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Visualizza versione completa : [Lamer][SuperQuark mode] Fauna dei mezzi pubblici



Lord_Vetinari
12-10-2010, 15.08.55
Non guido, non ho manco la macchina. Quindi treni, bus, metro e tram sono il mio pane quotidiano, più o meno, e sui mezzi pubblici circolano creature strane. Vabbé, non nascondo che m'è venuto in mente il topic perché stamattina ho incontrato l'ennesimo esemplare bizzarro, però elaboro un po' e faccio una classifica delle bestie strane che ho visto.

3° posto, medaglia di bronzo: L'uomo che chiede l'elemosina. No, non ce l'ho con i mendicanti e non sto parlando di un mendicante classico. Il tizio in questione era un uomo di mezz'età, italiano. Sale sull'autobus alle sette di mattina e attacca con la sua filippica, "mi hanno tolto il lavoro, tengo famiglia, aiutatemi". Raccatta un paio di monetine, i più non se lo filano nemmeno, come capita sempre; con l'aggravante che, essendo le sette, c'è un sacco di gente che sonnecchia. Il tizio parte con una polemica sull'egoismo e poi, in un ultimo tentativo di convincere i passeggeri, spara: "vedete che tengo la minchia lunga!", si guarda in giro (non capisco se per verificare l'effetto o a mo' di minaccia) e poi scende.

2° posto, medaglia d'argento: Il creativo. Giusto stamattina stavo tornando a casa da un cliente, avevo dietro il mio portfolio; dalla copertina trasparende si vedevano dei disegni. Il tizio accanto a me mi chiede se sono un disegnatore, rispondo di si, mi dice che lui cerca proprio un disegnatore "per un progetto importante, bisogna venderlo al ministero. Voglio un disegno grosso, due metri, col Mississippi e la donna vestita da Italia che scende, e di qua tutti i fiori, e di là i soldati, li in alto San Pietro" e poi non mi ricordo che altro, ricordo solo che va avanti mezz'ora. Scappo una fermata prima della mia.

1° posto, medaglia d'oro: il tic. Pare l'inizio di una barzelletta, ma invece giuro che è vero. Prendo il treno per andare da un amico. Un paio di posti avanti c'è un tizio assolutamente normale, distinto, pulito, tranquillo. Legge il giornale. Salta fuori che di tanto in tanto questo tira il collo, gira la testa a destra e grida "GAAAAH", poi si rimette a leggere il giornale. Quando è in vena buona gli esce anche una tripletta. Mezz'ora di viaggio così, pover'uomo. :asd:

Voi che fauna avete avvistato?

aries
12-10-2010, 15.28.48
Due figure non molto di spicco ma sicuramente ricorrenti, incontrate innumerevoli volte durante i miei quotidiani viaggi della speranza con bus d'ogni genere:

Il vecchino bisognoso d'affetto
Può palesarsi in due forme radicalmente diverse:
a. l'ottantenne che ha perso un po' di lucidità e ti racconta la sua vita in 10 minuti alla fermata se non hai la fermezza di ignorarlo fin da subito (e io, che sono un buonone, non ce la fo). Dopo la prima mezz'ora rompe le palle, ma in forma ridotta fa tenerezza e quasi piacere.
b. la 55enne sconvolta dalla menopausa e da una pensione che sembra non arrivare mai, riottosa al confine col bombarolo, attacca bottone lamentandosi e tu puoi solo pregare che il suo tragitto non coincida quotidianamente col tuo. E invece.

Il diggei magrebino
Se maschio poco più che ventenne, se femmina oltre i trenta e con pargoli appresso, diffonde tramite gli speaker del proprio cellulare la beltà delle litanie musulmane nella loro versione extended da 1'20'' compiacendosi per i potenziali effetti positivi sulla popolazione indigena.

*Lorenzo*
12-10-2010, 16.46.19
La Logorroica con l'amica
Sono in due, di mezza età tendente all'anziano. Si siedono giusto dietro di te. E parlano. Di continuo. Ininterrotamente, tanto che ti giri per vedere se hanno la bombola di ossigeno appresso. Il problema è che hanno entrambe il volume settato al massimo. Per dire, riescono a sovrastare il rumore del motore del bus di vecchio tipo, quello che sembra di stare dentro un generatore diesel industriale.

La profumeria ambulante
Solitamente ci si lamenta per gli effluvi emanati dai passeggeri con problemi di saponefobia... ma anche il caso opposto è mica da ridere.
La tipa sale, sempre over 50, e immediatamente l'aria si ammorba di quel intenso e stordente profumo di "salcazzocosèenonlovogliosapere". Se non alzi i tacchi e mantieni una certa distanza (la parte opposta del bus, sperando che la tizia non si metta propio al centro) in un minuto il mal di testa è assicurato.

