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Visualizza versione completa : Gradus ad Parassum



Socrates
20-04-2002, 05.26.50
...dimenticate il titolo, sterile auliticita' per intendere una crescita, un'ascesa verso qualcosa.

La crescita' e' la cultura. Dove l'avete trovata? A scuola? Mah... forse quella accademica... Al bar? Beh... sicuramente quella pratica.... Altrove? Bene, sono ansioso di conoscerla.

Mio padre diceva (e dice tutt'ora, dato che con piacere ha deciso di non lasciarmi ancora orfano) che la cultura e' tutto quello che un individuo acquisisce dopo la scuola. Non che citare mio padre sia nobile, in senso letterario, ma quanto e' condivisibile una sua simile affermazione?
Come persone, intellettualmente, dove avete trovato il vostro massimo feedback? Dove il principale frutto al quale pascersi?
Che sia ben chiaro (onde anticipatamente recidere certe possibili malelingue che, intorno alla mia nomea, potrebbero formarsi): non e' un inverso esame del QI o della personalita' o del valore d'un individuo questo, anzi. L'intelligenza e' una cosa, la cultura una ben distinta, "combustibile della prima", come gia' ebbi l'occasione di scrivere altrove (ma sempre in questa piazza, se ben rammento). Cultura = esperienza, quindi? In parte, indubbiamente. Cultura = storia? Cultura = italiano? Cultura = saper vivere bene con se' stessi?

Ora si' che giochero ' di ruolo per un momento:
"Cosa la cultura?"

[P.S.: se qualcuno mi risponde "fare body-building", giuro, vado a casa sua e lo faccio cantare un'ottava piu' in alto]

Socrates
20-04-2002, 05.28.00
Oh porca d'una miseria! Gradus ad Parnassum, chiaramente! Errata corrige, mea culpa.

Mischa
20-04-2002, 05.58.09
Che fine ha fatto il nihil est?

Cultura è ciò che si ricorda dopo essersi fatti male. I lividi delle bastonate. A volte inutile per vedere, sempre inutile per mostrare. Sostanzialmente, memoria. Esperienza è il nome che diamo ai nostri errori, dove il nostri è inteso in senso lato - ed è cultura, ma solo se ferisce - ergo solo se è veramente errare. In entrambe le valenze. Cultura è ciò che resta dopo l'esperienza, forse. Sicuramente non istruzione. Sicuramente non titoli. Sicuramente... abuso di questo questo termine, con sicumera pura: per diana!

Asino
20-04-2002, 11.10.21
http://www.ivry.cnrs.fr/artsduspectacle/publications/catalogue-musique1/fiches-musique/FUX/fux.jpg

Una precisazione: mi fa vomitare quando i giornalisti dicono "cultura della mafia"_"cultura della violenza"_ecc ecc.

Ha scuola ero un asino (ne avreste dubitato?) poi, dopo il servizio militare, ho incominciato a studiare da solo e ne ho ricavato una cultura molto vasta e molto incasinata, ma ciò che mi ha veramente fatto fare un salto di qualità è stato quando ho imparato ad ascoltare gli altri.

Khorne
20-04-2002, 15.06.49
Cultura? Sto cercando di crearmela, ma più vado avanti e più vedo che sono troppe le cose da sapere, saper fare, saper immaginare, saper capire. Non so da che parte cominciare.

viv_
20-04-2002, 15.16.04
Concordo con Asino: cultura è principalmente saper ascoltare gli altri... Perchè tra "sentire" ed "ascoltare", concorderete con me che passa una bella differenza... Cultura = esperienza? No, non credo... Tra i pochi amici fidati che posso vantarmi di avere al mio fianco, uno di loro ha davvero una grande cultura, ma la sua giovane età gli impedisce di avere l'esperienza necessaria... Ecco, forse cultura è questo: rendersi conto dei propri limiti e cercare di superarli... Ed è quello che nel mio piccolo cerco di fare: ascoltare gli altri e superare i miei, purtroppo immensi, limiti...

Peter Pan
20-04-2002, 16.01.22
Originally posted by viv
Concordo con Asino: cultura è principalmente saper ascoltare gli altri...

Per cultura non credo intendese questo, ma ascoltare gli altri è senza dubbio un buon metodo per accrescere la propria cultura... non è tutto, ma una buona cosa sì...

grifis
20-04-2002, 16.38.01
Originally posted by Socrates
[B
Ora si' che giochero ' di ruolo per un momento:
[/B]


Questo mi ricorda qualcosa. Comunque, tornando al topic: la cultura non si può riassumere in una semplicistica equazione, ella è la somma di fattori diversissimi tra loro, che spaziano dalla conoscenza della storia, della letteratura, della matematica, dell'informatica fino ad arrivare all'astrofisica nucleare, alla scissione atomica e chi più nè ha più nè metta. Beninteso, non è necessario erudirsi a tal punto. Ma aiuta. Non credo sia il combustibile dell'intelligenza. Credo, piuttosto, il contrario. L'intelligenza è un sott'insieme della cultura. Per rispondere alla domanda: "cos'è la cultura?" non v'è altra via che rispondere con un tanto bello quanto scontato "tutto ciò che è possibile conoscere". Come la si acquista? Studiando, viaggiando, sbattendo la testa contro un ostacolo. Tutto questo per poi dire "non è necessaria, ma aiuta".

Tigerjack
20-04-2002, 17.34.46
Cultura??Tutto ciò che hai in testa è cultura.
Sì, esatto, cultura militare, cultura latina, cultura greco, tutte queste cose ho nella testa, tutte queste cose sono cultura.

MaGiKLauDe
20-04-2002, 20.48.17
ogni nostro gesto accresce la cultura, se non si lascia il cervello in stand-by. da tutti noi possiamo apprendere: mai sottovalutare nessuno, anche dal bambino possiamo apprender qualcosa. Il motore della cultura è la curiosità e la vivacità d'animo: guardando il mondo con gli occhi di un bambino possiamo apprender da ogni cosa.

Jimmy Woodman
22-04-2002, 02.11.30
Originally posted by Khorne
Cultura? Sto cercando di crearmela, ma più vado avanti e più vedo che sono troppe le cose da sapere, saper fare, saper immaginare, saper capire. Non so da che parte cominciare.

Comincia a "toccare" il mondo con mano...non davanti ad un pc solamente!

Sparpa
22-04-2002, 12.18.33
prendo spunto da una frase del buon Jimmy, detta da lui in quel di Bologna ieri l'altro.
"se ti pianti sulle tue sei finito"

Seppure la frase fosse inserita in un contesto ed in discorso del tutto diverso, ben si addice anche a questo argomento. La trovo come una fondamentale base di partenza.
Aprirsi verso l'esterno significa voler guardare, saper ascoltare, imparare a capire.
Nessun insegnante sarà mai un buon insegnante senza un buon alunno, un alunno che vuole ed impara ad ascoltare.
La scuola non ti permette di costruirti una tua cultura, ma può avviarti, può darti le basi. Cultura storica è quella che ci viene tramandata, quella che leggiamo. Anche quella del racconto dei nostri nonni.