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Visualizza versione completa : Paradiso (Il senso della vita 19)



Asino
22-04-2002, 20.12.49
Antonio e Michele hanno passato una lunga vita insieme.
Neppure il farsi e disfarsi delle rispettive famiglie li ha allontanati.
Hanno suonato nelle più grandi orchestre del mondo.
Ora vivono in un ospizio per artisti
La natura fa il suo corso e Michele muore, Antonio è sereno, va a dormire e sa che l'amico manterrà la promessa che si erano fatti reciprocamente: il primo che se va deve tornare in sogno a raccontare cosa c'è di la. E cosi é.
-"Antonio devo darti due notizie, una buona ed una cattiva. La buona è che questo è un vero paradiso, tutti i giorni si suona, senza distinzione di generi, ere e classe. Pensa che il primo giorno ho suonato in orchestra diretto da Toscanini ed i solisti erano Mozart ed Elvis...si propio de pelvis."
-"E la cattiva?"
-"Domani suoni anche tu."

http://www.dartmouth.edu/~matc/math5.geometry/unit10/10015.gif

Se il paradiso esiste perchè nessuno ci vuole andare subito?

dardo
22-04-2002, 20.16.38
Mi ha commosso. Grazie ancora Asino!

Grevity
23-04-2002, 10.45.34
Originally posted by Asino


Se il paradiso esiste perchè nessuno ci vuole andare subito?

Perchè nessuno vuole morire, ma perchè non illudersi (o non credere) che il meglio debba ancora venire? :)

Berek
23-04-2002, 10.51.27
Originally posted by Asino
Se il paradiso esiste perchè nessuno ci vuole andare subito?

Allora quelli che si suicidano lo fanno per divertimento? Se non è voler andare in paradiso quello... o meglio, evadere da una situazione "infernale" per non doverci più soffrire dentro.

Grevity
23-04-2002, 11.07.22
Originally posted by Berek


Allora quelli che si suicidano lo fanno per divertimento? Se non è voler andare in paradiso quello... o meglio, evadere da una situazione "infernale" per non doverci più soffrire dentro.

Beh, il paradiso può anche essere il nulla , il niente ...per non sentire più nulla.

Berek
23-04-2002, 11.19.54
Originally posted by Grevity


Beh, il paradiso può anche essere il nulla , il niente ...per non sentire più nulla.

Diciamo che con la mia frase "o meglio, evadere da una situazione "infernale" per non doverci più soffrire dentro." comprendevo anche questa eventualità (infatti avevo evitato appositamente il termine di "paradiso" e avevo pure aggiunto una precisazione relativa a quello che hai scritto tu, ma poi rileggendola non mi garbava come l'avevo scritta e così l'avevo cancellata :) ).

Grevity
23-04-2002, 11.22.41
Originally posted by Berek


..avevo evitato appositamente il termine di "paradiso" e avevo pure aggiunto una precisazione relativa a quello che hai scritto tu, ma poi rileggendola non mi garbava come l'avevo scritta e così l'avevo cancellata :) ..


Vabbè,vabbè, vabbè...sei giustificato! ;) :D :D

Boe.
23-04-2002, 11.25.14
Complimenti per la massima Asino.. Ispirata sicuramente da una, a mio modo, meravigliosa espressione di Louis Armstrong... il quale diceva che per lui il paradiso era un posto dove suonare dal mattino alla sera la sua tromba.... Splendido...

Sasha
23-04-2002, 13.41.32
sarà che sono maledettamente razionale, poco credente, ancor meno praticante e abbastanza "materiale"... non credo in Inferno e Paradiso, secondo me, al termine della vita non c'e' più nulla.

Ed è questo che mi terrorizza, e a volte, piangere come un bimbo..

Vorrei che qualcuno mi tranquillizzasse..
(la mia ragazza ci sta provando da circa 2 anni..)

Ciò non toglie che la vita sia (a volte di +, altre di -) bella, come diceva il grande "poeta" Benigni...

Forse tutti questi momenti di gioia, amore, amicizia, paura, ansia, ecc ecc valgono la pena di essere vissuti, se a un certo punto ... non ci sarà la possibilità di "averne ancora"...

Mi viene in mente l'ultima frase de "il gladiatore" e il concetto che gira intorno a essa... sniff.. loro ci credevano, come ci credono molte altre persone, ma non io...
Non credo sia producente illudersi, pensare che sia qualcosa dall'altra parte...

