acquistare tutto e subito in preda l'hype, alla fine ci si rende conto di avere in catalogo non solo gioconi, ma anche fetecchie che non invogliano a essere giocati subito e nel frattempo il giocatore continua a riempirsi di giochi che chissà quando giocherà, chi non può permettersi di prendere tutto ad occhi chiusi o roba che ancora sta a 60/70 euro dopo 1-2 anni ha a disposizione altri sistemi come il Pass, che figuriamoci se non è un passo verso l'evoluzione del media come lo sono stati i vari servizi in streaming di musica e cinema, a voialtri, consumatori, non vi piace? Non piace allo sviluppatore che "non vuole o non può"? Allora non c'è molto da dire, continuate per la vostra strada, siamo in un momento di transizione con all'orizzonte due possibili risultati, l'imposizione di un singolo approccio al mercato ("all you can eat" o "compro 1 prendo 1") oppure alla convivenza dei due sistemi di pubblicazione per due fasce di pubblico distinte, disposte a spendere la cifra che più considerano giusta e che in cambio avranno la qualità che si meritano. Quindi continutate pure a demonizzare gli abbonamenti, se non fa per voi, siete ancora in grado di percorrere la via che preferite, ma se c'è una cosa che la nascita di servizi streaming (Dinsey+, Amazon, Now, AppleArcade, Pass) dovrebbe far intuire è che il sistema con le gambe lunghe, con più interesse delle multinazionali non è quello a cui siamo abituati. Ci sarebbe anche da soffermarsi sulla frecciatina su chi compra lo smartphone da 800 euro e poi fa il morto di fame con i giochini indie, su come ci siamo arrivati, innanzitutto spesso chi ha uno smartphone di nuova generazione lo paga a rate con l'offerta di qualche operatore, quindi lasciatelo storcere il naso che stiamo parlando di giochini, l'esperienza mobile non ha mai incentivato alla creazione di chissà quale struttura di gioco, sia per motivi meccanici (tasti) sia tecnici (hw poco prestanti) e soprattutto per il tipo di pubblico, che non è quello console e nemmeno PC (che nonostante abbia pirateria, sconti e altre cose viste con orrore, continua a essere un mercato in crescita) ma quello della TV e di YouTube, tutto gratis con la pubblicità, questi avranno ciò che vogliono: intrattenimento veloce e spesso poco impegnativo da consumare, chi vuole di più (e qui torniamo al discorso che ognuno ottiene ciò che si merita) può farsi l'abbonamento al servizio Apple Arcade, 100 giochi di qualità superiore alla media, senza micro o altre schifezze, idem su sistemi Android con Google Pass, abbonamento con centinaia di giochi, ma è palese che questa offerta sia rivolta a chi ai giochi ha un occhio di riguardo e non ne è interessato solo perché annoiato mentre è seduto alla fermata del bus.

    Citazione Messaggio inviato da Aledeplayer Visualizza messaggio
    Vabbé ma questo chi è? Un dirigente?
    Cosa ne sa del mercato e di quello che può succedere?
    Ma poi cosa leggo... "Nella speranza che resteranno solo macerie?" Altro che romantico. Allarmista e Terrorista dico io.

    Ce l'ha un curriculum online almeno?
    So che scherzi ma una volta collaborava con Tagliaferri per un progetto giornalistico.

  10. #25
    Ladro Gentiluomo L'avatar di ottoDVD
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    Mi piace come, se qualche novità non piace, è solo perché sei nostalgico/vecchio, perché si sa, il nuovo è sempre meglio.

  11. #26
    Supermoderatore L'avatar di Skymaster
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    Citazione Messaggio inviato da ottoDVD Visualizza messaggio
    Mi piace come, se qualche novità non piace, è solo perché sei nostalgico/vecchio, perché si sa, il nuovo è sempre meglio.
    Ma infatti.....
    Il now non funziona e ha piú appeal tra i non appassionati che tra gli hard-core gamers.
    Non sai a cosa giocare. Serve piú a trincia quando non ha tempo di scaricare aggiornamenti su for honor.

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  12. #27
    In ritardo... L'avatar di gocc
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    Citazione Messaggio inviato da Rh_negativo Visualizza messaggio


    ‘zzo c’avete contro quelli nati prima della caduta del muro...
    Esisteva già ai tuoi tempi?

    Comunque sul discorso Pass non faccio proprio testo, non mi sono ancora del tutto aperto al digitale, figuriamoci. Sicuro è arma a doppio taglio, non son così convinto sia un bene.

  13. #28
    piccolo lord L'avatar di laikacomehome
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    Citazione Messaggio inviato da ottoDVD Visualizza messaggio
    Mi piace come, se qualche novità non piace, è solo perché sei nostalgico/vecchio, perché si sa, il nuovo è sempre meglio.
    è solo perché sei nostalgico non l'ha scritto nessuno
    (mi sento chiamato in causa perché l'argomento l'ho messo io in mezzo).

