Discussione: TAVERNA dell'Orco Bevitore [OT permessi :D]

  1. #78751
    Shoeless God of War L'avatar di Darkless
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    Arrivato alla 4^ puntata di TW. Sono ancora lì perchè non mi ha preso per nulla il binging, probabilmente se non fosse The Witcher, sarei ancora a metà della prima, con la promessa di riprenderlo in un futuro incerto, come spesso mi capita.

    E' una serie scritta per i fan, apprezzabile molto più da questi che da uno spettatore completamente vergine. Per uno di questi raccapezzarsi tra le diverse linee temporali di sole 4 puntate, è pressocchè impossibile, e la serie non ti aiuta a riguardo.
    I racconti da cui attinge, almeno inizialmente, sono già di per sè abbastanza confusionari da collegare in una timeline nei romanzi, a cui spesso si familiarizza soprattutto quando li ricolleghi ad aventi nel presente narrativo.
    Nella serie, ho provato a pensare se non avessi la benchè minima familiarità con quell'universo; Renfri, Foltest, Triss e Adda sarebbero solo nomi senza valore, a cui non daresti peso e non ti legheresti.
    Si passa da Temeria a Cintra, da Aedirn a Blaviken solo perchè qualcuno lo dice di sfuggita ed avendoci l'orecchio (e già sapendolo) lo recepisci, ma non sai di cosa si stia parlando, non sai dove sia l'ovest, l'est, dove il sud e il nord e una regione centrale.

    Nella 4^ la regina fa capire che Cintra sia a nord e Nilfgaard un letamaio del sud. Tutto il resto è ancora un mistero. Soffre terribilmente delle trasposizione che, a differenza di GoT, ad esempio, non vengono svolte pedissequamente 1:1 con l'opera di riferimento.

    Tutto sommato, con la sua mediocrità, si lascia guardare e le scene d'azione, fino ad ora, sono forse la parte migliore. So già che in seguito peggiorerà, soprattutto per i maghi.

    Il POLITICALLY FUCKING CORRECT del cavolo qui è davvero troppo. Davvero, lo sapevo già dai rumors, ma in America ormai sono fusi con sta cosa. Giuro che il razzismo non mi appartiene, adoro i film con i neri, anche protagonisti, e tra i personaggi dei videogiochi preferiti degli ultimi tempi ho quello di Mafia 3, che ho amato come storia. In The Witcher 3 però è insopportabile. Insopportabilmente incoerente e forzato. Te lo sorbisci sapendo che sia stato fatto apposta per essere il meno sbilanciato possibile verso bianchi o neri. E qui sbagliano, perchè non è una scelta contestuale. Le driadi passino, lo avrei fatto pure io e sarebbe stato sensato a mio parere, ma tra gli elfi, maghe e comunque gente che non dovrebbe esserlo, è davvero una storpiatura. Non è politically correct, è una stronzata americana che non rappresenza un'opera che dovrebbe rappresentare un medioevo in un'Europa alternativa fantasy. A sto punto perchè non gli asiatici?
    Ci farò il callo ma l'impatto è stato davvero negativo.

    P.S. THQ Nordic doveva farla la cagata con Gothic, era scontato. Col remake del primo, da quello che si è visto dal teaser giocabile, si vede che la stiano facendo anche grossa. GG.
    1- Ah sei ancora vivo ?

    2- Raccapezzarsi facile non è, però le indicazioni in ogni puntata ci sono. Lo spaesamento iniziale per chi non sa nulla sicuramente c'è ma ho sentito diverse persone "vergini" di TW che nel giro di un paio di puntate, massimo 3 riuscivano a seguire senza problemi. Certo se ti approcci con lo scazzo da cervello spento da divano aspettandoti una serie d'azione fantasy (come molti han fatto) non ne vieni a capo.

