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Mischa
25-10-2002, 23.37.09
Zero gradi. Zero gradi di interesse per le persone, per gli ambienti, per le situazioni, per il calore umano, per i sorrisi, le parole, le strette di mano. zero voglia di andare a prendere una birra, anche solo pensando che il o la barista mi rivolgerà la parola, e dovrò rispondere. zero voglia di sedermi a un tavolo, fosse anche isolato, perché il mio sguardo potrebbe involontariamente - molto, molto involontariamente - incrociare quello di una qualche persona. oggi voglio chiudere l'intero universo fuori. è assurdo, incredibilmente, indicibilmente, tristemente assurdo, che la gente voglia vederti sorridere in continuazione: è sbagliato starsene per i cazzi propri, essere stanchi, aver voglia di NON sorridere, di NON parlare, di NON salutare, di starsene da soli a bersi una birra, e godersi un momento, che dona pace e relax dopo una settimana da spararsi? evidentemente SI'. perché se non sorridi, non parli, non rispondi, e te ne stai per i cazzi tuoi, sembra che tutti facciano a gara per chi riesce a spaccarli di più. possibile. arrivano a chiederti cosa c'è che non va. e quando rispondi: "tu, non vai. vorrei stare da solo, e non posso", insistono e continuano a parlarti, spiegandoti che la solitudine va bene a volte, ma in compagnia è meglio. cosa? perché? boh. si sa solo che la gente preferisce stare in compagnia, e per questo motivo, se qualcuno non lo cerca, non lo vuole, non lo desidera, l'unica cosa che gli resta da fare è spararsi una fucilata - fa sicuramente prima che a spiegargli che detesta la compagnia in alcune occasioni, ma gli fa cmq piacere bersi magari una birra, guardare le sfumature delle tonalità di legni di barca antica, i riflessi su oblò d'ottone, il colore e calore del velluto. e magari osservare il pavimento o il soffitto, sentire l'odore di sigaretta, e sentir musica senza dover pensare, parlare, sorridere. ma non si può.

vivi e lascia vivere, seh: illusione.

KAKUGO
25-10-2002, 23.51.23
capisco PERFETTAMENTE il tuo stato d'animo........
ti sono vicino moralmente ma non ti rompo le palle;)

d3Nd3
25-10-2002, 23.57.29
Secondo me questo era un post da Ex Nocturne :rolleyes:

Spesso mi capita di avere gli stessi identici problemi che tu esponi, quando voglio stare solo. ;)
Probabilmente è solo altruismo, ECCESSIVO altruismo... vogliono confortarti per sentirsi bene con loro stessi.

Ammetto che succede anche a me di spaccare le bolas a qualcuno che vuole stare per gli affari propri... solo che io chiedo "cosa c'è" perché ho sempre timore di essere la causa dei problemi dell'altro. :toh:

Elrond
26-10-2002, 00.00.15
beh, capita spesso anche a me, mi è capitato troppo spesso ultimamente...

Jimmy Woodman
26-10-2002, 00.00.20
Azz Mischa....hai perso le chiavi di casa e non puoi + barricarti dentro le tue 4 mura??
...non riesci a tagliare i fili al telefono e al campanello del citofono??eppure basta solo una forbice....

Mmmhhh tutto questo mi puzza....forse, forse volevi un topic senza risposte??
Naaaa..troppo banale.

