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Visualizza versione completa : Come si viveva 8-10 anni fa



MarcoLaBestia
13-03-2014, 20.54.42
Ho estratto dalla scatola il mio primo macintosh, un iMac G5 comprato nel 2007 credo, e l'ho riacceso. Ci ho ritrovato dentro una montagna di roba di quell'epoca e rivedendo immagini, video cretini e roba scritta dimenticata qui e là mi sono ricordato quanto era più facile vivere. Mi rendo conto ke all'epoca ero a stento maggiorenne - con tutta la spensieratezza ke ciò comporta - ma il concetto non riguarda me ma l'aria ke si respirava in generale a quell'epoca. Del resto era anke il periodo più o meno d'oro di questo forum, quando anke tutti voi vi divertivate e non avevate certo 18 anni come me. Correggetemi se sbaglio, non si facevano mica kissà quali grandi cose, quali carriere incredibili e quali investimenti roboanti... anzi queste cose materiali secondo me ci sono di più oggi. Semplicemente si viveva la propria vita per quello ke è senza farsi troppi complessi sul come si appariva. Non ci si rompeva la testa a fare calcoli su quali effetti e reazioni avrebbe provocato una foto pubblicata. C'era allegria ke a riguardarla oggi sembra del tutto immotivata ed era bello per questo.

La semplicità portava allegria, la quale a sua volta era automaticamente foriera di cose belle.

Mi rendo conto ke riskia di essere la solita discussione del tipo "ah quanto si viveva bene senza facebook" etc etc ma io vi invito a fare la stessa cosa e provare di persona. Tirate fuori un pc, un vekkio telefono, qualsiasi cosa di elettronico ke abbia almeno 7-8 anni e sfogliatene le cartelle, rivivete quei momenti, ricordatevi come vi sentivate all'epoca e poi ditemi.:birra:

sharkone
13-03-2014, 21.21.28
Nella vita di tutti i giorni bisognerebbe vedere, nel forum sicuramente in parte è vero. Un tempo si postava senza farsi troppe menate, anche cose personali. Oggi ci si è più chiusi per tutta una serie di motivi, non ultimo il fatto che non esiste più una community solida come un tempo. Penso anche ad esempio ai raduni ecc, oggi roba impensabile...
Poi penso ci sia anche un discorso di privacy, ormai qualsiasi cazzata rischia di leggerla chiunque.

TheMax
13-03-2014, 21.27.41
Dalle mie parti si suol dire:

"Te ricordi?" "De quando non capivi un cazzo"


Nella vita di tutti i giorni bisognerebbe vedere, nel forum sicuramente in parte è vero. Un tempo si postava senza farsi troppe menate, anche cose personali. Oggi ci si è più chiusi per tutta una serie di motivi, non ultimo il fatto che non esiste più una community solida come un tempo. Penso anche ad esempio ai raduni ecc, oggi roba impensabile...
Poi penso ci sia anche un discorso di privacy, ormai qualsiasi cazzata rischia di leggerla chiunque.

Hai comunque più privacy su un forum che su Facebook, Twitter, Linkedin e compagnia bella.

MarcoLaBestia
13-03-2014, 21.31.47
Non è solo sul forum sharko. Il forum è spekkio della società perkè la gente ke ci scrive sempre dal mondo reale viene.

Hai azzeccato: è una questione di sputtanamento. A mio avviso oggi la "comunicazione" è sotto tutti i riflettori e quindi la gente ha paura di comunicare, col risultato ke si è meno comunicativi di prima. All'epoca era tutto più leggero, penso a roba come questa (http://multiplayer.it/video/tag/gc-2008/punto-gc-2008-le-ragazze-della-games-convention-di-lipsia.hi/) ke si facevano per il semplice e puro gusto di divertirsi. Oggi si passa metà del tempo a scartavetrarsi la testa a capire quale potrebbe essere l'impatto prospettico di quanto si fa, e l'altra metà a verificare se quell'impatto si è verificato. Si è edulcorato il gusto delle cose.

Cmq invito a fare come ho detto nel primo post, riaccendete un vecchio pc zeppo di vekkie cazzate e provate voi stessi.

Lower
13-03-2014, 21.39.27
Io sono qui dal 2008 e, nonostante già non era il ''periodo d'oro'' del forum, era sicuramente più vivo che oggi. Molte sezioni nei miei primissimi anni di registrazione erano più attive e con tanta gente interessante. Il declino è imputabile a molti fattori. Fra questi, sì anche i nuovi social network che dal 2007 (l'anno di cui parli) hanno effettivamente fatto passi di giganti, è avvenuto tutto tra il 2007 e il 2010, o meglio si accelerato il tutto. Tant'è che ci siamo ridotti ad attirare gente via FB e Twitter, una cosa che per un forum l'avrei ritenuta assurda fino a qualche tempo fa. :asd:

Sul versante semplicità non mi pronuncio, anche se concordo con il tuo secondo capoverso.

C'è da considerare comunque lo sguardo a posteriori e l'effetto sentimentale che il ricordo del passato ha in noi, che tendenzialmente va sempre ad alterare la percezione di questo, in positivo, e di quella del presente, in negativo.

MarcoLaBestia
13-03-2014, 21.41.27
Ragazzi non vuole essere un topic sul forum.

parlo di "in mezzo alla strada", la gente.

