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kyjorkx
19-04-2002, 23.24.13
Vorrei sapere la vostra opinione riguardante l'eutanasia.
Anche qua due possibilità: Favorevoli o Contrari.

Qualche Info:

UN PO' DI STORIA

Nella Grecia antica il suicidio riscuoteva un'alta considerazione: si supponeva che ognuno fosse libero di disporre come meglio credesse della propria vita. L'assistenza al suicidio nel mondo classico non fu proibita fino all'avvento al potere del cristianesimo.

Agli inizi di questo secolo alcuni pionieri riproposero il tema all'opinione pubblica: la durata della vita andava allungandosi, ma non sempre ad una maggior durata si accompagnava la possibilità di godere, per più tempo, di una qualità di vita dignitosa.

Negli anni '30 nacquero nel mondo anglosassone le prime associazioni, che nel dopoguerra si svilupparono fortemente. Oggi le associazioni di tutto il mondo sono riunite nella World Federation of Right to Die Societies (Federazione Mondiale delle Società per il Diritto di Morire). Nel 1974 alcuni umanisti, tra cui scienziati, filosofi e premi Nobel, lanciarono il manifesto "A Plea for Beneficent Euthanasia", che riscosse molti consensi.

La principale attività di queste associazioni consiste nel sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, governi e parlamenti, sulla necessità di raggiungere stadi più progrediti nel riconoscimento dei diritti del malato terminale.

Il "consenso informato" è oramai entrato a far parte del vocabolario medico: con esso è stata riconosciuto il diritto del paziente di dire la sua sulle cure che dovrà ricevere.

Ora la battaglia delle associazioni si è sostanzialmente spostata, oltre che sulla richiesta della legalizzazione, sulla liceità e sul valore legale della sottoscrizione, da parte di chiunque, di "direttive anticipate" qualora, in futuro, si venisse a trovare nell'impossibilità di opinare sulle cure ricevute. A tal fine sono stati quindi elaborati dei veri e propri "testamenti biologici".

Obbiettivo ultimo è riuscire a far sancire il diritto di ogni individuo di disporre liberamente della propria esistenza.

LA LEGISLAZIONE ITALIANA SULLA MATERIA

L'eutanasia attiva non è assolutamente normata dai codici del nostro paese: ragion per cui essa è assimilabile all'omicidio volontario (articolo 575 del codice penale). Nel caso si riesca a dimostrare il consenso del malato, le pene sono previste dall'articolo 579 (omicidio del consenziente), e vanno comunque dai sei ai quindici anni.

Anche il suicidio assistito è considerato un reato, ai sensi dell'articolo 580.

Nel caso di eutanasia passiva, pur essendo anch'essa proibita, la difficoltà nel dimostrare la colpevolezza la rende più sfuggente ad eventuali denuncie.

LA POSIZIONE CATTOLICA

Secondo la Chiesa cattolica la vita è stata donata da Dio, e solo lui può disporne: ragion per cui l'eutanasia è un omicidio. E' al massimo ammessa la fine delle cure qualora venissero ritenute sproporzionate.

E' chiaro che una posizione del genere si pone esclusivamente dal punto di vista del medico, e mai dal punto di vista del paziente sofferente. In passato, anzi, talvolta questa sofferenza era ritenuta un modo di "partecipare" alla passione di Gesù: e ancora oggi l'Italia è clamorosamente indietro nella somministrazione di morfina ai malati terminali (vedi rivista Focus, n. 97).

Non tutte le chiese cristiane la pensano così: diverse chiese protestanti hanno assunto posizioni più liberali, e alcune chiese minori riconoscono apertamente il diritto dell'individuo di disporre della propria vita. Per i valdesi l'eutanasia "è un diritto che va riconosciuto".

CHI SI BATTE PER LEGALIZZARE L'EUTANASIA

Il concetto di legalizzazione (rendere legale un atto) si scontra spesso con quello di depenalizzazione (rendere non punibile un atto).

Il Comitato Nazionale di Bioetica, costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovrebbe produrre dei pareri volti ad aggiornare la legislazione italiana: alla prova dei fatti si è rivelato un organismo soggetto alle pesanti ingerenze vaticane, estensore di sterili documenti in cui viene riproposta la strada delle cure palliative (importante, ma ovviamente non sufficiente).

