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guyverII
21-04-2002, 01.00.00
Premetto subito di non essere mai stato un'appassionato di Arte , quindi non ho nessuna pretesa.....
Oggi , sfogliando un libro di letteratura , per puro caso , mi sono imbattuto in due dipinti che hanno immediatamente attirato la mia attenzione tanto da farmi ricercare informazioni sugli stessi e sui loro autori....
Queste opere , secondo il libro simboleggiano il riemergere dell'irrazionale...


Si tratta , nell'ordine , di "Saturno" di Francisco Goya e "Incubo" di Johann Heinrich Fussli


http://alkampfer.supereva.it/post/241gcd10.jpg http://alkampfer.supereva.it/post/2651_R2.jpg


Il dipinto di Goya appartiene alla serie di opere dette della "Quinta del sordo" , la casa in cui il pittore si ritirò in solitudine per anni , tormentato dalla sordità.
Fa parte di una serie di pitture murali eseguite sulle pareti di questa casa , che furono staccate e riportate su tela alla fine dell' 800 (originariamente il soggetto di questo quadro , aveva una capigliatura rada che ne rendeva più incisivo lo sguardo).
In questo dipinto è raffigurato Saturno (Cronos per i Greci)
Era il più giovane dei Titani e spodestò dal suo regno il padre Urano. Divenuto re , temeva che i figli potessero spodestarlo perciò quando Rea , la moglie , ne partoriva uno lo divorava.
Si tratta della rappresentazione fisica del trionfo del potere al di là dei legami e dei tabù.
Il particolare che personalmente mi ha colpito subito è il contrasto fra il gesto brutale e l'espressione di terrore (e follia) che traspare dagli occhi di Saturno.


Sul secondo non ho trovato molte spiegazioni se non che Fussli sviluppa attraverso la pittura una via alla dimensione onirica , irreale e visionaria , utilizzando un chiaroscuro marcato e mettendo in rilievo la forza dei movimenti.

Mi ha colpito molto l'accostamento dei due quadri: entrambi i dipinti sono molto inquietanti , il primo per la forza espressiva "violenta" e "reale" del soggetto , il secondo perchè rappresenta la materializzazione degli incubi è provoca una sottile sensazione di pericolo e paura irrazionali...


Ora che ho detto la mia , tocca a voi.
Postate opere d'arte che vi hanno particolarmente colpito , o a cui siete particolarmente attaccati o semplicemente vi piacciono (se possibile dando qualche piccola spiegazione su autori , soggetti e motivi del vostro apprezzamento)
Il primo che osa spammare quà dentro lo vado a cercare a casa....

JEDI
21-04-2002, 01.22.57
La più bella poesia d'amore mai scritta:

I

1 The grey sea and the long black land;
2 And the yellow half-moon large and low;
3 And the startled little waves that leap
4 In fiery ringlets from their sleep,
5 As I gain the cove with pushing prow,
6 And quench its speed i' the slushy sand.

II

7 Then a mile of warm sea-scented beach;
8 Three fields to cross till a farm appears;
9 A tap at the pane, the quick sharp scratch
10 And blue spurt of a lighted match,
11 And a voice less loud, thro' its joys and fears,
12 Than the two hearts beating each to each!

R. Browning, 1845

ding
21-04-2002, 01.42.00
un solo commento...
impara l'arte e mettila da parte :D :D :D

e con quei 2 dipindi ci sta a pennello... meglio metterli da parte... ma, non ho capito... il secondo cosa rappresenta???

cmq, secondo me, un'opera d'arte è winzozz XP pro... (non ve lo posso postare... lol :D )... il xké è semplice:

1. non poteva essere craccato, invece...:rolleyes:
2. doveva girare minimo su un PIV con 512MB di ram e gira sul mio scassone 266MMX con 192 di RAM :eek:
3. stranamente (e dico stranamente xké è microzozz:D ) non mi si è ancora mai bloccato (se non per problemi di HW, relativi a driver, ma ora risolti ;) )...

