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Discussione: [Topic Ufficiale] Basket NBA

  1. #31
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    Non permetto...

    Scherzi a parte, non sono d'accordo. Esiste una fondamentale differenza fra Bryant e Jordan: Jordan vinceva, Bryant no. Forse si assomigliano come stile di gioco, a livello statistico (dimostrazione di quanto poco le statistiche contino in questo gioco), ma Jordan aveva la fondamentale caratteristica, che a Bryant manca, di far giocare meglio i propri compagni. I Bulls del primo Jordan erano una squadra molto peggiore dei Lakers del dopo O'Neal, e fino all'arrivo di Pippen lo sono rimasti, con Jordan che faceva la parte del Kobe Bryant, ovvero del fenomeno che segnava trentasette punti a partita e faceva impazzire gli avversari, con la squadra che nel frattempo perdeva.

    Poi qualcosa è cambiato. Ma nemmeno tanto, a dirla tutta, perché i Bulls non sono mai stati questo colossale squadrone: al di là di Jordan e Pippen, e forse di Horace Grant, il roster delle squadre campioni NBA negli anni '90 comprendeva nomi abbastanza scandalosi, che solo grazie all'incredibile capacità di Jordan di valorizzare la propria squadra sono riusciti a lasciare un segno. Pippen stesso, senza Jordan, non è mai riuscito ad essere la stella di prima grandezza che riusciva ad essere con Michael in campo. E lo stesso discorso vale per Grant, per Rodman e per Kukoc. Gli altri? Mah, gente come Luc Longley, Ron Harper, John Paxson, BJ Armstrong, Steve Kerr, Judd Buechler... Mioddio.

    Altro dato fondamentale: Scottie Pippen e Horace Grant sono arrivati a Bulls da rookie. Non sono arrivati dall'esterno. E sono cresciuti accanto a Jordan. Ok, si trattava di giocatori di indubbio talento, forse più di quello di gente come Luke Walton o Andrew Bynum, che pure Bryant, nei suoi anni da "faso tutto mi", non è riuscito minimamente a valorizzare. Per riuscire a fargli combinare qualcosa è dovuto arrivare Pau Gasol, già una stella altrove, a fare da "secondo violino" e a prendersi le mazzate sotto canestro. E nemmeno questo è bastato.

    In sostanza, credo che Bryant rimanga un grandissimo giocatore, ma accetterò un paragone fra lui e Jordan solo quando avrà dimostrato di essere un vero fattore per la squadra in cui gioca, e non soltanto una macchina da statistiche. Questo non me l'ha ancora dimostrato. E, secca dirlo, si è comportato allo stesso modo anche alle olimpiadi: quando le difese avversarie cominciavano a pressare più del previsto, il signor Kobe cosa faceva? Attaccava a forzare tiri da tre e azioni personali, "caricandosi la squadra sulle spalle" quando avrebbe potuto coinvolgere maggiormente i suoi compagni, che proprio degli zappatori non erano. E gli avversari recuperavano punti. E' questo il suo problema. Bryant può essere sicuramente paragonato al primo Jordan, quello fino all'87, quello dei 63 punti contro i celtics nei playoff, quello immarcabile e spettacolare, che giocava in una squadra disperatamente perdente. Con quello dopo, secondo me, non c'è confronto.

    Nella mia modesta opinione, c'è un solo giocatore che oggi merita di essere paragonato a Michael. Ruolo diverso, fisico diverso, ma stesso impatto sul campo e sulla propria squadra: si chiama LeBron James, e gioca a Cleveland. E ha portato in finale NBA una squadra con gente tipo Hughes, Ilgauskas, Gooden, Varejao, Marshall e Boobie Gibson, riuscendo addirittura a far sembrare quest'ultimo una mezza stella. Date un secondo violino serio a quest'uomo, e avremo una nuova dinastia. Bryant può continuare a fare trenta punti a partita, ormai ha trent'anni e fra un po' ci libereremo di lui (con rispetto parlando).



