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Visualizza versione completa : La Fine del Rigore?



Ste_84
19-03-2013, 17.29.15
Come molti di voi avranno Notato, Cipro sta fallendo, anzi è fallita.
Cipro riporta la paura sulle Borse Milano in calo, risale lo spread - Il Messaggero (http://www.ilmessaggero.it/economia/borse_milano_piazza_affari_crolla_apertura_cipro_b anche_spread/notizie/259122.shtml)
Il Piano economico finanziario imposto dalla Germania, agli altri paesi, si sta rilevando per ciò che era:
Un flop. Il rigore imposto anche a Cipro, ha lasciato scoperto il debito bancario, portando lo stato delle banche al deserto nella liquidità.
Ovviamente il rischio contagio c'è. E' la fine di una politica sbagliata?
O siamo all'Inizio del down Euro?
Pasticcio Cipro, oggi il voto con lo sconto. Sperando che basti a evitare il contagio - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/19/pasticcio-di-cipro-oggi-voto-con-sconto-sperando-che-basti-a-evitare-contagio/535112/)
Molto probabilmente è facile la seconda Ipotesi, la costrizione degli stati indebitati a pareggio di Bilancio, ha fatto si che i debiti di tali salissero.
Possibile che non abbiano capito quale Politica seria fare in Europa? Voi cosa ne pensate? Ma soprattutto; quale piano adottereste per fermare l'emorragia creata da un sistema Economico, mai reso pienamente Stabile dalla Politica?

DonAldrigo
19-03-2013, 21.03.12
Come molti di voi avranno Notato, Cipro sta fallendo, anzi è fallita.
Cipro riporta la paura sulle Borse Milano in calo, risale lo spread - Il Messaggero (http://www.ilmessaggero.it/economia/borse_milano_piazza_affari_crolla_apertura_cipro_b anche_spread/notizie/259122.shtml)
Il Piano economico finanziario imposto dalla Germania, agli altri paesi, si sta rilevando per ciò che era:
Un flop. Il rigore imposto anche a Cipro, ha lasciato scoperto il debito bancario, portando lo stato delle banche al deserto nella liquidità.
Ovviamente il rischio contagio c'è. E' la fine di una politica sbagliata?
O siamo all'Inizio del down Euro?
Pasticcio Cipro, oggi il voto con lo sconto. Sperando che basti a evitare il contagio - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/19/pasticcio-di-cipro-oggi-voto-con-sconto-sperando-che-basti-a-evitare-contagio/535112/)
Molto probabilmente è facile la seconda Ipotesi, la costrizione degli stati indebitati a pareggio di Bilancio, ha fatto si che i debiti di tali salissero.
Possibile che non abbiano capito quale Politica seria fare in Europa? Voi cosa ne pensate? Ma soprattutto; quale piano adottereste per fermare l'emorragia creata da un sistema Economico, mai reso pienamente Stabile dalla Politica?

Penso che il problema di fondo sia che l'euro è un fallimento e la politica dell'austerità non fa altro che peggiorare il problema di fondo.

Dico che l'euro è un fallimento perchè penso che l'idea di partenza (una moneta unica per paesi diversi) si è rivelata sbagliata o perlomeno non attuabile.

Spesso al danno segue la beffa. Nel nostro caso, oggi ci stiamo dissanguando per tenere in vita l'euro, domani finiremo per sacrificarlo per salvare almeno l'ue.

Drone_451
19-03-2013, 21.09.20
l'euro non è sbagliato e nemmeno la comunità europea

è sbagliato il concepire una banca centrale che emette un unica moneta mentre ognuno ha la sua fiscalità ed emette il suo debito.

OT: non sarebbe meglio rinominare il topic con un titolo generico che riguarda l'economia europea/internazionale?
/OT

Protoss
20-03-2013, 05.24.28
Secondo me, la colpa di tutto ciò è stato integrare nell'Europa paesi con economie e situazioni sociali troppo diverse tra loro e con eccessiva rapidità. Non eravamo ancora pronti per un passo del genere, visto che ciascun paese necessitava di trattamenti più duraturi e/o più marcati rispetto ad un altro.
Ciò non ha permesso la creazione di una Eurpoa compatta e, di conseguenza, di un parlamento europeo capace di prenderne le redini, portanto a troppi disguidi, dal fronte politico a quello economico.
Ed ecco perché le imprese delocalizzano in quei paesi dove il costo del lavoro è basso, dove i lavoratori hanno meno diritti, dove si pagano meno tasse, dove, magari, ci sono anche degli incentivi statali e dove il costo della vita è inferiore ecc.
Chi me lo fa fare rimanere in Italia con la mia impresa? Il 60% e passa del mio profitto va nelle casse di qualcun altro, i dipendenti costano un occhio della testa, c'è una marea di burocrazia e una marea di obblighi a cui adempiere, pena una severa punizione. Quindi, visto che mi è permesso, me ne vado in Romania, dove la gente lavora in qualsiasi condizione senza tante storie, dove i dipendenti prendono un salario basso, dove le autorità e la burocrazia sono al minimo e così via.

