PDA

Visualizza versione completa : 20 anni fa, mia madre fece l'amore nella foresta e perse un anello preziosissimo.



kOngoOlese
19-02-2010, 09.09.11
Dunque, 20 anni fa, mia madre e il suo fidanzato di allora, fecero una vacanza in un agriturismo piemontese.
Durante questo viaggio mia madre perse un anello in valore di 20,000 euro. Lo so precisamente, in quanto sua sorella ha appena venduto
l'anello gemello con questa cifra.

Questo agriturismo, vantava una vastissima proprietà di foresta e montagna,
però il tratto percorribile è un sentiero di cca 30 chilometri. Durante questa breve passeggiata, la mamma fu seriamente "lavorata" dal suo fidanzato 5 volte, quindi forse l'anello fu perso mentre era in preda al delirio amoroso.

Beh,basta con la storia, adesso il presente: L'agriturismo non c'è più, fu acquistato dal esercito perché a cca 50 km più in la hanno aperto un poligono. Tuttavia, sul posto apparentemente non ci sono guardie, però qualche volta si allenano i militari su quei sentieri.
I proprietari e il fidanzato sono vivi e penso di accanirmi su di loro, per l'amore della verità. Penso anche di perlustrare quell' sentiero e i dintorni della baita di allora con un metal detector.




I problemmi sono due:
1

E' illegale torturare le persone.

2

Il terreno in questione adesso è proprietà dell esercito. Quindi dovrò perlustrare il sentiero con il metal detector solo di note, col rischio di essere arrestato o forse sparato.




Qualche consiglio ?

MaGiKLauDe
19-02-2010, 09.35.14
Vestiti da attentatore durante la perlustrazione notturna, apprezzeranno.

destino
19-02-2010, 09.45.16
direi di usare questo topic come contenitore di quesiti scientifici.

Allora iniziamo con il Paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen


Il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen (paradosso EPR) è un esperimento ideale che dimostra come una misura eseguita su una parte di un sistema quantistico può propagare istantaneamente (interpretazione di Copenhagen) un effetto sul risultato di un'altra misura, eseguita successivamente su un’altra parte dello stesso sistema quantistico, indipendentemente dalla distanza che separa le due parti.
Questo effetto è noto come "azione istantanea a distanza" ed è incompatibile con il postulato alla base della relatività ristretta, che considera la velocità della luce la velocità limite alla quale può viaggiare un qualunque tipo d'informazione.
Albert Einstein, Boris Podolsky e Nathan Rosen proposero questo esperimento ideale in un articolo pubblicato nel 1935 intitolato "La descrizione quantistica della realtà fisica può ritenersi completa?", con l’intento di dimostrare che la meccanica quantistica non è una teoria fisica completa. Cinque mesi dopo Niels Bohr rispose all'argomento di EPR con un articolo intitolato allo stesso modo. La posizione di Bohr è stata a lungo considerata come ulteriore vittoria del suo scontro con Einstein, benché oggi si riconosca apertamente che la sua posizione era piuttosto oscura e non può essere certo considerata soddisfacente come risposta a EPR. Sempre nello stesso anno, Erwin Schrödinger pubblicò l'articolo in cui descrive l'esperimento del famoso gatto, cercando di chiarire l'idea della sovrapposizione di stati nella meccanica quantistica. Si deve a David Bohm, nel 1951, una riformulazione del paradosso in termini più facilmente provabili sperimentalmente.
Il paradosso EPR rappresenta in realtà un effetto fisico, la cui interpretazione ha degli aspetti paradossali nel senso seguente. Se in un sistema quantistico ipotizziamo vere alcune deboli e generali condizioni che devono essere ragionevolmente vere per qualunque teoria che descriva la realtà fisica senza contraddire la relatività (ad esse ci si riferisce come "realismo", "località" e "completezza"), allora giungiamo ad una contraddizione. Tuttavia è da notare che di per sé la meccanica quantistica non è intrinsecamente contraddittoria, né risulta contraddire la relatività.
Ulteriori sviluppi teorici e sperimentali seguiti all'originale articolo di EPR (come l'esperimento sulla correlazione quantistica fra particelle condotto nel 1982 da Alain Aspect) hanno portato una gran parte dei fisici a considerare il paradosso EPR come un illustre esempio di quanto la meccanica quantistica faccia a pugni con l'intuizione classica, quell'intuizione che deriva da esperienze pratiche quotidiane che si fanno a livello macroscopico, e non come un elemento cruciale che dimostri che la meccanica quantistica sia intrinsecamente incompleta (per quanto la questione non sia assolutamente chiusa).
Benché originariamente proposto come esperimento pensato per mettere in luce l'incompletezza della meccanica quantistica, i risultati sperimentali attuali dimostrano effettivamente gli effetti non-locali, andando in direzione opposta alle intenzioni originali dei tre scienziati.