    Yao è un ottimo giocatore. E' un centro di quasi 2,30 che tira da quattro metri come niente. Ha problemi fisici, è vero, ma non è mai esistito nessuno con la sua stazza e quei movimenti. Forse non sarà un fenomeno, ma è il degno erede di gente come Olajuwon e Jabbar, il cui ricordo è stato spazzato via da un decennio di O'Neal, vissuto a forza di "ti sposto e ti schiaccio in testa". E centri come lui, oggi, non ne vedo in giro. Certo, ormai il concetto stesso di "centro" in NBA non è più tanto di moda, ma questo è un altro discorso...

    Riguardo Bargnani, non sono così ottimista... Con l'altezza che ha, nessuno lo farà mai giocare come 3, ruolo che gli sta caro e che gli permetterebbe di fare il tiratore perimetrale come tanto gli piace. Un lungo di due metri e dieci deve prendere rimbalzi, non ci sono santi, e finché il ragazzo non si impegnerà ad imparare a farlo, rimarrà sempre un incompiuto. Ha poco più di vent'anni, ha tutto il tempo di crescere, deve solo volerlo fare. Attualmente come 4 è semplicemente scandaloso, in difesa è molle, si carica di falli appena entra in campo, sotto canestro è inesistente e con le sue uscite sull'arco dei 3 punti finisce per caricare Bosh di tutto il lavoro sporco. L'arrivo di O'Neal, secondo me, rischia di essere il colpo di grazia. Se ne deve andare. Una prima scelta assoluta non può essere un sesto uomo di lusso, specie al suo terzo anno di NBA. Ah, e per inciso ringrazio il cielo che TJ Ford se ne sia andato, ben venga Calderon, che nei tre mesi in cui ha potuto giocare titolare ha messo insieme numeri impressionanti.

    Umilmente...
    ci mancherebbe rispetto il tuo ragionamento,ma ora l'nba e' una realta' diversa dagli anni 90' dominati dal maestro jordan.il mio era un modesto paragone,come quando nel calcio ad esempio si cerca di paragonare un giocatore a miti come maradona o baggio.jordan e' stato il giocatore piu' forte che io personalmente ho visto con i miei occhi e quindi ti ripeto se ora devo dare un giudizio di un giocatore che ha caratteristiche "vicine" al maestro,mi sento di dire proprio kobe.poi certo te dici bene l'altro ha vinto tutto,kobe poco rispetto a lui ma questo sinceramente a me interessa poco anzi i tifosi dei lakers a kobe dovrebbero fargli una statua ce ne fossero persone cosi attaccate alla maglia oggi giorno(anche se prende una quantita' industriale di denaro).i bulls non erano uno squadrone fatto di nomi eccezioni per jordan e forse pippen,ma loro erano squadra nel vero senso della parola e quindi tutti anche i piu' scarsi diventavano campioni(rodman ad esempio era un asso nei bulls).per ming io ti dico la verita' si e' bravo ma le stelle sono ben altre nel mondo nba.cmq rispetto il tuo ragionamento!

  2. #32
    SquizZio³ L'avatar di Squizzo
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    Non permetto...
    mannaggia a te! questo post lo dovevo scrivere io! beh almeno fino al discorso su Yao, che io reputo una semplice operazione di marketing vabè mi hai risparmiato la fatica di scrivere ma hai riassunto in pieno anche il mio pensiero su ciò che faceva veramente grande uno come Jordan o altri suoi illustri colleghi di quei tempi, cioè che la loro forza non era solo nel loro talento personale Dissento un minimo (a meno che non abbia frainteso quel che hai scritto) sul giudizio su alcuni comprimari. Ron Harper non era una stella ma era uno di quei giocatori su cui puoi sempre contare, non fu pregevole solo grazie a Jordan ma anche altrove. BJ Armstrong, beh sì, senza Jordan fece poco, ma quando giocavano insieme non tradiva mai e segnava spesso canestri importanti. John Paxson: dico solo una cosa...stramaledetto cecchino! era un tiratore da 3 eccezionale, soprattutto nei momenti importanti, e Michael lo sapeva bene, non per niente spesso si buttava in mezzo tirandosi dietro tre difensori per poi scaricare su Paxson che liberissimo metteva la bomba che decideva la partita, compreso quel tiro da tre che mise contro i miei adorati Suns nelle finali del '93 e che ancora mi procura gli incubi... (quando ho visto Jordan tirarsi dietro mezza difesa e Paxson libero pronto a ricevere volevo spegnere la tv, tanto sapevo che la palla sarebbe arrivata a lui e l'avrebbe messa dentro ...ho lasciato acceso solo nella flebile speranza che forse, quella volta, per qualche strana congiunzione astrale avrebbe potutto sbagliare, ma sappiamo tutti che non andò così ri- )