    3- Volendo guardare non è che Sapkowski sia così prodigo di indicazioni anche nei libri. Nei racconti brevi cita un sacco di re e regni minori a caso e dava solo indicazioni di massima. Finchè non ci han messo mano i CDP non esisteva al mondo una mappa del mondi di Geralt, Sapkowski non s'era mai sbattuto ad abbozzarne una, il che è tutto un dire. Tutto sommato poi non è nemmeno così importante avere indicazioni di quel tipo per la storia.

    4- Anche tu come me hai sbagliato tutto. Gli autori l'hanno dichiarato esplicitamente in un'intervista (non scherzo): il politically correct non c'entra assolutamente nulla: I neri li hanno messi nel mucchio solo per evidenziare quanto il razzismo in quel mondo fosse orientato solo verso i non umani. (giuro che han detto una cosa del genere)
    Ultima modifica di Darkless : 13-01-2020 alle ore 09.01.06
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  2. #78752
    Toshin L'avatar di Raizen
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    1- Ah sei ancora vivo ?

    2- Raccapezzarsi facile non è, però le indicazioni in ogni puntata ci sono. Lo spaesamento iniziale per chi non sa nulla sicuramente c'è ma ho sentito diverse persone "vergini" di TW che nel giro di un paio di puntate, massimo 3 riuscivano a seguire senza problemi. Certo se ti approcci con lo scazzo da cervello spento da divano aspettandoti una serie d'azione fantasy (come molti han fatto) non ne vieni a capo.

    3- Volendo guardare non è che Sapkowski sia così prodigo di indicazioni anche nei libri. Nei racconti brevi cita un sacco di re e regni minori a caso e dava solo indicazioni di massima. Finchè non ci han messo mano i CDP non esisteva al mondo una mappa del mondi di Geralt, Sapkowski non s'era mai sbattuto ad abbozzarne una, il che è tutto un dire. Tutto sommato poi non è nemmeno così importante avere indicazioni di quel tipo per la storia.

    4- Anche tu come me hai sbagliato tutto. Gli autori l'hanno dichiarato esplicitamente in un'intervista (non scherzo): il politically correct non c'entra assolutamente nulla: I neri li hanno messi nel mucchio solo per evidenziare quanto il razzismo in quel mondo fosse orientato solo verso i non umani. (giuro che han detto una cosa del genere)
    1) Si, a volte ne dubito ma tutto sommato penso di esserci. La vita da latitante non è così male

    2) Si appunto, non è facile, forse non è nemmeno così male come sembra, visto che tolta la saga, i racconti sono un guazzabuglio di luoghi, mostri e personaggi, però di per sé è comunque un opera poco scorrevole.

    3) Quello è indubbio, ho detto anche io che Sapkowski, se non lo prendi di petto perché sai che è la saga di TW, lo abbandoni probabilmente alla prima raccolta di racconti.
    Io stesso ammetto di averlo iniziato dopo TW1 del 2007, anzi giocai direttamente l'enhanced quindi 1-2 anni dopo.

    4)Le minchiate che disse quella papera della Hissrich ancora mi provocano orticaria. Soprattutto perché sono piene di ipocrisia americana che devia dalle reali intenzioni.
    Dicessero almeno "abbiamo voluto interpretare il razzismo che pervade quel mondo con elementi della società reale". Fa schifo ugualmente ma almeno è accettabile.


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  3. #78753
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    1- Ah sei ancora vivo ?

