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  1. #1
    Utente Registrato L'avatar di Alceo
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    Allora correvano tutti insieme più compatti: alcuni si tendevano la mano, senza riuscire però a tenere la testa abbastanza sollevata, perché si era in discesa. Uno di noi lanciò un grido di guerra indiano; ci sentimmo in corpo un'incredibile voglia di galoppare e, mentre saltavamo, il vento turbinava ai fianchi. Nulla avrebbe potuto fermarci; eravamo talmente lanciati che potevamo incrociare le braccia e guardarci tranquillamente tutt'intorno mentre ci sorpassavamo.
    Ci fermammo sul ponte sopra il torrente; quelli che erano corsi più avanti fecero dietro front. Lì sotto, l'acqua percoteva pietre e radici, come se non fosse sera inoltrata. Nulla impediva che qualcuno di noi saltasse sul parapetto del ponte.
    [...]
    Era già tempo di andare. Diedi un bacio a chi mi stava accanto, mi limitai a dare la mano ai tre più vicini, rifeci di corsa la strada da cui ero venuto; non mi chiamò nessuno. Al primo crocevia, dove non potevano più vedermi, svoltai e, passando per i sentieri tra i campi, corsi di nuovo nel bosco. Mi ripromettevo di andare in quella città del Sud di cui, in paese, si diceva: «Laggiù si che c’è gente! Pensate! Quelli lì non dormono!»
    «E perché non dormono?»
    «Perché non si stancano.»
    «E come fanno a non stancarsi?»
    «Perché sono folli.»
    «E chi ha la follia non si stanca?»
    «Come potrebbero stancarsi i folli.»
    Ragazzi sulla strada maestra
    Anton Pavlovič Čechov

  2. #2
    WANNASEEMYSOULSTONE? L'avatar di Dedalus
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    Per un'attimo mi è sembrato "I ragazzi della via Pal" che ho letto tantissimo temp fa e che non ricordo quasi più.

    Cmque qual'è lo scopo di questo topic?
    _____________________________________

  3. #3
    Utente Registrato L'avatar di Alceo
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    Originally posted by Dedalus
    Cmque qual'è lo scopo di questo topic?

    Vi capita mai, leggendo, di incontrare un passo che vi colpisce particolarmente e di cui avete voglia tenere traccia per poterlo ritrovare e rileggere?

    Che sia per l'idea, la poesia, l'ironia o semplicemnte perché a voi dicono qualcosa riportate qui quei passi che leggendo vi sembrano degni di essere citati.



    Gli amici di Clara erano ricchi e avevano un'indiscutibile intelligenza, priva di qualsiasi immaginazione.
    Sta disteso sul pavimento dove di solito c'é lei, malato di desiderio e di voglia, finché, più tardi, sente una presenza nella stanza, una colonna sospesa d'aria, e si mette seduto e piange per questo fantasma.
    Love in a blue time (non ne sono sicuro )
    Hanif Kureishi
    Ultima modifica di Alceo : 18-02-2004 alle ore 22.33.42

  4. #4
    vede la gente scema
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    Ho da poco cominciato a scrivere alcuni monologhi per il teatro.
    Ed il primo l'ho aperto con questa citazione...

    -Ho viaggiato per molte miglia
    dalle acque dei fiumi più antichi alle vette più alte
    dai torridi deserti ai reami sfarzosi
    Ho conosciuto paesi sconfinati e genti nuove
    costumi diversi e usanze costanti
    E non mi ero mai accorto della goccia di rugiada
    che ogni mattina nasce sui petali di una rosa
    nel giardino di casa mia



    Purtroppo non ricordo di chi è, e nemmeno com’era precisamente. l'ho reinterpretata, come meglio ricordavo che fosse... ma il senso è più o meno questo.

    Anzi, se qualcuno sa di cosa sto parlando, se qualcuno conosce l'originale, mi piacerebbe tanto ritornarne a conoscenza.