Descrizione del paradosso

Il paradosso EPR si basa su un fenomeno predetto dalla meccanica quantistica, conosciuto come entanglement quantistico, per mostrare che misure compiute su parti di un sistema fisico separate spazialmente possono avere in apparenza un'influenza istantanea l'una sull'altra. Questo effetto è noto come non località. Per illustrare tutto questo, consideriamo la versione semplificata dell'esperimento ideale di EPR, formulata da David Bohm.

Misure su uno stato entangled
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/a/a3/Paradosso_EPR.jpg/800px-Paradosso_EPR.jpg

Si supponga di avere una sorgente che emette coppie di elettroni, uno dei quali viene inviato alla destinazione A, dove c'è un'osservatrice di nome Alice, e l'altro viene inviato alla destinazione B, dove c'è un osservatore di nome Bob. Secondo la meccanica quantistica, possiamo sistemare la sorgente in modo che ciascuna coppia di elettroni emessi occupi uno stato quantistico detto singoletto di spin. Questo si può descrivere come sovrapposizione quantistica di due stati, indicati con I e II. Nello stato I, l'elettrone A ha spin parallelo all'asse z (+z) e l'elettrone B ha spin antiparallelo all'asse z (-z). Nello stato II, l'elettrone A ha spin -z e l'elettrone B ha spin +z. È quindi impossibile associare ad uno dei due elettroni nel singoletto di spin uno stato di spin definito: gli elettroni sono quindi detti entangled, cioè intrecciati.

Alice misura lo spin lungo l'asse z. Ella può ottenere uno dei due possibili risultati: +z o -z. Supponiamo che ottenga +z. Secondo la meccanica quantistica, la funzione d'onda che descrive lo stato di singoletto dei due elettroni, collassa nello stato I (le diverse interpretazioni della meccanica quantistica dicono questo in diversi modi, ma il risultato alla fine è lo stesso). Lo stato quantistico determina le probabilità dei risultati di qualunque misura fatta sul sistema. In questo caso, se Bob successivamente misurasse lo spin lungo l'asse z, otterrebbe -z con una probabilità del 100%. Analogamente, se Alice misurasse -z, Bob otterrebbe +z, sempre con una probabilità del 100%.
Naturalmente non c'è niente di speciale nella scelta dell'asse z. Ad esempio, supponiamo che Alice e Bob decidano di misurare lo spin lungo l'asse x. Secondo la meccanica quantistica, lo stato di singoletto di spin può essere espresso adeguatamente come sovrapposizione di stati di spin lungo la direzione x, stati che chiameremo Ia e IIa. Nello stato Ia l'elettrone di Alice ha spin +x, quello di Bob ha spin -x, invece nello stato IIa l'elettrone di Alice ha spin -x, quello di Bob ha spin +x. Quindi, se Alice misura +x, il sistema collassa in Ia, e Bob misurerà -x, con probabilità del 100%; se Alice misura -x, il sistema collassa in IIa e Bob misurerà +x, con probabilità del 100%.
In meccanica quantistica, la proiezione dello spin lungo x e quella lungo z sono quantità osservabili tra loro incompatibili, per cui gli operatori associati non commutano, cioè uno stato quantistico non può possedere valori definiti per entrambe le variabili (principio di indeterminazione). Supponiamo che Alice misuri lo spin lungo z e ottenga +z, in modo che il sistema collassi nello stato I. Ora, invece di misurare lo spin lungo z, Bob misura lo spin lungo x : secondo la meccanica quantistica, c'è il 50% di probabilità che egli ottenga +x e il 50% di probabilità che ottenga -x. Inoltre, è impossibile predire quale sarà il risultato fino a quando Bob non esegue la misura.
È bene sottolineare che, benché si sia usato lo spin come esempio, si possono considerare molte altre quantità fisiche (osservabili), tra loro entangled. L'articolo originale di EPR, per esempio, usava l'impulso come quantità osservabile. Gli esperimenti odierni usano spesso la polarizzazione dei fotoni, perché più facile da preparare e quindi misurare.