Nel 1989 è nata la Consulta di Bioetica, che si propone di discutere sui temi della vita e della morte: recentemente ha proposto una nuova carta di autodeterminazione chiamata "biocard".

Del 1996 è invece la costituzione di Exit-Italia, battagliera associazione che promuove, all'interno dell'opinione pubblica, diverse campagne per la legalizzazione dell'eutanasia: anch'essa ha stilato un testamento biologico.

La nostra rivista "L'Ateo" si è occupata più volte del tema: on line è disponibile l'articolo di Giorgio Tosi "Eutanasia: sì o no?" apparso sul numero 3/98.

Ricordiamo che gli italiani sono massicciamente a favore della legalizzazione dell'eutanasia: secondo "Corriere Salute" del 14 marzo 1994, l'87% della popolazione è favorevole all'eutanasia passiva, ed il 67% a quella attiva.

PROPOSTE DI LEGGE

Il primo parlamentare a presentare una legge per disciplinare l'interruzione delle terapie ai malati terminali è stato nel 1984 Loris Fortuna, già estensore della legge sul divorzio.

L'importanza che ha assunto il tema presso l'opinione pubblica negli ultimi tempi ha fortunatamente spinto all'iniziativa diversi parlamentari.

Il 10/2/99 è stato presentata una proposta di legge, numero 5673, da parte di 16 deputati dell'Ulivo, concernente "disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari".

Il 29/6/00 sullo stesso tema è stato presentato dai senatori verdi Manconi, Carella e Pettinato un disegno di legge, il numero 4694. Gli stessi senatori hanno poi proposto la settimana successiva un altro disegno di legge (numero 4718) sulla promozione delle terapie antalgiche.

L’8 febbraio 2001 è stata finalmente promulgata una legge sulla materia. Clicca qui per il testo completo.

Il 13 luglio 2000 lo stesso Ministro per la Sanità Veronesi ha affermato che "l'eutanasia non è un tabù", e che una soluzione al problema deve essere trovata in tempi brevi. Nel frattempo anche il Consiglio Comunale di Torino aveva votato una risoluzione pro-eutanasia.

Nell'agosto 2001 i Radicali hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo "Legalizzazione dell'eutanasia". Clicca qui per il testo completo. Vai sul sito www.radicali.it per maggiori informazioni.

COSA SUCCEDE ALL'ESTERO

AUSTRALIA: in alcuni stati le direttive anticipate hanno valore legale. I Territori del Nord avevano nel 1996 legalizzato l'eutanasia attiva volontaria, provvedimento annullato due anni dopo dal parlamento federale.

BELGIO: il 25 ottobre 2001 il Senato ha approvato, con 44 voti favorevoli contro 23, un progetto di legge volto a disciplinare l'eutanasia. Si attende ora il voto della Camera.

CANADA: negli stati di Manitoba e Ontario le direttive anticipate hanno valore legale.

CINA: una legge del '98 autorizza gli ospedali a praticare l'eutanasia ai malati terminali.

COLOMBIA: la pratica è consentita in seguito ad un pronunciamento della Corte Costituzionale, ma una legge non è stata mai varata.

DANIMARCA: le direttive anticipate hanno valore legale. I parenti del malato possono autorizzare l'interruzione delle cure.

GERMANIA: il suicidio assistito non è reato, purché il malato sia cosciente delle proprie azioni.

OLANDA: forse il caso più famoso. Dal 1994 l'eutanasia è stata depenalizzata: rimaneva un reato, tuttavia era possibile non procedere penalmente nei confronti del medico che dimostrava di aver agito su richiesta del paziente. Il 28 novembre 2000 il Parlamento ha approvato (prima nazione al mondo) la legalizzazione vera e propria dell'eutanasia.

SVIZZERA: ammesso il suicidio assistito. Il medico deve limitarsi a fornire i farmaci al malato.

SVEZIA: l'eutanasia è depenalizzata.

USA: la normativa varia da stato a stato. Le direttive anticipate hanno generalmente valore legale. Nello stato dell'Oregon il malato può richiedere dei farmaci letali, ma la relativa legge è bloccata per l'opposizione di un tribunale federale.