    Aggiungo anche che l'mvp a Bryant (per quanto sia cmq un ottimo giocatore) è stata una ladrata colossale, Paul avrebbe meritato 10 volte di più quel riconoscimento

    PS: Visto che la pensiamo praticamente quasi allo stesso modo, ti faccio una domanda:

    Chris Paul e Tyson Chandler. Fatti ovviamente i dovuti paragoni, l'intesa che c'è fra questi due quando sono in campo insieme, ricorda anche a te una certa coppia storica che qualche annetto fa bazzicava nello Utah?


    Citazione Messaggio inviato da NelsonRulez Visualizza messaggio
    ma ora l'nba e' una realta' diversa dagli anni 90' dominati dal maestro jordan.
    infatti, la realtà odierna è che di gioco del basket in nba ormai ne vedi davvero poco...tutto fisico e niente arrosto, sono poche le squadre che si affidano al gioco e non ai singoli (su tutte, San Antonio e New Orleans a mio avviso sono quelle che la scorsa stagione hanno dimostrato il gioco migliore)

  3. #33
    Indigo L'avatar di Quaro.
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    Aggiungo anche che l'mvp a Bryant (per quanto sia cmq un ottimo giocatore) è stata una ladrata colossale, Paul avrebbe meritato 10 volte di più quel riconoscimento

    PS: Visto che la pensiamo praticamente quasi allo stesso modo, ti faccio una domanda:

    Chris Paul e Tyson Chandler. Fatti ovviamente i dovuti paragoni, l'intesa che c'è fra questi due quando sono in campo insieme, ricorda anche a te una certa coppia storica che qualche annetto fa bazzicava nello Utah?



    infatti, la realtà odierna è che di gioco del basket in nba ormai ne vedi davvero poco...tutto fisico e niente arrosto, sono poche le squadre che si affidano al gioco e non ai singoli (su tutte, San Antonio e New Orleans a mio avviso sono quelle che la scorsa stagione hanno dimostrato il gioco migliore)
    Permettimi di dissentire sulla prima cosa da te detta, cioè che bryant non ha meritato l'mvp. Io non sono d'accordo, poichè era un riconoscimento che gli spettava da anni di buon gioco, di alte statistiche (capisco il ragionaamento su jordan che condivido, ma sono necessarie per l'mvp) e di titoli nba, che anche se grazie la presenza di shaq, ha portato a casa volente o nolente. Paul è molto giovane e avrà un sacco di tempo per vincerlo l'mvp, stesso discorso per james (ha un anno più di me maledizione ). Era il giocatore che più lo meritava, senza di lui i lakers si scordavano le finali. Il mio è un ragionamento non condizionato dal mio fanboysmo ma l'ho sempre pensato che se lo meritasse tutto.

    Io non riesco a paragonare stockton e malone a paul e chandler. Chandler ha la capacità tecnica di un pinguino, ok salta stoppa e prende rimbalzi offensivi, ma raramente gli ho visto fare un movimento sotto canestro com'era capace di farli malone. Che realizzava ogni sacro assist, non importa che fosse perfetto o meno. Quando chandler imparerà a giocare in post basso, e anche a tirare decentemente, se ne riparlerà

