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Discussione: Il dettaglio che dona magia al videogioco.

  1. #1
    Christina!!! L'avatar di Trinciatore92
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    Predefinito Il dettaglio che dona magia al videogioco.

    Molto spesso ci innamoriamo di giochi che non vantano grandi peculiarità, tuttavia ci ispirano perché hanno quel "non so che" che ci cattura e ci fa chiudere un occhio su brutture ben più evidenti.
    Ritengo che gran parte sia dovuto all'atmosfera, o meglio, al dettaglio più piccolo che riesce a darle spessore, in fin dei conti è proprio l'atmosfera che ci cattura e ci permette di immedesimarci al meglio nel titolo, un atmosfera a cui permettiamo di cullarci durante la nostra avventura, però cos'è che ce la rende effettivamente magica?

    Sapreste identificare qualche accortezza, quel piccolo dettaglio, quella combinazione di situazioni, che hanno reso speciale e magica una vostra esperienza?


    Vi riporto alcune mie esperienze tanto per darvi un esempio:

    Ricordo con affetto il caro vecchio Gothic, un titolo molto bello ma di certo con le sue carenze, eppure a me restituiva tutta la magia dell'antico medioevo; era tutto molto grezzo eppure non mancava nulla, c'erano i colori freddi, animali selvatici molto pericolosi, mercanti infami pronti a spillarti fino all'ultimo centesimo, persone apparentemente oneste ma con qualcosa da nascondere, un sistema di gerarchie sociali ben delineato, forse era solo la possibilità di mettersi in un angolo a suonare il liuto o pulire per terra con la scopa, anche se non aveva alcun senso farlo, e dei personaggi molto simpatici come il povero Gorn sempre imprigionato da qualche parte o Milten che per fare i suoi esperimenti di magia finiva per ficcarsi nei guai; tanti piccoli momenti, niente di effettivamente cruciale per lo sviluppo del gioco per la solidità delle sue meccaniche, eppure sarei pronto a giurare che cambiando anche solo uno di questi aspetti, probabilmente non lo ricorderei più con così tanto affetto.

    Un'altro esempio più recente è stato metal gear rising, (preciso che non ho mai seguito la saga di MGS in generale, quindi sorvolo su eventuali questioni legati ai team o alla storia), il gioco mi era piaciuto molto perché le meccaniche funzionavano molto bene, a discapito dei problemi mondiali in cui puntava la storia, mi colpirono tendenzialmente pochi aspetti, anche qui minori se non inutili come ad esempio il robot a forma di cane/felino(?), la riproposizione meccanica che avevano realizzato mi colpi molto, era veramente ben studiata e credibile, movenze fluide da vero predatore, eppure con una processore al posto del cuore, apparentemente inespressivo ma dove è bastato un semplice hack per rendere un nemico mortale, il nostro più fedele amico; un'altro elemento che catturò la mia attenzione fu durante una cutscene, esatto proprio una cutscene, in questa si notava un nemico, un cyborg enorme, minaccioso e colossale, durante il dialogo, cominciò a camminare sul rottame di un auto ribaltata, nulla di strano se ci pensate, tutto era perfetto così com'era, eppure è successo l'insospettabile, arrivato da un certo punto l'auto si inclinò da un lato sotto il peso massiccio del nemico, esatto un dettaglio tanto stupido e superfluo quanto cruciale, tant'è che ancora oggi ce l'ho stampato in mente, meglio di quanto mi possa ricordare il contenuto del dialogo stesso.

    Ora così su due piedi mi vengono in mente solo altri piccoli episodi di qualche gioco, quindi preferisco raccontarvele gioco per gioco man mano che ne raggruppo in quantità tale da citarlo una volta sola.

    Lascio a voi la parola, così che anche voi possiate riscoprire qualche ricordo che vi tenete nel cuore ma di cui nessuno a mai parlato e mai parlerà (eccezion fatta per il topic in questione ovvio ).
    Ultima modifica di Trinciatore92 : 22-04-2016 alle ore 05.04.44

  2. #2
    E3 2015: io c'ero
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    Bel topic faccio mente locale e stasera butto giù due righe

  3. #3
    Blogger L'avatar di Machete
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    Ottima idea.