Fosse per me, si dovrebbe spaccare l'Europa in due, creare due grandi regioni. In questo modo, si creerebbe un parlamento europeo regionale in grado di prendere quei provvedimenti generali che possano essere sopportati ed attuati con maggiore facilità in quei paesi che presentano caratteristiche simili tra loro.
Ad esempio, nella parte occidentale si potrebbe parlare di un piano per sostenere Internet ad alta velocità mentre nella parte orientale di infrastrutture stradali. Inoltre, bisognerebbe introdurre dei dazi o qualcosa di simile per evitare il fenomeno della delocalizzazione delle imprese da una regione all'altra

Lo so, è inattuabile, ma questo sarebbe il mio piano. L'Unione Europea, come è concepita adesso, non può funzionare.

Giggio93
20-03-2013, 10.18.55
Ora arriva anche la Slovenia.
E ovviamente anche in questo caso è perchè le banche hanno bisogno di 5 miliardi di ricapitalizzazione.
Vediamo se riusciremo a dare la colpa al debito pubblico anche stavolta.
Il terribile debito pubblico del 46%

stan
20-03-2013, 12.46.32
Bella figura di merda che ci fanno tutti i cari sostenitori delle manovre lacrime e sangue "perché ce lo chiede l'Europa".

Ma vaffanculo

FALLEN_ANGEL_664
20-03-2013, 13.14.14
Ma vaffanculo

La soluzione invece era...?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

raidensparda
20-03-2013, 14.19.22
La soluzione invece era...?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Semplice: reddito di cittadinanza e poi uscire dall' euro :unsisi:

Thor
20-03-2013, 14.30.45
La soluzione invece era...?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Annettersi la Svizzera e depredarne le Banche:teach:
E le gnocche:teach:

Giggio93
20-03-2013, 15.23.27
La soluzione invece era...?



Riformare il mandato della BCE per farla intervenire nel mercato primario dei titoli di stato, farle stampare moneta, unificare il debito a livello europeo,avviare una politica europea di stimoli finanziari, alzare i salari in Germania, non creare il fiscal compact, avviare una riforma bancaria definitiva e rievocare i vecchi strumenti di separazione tra banche di investimento e banche di risparmio.
Insomma di soluzioni ce ne erano.

Dopo un anno di Monti invece oltre alle lacrime e sangue volte a diminuire il debito pubblico non solo questo non è diminuito, ma ha raggiunto un nuovo record storico.
Il tutto gli economisti Keynesiani lo avevano spiegato qualche anno fa.
L'FMI invece ci è arrivato solo da un anno, con due successivi Mea Culpa (http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2013/wp1367.pdf), in forma di working paper, di cui uno firmato Olivier Blanchard (http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2013/wp1301.pdf).
Se in un periodo di crisi tagli spesa pubblica il debito pubblico aumenta enormemente sul breve e sul medio periodo.
E tanto più è già alto il debito pubblico tanto più crescerà per ogni punto di spesa pubblica tagliato.


Il tutto poi però in un contesto ininfluente.
Perchè non è il debito pubblico il problema.
Anche perchè il debito pubblico Italiano è il più sostenibile d'Europa, stando ai dati rilasciati l'anno scorso dalla Commissione Europea.
Il più sostenibile in assoluto sul lungo periodo e sul medio sostenibile quando quello tedesco e quello svedese.

E come sempre guardando la storia delle varie crisi sovrane eccetto il caso Italia la crisi parte sempre dalla necessità di ricapitalizzare le banche private.
Slovenia (http://www.imf.org/external/np/sec/pr/2012/pr12134.htm),Cipro (http://www.businessweek.com/news/2012-09-05/cyprus-debt-to-be-sustainable-after-bank-aid-shiarly-says),Spagna (http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204138204576602474163582338.html), Irlanda (http://www.bloomberg.com/news/2011-08-03/ireland-s-budget-deficit-widens-on-bank-recapitalization-costs.html),Portogallo (http://www.businessweek.com/news/2011-11-22/portuguese-parliament-approves-bank-recapitalization-plan.html),Grecia (http://www.bloomberg.com/news/2012-04-20/greek-banks-post-37-billion-losses-on-debt-restructuring.html),Inghilterra (http://www.bankofengland.co.uk/publications/Pages/news/2008/066.aspx).
Si può scegliere quella che si vuole, la storia è sempre una:esplodono le banche e quindi gli stati sono costretti a ricapitalizzarle, spesso aumentando il debito pubblico a dismisura, vista l'entità dei botti.

