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Visualizza versione completa : L'Ipocrisia e' il fondamento della civilta'



TrustNoOne
27-10-2002, 04.25.18
Quante volte vedo gente che afferma cose del genere: "bla bla bla, io sono uno che le dice in faccia le cose, bla bla bla"
Quale falsita'...
Non ne posso piu' di vivere in un mondo del genere... Rido quando vedo gli stolti che pensano di aver capito come sono fatto io...
Rido quando la gente ti parla pensando che tu gli creda...
Si vede in faccia alle persone...
Si sente nel loro tono di voce...
Si vede nei loro occhi che le loro parole sono totalmente disconnesse dai loro pensieri...
Perche' a parte qualche eccezione sono tutti cosi'... Andassero a una qualche scuola di recitazione piuttosto...
e io? Io faccio lo stesso.. DEVO farlo per forza
Non conviene mai dire la verita' a qualcuno senza prima conoscerlo a fondo... Le mie poche (pochissime in confronto a molti di voi che sono + grandi certo) esperienze mi hanno insegnato che la sincerita' e' un'utopia e null'altro
Qual'e' la differenza?
che io lo ammetto
Quanto tempo serve per stabilire un rapporto di fiducia?
Mesi, Anni...
Quanto mi fanno pena le persone che dopo 2 giorni che si conoscono credono di essere grandi amici (o che sia nato un grande amore)
Un essere umano ha cosi' tante facce che e' impossibile contarle
Ho scoperto che anche persone che credevo fossero serie, in realta' sono dei perfetti imbecilli...
Mi capita a 20 anni di riflettere sul matrimonio...
Quando vedo un mucchio di persone che anche dopo ANNI di rapporti cambiano completamente mentalita'...
Come faccio a sapere con chi ho a che fare?
Ho perso la speranza nelle persone
Non credo + in niente, e tanto per citare il mio nick, non mi fido piu' di nessuno, a parte forse qualche eletto (compresi i miei genitori...)
La falsita' e' dipinta sul volto dell'uomo.
io VOGLIO, CERCO ardentemente qualcuno che mi dimostri il contrario
ditemi voi PERCHE' non riesco a trovarlo.
Tutte le nuove conoscenze che faccio dimostrano che ho ragione
Non puo' essere cosi'...

Perche' tutto questo? Non lo so, ma mi sembrava il posto + adatto per sfogarmi :p ciao :)

Arokonos
27-10-2002, 05.06.27
Ok, a me puoi dirlo, da chi lo compri il fumo? :D

Elrond
27-10-2002, 05.57.19
sai, la penso come te...
Condivido anche molte cose che hai detto nel mio topic, dopotutto lì l'ho scritto, era da un pezzo che non mi capitava di essere più che sereno a quel modo.
Da quel che ho capito non dovrebbe esserci molta differenza di età tra di noi, io ho 18 anni. Quindi la gamma di esperienze è pressapoco quella. Ho valutato per molto tempo le ipocrisie di cui parli tu, ho scartato la gente che mi faceva schifo, ma alla fine sono giunto ad una conclusione: non si può pretendere che gli altri siano perfetti. Ho tre amici particolarmente stretti, uno è un ragazzo, e mi spiace che le cose da un po' di tempo a questa parte non stiano andando come una volta, lo reputavo e lo reputo ancora un amico, ma non sono tutte rose e fiori, il problema, credo, è che entrambi non siamo stati sempre onesti l'uno con l'altro, cmq non è assolutamente ipocrita, dei reciproci errori ne possiamo parlare.
Poi ci sono due ragazze, alle quali tengo molto, ma non sono due campionesse di filantropia. Sai a che conclusione sono arrivato? loro in fondo ci tengono a me, io ci tengo a loro, l'unica cosa da fare è non aspettarmi troppo, non aspettarmi da loro tutto ciò che io farei per loro, e quindi, di conseguenza, riduco anche io la mia generosità nei loro confronti, ma non cancello il rapporto. Se ognuno intavolasse rapporti solo con persone del proprio livello "spirituale", i migliori sarebbero sempre soli, e questo non è bene.
Bisonga vivere, e per vivere bene basta scartare i peggiori e non farsi mettere la testa sotto i piedi dai mediocri e dai sufficienti; se trovi i buoni puoi dirti fortunato, e prima o poi si trovano, io li sto ancora cercando... In bocca al lupo per la tua cerca...

TrustNoOne
27-10-2002, 06.35.10
non sarebbero soli solo i migliori
sarebbero soli tutti
ognuno e' il migliore per se stesso
quello che fai lo fai perche' lo reputi giusto, altrimenti non lo faresti.. o sbaglio?
questa cosa del "riduco anche io la mia generosità nei loro confronti" e' quello che mi fa sentire terribilmente solo
e' una vita che tengo le mie cose per me...
ma arrivi a un punto in cui vorresti che ci fosse qualcuno che le potesse capire.. sono come un contenitore sospeso da uno spago... continuo a metterci roba dentro, ma se esagero troppo, lo spago si spezza
Non so se rendo l'idea
Prima o poi esplodero' lo so... e semplicemente ho paura di quel giorno
Arok stasera non ho fumato ne' bevuto alcunche' , a parte un su cco di frutta... :)
edit: Arok non avevo notato la tua signature.. e' stranamente in topic ^^

Gaia
27-10-2002, 09.10.35
Mi ha fatto sorridere come il tuo topic oggi capiti a puntino x me... http://216.40.249.192/mysmilies/kao/msroom/u-u-n.gif



Un essere umano ha cosi' tante facce che e' impossibile contarle

verissimo


Quanto tempo serve per stabilire un rapporto di fiducia?
Mesi, Anni...