  5. #5
    Spettro L'avatar di ricchi
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    Originally posted by Alceo
    Vi capita mai, leggendo, di incontrare un passo che vi colpisce particolarmente e di cui avete voglia tenere traccia per poterlo ritrovare e rileggere?.....
    come no...mia moglie ha un quaderno (+ di uno ormai ) dove trascrive, dalle sue letture, tutto quello che ritiene degno di essere riletto e ricordato....lo facevo pure io...ma sono + pigro.....
    l'Essenziale è invisibile agli occhi

  6. #6
    Utente Registrato L'avatar di Alceo
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    This is the only poem
    I can read
    I am the only one
    Can write it

    I didn't kill myself
    When things went wrong
    I didn't turn
    to drugs or teahing

    I ried to sleep
    But when I couldn't sleep
    I learned to write

    I learned to write
    What might be read
    on nights like this
    by one like me

    Leonard Cohen


    Lessi questa poesia per la prima volta nel 1998, ero infelice diperato perché innamorato; e, non so perché, mi fece stare meglio.
    Ultima modifica di Alceo : 30-12-2003 alle ore 21.53.29

  7. #7
    Armadillidium v. L'avatar di Elrond.
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    Da Cassiodoro, Variarum libri XII:

    Eravamo a casa del signore, a pranzo come al solito: si lodavano le diverse province per le loro delizie e, come puntualmente avviene, il discorso ci portò ai vini del Bruzio e al cacio silano. Questo, per la benefica azione dei pascoli che la natura rende rigogliosi, è fatto in modo tale da sembrarti non privo di miele quando lo assaggi anche se non lo vedi in alcun modo mescolato. Qui il latte sgorga, se appena le sfiori, dalle poppe turgide e, come se venisse raccolto in altri ventri, per la naturale abbondanza, non scende più a gocce ma scorre in impetuosi torrentelli. Si sente vario e dolce l'odore dell'erba: dall'odore si riconosce il pascolo del bestiame, che diversamente si espande ed emana un profumo simile all'incenso. A ciò si accompagna una tale pastosità da farti credere che stia scorrendo il liquore di Pallade, se non si distinguesse dal verde smeraldo di quello, per il suo niveo candore. Il pastore, tutto contento, raccoglie in secchi larghi e grandi tutta quella meravigliosa abbondanza e quando, dopo l'aggiunta del caglio, comincia a rapprendersi in teneri agrumi, viene lavorata in forma di una palla perfetta: e così, raccolto in celle sotterranee, il formaggio diventa cibo durevole. Questo al più presto, per via navale, lo invierai: così mostriamo d'aver soddisfatto desideri regali con un piccolo dono.

  8. #8
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    Le idee fisse hanno la tenacità roditrice delle malattie incurabili. Una volta entrate in un'anima, esse la divorano, non le lasciano più la libertà di pensar a nulla, di prendere interesse per qualsiasi altra cosa.
    Guy De Maupassant

  9. #9
    Omino de legno L'avatar di Jimmy Woodman
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    "In realtà ogni essere umano,se vuol conservare la sua indipendenza di giudizio, deve essere capace, perlomeno di quando in quando, di prendere distanza dalle sue abitudini e dai suoi pregiudizi.
    E allora vedrà verità che nessuno dice, e scoprirà cose a cui nessuno pensa."
    F. Alberoni

    virtualmente deceduto...r.i.p. <<>> DJ Nat- Sul Multiplayer

  10. #10
    Agarralo! Matalo! L'avatar di the_World
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    Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus. Satis longa vita et in maximarum rerum consummationem large data est, si tota bene collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit, ubi nulli bonae rei impenditur, ultima demum necessitate cogente, quam ire non intelleximus transisse sentimus. Ita est: non accipimus brevem vitam sed fecimus, nec inopes eius sed prodigi sumus. Sicut amplae et regiae opes, ubi ad malum dominum pervenerunt, momento dissipantur, at quamvis modicae, si bono custodi traditae sunt, usu crescunt: ita aetas nostra bene disponenti multum patet.

    Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abbastanza e ci è stata data con larghezza per la realizzazione delle più grandi imprese, se fosse impiegata tutta con diligenza; ma quando essa trascorre nello spreco e nell’indifferenza, quando non viene spesa per nulla di buono, spinti alla fine dall’estrema necessità, ci accorgiamo che essa è passata e non ci siamo accorti del suo trascorrere. È così: non riceviamo una vita breve, ma l’abbiamo resa noi, e non siamo poveri di essa, ma prodighi. Come sontuose e regali ricchezze, quando siano giunte ad un cattivo padrone, vengono dissipate in un attimo, ma, benché modeste, se vengono affidate ad un buon custode, si incrementano con l’investimento, così la nostra vita molto si estende per chi sa bene gestirla.
    Seneca - De brevitate vitae

    Ho guardato il cielo attraverso la nebbia rossa di sangue e Dio non c'era.
    Siamo soli quaggiù. Viviamo le nostre vita in mancanza di meglio da fare.
    Nati dal nulla, facciamo figli destinati come noi al nulla.