Finché non ci si metterà in testa che è una crisi del debito privato non se ne uscirà.
Ed è così da per tutti.
Perchè non è che i Tedeschi sono lindi.
Le loro banche anzi sono quelle più esposte.

Basta guardarsi i dati sull'esposizione ai debiti sovrani dei vari Piigs per accorgersene, la Germania era stra esposta (http://graphics.thomsonreuters.com/11/08/EZ_BNKMP0811_SB.html) nei confronti di Spagna e Grecia.
Stra esposta.
Così come la Francia era stra esposta per il nostro.
Le varie manovre chieste ai singoli stati sono fatte con lo scopo di diminuire l'esposizione del sistema creditizio.

Perchè Lehman Brothers non è l'eccezione, Monte Paschi non è causata da una dirigenza malandrina, è un intero sistema che è così, Lehman Borthers è la norma.
La Germania non è finita come Cipro non perchè è un paese virtuoso ma perchè sono riusciti ad evitare che qualcuno premesse il dito sul detonatore.
Se la Grecia avesse defaultato l'intero sistema creditizio Tedesco sarebbe colato a picco, come quello Cipriota per dire.

fppiccolo
20-03-2013, 15.30.47
l'europa così concepita crollerà per il fatto che non esiste una politica comune...hanno poi creato una moneta unica senza avere una politica comune. Anche Draghi, 2 anni fa, parlava di un europa costruita su basi politiche comuni inesistenti.Fin quando gli stati non cederanno la propria sovranità per creare un unico organismo (vedi gli USA) ed avere così una visione comune ed unitaria della politica e della moneta, il gran disegno dei padri fondatori se ne andrà a pu@@ne. Possibili soluzioni? Magari un uscita dall'euro o l'attuazione delle "impossibili" politiche Keynesiane chissà...

p.s. maligni e complottisti ipotizzano che alla fine sarà la Germania a lasciare l'uro...

Drone_451
20-03-2013, 15.34.27
perchè appena entrati nell'euro la lira si è svalutata del 50% in due anni ed ora abbiamo paura ad uscire perchè dicono che avremo una svalutazione del 30%

Di0
20-03-2013, 15.41.45
perchè appena entrati nell'euro la lira si è svalutata del 50% in due anni ed ora abbiamo paura ad uscire perchè dicono che avremo una svalutazione del 30%

Considerando che invece, prima, la svalutavamo noi del 15% l'anno grazie all'inflazione, non vedo dove sarebbe il dramma, anzi e' quello che vogliono i sostenitori del "stampiamo moneta a gagganella per risolvere i problemi!!1!!!11"

Ghostkonrad
20-03-2013, 15.44.39
Riformare il mandato della BCE per farla intervenire nel mercato primario dei titoli di stato, farle stampare moneta, unificare il debito a livello europeo,avviare una politica europea di stimoli finanziari, alzare i salari in Germania, non creare il fiscal compact

Il fiscal compact è una condizione necessaria per le cose che hai scritto, molto semplicemente.
Ancora oggi non ci hai spiegato perchè la BCE dovrebbe garantire il debito degli stati, e il debito venire unificato a livello europeo, senza che gli stati non mettano alcunchè sul piatto in cambio e rinuncino ad una parte della loro sovranità economica.
Da quando in qua un'istituzione terza garantisce per il debito di qualcuno senza che questo si sottoponga a dei vincoli o offra delle garanzie?

Drone_451
20-03-2013, 15.55.33
Considerando che invece, prima, la svalutavamo noi del 15% l'anno grazie all'inflazione, non vedo dove sarebbe il dramma, anzi e' quello che vogliono i sostenitori del "stampiamo moneta a gagganella per risolvere i problemi!!1!!!11"


forse andava bene prima, ora c'hanno tutti il mutuo quarantennale e la rata non si svaluta di un centesimo

Giggio93
20-03-2013, 16.10.16
Il fiscal compact è una condizione necessaria per le cose che hai scritto, molto semplicemente.
No Ghost, è una condizione paradossale, perchè come già detto l'abbassamento della spesa pubblica causa un aumento del debito pubblico, quindi più tagli debito pubblico per ottenere aiuti per il tuo debito pubblico più debito pubblico si crea,costringendoti a chiedere ulteriori aiuti per il tuo debito pubblico, il tutto in un loop infinito, o almeno infinito fino a che qualcuno non rimane a terra.
O per dirla alla maniera del FMI.

debt targeting could be self-defeating: if authorities focus on the short-term behavior of the nominal debt ratio, they may engage in repeated rounds of tightening in an effort to get the debt ratio to converge to the official target, undermining confidence, and setting off a vicious circle of slow growth, deflation, and further tightening.