Haaaaaa vuoi che ti lasci in pace!!!!!!!!
Ma Lolle....io il mio gattaccio lo accarezzo quando voglio...mi basta il pensiero!;)

Ps. A Torino (ci sei mai stato?:D ), in questi giorni, c'è una fiera dinonsocomecavolol'hanchiamtamaparezeppadirobadama ggnàealcolizzarsiaiosa....ehm..cioè circa 3.600 vini da degustare!....non sarebbe il caso di tornare in patria?:birra: :birra:

Edit=

Originally posted by Mischa
Zero gradi.
Dimenticavo...la soluzione per estraniarsi dalla realtà l'hai detta tu!.....al massimo avrai la compagnia di qualche pinguino!LOL

Mischa
26-10-2002, 00.09.58
hm, sì, la tematica è abbastanza da X-N: ma non lo vedo tanto come comunicazione a livello personale. quindi no prob, Kakugo: non mi stressi (anche perché altrimenti non avrei aperto il topic). il tema è la sensazione che ci sia qualcosa di "sbagliato" nell'essere soli, non la solitudine in sé, di cui già si è parlato più volte. piuttosto forse la solitudine a livello temporaneo, alcuni momenti che si vorrebbero propri, quelli in cui veramente si ha voglia di fare qualcosa, ma non per questo di vedere altri. come dici Dende, a volte ci può essere una certa sorta di "altruismo", ma per me è paura. voglio dire, quando una persona ha voglia di farsi i fatti suoi, si vede. almeno, io lo vedo. e se non richiesto, difficilmente mi avvicino. invece sembra che quando sono in questo stato, di distacco per "pulizia", rimozione tossine mentali, immancabilmente arrivi una sequela di persone intenzionate a farmi cambiare idea. non è giusto che per stare soli, ci si debba autosegregare in casa. è veramente bello uscire, sarebbe sufficiente però in alcuni momenti poterlo fare senza che per gli altri starsene separati sembri un sintomo di disagio. secondo me in realtà molti si avvicinano per una sorta di horror vacui: chi è solo e sembra volerlo restare, sembra divenire una fonte potenziale di inquietudine. quindi la soluzione è "ricondurlo" a una "sana" socializzazione. una volta rientrato nel gruppo, allora va bene.

follettomalefico
26-10-2002, 00.48.58
Un uomo nel gruppo è controllabile. Un uomo solo agisce senza possibilità di prevederne le azioni né la possibilità di influenzarlo. Quindi, è pericoloso.


A me a volte succede una cosa simile. Il problema è che mi accade quando sono in compagnia... solitamente alla fine di una serata o simili. Mi blindo in me stesso. Fuori, parvenza di apatia. Nessuno sa cosa mi accada, perchè nessuno deve saperlo.

La risposta à semplice, in effetti, quanto complicata -per molti-: "penso". E' così difficile da concepire che uno si prenda alcuni minuti (o ore) di chiusura totale per pensare, vagare?

Pare di si. Il motivo? Forse quello che ho esposto in cima.

sheena
26-10-2002, 01.03.51
Originally posted by Mischa
non è giusto che per stare soli, ci si debba autosegregare in casa. è veramente bello uscire, sarebbe sufficiente però in alcuni momenti poterlo fare senza che per gli altri starsene separati sembri un sintomo di disagio. secondo me in realtà molti si avvicinano per una sorta di horror vacui: chi è solo e sembra volerlo restare, sembra divenire una fonte potenziale di inquietudine. quindi la soluzione è "ricondurlo" a una "sana" socializzazione. una volta rientrato nel gruppo, allora va bene.

eh eh, caro.... troppo semplice sarebbe poter restar soli senza doversi segregare in casa (se nn adirittura nella propria cameretta o al cesso, direttamente... LOL).
Ciò di cui parli è una sorta di preoccupazione sociale che porta dritti dritti al senso di impotenza che la societa' prova nel constatare quando un inividuo possa benissimo fare a meno della massa, delle sue "cure", del suo senso materno, delle sue preoccupazioni, appunto.
l'uomo è un essere sociale. come tale DEVE adeguarsi, nn puo' isolarsi. se lo fa e' diverso. e' malato, appunto: bisogna curarlo.
quindi nulla di strano che CHIUNQUE ti riconosca questo "difetto" ti venga incontro, tenti di riportarti sulla diritta via (che era smarrita! LOL): un barman, un conoscente, uno sconosciuto, un amico di vecchia data e xsino lo zio d'america che x caso è venuto a trovarti giusto in quella settimana.... chiunque si ritenga normale si sentira' in dovere di farti stare meglio. e allora via con i:
- che ti e' successo?
- tutto bene?
- ti faccio compagnia, vedrai che in due va meglio....
- sicuro che nn stai male? magari e' l'influenza!!! (( :roll3: ))
- dai andiamo a far baldoria!!!
- ti faccio conoscere 4 amiche! nn puoi dirmi di no! (ehm... vabbe' :P)

