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Discussione: Comics Universe (e il fumetto occidentale)

  1. #1561
    Risolvo problemi L'avatar di -trattino
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    La copertina del nuovo CORTO MALTESE​!

    Spoiler:

    Stesso team responsabile del precedente album, Sotto il sole di mezzanotte (lo sceneggiatore è lo stesso di Blacksad), 88 tavole.
    Esce a settembre in Francia per Casterman, e più o meno in contemporanea in Italia per Rizzoli-Lizard.

    Citazione Messaggio inviato da Don Giannarelli Visualizza messaggio
    Giuseppe falegname, lo sapevo che sarebbe successo.
    E' accaduto l'inevitabile: dopo 6 settimane di acquisto puntuale dell'unica copia di Bouncer ordinata dall'unico edicolante del mio quartiere ogni venerdì alle 9:00, oggi mi reco per per acquistare l'ultimo volume di sta benedetta collana solo per scoprire che è stata già venduta .-.

    Cosa si fa in questi casi? C'è un modo di acquistare un singolo volume online o faccio prima ad utilizzare quelli in mio possesso come materiale per origami?

    L'unica alternativa sarebbe di far leva sulla passione di mio padre per Tex e Jodorowsky e convincerlo a pigliarmelo per poi leggerlo fra 3 mesi.
    Scusa, Don, non avevo letto il messaggio.

    Se non hai ancora rimediato, la soluzione ai tuoi problemi c'è, e si chiama "Primaedicola".
    Vai sul sito, ti registri, ordini l'albo che ti interessa facendolo recapitare in una delle edicola affiliate al servizio (mi pare che tu stia a Milano, quindi l'elenco delle edicole è lungo, e hai solo l'imbarazzo della scelta), e paghi solo quando lo consegnano, in contanti e direttamente al tuo edicolante. E senza spese di spedizione.
    Meglio di così?

    http://www.primaedicola.it/index.php...est-28022.html
    Ultima modifica di -trattino : 07-06-2017 alle ore 14.01.48

    « Frankly, I cannot conceive how any thoughtful man can really be happy. » --- H.P. Lovecraft

  2. #1562
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    La riproposizione di Bouncer (testi di Alejandro Jodorowsky / disegni di François Boucq) in allegato alla Gazzetta dello Sport è un'ottima occasione per me per rileggere il primo ciclo (che avevo già spulciato velocemente qualche tempo fa), e per completare la lettura con i due successivi.



    Bouncer è un drammone alla Jodorowsky, solo incidentalmente ambientato nel West: potrebbe benissimo svolgersi in un'altra epoca, in un altro luogo, perché non ha proprio niente di "storico", ed è invece infarcito degli stilemi a cui il cileno mi ha abituato per bene, in ragione dei quali Jodorowsky piega costantemente lo scenario per i propri scopi.

    Il protagonista è il bouncer (cioè "buttafuori") del saloon "Infierno" di Barro City, noto semplicemente, appunto, con il nome "Bouncer". Privo di un braccio, ma non per questo meno letale con una pistola in mano (e anche la lingua sa essere parecchio affilata), ha a che fare tutti i giorni non solo con i problemi che riguardano il saloon dove lavora, ma anche con quelli della disgraziatissima città in cui vive, dove si vedono tipi e situazioni di tutti i colori (letteralmente): fallita la giustizia "legale" delle autorità cittadine, infatti, è a lui che la gente si rivolge per risolvere le proprie beghe.

    Dicevo, gli stilemi di Jodorowsky: ultraviolenza, personaggi assurdi (un boia donna che nel tempo libero si diverte con il sado-maso, o un tizio che se ne va in giro con un'accetta conficcata nella testa - Axe-Head: un nome, una garanzia -, sono solo alcuni della "varia" umanità che anima queste pagine ), situazioni al limite del grottesco. Rispetto ad altri suoi fumetti e ad altre sue opere qui si trattiene parecchio, ma questo non vuol dire che la sua sia propriamente una narrazione "canonica".

    Bouncer è diviso in tre cicli.

    Il primo (tomi 1-5) è semplicemente spettacolare: al centro, la complicatissima situazione di Barro City, che vede contrapporsi proprietari terrieri, pellerossa-serial killer, soldati dell'ex-Confederazione prestatisi al brigantaggio. Sparatorie in notturna, faide fraterne, cinesine à la Mei Ling di Metal Gear Solid (pure questa passa tutto il tempo a snocciolare proverbi ): c'è TUTTO quel che si può desiderare, e anche di più.
    Una lettura esaltante e divertentissima, stra-promossa.