L'orda
Disgraziatamente, ogni tanto mi capita di usare il bus propio quando escono loro. Gli zombie di Romero? Un po' peggio. Gli studenti di media/liceo. Il bus è semi-vuoto, e quando si aprono le porte, in meno di due secondi, ti ritrovi in una scatola di sardine, con zaini spinti in faccia, visto che ovviamente, mica ci si toglie lo zaino in pulman. Il tutto accompagnato da bestemmioni (veneto...), caciara da curva sud, e ovviamente telefonini con le suonerie più infami mai concepite.


Ahh, il fascino del trasporto di massa... :rolleyes:

Lord_Vetinari
12-10-2010, 16.59.37
Ma questa è fauna comune, come quelli che non sono stati informati che ci si può lavare ogni tanto. Possibile che i matti da manicomio li trovo solo io? :asd:

Berek
12-10-2010, 17.20.19
Questo topic mi ha fatto venire in mente che potrei scrivere parecchia roba sulla fauna che incontro sui treni e gli autobus. Dopo tutto 10 anni di frequenti spostamenti a lungo raggio in treno offrono una casistica umana e sub-umana mica da poco...

sharkone
12-10-2010, 17.54.33
Primo posto, medaglia d'oro: il tic. Pare l'inizio di una barzelletta, ma invece giuro che è vero. Prendo il treno per andare da un amico. Un paio di posti avanti c'è un tizio assolutamente normale, distinto, pulito, tranquillo. Legge il giornale. Salta fuori che di tanto in tanto questo tira il collo, gira la testa a destra e grida "GAAAAH", poi si rimette a leggere il giornale. Quando è in vena buona gli esce anche una tripletta. Mezz'ora di viaggio così, pover'uomo.

Mi ricorda un ragazzo che incontrai una volta a Bologna sull'autobus, linea 17. Vestito normale, zitto zitto per tutto il viaggio, tranquillissimo. Ad un certo punto iniziò a cantare (o meglio gridare:asd:) Stairway to Heaven guardando fisso in faccia chi aveva vicino. Ma lol sembrava una roba da telecamera nascosta per vedere la reazione degli altri.

Le orde di liceali se di sesso femminile non le disprezzo:asd:.
Terribile invece quando si sale su degli scuola bus con una visita guidata di qualche scuola elementare. Un caos micidiale.

Altri personaggi strani poi sono i mr radiolina, a vederli direi marocchini, che sparano a tutto volume musichette loro. 1 volta su 3 il vecchietto bolognese di turno se la prende con qualcuno con l'Ipod seduto vicino:asd:.
Ma che sei sordo???

grifis
12-10-2010, 17.56.53
Ogni tanto mi capita di incontrare sull'autobus il

vecchio nostalgico fascista che si lamenta da solo ad alta voce

Dice cose del tipo "Sti stronzi pieni di merda quando c'era lui non c'erano bastardi figli di puttana pieni di merda". Come lo leggete, senza pause e con l'espressione "pieni di merda" ripetuta ogni 4-5 parole.

Kewell18
12-10-2010, 17.57.40
Mendicanti
Sulla metro di shanghai di casi umani ne ho visti. Anche se con l'expo sono diminuiti considerevolmente. Chissà dove li afranno fatti sparire?
Tra un tizio senza entrambe le braccia con lattina in bocca per le monetine. Uno con mezza faccia sfigurata come 2faccie. Per rimanere in tema, tipa con la faccia come batman, senza corna, solo completamente nera (ma nero, non marrone africano) dal naso in su. Poi storpi, sordo-muti, ciechi, bambini con varie deformazioni, ecc...
Io devo ammettere di non essere in grado di sostenere lo sguardo con i casi più ecclatanti...Faccio sempre finta di dormire anche perchè con i bianchi tendono a soffermarsi di più.
Ma poi quando guardo le faccie degli altri cinesi, anche loro sono sempre alquanto scioccati.
Non succede tutti i giorni. Però ogni tanto qualcuno scappa...

C'è uno straniero
Capisco se sono bambini, capisco se sono in mezzo al nulla. Ma sulla metro di Shanghai che ci siano ancora ragazzi o adulti, che dicono: "Straniero?" "Hello" "Hello"..Mi gira un pò il cazzo...Cazzo c'è pieno a shanghai di non-cinesi. Che sono l'unico che hai visto?
Però se sono ragazze invece, :asd:, mi fa sempre piacere...

