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Visualizza versione completa : Iniziare a praticare Judo a 37 anni.



Soothe
26-02-2014, 23.48.27
Ciao Ragazzi,

Come premetto nel titolo, la mia idea sarebbe di iniziare a praticare questa disciplina alla ormai veneranda età di 37 anni.
Prima di portare avanti il discorso vi dò qualche informazione sul mio conto:

1) Non ho mai praticato arti marziali.
2) Ho praticato calcio, basket, tennis-tavolo ma soprattuto nuoto per svariati anni (e tuttora frequento la piscina con buona regolarità, diciamo 2,3 volte alla settimana per 30-60 minuti).
3) L'aver praticato il nuoto così a lungo mi permette di avere ancora oggi un fisico discreto, con spalle larghe, qualche muscolo e poco grasso (sono 1,94 per 92 kg), nonostante un filo di pancia inevitabile dovuto all'età che vorrei eliminare andando a correre (ma dovendo anche lavorare e avendo una famiglia piuttosto impegnativa temo che me lo dovrò tenere).
4) Da qualche anno mi sono appassionato alle MMA e tra tutte le arti marziali a confronto il Judo è quella che mi affascina di più (Ronda Rousey e Fedor Emelianenko mi hanno ipnotizzato), tant'è che la passione che sto sviluppando per questa disciplina mi ha portato anche a visionare centinaia di incontri su Youtube.
5) È da un po' di tempo che sento l'esigenza di cambiare sport e dare un po' sfogo alla mia voglia di cimentarmi in discipline di contatto; amerò sempre il nuoto, uno sport veramente sano e formativo ma come dire, avverto la necessità di portare la competizione e la sfida ad un livello superiore.
6) Questo stimolo non è dato da voglia di menar le mani o di far male o qualcuno, ci mancherebbe altro...Mi considero un uomo di sport e come tale affronterei una disciplina di contatto; come ripeto, mi affascina tantissimo l'idea di misurarmi sul piano del contatto fisico, io che da nuotatore sono invece abituato a competere su velocità e resistenza.

Fatte queste doverose premesse, torno al punto di partenza: è tardi per dedicarsi al Judo a 37 anni?
Non intendo certo gareggiare o competere (ma nemmeno a livello amatoriale o dilettantistico, mi viene da ridere solo a pensarci), però mi chiedevo se frequentando le lezioni con impegno e dedizione anche per diversi anni, potevo togliermi qualche soddisfazione e appagare il mio desiderio di sfida e competizione.
Il mio sogno a riguardo sarebbe di diventare cintura nera anche in 10-15 anni (fretta non ne ho); sarebbe veramente la realizzazione di un traguardo e mi sentirei bene con me stesso, in quanto vedrei il conseguimento di questo obiettivo come un profondo arricchimento della mia persona.

Credo di avervi dato sufficienti informazioni per il momento; grazie fin d'ora a tutti quelli che vorranno rispondermi e dare il loro contributo alla discussione.

OverPaul
27-02-2014, 00.07.27
ti do una risposta secca: no.

non è mai tardi per iniziare, se uno è consapevole di tutti i limiti del caso... per farti un esempio, l'anno scorso son riuscito a convincere mio padre (59 anni portati benone, buon fisico con giusto un filo di pancia) a iniziare il corso di MGA insieme a me, si è trovato benone e sicuramente lo aiuta sia fisicamente che psicologicamente.

io fossi in te cambierei semplicemente pratica, ma per mero gusto personale, se tu hai inquadrato il judo come attività ottimale per te, ben venga! :)

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Thor
27-02-2014, 01.36.03
Penso il migliore per darti consiglio per quanto riguarda l'agonismo sia Fate, che e' un judoka ex atleta.
Per il fatto di cominciare penso non sia mai tardi, sempre tenendo presenti i propri limiti.

Fate
07-03-2014, 22.23.10
Per piacere, non tiriamo in mezzo l' MGA o mi si accappona la pelle.
Tornando in topic, in assoluto non è mai tardi a patto che uno abbia chiari i propri obiettivi e le proprie possibilità.
E' possibile competere nelle categorie "master" credo tranquillamente fino a 60-70 anni. (in Italia l' agonismo "serio" termina a 35 anni per legge ).
E' una disciplina formativa, sia dal punto di vista fisico che caratteriale.
Si impara il rispetto del compagno di allenamento e dell' avversario, ad affrontare per primi sè stessi e quanto è importante il mutuo miglioramento.
Io ho praticato (e pratico tutt'ora) per venticinque anni e mentirei se dicessi che la disciplina non è impegnativa.
Il bagaglio tecnico acquisibile è immenso, difficilmente ti troverai senza qualcosa di nuovo da imparare e parecchio ci vuole anche dal lato fisico.
In linea di massima, in che zona abiti ? Eventualmente posso provare ad indirizzarti. :)
Per qualunque altro dubbio, sono a disposizione.