a volte è cmq troppo poco

Grimorg
27-10-2002, 11.22.21
"Esageri l'ipocrisia degli uomini [...] la maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio"

bhaal44
27-10-2002, 11.27.07
Originally posted by TrustNoOne
Quante volte vedo gente che afferma cose del genere: "bla bla bla, io sono uno che le dice in faccia le cose, bla bla bla"
Quale falsita'...
Non ne posso piu' di vivere in un mondo del genere... Rido quando vedo gli stolti che pensano di aver capito come sono fatto io...
Rido quando la gente ti parla pensando che tu gli creda...
Si vede in faccia alle persone...
Si sente nel loro tono di voce...
Si vede nei loro occhi che le loro parole sono totalmente disconnesse dai loro pensieri...

concordo,ma ti diro' una cosa,esiste gente ipocrita ma che non sa di esserlo e afferma che non e' vero,queste sono le persone da cui maggiormente ci si deve guardare dall'entrare in confidenza.
Semplicemente non si rendono conto della loro incoerenza e pretendono con forza di "essere accusate ingiustamente",nemmeno io le sopporto.

bhaal44
27-10-2002, 11.34.48
Originally posted by TrustNoOne
Quante volte vedo gente che afferma cose del genere: "bla bla bla, io sono uno che le dice in faccia le cose, bla bla bla"
Quale falsita'...
Non ne posso piu' di vivere in un mondo del genere... Rido quando vedo gli stolti che pensano di aver capito come sono fatto io...
Rido quando la gente ti parla pensando che tu gli creda...
Si vede in faccia alle persone...
Si sente nel loro tono di voce...
Si vede nei loro occhi che le loro parole sono totalmente disconnesse dai loro pensieri...
Perche' a parte qualche eccezione sono tutti cosi'... Andassero a una qualche scuola di recitazione piuttosto...
e io? Io faccio lo stesso.. DEVO farlo per forza
Non conviene mai dire la verita' a qualcuno senza prima conoscerlo a fondo... Le mie poche (pochissime in confronto a molti di voi che sono + grandi certo) esperienze mi hanno insegnato che la sincerita' e' un'utopia e null'altro
Qual'e' la differenza?
che io lo ammetto
Quanto tempo serve per stabilire un rapporto di fiducia?
Mesi, Anni...
Quanto mi fanno pena le persone che dopo 2 giorni che si conoscono credono di essere grandi amici (o che sia nato un grande amore)
Un essere umano ha cosi' tante facce che e' impossibile contarle
Ho scoperto che anche persone che credevo fossero serie, in realta' sono dei perfetti imbecilli...
Mi capita a 20 anni di riflettere sul matrimonio...
Quando vedo un mucchio di persone che anche dopo ANNI di rapporti cambiano completamente mentalita'...
Come faccio a sapere con chi ho a che fare?
Ho perso la speranza nelle persone
Non credo + in niente, e tanto per citare il mio nick, non mi fido piu' di nessuno, a parte forse qualche eletto (compresi i miei genitori...)
La falsita' e' dipinta sul volto dell'uomo.
io VOGLIO, CERCO ardentemente qualcuno che mi dimostri il contrario
ditemi voi PERCHE' non riesco a trovarlo.
Tutte le nuove conoscenze che faccio dimostrano che ho ragione
Non puo' essere cosi'...

Perche' tutto questo? Non lo so, ma mi sembrava il posto + adatto per sfogarmi :p ciao :) alt alt alt stop
leggo solo ora il tuo post per intero,bel post davvero
Sono sulal tua stessa lunghezza d'onda,e' una sfaccettatura,un tema,quello che hai proposto tu,che fa aprte della tematica esistenzialista,assolutamente la sincerita' e' sempre piu' rara,ed e' rara molto spesso perche' basata su presunti principi assoluti,che fanno si che si creda che le cose rimangano sempre come sono,quando si sa che potrebbero cambiare,ma lo si occulta a scopo utilitaristico,per ottenere qualcosa dall'altro in kuel momento.(parlo della falista' ovviamente,esistono anche persone sincere,rare ma ci sono.

bhaal44
27-10-2002, 11.37.16
preciso:con le persone di cui non mi fido (mooooolte) non solo non dico la verita,non ci parlo proprio ;)

Mach 1
27-10-2002, 13.12.34
Originally posted by TrustNoOne

io VOGLIO, CERCO ardentemente qualcuno che mi dimostri il contrario
ditemi voi PERCHE' non riesco a trovarlo.


provo a suggerirti un nuovo approccio al problema. Forse se tu trovi che tutti si comportino così il problema non sono tutti ma sei tu. a dispetto di quanto possa sembrare questa affermazione non ha una connotazione negativa. Quello che intendo dire è che se incominci un qualsiasi rapporto con una persona aspettandoti il peggio da essa, da essa allora riuscirai a vedere soltanto il peggio, perchè è quello che cerchi paradossalmente. Di cavalieri senza macchia ne esistono pochi, molto pochi. Normalmente le persone sono composte da una parte "buona" e da una parte "cattiva" se vogliamo parlare con parole semplici. Se tu cerchi costantemente tracce del lato "cattivo" di ciascuno allora inevitabilmente ne troverai. Se provi a soffermare l'attenzione sul loro lato buono allora potrai trovare anche delle sorprese.
Infondo essere amici di una persona significa anche saperne accettare i difetti.

Ti dico questo perchè fino a poco tempo fa vedevo costantemente tutto nero, della vita riuscivo solamente a coglierne l'assurdità e la crudeltà. e questo succedeva perchè è più facile dire che tutto fa schifo piuttosto che affrontare la fatica di cercare di cambiare qualcosa. e quando decisi di mettermi a cercare trovai anche delle belle sorprese.