Lower
13-03-2014, 21.46.15
Sì, scusami, il tuo secondo post ha precisato la direzione in cui dovrebbe incanalarsi la discussione.

Sicuramente, c'è un aspetto amplificato della questione ''mancanza di privacy'', ma anche del possibilità di ''risaltare'' la propria personalità. Pensiamo alla moda del selfie, che nel 2013 il dizionario Oxford ha inserito tra le sue voci, sancendone l'ufficialità.
E i social network, per fare ciò, sono decisamente meglio dei forum, dei siti o dei blog.

Il cambiamento che imputi alla ''gente'' credo possa dipende anche da ciò.

eomund
13-03-2014, 21.54.40
Marco, io ho esattamente 10 anni più di te e ti posso dire: sei solo invecchiato.
La gente della mia età dieci anni fa era stressata dalla carriera e o dagli stipendi, correva e si arrabattava. Invece delle foto pubblicate, ci si faceva pipponi mentali enormi sulle mail scritte, gli sms mandati, le parole dette: che era la stessa identica cosa, solo contestualizzata con i mezzi di comunicazione dell'epoca.
Non c'era NESSUNA semplicità e c'era già poca allegria sai perché? Perché avevamo 27 anni e cominciavano a piovere cazzi. Quelli veri.

sharkone
13-03-2014, 22.08.55
Hai comunque più privacy su un forum che su Facebook, Twitter, Linkedin e compagnia bella.

Su Linkedin e Twitter siamo d'accordo ma su Facebook puoi in parte controllarla. Certo se hai il profilo pubblico è un altro discorso.
Ti faccio un esempio negli anni che furono (dei quali parla Marco) postai la lettera d'addio che scrissi alla mia ragazza, oggi non lo farei. Il forum era anche un po' una valvola di sfogo, si buttavano sopra senza farsi troppi problemi i propri pensieri personali, le proprie cazzate. Oggi questo secondo me non avviene più sia per paura si sputtanarsi diciamo così, sia perchè non ci sta più una community coesa con la quale ti senti di condividere determinati pensieri, sia ancora per paura che simili pensieri escano dal forum. E' un po' un cane che si morde la coda ma non ci sono molte alternative.

Altra cosa era l'unico canale per restare in contatto con gli altri utenti. Molte amicizie oggi invece si sono spostate su FB e di conseguenza si sono spostate lì determinate discussioni. Mi viene in mente il forum Sega dove i raduni si organizzano ormai sempre dietro le quinte. Questo purtroppo incide molto sulla possibilità di integrare nuovi utenti, ma dopo tanti anni molti non sentono più quella necessità di conoscere o di incontrare gente nuova avendo comunque dei legami considerati ormai forti con determinati utenti/ex utenti.

Da una parte la cosa positiva è che secondo me la generazione internauta attuale è molto meno virtuale di allora. Si vive su FB vero, ma bene o male ci sono molte amicizie locali.

edit: chiedo venia satanello sono uscito un po' fuori tema:D


Non è solo sul forum sharko. Il forum è spekkio della società perkè la gente ke ci scrive sempre dal mondo reale viene.

Hai azzeccato: è una questione di sputtanamento. A mio avviso oggi la "comunicazione" è sotto tutti i riflettori e quindi la gente ha paura di comunicare, col risultato ke si è meno comunicativi di prima. All'epoca era tutto più leggero, penso a roba come questa (http://multiplayer.it/video/tag/gc-2008/punto-gc-2008-le-ragazze-della-games-convention-di-lipsia.hi/) ke si facevano per il semplice e puro gusto di divertirsi. Oggi si passa metà del tempo a scartavetrarsi la testa a capire quale potrebbe essere l'impatto prospettico di quanto si fa, e l'altra metà a verificare se quell'impatto si è verificato. Si è edulcorato il gusto delle cose.

Cmq invito a fare come ho detto nel primo post, riaccendete un vecchio pc zeppo di vekkie cazzate e provate voi stessi.

Tanzen fa ancora i video sulle babe degli eventi ma il montaggio ed il resto ha seguito di pari passo la crescita del sito. Prima poteva essere tutto molto più amatoriale. Oggi necessariamente fin dalla sigla cercano di far le cose in grande. Penso per il sito sia già un discorso diverso. Ormai Multi è qualcosa di totalmente diverso dal passato, proprio come dimensioni, valore economico, visite giornaliere. Rischi di avere concorrenza da un canale di Yt.

ps negli anni sui pc ho spostato sempre tutti i file quindi ho sempre tutto a portata di mano:D. Ho ancora i file di paint che usavo per stamparmi le copertine dei quaderni del liceo:D.

MarcoLaBestia
13-03-2014, 22.18.58
Marco, io ho esattamente 10 anni più di te e ti posso dire: sei solo invecchiato.
La gente della mia età dieci anni fa era stressata dalla carriera e o dagli stipendi, correva e si arrabattava. Invece delle foto pubblicate, ci si faceva pipponi mentali enormi sulle mail scritte, gli sms mandati, le parole dette: che era la stessa identica cosa, solo contestualizzata con i mezzi di comunicazione dell'epoca.
Non c'era NESSUNA semplicità e c'era già poca allegria sai perché? Perché avevamo 27 anni e cominciavano a piovere cazzi. Quelli veri.

Anke la sera quando si lasciava il posto di lavoro? L'anonimato era una calda coperta (cit.) e secondo me oggi lo sputtanamento a portata di dito banalizza e immobilizza i rapporti sociali.