    Malone giocava da ala forte giusto? Non ricordo

  4. #34
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    Paul è molto giovane e avrà un sacco di tempo per vincerlo l'mvp, stesso discorso per james (ha un anno più di me maledizione ). Era il giocatore che più lo meritava, senza di lui i lakers si scordavano le finali. Il mio è un ragionamento non condizionato dal mio fanboysmo ma l'ho sempre pensato che se lo meritasse tutto.
    permettimi di permettermi di dissentire conta un cazzo che gli diano un mvp diciamo, "alla carriera", se non l'ha vinto altre volte vuol dire che ci stava chi lo meritava di più e magari aveva altro oltre al talento naturale che poi i lakers si sognassero le finali senza lui...beh, diciamo che l'hanno scorso segnava 50 punti a prartita e i lakers non facevano cagare ma quasi , quest'anno finalmente si vede che l'han convinto a passare qualche pallone in più e le cose son migliorate leggermente, ma il salto di qualità i lakers quest'anno l'han fatto nella seconda parte della stagione, quando è arrivato un certo Gasol...quindi permettimi di dire che i lakers le finali se le sognavano senza Pau, non senza Kobe (se vuoi ti concedo che kobe ha cmq dato il via all'azione più spettacolare dell'intera scorsa stagione contro mMiami )

    Io non riesco a paragonare stockton e malone a paul e chandler. Chandler ha la capacità tecnica di un pinguino, ok salta stoppa e prende rimbalzi offensivi, ma raramente gli ho visto fare un movimento sotto canestro com'era capace di farli malone. Che realizzava ogni sacro assist, non importa che fosse perfetto o meno. Quando chandler imparerà a giocare in post basso, e anche a tirare decentemente, se ne riparlerà
    non per niente ho scritto Fatti ovviamente i dovuti paragoni cmq non parlavo solo di doti tecniche in se, parlavo dell'intesa che hanno fra di loro, perchè puoi star certo che se cercano l'azione loro due il canestro arriva praticamente sicuro, poi ovvio che se il paragone paul-stockton regge, chandler deve ancora farne di strada per arrivare ai livelli del buon vecchio Karl, ma vederli giocare mi ha fatto subito pensare ai loro più illustri colleghi

  5. #35
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    cosa ne pensate di nash dei suns?io trovo sia un giocatore fantastico!

  6. #36
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    permettimi di permettermi di dissentire conta un cazzo che gli diano un mvp diciamo, "alla carriera", se non l'ha vinto altre volte vuol dire che ci stava chi lo meritava di più e magari aveva altro oltre al talento naturale che poi i lakers si sognassero le finali senza lui...beh, diciamo che l'hanno scorso segnava 50 punti a prartita e i lakers non facevano cagare ma quasi , quest'anno finalmente si vede che l'han convinto a passare qualche pallone in più e le cose son migliorate leggermente, ma il salto di qualità i lakers quest'anno l'han fatto nella seconda parte della stagione, quando è arrivato un certo Gasol...quindi permettimi di dire che i lakers le finali se le sognavano senza Pau, non senza Kobe (se vuoi ti concedo che kobe ha cmq dato il via all'azione più spettacolare dell'intera scorsa stagione contro mMiami )
    Permettimi di ridissentire Concordo sul fatto che gasol abbia dato la spinta ai lakers, portando punti, gioco da sotto, e liberando odom di parecchie responsabilità, però la classe che kobe ha dimostrato durante tutti gli anni in cui ha giocato andava premiata, infine non è mai arrivato in alto perchè ha bisogno di compagni validi che lo sostengano (e qui concordo sull'impossibilità del paragone con jordan), ma un giocatore capace di segnare 81 punti in una partita, di portare una squadra di seghe perlomeno ai playoff (anni scorsi), di guidarla in finale, che segna 40 punti a partita, e che mostra soprattutto una costanza spettacolare negli anni (ha sempre giocato così), beh non penso sia solo una questione di "talento naturale". Questo mvp se l'è meritato ed è stato giusto così. Anche io forse l'avrei dato a paul, per la maturazione che ha mostrato e per le statistiche , ma qui stiamo parlando di uno dei giocatori più forti dell'nba, che a causa di una gestione spesso cazzara non ha mai avuto gente capace di stargli dietro e di fargli da comprimari nel modo giusto (se escludiamo l'era shaq in cui però non era lui la stella). Quindi il discorso del mvp alla carriera a mio avviso ci sta tutto, ha dimostrato le sue capacità negli anni e non gli è mai stato riconosciuto nulla. Con la scusa della vittoria nella western conference il premio calzava a pennello.