    2- Raccapezzarsi facile non è, però le indicazioni in ogni puntata ci sono. Lo spaesamento iniziale per chi non sa nulla sicuramente c'è ma ho sentito diverse persone "vergini" di TW che nel giro di un paio di puntate, massimo 3 riuscivano a seguire senza problemi. Certo se ti approcci con lo scazzo da cervello spento da divano aspettandoti una serie d'azione fantasy (come molti han fatto) non ne vieni a capo.
    Secondo me invece funziona meglio proprio guardandola a cervello spento, così da skippare i buchi e i passaggi poco chiari con un'alzata di spalle aspettando la prossima scena d'azione e facendo il tifo per Yen female power

    4- Anche tu come me hai sbagliato tutto. Gli autori l'hanno dichiarato esplicitamente in un'intervista (non scherzo): il politically correct non c'entra assolutamente nulla: I neri li hanno messi nel mucchio solo per evidenziare quanto il razzismo in quel mondo fosse orientato solo verso i non umani. (giuro che han detto una cosa del genere)
    Davvero sono arrivati a tanto per giustificarsi? :rotfl: Ero rimasto al "eh nei libri non si specifica mai l'etnia, vale tutto"

  4. #78754
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    Arrivato alla 4^ puntata di TW. Sono ancora lì perchè non mi ha preso per nulla il binging, probabilmente se non fosse The Witcher, sarei ancora a metà della prima, con la promessa di riprenderlo in un futuro incerto, come spesso mi capita.

    E' una serie scritta per i fan, apprezzabile molto più da questi che da uno spettatore completamente vergine. Per uno di questi raccapezzarsi tra le diverse linee temporali di sole 4 puntate, è pressocchè impossibile, e la serie non ti aiuta a riguardo.
    I racconti da cui attinge, almeno inizialmente, sono già di per sè abbastanza confusionari da collegare in una timeline nei romanzi, a cui spesso si familiarizza soprattutto quando li ricolleghi ad aventi nel presente narrativo.
    Nella serie, ho provato a pensare se non avessi la benchè minima familiarità con quell'universo; Renfri, Foltest, Triss e Adda sarebbero solo nomi senza valore, a cui non daresti peso e non ti legheresti.
    Si passa da Temeria a Cintra, da Aedirn a Blaviken solo perchè qualcuno lo dice di sfuggita ed avendoci l'orecchio (e già sapendolo) lo recepisci, ma non sai di cosa si stia parlando, non sai dove sia l'ovest, l'est, dove il sud e il nord e una regione centrale.

    Nella 4^ la regina fa capire che Cintra sia a nord e Nilfgaard un letamaio del sud. Tutto il resto è ancora un mistero. Soffre terribilmente delle trasposizione che, a differenza di GoT, ad esempio, non vengono svolte pedissequamente 1:1 con l'opera di riferimento.

    Tutto sommato, con la sua mediocrità, si lascia guardare e le scene d'azione, fino ad ora, sono forse la parte migliore. So già che in seguito peggiorerà, soprattutto per i maghi.

    Il POLITICALLY FUCKING CORRECT del cavolo qui è davvero troppo. Davvero, lo sapevo già dai rumors, ma in America ormai sono fusi con sta cosa. Giuro che il razzismo non mi appartiene, adoro i film con i neri, anche protagonisti, e tra i personaggi dei videogiochi preferiti degli ultimi tempi ho quello di Mafia 3, che ho amato come storia. In The Witcher 3 però è insopportabile. Insopportabilmente incoerente e forzato. Te lo sorbisci sapendo che sia stato fatto apposta per essere il meno sbilanciato possibile verso bianchi o neri. E qui sbagliano, perchè non è una scelta contestuale. Le driadi passino, lo avrei fatto pure io e sarebbe stato sensato a mio parere, ma tra gli elfi, maghe e comunque gente che non dovrebbe esserlo, è davvero una storpiatura. Non è politically correct, è una stronzata americana che non rappresenza un'opera che dovrebbe rappresentare un medioevo in un'Europa alternativa fantasy. A sto punto perchè non gli asiatici?
    Ci farò il callo ma l'impatto è stato davvero negativo.