Realismo e completezza
Introdurremo ora due concetti usati da Einstein, Podolsky e Rosen fondamentali per il loro attacco alla meccanica quantistica: (i) il realismo o oggettivismo e (ii) la completezza di una teoria fisica.
Gli autori non si sono riferiti direttamente al significato filosofico di un elemento fisico di realtà. Piuttosto, essi assunsero che se il valore di ogni quantità fisica di un sistema può essere predetto con assoluta certezza prima di fare una misura o prima di intervenire in qualche modo sul sistema medesimo, allora tale quantità esprime un elemento fisico di realtà. Notare che l'opposto, cioè la negazione dell'affermazione precedente, non porta necessariamente ad un assunto vero; possono esserci altre espressioni di elementi fisici di realtà, ma questo fatto non ha influenza sul resto dell'argomentazione.
In aggiunta, EPR definiscono una teoria fisica completa come una teoria in cui ogni elemento fisico di realtà sia preso in considerazione. Lo scopo del loro articolo è mostrare, usando queste due definizioni, che la meccanica quantistica non è una teoria fisica completa.
Vediamo come questi concetti si applicano all'esperimento pensato di cui sopra. Supponiamo che Alice decida di misurare lo spin lungo z (lo chiameremo z-spin). Dopo che Alice esegue la misura, lo z-spin dell'elettrone di Bob è noto, quindi è un elemento fisico di realtà. Analogamente, se Alice decidesse di misurare lo spin lungo x, l'x-spin di Bob sarebbe un elemento fisico di realtà dopo la sua misura.
Uno stato quantistico non può possedere contemporaneamente un valore definito per lo x-spin e lo z-spin . Se la meccanica quantistica è una teoria fisica completa nel senso dato sopra, l'x-spin e lo z-spin non possono essere elementi fisici di realtà allo stesso tempo. Questo significa che la decisione di Alice di eseguire la misura lungo l'asse x o lungo l'asse z ha un effetto istantaneo sugli elementi fisici di realtà nel luogo in cui si trova Bob ad operare con le sue misure. Tuttavia, questa è una violazione del principio di località o principio di separazione.