.... e cosi' via... solite storie, solite proposte, solite... mani tese del cazzo! LOL



MISCHA ANDIAMO, STAPPIAMO UNA DEMON!!! ((vviamente in compagnia!!!))
LLLLLLLLLLLLLOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLL

Mischa
26-10-2002, 01.24.59
Originally posted by sheena
MISCHA ANDIAMO, STAPPIAMO UNA DEMON!!! ((vviamente in compagnia!!!))
LLLLLLLLLLLLLOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLL

'starda dentro, sorella - per fortuna :D

scherzi a parte, sentite tutte, noto e quoto: come al solito, centri il punto. dunque, la solitudine vista dall'esterno potrebbe essere l'interruttore che ingenera la percezione, a livello sub-conscio, di essere malati - o deboli - in chi vuole "curare"... una sindrome da cacciatori di streghe, o come il sesso per freud - che aldilà del fatto avesse forse ragione su alcune cose, per me resta un tarato: cazzissimi cazzi, non si può ficcare il sesso in qualunque cosa!!! a parte il fatto che in alcuni casi sarebbe anche doloroso :notooth:

sheena
26-10-2002, 01.44.04
Originally posted by Mischa


cazzissimi cazzi, non si può ficcare il sesso in qualunque cosa!!! a parte il fatto che in alcuni casi sarebbe anche doloroso :notooth:

ma llllllllllllllllloooooooollllllllllllllll

che bello nn essere censurati, cazzuto! piuttosto ed anzichènon.... :roll3:

nn e' il sesso che si ficca in qualsiasi cosa! in compenso puoi ficcare qualsiasi cosa nel sesso!!! ((ma ti devo ancora spiegar 'ste cose?? :P))

cmq, nn toccare il buon vecchio freud... che nemmeno C.B. è riuscito a scrivere cose tanto libidinose e schfose insieme! LOL

P.S.: saro' "strana" ma preferirei un mondo tutto sesso (come lo vedeva Freud! :roll3: )... LOLOLOL

follettomalefico
26-10-2002, 01.46.41
Originally posted by sheena
nn e' il sesso che si ficca in qualsiasi cosa! in compenso puoi ficcare qualsiasi cosa nel sesso!!! ((ma ti devo ancora spiegar 'ste cose?? :P))


...beh è una cosa che dipende molto dal... sesso :D

CREOSOTO
26-10-2002, 01.50.17
Stare soli. ma quando mai.
Io non lo sono e non riesco ad essere da anni.
Quand'ero piccolo mi chiudevo in bagno, da adolescente mi chiudevo in camera a fare l'orso. Adesso non stò solo manco se lo voglio, ti entrano dentro, ti cercano sei lì nella pubblica piazza e non si sono portici dove nascondersi, chi non vorrebbe i suoi momenti, un'attimo per staccare, beh io non me lo posso permettere. Solitudine cos'è ? sono uscito da casa dei miei a 18 anni, ho inparato a vivere da solo ma non a stare sa solo, quando lo sono stato mi sono accorto che la mia era una condizione e non una scelta. Adesso che potei scegliere non posso.
Sono schiavo della società? cosa cazzo è la società, io non vivo con la società, non esiste, la mia società è la mia famiglia, il mio condominio, le persone che incontro ma oltre non vado, non ci arrivo, hai una vista migliore della mia ?
Ora mi chiedo qual'è il tuo paracadute, come mai tu puoi permetterti la solitudine. cosa hai più di me che io non ho ?