    Ma è altrettanto innegabile che l'umanità opponga sempre delle grosse resistenze ai cambiamenti, resistenze soprattutto dovute al fatto di trovarsi (meglio:sentirsi) in una safe zone. Ed è altrettanto oggettivo che i gamers siano, in assoluto, uno dei gruppi più reazionari/conservatori della società civile.

    Per il resto, io mi sono riferito al pezzo che mi pare essere proprio intriso di quella nostalgia del si stava meglio quando si stava peggio, con tanto di chiosa pseudoapocalittica finale. E l'unico punto davvero interessante IMHO è annacquato, cioè la discussione sul prezzo (e bisognerebbe un attimo capire che Nintendo nella sua segmentazione di mercato si comporta da anni come un monopolista andando in culo al consumatore, altroché).

  14. #29
    Bethesda lover L'avatar di 55R77
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    Secondo me ha ragione.gli sconti selvaggi(compri un vg su amazon e dopo due ore lo trovo a metà prezzo sempre su amazon...capitato piu volte purtroppo),il pass,i regali del plus/gold,ecc nn fanno altro che sminuire il valore del gioco.io stesso ammetto che a parte i pezzi da 90 per cui compro costose collector per qualsiasi gioco ho la “paura” a comprarlo a prezzo pieno ,ben sapendo che o lo regalano o lo scontano poco dopo.quindi il ragionamento che fa nn è sbagliato.
    Ci si lamenta della N ma alla fine è l’unica che sa dare valore ai propri giochi....anche in periodi di magra come fu col wiiu,dove sia console che giochi nn si vedevano pesantemente scontati manco a pregare.....ed erano periodi dove andavan male.pensa ora che vendono parecchio

    Nelle gen passate(diciamo fino alla ps2/xbox/cubo) ricordo che comprare e godersi un vg era un rito....niente dd,niente menate di patch,dlc e simili...aprivi la custodia,ti leggevi minuziosamente il libretto delle istruzioni(dove c’erano sempre la descrizione del gioco,storia,personaggi,illustrazioni,ecc) e davvero avevi la sensazione di godertelo quando te lo giocavi.sopratutto perché si comprava in maniera oculata,nn C’erano ne sconti selvaggi,ne pass ne amazon o simili.quindi si dava un valore e peso diverso ai vg.peggio ancora nelle gen ancora piu vecchie,ai tempi del md quando un vg costava anche 130 mila lire(a quei tempi eran tantissimi) sbagliare a comprare un vg significava parecchio.oggi lo aspetto a du spicci,mi fa cagare...?pazienza,si cancella dall’hd e vai col tango.meglio ancora se me lo scarico col pass...via si libera l’hd e si prosegue oltre tanto ce ne son decine pronti a 0 euro o al prezzo di una bottiglia di vino....col cazzo che succedeva a quei tempi.quindi ci si “gustava” i vg in maniera diversa da oggi.A volte mi pare di esser come i patetici piratozzi che modificavano la ps1 e con i soldi che spendevo io per un vg originale loro se ne compravano 20 tarocchi.risultato io me ne finivo 1 e me lo godevo,loro ne provavano 20 e nn ne finivano manco 1....perche?perche’ pagati nulla e quindi nn si dava valore al vg.il pass di oggi nn è che sia tanto diverso...a parte il fatto che nn è illegale.
    Prima passavo anche giorni a decidere quale vg comprare e sbagliare era una tragedia per la quale ci si avvelenava il fegato...oggi sbaglio a compra’ un vg pagato du spicci.....pazienza,penso “ma che me ne fotte”,ce ne son altri pronti da scarrica’ col pass o coi sconti selvaggi che fanno in continuazione.
    Ultima modifica di 55R77 : 17-01-2020 alle ore 20.52.08

  15. #30
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    Citazione Messaggio inviato da laikacomehome Visualizza messaggio
    Quindi, fammi capire: per te l'industria cambiando il modello di vendita e distribuzione dei videogiochi si contrae?
    Perché se ritieni che certi investimenti non saranno più possibili, o meglio hai paura di ciò, significa che passando dall'attuale struttura a una in abbonamento il volume di affari si riduca. Quindi si stanno suicidando.
    Il bello è che è esattamente tutto il contrario, perché loro stanno provando ad ampliare il mercato e passare a fatturati con svariati zeri in più.
    L'unico motivo per cui si può verificare una contrazione qualitativa dell'offerta è che sia la domanda ad agire in questa maniera, perché è la domanda che regola il mercato.
    Le grandi produzioni non moriranno mai, e si sono ridotte è semplicemente per un fatto di costi e tempi di sviluppo sempre maggiori.
    guarda te la faccio molto semplice che più semplice nn si può.
    a casa mia passare da 70 euro per singolo gioco a 10 euro per centinaia di giochi in 1 mese,dove sta l'inculata lo si grida forte e chiaro.
    felice per te se ci vedi solo rose e fiori.
    Il meta vi seppellirà... :asd cit.



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