Il Bisognoso di conoscenza
Un giorno incontro, sempre sulla metro, una ragazza che dopo i soliti scambi di convenevoli, mi chiede: "che differenza c'è tra una negoziazione in Cina e una negoziazione in Europa/USA?"
Mica ti ho detto che sono un docente di economia cinese. E poi continua: "è importante arrivare puntuali ad un appuntamento di lavoro?"
"Eh, si è importante. Ah è la mia fermata!!!"
P.S. La tipa non era carina...

La metro è come la propria casa
I cinesi mangiano di tutto in metro, e lo fanno nel modo più rumoroso possibile, sgranocchiando e sputacchiando ovunque...
Poi per non sprecare il tempo seduti, perchè non farsi la barba e tagliarsi le unghie?
Rutti e scoreggie sono all'ordine del giorno...

*Lorenzo*
12-10-2010, 18.03.40
Ma questa è fauna comune, come quelli che non sono stati informati che ci si può lavare ogni tanto. Possibile che i matti da manicomio li trovo solo io? :asd:

Oh, ora che mi viene in mente, anni fa (4, forse 5), un paio di volte ho visto un personaggio, di età indefinibile tra i 50 e i 60+, con un cane tipo cocker. La cosa bella è che a sedere era solo il cane, mentre lui stava in piedi! Lo alzava e lo metteva a sedere, e il cane buono e tranquillo si metteva a cuccia. Ricordo un po' di occhiatacce da parte di altri passeggeri, ma nulla di più. Mai più incontrato. Ecco, questo è l'unico caso particolare che mi viene in mente.

Asterix_75
12-10-2010, 18.25.48
Primo posto, medaglia d'oro: il tic. Pare l'inizio di una barzelletta, ma invece giuro che è vero. Prendo il treno per andare da un amico. Un paio di posti avanti c'è un tizio assolutamente normale, distinto, pulito, tranquillo. Legge il giornale. Salta fuori che di tanto in tanto questo tira il collo, gira la testa a destra e grida "GAAAAH", poi si rimette a leggere il giornale. Quando è in vena buona gli esce anche una tripletta. Mezz'ora di viaggio così, pover'uomo. :asd:


appartenenti alla razza Tic/Problemi mentali ho un paio di esempi anche io:

il primo è una spece di leggenda per chi viaggiava una decina di anno fa sulla tratta COMO-VARESE in autobus. Era un tizio schizzato che passava la vita viaggiando sui mezzi di quella tratta. Saliva camminando velocissimo e, tenedo una strana postura (testa dritta maspalla attaccata all'orecchio), correva a sedersi in fondo all'autobus, gli ultimi posti in fondo. Passava il viaggio a cambiare di posto, con spostamenti tra un sedile e l'altro a scatti, indipendentemente da quanta gente ci fosse sull'autobus. Spesso sparlando dietro la gente, dicendo cose incomprensibili :asd:. Una volta metre scendevo dall'autobus mi ha persino tirato un calcio :asd: niente di che ma mi ha lasciato di sasso :asd:

Il secondo lo incontravo spesso sul treno quando tornavo da Milano (ferrovie nord Milano tratta Varese Milano). Era un signore piuttosto robusto di circa 40anni sempre in giro assieme alla madre (credo) intorno alla sessantina. Parlava in continuazione, sempre rivolgendosi alla madre: "bisogna essere positivi! guarda me! sempre positivo! Adesso fa freddo ma io sono positivo, quindi ho caldo! fa caldo!..." e dicendo ciò apriva il finestrino del treno anche se la temperatura era di -16°C con pioggia battente!!!! ... la madre faceva il viaggio con il vento sulla faccia e con in testa la cuffia della giacca a vento ... mi ha sempre fatto una pena quella povera donna! con una persona così in casa chissa che vita grama :(


La Logorroica con l'amica
Sono in due, di mezza età tendente all'anziano. Si siedono giusto dietro di te. E parlano. Di continuo. Ininterrotamente, tanto che ti giri per vedere se hanno la bombola di ossigeno appresso. Il problema è che hanno entrambe il volume settato al massimo. Per dire, riescono a sovrastare il rumore del motore del bus di vecchio tipo, quello che sembra di stare dentro un generatore diesel industriale.


provato anche questo ma spesso era una ragazza giovane con amica...alle volte sul treno non riuscivo a sentirmi pensare tanto mi entrava nel cervello la sua voce :asd:

una volta una appartenente a questa razza ha attaccato bottone con me (mancava l'amica). Non mi ha lasciato in pace nemmeno un secondo!!!!! nemmeno mentre scrivevo un sms in cui imploravo un amico di chiamarmi al telefono per potermela staccare di dosso!!!! mi ha risposto con un sms: "coraggio :-) " ... l'avrei picchiato :|