Mettiamola così: sembra di stare sotto osservazione come sul posto di lavoro pure quando ti vai a fare na birra.:birra: e se vogliamo è molto peggio perkè è il soggetto stesso ad auto mettersi sotto osservazione facendosi il pippone mentale su come è uscito l'autoritratto e quali saranno gli effetti una volta pubblicato. In pratica una nevrosi continua

FALLEN_ANGEL_664
14-03-2014, 00.15.27
Anche io sono dello stesso avviso: non è cambiata l'aria attorno a te, ma i tuoi polmoni. O se non altro quelli di chi ti stà vicino. La gente si faceva seghe mentali 10, 100 e 1000 anni fà così come se le fa oggi. Sei semplicemente entrato a far parte di una realtà che prima non frequentavi o che comunque non sentivi tanto presente.

Personalmente, fatta eccezione per la PS1, non credo di avere un qualche apparecchio elettronico di 10 anni fa ancora funzionante. Certo, ho dei floppy su cui forse potrei trovare roba ancora più vecchia. Chessò, disegni fatti in paint di 15 anni fà o forse più, con astronavi, foto di animali diligentemente ordinate assieme alle loro copie a colori invertiti, pupazzetti disegnati in pixel art impersonanti varie professioni, o ancora modelli della demo di RoboForge, partite di NFS Porche 2000 e altre stronzate accatastate lì per soddisfare il mio atavico bisogno di conservare, salvare, accumulare e (disordinatamente) mantenere. Stanno lì come cadaveri in un cimitero a cui non faccio mai visita ma che voglio lì. E non perchè possa piacermi un giorno rovistare tra i rifiuti che chiamo ricordi e rievocare il passato. Stanno lì perchè devono essere la mia scenografia nella quale esibirmi di giorno in giorno sul palcoscenico della vita, affinchè possa continuare a fingere che lo spettacolo sia ancora al primo atto e che nulla mai farà iniziare il secondo ne tantomento far finire la recita. Un giorno però ti svegli. Anzi, non un giorno ma tutti i giorni ti svegli e i tuoi capelli stan cadendo, il tuo fisico ha messo su un pò di grasso, le persone che frequentavi si sono allontanate assieme alle tue vecchie abituidini mentre tu le lasciavi andare ed hai accumulato una tale scenografia che oramai non ti è possibile più neanche capire da che parte stia la platea o sinanche l'uscita. Il tuo palcoscenico che un tempo sognavi infinito e glorioso si è ridotto ad un parquet di 50 metri quadri, che se non è in affitto è col mutuo quarantennale. La recita che porti avanti è noiosa e vuota mentre il tuo direttore è un incapace frustrato quasi del tuo stesso calibro. Così insieme ai tuoi compagni inizi a parlare di come era bello o se non altro diverso un tempo, di come il mondo fosse un'altra cosa mentre loro ti rispondono in modo altrettanto banale rievocando le risposte che tanti han dato ai tanti che prima han posto le medesime questioni. Ci vorrebbe un pò di follia ogni tanto. Magari anche solo dell'innocua ingenuità ed ignoranza. O meglio, una scintilla di curiosità verso un qualcosa di sconosciuto e nuovo, del quale sappiamo meno di quanto ce ne chiediamo e che ci fa credere che potremmo attraversare oceani sconfinati solo per carpirne anche solo il più piccolo tra i suoi segreti, poco importa se poi lo faremmo davvero o no. Per oggi ancora niente. Forse domani...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

MarcoLaBestia
14-03-2014, 01.09.00
Ragazzi io non lavoro ancora. :asd:

PeppeBlackKravitz
14-03-2014, 07.47.52
Io ho anche l'amiga 600 a casa.... T_T

Però le cose sono cambiate si. Molto più stress, meno soldi, la crisi....le cose sono cambiate si. E la gente che almeno per quel che posso constatare io in giro è molto molto molto superficiale.

stan
14-03-2014, 21.35.32
...Per oggi ancora niente. Forse domani...



Terribile, questa frase è terribile.

Il discorso da fare secondo me sarebbe molto lungo, forse troppo. Siamo figli dei nostri tempi: la società ci copre di insicurezze e ci offre surrogati per poter placare il senso di distacco che si prova in un mondo in cui non si percepisce più la comunità, che è passata in secondo piano rispetto al singolo individuo. Perché sennò staremmo a scrivere su un forum? Che dire poi di facebook che è una grande piazza in cui si urla nella speranza di essere sentiti?


A me l'avanzare del tempo mette inquietudine. E ho 27 anni....mica 60.


Ho amiche che si stanno per sposare, ex-compagne di classe incinte, amici persi di vista, qualcuno che non potrò vedere mai più se non in fotografia o chissà...in un'altra vita. Penso alle mie paure e alla voglia tremenda che ho di amare le persone e di farmi male se proprio male deve andare, senza mettere inutili paletti per farmi tenere a distanza.

Anni fa non mi capitava, ma sto cominciando a pensare alla perdita dei miei genitori ora che gli anni si fanno sentire.


E alla fine è tutto lì: la paura atavica della morte, di essere solo un piccolo arrogante io che annega in un oceano di solitudine.

Cobalto54
14-03-2014, 21.56.52
.... A me l'avanzare del tempo mette inquietudine. E ho 27 anni....mica 60.
E alla fine è tutto lì: la paura atavica della morte, di essere solo un piccolo arrogante io che annega in un oceano di solitudine.