    P.S. THQ Nordic doveva farla la cagata con Gothic, era scontato. Col remake del primo, da quello che si è visto dal teaser giocabile, si vede che la stiano facendo anche grossa. GG.
    Sono d'accordo ed è anche quello che più o meno avevo detto anche io.
    Però devo ricordarvi di contestualizzare per ciò che riguarda i racconti. I racconti (non i romanzi) sono stati scritti in un certo periodo storico, più di 20 anni fa, la polonia era ancora sotto il regime etc...scrivere fantasy in polacco e in polonia...solo un matto poteva pensarci e per di più inzeppare i racconti di metafore per parlare della realtà ...perché trattasi di escamotage, questo lo sapete vero?
    Per quanto riguarda carte e mappe...devo dire che nelle edizioni tedesche e in quelle russe (due ed) ci sono sempre state.
    La serie televisiva alla fine è ridicola...la battaglia di sodden ...lasciamo perdere

  5. #78755
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    Ho finito di vedere invece Watchmen la serie tv tratta da un fumetto….abbstanza immaginifica ma prende...ho perplessità solo nel finale della storia, come narrazione in sé...ma vale davvero la pena. Certo non è Utopia, altra serie da me amata molto….tuttavia prende fino alla fine

  6. #78756
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    Sono d'accordo ed è anche quello che più o meno avevo detto anche io.
    Però devo ricordarvi di contestualizzare per ciò che riguarda i racconti. I racconti (non i romanzi) sono stati scritti in un certo periodo storico, più di 20 anni fa, la polonia era ancora sotto il regime etc...scrivere fantasy in polacco e in polonia...solo un matto poteva pensarci e per di più inzeppare i racconti di metafore per parlare della realtà ...perché trattasi di escamotage, questo lo sapete vero?
    Per quanto riguarda carte e mappe...devo dire che nelle edizioni tedesche e in quelle russe (due ed) ci sono sempre state.
    La serie televisiva alla fine è ridicola...la battaglia di sodden ...lasciamo perdere
    Esatto, dicevo anche io che, al netto del contesto in cui sono stati scritti, i racconti di per sé non è che siano di questa fluidità narrativa, presi nella raccolta.

    È già un casino districarsi tra il racconto del drago, quello della strige, di Renfri, quella di Istridd, ecc.
    Ogni racconto in un contesto diverso, paese diverso, protagonisti diversi, quasi sempre stesse tematiche ricorrenti.

    È un casino da trasporre in TV.
    Fatto sta che anche oggi ho parlato con un altro vergine dei libri che però ha apprezzato la serie.
    Fatto sta che come serie non supera il 6 e se vieni dai libri, anche meno.

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  7. #78757
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    3) Quello è indubbio, ho detto anche io che Sapkowski, se non lo prendi di petto perché sai che è la saga di TW, lo abbandoni probabilmente alla prima raccolta di racconti.
    Io stesso ammetto di averlo iniziato dopo TW1 del 2007, anzi giocai direttamente l'enhanced quindi 1-2 anni dopo.
    Ti dirò, a me i racconti sono piaciuti anche più dei romanzi.
    Non è bello ciò che è bello
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  8. #78758
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    Ti dirò, a me i racconti sono piaciuti anche più dei romanzi.
    Beh i romanzi hanno un altro respiro e inoltre nei romanzi Sapkowski ha preso coscienza del mestiere e mostra un respiro che non è mai epico, nel senso che non immette topos originali e però è un respiro più ampio e i personaggi sono più sfaccettati rispetto ai racconti dei primordi che ricordo sono stati pensati e scritti di straforo negli 80s, poi pubblicati nei 90s. Insomma nei romanzi sta più dentro al fantasy e sviluppa ciò che si portava appresso con la base dei racconti. Comunque sia i maghi non si possono vedere e Triss è brutta e manco è la più giovane, Vilgefortz un prestigiatore con le spade che manca solo che le ingoi, la peggio è Fringilla Vigo che nelle parole dello scrittore era un tocchetto di figa e nei vg è perfetta….qui è stronza e ci sta ma ...è nera….coi labbroni e non c'entra un piffero.
    Insomma ciò che voglio dire è che i cdp hanno trasposto molto più correttamente Geralt in un vg piuttosto che questi americani in una serie

  9. #78759
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    Domanda che non c'entra nulla...ma vale la pena di prendere sto Red dead redemption2? Non mi dite i soliti slogan delle riviste o dei siti specializzati. Ho imparato da tempo a diffidare delle recensioni e manco le leggo più.

