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Visualizza versione completa : Lontano lontano....



stan
22-04-2011, 21.03.19
Ho forato il bozzolo piccolo e adesso navigo in quello grande.

Da 6 mesi ho cambiato vita e vivo in un'altra città, da studiare/ cercare di farlo/ non fare un cazzo a giornate sono passato a lavorare tutto il giorno rientrando a casa alle 19. Nonostante sia a contatto con giovani non sono ancora riuscito ad essere soddisfatto di come sto perché ho davvero poco tempo per coltivare rapporti umani e per fare altre attività.

Mi piacerebbe condividere qualche pensiero e, se vi va, vorrei leggere l'opinione di chi si è trovato nella mia stessa situazione e come ha cercato di risolvere.

MaGiKLauDe
22-04-2011, 21.20.28
Lavoro dalle 8 alle 19, torno a casa e lavoro ancora. Quando ho finito scrivo, nel tentativo di farne una professione. Un giorno di questi appendo il cappio al lampadario :asd:

frisufrizzo
22-04-2011, 21.33.23
mi dispiace per te..... :/ vabbe rifatti con la tua prtner :asd:

Dr_Gonzo
22-04-2011, 21.55.01
Lavoro dalle 8 alle 19, torno a casa e lavoro ancora. Quando ho finito scrivo, nel tentativo di farne una professione. Un giorno di questi appendo il cappio al lampadario :asd:

Non pensavo ti facessero sudare così tanto come moderatore al Multi. :asd:

destino
22-04-2011, 21.58.04
sveglia alle 7, sul raccordo alle 8, in ufficio alle 8.40, stacco solitamente dopo le 19.30 :asd:

A volte in ufficio sparerei a tutti, altre volte è divertente o interessante.

Il tempo libero c'è sabato e domenica.

frisufrizzo
22-04-2011, 21.59.56
Ma in uffico di che tipo?

BESTIA_kPk
22-04-2011, 23.26.53
Provato sia quegli orari, sia peggio.
Provato sia da solo, sia con colleghi di merda, sia con colleghi lolloni.
Provato a lavorare da trasfertista in tutta italia.
Provato anche a lavorare su turni, sabato sempre e domeniche quando necessario.
Provato anche a lavorare durante le feste o tipo 3 settimane di fila senza giorno di riposo :notooth:

Se lavori in un posto "piacevole" o almeno "non irritante" puoi farci la pensione.
Se lavori male o semplicemente ti trovi in mezzo a colleghi con cui non ti trovi bene, sei fottuto.

Meno tempo dedichi ai tuoi veri interessi, più soffri.
Meno tempo dedichi ad amici/partner, peggio sarà la qualità della tua vita.
Ho imparato che è una mega-cazzata sacrificare il tempo libero per fare cash/straordinari se poi non riesci a goderti il meritato guadagno.

Se raggiungi il punto di non ritorno, ti fotti la vita e ti resta solo un lavoro di merda :D
Fortunatamente non sono in quella situazione, ma ho conosciuto chi ci è cascato e si mangia ancora il fegato.
Il tempo è denaro, ma il denaro non è tempo.

fppiccolo
23-04-2011, 10.56.21
Provato sia quegli orari, sia peggio.
Provato sia da solo, sia con colleghi di merda, sia con colleghi lolloni.
Provato a lavorare da trasfertista in tutta italia.
Provato anche a lavorare su turni, sabato sempre e domeniche quando necessario.
Provato anche a lavorare durante le feste o tipo 3 settimane di fila senza giorno di riposo :notooth:

Se lavori in un posto "piacevole" o almeno "non irritante" puoi farci la pensione.
Se lavori male o semplicemente ti trovi in mezzo a colleghi con cui non ti trovi bene, sei fottuto.

Meno tempo dedichi ai tuoi veri interessi, più soffri.
Meno tempo dedichi ad amici/partner, peggio sarà la qualità della tua vita.
Ho imparato che è una mega-cazzata sacrificare il tempo libero per fare cash/straordinari se poi non riesci a goderti il meritato guadagno.

Se raggiungi il punto di non ritorno, ti fotti la vita e ti resta solo un lavoro di merda :D
Fortunatamente non sono in quella situazione, ma ho conosciuto chi ci è cascato e si mangia ancora il fegato.
Il tempo è denaro, ma il denaro non è tempo.