PS
Se ti interessano video di MMA di "judoka" ti consiglierei anche di dare un occhio a Karo Parisyan.
Se vuoi visionare qualche judoka io posso indicarti i miei preferiti :
Tadahiro Nomura, Kosei Inoue, Keiji Suzuki, Kenzo Nakamura, Mark Huizinga, Flavio Canto, Ilias Iliadis, Teddy Riner e ovviamente Toshihiko Koga.

OverPaul
08-03-2014, 00.21.49
perché ti si accappona la pelle?

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Fate
08-03-2014, 00.29.56
L' MGA è l' esempio pratico di come si possano mal utilizzare (o non utilizzare del tutto ) premesse, risorse umane e asset potenzialmente ottimi ed ottenere qualcosa che sfiora il grottesco (dove per grottesco si parla di qualcosa che balla tra l' inutile e l'addirittura controproducente, ai fini della DP ).
E' una cosa che mi rattrista, in primis perchè proviene dalla "mia" federazione, in secondo luogo perchè è un enorme peccato.

OverPaul
08-03-2014, 00.33.47
scusa ma non capisco... è l'unico utilizzo serio che si può fare delle arti marziali... io ho fatto sia mga che un pò di jujitsu, quest'ultimo mi sembra solo un inutile balletto. controproducente? scusa ma tu le arti marziali per cosa le studi?

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Fate
08-03-2014, 03.22.33
Andiamo tremendamente OT ma tant'è:

Considero l' MGA inutile se non addirittura controproducente perchè fornisce falsa sicurezza in relazione a determinate situazioni.
L' MGA manca palesemente di un' analisi dei vari contesti di aggressione.
Manca di concetti e strategie che costituiscano la base per il bagaglio tecnico.
Manca un bagaglio tecnico omogeneamente funzionale e solido.
Un' accozzaglia di tecniche prese da varie discipline che mancano di selezione logico-funzionale (non è un caso che tre delle quattro discipline "fonte" latitino pesantemente di una forma di verifica a contatto pieno ) che probabilmente dipende sia dall' origine "tecnica" che "personale" delle scelte.
Ne escono fuori tecniche che troppo sovente sono categorizzabili come difficilmente eseguibili quando addirittura non palesemente sbagliate rispetto al contesto o pericolose.
Questo per il discorso tecnico.
Poi ci possiamo mettere l' assoluta assenza di un approccio sistemico alla necessità "atletica" della DP che è fondamentale (in barba alle storielle della casalinga sovrappeso che neutralizza l' omone malintenzionato )
Poi ci sono il discorso didattico e metodologico. Sarà possibile imparare a gestire determinate situazioni allenando senza contatto serio e abituale? I lividi sono poco belli da vedere ? E sarà possibile imparare a difendersi seriamente se le simulazioni di attacco sono lontane milioni di km dal realismo ? E, a corollario, a cosa servono degli attacchi non funzionali ?
Per intenderci, ho discusso la cosa con uno dei fondatori dell' MGA ma con aimè scarso risultato ( e per altro il discorso sarebbe ancora lungo, potrei parlare di pressure test, di utilizzo delle statistiche fornite dalla polizia, di sparring situazionale e quant'altro che sarebbe bello fosse almeno immaginato )
Presentare una roba simile con dichiarazioni tipo "La Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (“F.I.J.L.K.A.M.”) ha messo a punto un metodo efficacissimo denominato METODO GLOBALE AUTODIFESA (“M.G.A.”) , la cui validità è testimoniata dal fatto che è particolarmente diffuso anche tra le forze dell’ordine, polizia municipale compresa." è per me una cosa grave visto che si danno quelle che per me sono false certezze in relazione a situazioni incredibilmente serie.
Per contestualizzare, questo è il primo video che m'è capitato in mano : https://www.youtube.com/watch?v=ndbiqrVqmjM
Si suppone competenza visto che viene messo in bella vista "polizia penitenziaria", giusto?
Ecco io provo imbarazzo a guardare sto video al punto che le magagne si potrebbero elencare tecnica per tecnica.


Per rispondere alla tua domanda, io non pratico arti marziali ma sport da combattimento ( proprio perchè il termine A.M. ha assunto delle connotazioni tutt' altro che positive, qualità alla mano, ergo preferisco sentirmi imparentato con pugili e lottatori ).
Per quale finalità ? Mi piace combattere, mi piace misurarmi, mi piace migliorarmi.
La cosa ha un transfer su eventuali necessità extrasportive? Sinceramente, mi interessasse la cosa me ne occuperei in maniera diretta.
Io lavoro per locali il sabato sera da quando avevo diciannove anni ed il transfer di quello che pratico passa attraverso l' uso del cervello e del buon senso.
Sicuramente il pesare un quintale ed essere un'atleta aiuta, tant'è che sono abbastanza intelligente da non dire alla gente di praticare judo per imparare a difendersi. Per quello ci sono i cento metri ostacoli ed i quattrocento metri piani.