    Edit: ah, il tutto rigorosamente IMHO!
    Ultima modifica di Quaro. : 29-08-2008 alle ore 00.54.10

  7. #37
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    Permettimi di ridissentire Concordo sul fatto che gasol abbia dato la spinta ai lakers, portando punti, gioco da sotto, e liberando odom di parecchie responsabilità, però la classe che kobe ha dimostrato durante tutti gli anni in cui ha giocato andava premiata, infine non è mai arrivato in alto perchè ha bisogno di compagni validi che lo sostengano (e qui concordo sull'impossibilità del paragone con jordan), ma un giocatore capace di segnare 81 punti in una partita, di portare una squadra di seghe perlomeno ai playoff (anni scorsi), di guidarla in finale, che segna 40 punti a partita, e che mostra soprattutto una costanza spettacolare negli anni (ha sempre giocato così), beh non penso sia solo una questione di "talento naturale". Questo mvp se l'è meritato ed è stato giusto così. Anche io forse l'avrei dato a paul, per la maturazione che ha mostrato e per le statistiche , ma qui stiamo parlando di uno dei giocatori più forti dell'nba, che a causa di una gestione spesso cazzara non ha mai avuto gente capace di stargli dietro e di fargli da comprimari nel modo giusto (se escludiamo l'era shaq in cui però non era lui la stella). Quindi il discorso del mvp alla carriera a mio avviso ci sta tutto, ha dimostrato le sue capacità negli anni e non gli è mai stato riconosciuto nulla. Con la scusa della vittoria nella western conference il premio calzava a pennello.

    Edit: ah, il tutto rigorosamente IMHO!

    concordo con quaro, kobe nn si discute è troppo il più forte
    I'm not a hero. Never was, never will be, i'm just an old killer hired to do some wet work!!!

  8. #38
    AMALAAAAA!!! L'avatar di gtoonizuka
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    eccoli qua gli 81



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  9. #39
    Mitico!! L'avatar di darlovy
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    visto che siamo in vena di video
    la mitica rimonta di McGrady, 13 punti in 35 secondi, in questa versione commentata dal duo Tranquillo-Buffa

    YouTube - NBA - Mcgrady 13 Punti In 35 Secondi
    Ultima modifica di darlovy : 29-08-2008 alle ore 01.45.39
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  10. #40
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    visto che siamo in vena di video
    la mitica rimonta di McGrady, 13 punti in 35 secondi, in questa versione commentata dal duo Tranquillo-Buffa

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    mitico tracy
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  11. #41
    Uomo Umile L'avatar di Abigail
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    Edit: ah, il tutto rigorosamente IMHO!
    Mi permetto di ridissentire a mia volta.

    Il premio di MVP va al miglior giocatore di una stagione, punto. Quello è il suo scopo. E il suo significato, "Most Valuable Player", è "giocatore di maggior valore", ovvero il più utile, quello su cui si può maggiormente contare, quello che maggiormente contribuisce al successo della propria squadra. Non è il "best player", non si premia il "migliore", ma quello che si dimostra maggiormente utile. Dal mio punto di vista, quindi, non solo non è giusto premiare Bryant oggi "perché non lo si è premiato negli anni scorsi", visto che il riconoscimento, ribadisco, è relativo alla stagione e non alla carriera (per la quale esiste il ritiro della maglia, e una serie di altri riconoscimenti che nulla hanno a che vedere con l'mvp), ma non sarebbe nemmeno stato corretto premiarlo gli anni scorsi: di un Bryant che fa costantemente 40 punti a partita senza riuscire a muovere il rendimento della propria squadra di una virgola, sinceramente, non me ne faccio nulla. Non è il "most valuable player", è probabilmente il migliore, il più spettacolare, quello che preso singolarmente spacca, ma se non è in grado di essere utile per la sua squadra, allora quel premio non lo merita.