L'orda
Disgraziatamente, ogni tanto mi capita di usare il bus propio quando escono loro. Gli zombie di Romero? Un po' peggio. Gli studenti di media/liceo. Il bus è semi-vuoto, e quando si aprono le porte, in meno di due secondi, ti ritrovi in una scatola di sardine, con zaini spinti in faccia, visto che ovviamente, mica ci si toglie lo zaino in pulman. Il tutto accompagnato da bestemmioni (veneto...), caciara da curva sud, e ovviamente telefonini con le suonerie più infami mai concepite.


sperimentata la stessa cosa ma su treno con 2, due, classi delle elementari in gita :asd: pensavamo stesse per esplodere il vagone!!! :asd:

*edit: mi avete fatto venire in mente una categoria:

L'autista da corsa
Un autista era famoso per una guida sportiva, guidava l'autobus come fosse una moto, mancava il ginocchio sull'asfalto metre l'autobus era in piega in curva :asd:
Una volta preso dalla disperazione per la coda chilometrica ha messo la freccia e fatto 500m contromano per saltarla!! :)

ahh che bei ricordi :)

Lord_Vetinari
12-10-2010, 18.55.43
Se parliamo d'autisti me ne ricordo uno, linea 329 da Romolo; andavo ancora al liceo. Chiaccherava con una conoscente, credo, fatto sta che a un certo punto si mette a parlare dei giorni della merla (mi viene il sospetto che sia un modo di dire settentrionale, quindi piego per chi vive nei più miti climi del sud: i giorni della merla sono gli ultimi tre giorni di gennaio, secono la tradizione popolare i più freddi. Il nome deriva da un'altra tradizione contadina secondo la quale i merli sono neri perché discendono da una merla bianca che per ripararsi dal freddo dell'inverno si è rifugiata in un comignolo sporco di fuliggine). Ebbene, la gentil signora, che dal modo di parlare si sarebbe detto che aveva un cervello grosso come una noce, crede che sia tutto un doppio senso, e l'autista trascorre il resto del viaggio a trovare sinonimi di "merla" via via più ambigui.

Poi mi viene in mente il tramviere wannabe (mettiamolo al quarto posto, medaglia di cerume e menzione speciale). Questo lo vedevo al ritorno da scuola: in metropolitana saliva sul primo vagone e sgomitava via tutti finché non riusciva ad appostarsi con la faccia schiacciata contro la finestrella della porta della cabina di guida. Sceso dal metrò pigliava il mio stesso autobus e si appostava accanto alla porticina della postazione dell'autista e rompeva le balle al conducente. Classica la domanda "ma questo bus qui ce l'ha la ridotta?", con fare da intenditore (va precisato che su certe linee a fine anni '90 circolavano ancora certi scassoni dell'anteguerra con cambio manuale, però lui lo chiedeva su qualsiasi modello).

Berek
12-10-2010, 22.58.08
Mi ricorda un ragazzo che incontrai una volta a Bologna sull'autobus, linea 17. Vestito normale, zitto zitto per tutto il viaggio, tranquillissimo. Ad un certo punto iniziò a cantare (o meglio gridare:asd:) Stairway to Heaven guardando fisso in faccia chi aveva vicino.

Se non avessi detto vestito normale avrei giurato tu parlassi del matto del 17 (è piuttosto famoso, ma in effetti sono passati parecchi anni da quando prendevo quell'autobus). Il tizio aveva l'abitudine di vestirsi in maniera piuttosto normale salvo indossare cappelli piuttosto appariscenti (mitica la volta che salì sull'autobus con un cappello di quelli da cowboy). Saliva e, visto che molti lo conoscevano e gli lasciavano il posto a sedere, si sedeva e cominciava a fare boccacce di ogni tipo ai poveretti che gli sedevano davanti. La scena era abbastanza divertente, ma soprattutto era divertente cosa si inventavano gli altri pur di non incrociare il suo sguardo. Ricordo che una volta una signora particolarmente timida si trovò piuttosto in difficoltà, avendocelo praticamente a meno di un metro di fronte e io, da dietro di lui, tentavo in tutti i modi di non sghignazzare per il divertimento ma ogni tanto mi capitava di sputazzare perché non riuscivo a trattenermi.

Poi non dimentichiamoci l'altro mitico, quello del 27, che aveva l'abitudine di salire sul retro dell'autobus e per tutta la durata della corsa cantava a squarciagola 'O sole mio.