    Nel secondo ciclo (6-7), invece, una ricchissima vedova sta acquistando i terreni della regione a prezzi stracciati, e la di lei sorella chiede al nostro di fermarla. Insorgono però questioni "di cuore", dal momento che Bouncer si innamora... di entrambe.
    E' una gran delusione: la narrazione è parecchio moscia e poco ispirata, e la soluzione del mistero, per quanto abbastanza originale, lascia alquanto indispettiti.
    Pure i disegni di Boucq, strepitosi in precedenza - anche grazie a chine particolarmente caricate, davvero efficaci -, mi sembravano qui meno incisivi, pur essendo sempre piuttosto gradevoli. Certe trovate, come il personaggio di Axe-Head (lol ) riescono comunque a mantenere un pochino piacevole la narrazione con il loro essere grottesche.
    Peccato, perché volendo Jodorowsky poteva chiudere tutto in maniera incredibile con il quinto tomo - in cui tutti i nodi vengono al pettine -, che ha il sapore di un vero finale, invece di "rovinare" parzialmente la serie con questi due album, assolutamente superflui.

    ... O meglio, sarebbe stato un peccato, se non fosse che poi il dittico finale (tomi 8-9) è meravigliosamente divertente (per quanto troppo breve, e comunque inferiore alla prima tornata di episodi) e dannatamente sopra le righe (molto più di tutti gli episodi precedenti messi assieme, fin troppo terra-terra per gli standard di Jodorowsky ): un'amica di Bouncer viene uccisa dal figlio del direttore di un penitenziario, di passaggio a Barro City. Condannato in contumacia dalle autorità locali, nessuno ha però il coraggio di andarlo a prelevare (nel frattempo è ripartito): il suddetto penitenziario, Deep End, si trova in una località "alla fine del mondo", e cose terribili circolano sul suo conto e sul conto del suo diabolico direttore. Nessuno... meno che
    Bouncer.
    Quindi, ben venga la non-chiusura della serie con il primo ciclo, se questo ha permesso al cileno di regalarci questi ultimi due episodi. Anche i disegni di Boucq si risollevano, pur non essendo, di nuovo, all'altezza degli esordi.
    L'unico, vero difetto è che questo dittico non sembra affatto un finale, e dispiace perché invece nelle intenzioni degli autori immagino che la serie sia conclusa così (visto che ormai è un po' di tempo che non escono nuovi volumi). Quindi, di nuovo, forse sarebbe stato meglio concludere tutto con il quinto tomo. Spero che ci ripensino e che le diano un degno finale, anche se vista l'età di Jodorowsky (ahinoi :cry e i tempi della BéDé, dubito che lo vedremo mai davvero.

    In definitiva comunque sono soddisfattissimo, e sono molto contento di aver potuto recuperare questa bella serie a un prezzo eccezionale e in un'edizione tutt'altro che "cheap".
    Durango è al momento imbattibile e imbattuta (uno dei migliori western che abbia mai letto, assieme a Ken Parker e a Blueberry ), ma anche questo Bouncer ha saputo regalarmi dei bellissimi momenti

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  3. #1563
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    Popeye di Segar con la Gazza! Troppo bello!

    Le classiche strisce di Braccio di Ferro in edicola con Gazzetta dello Sport

    Dal 4 agosto prossimo, Gazzetta dello Sport distribuirà in edicola una nuova collana di collaterali a fumetti dedicata alle strisce di Popeye, da noi meglio conosciuto come Braccio di Ferro.

    Le storie presentate all’interno della collana sono quelle classiche scritte e disegnate dal suo creatore Elzie Crisler Segar, uno dei più brillanti fumettisti della prima metà del Novecento.



    La collana sarà composta da 30 uscite settimanali al prezzo di 4,99 euro cadauna più il costo del quotidiano. Il primo numerò raccoglierà la storia Popeye nella Valle Nera, serie di strisce pubblicate dal 5 novembre 1934 al 12 gennaio 1935. La collana, quindi, secondo il piano editoriale riportato di seguito, non proporrà le storie del famoso marinaio in ordine cronologico, anche se probabilmente le ristamperà tutte completando di fatto l’intera produzione di Segar.

    Il personaggio, infatti, fece la sua prima comparsa nella serie di strisce giornaliere Thimble Theatre, nell’episodio La gallina Fischiona Africana (10 settembre 1928 – 27 marzo 1929). Questa storia sarà raccolta nel quindicesimo numero della collana.

    Di seguito il piano editoriale completo dei primi 22 volumi con le relative date di uscita, riportato dal sito Prima Edicola.

    Braccio di Ferro nella Valle Nera – 04/08/2017
    Braccio di Ferro e la sorella della Strega di Mare – 11/08/2017
    L’arca di Braccio di Ferro – 18/08/2017
    Regina Olivia – 25/08/2017
    L’isola del Saccheggio – 01/09/2017
    Nuvole di guerra – 08/09/2017
    Braccio di Ferro e lo strano potere del Jeep – 15/09/2017
    Alla ricerca di Braccio di Legno, “Babbo di bordo” – 22/09/2017
    La melodia del mistero – 29/09/2017
    Braccio di Ferro e Susanna – 06/10/2017
    Papà corre la cavallina – 13/10/2017
    La valle dei Goons – 20/10/2017
    Pescicani mangia-panini e spinaci di mare – 27/10/2017
    Re Pisellino – 03/11/2017
    Bernice, la gallina fischiona africana – 10/11/2017
    Braccio di Ferro il marinaio – 17/11/2017
    Il falso spasimante di Olivia – 24/11/2017
    Una coppia di fanabutti (SIC) – 01/12/2017
    L’amore nella giungla – 08/12/2017
    Il mistero di Colle Pietrascura – 15/12/2017
    Il mistero Wiltson – 22/12/2017
    La banca a senso unico – 29/12/2017

    --- Fonte
    I-M-P-E-R-D-I-B-I-L-E, gente!