  10. #78760
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    Beh i romanzi hanno un altro respiro e inoltre nei romanzi Sapkowski ha preso coscienza del mestiere e mostra un respiro che non è mai epico, nel senso che non immette topos originali e però è un respiro più ampio e i personaggi sono più sfaccettati rispetto ai racconti dei primordi che ricordo sono stati pensati e scritti di straforo negli 80s, poi pubblicati nei 90s. Insomma nei romanzi sta più dentro al fantasy e sviluppa ciò che si portava appresso con la base dei racconti. Comunque sia i maghi non si possono vedere e Triss è brutta e manco è la più giovane, Vilgefortz un prestigiatore con le spade che manca solo che le ingoi, la peggio è Fringilla Vigo che nelle parole dello scrittore era un tocchetto di figa e nei vg è perfetta….qui è stronza e ci sta ma ...è nera….coi labbroni e non c'entra un piffero.
    Insomma ciò che voglio dire è che i cdp hanno trasposto molto più correttamente Geralt in un vg piuttosto che questi americani in una serie
    Bhè "Geralt" in sè secondo me no. Quello anche con calvill è venuto meglio nella serie. I difetti che dici li sottoscrivo tutti, infatti lia vevo ribaditi più volte. Facendo finta che le ultime due puntate non esistano però al netto cmq di molti altri difetti (alcuni dovuti palesemente al budget, altri a scelte qualtomeno opinabili) per me il giudizio sulla serie nel complesso resta positivo.

    Per quanto riguard ai racconti sarà che ho apprezzato molto i pesonaggi, sarà che ho adorato il modo di Sapkowski di rivedere le fiabe classiche, sarà che è stato il primo impatto con la saga ma mi sono davvero piaciuti.
    Per carità ho apprezzato tanto anche i romanzi, tranne l'ultimo che ho trovato parechcio sottotono e mi sa tantissimo di marchetta, ma i racconti mi colpirono di più.
    Cmq appena finisco gli ultimi 4 libri di sta benedetta saga infinita di Drizzt che dai tempi di Baldurs Gate mi riproponevo di leggere ho intenzione di riprendere in mano tutte le opere sullo strigo per rifnrescare la memoria.
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  11. #78761
    Toshin L'avatar di Raizen
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    Domanda che non c'entra nulla...ma vale la pena di prendere sto Red dead redemption2? Non mi dite i soliti slogan delle riviste o dei siti specializzati. Ho imparato da tempo a diffidare delle recensioni e manco le leggo più.
    Il genere è quello Rockstar, quindi se ti sta sulle palle non lo prendere, altrimenti è ad ora la loro opera magna.

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  12. #78762
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    Ho finito di vedere invece Watchmen la serie tv tratta da un fumetto….abbstanza immaginifica ma prende...ho perplessità solo nel finale della storia, come narrazione in sé...ma vale davvero la pena. Certo non è Utopia, altra serie da me amata molto….tuttavia prende fino alla fine
    E' la cosa migliore che hanno fatto in TV nel 2019 secondo me. Dopo Chernobyl

    Come dicevo, se Alan Moore non fosse contrario per principio agli adattamenti dei suoi lavori, probabilmente la apprezzerebbe anche lui.
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  13. #78763
    Metallaro L'avatar di Uriziel90
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    Visto che la questione è rispuntata fuori, sulla base di cosa ritenete che in un mondo fantasy la distribuzione etnica debba categoricamente essere quella dell'Europa medievale?