I matti sono i migliori :asd:

Di0
12-10-2010, 23.47.49
L'urlatore
Appare in tram e autobus affollati, in modo tale che la sua faccia e' rimasta misteriosa per secoli. Nessuno sa chi sia in realta'.
Ad un certo punto inizia ad urlare a squarciagola: "IL PORTAFOGLIO!! IL PORTAFOGLIO!!". Dopo smette e tace. Un paio di fermate dopo: "MARIA! MARIA!", qualcuno gli fa eco: "Guarda che Maria e' scesa alla scorsa fermata", e lui grida ancora piu' forte: "MA MARIA E' PAZZA!", cosi' facendo scende dall'autobus o tace, a noi non e' dato sapere.

La sacca di piscio
Persone con odore sgradevole ne capitano spesso, sui bus, e spesso si tratta di odori ben al di sotto della soglia di sopportazione. Diciamo decenti. Spesso invece sono oltremodo fastidiosi. Poi, in un singolo caso, c'e' la sacca di piscio: una vecchia famosa sulla linea 10 (o forse 4, non ricordo) di Torino, chi la prende lo sa. Una vecchia che sale attorno alle 7, 7.30 di sera e emana un odore di urina talmente potente e distinto che si sente anche in fondo al tram a due vagoni, quando lei sale sempre in fronte. La permanenza nelle sue vicinanze e' semplicemente impossibile, al punto che la gente spesso scende alla fermata successiva, e perche' i Torinesi sono alla fin fine buoni cristi e persone pazienti, ma qualche anima pia dovrebbe farle fare la fine di Micca Pietro. L'odore e' davvero indescrivibile, se non l'avete provato non lo saprete mai.

L'autista spericolato
Personaggio mitico delle linee veronesi, famoso per guidare l'autobus neanche fosse una Alfa GTA truccata, prende le curve in velocita', arriva in anticipo alle fermate, ma soprattutto, brucia i rossi e, non scherzo ,ogni tanto si gira, quando ci sono facce che piu' o meno conosce, e fa col tipico gesto della mano a carciofo: "Vi siete cagati sotto, eh?". Un'altra volta non si riusciva a passare in un vicolo relativamente stretto, causa macchine parcheggiate ad un lato. Questo si gira e dice: "Sono vostre queste", nessuno risponde, "Da' fastidio a qualcuno se faccio su gli specchietti", nessuno risponde, "bene!" e accelerando allegramente ha distrutto almeno un paio di specchietti. Cosi', perche' cazzo si'.
Confesso di averlo amato.

Eowyn.
13-10-2010, 10.01.50
Ho preso pochi mezzi pubblici quando facevo medie/superiori e all'epoca temo di aver fatto io parte della selva umana da annali :red:

Poi è arrivata l'Università e i bus di Trieste.

I nostalgici istriano-dalmati. OK, è una tradizione vostra, ma vi assicuro che anche se in cucina usate un decimo dell'aglio che siete abituati ad usare vivrete bene lo stesso. Davvero :)
Ho perso il conto delle volte che sono scesa fermate prima per evitare di vomitare.

Il molestatore. Salgo con le amiche dopo ore di lezione e noto uno strano tipo in tuta di cotone rosa, sul trasandato andante. Mai visto in vita mia, ma mi rendo conto che Marta lo conosce e lo fulmina con lo sguardo. Ora, voi non la conoscete, ma Marta è una relativamente tranquilla, pacata. Quella volta la vedo:
- inchiodarsi sugli scalini d'entrata della porta (cosa che non faceva mai);
- spingere (LETTERALMENTE) un'amica a sedere nel quarto posto libero di un'"isola" di sedili;
- mi prende per una manica (lei, che come me odia i contatti umani) e lentamente mi tira nella sua direzione... Io con la borsa in mezzo alle gambe ancra un po' e cado a terra.
La guardo stralunata e lei mi spiega che il tizio è un famoso frequentatore della linea 17, quella "universitaria", in cui si piazza dietro le ragazze, le blocca tra le braccia con la scusa di appendersi al palo con entrambe le mani e poi si struscia loro contro.
AH!

La sputacchiera. Signora anziana già seduta sull'autobus quando salgo. Noto uno strano vuoto nei pressi del suo sedile, con la gente ammassata ai lati quando potrebbero (potremmo, a questo punto) stare un po' più larghi. Non faccio in tempo a pensarlo che la vecchia si gira e sputa con violenza a terra :.: Ripete il gesto ogni 7-8 secondi circa. Scendo alla fermata successiva con i conati di vomito, aspetto il bus dopo ed entro in ritardo a lezione.