    Il primo che mi venga in mente è TES: Oblivion. La cosa che più di tutte mi abbia spinto a giocarlo per ore ed ore è stata la sinergia creatasi tra la colonna sonora, l'ambientazione, le tante piccole (ma anche uniche e spesso molto intriganti) storie in cui imbattersi. Inoltre il cielo: che fosse giorno o notte, il cielo limpido di Oblivion (e di Shivering Isles poi) era sempre suggestivo. Farsi una passeggiata o una cavalcata nella foresta o in una prateria (la flora.. wow) sulle note di Soule, alla ricerca di qualche villaggio o vecchia roccaforte abbandonata, che fosse giorno o notte, tempo sereno o perturbato, era sempre una gioa. Trovare una nota che indicasse il viaggio di un vecchio avventuriero o di un galoppino ferito e ricostruirne le ultime tappe, lettera dopo lettera, di nascondiglio in nascondiglio era qualcosa che mi dette un senso di avventura ed esplorazione unico.
    Non apprezzai altrettanto le fasi di combattimento, ma le sensazioni che mi dette quel gioco rimangono ancora ineguagliate. Ho continuato per molto tempo a rimettere su il disco solo per godermi l'atmosfera.

    Oppure Armored Core: Last Reven. La serie di AC fu quella che più di tutte mi fece appassionare ai VG grazie alla sua complessità nel padroneggiarne le meccaniche, il livello di personalizzazione senza paragoni dei Mech e.. i mech stessi. Ho sempre adorato qualunque cosa legata ai mech e trovare una serie che ne fosse una tale dichiarazione d'amore da parte degli sviluppatori fu una rivelazione.

    Per il momento, mi fermo a questi intanto che ne penso altri.


    PSN: Shamenna / Nintendo ID: Shamenna / Steam: Shamenna

  4. #4
    Grande Z L'avatar di Simgiov
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    GTA IV: quella città era fantastica viva, riprendeva tantissimi luoghi reali di NYC, al punto che è possibile orientarsi nella grande mela se si conosce quella Liberty City. Gli edifici, le vie, i giardinetti, il clima ma anche le auto e le persone, per non parlare dello show di Lazlow alla radio. E le notizie alla radio...

    Bioshock (il primo): la maniaca voglia di raccontare ogni minimo avvenimento di Rapture è stata una mossa azzeccatissima, tramite gli audio diari sappiamo tutto, le tecnologie che hanno permesso alla città di sopravvivere in fondo al mare, la scoperta dell'adam e le ricerche sui plasmidi, i momenti di vita quotidiana in quella splendida città. Ho sempre trovato la storia di Rapture più riuscita di quella del protagonista del gioco. Poi nei livelli si poteva benissimo leggere la guerra civile in corso, dai manifesti "who is Atlas?" ai vari messaggi dei pazzoidi che abitano Rapture.

  5. #5
    E3 2015: io c'ero
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    Corrypt
    Questo sono sicuro di averlo giocato soltanto io In generale due dettagli che mi hanno fatto innamorare dell'atmosfera mistica del gioco sono le voci distorte degli NPC con i quali è possibile interagire (ognuna diversa dall'altra) ed il fatto che, visto che le texture della mappa erano sempre identiche, si cercava di caratterizzare ogni zona semplicemente attraverso il nome. Per esempio quello nel video che ho postato è un "Cursed Village" eppure l'intuizione deriva solo dalla presenza di 2 NPC, senza nemmeno le case :3


    Dark Souls
    Il riconoscimento dei cadaveri attraverso pochi effetti personali. Con gli stessi NPC potevi comunque continuare a parlarci, a causa delle distorsioni temporali, ma dopo il ritrovamento dei corrispettivi cadaveri l'interazione con questi diventava molto più triste, perchè sai già come il personaggio è morto o come è destinato a morire



    Drakengard
    Gli obiettivi consistevano per lo più in "Uccidi X nemici", eppure ogni volta la frase veniva pronunciata in maniera diversa. "Sterminali", "Falli pentire di esser nati", "Punisci i loro peccati", "Inceneriscili" ecc.


    Earthbound

    Lista che non finirebbe più, è un gioco fatto di dettagli inutili e bellissimi



    Half Life 2

    E' un titolo che dovrei rigiocare, ma c'è un dettaglio che mi ha segnato per il resto dei miei giorni: il livello del mare.



    Attraverso il semplice fiancheggiamento di una costa con barche arrenate e pontili troppo distanti dall'acqua Valve ci fa capire quali siano i fini delle truppe Combine e cosa comporti la loro presenza parassitaria nel nostro pianeta.