Località nel paradosso EPR
Il principio di località afferma che processi fisici che avvengono in un posto non possono avere effetto immediato su elementi fisici di realtà in un altro luogo, separato dal primo. A prima vista, questa appare un'assunzione ragionevole, infatti a livello macroscopico è ragionevole, in quanto è una conseguenza della relatività speciale, la quale afferma che le informazioni non si possono mai trasmettere a una velocità maggiore di quella della luce senza violare la causalità. Generalmente si crede che ogni teoria che violi la causalità sia anche internamente inconsistente, e quindi del tutto insoddisfacente.
Si trova che la meccanica quantistica viola il principio di località senza violare la causalità. La causalità è preservata perché non c'è alcun modo per Alice di trasmettere un messaggio (cioè informazioni) a Bob variando l'asse lungo cui fa la misura. Qualunque asse lei scelga, ha sempre il 50% di probabilità di ottenere "+" e il 50% di ottenere "-", del tutto a caso; secondo la meccanica quantistica, è del tutto impossibile per lei influire sul risultato che otterrà. Inoltre, Bob può fare la sua misura una sola volta, in quanto il collasso della funzione d'onda provocato dalla misura perturba in maniera irreversibile lo stato misurato: c'è una proprietà basilare della meccanica quantistica, nota come "no cloning theorem", che rende impossibile per l'osservatore fare, diciamo, un milione di copie dell'elettrone che riceve, eseguire misure sullo spin di ciascuno e poi analizzare la distribuzione statistica dei risultati. Quindi, nell'unica misura che gli è permesso fare, c'è il 50% di probabilità di ottenere "+" e il 50% di ottenere "-", indipendentemente dal fatto che il suo asse sia allineato o meno con quello di Alice.
Tuttavia, il principio di località si richiama fortemente all'intuizione fisica di livello macroscopico, e Einstein, Podolsky e Rosen non volevano abbandonarlo. Einstein derise le predizioni della meccanica quantistica come spaventosa azione a distanza. La conclusione che trassero fu che la meccanica quantistica non è una teoria completa.
Si deve far notare che la parola località ha diversi significati in fisica. Per esempio, in teoria quantistica dei campi "località" significa che campi in punti diversi dello spazio non interagiscono l'uno con l'altro. Tuttavia, le teorie di campo quantistiche che sono "locali" in questo senso violano il principio di località come definito da EPR.

Risoluzione del paradosso

Variabili nascoste
Esistono parecchi possibili modi per risolvere il paradosso EPR. Quello ipotizzato da EPR è che la meccanica quantistica, nonostante il successo in una ampia e vasta varietà di scenari sperimentali, sia in realtà una teoria incompleta. In altre parole, esiste qualche ancora non scoperta teoria della natura rispetto alla quale la meccanica quantistica gioca il ruolo di una specie di approssimazione statistica (benché sia baciata in fronte da un successo strepitoso). A dispetto della meccanica quantistica, questa teoria più completa contiene variabili che tengono conto di tutti gli "elementi fisici di realtà". Deve esistere qualche ignoto meccanismo che agisce su queste variabili che dà origine agli effetti osservati nelle "osservabili quantistiche non-commutanti", vale a dire il principio di indeterminazione di Heisenberg. Tale teoria si chiama teoria delle variabili nascoste.
Per illustrare questa idea, si può formulare una teoria delle variabili nascoste molto semplice per l'esperimento pensato di cui sopra. Si supponga che gli stati quantistici di spin di singoletto emessi dalla sorgente siano in realtà descrizioni approssimate dei "veri" stati fisici che possiedono valori definiti per lo z-spin e per l' x-spin. In questi stati "veri", l'elettrone che va verso Bob ha sempre valori di spin opposti rispetto all'elettrone che va verso Alice, ma tali valori sono completamente random (casuali). Per esempio, la prima coppia emessa dalla sorgente può essere "(+z, -x) verso Alice e (-z, +x) verso Bob", la coppia successiva "(-z, -x) verso Alice e (+z, +x) verso Bob" e così via. Per ciò, se l'asse della misura di Bob è allineato con quello di Alice, egli otterrà necessariamente l'opposto di qualunque cosa ottenga Alice; altrimenti egli otterrà "+" e "-" con eguale probabilità.
Ipotizzando di restringere le misure solo all'asse z e all'asse x, tale teoria delle variabili nascoste è sperimentalmente indistinguibile dalla teoria della meccanica quantistica. In realtà, ovviamente, c'è un numero infinito (numerabile) di assi lungo i quali Alice e Bob possono eseguire le misure, di modo che si ha un numero infinito di variabili nascoste indipendenti! Tuttavia, questo fatto non ha conseguenze gravi; questa è una formulazione molto semplicistica di una teoria delle variabili nascoste e una teoria più sofisticata sarebbe in grado di metterci una pezza. Ne risulta che la sfida legata all'idea di variabili nascoste è molto più seria.