:hail::hail::hail:

funker
23-04-2011, 12.29.27
Un tempo uscivo di casa alle 8.30 e tornavo alle 21.00, dopo ore nel traffico, sui mezzi, o chiuso in un ufficio. Adesso lavoro da casa, mi sveglio mediamente alle 9.30, faccio la spesa quando i supermercati sono deserti, vado in giro a piedi o in bici, guardo le macchine incolonnate davanti ai semafori e provo un brivido freddo ricordando quando la mia era una di quelle. C'è chi mi ha detto che lavorare da casa è deprimente, io non penso d'esser mai stato meglio in vita mia.

Stan, se posso chiedere, dove ti sei trasferito?

FALLEN_ANGEL_664
23-04-2011, 13.25.08
Due lavori a tempo determinato. In un supermercato e "tuttofare" in un ufficio.
Al supermercato sono stato trasferito questa settimana ai generi vari (un reparto che lavora in area vendita-magazzino). Quindi, mentre prima se dovevo iniziare a lavorare alle 9 mi alzavo alle 6 per 1 ora e mezza di autobus, ora se inizio alle 6 (sempre) mi devo alzare alle 3 per farmi un terzo del tragitto a piedi. Se non altro non penso mi capiterà di avere 3 ore di buco tra un turno e l'altro e mangiarmi così l'intera giornata, come succedeva in cassa. Ed è dei due il lavoro che mi piace.
L'ufficio mi stressa e non mi piace, anche se l'ambiente è buono. Ora mi scade il contratto e non so se lo voglio rinnovare. Ok, mi aumentano la paga dai 350 € di merda a 550€ ed ho qualche cosa in più tipo le ferie, però non so. Anche perchè vorrei festeggiare il mio (maledetto) venticinquesimo compleanno in casa MIA e non in quella dei miei genitori. E con 750 € al mese del supermercato non so se ci riesco, nonostante la mia indole ultra-parsimoniosa e non esca mai a divertirmi.


Fortunatamente non sono in quella situazione, ma ho conosciuto chi ci è cascato e si mangia ancora il fegato.

Presente, signore!

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Ghostkonrad
23-04-2011, 13.44.38
Io negli anni ho cercato di adottare un approccio più rilassato allo studio; da una parte aiutato dal fatto che la fatica da fare per capire le cose è andata calando negli anni, grazie all'esperienza che andavo guadagnando.
Il mio non sarà un lavoro, ma comunque è stancante; posso pranzare a casa solo un giorno feriale a settimana (più sabato e domenica) e gli altri giorni ho solo un ora di pausa tra una lezione e l'altra, che tenendo conto di file e spostamenti per il cibo mi da a malapena 20 minuti per consumare il mio pasto.
Ci sono periodi in cui vado all'uni di mattina alle 9 e torno alle 8 di sera tra laboratorio e studio per l'esame, o per il giorno successivo; di solito dopo una giornata del genere sono in grado solo di mettermi a cazzeggiare su internet, perchè per fare passatempi più costruttivi servono energie che non ho.
A volte finisco di studiare e mi rendo conto di non sapere cosa cazzo fare per svagarmi.
Però adesso è una cosa a periodi; prima non lo era, era la norma. Oggi se decido di mollare lo studio per un giorno o due lo posso fare, prima no; se una sera mi invitano ad uscire posso accettare con tutta calma; e i voti che prenso adesso sono migliori; perchè se vai all'esame dopo una chiusa di giorni e con i nervi a fior di pelle, non performi bene, ma proprio per niente.
Riposarsi è necessario; perchè c'è un livello di stanchezza oltre il quale si fanno solo cazzate.

In merito al resto, direi che concordo in pieno con Bestia.

L'importante, comunque, è non avere rimpianti.