Ma ognuno è libero di pensare come vuole.. no? :)

BlackLinX
23-04-2002, 14.29.01
Originally posted by Asino
Se il paradiso esiste perchè nessuno ci vuole andare subito

:evil: la vita ci è data per cercare Cristo ...

un uomo è più corpo che anima, la sua anima vorrebbe fortemente vedere Dio, il suo corpo ha una paura fottuta della morte, ma l'aver Fede ci salverà!

Ray McCoy
23-04-2002, 16.56.25
Originally posted by Asino
Se il paradiso esiste perchè nessuno ci vuole andare subito?

Perchè gettarsi in una strada buia e incerta, invece che rimanere su un sentiero scomodo e male asfaltato, ma illuminato a dovere?

Berek
23-04-2002, 17.08.06
Originally posted by -S-Piccolo-S-


Perchè gettarsi in una strada buia e incerta, invece che rimanere su un sentiero scomodo e male asfaltato, ma illuminato a dovere?

Forse perchè così tanto illuminato a dovere al punto tale da essere fin troppo visibile nella sua scomodità e imperfezione... e questo a qualcuno potrebbe sembrare già abbastanza per decidere il "grande salto"...

Themis
23-04-2002, 17.09.57
Originally posted by -S-Piccolo-S-


Perchè gettarsi in una strada buia e incerta, invece che rimanere su un sentiero scomodo e male asfaltato, ma illuminato a dovere?

Perchè non ho un fuoristrada ...:cool:

Ray McCoy
23-04-2002, 17.17.48
Originally posted by Berek


Forse perchè così tanto illuminato a dovere al punto tale da essere fin troppo visibile nella sua scomodità e imperfezione... e questo a qualcuno potrebbe sembrare già abbastanza per decidere il "grande salto"...

Vedo fin troppo bene la scomodità e l'imperfezione della strada che percorro... Non per questo ritengo che un sentiero buio possa avere qualcosa di meglio da offrirmi...
E penso che sia la strada che anche i "possibili suicid" dovrebbero seguire...

BlackLinX
23-04-2002, 17.19.31
Originally posted by -S-Piccolo-S-


Vedo fin troppo bene la scomodità e l'imperfezione della strada che percorro... Non per questo ritengo che un sentiero buio possa avere qualcosa di meglio da offrirmi...

Cero che no :)

Per questo essere amanti della luce non può che giovare alla nostra vita ...

Ma poi, stringendo stringendo, cos'è un percorso buio? Qualcosa tipo cambiare lavoro, lasciare casa di mamma e papà oppure ...

Berek
23-04-2002, 17.29.32
Originally posted by -S-Piccolo-S-

Vedo fin troppo bene la scomodità e l'imperfezione della strada che percorro... Non per questo ritengo che un sentiero buio possa avere qualcosa di meglio da offrirmi...

Il sentiero è buio per chi non decide di incamminarvisi. Solo chi l'ha fatto può sapere se sia stata una scelta giusta o meno. E' comunque il solito discorso del "chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non quello che trova"...
Certo trattandosi di perdere la vita il discorso è un pochino diverso, anche se del valore della vita ognuno ha un'idea differente.

Themis
23-04-2002, 18.14.24
Un mio amico l' ha fatto, un anno e mezzo fa. Non so cosa pensasse di ottenere, spero che adesso, ovunque sia, sia sereno, insomma, almeno mi auguro questo, perchè ho visto il dolore dei suoi genitori e della sua ragazza. Una cosa da diventare matti a pensarci. Ho odiato quello che aveva fatto, per questo.

Berek
23-04-2002, 18.25.02
Beh, certo decidere di incamminarsi verso quel sentiero è una scelta abbastanza egoistica, ma quale scelta non lo è in fondo? Quando si decide di scegliere la morte è perchè il dolore di rimanere vivo è talmente tanto grande che darsi la morte sarebbe l'unica liberazione.
Che poi le cause di questo stato siano considerate in maniera diversa da tutti noi è un altro discorso...

Ray McCoy
23-04-2002, 18.51.38
Originally posted by Berek
Il sentiero è buio per chi non decide di incamminarvisi. Solo chi l'ha fatto può sapere se sia stata una scelta giusta o meno. E' comunque il solito discorso del "chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non quello che trova"...
Certo trattandosi di perdere la vita il discorso è un pochino diverso, anche se del valore della vita ognuno ha un'idea differente.