Alla prossima puntata di "5 minuti di scienza" :teach:

sara_bleeckerst
19-02-2010, 10.26.54
destino, lo sai che nessuno mai lo leggerà per intero sto coso che hai scritto? :asd:

la mamma di kongooooolese l'avrei sfracellata di mazzate comunque.
perdi un anello che vale quanto una macchina...adesso prendi tua mamma, mettile un guinzaglio e falla ravanare col naso per terra finché non trova sto cazzo di anello.
quando l'ha trovato l'ammazzi.

destino
19-02-2010, 10.36.02
destino, lo sai che nessuno mai lo leggerà per intero sto coso che hai scritto? :asd:



beh almeno in molti guarderanno la figura :sisi:

pierpo78
19-02-2010, 11.09.03
Scusa, ma 30 chilometri sono una 'breve passeggiata'? Deve essere alta 15 metri tua madre :asd:

M@TTE
19-02-2010, 11.22.15
Speriamo che i militari che si allenano su quei sentieri ti trovino mentre cerchi il prezioso cimelio e ti usino come bersaglio, una caccia al'uomo in mezzo al bosco deve essere divertente :sisi:

sharkone
19-02-2010, 11.35.59
Accendi qualche fumogeno ed inizia a gridare può aiutarti nella ricerca.

DXTR
19-02-2010, 12.40.26
il rischio vale la ricompensa.

BVZM
19-02-2010, 14.37.26
Ho capito, la mamma di Congolese è Gollum.

M@TTE
19-02-2010, 14.39.01
:roll3: :roll3:

MaGiKLauDe
19-02-2010, 14.45.19
Che poi, che cazzo di foreste ci sono in piemonte?!

-Sgt.Hartman-
19-02-2010, 14.49.28
Punto primo, vent'anni fa non esistevano gli "agriturismo"... punto secondo Kongolese è straniero, che cazzo ci faceva sua madre in Piemonte?

BVZM
19-02-2010, 15.21.43
Punto primo, vent'anni fa non esistevano gli "agriturismo"... punto secondo Kongolese è straniero, che cazzo ci faceva sua madre in Piemonte?

Bisognerebbe chiederlo a Tolkien, ma è morto.
Ora lui deve trovare l'anello e ributtarlo nella lava, o sarà la fine del mondo; e se pensiamo che il 2012 non è poi così lontano, il cerchio si chiude.
Se poi, come detto, la madre di Congolese è Gollum-Smeagol, questo spiegherebbe un sacco di sue stranezze e particolarità, a cominciare dal colore della sua pelle.

Un'altra ipotesi è invece che Congolese non sia Gollum altro stesso, il quale tenta quest'espediente subdolo per rientrare in possesso dell'agognato anello.
Ciò darebbe risposta, se riflettiamo un attimo, anche al multi-cross-post attuato dall'amico in questione.
Io non mi assumo la responsabilità di agevolarlo, voi fate un po' come vi pare.

Wiz
19-02-2010, 15.27.52
Ma non capite che vi sta perculando?
Congolese mica ha una mamma, al massimo si è generato per talea.

kOngoOlese
19-02-2010, 16.26.30
Ma non capite che vi sta perculando?
Congolese mica ha una mamma, al massimo si è generato per talea.


Per capire questa frase ho dovuto rivolgermi qui:

Talea - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Talea)

Questo mi dice che mi trovo davanti a una forma di vita superiore.

Massimo rispetto, Wis.

Ubar
19-02-2010, 16.36.56
ma scusa tua mamma dove lo teneva l'anello per perderlo durante un amplesso? ne ho avuto di rapporti feroci e animaleschi ma riuscire a strappare un anello da un dito...

Di0
19-02-2010, 16.48.50
ma scusa tua mamma dove lo teneva l'anello per perderlo durante un amplesso? ne ho avuto di rapporti feroci e animaleschi ma riuscire a strappare un anello da un dito...

