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Visualizza versione completa : Fusione nucleare: un nuovo passo avanti



Lower
13-02-2014, 19.24.21
Un importante risultato, anche se minimo, per lo sfruttamento della fusione nucleare quale nuovo combustibile pulito e in teoria illimitato:

''Tutto questo ha permesso non tanto di aumentare l'energia prodotta con la fusione – risultata di soli 17 chilojoule, quindi non lontana da valori ottenuti in passato – , quanto piuttosto di ridurre al minimo l'energia necessaria a innescare l'implosione.'' dall'articolo, completo qui: http://www.lescienze.it/news/2014/02/13/news/fusione_nucleare_guadagno_positivo-2010197/

Sembra siano sulla buona strada.

MarcoLaBestia
13-02-2014, 21.51.49
Kissà se arriveranno in tempo.

Di0
13-02-2014, 22.08.21
Be', questo si' che e' un passo avanti in effetti. E me l'ero perso. Thanks. :D

E, per inciso, la produzione d'energia tramite fusione si scoprira' cosi'. Con piccoli, lenti, ma verificabili passi in avanti in una ricerca di scienziati ad altissimo livello.
Non con quel truffatore farabutto di Rossi ed il suo ECAT, un tubo d'alluminio che secondo lui produce energia per principi fisici che non ha ancora ben capito manco lui. :roll3:

Ubar
13-02-2014, 23.29.46
Be', questo si' che e' un passo avanti in effetti. E me l'ero perso. Thanks. :D

E, per inciso, la produzione d'energia tramite fusione si scoprira' cosi'. Con piccoli, lenti, ma verificabili passi in avanti in una ricerca di scienziati ad altissimo livello.
Non con quel truffatore farabutto di Rossi ed il suo ECAT, un tubo d'alluminio che secondo lui produce energia per principi fisici che non ha ancora ben capito manco lui. :roll3:

:sisi: già, la gente pensa che la scienza si fa con grandi passi e da prime pagine sui giornali mentre invece sono un infinito di piccoli ma sicuri passi nella giusta direzione. Cmq aspetto i motori ad anti materia!

BattleByzan53
13-02-2014, 23.36.15
Da schiaffeggiarci a 4 mani quando gli altri avranno sviluppato il know-how e noi invece fermi al palo da 30 anni...

FALLEN_ANGEL_664
13-02-2014, 23.48.49
Grazie per l'articolo. La notizia non è per niente trattata col dovuto riguardo, per quanto sia comunque un piccolo successo e con molta strada davanti.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

TheMax
13-02-2014, 23.57.00
Non con quel truffatore farabutto di Rossi ed il suo ECAT, un tubo d'alluminio che secondo lui produce energia per principi fisici che non ha ancora ben capito manco lui. :roll3:

Sciaquati la bocca prima di parlare di una persona la cui pagina inglese di wikipedia contiene più "failure" che articoli :roll3: :roll3: :roll3:


Comunque non focalizzo bene l'importanza di questa notizia nella contesto della fusione nucleare, nel senso che il primo reattore sperimentale a confinamento magnetico (superconduttori :metal:) è già in costruzione in Francia (ITER, megaprogetto internazionale) èd è proprio un prototipo di reattore per produzione di energia elettrica da 500 MW . Dovrebbere essere acceso nel 2020 ed utilizzare come combustibili (ampiamente recuperabili) trizio e deuterio.

FALLEN_ANGEL_664
14-02-2014, 01.35.03
Il progetto francese segue una strada diversa rispetto a quello americano. Non ricordo le differenze ora come ora, ma mi pare riguardasse il sistema di contenimento del plasma o giù di lì. In ogni caso sono riusciti per la prima volta a produrre più energia di quanta ne abbiano impiegato per l'esperimento. E' comunque un passo in più rispetto al tentare di avviare (e mantenere) il tutto spendendo più energia di quanta se ne produca.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

MarcoLaBestia
14-02-2014, 02.50.13
Da schiaffeggiarci a 4 mani quando gli altri avranno sviluppato il know-how e noi invece fermi al palo da 30 anni...

Una tecnologia del genere penso verrebbe diffusa a tutte le nazioni del mondo, almeno la teoria.

elDife
14-02-2014, 03.21.35
Una tecnologia del genere penso verrebbe diffusa a tutte le nazioni del mondo, almeno la teoria.
Penso si riferisse al fatto che noi non potremmo mai essere il paese che la diffonde, bensì, per l'ennesima volta, il paese che la compra, senza avere uno straccio di qualcosa di proprio in ambito di innovazione scientifica/teconologica/qualsiasi cosa implichi ricerca a un livello rilevante.

TheMax
14-02-2014, 09.20.01
Il progetto francese segue una strada diversa rispetto a quello americano. Non ricordo le differenze ora come ora, ma mi pare riguardasse il sistema di contenimento del plasma o giù di lì. In ogni caso sono riusciti per la prima volta a produrre più energia di quanta ne abbiano impiegato per l'esperimento. E' comunque un passo in più rispetto al tentare di avviare (e mantenere) il tutto spendendo più energia di quanta se ne produca.


Non è un progetto francese, anche se lo costruiscono in Francia, è finanziato al 45% dall'EU e il resto da USA, Cina, Russia, Corea del Sud, Giappone.
Non vorrei tampare l'entusiasmo ma tra questo (interessantissimo) esperimento e un prototipo di centrale elettrica costruito con tecnologia ormai matura (contenimento del plasma con campi magnetici creati da superconduttori) preferisco tenere i piedi per terra con quest'ultima.


raggiunto dopo alcuni tentativi falliti, calibrando in modo empirico la forma degli impulsi laser usati.

Questa parte mi fa un ridere, sono andati un pò a culo :asd:

FALLEN_ANGEL_664
14-02-2014, 10.46.13
Non è un progetto francese

Lo so, grazie. Lo dicevo francese perchè è portato avanti fisicamente in Francia. :birra:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

MarcoLaBestia
14-02-2014, 14.54.22
Penso si riferisse al fatto che noi non potremmo mai essere il paese che la diffonde, bensì, per l'ennesima volta, il paese che la compra, senza avere uno straccio di qualcosa di proprio in ambito di innovazione scientifica/teconologica/qualsiasi cosa implichi ricerca a un livello rilevante.

ma perkè non la smettiamo con questo piangersi addosso? Guarda gli statunitensi, sono un agglomerato di bifolki eppure non si danno mai per vinti.

elDife
14-02-2014, 16.27.15
Non sono né un ricercatore né un patriottico, più che piangersi addosso è una mera constatazione.

Fate
14-02-2014, 16.51.55
Eggià, è piangersi addosso quando il contratto di dottorato di ricerca che mi viene proposto, in una città come milano con relativi costi, è di ottocento euro.
Ho idea che i bifolchi non siano solo stelle e strisce.

TheMax
14-02-2014, 16.58.52
Eggià, è piangersi addosso quando il contratto di dottorato di ricerca che mi viene proposto, in una città come milano con relativi costi, è di ottocento euro.
Ho idea che i bifolchi non siano solo stelle e strisce.

Sono comunque 800 euro in più di un dottorato senza borsa :sisi:

MarcoLaBestia
14-02-2014, 17.27.46
Ho idea che i bifolchi non siano solo stelle e strisce.

be con tre regioni in mano alla lega nord non posso biasimarti.