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Asino
20-04-2002, 12.09.24
I GIULLARI

I giullari medievali erano uomini di una certa cultura che si spostavano nelle piazze per divertire il pubblico in varia maniera, ora facendo i giocolieri e i buffoni, ora cantando o recitando con un accompagnamento musicale o mimando componimenti poetici; i più colti avevano accesso anche presso famiglie signorili e, piu' tardi, presso le corti. Un misto, dunque, di saltimbanco, di prestigiatore, di poeta popolare; e intanto, passando di corte in corte, di citta' in citta', essi raccoglievano e divulgavano notizie, pettegolezzi, idee: compito importante in un'eta' in cui non esistevano ancora stampa e giornali.
Gli Statuti di Viterbo del 1251, per esempio, vietano che qualcuno osi cantare dove si costruisce il palazzo dell'imperatore o presso il fossato o dovunque potesse essere udito da suore; a Osimo, nel 1371, si estese il divieto anche alle storie in versi sulla materia bretone e carolingia. Del resto divieti, invettive e scomuniche contro i giullari erano, nel '200, una tradizione inveterata, perche' gia' lungo il medioevo la Chiesa piu' volte, con atti ufficiali di sinodi e di capitoli, aveva denunziato e condannato i cantica giullareschi, definendoli turpia et luxuriosa, obscaena et turpia.


http://www.itcgmontefiascone.it/comici/images/giulla1.jpghttp://www.alice.it/cafeletterario/115/luttazzi.jpg

Peter Pan
20-04-2002, 14.22.48
AI giorni nostri li chiamano comici di satira... ovvio che la satira è un retaggio dell'antica Grecia... ma non il cabaret.

dardo
20-04-2002, 15.06.40
Originally posted by Peter Pan
AI giorni nostri li chiamano comici di satira...

... e qualcuno si sta muovendo per fargli chiudere baracca e burattini...

Comunque, senza la loro ironia, che fa sempre bene, non riusciremmo a sopravvivere nella nostra spenta civiltà. Evitando, ovviamente, le esagerazioni.

Peter Pan
20-04-2002, 15.12.25
Mhà... non credo che i politicanti di oggi siano molto migliori e più scaltri dei politici dell'antichità... anzi... quindi, non c'è alcun pericolo. Nessuno ha mai zittito la satira. Nessuno. Nemmeno le guerre, i regimi, i dittatori. Finché ci sarà politica, ci sarà la satira...

MaGiKLauDe
20-04-2002, 20.45.03
a me sembra che più che i giullari si voglia liquidare la libertà di opinione, ormai retaggio dell Prima Repubblica....

RoodRedBear
20-04-2002, 21.35.49
Originally posted by Peter Pan
Mhà... non credo che i politicanti di oggi siano molto migliori e più scaltri dei politici dell'antichità... anzi... quindi, non c'è alcun pericolo. Nessuno ha mai zittito la satira. Nessuno. Nemmeno le guerre, i regimi, i dittatori. Finché ci sarà politica, ci sarà la satira...

e speriamo ke nessuno ( e ripeto NESSUNO!) riesca mai a zittirla...perkè se qualcuno ci riuscirà...saremo messi proprio maluccio...

cymon
20-04-2002, 22.02.56
Le uniche cose che mi fanno veramente paura sono quelle di cui non mi è permesso ridere

dardo
20-04-2002, 22.04.03
Originally posted by Peter Pan
Nessuno. Nemmeno le guerre, i regimi, i dittatori. Finché ci sarà politica, ci sarà la satira...

Allora, secondo te, ci vorrebbe l'anarchia per farla zittire?

cymon
20-04-2002, 22.09.10
Originally posted by dardo


Allora, secondo te, ci vorrebbe l'anarchia per farla zittire?

Non per niente l'anarchia è uno stato u(dis)topico...

MarcoLaBestia
20-04-2002, 23.01.08
Originally posted by dardo
Allora, secondo te, ci vorrebbe l'anarchia per farla zittire?

No, bastano Berlusca e i suoi sudditi, e il monologo riparte.

Tigerjack
21-04-2002, 12.23.57
Originally posted by Peter Pan
AI giorni nostri li chiamano comici di satira... ovvio che la satira è un retaggio dell'antica Grecia... ma non il cabaret.

La satira è nata ad atene, nell'età di pericle, ed era un modo delle minoranze per esprimersi.
Una delle più grandi opere satiriche è "Donne in assemblea" di aristofane, mi pare, che ironizzava sull'operato di pericle.

Peter Pan
21-04-2002, 13.59.07
Originally posted by dardo


Allora, secondo te, ci vorrebbe l'anarchia per farla zittire?


L'anarchia è una forma di governo comunque.

SOno fortemente convinvot che anche nell'anarchia ci sarebbero ancora i veri anarchici, intendendo essi come quei penaatori che comunque sono contro-corrente, che cioé fanno l'opposto di ciò che fanno gli altri, che non seguono la norma.

E in un mondo di gente che fa i çazzi propri l'anarchico rispetta le Leggi.