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Discussione: Il Seggio Vacante - The Casual Vacancy di J. K. Rowling

  1. #1
    Grace owner L'avatar di Silver_Reflex
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    Predefinito Il Seggio Vacante - The Casual Vacancy di J. K. Rowling





    Il 6 dicembre verrà pubblicato anche in Italia l'ultimo romanzo - questa volta scritto e pensato per adulti - dell'autrice di Harry Potter.
    Colgo l'occasione per lanciare uno spunto di discussione relativamente al bisogno, spiccatamente italiano, di dover necessariamente tradurre tutto.

    Perché gli editori italiani non contemplano nemmeno l'ipotesi di lasciare i titoli in inglese, invariati?
    Perché tradurli per forza, producendo suoni estremamente cacofonici come in questo caso?
    Perché la stessa cosa non accade MAI per i videogiochi - il cui titolo non viene mai tradotto - e quasi mai per i film e telefilm, che al massimo si limitano ad aggiungere un sottotiolo italiano?

  2. #2
    Erleuchtete Wahnsinn L'avatar di Kokiri_del_Crepuscolo
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    Il 6 dicembre verrà pubblicato anche in Italia l'ultimo romanzo - questa volta scritto e pensato per adulti - dell'autrice di Harry Potter.
    Colgo l'occasione per lanciare uno spunto di discussione relativamente al bisogno, spiccatamente italiano, di dover necessariamente tradurre tutto.

    Perché gli editori italiani non contemplano nemmeno l'ipotesi di lasciare i titoli in inglese, invariati?
    Perché tradurli per forza, producendo suoni estremamente cacofonici come in questo caso?
    Perché la stessa cosa non accade MAI per i videogiochi - il cui titolo non viene mai tradotto - e quasi mai per i film e telefilm, che al massimo si limitano ad aggiungere un sottotiolo italiano?
    Interessantissimo tema l'italianizzazione di "termini stranieri": bisogna dialogare direttamente con le case editrici perché mai hanno lasciato per certi aspetti intatta l'eredità fascista di attribuire a ogni vocabolo straniero un corrispettivo italiano. Ripercorriamo il percorso dell'italianizzazione:
    Mussolini ha dapprima italianizzato i nomi (Cartesio e Teodoro Dostoevskij), poi le regioni (Vipiteno e Cormaiore) e infine ha rovinato completamente il significato di parole straniere oramai diventate di prassi comune.
    Il fascismo non esiste più, ma l'italianizzazione, ora non più forzata, continua inesorabilmente il suo cammino teso a rovinare il contenuto delle opere di caratura mondiale. A parere mio, pura ottusità e tradizionalismo dell'industria del libro italiano che non vede questo vantaggio, anche commerciale, di avvicinare le culture. Come ho detto in precedenza è necessario lamentarsi con le case editrici per questa grave svista: ma sarà una sfida difficile cambiare loro l'opinione poiché questi potenti gerontocrati possono giustificarsi semplicemente affermando che devono preservare la lingua italiana dagli inglesismi ( come confermano le recenti critiche di Camilleri sulla pratica "spending review" di Monti).

    PS: Ti sei salvato mettendo "quasi mai" per i film

    Eternal Sunshine of the Spotless Mind IT:se mi lasci ti cancello
    L'argent de poche IT: Gli anni in tasca (per me la peggiore traduzione italiana di un titolo di film)
    Ultima modifica di Kokiri_del_Crepuscolo : 16-11-2012 alle ore 17.24.53



    FAN GDRESCO
    NINTENDARO

    l'atto che io compio non è che un mezzo rivoluzionario per accelerare l'esplosione della verità e della giustizia ( SuperZola, Io accuso!)

  3. #3
    Grace owner L'avatar di Silver_Reflex
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    Uhm, interessante riflessione.
    Un po' estrema ma interessante.
    Io la butterei più su un aspetto commerciale: noi italiani siamo ignoranti, le case editrici lo sanno e dunque temono che un titolo non tradotto possa danneggiare le vendite.

  4. #4
    Spettro L'avatar di Sherlock
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    Concordo sulla non necessità di tradurre i titoli, ma non colgo la cacofonia de Il Seggio Vacante

    Ps il libro l'ho comprato subito, letta una trentina di pagine e chiuso causa esami. Sembra interessante, però, e lo stile della Rowling è sempre quello (per fortuna, aggiungo io).