No, il sentiero è buio per tutti. Chi poi decide di "testarlo" non vedrà luce all'interno. Però, sentirà coi piedi se il terreno è stabile o se è una massa di fango.
Ma non si parla di fare una scelta, si tratta di fare LA scelta... E purtroppo, non possiamo dire quanti rimpianti potrebbe comportare questa scelta...

Berek
23-04-2002, 18.57.53
Originally posted by -S-Piccolo-S-

No, il sentiero è buio per tutti. Chi poi decide di "testarlo" non vedrà luce all'interno.

Beh, e come fai ad esserne così sicuro? Comunque quello che dicevo io riguardava il buio prima del passare quella "soglia". Passata però ti rendi conto se c'è qualcosa o meno. Sempre che il rendersene conto a quel punto sia davvero una preoccupazione di cui farsi carico...

Ray McCoy
23-04-2002, 19.09.41
Originally posted by Berek
Beh, e come fai ad esserne così sicuro?

Perchè non si può dire che dietro ci sia una luce... Essendo l'uomo fatto per vivere, non deve pensare a cosa c'è dopo. Ma indipendentemente da questo, il mio "buio" era relativo. Non dicevo non esistesse il Paradiso, semplicemente dicevo che quella strada non è uguale a quella percorsa al di qua... E' una strada in cui siamo ciechi, in quanto non possiamo per ovvi motivi vedere alternative o bivi, ma possiamo solo constatarne la sicurezza... ;)

^*Moye*^
23-04-2002, 19.11.22
Originally posted by Berek


Beh, e come fai ad esserne così sicuro? Comunque quello che dicevo io riguardava il buio prima del passare quella "soglia". Passata però ti rendi conto se c'è qualcosa o meno. Sempre che il rendersene conto a quel punto sia davvero una preoccupazione di cui farsi carico...

Ho capito quello che intendi, ma ti quoto perchè altrimenti nn so dove allacciare il concetto che vorrei aggiungere (:D)

Non so se ne avete tenuto conto, ma se si considera il Paradiso dal punto di vista puramente cattolico, bisogna ricordarsi che il suicidio è un peccato, e che quindi, in quanto tale, chi lo commette non dovrebbe avere grandi possibilità di vedere la luce...

Personalmente anche io vedo il suicidio come qualcosa di sbagliato, proprio dal punto di vista umano, è davvero triste privarsi del bene della vita... anche se posso capire a cosa porta a volte la disperazione! :(

Cmq la storia è davvero molto bella Asino.... ti fa venir voglia di credere nel Paradiso almeno un po'! :)

RoodRedBear
23-04-2002, 19.15.24
sarà ke non sono credente, ma non credo appunto in un qualcosa dopo la morte...anke se mi piacerebbe ke dopo la vita "fisica" ci fosse qualcosa come il paradiso, xkè se è come si racconta (ki lo racconta?vabbè...) non è malaccio come luogo...anke se...preferisco pensare a questa vita, e godermi questa, senza sperare al meglio che ci potrebbe essere dopo la morte, e ke magari non ci sarà neppure...:(

Berek
23-04-2002, 20.01.55
Originally posted by -S-Piccolo-S-


Perchè non si può dire che dietro ci sia una luce...


Ripeto, come fai ad esserne così sicuro? :)
E comunque quello che intendevo io non era una questione di buio/luce, bensì di chiarezza di quello che c'è "oltre". E non puoi negare che sia così... :)



Essendo l'uomo fatto per vivere, non deve pensare a cosa c'è dopo.


Quale sia la funzione dell'uomo proprio la ignoro. Non sono daccordo però sul non pensare a cosa c'è dopo. Già il solo fatto che siamo qui a discorrerne ne rappresenta la dimostrazione lampante.



Non dicevo non esistesse il Paradiso, semplicemente dicevo che quella strada non è uguale a quella percorsa al di qua...


Naturale, come io non dicevo che assolutamente il Paradiso esiste. E naturalmente come dici tu le due strade sono diverse (volevo fartelo notare anche prima ma poi non me ne sono ricordato, comunque se rileggi i nostri messaggi in definitiva dicevamo le stesse cose), anche se la strada che stiamo percorrendo ora non la trovo meno buia di quella che si potrebbe percorrere al termine della nostra vita. L'imprevisto esiste tanto in questa vita quanto nel suo "proseguimento", solo che in quest'ultimo, non essendo mai nessuno tornato a rendercene conto, sappiamo meno di quello che potremmo sapere della vita (madonna che discorso contorto che ho tirato fuori :) ).