Mischa
27-10-2002, 13.34.08
in riferimento a Mach: perché dovrebbe essere un problema? mi pare che quanto evidenziato da TrustNoOne sia abbastanza reale. non per questo però un problema, quanto uno stato di cose. fa parte della "vita sociale". non penso che mettersene al di fuori corrisponda a rinchiudersi in casa, quanto piuttosto a divenire "impermeabili" al resto del mondo. cosa che porta vantaggi e svantaggi, ma non per questo, nuovamente, è un problema: solo una scelta, tutto qui. personalmente non considero "problema" il non trovare, o l'evitare di cercare, persone di cui fidarmi. lo considero soluzione, e ci vivo benissimo. parto pensando il peggio delle persone sempre, e se nonostante tutto un individuo riesce a colpirmi, a passare filtri e indifferenza, e a raggiungere quel che penso, ben venga: ho qualcuno cui fare riferimento. ma non lo chiedo, né me lo aspetto. se quindi il "problema" è il voler vivere bene con la gente, e potersene fidare, hmmmm: non è un problema, è illusione. l'unico modo è unirsi al flusso comune, comportarsi allo stesso modo, rendersi felici di ciò che rende gli altri felici, incazzarsi per ciò che li fa incazzare, clonarli, adeguarsi. ciò sicuramente può essere soddisfacente: annullare se stessi in molti. come dice Bhaal: essere in un certo modo, divenire in un certo modo, fa anche sì di perdere coscienza di quanto tale via appaia ad altri, su diversa lunghezza d'onda. divenire ciò che TrustNoOne chiama ipocriti, rende al tempo stesso impossibile il riconoscere la propria ipocrisia. il sistema ingloba, e rende giusto tutto ciò che col e nel sistema vive. sbagliato ciò che ne sta fuori o dimostra di volerne uscire. quindi alternative, ben poche: una può essere quella suggerita da Qfwfq. personalmente la trovo abbastanza insoddisfacente, sul lungo periodo, anche se l'ho attuata. al momento preferisco invece giocare con tali regole. le uso, le sfrutto, e ne subisco l'influsso, di tanto in tanto. il gioco dell'alieno travestito da umano, che osserva gli umani, e si diverte ad interagire sapendo bene che tale interazione è fittizia e basata su convenzioni. né più né meno che un gioco, a conti fatti.

Mischa
27-10-2002, 13.47.54
PS: torno sull'argomento, in modalità logico/sintetica, senza riferimenti personali.

l'ipocrisia è il fondamento della civilità: si può dimostrare.
- partiamo dall'assunto che gli umani siano esseri sociali ma non socievoli :D

- dunque, essi partendo dal primo nucleo famiglia/clan/tribù, si evolvono nella forma sociale oggi diffusa in occidente, quella di stato. che a conti fatti è un'estensione di comunità più piccole.

- la regola base di ognuna di queste comunità, il cui unico fine è garantire la sopravvivenza del gruppo (non del singolo a livello specifico), è quella del "non danneggiare gli altri, altrimenti se divieni un problema, sarai eliminato".

- in base a quanto sopra, si attuano diverse metodologie. ogni comunità avrà le sue regole, ma tutte riconducono a un punto: l'individuo, per stare in un gruppo, deve rispettarne i principi, e gli obiettivi. per fare ciò, verranno utilizzati strumenti diversi, come detto. tra tali strumenti, i principali sono quelli che hanno a che vedere con le relazioni e interrelazioni tra individui del gruppo. quindi in primis la comunicazione, e sue forme.

- il comunicare in modo aggressivo è visto come un pericolo: prima o poi causerà quindi un danno all'individuo. pertanto, viene evitato ed aborrito, nonché regolato. da qui, la legittimazione di quella che viene definita diplomazia: che a conti fatti non è altro che l'ipocrisia su citata.
ciò consente di evitare problemi e mantenere lo status quo, per il gruppo: e dimostra l'assunto di partenza. l'ipocrisia è il fondamento della civiltà, o almeno, di un tipo di civiltà.

Mach 1
27-10-2002, 14.21.38
secondo me molti parlano come la volpe parlava all'uva.

Cepox
27-10-2002, 14.22.54
Originally posted by Mach 1

Ti dico questo perchè fino a poco tempo fa vedevo costantemente tutto nero, della vita riuscivo solamente a coglierne l'assurdità e la crudeltà. e questo succedeva perchè è più facile dire che tutto fa schifo piuttosto che affrontare la fatica di cercare di cambiare qualcosa. e quando decisi di mettermi a cercare trovai anche delle belle sorprese.

Oh bella, l'hai detta! Conosco molta gente che si comporta in questo modo, in parte l'avevo fatto anch'io tempo fa, e trovo questa scelta di vita assolutamente inutile. Se vuoi che le cose cambino chiudersi nella nullità più totale è proprio la scelta più codarda che ci sia e tutto questo per cosa ottenere......Nulla!

Sapete, più che troppo ipocrisia a questa società occidentale di oggi credo che manchi il coraggio di seguire un ideale o un qualcosa...vedetela un po' come volete la vita è vostra, io certo non sono qui nè per giudicarvi nè per consigliarvi un bel niente, fate atto solo di ciò che ho detto.

Ciauz

Mischa
27-10-2002, 14.39.53
hehe, ferma. certo, omologazione: ma non ho detto che sia positiva, o che sia la via da preferire. intendevo nel senso: se fa male pensare, uno può anche decidere di lobotomizzarsi. in tal modo non proverà più alcuna inquietudine, alcun turbamento esistenziale. il suo problema sarà decidere piuttosto quale paio di jeans indossare, o dove andare sabato sera. l'unico dubbio che mi resta, è il fatto che per simile essere anche tale scelta abbia portata esistenziale, dunque forse non risolverà definitivamente.

in realtà non credo che l'omologazione sia possibile: alla fine, si è il risultato di milioni di scelte, azioni, pensieri, propri e altrui - quindi credo sia molto difficile il scegliere volontariamente di annichilirsi, per quello che è il proprio pensiero, imponendosi di accettare in toto quello altrui. contrasterebbe troppo con quel che si è e che si è divenuti vivendo. quindi l'unico risultato sarebbe forse quello di disgustare se stessi, tentando. una sorta di tradimento. non funziona.

però serviva ad evidenziare il punto: cioè che una società omologata, pur se composta da elementi in apparenza differenti, fa sì che gli individui all'interno di tale sistema non percepiscano alcuna omologazione, alcun errore, alcuna assurdità in questo, né ovviamente potrebbero concepire che sia ipocrita ciò in cui "credono". perché sono giunti al punto di crederci. quindi il provare a fargli cambiare idea, a poco servirà - sarebbe come spiegare all'uomo della strada americano (seh, americano: fosse solo americano) che gli arabi non sono tutti musulmani fondamentalisti & terroristi, o spiegare a un arabo, musulmano, fondamentalista (e non è detto che per questo sia anche terrorista, NdMischa), che gli americani non sono il diavolo.

da qui la "proposta" (paradossale) di unirsi a loro. come ho specificato in seguito, credo in realtà che lo stato di cose sia questo - cioè che la logica comune sia fondamentalmente in supporto e giustificazione a questa ipocrisia, e che quindi il prenderne atto possa solo tornare utile. che poi faccia piacere, altro discorso. campare si deve campare, e avere a che fare con la gente, anche. il non averci a che fare volutamente, è già un modo per averci a che fare. quindi non è che esistano soluzioni o problemi: esistono solo regole, convenzioni, e modalità di azione/interazione in rapporto a queste.