    Chris Paul ha portato una squadra di ragazzini, nemmeno così spettacolari, al secondo posto della western conference in una delle stagioni più competitive di sempre. I suoi compagni, diciamocelo, non sono poi (o se preferite non sono ancora) 'sto granché: Chandler è un difensore con i movimenti di un fabbro, Stojakovic ormai ha un'età, non ricordo nemmeno chi fosse la guardia titolare e West, forse l'unico davvero valido, senza Paul secondo me sparirebbe nel nulla. Paul li ha trasformati in una macchina da guerra. Questo è essere il "most valuable player", non fare quaranta punti a partita. Ecco perché, secondo me, il premio se lo strameritava il nano.

    Riguardo il paragone Paul-Chandler/Stockton-Malone... Mah. Come ha già detto Quaro, Chandler in attacco non vale nemmeno un decimo di quello che valeva Malone, che aveva una lista di movimenti infinita e un tiro da 3-4 metri che Chandler forse non avrà mai, visto che questo potrebbe costargli parte della sua efficacia difensiva, che rimane la sua arma principale. Paul, da parte sua, è un giocatore diverso da Stockton: è molto più atletico, tira meno da fuori e segna di più. Inoltre, almeno per ora, i suoi "obiettivi" in attacco non si limitano all'alley-oop per Chandler, ci sono anche gli scarichi per il serbo e i passaggi in post basso per West. Secondo me, in sostanza, Paul potrebbe anche diventare il nuovo Stockton, ma per Chandler vedo una carriera molto più da specialista che da mostro sacro...

    Umilmente...
    Ultima modifica di Abigail : 29-08-2008 alle ore 02.52.49

  12. #42
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    Riguardo il paragone Paul-Chandler/Stockton-Malone... Mah. Come ha già detto Quaro, Chandler in attacco non vale nemmeno un decimo di quello che valeva Malone, che aveva una lista di movimenti infinita e un tiro da 3-4 metri che Chandler forse non avrà mai, visto che questo potrebbe costargli parte della sua efficacia difensiva, che rimane la sua arma principale. Paul, da parte sua, è un giocatore diverso da Stockton: è molto più atletico, tira meno da fuori e segna di più. Inoltre, almeno per ora, i suoi "obiettivi" in attacco non si limitano all'alley-oop per Chandler, ci sono anche gli scarichi per il serbo e i passaggi in post basso per West. Secondo me, in sostanza, Paul potrebbe anche diventare il nuovo Stockton, ma per Chandler vedo una carriera molto più da specialista che da mostro sacro...

    Umilmente...
    hai perfettamente ragione, chandler è un buon centro, ma malone centrava sempre il canestro marcatissimo da 4 metri. in post basso e alto era formidabile. giocava anche centro per la debolezza di A. Car e Ostertag. Invece Stockton considerando anche che è un bianco, mi ha stupito di più di Paul, ma è ancora presto per fare paragoni. Sono d'accordo anche su Jordan, più forte e allo stesso tempo più uomo squadra. e secondo me riusciva a centrare il cesto in penetrazioni ancora più difficili di quelle che sembrano impossibili di Kobe. jordan mi sembrava che volasse, kobe no. cmq solo per il fatto che kobe lo si paragoni a jordan, significa che è un alieno anche lui.

    i raptors per me saranno una mina vagante nel caso calderon riesca a ripetersi come la seconda parte della stagione scorsa. tra lui e ford hanno scelto di dare ford (ancora giovanissimo) in cambio del nuovo centro j. o'neill...mah speriamo. e vedo bene anche new york come sorpresa, e i rokets che potrebbero tener testa ai celtics
    Ultima modifica di reortner : 30-08-2008 alle ore 05.01.02
    Il popolo italiano perdona tutto ai perdenti,ma non perdona niente ai vincitori. cit: Enzo Ferrari