Secondo voi è giusto togliere la vita a una persona che comunque soffre e che ha espresso il suo consenso ad ucciderlo?

AlEiNl0vE
19-04-2002, 23.31.31
NN ho letto nulla....alle 23 e 41 gli okki si kiudono...cmq sono favorevole all' eutanasia, xkè ad un certo punto è meglio abbreviare il cammino verso la soglia della fine :O

d3Nd3
19-04-2002, 23.37.32
Originally posted by kyjorkx
Si parla di "eutanasia passiva" quando il medico si astiene dal praticare cure volte a tenere ancora in vita il malato, di "eutanasia attiva" quando il medico causa, direttamente, la morte del malato, di "eutanasia attiva volontaria" quando il medico agisce su richiesta esplicita del malato.
Leggerò tutto il resto con calma, domattina... intanto mi permetto di esprimere il mio parere.
Sì all'eutanasia passiva e attiva, ma solo nel caso sia comprovato che effettivamente il malato non può più condurre una "vita" (nel senso che non si muove, non parla, non pensa... vegeta insomma)
Sì all'eutanasia volontaria, SOLAMENTE se effettivamente il malato soffre terribilmente... potrebbe essere una scusa per togliersi la vita a causa di altri motivi.

kyjorkx
19-04-2002, 23.40.57
Originally posted by d3Nd3

Leggerò tutto il resto con calma, domattina... intanto mi permetto di esprimere il mio parere.
Sì all'eutanasia passiva e attiva, ma solo nel caso sia comprovato che effettivamente il malato non può più condurre una "vita" (nel senso che non si muove, non parla, non pensa... vegeta insomma)
Sì all'eutanasia volontaria, SOLAMENTE se effettivamente il malato soffre terribilmente... potrebbe essere una scusa per togliersi la vita a causa di altri motivi.
Insomma, come in Olanda.

d3Nd3
19-04-2002, 23.44.55
Originally posted by kyjorkx

Insomma, come in Olanda.
Mah, non so come sia in Olanda... trovo solo inutile far soffrire fino alla morte una persona solo per colpa di ciniche questioni religiose e/o legislative :O

Cindybelle
20-04-2002, 01.06.00
Originally posted by d3Nd3

trovo solo inutile far soffrire fino alla morte una persona solo per colpa di ciniche questioni religiose e/o legislative :O

idem...aggiungo solo che oltre che inutile è pure disumano

Peter Pan
20-04-2002, 01.07.41
Credo si debba precisare una cosa.

Si parla di eutanasia nel momento in cui subentra la situazione in cui una persona è attaccata a macchinari per vivere.

E polemiche e questioni si sollevano sulla scelta di staccare la spina o meno.
Personalmente non trovo giusto decidere la morte per una persona, tantomeno per sé stessi. Solo Dio può disporre della vita di tutti.
E questo vuol dire non solo che solo Dio può dispensare la Morte, ma anche la vita.

Il problema dovrebbe porsi nel momento in cui si attaccano i macchinari, non quando si deve staccarli, perché prolungare la vita di una persona con mezzi frutto di tecnologia e progresso è una cosa contro natura.

Se una persona sta per morire va bene cercare di curarla, ma allungargli la vita no. NOn è una cosa naturale.

E qui si parla anche di progresso. Dio ci ha dato la possibilità di scegliere e di scoprire, ma sta a noi saperci fermare... invece siamo troppo bravi a voler sconfiggere la morte, senza pensare che essa è parte di Dio, e si rifiuta anche Dio.

Adesso vorrei che vi ricordaste che io non sono Cristiano. E il mio non è un discorso religioso, giacché ho più volte affermato che come la Democrazia non ha nulla a che fare con la politica, la Religione non ha nulla a che fare con Dio.

Quindi, non è il problema se staccare i macchinari, ma proprio non azzardarsi ad attaccarli mai.
Se di una malattia non si conosce la cura è inutile sperare no? Tanto, se la salvezza dipende da un miracolo, se questo deve arrivare arriva.