Mischa
27-10-2002, 14.50.36
tornando al punto "regole della società" Qwfwq:

non prendermi sempre alla lettera, purtroppo l'uso delle parole a volte può essere un limite, ma quello ho a disposizione per esprimere un pensiero - usa quindi un filo di elasticità, ed interpreta (anche se non chiedo di attuare una decrittazione, lol):

mi sembra chiaro che il dire "la regola base di ognuna di queste comunità, il cui unico fine è garantire la sopravvivenza del gruppo (non del singolo a livello specifico), è quella del "non danneggiare gli altri, altrimenti se divieni un problema, sarai eliminato" implica un a prescindere dal fatto che tale regola porti al bene effettivo del gruppo in questione. come dici, molte società si sono autodistrutte, ma non è questo il punto: il punto è che NON ERA LORO VOLONTA' precisa quella di autodistruggersi, ma di attuare quelle che per quella civiltà erano (o sono) le vie migliori per portare benefici al gruppo che la costituisce. nessuno, a meno che non sia rincoglionito, si spara nelle palle convinto di fare una puttanata: molti lo fanno comunque, ma sono convinti che abbia senso, per quanto tale senso possa apparire errato ad altro osservatore. nessuno ha mai detto (e non io, soprattutto) che le scelte di una "civiltà" siano logiche estrapolate dal loro contesto, o abbiano un qualche valore maggiore rispetto ad altre.

EDIT

inoltre: non andiamo OT: mi sembra altresì chiaro che il discorso di TrustNoOne sia riferibile alla civiltà attuale e di modello occidentale, e in tale ottica ho risposto. Parlare di aztechi, egizi e fenici, poco c'entra (anche se interessante, e anche se potrei perfettamente concordare con alcune affermazioni), altrimenti finiamo a ripercorrere l'intera storia umana, cosa che non ha forse molto a che vedere con il tema.

Mischa
27-10-2002, 16.00.20
Originally posted by Qfwfq
ma lo è nel nostro caso. Siamo abbastanza evoluti per comprendere da quali comportamenti ci dovremmo astenere per il bene della società, dell'ambiente...ecc, ecc... e siamo altresì perfettamente consci delle conseguenze nefaste a cui andremo incontro perseverando su determinate strade. L'insistere su comportamenti lesivi quindi, come stiamofacendo noi, non è una negligenza nè una mancanza di volontà, bensì l'accettazione della nostra futura ed inevitabile distruzione..... si tratta di suicidio assolutamente volontario, anzi portato fino alle estreme conseguenze con incredibile tenacia. Nella nosta assoluta consapevolezza di un vuoto morale, di una mancanza di valori a cui appigliarci, abbiamo già implicitamente ma volontariamente scelto che nulla di noi vale la pena di essere salvato. La scelta di spararsi sulle palle è quindi legittima nel nostro caso perchè siamo convinti ( in massa si intende ) di non fare una puttanata: sappiamo di poterci salvare ma rinunciamo a questa chance sapendo che non vale la pena di salvare alcunchè.

mah. tu parli per te, dicendo NOI. se foste (VOI) così evoluti, così coscienti, così logici, sapreste (VOI) che tale via forse è poco interessante in termini di profitto, ma avreste (VOI) comunque deciso di percorrerla - la scelta sarebbe certo volontaria. io ho invece idea che:

a. non siate così evoluti, quindi ciò che dici come NOI, sia IO penso io vedo io sono cosciente etc., ma gli altri non è detto lo siano vedano pensino etc.;

b. in caso contrario, cioè che tu veramente stia parlando per tutta la tua specie... boh, già detto più di una volta: ognuno ha ciò che si merita, quindi non vedo di che lamentarsi.

EDIT

infine - azz, sei tenace, vero? mi ricordi il patchoide :doubt: - OT!!!!!! non si sta parlando di sopravvivenza del vostro misero pianeta, ma di ipocrisia che caratterizza la vostra specie, a livello localizzato e specifico. la discussione sono convinto che possa limitarsi a questo, senza comportare dialoghi sui massimi sistemi :sagace:

TrustNoOne
27-10-2002, 18.10.45
Originally posted by Qfwfq
Scusami... giuro non sto facendo spamming ma mi sono dimenticato una cosa !!! Tu dici che non necessariamente dovremmo addentrarci in dialoghi sui massimi sistemi..... io invece ritengo che la capacità di astrazione propria dell'individuo debba necessariamente essere applicata nell'inquadrare una problematica nella sua interezza tramite un logico processo induttivo che dal particolare ci permetta di risalire al generale e successivamente di formulare una teoria basata proprio su quel generale che siamo riusciti ad astrarre dalla nostra conoscenza particolare. Il massimo sistema in questo caso è rappresentato proprio dalla teoria generale che dimostra la propria efficienza, validità e direi, anche insostituibilità nella capacità di riassumere e armonizzare in sè l'esperienza sensibile e particolare di più individui :) . Questo post non credo debba essere considerato OT in quanto indica la metodologia ideale per indagare fenomenologie complesse come quelle legate alle dinamiche sociali :) .
Questa e' una frase da libro di filosofia del liceo :)
La volonta' di autodistruzione dell'uomo sara' anche collegata a quanto ho gia' detto, ma comunque non c'entra niente con cio' che volevo esprimere.
Io non vedo solo il peggio in ognuno... Io voglio qualcuno che mi dimostri che le cose non stanno come in realta' stanno...
E' impossibile mi direte?
Infatti
Non c'e' alcuna speranza
Vivere e' soffrire
Mi sarei gia' suicidato da lungo tempo se non fossi stato sicuro di fare del male alle poche persone che tengono a me (vedi i miei genitori e un paio di amici)...
E' soltanto odio sviscerato quello che provo contro chiunque provi a negare... La gente incosciente dovrebbe essere riportata coi piedi per terra... Sono peggio dei fondamentalisti questi :)
Odio le persone senza ideali, odio le persone superficiali, odio le persone senza rispetto...
Questo c'entra poco con tutto il mega discorso che avete fatto voi due... Che la terra sia un sistema instabile e' una cosa arcinota, ed il processo e' assolutamente non controllabile...
Io non voglio smettere di credere nell'uomo
Io SO che le persone "buone" esistono ancora... Quelle che riescono ad essere sincere senza forzature...
Quando io stesso non voglio + dire quello che penso a nessuno...
E' una contraddizione? No, voglio che qualcuno mi dimostri che e' possibile un altro tipo di conduzione dei rapporti interpersonali!
Non e' frustrante parlare con qualcuno, ed avere sempre la matematica certezza che questi stara' pensando male di voi? Non vi capita mai?
A dispetto di quanto possa sembrare da queste minchiate che scrivo, sono un ragazzo + o - normale.. Nel senso che non ho stranezze particolari... studio, sto al pc, ogni tanto esco a farmi una birra...
Eppure non mi sento diverso da chi ha scelto di tagliare i contatti come Qfwfq.
Sara' forse perche' il 90% delle persone che conosco NON ha interessi, e il 50% del restante ha interessi completamente diversi dai miei? E' curioso vedere come reagisce la gente quando racconti cosa fai tu nella tua vita...
Prendete questo esempio
parlavo con i miei coinquilini qui a bologna dove studio: Loro pensano che io sia una persona senza interessi e non sia "interessante" (w il gioco di parole) ...
possibile?
Io faccio talmente tante di quelle cose che ho dovuto lasciarne delle altre...
Per non dire che con l'universita' riesco assolutamente meglio di loro...
Io che suono la chitarra, e passo ore davanti al pc a fare le + disparate cose invece di lobotomizzarmi con la tv...
Cos'e' questa invidia? Non mi e' concesso di saperlo..
Io sono uno di quei bambini che da piccoli venivano presi di mira...
Crescendo invece di rinchiudermi in me stesso ho cercato di stringere rapporti solo con le persone che mi interessavano di +...
Ritengo di essere stato forte, molto forte.. Conosco gente che al giorno d'oggi ha paura di tutto... Mi piacerebbe prendere quei bastardi che traumatizzano la vita della gente e fargli provare tutto quello che le "vittime" provano per colpa loro...
Proprio oggi e' venuto qui a casa mia a trovare il mio coinquilino un mio ex compagno delle superiori fino a un paio d'anni fa... Era uno di quegli imbecilli che mi faceva passare per "bambino sfigato" quando avevo 14 anni...
Beh... Avrei voluto ammazzarlo... Avete presente quando un brivido vi percorre e provate una sensazione di odio distruttivo?
Il massimo che riesco a fare invece e' guardarlo male e voltare le spalle.
Pur essendo contro i regimi totalitari, a volte mi rendo conto che io stesso vorrei crearne uno per eliminare tutta la feccia come questo individuo e quelli come lui... Non e' paradossale? Intimidire gli altri per non essere intimiditi
Qua giochiamo a il gatto e il cane
Io mi ritrovo a 20 anni a non sapere + cosa fare, a pensare che ogni 100 persone che conosco 90 non meritano neanche di passarmi vicino e 9,9 sono "poco interessanti"... E non ditemi che me le cerco perche' vedo solo il lato negativo di ogni individuo.
La parte positiva non esiste, non la trovo, neanche in me stesso forse...
Sapete da piccolo tutti credevano che sarei diventato chissa' quale genio o altre cazzate del genere
Io stupido, per diventare una persona "normale" cominciai a frequentare gente imbecille, a compotarmi come gli altri.. a omologarmi come e' gia' stato detto insomma.
E' stata l'azione che mi e' costata di piu' ...
Avrei preferito mille volte rimanere un bambino isolato dal resto del mondo che passa il tuo tempo a studiare e a fare il genio del computer o cose simili... Almeno avrei avuto delle soddisfazioni.
Invece cos'ho ora ? Tutto e niente... Troppe cose ma che non valgono nulla... So fare 1000 cose mediocremente...
E il bello e' quando vedo gente che non sa fare nulla, incapaci completamente di vivere a parte che passare il loro tempo a far finta di impegnarsi per prendere un 18 oppure fare gli imbecilli con le fighe per strada...
Se io mi sento uno schifo, uno che non ha saputo fare niente bene...
come fanno a stare bene con loro stessi gli appartenenti alla categoria di cui sopra? Quand'e' che apriranno gli occhi? Quand'e' che si renderanno conto che IO e qualcun altro ci accorgiamo delle stronzate che NON dicono semplicemente guardandoli in faccia?
piuttosto
ma che baggianate sto scrivendo? Ho fretta e non rileggo il post
Pensateci voi :)

BESTIA_kPk
27-10-2002, 22.34.37
Originally posted by TrustNoOne
.....
Io stupido, per diventare una persona "normale" cominciai a frequentare gente imbecille, a compotarmi come gli altri.. a omologarmi come e' gia' stato detto insomma.
E' stata l'azione che mi e' costata di piu' ...
....

Provato anche io. E ho capito che non era la via giusta.
Cmq sia quando si capisce si può scegliere che fare.
Si ha una visione migliore di chi non se n'accorge neppure.

