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Visualizza versione completa : Gioco Cosmico



abcdefg
15-07-2002, 03.16.22
Il fatto che noi siamo infinitamente grandi ed infinitamente piccoli allo stesso tempo.
Parliamo però prima solo dell'Uomo.
Il concetto di infinito entra effettivamente nella filodofia moderna con Fitche che lo fa coincidere con l'IO in quanto attività assoluta,senza limiti;per hegel la buona infinità della realtà del suo dover essere si contrappone alla cattiva infinità dell dell'idea del progresso dell'infinito.


L'Uomo è infinito mentalmente o ha dei limiti legati all'esperienza?
E se sono legati all'esperienza come ha fatto ad evolversi?
Aveva un bagaglio iniziale di conoscenze?
Ed esso è più o meno infinito dell'universo?


Partendo dal presupposto che l'uomo realizza ogni cosa che pensa(non necessariamente in breve tempo)ha avuto un impulso iniziale.
Ma da chi gli è stato dato?
Come ha fatto a pensare di creare il fuoco vedendo una pietra?
Potrebbe averla vista cadere su un'altra e prendere fuoco a delle foglie intorno?
Quindi l'esperienza è dovuta anche a casualità,questo è ovvio.
Quindi l'evolversi dell'uomo è l'egato all'esperienza,l'esperienza è l'egato all'evolversi ma solo l'esperienza è legata alla casualità,in quanto prima di passare all'evolversi deve necessariamente passare da essa.


Ma esistono più infiniti diversi?
O fanno parte tutti di una stessa unica matrice?


E chi ha creato questa matrice?
Dio?
No perchè esso non esiste.
Esiste perchè l'Uomo lo ha fatto nascere,e non l'inverso come è ben facile pensare.
Perchè se nessuno pensa a Dio automaticamente esso non esiste.
Ma potremmo dire che ciò che vediamo lo vediamo perchè lo pensiamo tutti?
O perchè lo penso solo io?
La mia casa esiste quando io non la vedo?
Un'ipotesi molto matrixiana nel vogliamo e non escludibile.
Ma sapere la riposta a questo potrebbe cambiarci la vita?
No.
Tanto vale quindi aggrapparsi a principi fissi quali quello che io ci sono e che ciò che vedo è reale.


Un'altro infinito è quello della morte.
In questo caso puro artificio dell'Uomo.
Inizialmente religioso per via di paradiso,inferno e simili poi ateo per lo stop alla vita che caratterizza implicitamente un continuo buio senza stimoli.


E se l'Uomo non esistesse nel'universo come razza?
Chi penserebbe a questo?
Ed esisterebbe quindi l'infinito?

follettomalefico
15-07-2002, 03.34.22
E' un gioco che bisogna saper giocare.

Per saperlo giocare, bisogna conoscere.

Ma per conoscere, bisogna socializzare.

E per rielaborare il tutto, serve intelligenza.



Una sola di queste cose, non basta. Servono tutte.

abcdefg
15-07-2002, 03.58.42
Originally posted by follettomalefico
E' un gioco che bisogna saper giocare.

Per saperlo giocare, bisogna conoscere.

Ma per conoscere, bisogna socializzare.

E per rielaborare il tutto, serve intelligenza.



Una sola di queste cose, non basta. Servono tutte.
Non vorrei che il tuo fosse un post a doppio senso.
E comunque non sono d'accordo.
Intanto dire che è un gioco che bisogna saper giocare non significa nulla.
Per conoscere socializzare?
Cioè?

follettomalefico
15-07-2002, 04.44.35
Originally posted by abcdefg

Non vorrei che il tuo fosse un post a doppio senso.
E comunque non sono d'accordo.
Intanto dire che è un gioco che bisogna saper giocare non significa nulla.
Per conoscere socializzare?
Cioè?

Beh se non l'hai capito appieno non puoi a priori dire "non son d'accordo", al più afferma "non credo di essere d'accordo", non trovi? :)

Non significa nulla? Beh se le frasi fossero tutte da leggere come son scritte, non significherebbe nulla, certo ;)

Come puoi conoscere secoli e millenni di scienza e filosofia umana, senza socializzare, sia anche esso con un libro? Non puoi riscoprire tutto da solo. Devi per forza usare fonti, che sono intrinsecamente sociali. Questo, in parte, è il senso di quella riga.