Ancora oggi non ci hai spiegato perchè la BCE dovrebbe garantire il debito degli stati, e il debito venire unificato a livello europeo, senza che gli stati non mettano alcunchè sul piatto in cambio e rinuncino ad una parte della loro sovranità economica.

Perchè se non lo fai la BCE smette di esistere,la Germania torna ai tempi di Weimar, quando una salsiccia era un tesoro nazionale e il problema smette di porsi, perchè Jacque avrà di nuovo il franco, Carlo la Lira e Hans il Marco.
Perchè l'anno prossimo alle Europee (e ti autorizzo a segnartela) il parlamento europeo si riempirà di gente come Nigel Farage.
E col cavolo che Nigel Farage ti vota il bilancio Europeo.
Quindi o lo fai o l'euro finisce.
Molto semplice.





Da quando in qua un'istituzione terza garantisce per il debito di qualcuno senza che questo si sottoponga a dei vincoli o offra delle garanzie?
Piano Dawes, Piano Marshall, New Deal...
Oppure una qualunque banca ricapitalizzata dallo stato.
Tutti quanti i casi di ricapitalizzazioni bancaria sono stati senza richiesta.
Gli unici casi diversi sono la recente Olanda, che ha nazionalizzato un paio di sue banche, tosando giustamente a destra e a manca, e il caso Svedese di inizio anni 90.
Altri esempi abbastanza analoghi sono l'Italia col mezzogiorno ma sopratutto la Germania Ovest con la Germania Est.

Zeo
20-03-2013, 16.39.03
l'euro non è sbagliato e nemmeno la comunità europea

è sbagliato il concepire una banca centrale che emette un unica moneta mentre ognuno ha la sua fiscalità ed emette il suo debito.

OT: non sarebbe meglio rinominare il topic con un titolo generico che riguarda l'economia europea/internazionale?
/OT

Amen :birra:

Ghostkonrad
20-03-2013, 16.41.50
No Ghost, è una condizione paradossale, perchè come già detto l'abbassamento della spesa pubblica causa un aumento del debito pubblico, quindi più tagli debito pubblico per ottenere aiuti per il tuo debito pubblico più debito pubblico si crea,costringendoti a chiedere ulteriori aiuti per il tuo debito pubblico, il tutto in un loop infinito, o almeno infinito fino a che qualcuno non rimane a terra.
O per dirla alla maniera del FMI.

Tanto infinito non pare, visto che la BCE è intervenuta (sia pure non come vorresti tu), e questo ha fatto si che gli interessi sul nostro debito restassero a livelli gestibili; se ci fosse stato al governo B., questo sarebbe comunque successo?
Le politiche di austerity erano il prezzo da pagare per questo.

Inoltre tu confondi gli aiuti sul debito dati a Grecia e Cipro con un'eventuale scudo fornito dalla BCE. Quelli per la Grecia e Cipro non sono aiuti sul debito; sono soldi che vengono dati perchè quei paesi hanno un bilancio in dissesto e non sono in grado di mantenersi da se.
Secondo te i Greci accettano l'austerity dei tedeschi per spirito di masochismo? L'accettano semplicemente perchè senza aiuti sarebbero messi anche peggio, visto che non avevano più soldi in cassa. Ed è meglio un paese con poca spesa pubblica che uno in bancarotta senza spesa pubblica.




Perchè se non lo fai la BCE smette di esistere,la Germania torna ai tempi di Weimar, quando una salsiccia era un tesoro nazionale e il problema smette di porsi, perchè Jacque avrà di nuovo il franco, Carlo la Lira e Hans il Marco.
Perchè l'anno prossimo alle Europee (e ti autorizzo a segnartela) il parlamento europeo si riempirà di gente come Nigel Farage.
E col cavolo che Nigel Farage ti vota il bilancio Europeo.
Quindi o lo fai o l'euro finisce.
Molto semplice.

Me la segno, nessun problema. Mi ero segnato anche quella della Francia che doveva scoppiare quest'anno (cosa che non mi auguro visto che dovrei andarci a lavorare a settembre), però siamo quasi ad aprile e per il momento non vedo avvisaglie (astieniti dal postarmi i link ad Investireoggi.it o al Telegraph per dimostrarmi che la Francia sta crollando, già letti e già visti).
E comunque, queste sono giustificazioni politiche che non hanno molto a che fare con l'economia in se.



Piano Dawes, Piano Marshall, New Deal...
Oppure una qualunque banca ricapitalizzata dallo stato.
Tutti quanti i casi di ricapitalizzazioni bancaria sono stati senza richiesta.
Gli unici casi diversi sono la recente Olanda, che ha nazionalizzato un paio di sue banche, tosando giustamente a destra e a manca, e il caso Svedese di inizio anni 90.