E per il discorso su tutte le persone, alcune meritano davvero. Non tutte, non molte, ma alcune si. Non mi riferisco agli imbecilli, ovvio.

EDIT: dimenticavo di precisare che non parto dall'idea di poter piacere o di farmi piacere qualcuno. Non rientra nelle mie necessità. Se sì meglio, altrimenti amen.

Cepox
28-10-2002, 00.03.44
Originally posted by Qfwfq
Una gabbia si, sicuramente è la mia, ma con sbarre d'oro e tendaggi intessuti di agento.

Ok, vedila come una tua ultima spiaggia, ma se ti reputi di vivere in una gabbia con sbarre d'oro mi dispiace alquanto perchè pur sempre gabbia resta. Non ci credo cmq che tu non veda la speranza da nessuna parte perchè è umanamente impossibile, l'uomo senza speranze e sogni è già morto ancor prima di esserlo veramente......


Originally posted by TrustNoOne

Mi sarei gia' suicidato da lungo tempo se non fossi stato sicuro di fare del male alle poche persone che tengono a me (vedi i miei genitori e un paio di amici)...
E' soltanto odio sviscerato quello che provo contro chiunque provi a negare... La gente incosciente dovrebbe essere riportata coi piedi per terra... Sono peggio dei fondamentalisti questi
Odio le persone senza ideali, odio le persone superficiali, odio le persone senza rispetto...
Questo c'entra poco con tutto il mega discorso che avete fatto voi due... Che la terra sia un sistema instabile e' una cosa arcinota, ed il processo e' assolutamente non controllabile...
Io non voglio smettere di credere nell'uomo
Io SO che le persone "buone" esistono ancora... Quelle che riescono ad essere sincere senza forzature...



Trust concordo molto su quello che dici ed è bello sapere che comunque sia puoi contare sui tuoi familiari e pochi amici fedeli.
Insomma. questi credo siano un po' i valori che stiamo perdendo, valori semplici come quello della famiglia.

Non penso che cmq tutto il male venga per nuocere, molte nostre esperienza belle o brutte che siano temprano il nostro animo e ci insegnano a vivere.

Mi dispiace solo che ormai è diventato molto semplice al giorno d'oggi giudicare gli altri e la vita degli altri, come se bastasse una semplice occhiata. E così si rischia appunto di fare la fine che tutta la gente ci sembra stupidamente uguale.

TrustNoOne
28-10-2002, 01.20.47
Scusate il quote poco ortodosso ma ora mi gira di farlo cosi'.. :)

Potrei considerare la tua affermazione come altamente lesiva della mia dignità ( nel senso che non ci sono libri più idioti di quelli di filosofia del liceo- per il resto scherzo ma la mia dissertazione non è casuale in quanto sono un appassionato sia di storia che di filosofia ).

-> Non volevo essere offensivo, anzi... e' solo che quell'ultima tua affermazione mi suona di frase fatta.. Io con la mia sicuramente scarsissima cultura non mi permetterai mai di criticare altri... Anzi

Alt, alt, alt.. questo passo mi è abbastanza oscuro.... potresti chiarirmelo in un tuo ulteriore post ???? Se mi sono ritirato a vita privata ( anche se praticamente a 17 anni ), è perchè detesto l'idea di poter fare del male anche a prescindere dalla mia volontà di farne.

-> Intendevo che come tutte le persone intelligenti, anche a me e' capitato di pensare al suicidio... Ma ho concluso immediatamente che e' un gesto inammissibile, in quanto porterebbe dolore e sofferenza soltanto alle persone che io NON voglio far star male... Gesto inutile e vigliacco quindi.

normalità a cui tuttora aspiro al chiuso di 4 mura, solo con me stesso ed i miei fantasmi, lontano dagli studi che ho per quest'anno interrotto alla ricerca di qualcosa che sappia dare un senso alla mia esistenza. Non trovo questa verità in me, non la trovo negli altri, non la trovo nella società e quello che penso di avvertire in tutte le cose è solo un progressivo senso di inaridimento.

-> Non e' mai troppo tardi... Io non trovo quello che cerco nella societa' e nelle persone, ma comunque continuo a cercarlo... Hai mai provato soddisfazione a conoscere una persona nuova senza che il giudizio di questa sia influenzato dal contesto dove vivi? Conoscere una persona nuova senza che altri (inevitabilmente) parlino male di te o comunque ti mettano in cattiva luce e' molto bello e interessante...

Anche io lo pensavo, ma poi mi sono dovuto piegare, sono stato domato dal banale senso comune che affligge uomini e cose. Solo poco tempo fa ero una persona talmente determinata da spaventare chi mi stava intorno........ una vita dedicata allo studio per poi essere tradito dallo studio. Ora non ho più un senso perchè non riesco a fare quello che mi permetteva di sentirmi "vitale", di avere una ragione di esistenza in questo folle e sregolato pianeta.

-> Non ti fa sentire vitale sapere che non tutti (non ad esempio me) pensano che tu sia uno sfigato imbecille per una scelta che hai fatto? Non e' mai troppo tardi per ricominciare da capo... Per dare l'avvio a quella ricerca dei tuoi obiettivi nella vita, che, sia che si concluda o meno, sara' l'unico stimolo a proseguire e lottare, come lo e' per me...

Ricordati che la felicità è degli stolti

-> E' per questo che non sono credente. Se lo fossi, non potrei fare null'altro che odiare il mio dio.

La svolta puo' arrivare in qualsiasi momento... E io sono sicuro che arrivera', per me come per te come per chiunque abbia dei malesseri interiori... L'importante e' non lasciarsi andare e rinunciare ad esistere...

Non oso immaginarmi cosi': :old:

TrustNoOne
28-10-2002, 01.55.44
prova a non perdere speranza anche se qualsiasi cosa ti fa pensare il contrario...
Se come dici c'e' ancora qualcuno che sa che esisti, non fartelo scappare... sarebbe l'errore + grave in assoluto...