'nsomma... sembra perfetto... fa tutto da se e funza abbastanza bene, per ora... però... :D

guyverII
21-04-2002, 01.49.31
dovresti studiare la geografia ding.....
Pensi di essere abbastanza lontano da Roma perchè non venga a lapidarti a domicilio?

ding
21-04-2002, 02.02.46
no no... lo so... ma cmq non sto scherzando... secondo me XP è un'opera d'arte... funzia troppo bene... ogniuno ha le sue opere d'arte... un cuoco i piatti, un poeta le poesie... uno che cerca un sistema stabile (che non sia linux)... :rolleyes: cmq davvero non ho capito il 2a... aspe che me lo guardo meglio...cioé, nella prima c'è un umanoide (:confused: ... vabé che è un dio peroò è un po' strano come "forma umana", no?)che mangia un bambino, ok... capito... ma nella seconda l'unica cosa che distinguo e quella tipa sdraiata... basta

Khorne
21-04-2002, 02.11.34
Originally posted by ding
aspe che me lo guardo meglio...cioé, nella prima c'è un umanoide (:confused: ... vabé che è un dio peroò è un po' strano come "forma umana", no?)che mangia un bambino, ok... capito...

Mi sa che invece non hai capito... io non ho mai studiato arte e non vado quasi mai a mostre di quadri, non mi ritengo un amante dell'arte in senso stretto.
Ma, diamine, quello sguardo è eccezionale :eek2:

Bibbibox
21-04-2002, 02.20.08
nn mi piace l'arte
e la maggior parte dei quadri nn mi piace
se devo essere sincero gli unici quadri che mi dicono qualcosa sono quelli di vangogh ma questi due sono stupendi concordo

ding
21-04-2002, 02.21.22
idem come te... è ecceziunale verammmente... però non li ho capiti... e mi capita spesso eh? con i quadri così... il 1° l'ho capito, il 2° no... :( :\

cmq non volevo dire "l'ho capito" ma "lo so" :p :D :D

Cindybelle
21-04-2002, 03.05.50
Questo sì che è un ottimo topic!:)
Questi due semplicemente li adoro:

http://digilander.iol.it/nicolasepe/autorivari/monet/signoraingiardino.jpg

Quando Monet, nel 1867, dipinse questo splendido quadro intitolato “Signora in giardino”,sapeva o credeva di sapere dove andava e da dove veniva quella società, borghese e ottimista.Veniva dagli ideali liberali e civili della rivoluzione francese, veniva dalla storia e dai suoi progressi, dalle conquiste della democrazia, della scienza, dell’industria e dell’arte stessa; andava verso un luminoso avvenire di ulteriori traguardi. La sua pittura era essa medesima una conquista, un affaccio su nuovi orizzonti. Nessuno, prima di lui, era riuscito a cogliere con uguale verità e intensità lo splendore naturale della luce, a fissare in un culmine così assoluto la sensazione, a imprimere alla sua attimalità e mobilità un valore di durata, atto a rendere il senso esplosivo della vita e l’essenza stessa della vitalità, della gioia. Una scoperta tecnica che si allineava ad altre scoperte della modernità consentiva un simile risultato: quella della miscela ottica, ovvero della capacità che ha l’occhio di fondere i colori accostati a brevi pennellate, senza dover ricorrere alla loro mescolanza fisica sulla tavolozza.L'elegante giovane donna con parasole che passeggia nella natura ridente e ordinata di un parco enuncia insomma i caratteri fondamentali dell'impressionismo: plein air, gioia di vivere, cattura dell'istante effimero;abolizione del chiaroscuro, brevi pennellate accostate di colori diversi che si fondono sulla retina invece che sulla tela


http://digilander.iol.it/debibliotheca/Arte/renoir/06040280.jpg


La donna rappresentata qui era una mediocre attrice di teatro, ma aveva personalità, spirito e bellezza. S'innamorava frequentemente così come gli altri erano affascinati da lei.
Quando Renoir la vide per la prima volta c'era il sole nel giardino, un sole che filtrava tra i rami degli alberi, illuminava i suoi capelli e i suoi occhi sereni, ma dietro quell'apparenza, dietro quella luce sentiva nascosta e allo stesso tempo traboccante la sua inquietudine; un'inquietudine che l'accompagnava da quando era un'adolescente.
La donna sapeva che presto tutto le avrebbe dato noia, tutto sarebbe stato vuoto, insignificante.Voleva comunque sembrare allegra, spensierata e divertita.
Così appariva.
Trovava la forza di sbalordire, di vivere come sul palco, nel mezzo di un melodramma...forse presto sarebbe calato il sipario ma si consolava con gli applausi e le lusinghe degli ammiratori...