Non e' il genere di anello che pensi tu. O forse si'. :asd:

BVZM
19-02-2010, 21.07.12
ma scusa tua mamma dove lo teneva l'anello per perderlo durante un amplesso? ne ho avuto di rapporti feroci e animaleschi ma riuscire a strappare un anello da un dito...

Forse era il famoso anello vibrante della Durex.

Di0
19-02-2010, 23.20.49
Forse era il famoso anello vibrante della Durex.
:sagace:
Ecco, quello e' un genere di anello che puo' andare Missing in Action.
O, perche' no, un Piercing Strategico. :sagace:

Krushak
19-02-2010, 23.28.17
direi di usare questo topic come contenitore di quesiti scientifici.

Allora iniziamo con il Paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen


Il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen (paradosso EPR) è un esperimento ideale [...]

Guarda che è stato già brillantemente risolto e applicato da Quinn Mallory... :sisi:

Ubar
20-02-2010, 01.49.53
Forse era il famoso anello vibrante della Durex.

effettivamente ci sta, sarà stato uno dei primi prototipi :asd:

sara_bleeckerst
20-02-2010, 09.13.31
non sapevo costasse così tanto l'anello della durex °o°

Di0
20-02-2010, 17.18.21
Era un prototipo sperimentale in adamantio. Ne esistevano solo due copie al mondo e questo spiega come mai ci abbiano messo 20 anni a svilupparne la versione per la produzione.

Thor
20-02-2010, 18.51.57
Ho capito, la mamma di Congolese è Gollum.


:roll3: :roll3:


ma quante volte l'avete bannato finora?
però persiste e trova sempre il modo di scrivere congolese. occorre pensare ad un algoritmo per evitare qualsiasi combinazione possibile somigliante al congolese in oggetto.
nel momento in cui si dovesse chiamare camerunense smetterebbe di scrivere stronzate :asd:

MaGiKLauDe
20-02-2010, 19.04.16
Ma guarda che nessuno l'ha bannato, nè ha mai pensato a farlo.
O ha poca memoria, oppure qualcuno stanco di sputtanare il proprio account dicendo cazzate s'è trovato un alibi con cui dispensare storie poco interessanti.

Thor
20-02-2010, 19.07.25
Ma guarda che nessuno l'ha bannato, nè ha mai pensato a farlo.
O ha poca memoria, oppure qualcuno stanco di sputtanare il proprio account dicendo cazzate s'è trovato un alibi con cui dispensare storie poco interessanti.

chiedo venia pensavo fosse stato bannato, ma a quanto pare si autobanna :asd:

BVZM
21-02-2010, 00.32.38
:roll3: :roll3:

Tu hai ancora quell'avatar?
Mamma mia, devo farti un restyling.

-Sgt.Hartman-
21-02-2010, 14.01.24
:roll3: :roll3:


ma quante volte l'avete bannato finora?
però persiste e trova sempre il modo di scrivere congolese. occorre pensare ad un algoritmo per evitare qualsiasi combinazione possibile somigliante al congolese in oggetto.
nel momento in cui si dovesse chiamare camerunense smetterebbe di scrivere stronzate :asd:


Ma guarda che nessuno l'ha bannato, nè ha mai pensato a farlo.
O ha poca memoria, oppure qualcuno stanco di sputtanare il proprio account dicendo cazzate s'è trovato un alibi con cui dispensare storie poco interessanti.

Confermo, anche altrove è il suo modus operandi.
Nonostante le stronzate che posta non viene bannato fino a quando, dopo l'ennesimo fake che si crea i mod non si rompono i coglioni.
Forse è un esperimento per testare la pazienza della gente per quanto mi riguarda è finita da un pezzo; lui e i suoi cloni in ignore.

:sisi:

Thor
21-02-2010, 18.18.40
Tu hai ancora quell'avatar?
Mamma mia, devo farti un restyling.

E' bellissimo, ma se mi fai un restyling lo accetto volentieri :D

Tommy Paradise
22-02-2010, 16.56.18
20 anni fa e valeva 20,000 euro?

Non sapevo che vent'anni fa ci fosse già l'euro. :|


non sapevo costasse così tanto l'anello della durex
Stra :roll3:

Di0
22-02-2010, 18.37.12
20 anni fa e valeva 20,000 euro?

Non sapevo che vent'anni fa ci fosse già l'euro. :|


Stra :roll3:


E qui ti sbagli e devo spiegare una lancia a favore del nostro carissimo zairese. Lui ha detto che la sorella ha appena venduto un anello gemello per il valore di 20.000 euro. :D

BVZM
22-02-2010, 19.22.59
Amore all'ex-agriturismo.

E rieccomi, cari ammiratori che mi leggete voraci ormai da anni e anni: circa 0,3.
Tempo fa, la mia mamma d'ebano, in vena di nostalgie e di confidenze, mi raccontò di un prezioso anello perso nei pressi di un agriturismo sconsacrato, oggi adibito a zona militare.
Incuriosito da quella storia e, a dirla tutta, un po' turbato da certi particolari carichi di erotismo a cui l'attempata megera si era lasciata andare, decisi di mettermi alla ricerca dell'anello suddetto.
Chi sa che finalmente me li dia 'sti benedetti soldi per la PS3, pensai beffardo.
Così, col mio fedele metal-detector, e scrutando il favore delle tenebre così ben regolate sul colore della mia pelle, mi diressi verso quel boschetto misterioso.
Ah, cari amici, non fu facile.
Il mio strumento (ehi, cos'avete capito? Non quello!) sembrava impazzito, v'erano bossoli dappertutto, in quanto, come già detto, era zona militare.
E non solo, amici. In quel posto dovevano svolgersi anche un sacco di feste, perché era pieno di palloncini sgonfiati, per terra, e contenevano anche un curioso liquido bianco.
Ne gonfiai uno, per rallegrarmi un po' durante quella dura ricerca, ma esagerai con i miei potenti polmoni ed esplose rilasciandomi quella strana sostanza sulla faccia.
Ah, ora avevo capito, erano degli scherzi!
Tuttavia pensai che non fosse tempo per il divertimento: dovevo proseguire la ricerca. Ne andava della mia PS3.
Ecco che quando ormai avevo perso le speranze, ta-daa! Il bramato anellino fece capolino da sotto un cespuglietto.
Lo strinsi con ardore fra le mani, tutto eccitato per quel sensazionale ritrovamento, ma in quell'istante fui intercettato da una pattuglia di militari formata anche da donne.
Mi puntarono le armi come se non condividessero a pieno le mie azioni, e le cose stavano davvero precipitando, amici lettori, ma soprattutto amiche lettrici.
In un gesto istintivo e nevrotico, m'infilai l'anello; senza un motivo apparente.
A quel gesto, magicamente, la scena fu pervasa da un'improvvisa eccitazione.
Forse era stato quel gesto così allusivo, o forse era la magia dell'anello stesso, chissà, ma in pochi secondi eravamo già tutti abbracciati l'uno all'altro, stretti in un impeto di lussuria e piacere.
E dove non arrivavano le nostre acerbe erezioni, si facevano strada, gradevolmente, le armi del plotone.
Mmmmm, quanta incontenibile sensualità, amici lettori (e amiche lettrici, com'è ovvio).
D'improvviso, come una bomba o una serie di raffiche sincronizzate, esplose il piacere sorprendendoci come solo lui a fare.
Ci ripulimmo approssimativamente, per non cancellare troppo presto dai nostri corpi il sapore di quella gaia notte e, dopo esserci salutati bonariamente, ci congedammo.
Cioè, io mi congedai, perché loro avevano altri 18 mesi di fermo da rispettare e, a certi livelli, credo bene non volessero rinunciarvi.
Così, appagato il mio corpo e la mia sete di ricerca, tornai a casa felice e fiero di poter riconsegnare il prezioso cimelio alla mia decrepita madre.
Ora, non mi resta che godermi la mia Playstation 3, e quando dico "godermi" amici lettori... be', ci siamo capiti no?