Tra qualche mese ne compio 60.
Grazie.
Mi hai dato una parola di speranza.
Ora mi ubriaco :asd:

Lower
14-03-2014, 21.57.22
Terribile, questa frase è terribile.

Il discorso da fare secondo me sarebbe molto lungo, forse troppo. Siamo figli dei nostri tempi: la società ci copre di insicurezze e ci offre surrogati per poter placare il senso di distacco che si prova in un mondo in cui non si percepisce più la comunità, che è passata in secondo piano rispetto al singolo individuo.

Non tutto il male viene a nuocere, anzi. Perché se davvero per far emergere il nostro ''io'' (Sé o Non-Sé) deve morire il ''noi'' (Stato, società, civiltà) - parlo di questo perché ho il sentore che tu mi possa capire di ciò che sto parlando, almeno in qualche modo -, ebbene credo che in questo momento il ''noi'' sta ''morendo'' (come avvenuto in altri periodi della Storia), e quindi si aprono spazi per il nostro ''io''. A noi sta cogliere questa opportunità.


E alla fine è tutto lì: la paura atavica della morte,

Il problema fondamentale dell'umanità. Assieme, ritengo, all'identificazione (quella al proprio Ego, corpo, mente, nome, nazionalità, religione, sapere scientifico o meno, ideologia politico-filosofica, genere, specie umana etc. etc.).


di essere solo un piccolo arrogante io che annega in un oceano di solitudine.

Oppure di essere solo un piccolo arrogante Ego che ha paura di scomparire nell'oceano dell'Esistenza... quando invece non sarebbe una perdita, ma un'espansione.
E' nell'identificazione con il proprio Ego (o ''falso io'') che nasce secondo me la paura della morte.

Nonostante, ad esempio, sappiamo che l'Essere è e non può non Essere. Oppure che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Appunto, abbiamo capito, a livello mentale. Non abbiamo compreso. O meglio, molti (ancora) non hanno compreso.

frank10
14-03-2014, 22.21.38
Oppure di essere solo un piccolo arrogante Ego che ha paura di scomparire nell'oceano dell'Esistenza... quando invece non sarebbe una perdita, ma un'espansione.
E' nell'identificazione con il proprio Ego (o ''falso io'') che nasce secondo me la paura della morte.

Nonostante, ad esempio, sappiamo che l'Essere è e non può non Essere. Oppure che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Appunto, abbiamo capito, a livello mentale. Non abbiamo compreso. O meglio, molti (ancora) non hanno compreso.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/archive/c/c3/20100212165811!The_End_of_Evangelion_022.JPG
?

Lower
14-03-2014, 22.29.34
frank, a parte la fama, non conosco direttamente e non ho mai visto la serie di Evangelion. Ma prima o poi colmerò tale mancanza, visti i miei interessi, diciamo, spirituali.
Non metto in dubbio che in queste opere (così come altre... sarebbe davvero interessante giocare a cogliere in questa ottica moltissime opere, da Pinocchio a Frozen, per dire), gli artisti descrivano più o meno inconsciamente cosa siamo e com'è la realtà e che nesso c'è tra le due cose. Temi che negli ultimi decenni pongono problemi e direzioni simili anche per branche della psicologia, della filosofia, delle neuroscienze, dell'antropologia e della fisica (quantistica).

Comunque sia, se puoi mettere per iscritto il legame con ciò che ho detto e quell'immagine di Evangelion, te ne sarei grato.

frank10
14-03-2014, 22.36.26
Non so se ho capito bene il tuo discorso in realtà, però mi è venuto in mente il The End. Se ti interessa la serie però dirti il concetto che volevo esprimere sarebbe uber spoiler.

Lower
14-03-2014, 22.42.45
Non so se ho capito bene il tuo discorso in realtà, però mi è venuto in mente il The End. Se ti interessa la serie però dirti il concetto che volevo esprimere sarebbe uber spoiler.

Va bene, dai, me lo guarderò (sperando non siano troppi). :asd: Comunque sia, vedendo l'immagine, la roba fucsia mi pare una specie di sostanza primaria da cui sta nascendo qualcosa. Chissà, potrebbe essere una interessante metafora, ci avrai visto giusto e sopratutto il creatore di Evangelion avrà messo in scena - nel suo personalissimo modo di Essere - l'Essere stesso (che è anche lui, appunto).

MarcoLaBestia
14-03-2014, 23.13.12
Siamo figli dei nostri tempi: la società ci copre di insicurezze e ci offre surrogati per poter placare il senso di distacco che si prova in un mondo in cui non si percepisce più la comunità, che è passata in secondo piano rispetto al singolo individuo. Perché sennò staremmo a scrivere su un forum? Che dire poi di facebook che è una grande piazza in cui si urla nella speranza di essere sentiti?

grande verità. Ecco credo sia proprio questo il punto. Dal grande fratello in poi la superficialità è stata sdoganata ed essere famosi è iniziato ad andare di moda. I social network hanno messo il turbo a tutto questo coinvolgendo tutta la società in questa moda. Ma essere famosi non è una cosa da tutti (ma soprattutto, non è per tutti) e quindi ecco l'incoerenza, la stortura. Invidia ed auto illusione sono il risultato.

Quale sarà la prossima moda? Essere riccastri stealth?

PeppeBlackKravitz
15-03-2014, 07.43.05
Apparire.