Berek
13-10-2010, 10.53.22
Mi sovviene ora anche L'intoccabile. Chiamata così perché odia il contatto con le altre persone e, capirete, prendere il 27 a Bologna alle 7.30 di mattina è un po' problematico per una donna del genere, dato che è una delle linee più trafficate della città e a quell'ora più o meno tutti vanno in ufficio.

Fatto sta che, in un autobus completamente pieno, del tipo di quelli di Fantozzi con la gente che a momenti si appende pure fuori dal mezzo, quando si arriva alla fermata di piazza dell'Unità e si vede la nostra eroina attendere l'autobus il panico colpisce inesorabile i disperati del 27.

C'è chi pur non dovendo scendere si butta fuori dai finestrini e c'è chi, ignaro di quello che sta per accadere rimane al proprio posto. Questo sventurato avrà la fortuna di provare l'esperienza di viaggio più traumatizzante della propria vita.

Appena l'Intoccabile sale sull'autobus inizia con astio a chiedere "permesso?" per spostarsi verso il centro del mezzo pur non essendoci spazio nemmeno per un bambino. Il vero problema dell'Intoccabile però è la sua soglia di sopportazione davvero bassa che la farà cominciare a gridare "Eeeeiiiinnnhhh, Aaaaiiihhnn" come fosse un'aquila, mano a mano che si sposta lentamente verso il centro.

Ovviamente però, non essendoci spazio disponibile per lo spostamento, non appena inizierà a toccare la gente la sua repulsione per la stessa le farà cominciare a sgomitare a destra e a manca, accompagnando le botte con gemiti tipo quelli già descritti o con epiteti del genere "spostati brutta troia" (detto una volta a mia madre) oppure "via stronzo" e così via.

Se per fortuna sull'autobus esiste dello spazio questo verrà immediatamente occupato dalle persone circostanti, facendo sì che l'Intoccabile goda, unica sul mezzo, di una "bolla di vuoto" attorno a sé piuttosto confortevole.

Per quanto riguarda gli autisti spericolati a Bologna ne abbiamo parecchi, che io ho rinominato Gli Schumacher. Non fanno distinzione tra i vari tipi di mezzi, essi siano autobus normali, doppi o filobus. Le curve vanno fatte a gomito, quando si parte al semaforo si accelera peggio di uno Shuttle con razzo vettore annesso e le frenate non sempre sono contemplate. Qualche volta la discesa dei passeggeri va effettuata al volo, cercando di non centrare in pieno i pali delle fermate. Con gli Schumacher non si rischia di fare tardi, ma magari prima di arrivare tocca fare un giro in ospedale :asd:

Eowyn.
13-10-2010, 11.46.19
Ogni volta che leggo di autobus bolognesi penso a lui (http://turno24.blogspot.com/) (consiglio di leggere i post più vecchi).

Berek
13-10-2010, 12.06.35
Ogni volta che leggo di autobus bolognesi penso a lui (http://turno24.blogspot.com/) (consiglio di leggere i post più vecchi).

Che perla che hai segnalato. Finisce subito tra i miei preferiti :asd:

Ghostkonrad
13-10-2010, 14.24.34
Il mendicante con brochure: Questo è più comune sui mezzi a media percorrenza come i treni, fatto sta che mi arriva questo tizio con un foglietto a chiedermi soldi per il suo pargolo ammalato di cancro, aggiungendo che il mio nome sara segnato fra i donatori e che il caso verrà trattato a Pomeriggio Cinque; alla fine gli do 5 euro anonimi per togliermelo dalle scatole.

La giovane mendicante rom: Stesso treno. Arriva la ragazza rom che dice di essere povera e piena di figli chiedendo soldi in giro; per fortuna scende ad Ostiense.

Il musicista bravo: Esclusiva degli autobus, chitarrista abbastanza bravo a cui ogni tanto rifilo 50 cent; c'è anche un violinista, ma è meno bravo; curioso che il chitarrista me lo sono ritrovato anche a Castiglione della Pescaia a suonare dentro un ristorante.

Lo strimpellatore con cassa acustica: Sulla metro, spesso accompagnato dalla giovane mendicante rom, appiccia una odiosissima e vecchia cassa con un motivo rompiballe e poi lo copre con la sua fisarmonica sgangherata; mai un centesimo, per principio.

L'anziano pimpante: Sarà strano, ma quando offro il posto a sedere ad un anziano, nell'80% dei casi costui lo rifiuta con un sorriso o con uno "scendo alla prossima"

L'anziano che non si crede tale: Come l'anziano pimpante, solo che rifiuta il posto con aria offesa e stizzita; un volta uno mi ha preso per un braccio e ha cercato di rimettermi a sedere sul posto dicendomi "Ci si sieda lei".