Dubito fortemente che gli americani fossero solo dei buoni samaritani, e che avremmo avuto il piano Marshall se alle elezioni del '48 avessero vinto i comunisti. Ci hanno aiutato perchè avevano le loro garanzie, sotto forma di sfere di influenza post-belliche (garanzie solidissime).
L'esempio dei salvataggi bancari poi non mi sembra un granchè, visto che tu stesso hai fatto notare com'è finita.
Inoltre, qui si parla di un ente "federale" (la BCE), che dovrebbe sostenere il debito degli enti federati senza che questi rinuncino in alcun modo alla loro sovranità. Sai farmi un esempio di stato federale dove questo accade?

Drone_451
20-03-2013, 16.51.17
Tanto infinito non pare, visto che la BCE è intervenuta (sia pure non come vorresti tu), e questo ha fatto si che gli interessi sul nostro debito restassero a livelli gestibili; se ci fosse stato al governo B., questo sarebbe comunque successo?
Le politiche di austerity erano il prezzo da pagare per questo.



il debito è di 2000 miliardi ogni anno al 5% di interesse sono 100 miliardi

monti ha detto: molto bene adesso metto più tasse e faccio i tagli (cioè applico l'austerity) risultato ---> debito aumentato, pruduttività diminuita

per quanto riguarda la politica il problema non è b. ma chi ha permesso che esistesse. Con un legge sul conflitto di interessi ce l'eravamo tolto dalle palle quindici anni fa e pure la sinistra ha fatto bei danni all'economia con le privatizzazioni fatte a membro di segugio.

DonAldrigo
20-03-2013, 20.30.41
l'euro non è sbagliato e nemmeno la comunità europea

è sbagliato il concepire una banca centrale che emette un unica moneta mentre ognuno ha la sua fiscalità ed emette il suo debito.

OT: non sarebbe meglio rinominare il topic con un titolo generico che riguarda l'economia europea/internazionale?
/OT

E' quello che intendevo io.

L'idea di avere un'unica moneta per stati diversi, ognuno coi suoi problemi, coi suoi debiti e i suoi interessi non funziona. O perlomeno non funziona se fatta in questo modo.


Penso però che esiste un problema ancora più profondo.
Gli stati europei (o meglio gli europei) non sono né propensi né pronti per unirsi in qualcosa di più grande.

Giggio93
20-03-2013, 21.36.39
Ghost io più che postare articoli del FMI, rapporti della commissione europea,articoli su articoli, ricerche di Blanchard non so cosa fare.:birra:
Contro l'ideologia non c'è nulla da fare, si possono postare dati e contro dati, articoli da ogni dove, ricerche da economisti di ogni risma, Keynesiani e Neo-liberisti, estratti dall'Economist, dal Wall street Journal, dal Financial Times, tabelle, grafici, formule, ma capisco che sia inutile, l'ideologia è sempre più forte. :birra:
Sinceramente getto la spugna e lascio che sia la storia a darmi ragione.


Una :birra: a te.
Ci vediamo a fine anno per parlare della Francia (http://finance.fortune.cnn.com/2013/01/09/france-economy-crisis/).
E io so già cosa dirò.

Ghostkonrad
20-03-2013, 22.09.20
Una :birra: a te.
Ci vediamo a fine anno per parlare della Francia (http://finance.fortune.cnn.com/2013/01/09/france-economy-crisis/).
E io so già cosa dirò.

Sarà interessante parlarne. Se tutto andrà secondo i piano io sarò lì, fra un anno, senonchè potrò verificare meglio le tue teorie.
Comunque, nell'articolo che hai postato c'è scritto, tra le altre cose, che la Francia è in crisi per via dell'eccessiva spesa pubblica e che bisogna immediatamente ridurla (cioè l'esatto contrario di quello che tu vai dicendo da mesi), e che un'altro motivo di declino è che ben l'86% dei lavoratori ha dei contratti a tempo indeterminato "che rendono i licenziamenti costosi e difficili" (mio dio, che cosa orribile).

Io non ho molti articoli da postare, ma ho un po' di esperienza diretta, almeno per quel che riguarda il mio settore: ad esempio ti posso dire che lo stipendio minimo di un dottorando in Francia è di circa 1700€ lordi al mese, che quello di un postdoc si aggira sui 2500 € lordi (ma può arrivare anche più in alto, a seconda dell'esperienza) e che il governo offre un aiuto per il pagamento degli affitti (anche agli stranieri, e perfino agli studenti erasmus) per via degli alti prezzi. Un'altra cosa è che la maggior parte dei contratti di lavoro nel settore della ricerca sono a tempo indeterminato, a differenza di quanto accade ad esempio in Germania.
Un paese in dissesto, proprio.