sheena
26-10-2002, 01.54.24
Originally posted by follettomalefico
...beh è una cosa che dipende molto dal... sesso :D


se parli di freud e di sesso nella stessa frase... c'è poco da sbagliarsi... LOL

ultimamente troppo "isterica"... :roll3:

follettomalefico
26-10-2002, 01.57.51
Originally posted by CREOSOTO
non esiste, la mia società è la mia famiglia, il mio condominio, le persone che incontro ma oltre non vado, non ci arrivo, hai una vista migliore della mia?
Ora mi chiedo qual'è il tuo paracadute, come mai tu puoi permetterti la solitudine. cosa hai più di me che io non ho?

Credo che il "problema" risieda nell'assunto dell'inesistenza :)

Mach 1
26-10-2002, 02.09.17
Originally posted by Mischa
Zero gradi. Zero gradi di interesse per le persone, per gli ambienti, per le situazioni, per il calore umano, per i sorrisi, le parole, le strette di mano. zero voglia di andare a prendere una birra, anche solo pensando che il o la barista mi rivolgerà la parola, e dovrò rispondere. zero voglia di sedermi a un tavolo, fosse anche isolato, perché il mio sguardo potrebbe involontariamente - molto, molto involontariamente - incrociare quello di una qualche persona. oggi voglio chiudere l'intero universo fuori. è assurdo, incredibilmente, indicibilmente, tristemente assurdo, che la gente voglia vederti sorridere in continuazione: è sbagliato starsene per i cazzi propri, essere stanchi, aver voglia di NON sorridere, di NON parlare, di NON salutare, di starsene da soli a bersi una birra, e godersi un momento, che dona pace e relax dopo una settimana da spararsi? evidentemente SI'. perché se non sorridi, non parli, non rispondi, e te ne stai per i cazzi tuoi, sembra che tutti facciano a gara per chi riesce a spaccarli di più. possibile. arrivano a chiederti cosa c'è che non va. e quando rispondi: "tu, non vai. vorrei stare da solo, e non posso", insistono e continuano a parlarti, spiegandoti che la solitudine va bene a volte, ma in compagnia è meglio. cosa? perché? boh. si sa solo che la gente preferisce stare in compagnia, e per questo motivo, se qualcuno non lo cerca, non lo vuole, non lo desidera, l'unica cosa che gli resta da fare è spararsi una fucilata - fa sicuramente prima che a spiegargli che detesta la compagnia in alcune occasioni, ma gli fa cmq piacere bersi magari una birra, guardare le sfumature delle tonalità di legni di barca antica, i riflessi su oblò d'ottone, il colore e calore del velluto. e magari osservare il pavimento o il soffitto, sentire l'odore di sigaretta, e sentir musica senza dover pensare, parlare, sorridere. ma non si può.

vivi e lascia vivere, seh: illusione.

0 gradi celsius, fareneith o Kelvin?????

Mischa
26-10-2002, 02.12.15
Creosoto:

a quanto pare non me la posso permettere - non è di moda, pertanto va bandita. e bandito chi la cerca. vedere uno seduto sotto ai portici, su un gradino, che guarda nel vuoto, fa pensar di droghe. se ci si ferma abbastanza a lungo a una fermata d'autobus, seduti sulle panchine, senza salire su alcun autobus, la gente inizia ad allontanarsi (cosa buona se voluta, ma pessima se porta all'avvicinarsi di poliziotto o simile figura). starsene a un tavolino di bar, senza rispondere ed evitando ogni contatto, dà vita a commenti non graditi (o risse). la solitudine anche solo di una sera dunque non è un diritto, né forse un privilegio, quanto piuttosto un'utopia.