Col telefonino all'ultima moda, con l'auto nuovo, nei locali "in"...e stop. A fare che? A chattare su Fb. A fare solo cazzate. Non c'è manco il piacere di conquistarsi una donna...(voglio dire..ai miei tempi si sudava)

Schianta
15-03-2014, 10.12.24
Apparire.

Col telefonino all'ultima moda, con l'auto nuovo, nei locali "in"...e stop. A fare che? A chattare su Fb. A fare solo cazzate. Non c'è manco il piacere di conquistarsi una donna...(voglio dire..ai miei tempi si sudava)


stesse cose che succedevano 10 anni fa, l'apparire era sempre + importante che l'essere, alla soglia dei 40 ho vissuto varie fasi, una volta c'erano i paninari, i gieffini son la naturale evoluzione di quel periodo, son cambiate le tecnologie e la rapidità nel comunicare.

si stava meglio perchè ci s'aveva meno pensieri e soprattutto l'incoscenza della gioventù, un'uccello insaziabile ed il concetto (almeno per me :asd: ) che "in amore e in guerra ogni buco è trincea"

si vive bene anche adesso, basta accettare il fatto che si invecchia e quello che si faceva prima non lo si può fare più, quantomeno non lo si può + fare con i ritmi di allora.

MarcoLaBestia
15-03-2014, 16.04.45
Non sono d'accordo. Se uno vuole apparire, appaia! Ma non per questo influirà su cosa vogliono fare gli altri. Il problema si presenta quando il fenomeno diventa generalizzato - e non lo diventa mai per caso. Insisto sul punto della "auto messa sotto osservazione" attraverso ciò ke si pubblica su sé stessi. Lo sputtanamento impedisce di gustare i momenti per quelli ke sono. C'era un video di gente ke invece di divertirsi ad un concerto ballando con gli amici rimaneva imbalsamata a fare il video a quelli ke suonavano. Ma ke cazz...?

Lower
15-03-2014, 16.36.23
Non sai quante persone vedo che tira fuori il cellulare per fotografare ciò che vede intorno. Si passa davanti ad un monumento e invece di godersi e contemplare, sentire e ascoltare ciò che muove dentro, piazza davanti agli occhi il suo smartphone. Oppure davanti a un bel tramonto o ai fuochi d'artificio e quant'altro... come se la cosa più importante non fosse l'essere lì, per godersi quel momento (irripetibile), ma fare la foto per farla vedere agli amici, parenti o per guardarsela in un altro momento... ma un altro momento non c'è, è lì di fronte a te! Che serve fare le foto (salvo se si sta creando una foto artistica, ma in quel senso si vedrà e coglierà benissimo)? Non riuscirai a vedere nulla, a sentire nulla, se tra te e il resto c'è uno schermo?

Ci aggiungo un'altra cosa: la paura della morte, l'identificazione, l'incapacità di essere nel momento presente (data dall'identificazione con la mente, che non può essere nel presente, ma è sempre nel futuro o nel passato). Non che voglia sempre tirare in mezzo tutto ciò, ma è qui inevitabile...
Quindi il problema non sono i mezzi, le tecnologie.

MarcoLaBestia
15-03-2014, 17.56.49
Guarda non ci vedo nulla di male a fare una foto o un video ad un bel tramonto, può essere un momento di arte. Il problema si presenta nel momento in cui non ti godi il tramonto perkè pensi alla didascalia da accompagnare alla foto ke verrà pubblicata. Magari inizi a pigiare nervosamente il telefono per metterla immediatamente su instagram e nel frattempo il sole è già tramontato. Il tramonto da momento di relax si trasforma in ennesimo momento di nevrosi.

Non è un problema di fattualità (cosa si fa) bensì di ribaltamento delle priorità.

Lower
15-03-2014, 19.19.40
E ciò che ho scritto, forse non mi sono espresso bene. Per il problema è legato più al: ''devo fare la foto per ricordare fra 50 anni/farlo vedere ai miei amici/metterlo subito su FB così tutti sanno dove mi trovo/quellochevuoitu'', invece che essere qui e ora e godersi il momento e partecipare, emotivamente e non solo, allo stesso tramonto.

sharkone
15-03-2014, 20.48.34
Secondo me stare lì a scattare per catturare un momento non implica il non viverlo. Esempio a me piacciono molto i video delle trasferte delle tifoserie, sotto determinati anni per ovvi motivi ne esistono pochissimi, spesso girati da emittenti televisive (anche una telecamera scrausa costava un rene). Da una parte la poca presenza di materiale rende unico quello che si riesce a trovare, però pagherei oro per avere un video dei nostri treni speciali.
Oppure che ne so, non ho praticamente nessuna foto del campionato studentesco vinto al liceo. Certo ce lo siamo vissuto e lo abbiamo stampato nella nostra mente come se fosse l'altro ieri, però un paio di foto ricordo non mi sarebbe dispiaciuto averle. Non so se rendo l'idea, ma non penso l'avrei vissuto di meno se avessi avuto all'epoca lo smartphone per scattare qualche foto o girare qualche video:D.