Di0
20-03-2013, 22.15.38
Sarà interessante parlarne. Se tutto andrà secondo i piano io sarò lì, fra un anno, senonchè potrò verificare meglio le tue teorie.
Comunque, nell'articolo che hai postato c'è scritto, tra le altre cose, che la Francia è in crisi per via dell'eccessiva spesa pubblica e che bisogna immediatamente ridurla (cioè l'esatto contrario di quello che tu vai dicendo da mesi), e che un'altro motivo di declino è che ben l'86% dei lavoratori ha dei contratti a tempo indeterminato "che rendono i licenziamenti costosi e difficili" (mio dio, che cosa orribile).

Diciamo che nell'analisi di Fortune/CNN, non del tutto sbagliata, c'e' molto del punto di vista americano, secondo il quale certe garanzie e questo tipo di assistenzialismo vengono visti come il male assoluto (SOCIALISMMMM!!!!!).
Inevitabile che l'analisi sia un po' di parte, in questi casi.
Ma e' anche vero che un sistema simile e' fragile e difficilmente mantenibilie.




Io non ho molti articoli da postare, ma ho un po' di esperienza diretta, almeno per quel che riguarda il mio settore: ad esempio ti posso dire che lo stipendio minimo di un dottorando in Francia è di circa 1700€ lordi al mese, che quello di un postdoc si aggira sui 2500 € lordi (ma può arrivare anche più in alto, a seconda dell'esperienza) e che il governo offre un aiuto per il pagamento degli affitti (anche agli stranieri, e perfino agli studenti erasmus) per via degli altri prezzi. Un'altra cosa è che la maggior parte dei contratti di lavoro nel settore della ricerca sono a tempo indeterminato, a differenza di quanto accade ad esempio in Germania.
Un paese in dissesto, proprio.Vedi sopra.
Il mio commento e': speriamo che duri.
E non son sarcastico, a me il sistema francese piace molto, quindi spero che il pessimismo con cui gli americani vedono alla situazione francese nasca piu' da pregiudizi culturali che da osservazioni fondate.

Ghostkonrad
20-03-2013, 22.26.43
Ma guarda che pure loro hanno dei problemi, eh. La crisi c'è ovunque.
Ad esempio, i contratti di dottorato sono pochi e ottenerli è quasi impossibile per i non-francesi (cioè per la gente che non ha fatto almeno la specialistica in francia), tanto è vero che io non ce l'ho fatta e vado a fare mezzo dottorato lì (o due terzi, a seconda di come va) usando un magheggio internazionale-bilaterale-quelchecacchioè e venendo comunque pagato dall'Italia.
Però da qui a dire che "la Francia scoppia tra un anno" (cosa che peraltro era già stata detta sei mesi fa), ce ne passa.

Di0
20-03-2013, 22.36.12
Ma si', le previsioni di sventura e gli scenari catastrofisti lasciano sempre il tempo che trovano. Se uno andava appresso a tutti quelli che ogni 20 anni dicono "tra 20 anni finisce il petrolio", erano almeno 45 anni che vivevamo stile Mad Max. :asd:

FALLEN_ANGEL_664
21-03-2013, 10.45.05
Riformare il mandato della BCE per farla intervenire nel mercato primario dei titoli di stato, farle stampare moneta, unificare il debito a livello europeo,avviare una politica europea di stimoli finanziari, alzare i salari in Germania, non creare il fiscal compact, avviare una riforma bancaria definitiva e rievocare i vecchi strumenti di separazione tra banche di investimento e banche di risparmio.
Insomma di soluzioni ce ne erano.

Aspetti positivi e negativi dei vari provvedimenti? Ma, in particolare, fattibilità degli stessi in considerazione sia dei tempi a disposizione prima di un nostro fallimento e sia della situazione europea fatta a metà?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

AntoSara
21-03-2013, 11.29.13
Aspetti positivi e negativi dei vari provvedimenti? Ma, in particolare, fattibilità degli stessi in considerazione sia dei tempi a disposizione prima di un nostro fallimento e sia della situazione europea fatta a metà?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Dipende dai punti di vista.. E, come spesso accade, la questione diviene di natura politica più che economica.

1) Intervento della BCE sul mercato primario dei titoli di stato?

In soldoni si tradurrebbe in un finanziamento del debito degli stati da parte di un'entità pubblica forte a tassi di interesse molto molto bassi. Si sottraggono margini di movimento a chi specula sull'acquisto di questi titoli facendo aumentare il tasso di interesse.
L'aspetto negativo sbandierato da Germania e soci è che questo flusso continuo di denaro da parte della BCE a tassi regalati non sarebbe di stimolo a compiere le "riforme strutturali" che ritengono siano necessarie.. ed inoltre che, in buona sostanza, molti dei soldi che finirebbero nelle mani dei c.d. "Piigs" sarebbero di stati NordEuropei..