MACH1: 0, 32, 273.15. Rankine: 491.67. Equivalenti, il mio è uno zero universale - anche se non assoluto :D

CREOSOTO
26-10-2002, 02.30.05
Ho capito. Vivi in un posto del cazzo ( scusate il c...)
OK qui è il paradiso, in tutta l'isola forse non facciamo gli abitanti di Milano. Vieni qui e lascia quel posto di m.... .
Siamo ospitali ma discreti, il clima è buono, il posto è ottimo, si vive con poco e puoi decidere di vivere in un paese di poche anime ad un passo della città. Ti piace il mare ? te lo trovo. Ti piace la montagna ? ho un pò anche di quella.
Molla tutto. scappa. Non abbiamo mafia e la delinquenza è inferiore alla media. Se vuoi stare fermo in una panchina se vuoi ci mettiamo sopra il tuo nome. Sotto i portici invece è difficile, lì ci sono i bar, a forza di vederti da solo rischi di ubriacarti in un'ora perchè invitato da una manada di sconosciuti che diventeranno i migliori amici della tua vita. Risse non ne facciamo, solo alcune per rompre il culo agli Hooligans quando sono venuti a giocare da queste parti. Hanno detto che siamo troppo violenti per loro.
che aspetti.

Mischa
26-10-2002, 02.48.16
l'unico problema sarebbe che, in caso di rissa con gli uligani, probabilmente mi ritroverei di fronte il mio ex vicino di casa - una sorta di conflitto di interessi, dunque (anche se alcuni miei vicini lo meriterebbero senza dubbio) :roll3:

hai in ogni caso pienamente ragione sulle "qualità" del posto :D

il secondo problema è che in questo momento la volontà di solitudine & birra è passata, è rimasta quella per la birra - ma valla a trovare, a quest'ora. rischio di trovarmi inseguito per le strade da mezza città con torce, arpioni e paletti di frassino. dopo le 11 si garantisce l'assoluta impossibilità di fare qualsiasi cosa: tutto chiuso. manca solo il cartello attenzione vampiri.

Socrates
26-10-2002, 03.38.54
Dalla mia corrispondenza. Semplicemente. Senza necessità d'aggiunte:


Purtroppo lo splendido Barber sta (ha gia') eccessivamente provocato la mia bile nera, e Maelancolya ha mutato il piccolo schermo del portatile in un muro di cemento che appassisce ogni mio entusiasmo. Preferisco rimandare a momenti piu' briosi ogni seguito.
Ora voglio solo dormivegliare sopra le flemmatiche onde dell'adagio, in una camera buia appena appena sporcata da qualche luminoso scorcio di strada. Finire lontano, in un'altra stanza a me solo nota, oltre l'Iperuranio. E ivi scrutare il mondo attraverso pareti di carbone trasparente, macchie sfuocate che nell'indifferenza risaccano come l'ombre d'una precaria candela... una quiete... qui tollis peccata mundi...


...e dal mio diario, ancora semplicemente, senza necessità di aggiunte...


la peggiore solitudine e' quella che si sconta con gli altri.


E' ormai tempo che noi si abbia l'occasione di bere insieme. Lo so. Sto cercando un rapido ed economico volo per Londra. Non t'inquietare. Il tempo giunge, menefreghista della nostra volonta'.

Ray McCoy
26-10-2002, 06.56.16
Originally posted by follettomalefico
Un uomo nel gruppo è controllabile. Un uomo solo agisce senza possibilità di prevederne le azioni né la possibilità di influenzarlo. Quindi, è pericoloso.

Mischa è pericoloso anche in un gruppo. :D

D'altra parte la compagnia è così. Anche solo etimilogicamente, "compa" (da comps, swahili, che vuole dire "stare") e "gnia" (da gnea, namecciano, per "insieme")

La compagnia è la coercizione del vivere sociale. In fondo, vedila così, non siamo isole. O se lo siamo, magari in fondo al mare, qualche collegamento tra un'isola e l'altra c'è sempre.

O forse lo siamo? Ognuno ha le sue domande esistenziali-geografiche da porsi, dopo tutto.