Lo sciroccato: Bè, molto comune, uno particolarmente brillante parlava con una povera signora di come i fagioli borlotti siano ottimi per preparare certe pietanze.

Indiana Jones: Varietà psichedelica dello sciroccato, frequentatore della linea 93; questo signore anziano se ne va in giro con abiti leggeri da esploratore, occhiali da aviere e cappello largo con denti sulla tesa molto simile a quello di Indy; lotta per salire sull'autobus, si piazza vicino all'autista e comincia una conversazione ad interlocutore singolo (o no, dipende se l'autista è nuovo); scende sempre a Piazza Bologna.

Lo gnomo: Riesco solo a definirlo così. Costui è un ometto minuscolo (ma non nano) con basco, abito da lavoro polveroso e borsa di pelle marrone; si piazza su un posto a sedere, tira fuori una radiolina a tutto volume e se l'appiccica all'orecchio; quando arriva la sua fermata (quando già si sono aperte le porte), si alza faticosamente dal posto, si fa strada tra i passeggeri urlando come un posseduto e bestemmiando come un turco, e infine guadagna l'uscita.

L'orda: Orribile.

La scolaresca: Orribile al quadrato.

I truzzi: Diffondono musica di orribili rappers romani dai loro cellulari ultimo modello, parlano in un idioma sconosciuto, le ragazze spesso sembrano butrelle di paese uscite da un film di Verdone.

A Roma ci sono poi tre tipi di autista:

Lo sputnik: Guida sportiva e spericolata, ma invero abbastanza precisa; se vedono un semaforo giallo cercheranno sempre di bruciarlo, sulle preferenziali fanno anche i 70 in assenza di traffico, alle fermate pretendono rapidità nel salire.

Il bradipo: Il gemello malvagio dello Sputnik; se vede un semaforo giallo, cercherà di rallentare per prenderlo rosso e fermarsi un po' a cazzeggiare. Visto che a volte il semaforo in questione dura come il travaglio di una primipara (sulla Nomentana in particolare c'è un semaforo ogni duecento metri), è decisamente seccante.

La donna: Di solito portano la divisa in modo molto compito, adottano uno stile di guida intermedio tra il bradipo e lo sputnik; encomiabili per il fatto che accellerano e frenano sempre il modo liscio, evitando di sballottare i passaggeri (cosa che molti autisti maschi fanno quasi di proposito).

Ghostkonrad
13-10-2010, 14.40.28
L'autista spericolato
Personaggio mitico delle linee veronesi, famoso per guidare l'autobus neanche fosse una Alfa GTA truccata, prende le curve in velocita', arriva in anticipo alle fermate, ma soprattutto, brucia i rossi e, non scherzo ,ogni tanto si gira, quando ci sono facce che piu' o meno conosce, e fa col tipico gesto della mano a carciofo: "Vi siete cagati sotto, eh?". Un'altra volta non si riusciva a passare in un vicolo relativamente stretto, causa macchine parcheggiate ad un lato. Questo si gira e dice: "Sono vostre queste", nessuno risponde, "Da' fastidio a qualcuno se faccio su gli specchietti", nessuno risponde, "bene!" e accelerando allegramente ha distrutto almeno un paio di specchietti. Cosi', perche' cazzo si'.
Confesso di averlo amato.

A Roma abbiamo bisogno di uomini come lui.
:hail::hail::hail:

karuga
13-10-2010, 15.08.46
Della gente più svariata e svarionata che ho incontrato in treno in 7 anni da pendolare l'unica categoria che merita il mio odio profondo e citazione è quella del "Fammi sedere entro 5 secondo o muoio.

Il treno arriva in stazione, e tu pronto a scendere già li riconosci ancora prima di fermarti.
Sono quelli con le punte dei piedi fuori dalla banchina, che a velocità ipersonica guardano attraverso i finestrini per trovare posti a sedere. Si peccato che a Bollate Centro alle 7.30 sei fortunato se trovi l'aria da respirare.
Sono quelli che hanno memorizzato al centimetro dove farsi trovare per avere la porta esattamente di fronte a loro.
Si aprono le porte ma loro sono già dentro con braccia e gambe come neanche gli zombies di romero saprebbero fare.
Tu che devi scendere e ovviamente sei davanti alla porta vieni investito da una massa informe di corpi, borse, valige, ombrelli e insulti vari.
7 anni di guerra, su ogni fronte, ma me ne sono andato da vincitore.
La tattica non era molto diversa da quella spartana alle termopili, bastava avere gli amici giusti, quelli dell'indirizzo artistico per esempio, con le loro fantastiche cartellette giganti, dietro quelli che spingono e il gioco è fatto.

sharkone
13-10-2010, 15.37.31
Poi non dimentichiamoci l'altro mitico, quello del 27, che aveva l'abitudine di salire sul retro dell'autobus e per tutta la durata della corsa cantava a squarciagola 'O sole mio.