  11. #11
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    [...]

    Giudici eletti, uomini di legge,
    noi che danziam nei vostri sogni ancora
    siamo l'umano desolato gregge
    di chi morì con il nodo alla gola

    Quanti innocenti all'orrenda agonia
    votaste decidendone la sorte
    e quanto giusta pensate che sia
    una sentenza che decreta morte ?

    Uomini, cui pietà non convien sempre
    mal accettando il destino comune,
    andate, nelle sere di novembre,
    a spiar delle stelle al fioco lume,
    la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
    muover le tombe e metterle vicine
    come fossero tessere giganti
    di un domino che non avrà mai fine

    Uomini, poiché all'ultimo minuto
    non vi assalga il rimorso ormai tardivo
    per non aver pietà giammai avuto
    e non diventi rantolo il respiro:
    sappiate che la morte vi sorveglia,
    gioir nei prati o fra i muri di calce,
    come crescere il gran guarda il villano
    finché non sia maturo per la falce
    Recitativo
    (Due invocazioni e un atto d'accusa)
    Fabrizio De Andrè

  12. #12
    AVANTGARDE L'avatar di Disarm
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    <<Se tu fossi a un quiz televisivo>> dice Seth a proposito dei suoi due tipi di persone. Seth ha già lasciato l'autostrada e stiamo guidando tra magazzini scuri, voltandoci a ogni fuggevole apparizione dello Space Needle. <<Sei il vincitore di questo quiz>> dice Seth, <<e puoi scegliere tra un salone con cinque pezzi di arredamento di Broyhill, prezzo consigliato tremila dollari, o un viaggio di dieci giorni nel fascino antico dell'Europa.>>
    La maggior parte della gente, dice Seth, prenderebbe il set da salotto.
    <<E' che la gente vuole qualcosa che testimoni il loro sforzo.>> dice Seth. <<Come i faraoni e le loro piramidi. Di fronte alla scelta, pochi sceglierebbero il viaggio, anche se hanno un bel salotto.>>
    Nessuno è parcheggiato nelle strade attorno al Seattle Centre, la gente è tutta a casa che guarda la televisione, o che è la televisione, se credi in Dio.
    <<Vi devo mostrare dove è finito il futuro>> dice Seth. <<Voglio che noi siamo quelli che scelgono il viaggio.>>
    Secondo Seth il futuro è finito nel 1962 alla Fiera Mondiale di Seattle. Ecco tutto ciò che avremmo dovuto ereditare: l'uomo sulla luna entro il decennio -l'asbesto è il nostro amico miracoloso- il mondo dell'era spaziale messo in moto dal nucleare e alimentato da combustibili fossili, dove si sarebbe potuto salire a visitare il palazzo volante dei Jetsons per poi prendere la monorotaia verso il centro per un divertente cappellino portapillole al Bon Marché.

    Tutta questa speranza e scienza e ricerca e glamour in rovina:
    Lo Space Needle.
    Il Science Center con le sue cupole di pizzo e i globi di luci penzolanti.
    La Monorotaia che corre veloce ricoperta di liscio alluminio.
    Ecco come le nostre vite sarebbero dovute diventare.
    Vai lì. Fai il viaggio, dice Seth. Ti spezzerà il cuore, perchè i Jetsons con la loro robot domestica, Rosie, e i loro dischi volanti e i loro letti tostapane che ti sputano fuori la mattina, è come se i Jetsons abbiano subaffittato lo Space Needle ai Flinstone.
    <<Sapete>> dice Seth, <<Fred e Wilma. Il tritarifiuti che in realtà è un maiale che vive sotto il lavandino. Tutti i mobili fatti di ossa e pietre e lampade di pelle di tigre. Wilma passa l'aspirapolvere con un cucciolo di elefante e rassetta le pietre. Hanno chiamato la loro figlia Pebbles.>>
    Ecco qui il nostro futuro di cibi al formaggio e propellenti aerosol, polistirene e Club Med sulla luna, roast-beef servito in un tubetto di dentifricio.
    <<Boing>> dice Seth, <<sai, colazione con gli astronauti. E oggi le persone che vengono qui indossando i sandali di cuoio che si sono fabbricati da loro. Chiamano i propri figli Zilpah e Zabulon dal Vecchio Testamento. Le lenticchie sono importantissime.>>
    Seth sospira e si passa una mano tra le lacrime negli occhi. E' solo l'Estrace. Starà diventando premestruale.