2) Stampare Moneta

Semplicemente aumenterebbe l'inflazione. I tedeschi hanno il terrore dell'inflazione (anche con buone ragioni storiche aggiungerei). Da valutare se l'aumento dell'inflazione sia davvero insostenibile. Il vantaggio sostanziale si concretizza in un immissione di liquidità nel sistema.

3) Stimoli finanziari di natura Europea.

E' un corollario sostanziale del primo punto. Chi sta bene, o ritiene di stare bene, oggi in Europa crede che finanziamenti pubblici andrebbero a coprire le falde di sistemi a loro dire "da riformare" perchè si pensa che sia per colpa di mancate riforme o per via di sprechi vari non si riesca a rimanere competitivi e produttivi con le proprie forze.

4) Non creare il fiscal compact.

Beh ti basti sapere che in Germania il parlamento ha fatto che non ratificare l'impegno dopo averlo imposto a mezza Europa.
In breve impone la riduzione del debito in una certa percentuale (5%) ogni anno fino al raggiungimento di una soglia che non ricordo; l'impegno di mantere un rapporto deficit di stato entro l'1% per l'Italia (la percentuale che distanzia le entrate dalle uscite) nonchè l'inserimento del pareggio di bilancio, de facto, in costituzione.

Il vantaggio, si dice, si ritrova nel fatto che così facendo si dovrebbero riequilibrare i conti pubblici. Lo svantaggio, enorme, è che così si indirizzano necessariamente un ammontare di risorse pazzesco, che potrebbero essere spese altrimenti in stato sociale, investimenti verso le imprese, sanità, sistema pensionistico (gli esempi sono infiniti), verso questo scopo castrando ogni altro genere di investimento.

In più c'è l'obbligo di patteggiare con il consiglio europeo e la commissione europea i piani per l'emissione di nuovi titoli di debito.

5) Separazione tra banche di risparmio e di investimento

Tornare al regime precedente. Non conosco benissimo la questione ma, volgarmente, in passato il regime bancario si differenziava appunto così.
Le banche di risparmio erano entità deputate alla raccolta del risparmio tra il pubblico ed il prestito di questo denaro al medesimo facendo utili con gli interessi dei prestiti.
Le banche di investimento erano invece organismi deputati a "giocare" nei mercati finanziari con denari sempre raccolti tra il pubblico ma con la consapevolezza da parte del medesimo del sostanziale "rischio" (O almeno una consapevolezza maggiore della attuale) nonchè attraverso fondi propri.

Caduta la distinzione ogni banca è allo stesso tempo banca di risparmio ed investimento così che il rischio che un istituto di credito presso cui hai depositato il denaro se lo fumi tutto in operazioni speculative ad alto rischio (vedi Monte dei Paschi per fare un esempio terra terra).

Questo riporterebbe inoltre le banche di risparmio a dover prestare denaro a privati ed imprenditori per le loro attività.

Sull'innalzamento dei salari in Germania non mi esprimo perchè non conosco per nulla la situazione tedesca interna.

Protoss
21-03-2013, 12.20.54
2) Stampare Moneta
Sullo stampare moneta, io sono a favore. I consumi devono ripartire, anche al prezzo di aumentare l'inflazione. Se i consumi e gli investimenti rimangono fermi, l'economia non può sperare di uscire dalla stagnazione in cui si trova.



4) Non creare il fiscal compact.
Non è il momento storico per un provvedimento del genere. Sarebbe soltanto un'altra mazzata da sommare a tutte le altre.
Anche se i conti pubblici dovessero quadrare, buona parte del Paese sarebbe a pezzi e andrebbero presi provvedimenti che farebbero aumentare di parecchio il debito pubblico, facendo quindi destabilizzare nuovamente i conti. Secondo me, non ne vale la pena, nell'attuale situazione.



5) Separazione tra banche di risparmio e di investimento
Era stato fatto così dopo la crisi di Wall Street del '29, no?
Non ricordo bene, ma una volta avevo ascoltato un discorso a scuola sulla cosa. Questa distinzione va rimessa. Una banca che fa tutto, non va bene. Infatti, anziché prestare denaro, preferiscono giocare in operazioni speculative.
Serve una banca rivolta esclusivamente al finanziamento del pubblico (anche perché, se va la furba con operazioni speculative, ci perde solo lei, senza danneggiare anche noi poveri mortali).

Drone_451
21-03-2013, 12.36.19
si ma le riforme non le promuovono di certo quelli che oggi vivono di rendita, fanno prima a mandare i loro emissari, tipo monti, a pigiare sull'austerity e a convincerci che morire di fame è per il nostro bene.