I matti sono i migliori :asd:

Sempre fissi sulla loro tratta :D. Barabba, il pazzo del 90, quello del 27...
Certe espressioni tipo "premi il pulsante Frank!" (ripetuto per tutto il viaggio al povero autista di turno:asd:) diventarono dei tormentoni tra amici:D.

Altre categorie, i velocisti. Pronti a prendere il largo alla vista del controllore. Alcuni tentando anche fughe improbabili dal finestrino (sempre il 27, su via Rizzoli:asd:) altri vere e proprie fughe per la strada con tanto di tifo dei presenti.

I mr monetina. Attaccati alla macchinetta con un euro pronti a sganciarlo in caso di visita di un controllore e relativa bestemmia quando invece a salire è uno dell'Atc di passaggio:asd:.

Gli autisti sbadati. Quelli che si dimenticano la porta aperta continuamente con urla esagerate delle signore presenti.

Gli autisti sbadati per finta, i nemici del caldo porco del luglio bolognese con 59 gradi. Rabbiosi nei confronti dell'ATC per essere finiti a guidare un autobus vecchio senz'aria condizionata, lasciano volutamente le porte aperte rallegrando il sottoscritto tutto sudatoT_T
Passare davanti la sala borsa con le porte spalancate e lanciare una pernacchia alle forse dell'ordine sbalordite non ha prezzo:asd:

Berek
13-10-2010, 15.48.25
"Fammi sedere entro 5 secondo o muoio.

Veramente fastidiosi. Quando vado in stazione ad accompagnare la morosa al suo treno ogni volta odio profondamente tutti quelli che si piazzano davanti alle porte e non lasciano uscire i viaggiatori. Tanto finché non sono usciti tutti anche se sali sul treno poi non riesci a sederti.

Al contrario però odio profondamente anche quelli che, quando dobbiamo scendere dal treno si fermano esattamente nel punto in cui hanno poggiato piede a terra (per allungare la maniglia al trolley, per parlare con gli amici, per sticazzi...) senza spostarsi di lì.

In ultimo, con tutti i viaggiatori muniti di trolley che ci sono in giro al giorno d'oggi, quando si scende da un treno non si riesce più camminare da quanti ce ne sono.

funker
13-10-2010, 15.53.47
Il fumatore

Oh, vabbè, non è che lo faccio apposta a farmi capitare certa gente. :asd: Ma a Lucca c'era un tizio un po' malmesso, e c'è ancora mi sa, che passava le giornate sugli autobus della tratta Lucca - Pescia. Lo facevano salire e viaggiare gratuitamente, anche perché data la sua condizione mentale non c'era scelta. Chiunque lo conosceva, passeggeri, autisti e controllori. Subito dopo essersi seduto usava tirare fuori una sigaretta, se l'accendeva guardandosi intorno con aria confusa. Quando gli chiedevano di spengerla, badava bene di farlo sulla mano e di riporre il mozzicone ancora fumante nella tasca della giacca di jeans.

Kanon87
13-10-2010, 15.54.14
I matti sono i migliori:asd:

Edit: ha ragione funker, meglio non mettere i video:P

funker
13-10-2010, 15.57.49
Non possiamo limitarci a descriverle, le situazioni?

Di0
13-10-2010, 17.06.28
Confesso che dopo il primo anno, il conto sul fatto che convenisse prendere le multe piutotsto che fare l'abbonamento l'avevo fatto pure io, non fosse altro che per lo sbattimento e perche' me ne dimenticavo. Un paio di multe in 4-5 anni le prendi, molte volte i controllori li vedi e riesci a scendere alla loro fermata, non e' nemmeno questione di "abusivismo", alla fine probabilmente ci vai a pari, e' che ti rompe meno i quaglioni perche' l'abbonamento non lo usavo tutti i giorni e i biglietti quando servivano non li avevo mai. :asd:

Lord_Vetinari
14-10-2010, 10.49.40
Dalle mie parti gli autisti Shumacher si palesano verso la fine del turno. C'è una fermata vicina a un deposito, lì si fa spesso il cambio d'autista, anche se non è il capolinea. Ebbene, quando è ora di cambio si può contare su un tempo di viaggio capolinea - fermata del deposito praticamente dimezzato.