Cindybelle
21-04-2002, 03.15.59
Ecco altri due capolavori

http://space.tin.it/io/gabrbart/img/venere.jpg

Il soggetto iconografico è l’allegoria della Nascita di Venere, abitualmente rappresentata come Dea emergente dalla spuma del mare. Nella versione proposta dall’artista rinascimentale Sandro Botticelli Venere acquista significati simbolici legati al mito classico, ma anche al culto cristiano. Qui Venere rappresenta non solo l’unione delle due nature, celeste e terrestre, ma anche l’ideale rinascita della classicità e dell’anima, purificata in seguito al battesimo. Venere nascente dalla spuma, sostenuta dalla conchiglia e sospinta dal vento fecondatore di Zefiro, divinità a cui è abbracciata la ninfa Clori, approda a riva dove l’attende la ninfa Ora, nell’atto di porgerle il mantello che la proteggerà.

http://utenti.romascuola.net/bramarte/romanticismo/img/hayez1.jpg
"Il bacio" di Francesco Hayez

Fin dall'esecuzione (1859) l'opera ha goduto di una vasta notorietà e può effettivamente essere considerata emblematica dell'800 italiano. Lo scambio di tenerezze affettuose allaccia due innamorati che sembrano dimenticare ogni pudore con la forza della passione. Tuttavia, osservando con attenzione i costumi dei due giovani, e soprattutto quello del ragazzo, ci si accorge che la scena non si svolge all'epoca del pittore, ma è ambientata nel Medioevo. Le rigorose convenzioni che dominano l'arte fino alla seconda metà dell'800 facevano infatti apparire "sconveniente" una scena d'amore ambientata nella realtà.

funker
21-04-2002, 03.25.33
Amo Magritte... mi diletto con Canova e studio Raffaello, mi invaghisco di Brunelleschi e prendo esempio dai dipinti di casa Montefeltro, amo l'arte, in ogni sua apparizione; sia scultura, pittura od architettura.

:o

viv_
21-04-2002, 04.03.41
Guyver, stupendo topic, davvero...

Concordo con Cindy su "il bacio" di Hayez... La prima volta che lo vidi esposto, rimasi davvero incantata: mi chiesi se mai, nella vita, avrei avuto l'opportunità di ricevere (e ovviamente dare) un bacio con la stessa passione ed intensità... Non riuscivo a credere che un pittore, con tela e colori fosse riuscito a dare tanta profondità ad un soggetto...

Peter Pan
21-04-2002, 05.24.18
Originally posted by Cindybelle
"Il bacio" di Francesco Hayez.

Impressionante come sia riuscito a riprodurre i riflessi dell'abito della donna.... come luce e oscurità danzino tra loro mescolandosi eppure conservando una spiccata identità...

Peter Pan
21-04-2002, 05.40.22
Credo che solo tre pittori possano racchiudere il meglio che può darmi l'Arte pittorica...

Salvador Dalì...

http://www.cis.ksu.edu/~schmidt/dali.jpg

Ehm... D'ho! Cioé... ops...

Allora... Salvador Dalì

http://www.cs.utexas.edu/users/kata/dali.gif

René Magritte

http://digilander.iol.it/lordguru/apple.gif

Aridaie...

http://www.sri.com/psd/lifbase/magritte.jpg

Ma soprattutto, quello che davvero mi smuove non solo per la tendenza psichedelica...

http://www.ictp.trieste.it/~lucatell/images/bosch/jbosch3.JPG

Jearonimous Bosh

Peter Pan
21-04-2002, 05.43.04
Originally posted by ding
però non li ho capiti...


L'Arte come un qualcosa che si deve capire? Una stronzata inventata dai critici affinché giustifichino la loro esistenza e la loro (inesistente) utilità.

L'arte non va capita. L'arte ti arriva o non ti arriva. Non si sfugge, non è solo un mezzo di comunicazione, è già comunicazione di per sé... non esiste non capire, in quanto il codice utilizzato (la vista9 è lo stesso utilizzato per trasmetterlo.

Perciò è un problema di comuunicazione che non arriva, di segnale sfasato...

Asino
21-04-2002, 08.11.12
Per ma questo è IL QUADRO.

http://www.cinemah.com/ipertesti/olmimestierearmi/mantegna.jpg Andrea Mantegna

La visione prospetica, uno scorcio spettacolare, è un unicum non solo per la pittura del '400 ma anche per quella a venire per un lungo periodo. Sembra che sia stata scelta per dare una visione unitaria e ravvicinata delle cinque ferite del Cristo.

dardo
21-04-2002, 09.18.35
Non ho mai particolarmente apprezzato il mondo dell'arte, anche se andare nei musei è sempre piacevole. Il mio movimento preferito? Be', penso quella Impressionista.
Tenterò di "infarinarmi" un po' con questo topic...

ding
21-04-2002, 12.28.10
Originally posted by Peter Pan



L'Arte come un qualcosa che si deve capire? Una stronzata inventata dai critici affinché giustifichino la loro esistenza e la loro (inesistente) utilità.