Elendil_1
21-03-2013, 13.09.13
5) Separazione tra banche di risparmio e di investimento

Tornare al regime precedente. Non conosco benissimo la questione ma, volgarmente, in passato il regime bancario si differenziava appunto così.
Le banche di risparmio erano entità deputate alla raccolta del risparmio tra il pubblico ed il prestito di questo denaro al medesimo facendo utili con gli interessi dei prestiti.
Le banche di investimento erano invece organismi deputati a "giocare" nei mercati finanziari con denari sempre raccolti tra il pubblico ma con la consapevolezza da parte del medesimo del sostanziale "rischio" (O almeno una consapevolezza maggiore della attuale) nonchè attraverso fondi propri.

Caduta la distinzione ogni banca è allo stesso tempo banca di risparmio ed investimento così che il rischio che un istituto di credito presso cui hai depositato il denaro se lo fumi tutto in operazioni speculative ad alto rischio (vedi Monte dei Paschi per fare un esempio terra terra).


Senza che il mio intervento sia visto come un parere contrario alla separazione tra banche di investimento e di risparmio, ci tengo a precisare una cosa: se le banche italiane soffrono, non è a causa delle "speculazioni ad alto rischio" che avrebbero fatto (?) sui mercati finanziari con i soldi della raccolta.

E' a causa dei crediti in sofferenza, ovvero del denaro che hanno prestato ai cittadini (ma fondamentalmente alle imprese) e che non è più esigibile.

La stretta del credito c'è principalmente per questo. Non è che le banche son sceme e non prestano i soldi alle imprese ma preferiscono comprare titoli perché con questi ultimi perdono. Preferiscono non prestare i soldi alle imprese perché negli ultimi anni troppo spesso questi soldi non tornano. Il discorso è parte di un problema più grande.

AntoSara
21-03-2013, 13.47.31
Senza che il mio intervento sia visto come un parere contrario alla separazione tra banche di investimento e di risparmio, ci tengo a precisare una cosa: se le banche italiane soffrono, non è a causa delle "speculazioni ad alto rischio" che avrebbero fatto (?) sui mercati finanziari con i soldi della raccolta.

E' a causa dei crediti in sofferenza, ovvero del denaro che hanno prestato ai cittadini (ma fondamentalmente alle imprese) e che non è più esigibile.

La stretta del credito c'è principalmente per questo. Non è che le banche son sceme e non prestano i soldi alle imprese ma preferiscono comprare titoli perché con questi ultimi perdono. Preferiscono non prestare i soldi alle imprese perché negli ultimi anni troppo spesso questi soldi non tornano. Il discorso è parte di un problema più grande.

Sicuramente oggi c'è anche quest'aspetto. Non vi è dubbio.

Ma nessuno mi toglierà dalla testa il sospetto che se il Monte dei Paschi fosse rimasto banca di risparmio e basta operazioni come Alexandria non le avremmo viste.

Detto ciò bisogna spezzare una seppur piccola lancia a favore delle banche italiane. Nel complesso sono quelle meno a rischio grazie ad investimenti pressochè sicuri..

Drone_451
21-03-2013, 13.55.39
Senza che il mio intervento sia visto come un parere contrario alla separazione tra banche di investimento e di risparmio, ci tengo a precisare una cosa: se le banche italiane soffrono, non è a causa delle "speculazioni ad alto rischio" che avrebbero fatto (?) sui mercati finanziari con i soldi della raccolta.

E' a causa dei crediti in sofferenza, ovvero del denaro che hanno prestato ai cittadini (ma fondamentalmente alle imprese) e che non è più esigibile.

La stretta del credito c'è principalmente per questo. Non è che le banche son sceme e non prestano i soldi alle imprese ma preferiscono comprare titoli perché con questi ultimi perdono. Preferiscono non prestare i soldi alle imprese perché negli ultimi anni troppo spesso questi soldi non tornano. Il discorso è parte di un problema più grande.

Il discorso delle banche nostrane è del tutto svincolato dall'economia, hanno semplicemente rubato ed evaso il fisco, poi per tappare i buchi hanno rastrellato credito aumentando l'interesse per investire in fuffa sperando di rientrarci. Probabilmente si sono fumati anche i fondi pensione dei dipendenti.

Che le banche non eroghino credito fa mancare il fondamento principale che giustifica la loro esistenza.

Drone_451
21-03-2013, 19.40.44
invece in mano a d'alema abbiamo dormito sonni tranquilli, loro che hanno lasciato le telecomunicazioni italiane in mano a tronchetto a suo uso e consumo.

but please (detto con la voce di biutiful cauntri)

Ecco perché il Copasir è così ambito dai grillini - Il Sole 24 ORE (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-21/copasir-ecco-perche-presidenza-121949.shtml?uuid=Ab5NZDgH)