    Il secondo dettaglio è più o meno collegato al primo, ed è legato a lui




    il pescatore stronzo tagliato dal gioco e riutilizzato in Lost Coast, che di tanto in tanto commentava di sfuggita che la fauna marina (e non solo) è quasi completamente estinta ed al suo posto son rimaste solo sanguisughe.


    Da qui ho capito cosa significa raccontare una storia attraverso un videogioco.


    LISA
    Il fatto di ritrovarsi molti NPC secondari mutati mostruosamente a causa delle sostanze che assumevano, il che ti fa capire che anche loro non erano altro che depressi drogati.


    Lone Survivor
    L'appartamento in generale. Verso la fine del gioco si veniva a formare una specie di routine casalinga nella quale il giocatore poteva rilassarsi prima di riaffrontare l'inferno: rimepire qualche bottiglia d'acqua, raccogliere pillole, gestire l'inventario, farsi un buon caffè, cucinarsi qualche cibo preconfezionato, dare un'occhiata al proprio frigo, scrivere il diario, dare l'acqua alla propria pianta e parlarci.

    In nessun altro gioco sono stato mai così felice di ritornare a casa.


    Nier


    Bellissimo quando passavi accanto alla locanda e ti rendevi conto che si trovava dentro semplicemente dalla canzone che si innalzava di sottofondo.


    Undertale
    Il fatto che pareva che il gioco fosse a conoscenza di ogni mossa. OGNI
    Ultima modifica di Don Giannarelli : 25-04-2016 alle ore 14.50.06

  6. #6
    E3 2015: io c'ero
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    Red Orchestra 2

    Il comparto audio trasformava un ottimo gioco multiplayer in un'eccellenta esperienza multiplayer.
    Il solo fatto che per ogni fazione hanno registrato 20 minuti di rantoli ed invocazioni a madri ed al padreterno per i soldati morenti dice tutto.








    L'OST che diventava sempre più cupa man mano che il nemico conquistava terreno faceva il resto

  7. #7
    Spettro L'avatar di 92Ale92
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    Bel topic

    Personalmente ho diversi giochi che mi hanno lasciato un qualcosa dentro vuoi per un motivo oh per un altro. Il primo che mi viene in mente è proprio Gothic 2. Quello che mi catturava del gioco era soprattutto la fusione tra ambientazione sporca/medievaleggiante e la colonna sonora da brividi(ancora oggi a volte vado su youtube a riascoltarmi il "nature theme"). Poi il gioco era dettagliatissimo, ogni personaggio aveva una routine giornaliera ed era come sentirsi a casa andare a khorinis e ascoltare Vatras col discorso da "mago dell'acqua",e una volta terminato, ogni cittadino (incluso Valentino) tornare alle proprie faccende.

    Un altro gioco è stato Far Cry 2, che ai più è risultato ripetitivo, ma a me vuoi per la libertà di fare qualsiasi cosa(apparente eh, alla fine potevi fare poco), vuoi per la grafica spaccamascella all'epoca, è rimasto nel cuore.

    Ci sarebbero tanti altri giochi, ma chiudo semplicemente con The witcher 3, perchè è stato capace di farmi provare emozioni e sensazioni che a 23 credevo di non poter più provare con un videogioco

    Linko il nature theme di gothic 2 per chi volesse ascoltarlo ._." https://www.youtube.com/watch?v=27DauarvYQA

  8. #8
    Spettro L'avatar di Rox_84
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    Bellissimo topic, non è proprio semplice rispondere. Forse non è un singolo dettaglio l'artefice di quella magia di cui parli, ma una serie di aspetti che riescono a creare quell'empatia unica tra videogioco e videogiocatore.

    Uno degli elementi che comunque mi colpisce maggiormente è la colonna sonora: non solo che sia bella, ma anche ben contestualizzata al paesaggio osservato, alla particolare scena o evento che si sta verificando, allo stato d'animo del personaggio (che in questo modo si trasmette anche a te). E' un qualcosa che arricchisce e completa un videogioco e che mi rimane davvero a distanza di molti anni, tanto che mi basta riascoltare un particolare motivo per riportare a galla l'emozione e il ricordo di quel gioco.
    E poi la trama, quella mi deve piacere. Per una bella trama sono disposta a sacrificare l'aspetto grafico, per esempio; ma sicuramente c'è un mix di elementi che deve essere in equilibrio.