Mischa
20-04-2002, 01.16.12
Mia nonna è finita a fare il vegetale in ospedali vari (ormai è il quinto che cambia), dopo un ictus. Non che mi piacesse prima, né le voglio bene ora. Fosse morta o morisse, non mi cambierebbe di una virgola. I miei la vedono ovviamente in modo diverso. Le rare volte in cui vado a trovarla, si mette a piangere non appena mi vede arrivare, e inizia a parlare - ogni tanto parte con una lettera, avete presente il topic di Socrates sulla P? è così, un giorno arrivi e ti dice "pensa, pensa, piange, PIANGE!", o "povera". la volta dopo scopre un'altra lettera. E non so dire se ci sia in lei ancora una persona, o sia veramente uno zero con qualche memoria animalesca.

Direi sì in ogni caso. Anche e soprattutto se ci fosse ancora una persona. Se io fossi così, e ne fossi cosciente, vorrei solo morire.

K-ENJ
20-04-2002, 01.36.11
Qualche Info:

UN PO' DI STORIA

Nella Grecia antica il suicidio riscuoteva un'alta considerazione: si supponeva che ognuno fosse libero di disporre come meglio credesse della propria vita. L'assistenza al suicidio nel mondo classico non fu proibita fino all'avvento al potere del cristianesimo.

ma tu guardaaa:confused:

cmq se uno vuole farlo lo faccia

ma ke nn faccia danni alle altre persone


e stia lontano dai palazzi

sinceramente sapere ke il mio korpo va a pezzi

x la vekkiaia

nn c sto

m ammazzo io

Piumino
20-04-2002, 10.12.27
Sì, io sono favorevole.;)

Asino
20-04-2002, 10.21.29
Ragazzi, per età, sono quello più vicino ad un'eventuale decisione del genere, sarei favorevole, ma lasciata che la prenda sul ridere.

http://www.aduc.it/vignette/eutanasi.gif

Peter Pan
20-04-2002, 13.11.05
Ricordo ancora quando morì mio nonno.... era malato da un po' di tempo ormai... ed era costretto a letto e costantemente intubato...

Ricordo... poi... una volta, mi chiamò al suo capezzale, nei rari momenti di lucidità che la malattia gli consentiva....

Io mi avvicinai, e lui cominciò lentamente a farmi dei gesti... ma non riuscivo a capirlo... i suoi occhi strabuzzavano sempre più... mentre il colore della pelle cambiava... alla fine capisco che voleva il blocchetto con la matita che erano sul comodino accanto a lui... e infatti, quando glieli porgo... lui scrive qualcosa.. le ultime frasi... e poi morì.... ci fu un pandemonio pazzesco... mi sembra logico... ed ora che ci penso, quel biglietto lo misi subito da qualche parte... in tasca credo... un attimo che vado a vedere...

Peter Pan
20-04-2002, 13.12.24
Ok... sul biglietto c'era scritto: Idiota togli il piede dal tubo dell'ossigeno!!!

kyjorkx
20-04-2002, 13.48.33
Originally posted by K-ENJ


cmq se uno vuole farlo lo faccia

ma ke nn faccia danni alle altre persone


e stia lontano dai palazzi

D'accordissimo.
Se uno è in grado, può ancora essere capace di togliersi la vita, bene, lo faccia e non coinvolga terzi.
Ma se una persona (La7 ieri sera ha fatto un servizio su un malato olandese che chiedeva l'eutanasia, non poteva muovere una gamba senza che si mettesse a piangere dal dolore, faceva persino fatica a deglutire) sa che la sua vita futura sarà solo una terribile agonia e che non ci sono rimedi a questa malattia, beh in questi casi sarebbe difficilissimo andare avanti... .

Peter Pan
20-04-2002, 14.06.10
In Gran Bretagna il suicidio è illegale.

Ciò vuol dire che, se non riesci nel uto intento, vieni processato e condannato per tentato suicidio, che credo sia equivalente al tentato omicidio.

MarcoLaBestia
20-04-2002, 21.46.50
Si può editare il voto??? Nn avevo capito il tema del topic :notooth:

Cmq favorevole, perkè se devo stare a vivere x altri due giorni come un rottame incapace di tutto, abbrevio la durata e mi risparmio pure il dolore... E poi si sa, se soffre una persona, poi soffrono tutte quelle altre a cui essa gli stava a cuore