    Perché tutte le volte leggo di queste proteste contro i personaggi neri nel fantasy e mi sfugge il senso della cosa. A meno di aperti contrasti con la fonte originale non mi è ben chiara quale sia la legge universale che decida quali siano le etnie corrette per le razze fantasy.

    E, soprattutto, perché tutti si indignano per gli elfi neri ma a nessuno frega una sega di Calanthe mora, cosa che a me ha dato invece particolarmente fastidio perché in aperto contrasto con la descrizione dei libri (così come per Foltest)? Oltretutto si parla di una differenza che poteva essere ovviata con una banale parrucca se non so volevano proprio tingere i capelli all'attrice.

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    L'uomo è soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo?



  14. #78764
    Formica Elettrica L'avatar di falco_delle_tenebre
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    Visto che la questione è rispuntata fuori, sulla base di cosa ritenete che in un mondo fantasy la distribuzione etnica debba categoricamente essere quella dell'Europa medievale?

    Perché tutte le volte leggo di queste proteste contro i personaggi neri nel fantasy e mi sfugge il senso della cosa. A meno di aperti contrasti con la fonte originale non mi è ben chiara quale sia la legge universale che decida quali siano le etnie corrette per le razze fantasy.

    E, soprattutto, perché tutti si indignano per gli elfi neri ma a nessuno frega una sega di Calanthe mora, cosa che a me ha dato invece particolarmente fastidio perché in aperto contrasto con la descrizione dei libri (così come per Foltest)? Oltretutto si parla di una differenza che poteva essere ovviata con una banale parrucca se non so volevano proprio tingere i capelli all'attrice.

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    Perché questo non è un high fantasy dove "vale tutto" (e anche lì fino a un certo punto), è chiaramente un'ambientazione che riprende uno specifico periodo storico dell'europa medievale, con una logica interna da rispettare che tiene in piedi la baracca. Niente di diverso dal discorso applicato a Kingdome Come. In questo caso sarà pure un fantasy, ma il mondo di the witcher è storicamente più accurato di quasi tutta la roba americana in circolazione.
    Scoccia perché la gente di colore non viene inserita in contesti logici e con un background preciso, come possono esserlo le zerrikaniane o i tizi sugli elefanti in LOTR. I neri poppano a caso nel miscuglio senza una vera logica, perché qualcuno ha deciso che il mondo deve essere un melting pot senza criterio.
    Poi ecco, il capo delle guardie nero non mi rovina la visione, ci passo sopra e pazienza. Però sicuramente è una stonatura che sul momento incrina la sospensione d'incredulità. Subentra poi un certo astio verso gli sceneggiatori per un motivo molto semplice: queste scelte non sono dettate da una volontà di adattare a dovere l'opera o inserirvi una propria visione artistica con criterio, sono una semplice marchetta a certi stupidi movimenti di massa, che imho sarebbe meglio ignorare per fare un favore a tutti, minoranze etniche comprese.

    PS: Calanthe ha triggerato male anche me, si perde la continuità estetica con Ciri e Pavetta, così come il collegamento con l'immagine della Leonessa.
    Di Foltest invece, non avendo significati di questo tipo, me ne frega zero che l'estetica non corrisponda, perché si tratta appunto di pura estetica. Mi ha fatto strano trovare un pg totalmente diverso caratterialmente, così come stravolta la sua storia, ma va be' non è di certo la cosa peggiore del serial.
    Ultima modifica di falco_delle_tenebre : 16-01-2020 alle ore 12.28.09

  15. #78765
    Toshin L'avatar di Raizen
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    Visto che la questione è rispuntata fuori, sulla base di cosa ritenete che in un mondo fantasy la distribuzione etnica debba categoricamente essere quella dell'Europa medievale?

    Perché tutte le volte leggo di queste proteste contro i personaggi neri nel fantasy e mi sfugge il senso della cosa. A meno di aperti contrasti con la fonte originale non mi è ben chiara quale sia la legge universale che decida quali siano le etnie corrette per le razze fantasy.