    Pensando ai titoli più recenti che ho giocato, senza rifletterci troppo, dico questi 3:

    Mass effect (trilogia): per la minuzia di particolari con i quali si delinea questo universo pulsante di vita, sembra quasi di viverci dentro.. quando l'ho finito non ho giocato a nient'altro per diversi giorni. Giuro, ci ho messo del tempo a riprendermi dal finale, e non perchè mi sia piaciuto o meno. Ho giocato i 3 titoli tutti di fila, mi ero così abituata alle imprese di Shepard e amici, non volevo separarmente Chiudere il gioco mi ha messo tristezza. Si è creata quell'empatia di cui parlavo; mi sono affezionata ai personaggi, al loro vissuto, al loro universo.

    Life is Strange: qui è stato un mix di cose, dalla colonna sonora imho stupenda alle citazioni contemporanee riferite al mondo reale e non ad un universo creato ad hoc per il gioco (paradossalmente, proprio il contrario di mass effect); la quotidianità in cui è calata la trama e i temi affrontati, vicini a situazioni veramente umane e tangibili.. mi ha subito coinvolto.

    This war of mine: Piccola scoperta che mi ha colpito fortemente sul piano emotivo. Non ricordo giochi che trattino il tema della guerra dal punto di vista dei civili scampati ai bombardamenti, con tutti i problemi di sopravvivenza che ne conseguono. Qui si può addirittura creare un pg inserendo la propria foto, proprio per sentirsi "più dentro". E' un gioco difficile, e la difficoltà è probabilmente molto simile alla realtà che si vive in quelle situazioni. Mi è rimasto parecchio impresso per questo. Spiazzante.

    Ripensando a giochi più vecchi:
    Final fantasy 8: E' stato il mio primo FF (e il primo non si scorda mai ), non so se sia il migliore della saga e non mi interessa, ma per me è stato amore a prima vista (l'opening mi lasciò la mascella a terra ); forse complice il fatto che avevo 16 anni, insomma anche io un'adolescente come i protagonisti, e magari proprio per questo mi sentivo così vicina a questi studenti del Garden di Balamb. Qui le musiche di Nobuo Uematsu hanno fatto la loro bella parte!

    Silent Hill: Gioco comprato per caso per la copertina (come tanti, a quell'epoca), non sapevo a cosa andavo incontro e mi ha suscitato forti balzi dalla sedia. Mi faceva veramente paura e giocarci per me significava affrontare quella paura. La nebbia persistente, il gatto nell'armadietto, quel cavolo di frigorifero che se non lo chiudevi con il lucchetto appena andavi verso la porta usciva fuori un mostro ed era game over, quei bambini mostriciattoli nella scuola.. Mi teneva costantemente in tensione. E anche qui, la colonna sonora di Akira Yamaoka ha i suoi grandi meriti.

    Castlevania SOTN: un gioco che ha fatto la storia, andando a definire quel genere oggi detto metroidvania. Il 2d curatissimo, gli scenari fantastici, il gameplay divertente con una bella mappa da esplorare, lo stile gotico..e Alucard, nonostrante i suoi 4 pixel in croce aveva fascino da vendere. E anche qui, le musiche meravigliose; è quando inizia la wood carving partita entrando nella biblioteca che il mio cuore si scioglie completamente xD

    Quindi, riassumendo.. per me è un mix. Un gioco per rimanermi fortemente impresso deve trasmettermi emozioni, e queste mi arrivano se c'è il giusto connubio principalmente tra trama, personaggi e colonna sonora. Che ci sia un gameplay fatto bene lo dò per scontato.


    Ps. Rileggendomi mi rendo conto di quanto l'aspetto musicale, se apprezzato, riesca a farmi ricordare maggiormente un gioco
    Ultima modifica di Rox_84 : 25-04-2016 alle ore 21.17.43

  9. #9
    Pastore Errante L'avatar di gocc
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    Ce ne sono tanti, davvero... Inizio a parlare di The Last of Us, che è ricchissimo di queste "ricercatezze".
    Chi si ricorda del negozio di giocattoli? I dialogi opzionali di Elle (cliccando triangolo in determinati momenti?)? Avete provato a calpestare gli scatoloni in strada? Bene questi si piegavano in maniera sempre diversa... Per non parlare dei combattimenti che sfruttavano in maniera clamorosa l'ambiente... Insomma un gioco sensazionale, un'esperienza ed una storia sensazionali, il tutto costellato da piccoli particolari PAZZESCHI.