TrustNoOne
28-10-2002, 02.57.49
io dico solo che in questo tuo "attendere umilmente" magari qualcosa potrebbe succedere... Qualcosa che tu non hai neanche mai immaginato possa esistere...
Chissa' che tu non riesca a trovare un significato a tutto quello che hai passato.... Non puoi mai dirlo

Patcha
29-10-2002, 17.21.16
Originally posted by Mischa
EDIT

infine - azz, sei tenace, vero? mi ricordi il patchoide :doubt: -

Ricorda... io sono uno di quelli che se lo nomini nel forum prima o poi lo viene a leggere! ;) (:D)

DBK
29-10-2002, 17.25.35
Originally posted by bhaal44
concordo,ma ti diro' una cosa,esiste gente ipocrita ma che non sa di esserlo e afferma che non e' vero,queste sono le persone da cui maggiormente ci si deve guardare dall'entrare in confidenza.
Semplicemente non si rendono conto della loro incoerenza e pretendono con forza di "essere accusate ingiustamente",nemmeno io le sopporto.

Concordo.

E aggiungo: quanti di quelli di cui sopra (intendo i falsi che vogliono passare per persone oneste/sincere, categoria in cui si infilano perfettamente gli ipocriti) rompono le balle alla gente che o dice una cosa *VERA* o non la dice (come me) insinuando che sono dei bugiardi e/o degli impiccioni e/o degli ipocriti (quando dicono il vero, e rispettano ciò che dicono)?

Scusate il messaggio confuso (non è nel mio stile), ma non sapevo come impostarlo...

Mischa
29-10-2002, 22.28.27
Originally posted by Patcha
Ricorda... io sono uno di quelli che se lo nomini nel forum prima o poi lo viene a leggere! ;) (:D)

so, lo faccio apposta: è che sono ipocrita :sagace:

follettomalefico
29-10-2002, 23.44.23
Originally posted by Qfwfq

1 -) Il suicidio è a mio parere assolutamente ammissibile; il vantaggio dell'alienamento è il progressivo distacco dai propri affetti ( ma visto che sono sempre stato considerato un anaffettivo non mi pongo il problema).
2 -) Qualora dovessi venire a mancare non penso che molti verserebbero lacrime sulla mia tomba; sono detestato in vita e sarei presto dimenticato in morte...... in quanto a quelle due o tre persone che probabilmente sentono ancora qualcosa per me, dovranno farsene presto una ragione ( in fondo sarei solo un insulso essere in meno a vivere ).
3 -) Per come sono mi è assolutamente impossibile mantenere o creare una relazione sociale che abbia un minimo di successo. Conoscere nuove persone esponendomi fisicamente ad un contatto umano per me è pura utopia ( detto anche sognare a briglia sciolta ).
4 -) Parto dal presupposto che ciò che non va non è negli altri ma soprattutto in me; non mi sento quindi sollevato da commenti positivi sulla mia persona; spiacente.
5 -) Il miglioramento non potra esserci per un motivo puro e semplice: ho già attraversato la fase gloriosa della mia vita e non posso far altro che riconoscere quanto sia stata precoce; da ciò deriva che anche la mia caduta sarà altrettanto precoce; la mia distruzione come entità pensante e vivente è ineluttabile. Ciò che non posso conoscere è solo il come e il quando.
6 -) Ho già deposto le armi; non intendo sguainare nuovamente la spada ed attenderò passivamente la fine di ciò che rimane di me; andrò incontro all'oblio con dignità e compostezza così come con dignità ho affrontato la vita che ormai mi è alle spalle. Sono troppo stanco per una nuova battaglia. E' arrivato per me il momento di firmare la capitolazione.

Qfwfq

1. il suicidio è ammissibile nel senso di esistente e razionalmente concepibile, ma inammissibile per molti altri versi. Alla fine, il suicidio, si ha da una persona che a. vuole morire b. è già morta. Quindi, a quel punto poco importa che scelga di morire.

2. insulso essere? questa è la concezione che TU hai di TE STESSO. E credo sia anche il punto focale di tutta la tua questione.

3. incapacità iniziale è propria di tutti, ma TUTTI possono imparare il modo migliore. E poi, come fai a dire che là fuori non esista qualcuno con il quale tu non abbia tale problema?

4. Spiacente, ok. Ma come ho già detto, il problema, appunto, sei TU verso te stesso, nuovamente dimostrato.

5. il motivo puro e semplice non ha fondamento. Chi ha detto che dopo un apice non ne può esistere un altro? in base a quale legge inflessibile che regola tale universo? Nessuna, esatto. Sei solo TU che decidi: hai deciso così.

6. Ancora, la decisioene è puramente tua. E' questione di VOLONTA': tu, pare l'abbia persa.

follettomalefico
30-10-2002, 00.20.37
"Corsi e ricorsi storici"??? ...:rolleyes:... La storia non implica nulla per l'individuo.

Un fatto che non si è compiuto, non è detto che non accada mai.

La volontà è fattore determinante nella psicologia. A partire dalle basi elementari citate da Nietzsche.

Quindi, non citare storia se si parla di psicologia, sono fattori differenti.
Ciò che citi afferma solo che hai cercato vaghe prove che quello che vivi ora è corretto, inflessibile e categorico, ma sono solo "creazioni" della tua mente.

Non convincere ME che quello che vivi tu sia inflessibile perchè universalmente noto. Piuttosto, sei riuscito a convincermi che tu VUOI tale stato, il che è DIFFERENTE in maniera sostanziale.

Piuttosto, inizia a credere che tutto questo che ti porti dietro sia autodecadimento che hai voluto, per cause e nature conscie o inconsce, poi ne riparliamo.