  5. #5
    Armadillidium v. L'avatar di Elrond.
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    Uhm, interessante riflessione.
    Un po' estrema ma interessante.
    Io la butterei più su un aspetto commerciale: noi italiani siamo ignoranti, le case editrici lo sanno e dunque temono che un titolo non tradotto possa danneggiare le vendite.
    Ma non e' vero
    Semplicemente si traduce il libro, si traduce anche il titolo. Sono due cose che vanno insieme molto piu' naturalmente che lasciare il titolo non tradotto. Difatti anche nei film, si e' quasi sempre tradotto il titolo fino agli anni recenti, in cui si e' talvolta cessato di tradurlo come conseguenza dell'anglicizzazione della lingua e della cultura, oltre che conseguenza del fatto che il film acquista sovente notorieta' col titolo originale, prima che sia localizzato in Italia, e quindi si conserva il titolo che lo rende piu' universalmente riconoscibile (a volte un vero e proprio marchio in senso tecnico-giuridico, che rende riconoscibile il prodotto e i prodotti derivati, come avviene anche nel mercato dei videogiochi, di rado in letteratura).
    A parte che Il seggio vacante non e' cacofonico, ci si potrebbe informare sulle abitudini di altri paesi, prima di improvvisarsi antropologi e affermare che le case editrici italiane traducono perche' noi Italiani siamo ignoranti. I Tedeschi traducono e doppiano i film come noi, e questo e' l'ultimo libro della Rowling per il mercato tedesco:

    Ein plötzlicher Todesfall: Amazon.de: Joanne K. Rowling, Susanne Aeckerle, Marion Balkenhol: Bücher

    Gli Svedesi, che non traducono e non doppiano tanto quanto noi (e non sono certo "ignoranti" in lingua inglese), quando un libro lo traducono, sembrano tradurre anche il titolo:

    https://akateeminen.com/webapp/wcs/s...&storeId=10201

    Poi stai universalizzando a partire da un titolo inglese. I titoli inglesi dei libri vengono tradotti esattamente come tu stesso (non italiano ignorante, suppongo), probabilmente ti aspetti che venga tradotto un titolo tedesco, arabo, cinese.


    Citazione Messaggio inviato da Kokiri_del_Crepuscolo Visualizza messaggio
    Interessantissimo tema l'italianizzazione di "termini stranieri": bisogna dialogare direttamente con le case editrici perché mai hanno lasciato per certi aspetti intatta l'eredità fascista di attribuire a ogni vocabolo straniero un corrispettivo italiano. Ripercorriamo il percorso dell'italianizzazione:
    Mussolini ha dapprima italianizzato i nomi (Cartesio e Teodoro Dostoevskij), poi le regioni (Vipiteno e Cormaiore) e infine ha rovinato completamente il significato di parole straniere oramai diventate di prassi comune.
    Il fascismo non esiste più, ma l'italianizzazione, ora non più forzata, continua inesorabilmente il suo cammino teso a rovinare il contenuto delle opere di caratura mondiale. A parere mio, pura ottusità e tradizionalismo dell'industria del libro italiano che non vede questo vantaggio, anche commerciale, di avvicinare le culture. Come ho detto in precedenza è necessario lamentarsi con le case editrici per questa grave svista: ma sarà una sfida difficile cambiare loro l'opinione poiché questi potenti gerontocrati possono giustificarsi semplicemente affermando che devono preservare la lingua italiana dagli inglesismi ( come confermano le recenti critiche di Camilleri sulla pratica "spending review" di Monti).
    Come no
    Ultima modifica di Elrond. : 17-02-2013 alle ore 13.32.36

  6. #6
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  7. #7
    pulvis, cinis, nihil L'avatar di Martox29a
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    Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysilio gogogoch (pronounced [ˌɬanvairˌpuɬɡwɨ̞nˌɡɨ̞ɬɡoˌɡɛrəˌχwərnˌdrobuɬˌɬantɨ̞ˌ siljoˌɡoɡoˈɡoːχ]) is a large village and community on the island of Anglesey in Wales, situated on the Menai Strait next to the Britannia Bridge and across the strait from Bangor. It has the longest place name in Europe and one of the longest place names in the world. The short form of the name is Llanfairpwllgwyngyll or Llanfair Pwllgwyngyll. It is commonly known as Llanfair PG or Llanfairpwll.
    The name means: [St.] Mary's Church (Llanfair) [in] the hollow (pwll) of the white hazel (gwyngyll) near (goger) the rapid whirlpool (y chwyrndrobwll) [and] the church of [St.] Tysilio (llantysilio) with a red cave ([a]g ogo goch).
    The village is split into two smaller villages, Llanfairpwllgwyngyll-uchaf (Upper Llanfairpwllgwyngyll), the original part of the village, and Llanfairpwllgwyngyll-isaf (Lower Llanfairpwllgwyngyll), the newer area nearer the railway station. These are occasionally referred to as Pentre Uchaf and Pentre Isaf (Upper Village and Lower Village).
    Al di là di me stesso, da qualche parte / aspetto il mio arrivo.

  8. #8
    Armadillidium L'avatar di Elrond
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    Questo è quello che succede a parlare della Rowling

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