  13. #43
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    Primo bilancio di nba:
    Gli italiani Belinelli e Gallinari sono dimenticati in panca fissi. da 5 a 10 i minuti che Belinelli sta strappando nelle ultime partite, e sta avendo delle ottime percentuali nel tiro da tre. 0 i minuti che coach D'antoni sta concedendo a Gallinari.(ma allora che senso ha avuto prenderlo come prima scelta per New York al mercato draft?).
    Discontinuo il rendimento di Bargnani a Toronto che alterna 0 punti a partite con 15/18 punti.
    Nei forums canadesi i tifosi son divisi. C'è chi dice di dar tempo al mago, che deve ancora migliorare in difesa e comportarsi da lungo in attacco.Per il momento si è dimostrato un grandissimo cecchino.Alcuni invece lo sacrificherebbero per Harrington o Wallace(nn il più famoso, ma una ala piccola da 15 p). La maggior parte invece sacrificherebbe Kapono, ma si sa che in cambio di lui non si può pretendere molto. Il nuovo arrivato j. o'neil è discontinuo e sta rubando molti minuti a Bargnani che parte dalla panchina per fare il sesto uomo. Altri utenti prevedono un Bargnani ala piccola al posto di Moon, ruolo che quest'anno nn è mai stato affidato al mago.La maggior parte dei tifosi critica il coach Sam Mitchell, soprattutto dopo l'ultima sconfitta in casa dei Celtics, una sconfitta sicurasmente prevedibile ma con ampi rimorsi visto che nel terzo periodo i Raptors erano sopra di almeno 16 punti. Nel finale un incontenibile Pierce(36 p) distrugge Toronto, ma il problema è chi lo marcava? ebbene si, Kapono, ovvero il miglior tiratore dell'nba, ma anche il peggior difensore dell'nba. Con il mago in panca nei minuti decisivi. Pierce andava fermato, ma siccome nella prima metà di gara era fermo a 9 punti, coach Sam lo ha ignorato. Ma nel momento in cui Pierce ha spinto, a Sam non gli è bastato vedergli fare una quindicina di canestri di fila senza sbagliarne uno. Nessun accorgimento difensivo per rimediare o contenere Pierce e, in fase offensiva una squadra(Toronto) che nei momenti decisivi non sa cosa fare, momenti in cui Boston difende sul serio.

    Tra le grandi San Antonio in affanno. Il motivo palese è l'assenza di Ginobili. Da questo si può intuire la forza di questo giocatore e quanto sia decisivo e importante per una squadra che tra l'altro punta al titolo.
    Ultima modifica di reortner : 13-11-2008 alle ore 00.24.14
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  14. #44
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    Gallinari sta in panca perchè non ha ancora recuperato totalmente dall'infortunio alla schiena.
    Belinelli invece perchè Nelson da un po' di anni non capisce più una mazza. Anche l'anno scorso praticamente faceva giocare quei 6-7 giocatori e il resto facevano tutti le ragnatele in panchina a meno di infortuni o problemi di falli dei titolari. Belinelli ha un gran potenziale, quelle 3-4 volte che lo scorso anno ha avuto un minutaggio come cristo comanda ha fatto benissimo...e sicneramente non capisco come un quantomeno ottimo sesto uomo sia lasciato a marcire in panchina, quando potrebbe dare un grosso contributo alla squadra e magari farle vincere qualche partita in più..,

  15. #45
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    Gallinari sta in panca perchè non ha ancora recuperato totalmente dall'infortunio alla schiena.
    Belinelli invece perchè Nelson da un po' di anni non capisce più una mazza. Anche l'anno scorso praticamente faceva giocare quei 6-7 giocatori e il resto facevano tutti le ragnatele in panchina a meno di infortuni o problemi di falli dei titolari. Belinelli ha un gran potenziale, quelle 3-4 volte che lo scorso anno ha avuto un minutaggio come cristo comanda ha fatto benissimo...e sicneramente non capisco come un quantomeno ottimo sesto uomo sia lasciato a marcire in panchina, quando potrebbe dare un grosso contributo alla squadra e magari farle vincere qualche partita in più..,
    Ma tu cosa ti aspetti sinceramenta da Gallinari?
    secondo me può far bene gia in questo suo primo anno nba. diciamo bene come bargnani il primo anno
    Il popolo italiano perdona tutto ai perdenti,ma non perdona niente ai vincitori. cit: Enzo Ferrari

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