E' una strada in cui siamo ciechi, in quanto non possiamo per ovvi motivi vedere alternative o bivi, ma possiamo solo constatarne la sicurezza... ;)

Beh, ma io non la vedo mica tanto sicura la strada oltre la morte... so solo con certezza che un giorno dovrò imboccarla anche io, ma cosa mi aspetterà laggiù proprio non lo so :)

Berek
23-04-2002, 20.04.12
Originally posted by ^*Moye*^

Non so se ne avete tenuto conto, ma se si considera il Paradiso dal punto di vista puramente cattolico, bisogna ricordarsi che il suicidio è un peccato, e che quindi, in quanto tale, chi lo commette non dovrebbe avere grandi possibilità di vedere la luce...


Sì, ma non tutti siamo cattolici e comunque c'è anche chi vivendo una situazione di disagio prolungato e doloroso pensa che farla finita sia comunque avere una piccola possibilità di scampare alle proprie pene piuttosto che rimanervici sicuramente...

Ray McCoy
24-04-2002, 00.18.02
Ripeto, come fai ad esserne così sicuro? :)
E comunque quello che intendevo io non era una questione di buio/luce, bensì di chiarezza di quello che c'è "oltre". E non puoi negare che sia così...

Ecco, diciamo che ho utilizzato un modo particolare di esprimermi... Fondamentalmente stiamo dicendo le stesse cose, solo mi esprimo per "analogie" particolari, per aforismi (per non dire non-sense) e simili... E talvolta rischio di perdere il senso... ;)
Non parlavo di Paradiso... Semplicemente, intendevo che la morte potrebbe non essere altrettanto chiara come la vita, per quanto sicuramente meno "instabile"...

Asino
24-04-2002, 19.46.14
Vorrei sottoporvi una cosa molto interesssante che ho letto:

Bisogna credere all'inferno?
Ecco la straordinaria risposta del teologo, Padre Martelet, nell’opera "L'aldilà ritrovato". “Anche se Satana fosse l’unico detenuto, dalle parole di Gesù e dall'insegnamento della Chiesa risulta che esiste un male che non sarà necessariamente vinto, che esiste la possibilità di un vero "no"– esatto rovescio del "fiat" vertiginoso dei santi, miracolo di un consenso insperato all'amore. Se Dio è Amore, chi può garantire che l'amore realmente offerto non potrebbe diventare un amore liberamente respinto? Dio non smetterà mai di amare. Non vi sono, non vi saranno mai dei non amati da Dio, ma potremmo non amarlo mentre Lui continua ad amarci. L'amore di Dio è un amore che salva. È e rimane sempre l'amore infinitamente donato, anche se l'altro fa di Lui l'Amore per sempre rinnegato. Se vi è dunque, in Dio, un contraccolpo dell'esistenza dell'inferno, è un contraccolpo di dolore e non di ratifica, di sofferenza infinita e non di compiacimento. Il nostro dolore davanti all'inferno non è dunque che un'eco del suo dolore, il nostro scandalo non è che una pallida immagine del suo. Quindi, il senso dei testi del Nuovo Testamento sull'inferno certamente non è: ecco ciò che vi succederà, ma: ecco ciò che, ad ogni costo, non dovrebbe succedervi. Il Cristo che si è frapposto alla morte, al peccato, per intercettarne la strada per sempre, ha fatto tutto affinché fosse evitata una tale perdita".

Ray McCoy
24-04-2002, 19.52.37
Personalmente, ritengo che l'Inferno sia stato, come immagine, distorto nella nostra visione... Insomma, l'idea di esserini rossi con le corna, la coda ed il forcone è poetica e suggestiva... Ma se devo credere all'Inferno, preferisco vederlo come un costante stato di agonia e malessere angoscioso...

PS: Asino, aspetto ancora una tua risposta :)

Asino
24-04-2002, 19.56.43
ORE 19

Appena inviata.

Dionis
26-04-2002, 13.21.16
Originally posted by Grevity


Beh, il paradiso può anche essere il nulla , il niente ...per non sentire più nulla.


Stavate parlando del Nirvana??? :rol4: