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MaGiKLauDe
19-08-2010, 14.35.06
Ffwebmagazine - Non è una questione politica: adesso, è una scelta di libertà (http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=7662&Cat=1&I=immagini/Foto%20L-N/freedom_flower_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=L'Analisi&Codi_Cate_Arti=38)


Speravamo che il berlusconismo non fosse come lo dipingevano i "nemici", ma...
Non è una questione politica:
adesso, è una scelta di libertà
di Filippo Rossi
Eravamo convinti che fosse un semplice dibattito politico, il confronto tra due idee di centrodestra. Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito. Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da "editti bulgari"; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con una sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici. Ed é in base a queste certezze che lo abbiamo difeso per anni, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista.
Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. Perché nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci.
E, purtroppo, il pensiero corre agli eventi passati, all'editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. E oggi che gli editti toccano da vicino, è fin troppo facile cambiare idea. Oggi ha ragione chi dice: perché non ci avete pensato prima? Non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore.
Eravamo convinti che tutto fosse un semplice dibattito politico. Sbagliavamo. È molto, molto di più. È una questione di civiltà. Di democrazia. E di libertà. Questioni forse più grandi di noi, che impongono una scelta difficile. Intendiamoci, tutto questo poi non impedisce la “politica”, non impedisce di assumersi la responsabilità di trovare accordi per governare il paese. Si parla d’altro. Si parla di qualcosa di più. Perché quello che abbiamo visto in questi ultimi tempi, tra documenti di espulsione e attacchi sguaiati alle istituzioni che sembrano concepite come proprietà privata e non come bene pubblico, relazioni internazionali di dubbio gusto e killeraggi mediatici, per non parlare delle questioni etiche trasformate in propaganda di partito, ecco, tutto questo dimostra che c’è una distanza culturale prima di tutto. E che la scelta, a questo punto, è se stare o meno dalla parte di una politica che si possa dire davvero laica e liberale.
19 agosto 2010

Quindici anni di regime sulle vostre coscienze.

Indiependent
19-08-2010, 14.46.08
bieco opportunismo, del più becero con tempistiche sbagliate e poco intelligente. ecco cosa significa vendere la propria coscienza al vento perchè ne faccia quello che vuole. non si tratta di incoerenza quella sarebbe pure scusabile.

Panamon Creel
19-08-2010, 14.50.40
bla bla bla...

MarcoLaBestia
19-08-2010, 14.56.13
bla bla bla...

pat pat pat... e non è una pacca sulla spalla :asd:

Lufia
19-08-2010, 15.55.29
Mi sembra il coming out di Ricky Martin: lo sapevano tutti, mancava solo lui.
Meglio tardi che mai, d'accordo, ma... difenderlo per anni perche' Berlusconi era secondo loro un leader liberale?
No, davvero, definitemi "liberale", per favore.

Thor
19-08-2010, 17.41.14
No, davvero, definitemi "liberale", per favore.

Secondo me lo hanno confuso con libertino :sisi:

Lo avete votato e adesso tenetevelo :asd: cazzi vostri

Panamon Creel
19-08-2010, 18.14.01
La tua ironia è geniale. complimenti

Wiz
19-08-2010, 18.50.42
Il Magik è in frenzy da politica. :asd:

funker
19-08-2010, 20.06.54
bla bla bla...
No, beh, troppo facile così.

Hai per caso una spiegazione razionale, che mi possa convincere a non ritenere tutti coloro che continuano a supportare questo sistema politico (http://www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/mondadori_salvata_dal_fisco_scandalo_ad_aziendam_n ell_interesse_del_cavaliere-6365174/?ref=HRER1-1) una massa di imbecilli reazionari e senza un briciolo di cervello?

Panamon Creel
19-08-2010, 20.23.20
Fai la rivoluzione ma non scassare le pa**e su un forum.

Vota vendola vinci le elezioni e sta contento.

funker
19-08-2010, 20.40.47
Ho detto "razionale".

Wiz
19-08-2010, 20.43.25
:roll3: stavo (quasi) intervenendo per fare la mod e ricordare che un forum serve (anche) per confrontarsi, ma sono del tutto inutile con le risposte del funker che è foderato a certi tipi di interventi.

MaGiKLauDe
19-08-2010, 21.03.58
bla bla bla...


La tua ironia è geniale. complimenti


Fai la rivoluzione ma non scassare le pa**e su un forum.

Vota vendola vinci le elezioni e sta contento.

Su, dai, uno che venga a contestarmi la superiorità culturale. Basta uno.

Alborosso
19-08-2010, 21.11.20
Su, dai, uno che venga a contestarmi la superiorità culturale. Basta uno.

Non arriva nessuno non sanno dove parcheggiare il Porsche Cayenna..:asd:

aries
19-08-2010, 21.34.00
Tranquilli, tranquilli, si può stare all'ombra ancora per un un po' :asd:


Il duro attacco al capo del governo e al Pdl scatena però numerose reazioni e spinge, in serata, i vertici di Futuro e Libertà per l'Italia, il neonato partito dei finiani, a prendere le distanze da FareFuturo. «È fuorviante e strumentale alimentare la polemica a partire da editoriali sicuramente fuori misura e che non impegnano i gruppi parlamentari e che in ogni caso non rappresentano né dettano la linea politica che intendiamo seguire» si legge in un comunicato congiunto di Italo Bocchino e Pasquale Viespoli. Una presa di posizione chiara, che si aggiunge a quella del coordinatore di Fli, Silvano Moffa: «Mi dissocio totalmente da FareFuturo. Trovo assolutamente sbagliato ridurre il confronto, pur aspro e difficile, ad una sorta di pentimento tardivo rispetto alla scelta fatta a suo tempo nel mettere in piedi il Pdl».

Panamon Creel
19-08-2010, 23.23.07
Su, dai, uno che venga a contestarmi la superiorità culturale. Basta uno.

Non penso basti copiare un articolo per dimostrare la propria superiorità culturale. Oltretutto nel tuo post di apertura dimostri di non conoscere nemmeno il significato del termine regime.


Per rispondere a funker: per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa, ma il fatto che governi chi ha vinto le elezioni è democrazia, di conseguenza se questo regime (giusto magik?) non avrà soddisfatto gli italiani si constaterà alle prossime elezioni. Non vedo altra via...ah si... forse la rivoluzione...in questo forum dovremmo avere qualche magliettina del Che da qualche parte...
Una volta rimosso l'usurpatore si potrà finalmente insediare un capo politico degno di questo nome: Bersani...o Vendola ma no Di Pietro e il suo popolo viola... forse Casini...macchè meglio ancora Fini...oppure direttamente tu funker? :birra:

ARDDDT23
19-08-2010, 23.35.36
questo sistema politico (http://www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/mondadori_salvata_dal_fisco_scandalo_ad_aziendam_n ell_interesse_del_cavaliere-6365174/?ref=HRER1-1)

°o° ...

Penso di non essere ancora pronto per capacitarmi di tale marciume e cogliere a pieno tutte le sue sfumature, ogni volta che leggo notizie del genere ho una tremenda fitta allo stomaco.

blake.
19-08-2010, 23.45.56
Ma Panamon Creel sta cercando di comunicarci quanto siano grossolane le sue capacità provocatorie? :asd:

Elendil_1
19-08-2010, 23.55.19
Fai la rivoluzione ma non scassare le pa**e su un forum.

Vota vendola vinci le elezioni e sta contento.

Ah, questa sì che è capacità critica, apertura mentale, capacità di dialogo. Grazie di aver smentito funker in maniera così brillante.

M_Armani
20-08-2010, 00.13.33
Non penso basti copiare un articolo per dimostrare la propria superiorità culturale. Oltretutto nel tuo post di apertura dimostri di non conoscere nemmeno il significato del termine regime.


Per rispondere a funker: per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa, ma il fatto che governi chi ha vinto le elezioni è democrazia, di conseguenza se questo regime (giusto magik?) non avrà soddisfatto gli italiani si constaterà alle prossime elezioni. Non vedo altra via...ah si... forse la rivoluzione...in questo forum dovremmo avere qualche magliettina del Che da qualche parte...
Una volta rimosso l'usurpatore si potrà finalmente insediare un capo politico degno di questo nome: Bersani...o Vendola ma no Di Pietro e il suo popolo viola... forse Casini...macchè meglio ancora Fini...oppure direttamente tu funker? :birra:


il problema sorge la dove la soddisfazione deriva da elementi non misurabili e quindi falsificabili

ma temo che siano considerazioni troppo complesse, benchè basilari, per gran parte dell'umanità che cerca ragioni, o il contrario delle ragioni, per credere di aver capito qualcosa della vita

ecco la vita è il nemico della tua firma

ma vivere la vita come un nemico...oibò....quale tristezza

Elrond.
20-08-2010, 01.14.47
A me fa continua a far sorridere chi crede che il compromesso dei propri interessi con la sinistra fannullona sia eticamente e intellettualmente migliore del compromesso di chi ha votato Berlusconi.
Non che fare il disobbediente civile o l'anarchico sia meno faceto: quando non ci sono carri armati e carcere duro di mezzo, siamo tutti bravi a fare i disobbedienti da vendita all'ingrosso.

L'unica cosa buona da fare allora è rimboccarsi le maniche e cercare di cambiare questo Paese dall'interno e non solo millantando preferenze elettorali (peraltro di dubbio gusto). Se ne siamo capaci.

funker
20-08-2010, 01.47.30
Per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa, ma il fatto che governi chi ha vinto le elezioni è democrazia, di conseguenza se questo regime (giusto magik?) non avrà soddisfatto gli italiani si constaterà alle prossime elezioni.
Salvarsi libertà e patrimonio mica significa fare il politico, in cosa gli italiani dovrebbero sentirsi soddisfatti mi chiedo; nel sapere che Silvio se l'è cavata ancora? Cos'è, il Roadrunner dell'intrattenimento nostrano?

Tu le paghi le tasse, coso?


Una volta rimosso l'usurpatore si potrà finalmente insediare un capo politico degno di questo nome: Bersani...o Vendola ma no Di Pietro e il suo popolo viola... forse Casini...macchè meglio ancora Fini...oppure direttamente tu funker?

http://prozacville.com/myspace/images/vote-for-nobody.jpg

Annullo la mia scheda da quasi due anni ormai, in attesa che un giorno lo faccia la maggioranza della gente. Perché alla fine non ci vuole molto a fare la "rivoluzione", sai?

M_Armani
20-08-2010, 01.56.27
A me fa continua a far sorridere chi crede che il compromesso dei propri interessi con la sinistra fannullona sia eticamente e intellettualmente migliore del compromesso di chi ha votato Berlusconi.
Non che fare il disobbediente civile o l'anarchico sia meno faceto: quando non ci sono carri armati e carcere duro di mezzo, siamo tutti bravi a fare i disobbedienti da vendita all'ingrosso.

L'unica cosa buona da fare allora è rimboccarsi le maniche e cercare di cambiare questo Paese dall'interno e non solo millantando preferenze elettorali (peraltro di dubbio gusto). Se ne siamo capaci.

se permetti l'idea conta. Volersi credere migliori o fare i furbi, pur essendo entrambe vigliaccherie e pur non rientrando nel mio ideale di pensiero, sono due concetti profondamente differenti e che spesso portano a comportamenti le cui differenze sul piano pratico sono immense e quando si riflettono su vite umane sono inquantificabili. Fare i grossi a parole con la vita degli altri è facile.
Invece, per me ovviamente, per cambiare bisogna iniziare a fare la differenza. Bisogna cominciare a dire questo è meglio di quello. Mettere tutto nel mazzo è come fare i comunisti contro tutti. La purezza di chi caca e crepa comunque conta quanto la carta delle regole a poker.

Poi sul fatto di fare le squadre politiche ti do ragione. Non porta a una fava. E' calcio traslato su qualcosa che solo sulla carta è più importante mentre dovrebbe essere focale e smuovere le coscienze.
Ma non tutti sono cosi. Bella forza radunare 50 milioni di persone e categorizzarle per avere ragione. Con me però evitalo. E anche con i miei e buona parte delle persone che frequento. Non lo meritano visto che si guadagnano il diritto di valutare con lotte e sacrifici che ti sogni di notte, o almeno spero che tu lo faccia visto che gli altri sognano il vampiro di Twilight o la fava di Rocco Siffredi e un pò di coca di contorno.

Elrond.
20-08-2010, 02.06.13
Per me resta l'idea che ci siano modi migliori di fare politica che non depositando una scheda elettorale o discorrendo di attualità in modo informato. Facciamo politica nei nostri rapporti quotidiani con gli altri, in quello che diamo e in quello che prendiamo: per quanto scontato possa essere, è bene ricordarcelo ogni tanto, e sapere che il domani si costruisce anche coi mattoncini dell'individualità, non solo aspettando che il politico di turno risolva i problemi dell'Italia.

M_Armani
20-08-2010, 02.31.16
ok ma dall'aspettare un miracolo ad accettare la rappresentanza di un responsabile capace ce ne passa. Non a caso la maggiorparte delle persone scelte non sono responsabili capaci ma persone che sono al di sotto delle aspettative degli stessi che le votano. E scegliere Alvaro Vitali come capitano della nazionale di calcio non risponde nemmeno all'ideale teorico della politica classica. Piuttosto risponde a lacune identitarie che andrebbero trattate visto che sono le stesse che rendono cosi difficile rispettarsi in una società "civile".

Thor
20-08-2010, 02.34.25
La tua ironia è geniale. complimenti

Trombato poco, ultimamente?


E poi la battuta era pure bella se riportata, come volevasi, al nano. :grev:

Elrond.
20-08-2010, 02.46.20
Guarda, ti faccio anche un esempio cretino visto che sono particolarmente in vena: il professore che arriva in ritardo in seduta d'esame, mezz'ora dopo il codazzo di assistenti, si siede e si limita a verbalizzare esami, prendendosi una pausa di 40 minuti ogni 20; senza considerare la pausa collettiva dalle 11.00 alle 11.40 alla quale segue una pausa pranzo alle 13.00 che però lui personalmente anticipa alle 12.40. Vedi, a me di questa persona interessano poco le idee strettamente politiche, cioè di partito: quel che mi interessa è che le migliaia di persone che passano dal suo corso, quando avranno terminato gli studi, quale che sia il ruolo che ricopriranno, si comporteranno come lui, e questo non per ripicca né perché siano particolarmente stronze, semplicemente perché hanno sempre visto fare così e non sono in grado di concepire altro modo. Questo è fare politica.

Esempio infelice, forse, perché la categoria dei professori sta sulle balle a non pochi e potreste liquidare il mio esempio con facili generalizzazioni, ma l'esempio si può applicare a molti campi e alla manifestazione di tante altre idee e comportamenti che di primo acchito non crederemmo politici, e che invece lo sono.

Avere le idee giuste su Berlusconi, sulla politica etc. è buona cosa: ma, alla prova dei fatti, alla prova della politica vera, non sempre conta molto.

MarcoLaBestia
20-08-2010, 06.26.37
Annullo la mia scheda da quasi due anni ormai, in attesa che un giorno lo faccia la maggioranza della gente. Perché alla fine non ci vuole molto a fare la "rivoluzione", sai?

si fa prima a votare tutti per Nichi.



cmq preferisco questa :asd:

http://www.militant-blog.org/wp-content/uploads/2009/06/vota-nessuno-light.jpg

:asd:

MaGiKLauDe
20-08-2010, 09.40.01
Guarda, ti faccio anche un esempio cretino visto che sono particolarmente in vena: il professore che arriva in ritardo in seduta d'esame, mezz'ora dopo il codazzo di assistenti, si siede e si limita a verbalizzare esami, prendendosi una pausa di 40 minuti ogni 20; senza considerare la pausa collettiva dalle 11.00 alle 11.40 alla quale segue una pausa pranzo alle 13.00 che però lui personalmente anticipa alle 12.40. Vedi, a me di questa persona interessano poco le idee strettamente politiche, cioè di partito: quel che mi interessa è che le migliaia di persone che passano dal suo corso, quando avranno terminato gli studi, quale che sia il ruolo che ricopriranno, si comporteranno come lui, e questo non per ripicca né perché siano particolarmente stronze, semplicemente perché hanno sempre visto fare così e non sono in grado di concepire altro modo. Questo è fare politica.



No, questa è la teoria del proiettile magico applicata fuori dai media, ed è considerata una stronzata da quasi 30 anni. Non è detto che un bimbo di 5 anni ripeta fedelmente ciò che vede, e tu immagini un mondo di automi 20enni.
Il segno sulla X e il comportamento fuori dalla cabina sono strettamente collegati: votare evasori, corruttori, corrotti, collusi, partecipanti esterni, sfruttatori, razzisti, omofobi e fascisti significa condividerne i valori e legittimarne i comportamenti.

MaGiKLauDe
20-08-2010, 09.45.00
Per me resta l'idea che ci siano modi migliori di fare politica che non depositando una scheda elettorale o discorrendo di attualità in modo informato. Facciamo politica nei nostri rapporti quotidiani con gli altri, in quello che diamo e in quello che prendiamo: per quanto scontato possa essere, è bene ricordarcelo ogni tanto, e sapere che il domani si costruisce anche coi mattoncini dell'individualità, non solo aspettando che il politico di turno risolva i problemi dell'Italia.

Quella che descrivi si chiama coscienza civica, e dovrebbe essere la base su cui poggia la vita politica, privata e nazionale, in un paese civile. Da noi non ve n'è più traccia dagli '80, e dopo 16 anni di legittimazione governativa del lato più becero dell'umanità ci vorrà parecchio prima che torni di moda.

Wiz
20-08-2010, 12.07.26
http://img339.imageshack.us/img339/1260/fatto.jpg

La capacità di sintesi non è il loro forte, ma tant'è.

aries
20-08-2010, 12.36.43
Dio se è inguardabile però :( perché, perché? ;_;

Wiz
20-08-2010, 12.37.55
Perché non ci sei tu a mostrare la luce? :look:

Elrond.
20-08-2010, 13.09.50
No, questa è la teoria del proiettile magico applicata fuori dai media, ed è considerata una stronzata da quasi 30 anni. Non è detto che un bimbo di 5 anni ripeta fedelmente ciò che vede, e tu immagini un mondo di automi 20enni.
Il segno sulla X e il comportamento fuori dalla cabina sono strettamente collegati: votare evasori, corruttori, corrotti, collusi, partecipanti esterni, sfruttatori, razzisti, omofobi e fascisti significa condividerne i valori e legittimarne i comportamenti.

Purtroppo non c'è bisogno di richiamare la teoria del proiettile magico, forse estrema nel valutare i rapporti causa-effetto, per accettare l'idea che determinati comportamenti, in quanto diffusi e socialmente accettati, svolgano una pericolosa funzione di orientamento culturale; a maggior ragione quando essi provengano da educatori e figure di spicco. Poi è chiaro che non siamo tutti delle macchinete ripetitrici. Ma insomma, sarai in certa misura d'accordo anche tu se dici che la coscienza civica in Italia, dopo sedici anni di berlusconismo, possiamo scordarcela per un bel pezzo.

Panamon Creel
20-08-2010, 13.13.27
Salvarsi libertà e patrimonio mica significa fare il politico, in cosa gli italiani dovrebbero sentirsi soddisfatti mi chiedo; nel sapere che Silvio se l'è cavata ancora? Cos'è, il Roadrunner dell'intrattenimento nostrano?

Tu le paghi le tasse, coso?

Annullo la mia scheda da quasi due anni ormai, in attesa che un giorno lo faccia la maggioranza della gente. Perché alla fine non ci vuole molto a fare la "rivoluzione", sai?

Si coso pago le tasse come le pago quando ci sono governi di sinistra.

Allora la soluzione sintetica l'avevo già esposta nel mio secondo post. Continua ad annullare la tua scheda elettorale cambierai sicuramente le cose.



il problema sorge la dove la soddisfazione deriva da elementi non misurabili e quindi falsificabili

ma temo che siano considerazioni troppo complesse, benchè basilari, per gran parte dell'umanità che cerca ragioni, o il contrario delle ragioni, per credere di aver capito qualcosa della vita
ecco la vita è il nemico della tua firma
ma vivere la vita come un nemico...oibò....quale tristezza

Grazie delle delucidazioni, ogni giorno ringrazio che ci sia gente illuminata come te che abbia tali capacità intellettive...altrimenti come potremmo andare avanti?

funker
20-08-2010, 17.11.57
Nel tuo post mi dici di votare Vendola, di fare la rivoluzione e di non scassare il cazzo su un forum. Siccome non voterò Vendola, non farò la rivoluzione e non scasserò il cazzo sul forum più di quanto non lo faccia chiunque altro, mi chiedo: ma nella tua mente davvero pensi di avermi dato una risposta sensata?

Io sono stanco di questa politica, sono stanco di finti schieramenti ed ideali, per quanto mi riguarda un gesto come quello dell'annullamento della scheda - per quanto assurdo possa sembrare - mi rappresenta molto di più di una croce su un simbolo a caso. Ti ho chiesto se paghi le tasse, proprio per capire esattamente in cosa la Berlusconi Inc. ti rappresenti. Se sei una persona onesta, lui non fa per te. Se di fronte alla marea di scandali giudiziari ed amministrativi di quell'uomo non ti viene la diarrea, i casi sono due: o non ti importa (e quindi abbi almeno la decenza di non parlare di politica), oppure ti rispecchi nei suoi metodi e nei suoi risultati dimostrando quindi di non poter essere onesto, e se lo dicevi prima mi sarei risparmiato la chiacchierata.

M_Armani
20-08-2010, 17.52.45
Grazie delle delucidazioni, ogni giorno ringrazio che ci sia gente illuminata come te che abbia tali capacità intellettive...altrimenti come potremmo andare avanti?

la stessa difesa degli operai rossi che non volevano leggere il giornale mentre gli "intellettuali" si facevano menare per migliorare le cose


l'obiettività del prendere in considerazione solo i fatti che ci fanno comodo ed eliminare gli altri. Ah il pragmatismo relativista. Che comodità.

BESTIA_kPk
20-08-2010, 22.54.45
Purtroppo non c'è bisogno di richiamare la teoria del proiettile magico, forse estrema nel valutare i rapporti causa-effetto, per accettare l'idea che determinati comportamenti, in quanto diffusi e socialmente accettati, svolgano una pericolosa funzione di orientamento culturale; a maggior ragione quando essi provengano da educatori e figure di spicco. Poi è chiaro che non siamo tutti delle macchinete ripetitrici. Ma insomma, sarai in certa misura d'accordo anche tu se dici che la coscienza civica in Italia, dopo sedici anni di berlusconismo, possiamo scordarcela per un bel pezzo.

Tu lo prendi come esempio?
Tu, farai come quel professore?

A parte la risposta, il concetto alla base "cosa è far politica" è molto interessante.
Meno interessanti i soliti discorsi da "tifoseria" che se uno non è di un colore debba essere di un'altro.

Elrond.
21-08-2010, 03.43.01
Tu lo prendi come esempio?
Tu, farai come quel professore?.

Io sicuramente no, a maggior ragione in quanto sono giunto a contatto con atteggiamenti del genere avendo una coscienza etica già formata nei suoi fondamenti e diametralmente opposta. Purtroppo, però, anche altre persone ne sono giunte a contatto con una coscienza etica già (mal) formata, che suddetti atteggiamenti non fanno altro che rafforzare (il pesce puzza dalla testa e i cattivi esempi non cominciano all'università).
Diciamo le cose chiare e tonde: per riconoscere e prendere le distanze da comportamenti manifestamente criminosi basta un minimo di senso critico del quale la maggior parte degli esseri umani sono fortunatamente provvisti: la grande maggioranza della popolazione, grazie a Dio, non è costituita da picchiatori, assassini e stupratori (quando poi ciò dipenda da intima adesione alla norma etica o da altre ragioni, non rientra nella discussione attuale).
Comportamenti 'minori' come quello del mio esempio, invece, non sono sempre e facilmente discriminabili, specialemente quando sono accompagnati da reazioni di generale accettazione o consenso. Sul gradino più basso l'indifferenza: in casi 'minimi', molte persone non percepiscono direttamente cosa sia 'giusto' e cosa sia 'sbagliato'; e/o percepiscono l'ingiustizia di un comportamento solo qualora esso determini un detrimento (anche giusto) dei loro interessi; le conseguenze di questo mindset sono agghiaccianti. Gradazione intermedia è l'impunità: comportamenti analoghi sono tendenzialmente ignorati in quanto lievi. E infine l'approvazione per cui, nella peggiore delle ipotesi, chi si comporta in un certo modo è considerato un furbo, un modello da imitare, anziché un delinquente.

Il risultato di tutto questo è anche Berlusconi. Ma evidentemente Berlusconi non è l'unico e forse neanche il maggiore dei nostri problemi. Tanto più che ho avuto professori in maggioranza di sinistra :asd:
Ah, la politica delle urne.

Nisroch
21-08-2010, 09.12.55
Quella mezza pagina del Fatto Quotidiano riportata da Wiz ha attirato la mia attenzione sul piccolo articoletto di Travaglio sulla destra, quello intitolato "Farepassato". Leggerlo è stata un'esperienza piuttosto appagante devo ammettere, ovviamente nell'ottica di chi, come me, ha avuto nella vita ben poche occasioni di sentirsi appagato da argomenti di quel genere.
Consiglio sinceramente la lettura a tutti coloro che fossero interessati agli ultimi risvolti della politica italiana (che forse non significano niente, o forse significano tanto, è presto per dirlo).

Panamon Creel
21-08-2010, 12.49.36
Nel tuo post mi dici di votare Vendola, di fare la rivoluzione e di non scassare il cazzo su un forum. Siccome non voterò Vendola, non farò la rivoluzione e non scasserò il cazzo sul forum più di quanto non lo faccia chiunque altro, mi chiedo: ma nella tua mente davvero pensi di avermi dato una risposta sensata?

Io sono stanco di questa politica, sono stanco di finti schieramenti ed ideali, per quanto mi riguarda un gesto come quello dell'annullamento della scheda - per quanto assurdo possa sembrare - mi rappresenta molto di più di una croce su un simbolo a caso..

La risposta sensata che ti posso dare è che se un sistema come lo hai definito... ah si di imbecilli reazionari etc etc... sta al governo del paese, è perchè milioni di imbecilli reazionari etc. etc lo hanno votato e gli hanno fatto vincere le elezioni....
Forse dovresti domandarti se il tuo "annullare la scheda" invece di essere come pensi tu un metodo di "protesta" (o almeno un modo con il quale tu vorresti indicare che non sei rappresentato da altri che da te stesso) sia piuttosto un voto mancato a chi questo regime di imbecilli reazionari cerca di spodestare. (opposizione)

Se poi invece, come dicevo prima e come ripeto adesso, tu con la tua bella scheda bianca tutte le volte che vai a votare speri che di schede bianche ce ne siano a milioni tali da impedire la costituzione di un governo, io nella mia ignoranza (dovrò sentire m_armani per una definizione più accurata) annovero tale speranza tra le utopie.
In conclusione se la maggioranza che governa non ti va bene per tutta quella serie di motivi che elenchi, e se nell'opposizione non c'è nessuno che ti rappresenta, rimane ciò che ti avevo consigliato sul primo post: rivoluzione.

Altrimenti scheda bianca (ma mi sembra di capire non sortisca grandi effetti visto il governo in carica) oppure altro paese.

Pendragon
21-08-2010, 20.04.25
Ma io riguardo lo schierarsi da una parte o l'altra ricordo di quando mi venne detto da qualcuno quanto fosse sorprendente per loro vedere persone culturalmente preparate essere ad esempio "dragati da reality shows".
Al tempo stesso si sente dire spesso di come la sciagura del paese siano "gli ignoranti che vengono facilmente abbindolati a votare per X schieramento".
La verita' naturalmente e' che ci sono anche persone preparatissime a sostenere ognuno degli schieramenti, quindi non credo dipenda cosi' tanto dal proprio grado culturale o dalla disinformazione, il che non puo' che significare vista la situazione politica italiana, di come venga totalmente ignorata la questione etica e morale secondo la quale gran parte dei politici attuali avrebbero dovuto dimettersi dalle loro cariche da tempo immemore.
Si e' arrivati al paradosso in cui coloro che per primi infrangono le leggi sono anche coloro che le creano e raggirano, ma alla gente questo non importa piu' perche' c'e' sempre chi e riesce a trarne comunque un vantaggio personale o chi e' drogato ormai dalle mille promesse mai mantenute che vengono preferite alla triste lista di ennesimi sacrifici da fare per cercare di risollevare un paese in condizioni pietose.

Poi certo, a me il discorso di Elrond. sulla necessita' di prendere maggiore coscienza del problema a livello individuale, attivarsi maggiormente anziche' limitarsi a scegliere tra fannulloni ed imbroglioni (ops ho generalizzato :asd: ) mi va benissimo, solo che in qualche modo mi ricorda l'altro topic aperto un po' di tempo fa sui problemi di tipo ambientale, dove veniva sminuita la reale influenza dei consumi individuali sulla situazione mondiale.
La verita' sta nel mezzo, cercare di informare ed influenzare positivamente le persone sarebbe senz'altro utile, ma resta inefficace se tanto le scelte possibili restano sempre le stesse, e se chi va al governo da solo non puo' fare miracoli, bhe al tempo stesso senza qualcuno che sappia governare da poter eleggere non si va lontano, non vedo soluzioni a breve termine purtroppo, serve ricambio generazionale c'e' poco da fare, ed in un paese sempre piu' vecchio come il nostro (addirittura nel calcio, permettetemi la battuta :asd: ) ce ne vorra' di tempo...

Ghostkonrad
21-08-2010, 20.14.50
Devo dire che se si va a votare subito, "inurno" la scheda nulla e saluti cari.
Sinceramente capisco sempre meno perchè devo avere il diritto di esprimere la mia volontà su questioni simili; io non so un par di cavolo di come si governa un paese, ne di come andrebbero gestiti i suoi rapporti con gli altri paesi, non so se il federalismo convenga o meno; ho sola una personalissima e vaga opinione su queste cose, motivata da un informazione che, a quel che io so, potrebbe benissimo essere falsata o di parte.
Alla fine è un po' come il papà che porta il figlioletto sul motorino; il pupo tiene il manubrio, ma ad avere le mani sulle manopole è un altro; ma il pupo farebbe i capricci se il papà non lasciasse guidare lui.

MaGiKLauDe
21-08-2010, 20.44.33
Devo dire che se si va a votare subito, "inurno" la scheda nulla e saluti cari.
Sinceramente capisco sempre meno perchè devo avere il diritto di esprimere la mia volontà su questioni simili; io non so un par di cavolo di come si governa un paese, ne di come andrebbero gestiti i suoi rapporti con gli altri paesi, non so se il federalismo convenga o meno; ho sola una personalissima e vaga opinione su queste cose, motivata da un informazione che, a quel che io so, potrebbe benissimo essere falsata o di parte.


ApeAfricanizzata ti vuole bene.

Ghostkonrad
21-08-2010, 21.03.55
Non ci crederò finchè non me lo dirà il diretto interessato. :nono2:

Comunque, altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?
Vorrei semplicemente che qualcuno mi spiegasse come mai in ogni ambito si parte dal presupposto che a svolgere un lavoro dovrebbe essere la persona che lo sa svolgere meglio, mentre in quello che dovrebbe essere l'ambito più importante e che ha a che fare con la vita di ognuno, cioè lo stato, si ritiene che a dover svolgere il lavoro sia la persona che riesce ad accattivarsi meglio il popolo.
Professionalmente parlando, cosa c'è di diverso tra un politico, un medico, un dirigente d'azienda o un architetto? Sempre di un compito di responsabilità si tratta. Tu assumeresti un architetto, o ti faresti curare da un medico, solo perchè piace alla maggioranza della gente?
Se eleggiamo una persona che ha di fatto in mano i destini della gente, perchè non eleggiamo anche i medici, gli scienziati e anche i titolari di altre posizioni di rilevanza?
Se c'è una ragione diversa da "perchè senno il popolo fa la sommossa", vi prego di spiegarmela.

Elrond.
21-08-2010, 21.09.53
Devo dire che se si va a votare subito, "inurno" la scheda nulla e saluti cari.
Sinceramente capisco sempre meno perchè devo avere il diritto di esprimere la mia volontà su questioni simili; io non so un par di cavolo di come si governa un paese, ne di come andrebbero gestiti i suoi rapporti con gli altri paesi, non so se il federalismo convenga o meno; ho sola una personalissima e vaga opinione su queste cose, motivata da un informazione che, a quel che io so, potrebbe benissimo essere falsata o di parte.
Alla fine è un po' come il papà che porta il figlioletto sul motorino; il pupo tiene il manubrio, ma ad avere le mani sulle manopole è un altro; ma il pupo farebbe i capricci se il papà non lasciasse guidare lui.

Ma che l'essenza dei diritti politici rappresentativi consista nel lavarsi le mani da una serie di attività e prerogative che non ci interessano e nelle quali non siamo competenti, lo si riconosce da circa duecento anni :asd:

:sisi:

MaGiKLauDe
21-08-2010, 21.18.57
Comunque, altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?

Sì, ma visto il tasso di ironismo sarebbe decisamente fatica sprecata.

Ghostkonrad
21-08-2010, 21.25.26
Ho aggiornato il post, continuo a sperare che ci sia qualcuno che non posta qui solo per provare un po' di autocompiacimento.
Ho esposto il mio punto di vista, sto cercando solo di capire se le mie argomentazioni sono ragionevoli o meno; male che vada avrò imparato qualcosa.

frank10
21-08-2010, 21.48.31
Non ci crederò finchè non me lo dirà il diretto interessato. :nono2:

Comunque, altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?
Vorrei semplicemente che qualcuno mi spiegasse come mai in ogni ambito si parte dal presupposto che a svolgere un lavoro dovrebbe essere la persona che lo sa svolgere meglio, mentre in quello che dovrebbe essere l'ambito più importante e che ha a che fare con la vita di ognuno, cioè lo stato, si ritiene che a dover svolgere il lavoro sia la persona che riesce ad accattivarsi meglio il popolo.
Professionalmente parlando, cosa c'è di diverso tra un politico, un medico, un dirigente d'azienda o un architetto? Sempre di un compito di responsabilità si tratta. Tu assumeresti un architetto, o ti faresti curare da un medico, solo perchè piace alla maggioranza della gente?
Se eleggiamo una persona che ha in mano i destini delle persone, perchè non eleggiamo anche i medici, gli scienziati e anche i titolari di altre posizioni di rilevanza?
Se c'è una ragione diversa da "perchè senno il popolo fa la sommossa", vi prego di spiegarmela.

Si presume sempre che i candidati a guidare il Paese siano i migliori. Se ciò non avviene è merito di alcuni giochetti di potere e della poca furbizia della massa nel riconoscerli. O addirittura, come avviene ultimamente, di una legittimazione degli stessi.

M_Armani
21-08-2010, 23.25.22
La risposta sensata che ti posso dare è che se un sistema come lo hai definito... ah si di imbecilli reazionari etc etc... sta al governo del paese, è perchè milioni di imbecilli reazionari etc. etc lo hanno votato e gli hanno fatto vincere le elezioni....
Forse dovresti domandarti se il tuo "annullare la scheda" invece di essere come pensi tu un metodo di "protesta" (o almeno un modo con il quale tu vorresti indicare che non sei rappresentato da altri che da te stesso) sia piuttosto un voto mancato a chi questo regime di imbecilli reazionari cerca di spodestare. (opposizione)

Se poi invece, come dicevo prima e come ripeto adesso, tu con la tua bella scheda bianca tutte le volte che vai a votare speri che di schede bianche ce ne siano a milioni tali da impedire la costituzione di un governo, io nella mia ignoranza (dovrò sentire m_armani per una definizione più accurata) annovero tale speranza tra le utopie.
In conclusione se la maggioranza che governa non ti va bene per tutta quella serie di motivi che elenchi, e se nell'opposizione non c'è nessuno che ti rappresenta, rimane ciò che ti avevo consigliato sul primo post: rivoluzione.

Altrimenti scheda bianca (ma mi sembra di capire non sortisca grandi effetti visto il governo in carica) oppure altro paese.

non devi sentire nessuno visto che continui sull'assolutismo borioso a pie' sospinto. Pur elevando la qualità logica l'hai viziata decidendo tu le opzioni. Alla Silvio.

funker
22-08-2010, 05.03.20
La risposta sensata che ti posso dare è che se un sistema come lo hai definito... ah si di imbecilli reazionari etc etc... sta al governo del paese, è perchè milioni di imbecilli reazionari etc. etc lo hanno votato e gli hanno fatto vincere le elezioni....

Forse dovresti domandarti se il tuo "annullare la scheda" invece di essere come pensi tu un metodo di "protesta" (o almeno un modo con il quale tu vorresti indicare che non sei rappresentato da altri che da te stesso) sia piuttosto un voto mancato a chi questo regime di imbecilli reazionari cerca di spodestare. (opposizione)

Se poi invece, come dicevo prima e come ripeto adesso, tu con la tua bella scheda bianca tutte le volte che vai a votare speri che di schede bianche ce ne siano a milioni tali da impedire la costituzione di un governo, io nella mia ignoranza (dovrò sentire m_armani per una definizione più accurata) annovero tale speranza tra le utopie.
In conclusione se la maggioranza che governa non ti va bene per tutta quella serie di motivi che elenchi, e se nell'opposizione non c'è nessuno che ti rappresenta, rimane ciò che ti avevo consigliato sul primo post: rivoluzione.

Altrimenti scheda bianca (ma mi sembra di capire non sortisca grandi effetti visto il governo in carica) oppure altro paese.
Tutto è partito quando ti ho chiesto una "spiegazione razionale, che mi possa convincere a non ritenere tutti coloro che continuano a supportare questo sistema politico una massa di imbecilli reazionari e senza un briciolo di cervello".

In tutto il tuo brillante discorso, la risposta alla mia domanda dov'è?

Quando si discute di Lui è sempre così, ovvero non si parla del perché Lui dovrebbe rimanere al potere ma si parla degli altri: di quanti lo hanno votato, di quanto sia insulsa l'opposizione, delle alternative inesistenti nello scenario attuale.

Fammi un favore e per una volta spiegami perché lo voti, spiegami in cosa e perché ti rappresenta. Dammi una motivazione razionale, quella che ti chiedo da inizio topic.

BVZM
22-08-2010, 05.42.46
La risposta sensata che ti posso dare è che se un sistema come lo hai definito... ah si di imbecilli reazionari etc etc... sta al governo del paese, è perchè milioni di imbecilli reazionari etc. etc lo hanno votato e gli hanno fatto vincere le elezioni....


Il problema è che democrazia, come diceva qualcuno, è "partecipazione".
Se tu, democraticamente, estendi il voto anche ai lombrichi, potrai dire di essere un grande illuminato che ha dato dignità a questa povera categoria di viventi, ma in realtà non avrai fatto altro che far votare dei vermi, i quali, quanto a partecipazione, non sono esattamente una specie esemplare.
Ora, ti prego di non applicare con troppo entusiasmo la proprietà transitiva venendomi a dire che chi non la pensa come me sarebbe un lombrico, ma non possiamo non ammettere che una democrazia dove uno dei giocatori è pure arbirtro della partita, non è esattamente il massimo che un popolo si aspetti.

Ovvero: è tristemente innegabile la peculiarità dell'Italia su questioni come l'informazione o l'istruzione, dove c'è un regime che smantella e deforma a dovere le notizie, e disintegra la scuola offrendo come contropartita un patinato ed efficacissimo bombardamento mediatico, garantendosi in tal modo un consenso basato sul disinteresse per le questioni del Paese e un sereno humus di qualunquismo/individualismo che qualcuno si ostina, sconfnando nell'avanspettacolo, a chiamare ancora PdL.

Dunque, prima di parlare con tanta sicumera di "democrazia", solo perché la gente va a votare, bisognerebbe parlare anche di come questa democraziea viene gestita.

Sai, forse sarò il solito vetero-comunista anti-berlusconiano, ma mi viene sempre in mente quel famoso concetto di "paese normale".

Ha ragione Funker, dunque: o sei onesto e non lo voti, o sei disonesto (o quantomeno menefreghista) e lo voti, o sei onesto ma lo voti perché sei disinformato.

Ape_Africanizzata
22-08-2010, 13.22.02
Tutto è partito quando ti ho chiesto una "spiegazione razionale, che mi possa convincere a non ritenere tutti coloro che continuano a supportare questo sistema politico una massa di imbecilli reazionari e senza un briciolo di cervello".

In tutto il tuo brillante discorso, la risposta alla mia domanda dov'è?

Quando si discute di Lui è sempre così, ovvero non si parla del perché Lui dovrebbe rimanere al potere ma si parla degli altri: di quanti lo hanno votato, di quanto sia insulsa l'opposizione, delle alternative inesistenti nello scenario attuale.

Fammi un favore e per una volta spiegami perché lo voti, spiegami in cosa e perché ti rappresenta. Dammi una motivazione razionale, quella che ti chiedo da inizio topic.

Beh una motivazione razionale potrebbe essere, che ne so, che ti consente di fare abusi edilizi, che ha sanato quelli che hai già fatto, che fa sanatorie fiscali, che fa norme che legalizzano in una certa misura la corruzione. Sono cose che, dal momento che viviamo in uno stato che non ha mai avuto il senso della legalità, sono piuttosto utili

Ape_Africanizzata
22-08-2010, 13.23.15
ApeAfricanizzata ti vuole bene.

Beh ma è vero. Il problema di questi tempi che tutti si sentono in dovere di parlare di qualsiasi cosa perchè ormai il dichiarazionismo è più importante della sostanza

Panamon Creel
22-08-2010, 14.20.54
Tutto è partito quando ti ho chiesto una "spiegazione razionale, che mi possa convincere a non ritenere tutti coloro che continuano a supportare questo sistema politico una massa di imbecilli reazionari e senza un briciolo di cervello".

In tutto il tuo brillante discorso, la risposta alla mia domanda dov'è?

Invece ti avevo già risposto:

"Per rispondere a funker: per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa"

Infatti non ho contestato la tua libertà di considerare gli altri degl'imbecilli (cosa peraltro comune a molti utenti del forum che si pongono su illusori gradini culturali più alti). Avevo solo sottolineato che in un paese democratico votano sia gli imbecilli che gli intelligenti e si vede che in questa congiuntura temporale (se ti può rendere felice l'ammissione) sono più gli imbecilli che gli intellettuali. Punto. (Ricordo addirittura qualche utente che andava scrivendo in firma "Io sono un coglione" in riferimento a quanto detto dal nano (sennò qualcuno non capisce di chi parliamo) di coloro che votavano a sinistra, figurati se non ammetto che l'Ialia sia piena di imbecilli).


Se poi il fatto che votino anche degl'idioti non va bene... torniamo alle soluzioni sovra esposte. :birra:

stan
22-08-2010, 14.36.22
Beh ma è vero. Il problema di questi tempi che tutti si sentono in dovere di parlare di qualsiasi cosa perchè ormai il dichiarazionismo è più importante della sostanza

A me questo pare da sempre...

Panamon Creel
22-08-2010, 14.55.34
Il problema è che democrazia, come diceva qualcuno, è "partecipazione".
Dunque, prima di parlare con tanta sicumera di "democrazia", solo perché la gente va a votare, bisognerebbe parlare anche di come questa democraziea viene gestita.

Grazie delle dritte ma non prendo lezioni sul significato di democrazia da chi ha come giornale preferito "il manifesto". Sai mi rimarrebbe veramente difficile...:birra:

BVZM
22-08-2010, 14.59.36
Grazie delle dritte ma non prendo lezioni sul significato di democrazia da chi ha come giornale preferito "il manifesto". Sai mi rimarrebbe veramente difficile...:birra:

In effetti dare lezioni a chi difende l'indifendibile è tempo sprecato.

Elendil_1
22-08-2010, 15.36.53
Invece ti avevo già risposto:

"Per rispondere a funker: per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa"

Infatti non ho contestato la tua libertà di considerare gli altri degl'imbecilli (cosa peraltro comune a molti utenti del forum che si pongono su illusori gradini culturali più alti). Avevo solo sottolineato che in un paese democratico votano sia gli imbecilli che gli intelligenti e si vede che in questa congiuntura temporale (se ti può rendere felice l'ammissione) sono più gli imbecilli che gli intellettuali. Punto. (Ricordo addirittura qualche utente che andava scrivendo in firma "Io sono un coglione" in riferimento a quanto detto dal nano (sennò qualcuno non capisce di chi parliamo) di coloro che votavano a sinistra, figurati se non ammetto che l'Ialia sia piena di imbecilli).


Se poi il fatto che votino anche degl'idioti non va bene... torniamo alle soluzioni sovra esposte. :birra:


Grazie delle dritte ma non prendo lezioni sul significato di democrazia da chi ha come giornale preferito "il manifesto". Sai mi rimarrebbe veramente difficile...:birra:

Sei fighissimo, ma a parte seminare disprezzo verso tutti gli schifosi comunisti tossici uno straccio di motivo sul perché voti come voti non sei mica riuscito a darlo. Però a dribblare sei meglio dello Zola dei tempi d'oro, bravo!

blake.
22-08-2010, 15.38.58
Il problema è che democrazia, come diceva qualcuno, è "partecipazione".
Non era la libertà, quella?

BVZM
22-08-2010, 16.26.12
Non era la libertà, quella?

Non ricordo, tuttavia il discorso fila lo stesso, checché se ne dica.
Tu crei uno stato virtualmente libero e democratico, però smantelli le menti dei suoi abitanti in modo che questa libertà e democrazia, esistenti sulla carta, non vengano mai adoperate scoraggiando o inibendo la "partecipazione".

Comunque il Manifesto lo prendo sol al sabato che c'è l'inserto Alias, pensa, parlano perfino bene di Michael Crichton.
Il mio quotidiano di riferimento è Il Fatto.

Ghostkonrad
23-08-2010, 13.05.02
Dall'assenza di ulteriori risposte deduco che evidentemente le mie argomentazioni sono ragionevoli e sufficientemente solide; oppure che la scaramuccia verbale con Panamon richiede meno impegno ed è per voi più divertente; guarda caso l'unico che ha risposto non è fra i veterani dell'OS.

frank10
23-08-2010, 13.11.15
Dall'assenza di ulteriori risposte deduco che evidentemente le mie argomentazioni sono ragionevoli e sufficientemente solide; oppure che la scaramuccia verbale con Panamon richiede meno impegno ed è per voi più divertente; guarda caso l'unico che ha risposto non è fra i veterani dell'OS.

Che è ancora in attesa di risposta :)

MaGiKLauDe
23-08-2010, 13.53.14
Non ci crederò finchè non me lo dirà il diretto interessato. :nono2:

Comunque, altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?
Vorrei semplicemente che qualcuno mi spiegasse come mai in ogni ambito si parte dal presupposto che a svolgere un lavoro dovrebbe essere la persona che lo sa svolgere meglio, mentre in quello che dovrebbe essere l'ambito più importante e che ha a che fare con la vita di ognuno, cioè lo stato, si ritiene che a dover svolgere il lavoro sia la persona che riesce ad accattivarsi meglio il popolo.
Professionalmente parlando, cosa c'è di diverso tra un politico, un medico, un dirigente d'azienda o un architetto? Sempre di un compito di responsabilità si tratta. Tu assumeresti un architetto, o ti faresti curare da un medico, solo perchè piace alla maggioranza della gente?
Se eleggiamo una persona che ha di fatto in mano i destini della gente, perchè non eleggiamo anche i medici, gli scienziati e anche i titolari di altre posizioni di rilevanza?
Se c'è una ragione diversa da "perchè senno il popolo fa la sommossa", vi prego di spiegarmela.

Altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?
Ma suvvia, vuoi davvero una risposta? Tutte le persone di rilevanza pubblica vengono elette, o nominate da persone elette dal popolo. Nel settore privato la cosa non funziona in modo tanto diverso: la proprietà di un ospedale, un azienda, un appartamento da arredare decide di assegnare il compito a un qualcuno. In entrambi i casi sarebbe la meritocrazia il criterio da adottare, ma vista la fallibilità umana in entrambi i casi spesso non è così.
Il tuo ragionamento è fallace nel mischiare ciò che dovrebbe essere con ciò che effettivamente è. Chi governa non deve piacere alla maggioranza della gente, deve proporre idee che vengano ritenute le migliori per risolvere i problemi dalla maggioranza dell gente. La degenerazione nella corruzione, clientelismo, nepotismo ed altre tipiche attività umane, è congenita all'attività umana. Perché si dovrebbe allora mantenere questo sistema? Perché è quello che finora ha meglio funzionato, pur con le tonnellate di difetti che gli si riconoscono.

Ghostkonrad
30-08-2010, 14.46.42
Si presume sempre che i candidati a guidare il Paese siano i migliori. Se ciò non avviene è merito di alcuni giochetti di potere e della poca furbizia della massa nel riconoscerli. O addirittura, come avviene ultimamente, di una legittimazione degli stessi.

A dire il vero non mi sembra che questo si presuma affatto; in una situazione in cui il popolo è ben istruito, ben informato e consapevole (guarda caso in Italia la riforma per il suffragio universale è stata preceduta dalla legge Coppino sull'istruzione obbligatoria), il popolo solitamente adotta come criterio di scelta quello del candidato apparentemente più capace e affidabile; se così non è, bè, allora come tutte le masse adotta criteri basati più sulla capacità del candidato di fare presa sui sentimenti della folla e di portare favori; il "programma di governo" è esattamente questo, e viene considerato il criterio di scelta principale, più che l'effettiva qualità dei candidati; il fatto che poi, con la velocità con cui le situazioni interne e non tendono ad evolversi, quel programma diventerà necessariamente carta straccia nel giro di qualche mese non importa granchè.
Semplicemente a me sembra che non si possa più contare sulla capacità del popolo di identificare i furbetti, tutto qui. La democrazia non è un sistema sbagliato in se, come tutti i sistemi, ma a me sembra che stia perdendo sin troppi colpi. Per sempre non potrà durare. Un giorno verrà abbattuta e considerata un errore della storia esattamente com'è successo ad assolutismo, liberalismo classico e totalitarismo.



Altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?
Ma suvvia, vuoi davvero una risposta? Tutte le persone di rilevanza pubblica vengono elette, o nominate da persone elette dal popolo. Nel settore privato la cosa non funziona in modo tanto diverso: la proprietà di un ospedale, un azienda, un appartamento da arredare decide di assegnare il compito a un qualcuno. In entrambi i casi sarebbe la meritocrazia il criterio da adottare, ma vista la fallibilità umana in entrambi i casi spesso non è così.
Il tuo ragionamento è fallace nel mischiare ciò che dovrebbe essere con ciò che effettivamente è. Chi governa non deve piacere alla maggioranza della gente, deve proporre idee che vengano ritenute le migliori per risolvere i problemi dalla maggioranza dell gente. La degenerazione nella corruzione, clientelismo, nepotismo ed altre tipiche attività umane, è congenita all'attività umana. Perché si dovrebbe allora mantenere questo sistema? Perchè è quello che finora ha meglio funzionato, pur con le tonnellate di difetti che gli si riconoscono.

Il tuo ragionamento mischia ciò che è con ciò che dovrebbe essere; io non tengo conto di quello che dovrebbe essere perchè quel che dovrebbe essere sta solo nella nostra testa, mentre ciò che è sta nel mondo e nell'esperienza; l'agire va regolato anche e soprattutto in base alle situazioni, pretendere di non tenerne conto è ideologia. E la situazione attuale è che votare persone che pensano di risolvere i problemi della gente (anzi, della gente che li ha votati) dando impulso a corruzione ed evasione fiscale, per fare due esempi, non è una cosa che la gente ritiene sbagliata, nonostante vada contro la legge e qualche regoletta morale di base; e di questo va tenuto conto anche se il modello "ideale" della democrazia non lo prevede.
In merito agli esempi che tu hai portato, si, è vero, di solito le persone con compiti di responsabilità vengono comunque scelte da chi le offre il lavoro che devono svolgere, ma

1) La competenza di queste persone viene di solito ben accertata prima che queste vengano prese in considerazione.
2) Queste persone non ottengono il lavoro solo in quanto il loro datore glielo conferisce; non basta venire scelti da qualcuno per essere architetti o medici, prima bisogna procurarsi le competenze necessarie con lo studio; per diventare un politico invece l'investitura popolare è più che sufficiente.
3) Un datore di lavoro singolo è ben diverso da un corpo di votanti formato da milioni di persone tutte diverse fra loro e con scopi e bisogni completamente disomogenei.

Giggio93
30-08-2010, 20.17.51
Non penso basti copiare un articolo per dimostrare la propria superiorità culturale. Oltretutto nel tuo post di apertura dimostri di non conoscere nemmeno il significato del termine regime.


Per rispondere a funker: per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa, ma il fatto che governi chi ha vinto le elezioni è democrazia, di conseguenza se questo regime (giusto magik?) non avrà soddisfatto gli italiani si constaterà alle prossime elezioni. Non vedo altra via...ah si... forse la rivoluzione...in questo forum dovremmo avere qualche magliettina del Che da qualche parte...
Una volta rimosso l'usurpatore si potrà finalmente insediare un capo politico degno di questo nome: Bersani...o Vendola ma no Di Pietro e il suo popolo viola... forse Casini...macchè meglio ancora Fini...oppure direttamente tu funker? :birra:

La democrazia è solamente un ulteriore passo avanti all'interno della storia dei governi, basata sulla codifica dei punti di vista generali di un popolo.
Se diamo per assunto che la democrazia si basi appunto su tale codifica allora non possiamo non giungere alla conclusione che in questo stato berlusconiano non vige la democrazia, ma un autocrazia, basata sul opinione e le necessità del singolo.
La democrazia rappresentativa (e ti chiedo di soffermarti sul secondo termine) è una forma di governo giovane, e tutt'altro che perfetta, come ben sappiamo essa può portare una persona come Adolf Hitler a diventare cancelliere.
Ma essendo attualmente la forma di governo "migliore" presentata, e sicuramente quella che concettualmente rappresenta al meglio delle sue limitatissime possibilità la volontà dei più.
In uno stato dove la volontà dei più viene utilizzata come semplice appoggio alla volontà del singolo il termine democrazia lascia sicuramente un non so che di ridicolo in bocca.
I Popoli sono sostanzialmente, e tristemente,stupidi,la loro volontà può essere facilmente controllata, plagiata ed influenzata, ed un Berlusconi diverrà tranquillamente il miglior esponente di una classe politica, ed un Hitler la giusta soluzione ad i problemi di un paese.
Ora, benchè sicuramente la classe politica italiana non spicchi ultimamente per acume e integrità morale è innegabile che anche un bersani, figura quanto mai pavida e troppo moderata per potersi definire un capo dell'opposizione, risulti migliore di un autocrate.
Quindi non si tratta di fare la rivoluzione, e sventolare le bandiere rosse, si tratta di far rientrare una forma di governo al suo stato originario, di cambiare una struttura praticamente Teocratica, con dio sua eminenza Silvio, in democratica.
E quindi, in virtù di un reinserimento dell'italia nelle rotaie della democrazia (ovviamente imperfetta, nepotistica, corrotta, ma pur sempre democrazia), anche un governo di coalizione con fini non sarebbe auspicabile?
La scelta è tra una minestra di capelli ed una capsula di cianuro, vedi tu.





Si coso pago le tasse come le pago quando ci sono governi di sinistra.

Allora la soluzione sintetica l'avevo già esposta nel mio secondo post. Continua ad annullare la tua scheda elettorale cambierai sicuramente le cose.





Il dissenso in una società ormai corrotta non è solamente auspicabile, ma dovrebbe essere il dovere di un buon cittadino integro.
Partire dal presupposto che l'immoto è tale giustifica tale nomea, l'immoto non è, la storia ci insegna che il tempo è dinamico, e che la politica è la più dinamica delle forze della storia.
Partire con l'aforisma "tutto cambia perchè nulla cambi" è quanto mai triste e pavido.
Il semplice fluire delle forme di governo nella storia dovrebbe essere esplicativo di quanto la volontà di un popolo o una civiltà possa muovere la storia.
D'altronde Dante colloca gli ignavi fuori dall'inferno, tanto sono moralmente indegni.



La risposta sensata che ti posso dare è che se un sistema come lo hai definito... ah si di imbecilli reazionari etc etc... sta al governo del paese, è perchè milioni di imbecilli reazionari etc. etc lo hanno votato e gli hanno fatto vincere le elezioni....
Forse dovresti domandarti se il tuo "annullare la scheda" invece di essere come pensi tu un metodo di "protesta" (o almeno un modo con il quale tu vorresti indicare che non sei rappresentato da altri che da te stesso) sia piuttosto un voto mancato a chi questo regime di imbecilli reazionari cerca di spodestare. (opposizione)

Se poi invece, come dicevo prima e come ripeto adesso, tu con la tua bella scheda bianca tutte le volte che vai a votare speri che di schede bianche ce ne siano a milioni tali da impedire la costituzione di un governo, io nella mia ignoranza (dovrò sentire m_armani per una definizione più accurata) annovero tale speranza tra le utopie.
In conclusione se la maggioranza che governa non ti va bene per tutta quella serie di motivi che elenchi, e se nell'opposizione non c'è nessuno che ti rappresenta, rimane ciò che ti avevo consigliato sul primo post: rivoluzione.

Altrimenti scheda bianca (ma mi sembra di capire non sortisca grandi effetti visto il governo in carica) oppure altro paese.


il tuo ragionamento è obbrobrioso.
Funker ha tutto il diritto a non sentirsi rappresentato dall'attuale casta politica, d'altronde è come ho detto prima, se non è il cianuro devi comunque ingoiare la minestra di capelli.
Non si tratta di meri atteggiamenti anarchici, ma di una presa di coscienza assolutamente degna di rispetto.
Perchè i sistemi politici si dovrebbero creare partendo dal presupposto che tali sistemi debbano rappresentare gli individui che vi sono dietro.
In italia tale fenomeno non avviene.
La rivoluzione è un sistema estremo, il normale dissenso, la protesta e il manifestare la volontà retta degli individui può portare a grandi passi avanti.
E non si deve giustificare l'autocrazia al governo perchè alla gente piacciono gli autocrati, alla gente piace qualunque cosa gli venga detto di piacere, azione che con il controllo dei media diventa facile.
Ovviamente tale discorso potrebbe portare ad una contraddizione, parlo di manifestare la volontà degli individui e poi chiamo la massa ignorante.
Non è assolutamente in contraddizione,ovviamente la volontà da manifestare di cui parlo è propria delle persone che hanno tale volontà, non degli imbecilli disinformati.
Con funker quindi non posso che concordare ideologicamente, non vedo perchè io cittadino debba scegliere di mia sponte di farmi rappresentare da persone che so per certo essere delle canaglie.
Però ritengo che sul momento come dice Armani sia bene dire cosa e meglio di cosa, e non infilare tutto nel mazzo, ora come ora a mio avviso, anche se farebbe schifo al cazzo per le persone al suo interno, una coalizione di centro tra fini, casini e la sinistra allo scopo di seppellire per sempre berlusconi dal punto di vista politico andrebbe (seppur contro voglia) supportata.
E bada bene, non perché i suoi componenti siano esempi di virtù, ma perchè in un discorso reale quella minestra di capelli è meglio dell'arsenico.
Prima si seppellisce il padre di tutte le menzogne, poi si torna a fare politica.
E chiariamo, non parlo di una roba alla prodi, che una volta al governo non fa la legge sul conflitto di interesse, ma un governo che parta dal presupposto che berlusconi va seppellito, e che la pagina della politica italiana debba essere voltata.






Comunque, altro da dire, a parte le solite insulse e trite frecciatine?
Vorrei semplicemente che qualcuno mi spiegasse come mai in ogni ambito si parte dal presupposto che a svolgere un lavoro dovrebbe essere la persona che lo sa svolgere meglio, mentre in quello che dovrebbe essere l'ambito più importante e che ha a che fare con la vita di ognuno, cioè lo stato, si ritiene che a dover svolgere il lavoro sia la persona che riesce ad accattivarsi meglio il popolo.
Professionalmente parlando, cosa c'è di diverso tra un politico, un medico, un dirigente d'azienda o un architetto? Sempre di un compito di responsabilità si tratta. Tu assumeresti un architetto, o ti faresti curare da un medico, solo perchè piace alla maggioranza della gente?
Se eleggiamo una persona che ha di fatto in mano i destini della gente, perchè non eleggiamo anche i medici, gli scienziati e anche i titolari di altre posizioni di rilevanza?
Se c'è una ragione diversa da "perchè senno il popolo fa la sommossa", vi prego di spiegarmela.

Ripeto, benché piena di difetti in campo politico la democrazia è attualmente la miglior forma di governo.
La questione l'ha spiegata ben magick

Chi governa non deve piacere alla maggioranza della gente, deve proporre idee che vengano ritenute le migliori per risolvere i problemi dalla maggioranza dell gente.
Tutto ciò ovviamente va a scontrarsi con la naturale corruzione che nasce in ogni forma di governo, e con l'ignoranza della massa, ma ciò non toglie il fatto che il sistema democratico sia ad oggi il migliore.
Perchè la meritocrazia è si tanto bella, ma un sistema meritocratico è un sistema fallace già in fase concettuale, partendo dal presupposto che qualcuno debba decidere chi è meritevole.
E con che criterio si sceglie chi è meritevole e chi no?
Alla fine si rischia di ripiombare nel medesimo circolo vizioso, di uno che decide per tutti, e qualora non sia così ci ritroviamo comunque difronte ad un sistema che rischia di portare ad ingiustizie, perché un meritevole può comunque non essere moralmente probo.
In campo politico poi, come stabilisci il merito? Come decidi cosa è meritevole? si ritorna alla questione di prima.
Quindi si, sarebbe bello che il governo fosse formato dai politici più meritevoli, ma A) bisogna dare un criterio per il merito B)bisogna decidere chi decide chi è meritevole.

Quindi di fronte a queste contraddizioni la democrazia risulta la forma di governo più attuabile, nonostante le magagne.





Invece ti avevo già risposto:

"Per rispondere a funker: per me puoi considerare chiunque come ti pare poco mi interessa"

Infatti non ho contestato la tua libertà di considerare gli altri degl'imbecilli (cosa peraltro comune a molti utenti del forum che si pongono su illusori gradini culturali più alti). Avevo solo sottolineato che in un paese democratico votano sia gli imbecilli che gli intelligenti e si vede che in questa congiuntura temporale (se ti può rendere felice l'ammissione) sono più gli imbecilli che gli intellettuali. Punto. (Ricordo addirittura qualche utente che andava scrivendo in firma "Io sono un coglione" in riferimento a quanto detto dal nano (sennò qualcuno non capisce di chi parliamo) di coloro che votavano a sinistra, figurati se non ammetto che l'Ialia sia piena di imbecilli).


Se poi il fatto che votino anche degl'idioti non va bene... torniamo alle soluzioni sovra esposte. :birra:
l'idiota si può elevare con i giusti mezzi, se non con l'acculturamento già un'Informazione veritiera e non finalizzata a favorire il singolo con nozioni e notizie erronee può fare una grande differenza.
Basterebbe già quello, un Informazione vera,giusta, dei media seri.

Ape_Africanizzata
31-08-2010, 16.05.39
Dire che l'' italia ha un sistema politico autocratico è una cosa che nemmeno a Repubblica si sognan più di scrivere, suvvia