BESTIA_kPk
23-04-2011, 22.57.11
Due lavori a tempo determinato. In un supermercato e "tuttofare" in un ufficio.
Al supermercato sono stato trasferito questa settimana ai generi vari (un reparto che lavora in area vendita-magazzino). Quindi, mentre prima se dovevo iniziare a lavorare alle 9 mi alzavo alle 6 per 1 ora e mezza di autobus, ora se inizio alle 6 (sempre) mi devo alzare alle 3 per farmi un terzo del tragitto a piedi. Se non altro non penso mi capiterà di avere 3 ore di buco tra un turno e l'altro e mangiarmi così l'intera giornata, come succedeva in cassa. Ed è dei due il lavoro che mi piace.
L'ufficio mi stressa e non mi piace, anche se l'ambiente è buono. Ora mi scade il contratto e non so se lo voglio rinnovare. Ok, mi aumentano la paga dai 350 € di merda a 550€ ed ho qualche cosa in più tipo le ferie, però non so. Anche perchè vorrei festeggiare il mio (maledetto) venticinquesimo compleanno in casa MIA e non in quella dei miei genitori. E con 750 € al mese del supermercato non so se ci riesco, nonostante la mia indole ultra-parsimoniosa e non esca mai a divertirmi.
Presente, signore!
Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Non ci sono gli orari di "incastro": come fai a lavorare in entrambi i posti nella stessa giornata? dormi tra i due lavori?

Sono situazioni come la tua che mi fanno pensare "paesedimmerda".
Pendolarismo+doppio lavoro=stipendio mensile scarso.

Doversi allontanare da casa per lavoro è una spina nel fianco: ti costa di più, ti stressa, ti toglie tempo prezioso alla vita.
Ho sempre immaginato che sulle tangenziali varie ci sia oltre metà della gente che si sposta per km e km per fare lavori simili. Qualcosa tipo "si potrebbe lavorare in molti più vicino a casa".

Per poter lavorare a casa mia non so cosa farei, probabilmente mi accontenterei di uno stipendio basso [tanto non ci smeno benza, manutenzione, tempo libero ecc ecc].

FALLEN_ANGEL_664
24-04-2011, 11.56.36
La mia situazione? Tsk. Mi basta guardare la situazione dei miei colleghi per vedere di peggio. Ho una collega della mia stessa età che come me ha due lavori, solo che i suoi sono 1 cassiera ad 8 ore (e quindi mia collega) e l'altro come addetta delle pulizie; ed entrambi sempre nello stesso centro commerciale che sta ad un ora e mezza di autobus-piedi da casa mia (e direi che lei stia anche un pò più distante). E quando fai l'addetta delle pulizie ti può capitare di avere un turno che inizia alle sei di mattina, finisce qualche ora dopo e riprende con cinque ore di buco per finire alle 10 di sera. Ed il tuo lavoro è raccogliere i rifiuti. In più vive a casa della sorella che è sposata ed ha due figli (un pò pestiferi), il suo luogo di nascita è a 2000 km da qui e, da non sottovalutare, è donna. Quindi, se cerchi un lavoro, la maggior parte delle volte parti svantaggiata perchè puoi rimanere incinta.

Il lavoro in ufficio è ad orario libero. Quindi quando non vado al supermercato vado in ufficio. In teoria non avrei neanche obbligo di un minimo di ore e le mie mansioni sarebbero ristrette ad un determinato compito. In realtà faccio 20 ore alla settimana e quel che c'è da fare si fa. Non sono critico verso il mio capo per il mio contratto; di per suo è una brava persona. Il problema sta nel "sistema" (oltre che nella mia natura). E si riesce a dormire. Riesci addirittura ad avere tempo libero. Se poi non lo so utilizzare quello è un mio problema.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

stan
25-04-2011, 10.51.49
Stan, se posso chiedere, dove ti sei trasferito?

Roma

Abigail
27-04-2011, 14.33.14
L'unico suggerimento che posso darti, da persona che è stata nella tua situazione due anni e mezzo fa e che lo sarà di nuovo fra poco (mi trasferisco ad Amsterdam dall'inizio di giugno...) è di trovare rifugio nelle tue passioni: quando mi sono trasferito a Trieste, ho cominciato a cercare un gruppo in cui suonare prima ancora di cercare casa. Tolto qualche collega e qualche amico che già avevo e ho avuto la fortuna di ritrovare in città, i ragazzi con cui ho suonato sono gli unici che in questi due anni mi hanno fatto sentire a "casa". Chi ha detto che "la musica è un linguaggio universale" aveva dannatamente ragione.

Umilmente...
:) :) :)

BESTIA_kPk
27-04-2011, 22.20.32
Ocio che alcune passioni ti possono "aiutare" sul breve termine, ma poi possono isolarti del tutto e tornarti contro come un boomerang.
L'abuso/eccesso di tempo dedicato a talune passioni può pure soffocarle.