    ...

    Vai al triste momento in cui compriamo i nostri biglietti ed entriamo nel grande ascensore di vetro che scivola verso l'alto nel mezzo dello Space Needle. Siamo in questa gabbia da discoteca in vetro e ottone verso le stelle. Andando su, voglio sentire musica Telestar ipoallergenica, non toccata da mani umane. Qualunque cosa sia generata da computer e suonata su un sintetizzatore Moog. Voglio ballare il frug a un party danzante su un volo della TWA diretto sulla luna, dove ragazzi e ragazze fichi fanno il purè di patata a gravità zero e mangiano deliziose pillole snack.
    Voglio tutto questo.
    Lo dico a Brandy Alexander, e lei va subito alle finestre in ottone e vetro e si mette a fare il frug intanto che saliamo, e per la forza di gravità è come ballare il frug su Marte pesando quattrocento chili.
    La parte triste è il tizio in divisa misto poliestere che fa andare l'ascensore, al quale sfugge completamente il significato del futuro. Tutto il divertimento, tutto, tutto, è sprecato con lui, e questo tipo ci guarda come se fossimo quei cuccioli che si vedono dietro le vetrine dei negozi di animali di periferia. Come fossimo quei cuccioli con quelle secrezioni gialle sugli occhi e nel buco del culo, che sai non avranno più dei movimenti intestinali solidi ma che pure sono in vendita a seicento dollari l'uno. Quei cuccioli sono così tristi che perfino le ragazze ciccione con quelle schifose permanenti da universitarie se ne stanno ore a dare colpetti sulla vetrina dicendo: <<Ti voglio bene piccolino. La mamma ti vuole bene, cucciolotto>>.
    Il futuro è proprio sprecato con certa gente.
    Chuck Palahniuk - Invisible Monsters

  13. #13
    Utente Registrato L'avatar di Alceo
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    Dedicata a Peter, che in questo mi assomiglia.

    -"So soltanto, so che Dio mi ha creato di sangue caldo e di nervi, sissignore! E il tessuto organico, se è vitale, deve reagire ad ogni stimolo. E io reagisco! Al dolore rispondo con grida e lacrime, a un'infamia con l'indignazione, a una schifezza con disgusto. Secondo me è questo che propriamente si chiama vita ..."
    Čechov - il reparto n°6
    Ultima modifica di Alceo : 02-03-2004 alle ore 14.08.13

  14. #14
    I ronf toujours... L'avatar di mami
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    "Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore assoluto, come si addice ad un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che la gamba fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali. E sono solo io - ormai così imbastardito - a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro non c'era allora neppure l'ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto.
    (Charles Peguy, Il Denaro).
    'Le grandi ambizioni e le conquiste senza nessun apporto costruttivo sono prive di significato' www.bloopers.it Proooffff?:
    Haiku tutto pe' me da Leetah
    Han più sapore
    i nostri compleanni
    con le sue torte

  15. #15
    Desaparecida L'avatar di viv
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    "Bambina," cominciò Milagros con la solennità di una sacerdotessa, "i miei doni sono la follia, il coraggio, l'ambizione e l'irrequietezza. La fortuna degli amori e il delirio della solitudine. Il gusto per le comete, per l'acqua e per gli uomini. Desidero per te intelligenza e ingegno.
    Uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria, una bocca che sorrida e maledica con precisione divina, gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituirti la fierezza. Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle, la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi. Spero tu abbia fede negli àuguri, nella voce dei morti, nella bocca degli avventurieri, nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino, nella forza dei tuoi ricordi e nel futuro come promessa che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto. Amen."
    Angeles Mastretta - Male d'amore
    Accadono cose che sono come domande.. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ti risponde.
    <[*A. Baricco*]>


    *Gemella di Grevity*

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