Sagittarius
30-10-2002, 17.17.41
Originally posted by TrustNoOne

Beh... Avrei voluto ammazzarlo... Avete presente quando un brivido vi percorre e provate una sensazione di odio distruttivo?


si,a me capita ogni giorno.
ho 14 anni e sono come te e come qfwfq:
da 5 anni circa nn ho amici, esco poco e quando esco esco da solo,e tutto questo xchè sono brutto(:angel2: )e debole(fisicamente),nn ho mai indossato vestiti alla moda,accendo la tv solo x vedere qualche documentario,nn ho mai seguito ne seguirò mai la massa,nn fumo,nn bevo e nn mi drogo,sono interessato alla cultura....
vengo preso ogni giorno x il culo, e
nn ho mai avuto qualcuno che mi volesse bene (a parte la mia famiglia)
ogni giorno ho la tentazione di suicidarmi....



sono da poco uscito da un periodo in cui facevo fatica anche solo a parlare e avevo paura + o - di tutti i miei coetanei;
adesso che ne sono uscito,ogni giorno odio di + le gente che mi circonda!spero solo di nn peggiorare,se no finisce veramente che mi procuro un fucile d'assalto e ammazzo tutti quelli che mi hanno fatto soffrire(e cioè quasi tutte le persone che ho conuscioto nella mia vita)!
ragazzi,che schifo.....:( :( :bah:

follettomalefico
30-10-2002, 22.57.25
Originally posted by Qfwfq
Ok.....riparliamone...nel frattempo:
1) La storia è fatta di individui: in un sistema complesso gli eventi storici si ripercuotono anche sui singoli membri della società con esiti analoghi a quelli determinati dal loro impatto sul sistema;
2) Cito il principio del rasoio di Occam: "Fra due spiegazioni di un determinato fenomeno, la più semplice è molto probabilmente la più giusta"; partendo da questo presupposto, se un evento non si è mai verificato è molto più semplice che continui a non verificarsi piuttosto che accada;
3) La realtà è "ipso facto", in quanto realtà, corretta, inflessibile e categorica: se non lo fosse parleremmo di sogni;
4) Sempre in tema di psicoanalisi dovresti differenziare fra volontà cosciente e volontà del subconscio;
5) Non ho parlato di psicologia ma di dinamiche storiche nella vita di un individuo; la psicologia è solo uno dei tanti fattori.

Qfwfq

1) Certo, ma benchè la storia sia fatta di individui, gli individui non sono fatti di storia. E' una conseguenza unidirezionale. E in secondo luogo, se nella storia l'uomo ha/avesse sempre sbagliato, cosa impedirebbe di cambiare? Chi dice che non può esistere alternativa?

2) No, la frase che citi non determina la conseguenza che ne trai. In secondo luogo, lo applichi a un campo -la mente umana- che poco si presta a tali "Leggi Universali".

3) La realtà "ipso facto" non è stata ancora conosciuta neppure per l'1%, che "facto" ne puoi trarre dunque?

4) Io non differenzio, se non conosco il livello di psicoanalisi dell'interlocutore. Ma ti ho citato il Wille Nietzschiano... e da qui si potrebbe intuire cosa intendo.

5) La psicologia, se esistesse REALMENTE come scienza, e non come "teatrino", sarebbe la scienza basilare dell'uomo. E cmq, io sto parlando di TE, non deviamo in futili argomentazioni. Io ho parlato riferendomi a TE, fine. E le dinamiche storiche della vita di un individuo nulla possono -se non in casi estremi, ma potrei questionare anche in tali casi- se esiste l'individuo. Quello che tratti tu è Fatalismo, quello che tratto io è Volontà Umana.


Ma ripeto, non divagare in inutili tematiche. Il punto del mio discorso è che QUELLO CHE HAI SCELTO LO STAI VIVENDO: non esistono leggi universali inflessibili che hanno regolato la tua vita.
Puoi dire "Io ho deciso così", ma non "Così è".

follettomalefico
30-10-2002, 23.03.05
Originally posted by Sagittarius
si,a me capita ogni giorno.
[...]
da 5 anni circa nn ho amici, esco poco e quando esco esco da solo,e tutto questo xchè sono brutto(:angel2: )e debole(fisicamente),nn ho mai indossato vestiti alla moda,accendo la tv solo x vedere qualche documentario,nn ho mai seguito ne seguirò mai la massa,nn fumo,nn bevo e nn mi drogo,sono interessato alla cultura....
vengo preso ogni giorno x il culo, e
nn ho mai avuto qualcuno che mi volesse bene (a parte la mia famiglia)
ogni giorno ho la tentazione di suicidarmi....
[...]
sono da poco uscito da un periodo in cui facevo fatica anche solo a parlare e avevo paura + o - di tutti i miei coetanei;
[...]
ragazzi,che schifo.....:( :( :bah:

Vedete, esistono "prigioni" che uno si costruisce nelle quali si è supereroi, glorie, divinità, persone alla moda, persone bellissime, desiderate etc... ed esistono "prigioni" opposte...

Sei solo? Impara a socializzare.
Sei brutto? Cazzate, la bellezza è un puro artificio. Impara che la bellezza è vacua.
Sei debole? Allenati, studia il tuo corpo, i punti di forza e quelli deboli. Impara.
Non sei alla moda? Chissenefotte, e aggiungerei, per fortuna!
Non guardi la tv? E allora? Meglio.
Non fumi? Ok.
Non bevi? Ok.
Non ti droghi? Ok.
Vieni preso per il culo? Impara cosa rispondere e Impara i punti per cui vieni preso per il culo.
Nessuno ti vuole bene? Hai ragione, neppure tu...

Questo è il problema, neppure tu,.

follettomalefico
31-10-2002, 00.22.12
Originally posted by Qfwfq
"Così è, se vi pare".


Mejo ;)



Originally posted by Qfwfq
Non mi dare del fatalista; fino a poco tempo fa reputavo l'uomo in grado di sfidare la perfezione semplicemente facendo appello alla propria volontà di farlo.

Ti do del fatalista, perchè da quel che hai scritto qui lo sembri. Cambierò opinione, se leggerò altro che mi farà intendere altro.

E per quanto mi riguarda, il tuo "fino a poco tempo fa" si avvicina molto alla mia concezione. Naturalmente, non è così infantilmente utopica (non è un insulto, sia chiaro, è la realtà), ma quella frase evidenzia bene una sua sfaccettatura importante.

Ciaoz, buona notte, se replicherai proseguirò domani, ero tornato qui solo per questo topic...