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    Mentre vagano per lo spazio in cerca di avventure, Stel e Atan, meccanico e pilota della navicella Atoris, vengono trasportati grazie a una misteriosa piramide di luce in un mondo paradisiaco. Sarà un viaggio che cambierà per sempre le loro vite, che Moebius ci racconta ne Il mondo di Edena, una delle sue opere più intime e personali, alla cui lavorazione si dedicò per decenni.


    Tutto iniziò con una commissione della Citroen.
    La casa automobilistica voleva che Moebius (all'epoca - anni Ottanta - già uno dei più famosi fumettisti al mondo, reduce dal successo de Les Humanoides Associes, la sua casa editrice) realizzasse una storiella promozionale per fini pubblicitari. La storia in questione è Sulla stella, primo album di quella che sarebbe - inaspettatamente - diventata una lunga saga in cinque parti (sei, se contiamo il volume "fuori-serie" I riparatori, che raccoglie alcune brevi storie mute - completamente slegate dalla trama principale, tuttavia). La commissione per la Citroen viene risolta in maniera molto elegante e leggera nel primo album, e alla fin fine non influisce quasi sul resto della narrazione.

    Narrazione quella del Mondo di Edena che è simile a quella del Garage Ermetico, che sto leggendo in questi giorni: ad ogni capitolo Moebius rimescola le carte in tavola, cambiando registro e genere al racconto. Solo che se nel Garage Ermetico i capitoli sono lunghi poche tavole (max 4-6), nel Mondo di Edena vanno dalla trentina di Sulla stella, all'ottantina del terzo volume, La Dea. Ne risulta un racconto molto meno straniante rispetto al Garage, con un filo logico ben preciso e, per certi versi, anche piuttosto lineare (cosa strana, parlando di Moebius ).
    Si passa dalla fantascienza pura di Sulla stella (che molto deve all'esperienza dell'Incal - la seminale opera fumettistica realizzata negli anni Settanta da Moebius e Alejandro Jodorowsky dopo la delusione del progetto cinematografico Dune), a un racconto a tratti fiabesco e poetico come I giardini di Edena (assieme al primo capitolo, nettamente la migliore e più equilibrata parte della serie), fino al lisergico e allucinato Sra. I capitoli al loro interno sono molto coerenti, e anche se il disegno generale è un po' schizofrenico, una logica c'è.
    Fa eccezione l'ultimo (il già citato Sra), decisamente delirante e mal sceneggiato (proprio a livello di dialoghi e di messa in scena, che fa acqua da tutte le parti) Un peccato, perché per certi versi, se si riesce ad andare oltre alla sconclusionatezza del tutto, si capisce che quello che voleva raccontare Moebius è in fondo è molto poetico, e con qualche aggiustatina ne sarebbe uscita fuori una conclusione interessante e in linea con il resto del tomo.

    Anche dal punto di vista artistico il Mondo di Edena si distingue per originalità. Il lungo periodo di lavorazione fa sì che l'opera sia una summa del Moebius post-Humanoides: a ogni capitolo cambia lo stile dei disegni, registrando tutte le evoluzioni che Giraud ha attraversato nel corso degli anni (l'ultimo episodio è del 2001 - quasi vent'anni da Sulla stella...). Il risultato è un lavoro altalenante, come la narrazione, in cui si passa dalla linea purissima e meravigliosa dei primi volumi...

    Spoiler:

    a cosa più elaborate e raffinate, anche se a mio parere più fredde e meno intriganti...

    Spoiler:

    La Magic Press l'ha appena ristampato integralmente in uno dei suoi classici tomoni, a cui ci ha abituati per le opere di fumetto francese (brossurati con carta patinata, ma purtroppo di dimensioni non eccellenti - 26 cm di altezza, quando gli album francesi spesso sono alti anche 32-35 cm). C'è da dire però che il prezzo è piuttosto contenuto (40 €), soprattutto se paragoniamo la presente edizione all'altra, tuttora in commercio, di Alessandro Editore, il cui costo complessivo si aggira attorno ai 120 €. E in più bisogna riconoscerle il merito di stare facendo un'ottima opera di "divulgazione fumettistica", con questi integrali economici.
    Di mio, ho recuperato la serie nella splendida edizione americana della Dark Horse, che costa quanto quella italiana, ma che almeno è cartonata.

    In definitiva, non un capolavoro, né per i disegni (non si battono il Garage, L'Incal o Gli occhi del gatto), né tanto meno per la sceneggiatura.
    E tuttavia, un racconto piuttosto godibile
    Ultima modifica di -trattino : 13-08-2017 alle ore 16.44.54

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