    E, soprattutto, perché tutti si indignano per gli elfi neri ma a nessuno frega una sega di Calanthe mora, cosa che a me ha dato invece particolarmente fastidio perché in aperto contrasto con la descrizione dei libri (così come per Foltest)? Oltretutto si parla di una differenza che poteva essere ovviata con una banale parrucca se non so volevano proprio tingere i capelli all'attrice.

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    Ti rispondo subito.
    Non è una questione dei neri in sé.
    È una questione di politically correct di stampo americano, che come loro solito viene esasperato.
    Non è che a nessuno freghi di Calanthe mora, a me ha dato enormemente fastidio che sia Calanthe, ma anche e soprattutto Triss non rispecchino nessuna delle peculiarità delle controparti letterarie.

    Si tratta di licenze arbitrarie di sceneggiatura, condivisibili o meno, non di scelte dettate da un insensato politically correct che impone a qualsiasi sceneggiatore degli ultimi 2-3 anni di inserire con un rapporto 1:1 un nero per ogni bianco, che poi a me sta pure sulle palle dire bianco e nero...

    Perché la distribuzione di un mondo fantasy dovrebbe essere simile a quella di un continente europeo?
    Non è che dovrebbe, la questione è che solitamente un autore da automaticamente un impostazione culturale al proprio setting sulla falsariga di quello da cui prende ispirazione. Se decidi di trasporre tale opera e lo stravolgi dal punto di vista etnico, e quindi culturale, stai eliminando un aspetto dell'identità di quell'opera.

    Se guardo un film sulla Yakuza, su IP man o su qualsiasi cosa di orientale, voglio immergermi in un fottuto mondo di orientali e mi darebbero fastidio degli occidentali messi a caso, stessa cosa se fosse un film sull'Africa centrale, non voglio vedere scandinavi e americani messi nel mezzo per non scontentare nessuno e basta.

    Sapkowski ha creato un mondo che prendeva a piene mani dall'nord est Europa, per mitologia e persino geografia, con tanti luoghi simili ad alcuni esistenti, anche per nome.

    Creare un adattamento che, a me vergine dei racconti, mi sembra un pout pourri di etnie, luoghi senza identità ed altro, solo perché DEVE essere politically correct, mi fa schifo.
    Non è Vangelo, è la mia posizione e non me ne frega che venga condivisa.
    A me il politically correct rovina l'esperienza.

    E non perché sia razzista, perché se non fosse chiaro, mi dà fastidio anche al contrario, i fatti, tra i personaggi preferiti dei film o di videogiochi, così come delle storie, annovero tanti personaggi di colore.

    Amo man on fire, amo Denzel Washington, amo Morgan Freeman. Ho profondamente odiato i bianchi del thriller Get Out ed ho simpatizzato tantissimo per il nero protagonista.
    AMO alla follia GTA San Andreas e CJ, Mafia 3 e Lincoln Clay più di tanti personaggi bianchi in storie di soli bianchi.

    I neri c'erano anche in Game of Thrones, nonostante non fossero specificamente neri nei romanzi, eppure perché lì non c'erano controversie? Perché non erano messi a cazzo per puro politically correct.

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    CASE: Cooler Master 690 III - PSU: XFX XTR Series 650W Full Modular 80 Plus Gold - CPU: Intel Core i7 4770K - MoBo: ASRock Z97 Extreme4 - RAM: Corsair Vengeance Pro Series — 16GB DDR3 1866MHz C9 - GPU: Asus STRIX GTX 980 OC Ed. - HD: Samsung SSD 850 PRO 512GB - Monitor: Acer Nitro VG270U 2560 x 1440 - Mouse: Logitech G502 Proteus Core - Keyboard: Cooler Master Quickfire Ultimate - Headset: Ozone Attack Snow Ed.

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