L'arte non va capita. L'arte ti arriva o non ti arriva. Non si sfugge, non è solo un mezzo di comunicazione, è già comunicazione di per sé... non esiste non capire, in quanto il codice utilizzato (la vista9 è lo stesso utilizzato per trasmetterlo.

Perciò è un problema di comuunicazione che non arriva, di segnale sfasato...

uff... se si deve discutere andiao in un altro topic... questo non lo facciamo chiudere......

Peter Pan
21-04-2002, 14.04.58
Originally posted by ding


uff... se si deve discutere andiao in un altro topic... questo non lo facciamo chiudere......


:doubt: e per quale motivo dovrebbero chiuderlo scusami? Si sta parlando di Arte, ed io fin'ora ho parlato di Arte.... miiiii ma voi siete tutti complessati e traumatizzati eh? Oppure vi risulta incredibilmente impossibile capire ciò che leggete????

ding
21-04-2002, 14.18.04
lol... no... se vogliamo litigare (con me :D :D :D ) andiamo da un'altra parte...così evitiamo di occupare 'sto bel topos... (uno tra i più... non mi viene il termine, ma non è offensivo ;) ... che abbia visto tra ieri sera (fino alle 2... e avevo sonno) e oggi...)

Bibbibox
21-04-2002, 14.24.52
concordo questo topic e' bellissimo ottima idea
ecco le mie opere preferite logicamente di van goghhttp://www.liceofoscarini.it/studenti/notturno/van053c.jpg
http://www.artdreamguide.com/adg/adg_GBR/lo_GBR/londo_lo/m_ng/img/_jpg/vango_22.jpg

Asino
21-04-2002, 14.28.15
E questo, per me, è il più bel quadro di un contemporaneo Edward Hopper.

http://ag.arizona.edu/~epfirman/hopper.gif

alexakis
21-04-2002, 15.06.41
http://kidslink.bo.cnr.it/irrsaeer/arte/annuario/grido.gif
Il titolo di questa opera è significativo;non indica qualcosa che sta accadendo(un uomo che urla), nè un luogo(il ponte), ma l'espressione interiore attraverso il grido.Il grido non è l'articolazione logica di un pensiero o di un sentimento in parole ordinate sintatticamente; il grido è la reazione istintiva, è l'Ur-schrei dei tedeschi, l'urlo originario, primordiale, antico come l'uomo, che esprime un complesso inestricabile di sentimenti, di paure, o, meglio, di insicurezza, di smarrimento, di angoscia. Angoscia, infatti, è cosa diversa da paura; questa è provocata da qualcosa di determinato, quella dal nulla; è angoscia esistenziale, paragonabile solo alla vertigine che si prova guardando dall'alto nella profondità, simile a quella dell'uomo che guarda non fuori, ma nell'abisso di se stesso. Il dramma, seppure indicato dal titolo, non si esaurisce in esso. Nasce piuttosto dalla prospettiva, tesa e obliqua, che dà al ponte una lunghezza allucinante; nasce dagli urti cromatici; nasce dall'ondeggiare delle linee curve che, partendo dalla forma della testa e dalla posizione di mani e braccia dell'uomo, si propagano intorno, come ondate, all'acqua, alla terra, al cielo, con andamenti non concentrici (e quindi coordinati e razionali), ma eccentrici, in contrapposizione di concavità e convessità, quasi un'amplificazione e rifrazione pluridirezionalesonora dell'urto, così che questo, superando la dimensione del singolo individuo, diventa grido universale:"ho sentito questo grande grido venire da tutta la natura" dice Munch.

dardo
21-04-2002, 16.17.15
Originally posted by alexakis
http://kidslink.bo.cnr.it/irrsaeer/arte/annuario/grido.gif


Ottima citazione. Un quadro davvero significativo in un periodo di passaggio come quello tra post-impressionismo ed espressionismo (capperi che cultura...:D ).

guyverII
21-04-2002, 20.03.31
Sono molto contento della serietà con cui è stato preso il topic , e ringrazio tutti.
Solo un piccolo favore..... cercate di non postare solo le immagini...
Se volessimo semplicemente vedere opere d'arte basterebbe andare in un museo....
Mettete anche informazioni sullle opere che decidete di postare e i motivi per cui le apprezzate se vi è possibile:)

guyverII
22-04-2002, 12.58.55
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