Quello che si è perso è il sapersi prendere in giro e godersi i momenti senza pensare a come usciranno le foto che finiranno su fb. Questo intendo con la paura di sputtanarsi. Questo come nel caso del forum penso sia dovuto sì in parte alla tecnologia. Dieci anni fa correvi scalzo ed in mutande per la stazione di Bari, oggi finiresti su Repubblica. 10 anni fa facevi un'intervista totalmente ubriaco ad un compleanno, parlando i dialetti più impensabili. Oggi finiresti online come il video del tifoso (falso) del Lanciano che grida contro i musulmani...
Ci si prende troppo sul serio e la corsa al tag ha complicato ulteriormente le cose.

Elrond
15-03-2014, 21.01.09
Anni fa non mi capitava, ma sto cominciando a pensare alla perdita dei miei genitori ora che gli anni si fanno sentire.
Io ci penso da quando avevo 6 anni, figurati :asd:
Ricordo che 'rimproveravo' mia mamma per avermi fatto nascere quando lei era abbastanza grande (35 anni) e non prima, perché mi ero fatto due conti su quando sarebbe morta :asd:

Lower
15-03-2014, 21.05.30
sharko, non v'è nulla di male nelle foto ricordo. Io parlo di quelle persone che, passando davanti ad un paesaggio, un monumento o quant'altro, prendono il telefonino, scattano la foto e continuano a camminare. Oppure di quelle persone che invece che meravigliarsi di fronte a tutto ciò, pensano a fare continuamente foto, video etc. Nel tentativo magari di immortalare ciò che vivono, senza accorgersi che proprio così sfuggono quell'attimo irripetibile, e nessuna foto o Like su FB glielo porterà più.

Per inteso, è tutto legittimo. Però assurdo, nevrotico come dice Marco.

Ghostkonrad
16-03-2014, 11.49.58
Boh ragazzi, io sinceramente ho un approccio abbastanza fattuale alla cosa.
Magari 8-10 anni fa si viveva meglio (cazzata, enorme cazzata, si viveva uguale ad ora, ma comunque), ma ciò non toglie che bisogna vivere ora e non 10 anni fa; e questo e quanto. Questione chiusa. Non serve a nulla desiderare qualcosa di impossibile.
Questo mondo è l'unico che esiste. Fatevelo piacere così com'è, o vivrete male, molto male.

Io per parte mia sono fortunato perchè la mia vita è andata migliorando col tempo, e non tornerei indietro per nulla al mondo, né a fare esami ed esoneri all'uni ne a fare compiti in classe e versioni al liceo. Sto bene così.

slavic
16-03-2014, 13.13.32
sarò sintetico...:look:
ne piu ne meno, non è il mondo che è cambiato

ma sei solo invecchiato(cresciuto magari..) :asd:

slavic
16-03-2014, 13.20.15
Comunque sia, se puoi mettere per iscritto il legame con ciò che ho detto e quell'immagine di Evangelion, te ne sarei grato.

era il tipico caso del meglio un immagine di mille parole, pero senza aver visto evangelion è un puo lunga a raccontarlo e cmq si perde il legame :P
e so lo hai visto basta solo quel immagine :asd:
inzoma guardatelo :sisi:

bejita
16-03-2014, 13.33.30
era il tipico caso del meglio un immagine di mille parole, pero senza aver visto evangelion è un puo lunga a raccontarlo e cmq si perde il legame :P
e so lo hai visto basta solo quel immagine :asd:
inzoma guardatelo :sisi:

Il re delle foreste illegali maialino uccisamente sapete selvatici in un a del

DecaMj
16-03-2014, 14.04.05
è sempre il solito discorso,ciclico....


ma a sto giro con l'avvento degli smartphone è andato mezzo mondo a puttane veramente mi sa :asd:
mi sono rotto i marones di vedere gente in qualsiasi luogo del pianeta testa bassa sullo smartphone. e io sono uno loro :@ (quando me ne accorgo metto il cell in tasca spaventato:asd:)

questa non è cosa da poco,siamo stati inghiottiti dalla tecnologia. non è più comodità,non suona come un "aaaah ai miei tempi con le cabine telefoniche si stava meglio" .... siamo rovinati mo :asd:

DecaMj
16-03-2014, 14.17.22
per dire tempo fa ero ad una riunione di lavoro,tavola rotonda style con colleghi che lavorano in altre sedi rispetto alla mia.
si va in pausa,esce il capoccia...tempo DIECI SECONDI tutti i 20 ragazzi/e seduti a parte me erano testa bassa sullo smarphone. dopo 10 minuti con una battuta a riguardo son riuscito a farli scollare e ci siam conosciuti tutti meglio,con 2 di loro sono giornalmente in contatto anzi......

per dire,mi fossi adeguato saremmo rimasti tutti nell'anonimato più totale...
ecco sta situazione si ripete regolarmente ogni giorno se ci fate caso. salite su un treno,sedetevi ad un fast food,e guardatevi intorno :asd:


nammerda.
mica dico che si deve far comunella con gente sconosciuta...ma vedi coppie stare sullo smarphone per interi viaggi :|

sharkone
16-03-2014, 14.21.11
sharko, non v'è nulla di male nelle foto ricordo. Io parlo di quelle persone che, passando davanti ad un paesaggio, un monumento o quant'altro, prendono il telefonino, scattano la foto e continuano a camminare. Oppure di quelle persone che invece che meravigliarsi di fronte a tutto ciò, pensano a fare continuamente foto, video etc. Nel tentativo magari di immortalare ciò che vivono, senza accorgersi che proprio così sfuggono quell'attimo irripetibile, e nessuna foto o Like su FB glielo porterà più.

Per inteso, è tutto legittimo. Però assurdo, nevrotico come dice Marco.

Sì questo è vero però secondo me la maggior parte di quelle persone che oggi sta sullo smartphone ieri pensava ad altro. Semplicemente hanno cambiato distrazione se così vogliamo chiamarla, non dando importanza a quel momento. Magari ieri qualcuno si interrogava sulle condizioni di Ferrara post infortunio o sull'ennesima crisi di governo, oggi scatta la foto e scrive una cazzata su FB.

Martox29a
16-03-2014, 16.37.27
Questo mondo è l'unico che esiste. Fatevelo piacere così com'è, o vivrete male, molto male.
Aggiungerei che anche questa vita è la sola concessa (http://www.daneel59.altervista.org/pav-lontano.htm), quindi tanto vale regolarsi di conseguenza.

silentjdk
16-03-2014, 17.56.03
Io credo che veramente rischiamo col tempo di essere troppo dipendenti dalle piattaforme social.
Cioè sono rimasto esterrefatto dal vedere persone di mia conoscenza che erano cadute nel panico quando WhatsApp il mese scorso era andato offline per qualche ora, c'è stata una reazione come se non ci fosse altro modo di comunicare.
Come si viveva 8-10 anni fa? Ecco: sicuramente si viveva con meno ansie o cmq l'ansia c'era per cose decisamente più serie.

Lower
16-03-2014, 19.16.45
Questa è l'unica vera realtà, sono d'accordo. Ma non intendo dire che non esistano altre realtà. Comunque sia, non necessariamente dovremmo essere noi ad adeguarci alla realtà, ma può avvenire il contrario. Come? Decidendo che sia così. Ci sono molti esempi in tal senso.
Credo sia anche vero che la vita che stiamo vivendo è l'unica, ma non in senso assoluto. L'unica come ''Lower'', ''MarcoLaBestia'', ''stan'', ''sharkone'' etc. E' per questo che è importante.

E ritornando al discorso... molte persone saranno forse risucchiate dalle nuove tecnologie o da un certo modo di vivere che hanno più o meno deciso volontariamente di fare... e al di là del dispiacere per queste, cosa impedisce a chi si rende conto di tutto ciò e non gli sta bene, di fare diversamente, di ritrovare la serenità che pensa perduta?

Le catene

Un giorno al maestro Seng-ts'an si presentò un giovane che dichiarò: "Vengo da te perché cerco la liberazione".
"Chi ti ha incatenato?", gli domandò il maestro.
"Nessuno.", disse il giovane.
"Allora, sei già libero.'' concluse il maestro.

http://www.writebastard.com/images/fa-yen.jpg

slavic
16-03-2014, 20.45.02
Il re delle foreste illegali maialino uccisamente sapete selvatici in un a del
http://m.memegen.com/t7kme7.jpg

MarcoLaBestia
16-03-2014, 21.18.35
Magari 8-10 anni fa si viveva meglio (cazzata, enorme cazzata, si viveva uguale ad ora, ma comunque), ma ciò non toglie che bisogna vivere ora e non 10 anni fa; e questo e quanto. Questione chiusa. Non serve a nulla desiderare qualcosa di impossibile.
Questo mondo è l'unico che esiste. Fatevelo piacere così com'è, o vivrete male, molto male.

Pater noster, appiattimento salvificetur. :asd:


A me sembra ke a vivere male siano i "nevrotizzati" della comunicazione compulsiva.

FALLEN_ANGEL_664
16-03-2014, 22.13.19
per dire tempo fa ero ad una riunione di lavoro [...] per dire,mi fossi adeguato saremmo rimasti tutti nell'anonimato più totale [...] nammerda.

Bho, io non uso smartphone, social network e quant'altro ma quello che hai descritto è praticamente il mio approccio a qualunque relazione in ogni caso. :asd:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

The Gunner
17-03-2014, 00.22.08
@lower per caso pratichi qualche meditazione?

Ste_84
17-03-2014, 09.09.42
Si stava bene, quando si stava peggio, o si stava bene, quando ero giovane, o si stava bene anche senza troppe menate: pizza, birra, sigarette e cinema.:birra:
Riporto un paio di frasi "fatte" e citazioni cicliche di chi, in fin dei conti, non sta invecchiando, ma sta vedendo come la società sta invecchiando prima di lui.
Mi spiego:
La società, in continua evoluzione, mastica le tecnologie, come mastica qualsiasi cosa, molto più velocemente di quanto noi siamo abituati a sfruttare, siamo diventati molto più plastici e molto più" Mc Donald", che "ristorante di lusso" rispetto a quando noi eravamo più piccoli, ma con ingordigia e senza spolpare al meglio ciò che ci viene concesso. Siamo abituati a divorare prematuramente, gettando e spazzando via senza sfruttare al meglio le opportunità lasciate dalle generazioni precedenti.
Invecchiamo già da piccoli, questo ci rende anche meno maturi perchè non ci soffermiamo mai a capire, o a sfruttare le cose come si deve.
A livello umano e di rapporti umani non si migliora, si deteriora sempre di più, allontanandoci dalla realtà e sfuggendo in un universo nostro ( siamo abituati alle bugie, siamo abituati a non riconoscere la realtà, solo una parte, senza criticità d'obbligo) e più avanzano le tecnologie, più continuiamo a vedere generazioni divoratrici, consumatrici e sprecone.
Non si stava meglio, ne tanto peggio una generazione fà, sarebbe futile retorica perchè l'evoluzione è sempre in continuo e la qualità della vita ( in senso di allungamento, di ricerca e di cura) è migliore ogni anno che passa; siamo peggiorati sul piano umano perchè non riusciamo più ad avere dei rapporti umani reali, soltanto finti, ove un avatar copre noi stessi, o un profilo serve per dare popolarità, o ad avere più amici ( persone reali, vicini di casa, passanti del tuo paese) che non saluteresti mai, ma che nel mondo "parallelo" che ci creiamo diventano quasi simpatici ed utili ad aumentare il nostro ego. Siamo diventati, più va avanti e più si diventa direi, più egoisti, meno capaci di inserirci nella semplicità; corriamo troppo, più si corre più inciampiamo e meno sfruttiamo a dovere ciò che ci circonda.Tutto ciò porta ad invecchiare le cose che abbiamo, renderle più insulse di quanto siano, sempre meno appetibili per le generazioni successive che son già vecchie al nascere ( come linguaggio, stile di vita e disagio).
Personalmente non mi sottraggo dal meccanismo, ma non mi piace nemmeno essere retorico:
"Si stava bene 10 anni fà". Cavolate, non si stava bene, è tutto uguale, semplicemente abbiamo anche noi divorato troppo presto quello che ci hanno lasciato; vedendo quelli dopo di noi mal sfruttare le cose che noi evolviamo, xome noi in precedenza , nè soffriamo e non riusciamo a capacitarcene e si ridicolizza tutto con una bella frase fatta. Se non ci fossero tutte le belle cose che l'uomo ha prodotto, non si vivrebbe meglio, si vivrebbe peggio; determinate cose sono insulse ed inutili, spesso usiamo al meglio quelle, in maniera ordinaria come vero ed unico metodo per rapportarci con gli altri, semplicemente la società avrebbe bisogno di respirare, fermarsi e riflettere. Se tutto questo correre, mangiare, sputare cntinuasse inesorabilmente,i nostri valori reali sarebbero ancora intatti? Siamo diventati così, perchè?
Domande che non hanno risposta, domande che possono essere riprese solo con la retorica.:birra:

Ghostkonrad
17-03-2014, 10.59.39
Pater noster, appiattimento salvificetur. :asd:

Del resto al mondo ci sono così poche persone che vanno in giro a ricordare i "bei tempi andati". E' un comportamento assai originale.

Lower
17-03-2014, 11.22.58
@lower per caso pratichi qualche meditazione?

No, a parte la consapevolezza.

The Gunner
17-03-2014, 13.24.53
No, a parte la consapevolezza.

Mi sembra di rivederti in un libro che sto leggendo :birra:

DecaMj
17-03-2014, 15.41.23
Bho, io non uso smartphone, social network e quant'altro ma quello che hai descritto è praticamente il mio approccio a qualunque relazione in ogni caso. :asd:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

appunto :asd:
e in palestra?...1 minuto di pausa...1 minuto di smartphone :|

Lower
17-03-2014, 20.47.26
Mi sembra di rivederti in un libro che sto leggendo :birra:

Son curioso, piemma il libro, se vuoi. :sisi:

MarcoLaBestia
17-03-2014, 20.55.41
Del resto al mondo ci sono così poche persone che vanno in giro a ricordare i "bei tempi andati". E' un comportamento assai originale.

bè 10 anni fa a bari si sparavano ancora in pieno centro, quindi eviterei questa retorica dei "tempi andati". Si è migliorati su alcune cose, si è peggiorati in altre, tra cui a mio avviso la comunicazione. E la cosa mi sembra abbastanza evidente.

Sei manicheo.



p.s. mi dice la regia ke in questi giorni a Roma è pieno di figa.

Ghostkonrad
17-03-2014, 22.05.15
bè 10 anni fa a bari si sparavano ancora in pieno centro, quindi eviterei questa retorica dei "tempi andati". Si è migliorati su alcune cose, si è peggiorati in altre, tra cui a mio avviso la comunicazione. E la cosa mi sembra abbastanza evidente.

A me no. Come la mettiamo?
Si è passati dal leggere il giornale o il fumetto in autobus, al leggere lo smartphone. Ma la sostanza non cambia. Eravamo asociali prima esattamente come lo siamo ora.
Davvero pensate che se una persona ha voglia di parlare con voi si lascia dissuadere dallo smartphone? E davvero pensate che se non ha voglia di parlare lo farà comunque, solo perchè non ha qualcosa con cui cincischiarsi? Avanti, che cazzate.

Elrond
17-03-2014, 22.23.01
A me non sembra una cazzata, per quanto le generalizzazioni siano sempre deleterie. D'altra parte a me sembra solo naturale che la massiccia integrazione della comunicazione digitale abbia un impatto sul nostro modo di comunicare. Che sia meglio o peggio, questo è altro discorso.

Lower
17-03-2014, 22.39.57
Beh, bisogna vedere se avere di fronte a sé un fumetto o uno smartphone sia la stessa cosa e se hanno impatti diversi sulla ''socialità'' delle persone.
La questione non è liquidabile in tal modo. Sarebbe interessante vedere se ci sono ricerche sociologiche/antropologiche in merito.

MarcoLaBestia
18-03-2014, 05.41.37
https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/t1.0-9/1209411_669273206468516_245938351_n.jpg


(pubblicata da Noyz Narcos :asd:)