  10. #10
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    Bellissimo post!!
    Per come la vedo io il dettaglio è il videogioco, ci vuole molta caratterizzazione e vita nell'ambiente per coinvolgermi e farmi vivere il gioco, non chè una trama con i fiocchi.
    Parto con un paio di titoli che non dimenticherò mai.

    MASS EFFECT: Vale per tutti i capitoli, ho adorato quel gioco sotto ogni punto di vista, partiamo dalla colonna sonora.
    Magari io sono un pò un fissato ma la colonna sonora per me è un elemento di valore massimo, alcune canzoni sono belle anche da ascoltare al di fuori del gioco si, ma quando sei totalmente immerso dagli avvenimenti, dalla storia, dai dettagli, da ogni cosa e ti parte una colonna sonora del genere, così perfetta, incredibilmente fusa con il contesto di gioco, con l'ambiente e con lo stato d'animo del personaggio, che alla fine è il tuo!!! bhe, non credo ci siano parole di elogio sufficienti.
    Ho adorato questo gioco si viveva in un universo vivo, mi ero assolutamente fuso con quel mondo. Personaggi super caratterizzati, ogni persona, ogni cosa aveva la sua storia.
    Capolavoro.
    Riusciva più di ogni altro a farmi immedesimare nel gioco, sarò matto io ma la mia squadra la sentivo proprio vicina, ci tenevo davvero a loro haha.
    Ho letto rox che finendolo ha provato tristezza, ahhh ti posso capire. Tutt'ora credo che almeno un paio di volta a settimana mi rattristo all'idea di non poter più vivere le avventure del comandante Shepard.
    Prendendo in considerazione ovviamente solo i giochi a cui ho giocato a parer mio è tutto'ora inarrivabile


    LIFE IS STRANGE: Questo è un gioco che mi ha colpito veramente molto, snobbato all'inizio per colpa della mia ignoranza in inglese, che vorrei colmare, ma poi fortunatamente potuto giocare in seguito al rilascio dell'edizione linguisticamente aggiornata.
    Sicuramente qui mi ha colpito moltissimo la colonna sonora, veramente bella ed emozionante. Questo gioco prende molto perchè è vivo, il biglietto che trovi sul tavolo con un informazione ad esempio può servire più avanti come no, queste sono cose che mi piacciono.
    Mi è piaciuto anche il fatto che è molto vicino al nostro mondo, si attraversano momenti di pura quotidianità che possono passare tutti, passando velocemente però alla tragedia. Questo cambio fra un momento è l'altro è veloce, come lo sarebbe per noi. A tratti angosciante.
    Mi sono piaciuti anche i personaggi, ben caratterizzati, a fine capitolo si ha voglia di scoprire il successivo. Ci sono molti elementi di contorno ad arricchire l'esperienza, bellissimo.
    E poi c'è la storia che è tanta roba.
    Diciamo che sia qui che su mass effect credo che la lacrimuccia sia scesa haha.

  11. #11
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    Citazione Messaggio inviato da Puzzo Di Nerd Visualizza messaggio
    Riusciva più di ogni altro a farmi immedesimare nel gioco, sarò matto io ma la mia squadra la sentivo proprio vicina, ci tenevo davvero a loro haha.
    Ho letto rox che finendolo ha provato tristezza, ahhh ti posso capire. Tutt'ora credo che almeno un paio di volta a settimana mi rattristo all'idea di non poter più vivere le avventure del comandante Shepard.
    Prendendo in considerazione ovviamente solo i giochi a cui ho giocato a parer mio è tutto'ora inarrivabile
    E' la stessa sensazione di cui parlavo io infatti, un livello di empatia altissimo. Ti sembra che quella sia davvero la tua squadra e ti affezioni ai personaggi come se fossero quasi tuoi amici.. e man mano che conosci le loro storie, i loro punti di forza e le loro debolezze ti sembrano sempre più reali. Per questo anche la caratterizzazione dei personaggi è importante. Altrimenti può uscir fuori un titolo tecnicamente eccellente ma vuoto dentro.
    C'è un aforisma sui libri e la lettura che mi piace molto, ve lo riporto:

    “You know you've read a good book when you turn the last page and feel a little as if you have lost a friend" (cit. Paul Sweeney); ecco, secondo me si può traslare perfettamente anche al mondo videoludico

  12. #12
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    Si si si, hai assolutamente ragione.