CREOSOTO
26-10-2002, 12.40.15
Bha !
Ieri mia sorella mi manda un rappresentante. E' scoppiato e ha passato un brutto momento, adesso è fuori dalla depressione e vuole ricominciare.
Abbiamo parlato di lavoro per tre secondi e di lui per due ore. Adesso con me ha una nuova possibilità, farà bene di sicuro, sotto sotto si vede che ha le palle.
Ho capito da tempo che per il lavoro non bisogna abbassare la qualità della vita, mai. Questo ragazzo lo ha capito tardi, è stato spremuto come un limone, perdendo.
Dico a lui come dico a te. Meglio perdere un dito che il braccio. Molla prima se vivi male dove sei. Vivi al meglio delle tue possibilità, hai inseguito i soldi ? li hai trovati ? ed hai perso la testa.
Mia sorella mi dice che dopo la nostra chiacchierata è passato da lei . Le ha detto che sono un uomo buono, che si vede dagli occhi che sono buono, Ha nuova fiducia e le ho dato una buona spinta.
Mia sorella le ha detto " Ma sei sicuro di non aver sbagliato indirizzo ??"
:D

follettomalefico
26-10-2002, 20.24.46
Originally posted by CREOSOTO
Molla prima se vivi male dove sei.

Ma se il luogo del vivere male è il proprio corpo...?

bhaal44
26-10-2002, 21.49.39
Originally posted by Elrond
beh, capita spesso anche a me, mi è capitato troppo spesso ultimamente... hai una bellissima firma,complimenti,mi piacciono le parole li scritte.
CMQ:a me e' capitata molte volte questa situazione e mi capita,ma penso sia normale,e utile qualche volte.

bhaal44
26-10-2002, 21.56.07
Originally posted by Mischa
hm. non è giusto che per stare soli, ci si debba autosegregare in casa. è veramente bello uscire, sarebbe sufficiente però in alcuni momenti poterlo fare senza che per gli altri starsene separati sembri un sintomo di disagio. secondo me in realtà molti si avvicinano per una sorta di horror vacui: chi è solo e sembra volerlo restare, sembra divenire una fonte potenziale di inquietudine. quindi la soluzione è "ricondurlo" a una "sana" socializzazione. una volta rientrato nel gruppo, allora va bene. vero,verissimo,e non sopporto chi cerca di "tirarmi fuori dalla solitudine" per una sorta di perbenismo e per una paura stupida.

Ray McCoy
27-10-2002, 09.34.45
Originally posted by follettomalefico
Ma se il luogo del vivere male è il proprio corpo...?

C'è poco da fare, allora...

Jimmy Woodman
03-11-2002, 02.27.11
Originally posted by Socrates
[...........]
...e dal mio diario, ancora semplicemente, senza necessità di aggiunte...

la peggiore solitudine e' quella che si sconta con gli altri.


Posso averne una copia autografata??

Sublime...come sempre, Achille.
:birra: :birra:


Originally posted by follettomalefico
Ma se il luogo del vivere male è il proprio corpo...?
La risposta è: Casablanca! :notooth:

Ok...scherzi a parte....quest davvero interessante, Foll.

Chiedo delucidazione, però:
Proprio corpo "fisico" o proprio corpo "ego"???

TrustNoOne
03-11-2002, 03.21.45
A volte mi sento fortunato.. Perche' quando ho voglia di stare per fatti miei nessuno si interessa di me (quando sto a bologna almeno...)
E' una fortuna non essere stimati

Ray McCoy
03-11-2002, 12.12.12
Originally posted by Jimmy Woodman
Chiedo delucidazione, però:
Proprio corpo "fisico" o proprio corpo "ego"???

Ego.

Il voler essere diversi è una questione puramente psicologica. Il fisico non è mai così importante. Almeno, questo credo io...


(Certo però che essere Brad Pitt mi farebbe piacere, non posso negarlo :notooth: )

The El-Dox
03-11-2002, 12.48.54
ehm... dov'è kuesta fiera dei vini? :notooth: