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Visualizza versione completa : Impressioni su un Mondo ancora Inesistente.



follettomalefico
14-07-2002, 06.02.00
"Ma se quello è Olham, allora io devo essere..."



[EDIT] 2002.12.21
Dipende tutto da come scrivi la data Piccolo :)


[EDIT] 2003.07.06
Un topic dimenticato... rivivo dei luoghi... assaporo la polvere *etciù* ...ripenso a molti amici... nostalgia. nostalgia dell'anima.

Ray McCoy
14-07-2002, 06.05.11
"Fino all'età di nove anni aveva creduto che ogni essere umano dovesse sopportare la duplicazione di tutti i momenti di veglia. A nove anni ne aveva già vissuti diciotto. Era sfinito, disgustato e fatalista. A nove anni e mezzo scoprì di essere l'unico a sostenere un simile peso. Da quel momento, la sua rassegnazione si era trasformata rapidamente in rabbia impaziente."

EDIT: 10/09/2002 - 12:30 Che caso. Non avrei mai detto che rileggendo questo messaggio, tratto da "E Jones creò il mondo", avrei potuto anche solo riconoscermi nella citazione. :) Adesso, a parte gli scherzi, e senza esagerare, sono soddisfatto della mia scelta. In ogni caso, mi sono sempre immedesimato nei personaggio di Dick, mi sarebbe sempre piaciuto essere attore in un film e impersonare quegli stessi personaggi. Ma, non si può fare tutto dalla vita. C'è chi fa l'eroe moderatore che abbandona i forum, e chi l'attore. :D


EDIT: 21/12/2002 - 18:00
Curioso il giorno di oggi. 21/12 e 20/02, due piccoli palindromi! Ma è mai possibile che non abbia un cazzo da fare se non pensare a questo??? :D

EDIT: 22/12/2002 - 2:25
Legge di Piccolo applica alla derivazione.
"Nulla dipende da null'altro"

bejita
14-07-2002, 12.06.19
I cristalli di germanio o di silicio, se arricchiti con percentuali anche minime di atomi di particolari elementi chimici (impurità), si rivelano discreti conduttori anche a basse temperature (nei semiconduttori la capacità di condurre elettricità aumenta all'aumentare della temperatura). Questo effetto può essere ottenuto con due modalità, a seconda delle caratteristiche chimiche delle impurità. Il cristallo può essere drogato con atomi dotati di cinque elettroni di valenza, come il fosforo, l'antimonio e l'arsenico; in questo caso, ognuno di questi atomi prende il posto di un atomo di silicio all'interno del reticolo cristallino e quattro dei suoi elettroni formano legami covalenti. Il quinto elettrone rimane libero di muoversi sotto l'azione dei campi elettrici, andando a incrementare la conducibilità del cristallo. Gli elementi di impurità pentavalenti sono detti "donatori", in quanto portano elettroni liberi.

Se si inseriscono nel cristallo atomi di impurità trivalenti, in corrispondenza di ognuno di essi rimane un legame covalente incompleto, detto lacuna. Una lacuna rappresenta sostanzialmente una carica positiva del nucleo non neutralizzata da alcun elettrone. La presenza di una carica positiva scoperta in un atomo richiama un elettrone di valenza da un atomo vicino, che si sposta per neutralizzarla, lasciando a sua volta una lacuna nell'atomo di provenienza. Nel complesso, si verifica nel cristallo una migrazione di elettroni da un atomo all'altro, e quindi uno spostamento di cariche positive (le lacune) in senso opposto. Gli elementi trivalenti di impurità sono detti "accettori", poiché possono accogliere un elettrone.

Zeus
14-07-2002, 22.57.35
Coulomb fu il primo ad affrontare in modo razionale il problema della determinazione del valore della spinta e nel 1773 enunciò la sua teoria che, pur con i notevoli progressi avvenuti nella Meccanica dei terreni, non risulta ancora superata in quando la sua applicazione in oltre due secoli ha confermato che i valori che si ottengono risultano molto vicini alla reatlà, con il notevole vantaggio che il procedimento si presenta di facile applicazione. Questa teoria presenta dei limiti alla sua applicazione in quanto basata su approssimazioni e ipotesi, e precisamente:

a) la superficie superiore del terrapieno è costituita da un piano orizzontale (e=0);

b) il fronte del terrapieno è costituito da un piano verticale (b)=90°

c) si considera c=0, ossia si ipotizza che il terreno sia privo di coesione. Questa ipotesi comporta che i valori della spinta S ottenuta risulti leggermente superiore a quella reale;

d) la superficie di scorrimento del prisma di terra si considera piana. In realtà, come già si è visto tale superficie è curva, però con l'ipotesi di c=0, la curvatura è molto limitata e pertanto questa approssimazione ha una influenza trascurabile sul valore della spinta ed è in favore della stabilità in quando si riduce la resistenza allo scorrimento del cunero di terra;

e) non viene considerato l'attrito che nasce sulla superficie di contatto fra terra e muro. In realtà questa ipotesi non è mai stata verificata in quanto non appena viene completato il riempimento di terra dietro il muro di ssostegno, quest'ultimo subisce un modesto movimento di rotazione in un preciso punto prestabilito che provoca un inizio di distacco del prima di terra e conseguente origine dell'attrito fra terra e muro. Considerando però j1=0, la spinta S risulta orizzontale, perpendicolare al fronte del terrapieno, e questa condizione è in favore della stabilitàin quanto determina un maggiore valore del momento ribaltante.

Per cui tagliando corto e saltando l'origine della formuna di Coulomb si ottine:

S = 1/2 · g t · h² · tg² ( 45° - j / 2)

Jimmy Woodman
15-07-2002, 01.02.24
Alcuni autori arabi affermano che il gioco degli scacchi fu inventato da Adamo ed Eva con lo scopo di consolarsi per l'uccisione ddi Abele. Certi sostengono che il giocosia stato praticato già dagli Egizi. Altri assicurano che gli scacchi siano stati inventati in Cina, molto prima della nostra èra.
Queste spiegazioni impegnano solo i loro autori. Il gioco degli scacchi, meraviglioso simbolo della potenza creatrice dell'uomo, ci è stato trasmesso senza che si sappia in maniera indiscutibile chi ne sia l'inventore, ma, le testimonianze scritte più antiche e i ritrovamenti archeologici, ci permettono di ipotizzare queste origini all'antica India, dove l'antenato dell'attuale gioco degli scacchi era conosciuto con il nome di "ciaturanga" o "caturanga".

Bana, raffinato poeta e scrittore sanscrito vissuto nel VII secolo a.C., ricorda nei versi da lui dedicati al Re Sriharsha la sua passione di manovrare gli eserciti, il "ciaturanga", sulle 64 caselle della scacchiera.
La parola sanacrita ciaturanga deriva da ciatur, che indica il numero 4, e da anga che significa parte o sezione.
Il termine si riferisce alle 4 sezioni in cui si dividevano gli eserciti indù dell'epoca.
Il gioco era condotto da 4 giocatori, ciascuno dei quali disponeva di un re, un cavallo, un elefante, un'imbarcazione e 4 pedoni.
Le mosse venivano determinate con il lancio di un dado.

Nei secoli, il gioco subì un'evoluzione giungendo a caratteristiche che prefigurano gli scacchi attuali: da 4 giocatori si passò a 2 che sceglievano le mosse liberamente, senza ricorrere all'azzardo.
Dal suo focolaio centrale in India, questa versione del ciaturanga si diffuse tanto in Oriente quanto in Occidente.

Le forme di gioco che giunsero in Oriente furono gli scacchi cinesi e coreani, cartterizzati dal "fiume" che taglia a metà la scacchiera, e dall'introduzione di nuovi pezzi, come il ministro e il cannone.
Un altro gioco imparentato con gli scacchi è lo shogi, o "gioco dei generali" che si pratica in Giappone.

Il gioco degli scacchi entrò in Europa, tanto al nord come nell'area mediterranea, attraverso la cultura araba.
Esistono riferimanti agli scacchi in scritti arabi del secolo VIII.
I primi maestri del gioco conosciuti vissero nell'VIII e IX secolo e risiedevano nell'Asia centrale. Si chiamavano Abu-Grafiz e Zairab e crearono la teoria dell'apertura e del finale, scrissero manuali e composero geniali finali di partita chiamati mansubas.
Negli scacchi praticati dagli arabi, la regina el'alfiere non avevano mosse "lunghe" che posiedono attualmente e i pedoni non potevano iniziare il gioco avanzando di 2 caselle. Per questi motivi le aperture risultavano lente e noiose; ciò diede origine alle "tabiyas", posizioni simmetriche di apertura con le quali si iniziava la partita.

Mischa
15-07-2002, 01.34.56
Le salamandre sono bestie simpatiche, colorate, e piene di brio. hanno vita sociale attiva, e notturna. sono anche autolesioniste, perché gli piace farsi grigliare. nulla in confronto ai gabbiani, che quanto ad autolesionismo non sono secondi a nessuno.

preferisco le salamandre, perché non ne ho mai adottate - i gabbiani invece sono bastardi.

fine delle vacanze.