  13. #13
    In cammino L'avatar di Freecss
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    Uh, non lo avevo notato.

    Fammi pensare... Di roba oggettivamente brutta non mi pare di averne mai giocata(non che la vostra lo sia), quindi non ho chissà quale magico o strambo dettaglio da tirar fuori.
    Ci sono titoli con i quali ho avuto un feeling molto forte per uno o più motivi, però non so se sono in grado di estrapolare quel "non so che" senza finire in una descrizione del gioco.


    Bioshock: quoto quanto detto da Simgiov(applicandolo anche a Columbia di Infinite), manifestando il mio apprezzato anche per la storia di Jack, che sul finale si dimostra un pezzo di metagaming clamoroso.

    Red Dead Redemption: il tintinnio degli speroni; la polvere che si alza al passaggio dei cavalli; scostare le caratteristiche porte dei saloon, raggiungere il bancone e gustarsi un cicchetto con il piano in sottofondo; cavalcare in contro ad un acceso tramonto; accamparsi nel cuore della notte, con il crepitio del fuoco a fare compagnia; lo svolazzare di uno spolverino; ascoltare i racconti di un vecchio cercatore d'oro; trovare una vecchia mappa del tesoro. Quel gioco ti fa vivere un'epoca.

    Final Fantasy X: il senso del viaggio. Il loro incontro, il pellegrinaggio e tutte le difficoltà affrontate insieme, le incomprensioni chiarite e i legami venutisi a creare, le sensazioni provate esplorando luoghi meravigliosi. Un'evoluzione chiaramente osservabile durante il corso del viaggio e che coinvolge come poche altre avventure.
    La "fascinosa paura" che incuteva Anima mi ha accompagnato per tutto il gioco, e, quando l'ho ottenuta, ho provato un piacere viscerale.

    Demon's Souls:il disorientamento; il suo essere criptico(roba che i successivi sono dei racconti illustrati per bambini); il cauto avanzare, temendo che dietro ogni angolo potesse nascondersi la morte; quel raro contatto umano, quasi sempre triste. E quando non lo era, si trattava di una trappola

    Per ora è tutto.
    _______________________

  14. #14
    Spettro L'avatar di heretika
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    A leggere i vostri post mi viene sempre più voglia di prendere Bioshock e Mass Effect

    comunque per me, i dettagli che mi hanno fatto amare certi giochi.. mmm...

    Silent Hill: La prima volta che si entra nell'Otherworld, quando Harry esce dalla porta sul retro della casa in Levine Street e calano le tenebre, in quel momento ho sentito che Silent Hill era qualcosa di unico.

    Dino Crisis: più che un dettaglio è una scena da infarto, quando il T-Rex sfonda la vetrata della finestra dello studio. Avevo 12 anni e per lo spavento ho urlato e spento la play. Da quel giorno questo gioco ha un posto speciale nel mio cuore XD

    GTA III: le stazioni radio Flashback FM, con la colonna sonora di Scarface (bellissime canzoni) e Double Cleff FM, di musica classica. Scorrazzare per Liberty City investendo vecchiette con le buste della spesa a suon di musica classica era il top per me!
    E in questa categoria rientrano le stazioni V-Rock di Vice City e RadioX di San Andreas, con del buon Metal e Hard Rock che mi faceva cantare a voce alta. Hellraiseeeeer!!

    Omikron The nomad Soul: I concerti segreti di una band clandestina, dove il frontman era basato su Bowie, e cantava infatti lui.

    Metal Gear Solid 2: La paura dei soldati quando gli puntavi la pistola all'inguine.

  15. #15
    Spettro L'avatar di Rox_84
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    Citazione Messaggio inviato da Freecss Visualizza messaggio
    Uh, non lo avevo notato.


    Final Fantasy X: il senso del viaggio. Il loro incontro, il pellegrinaggio e tutte le difficoltà affrontate insieme, le incomprensioni chiarite e i legami venutisi a creare, le sensazioni provate esplorando luoghi meravigliosi. Un'evoluzione chiaramente osservabile durante il corso del viaggio e che coinvolge come poche altre avventure.
    Il senso del viaggio.. dello spirito di gruppo.. Quanto hai ragione!

    Citazione Messaggio inviato da heretika Visualizza messaggio
    A leggere i vostri post mi viene sempre più voglia di prendere Bioshock e Mass Effect
    Te li consiglio vivamente.. se poi giochi su pc praticamente ormai te li tirano dietro!

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