Ma soprattutto, perchè dovrebbe essere a doppio senso?
Io non provo rancore (e di che poi?)... ma tu pensi che io ti dia addosso. Come è possibile discutere se porti tali pregiudizi? :(

Elrond
15-07-2002, 06.24.32
non è facile rispondere a questo topic, perchè nel porre il problema parti da dei postulati che TU dai per assoluti, ma che IO non condivido. Quindi se vuoi che ne discutiamo dimmi tu da dove partire, ma non tutto il paprio in una volta, bensì punto per punto.

kakikoio
15-07-2002, 09.03.32
La prima è questa, ma cosa cacchio te ne frega? Cosa ti può cambiare sapere da dove sei venuto?
Hai intenzione di tornarci? e se si perchè?
L'evoluzione spinge verso il futuro, verso l'ignoto ricominciando ogni volta da capo dopo un'errore, noi potremmo essere un dei tanti errori, perchè anche la perfezione è in se indice di errore.
La seconda invence riguarda l'esperienza, concordo con la casualità di molto elementi, ma la conoscenza si sviluppa per curiosità per intraprendenza, per volontà.
Nessun essere privo di queste qualià strordinarie pùo mirare minimamente ad un'evoluzione se nn forzata da qualcuno.
La nostra breve storia dimostra che la nostra superiorità viene solo da queste qualità che risiedo nell'uomo come specie animale.

Ray McCoy
15-07-2002, 09.29.55
Originally posted by abcdefg
L'Uomo è infinito mentalmente o ha dei limiti legati all'esperienza?

Ha dei limiti, ovvio.


Originally posted by abcdefg
E se sono legati all'esperienza come ha fatto ad evolversi?
Aveva un bagaglio iniziale di conoscenze?


Beh, l'uomo continua a evolversi entro i suoi limiti e siamo tutt'ora entro i nostri limiti... Intanto, la l'esperienza è proprio quello che s'acquisisce un poco alla volta, per casualità, per confronto con altri individui, per intuito, e altri elementi.

Boe.
15-07-2002, 09.34.21
Inizio a essere sempre più critico con i topic copia/incolla, sopratutto quando si omettono le fonti.. :doubt:

abcdefg
15-07-2002, 10.27.54
Originally posted by follettomalefico

Come puoi conoscere secoli e millenni di scienza e filosofia umana, senza socializzare, sia anche esso con un libro? Non puoi riscoprire tutto da solo. Devi per forza usare fonti, che sono intrinsecamente sociali. Questo, in parte, è il senso di quella riga.


:(
Adesso mi torna il discorso.
Certo avevo pensato a tutto tranne che a socializzare con un libro.
Comunque questo è vero.
Ma questi vengono scritti con l'esperienza.
E qundi l'impulso iniziale quale è stato?

Ray McCoy
15-07-2002, 15.32.12
Originally posted by abcdefg
E qundi l'impulso iniziale quale è stato?

L'osservazione?

abcdefg
15-07-2002, 15.50.24
Non può essere l'osservazione.
Deve essere qualcosa di interno all'Uomo.
Perchè qualsiasi cosa esterna non poteva essere rielaborata in maniera personale senza l'apporto di esperienza.

Berek
15-07-2002, 18.40.51
La curiosità...

abcdefg
15-07-2002, 19.05.45
No la curiosità deve nascere da qualcosa(anche se per un attimo ho pensato che potrebbe essere la curiosità la risposta)

Berek
15-07-2002, 19.25.00
La curiosità è innata in ognuno di noi...

follettomalefico
15-07-2002, 20.06.18
Originally posted by Berek
La curiosità è innata in ognuno di noi...

Già...

La curisotà è innata. E' desiderio primo dell'uomo. A volte, la curiosità viene repressa, ma l'uomo, come altri mammiferi -se non tutti, non ne ho la certezza- la possiede come spinta naturale.

E dalla curiosità, deriva il sapere... lo scoprire... e tutta la nostra civiltà.