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Visualizza versione completa : Quanto vale un operaio?



Congolese
20-01-2010, 08.57.28
Marco è un mio amico che lavora come muratore. E' un lavoro che suo padre ha sempre fatto.
Proprio come il padre, ha deciso di non continuare gli studi.
Cosi ha cominciato a lavorare con il padre e suo fratello. Guadagna abbastanza bene, anche se deve fare tanti sacrifici per quei soldini.
E di questo sacrificio che voglio parlare. Da quando ci siamo visti l'ultima volta, Marco è cambiato molto.
Non è più il ragazzo che io ammiravo per la sua capacità di migliorare costantemente.
Il lavoro che è diventato la sua vita. Non ho mai pensato che uno in gamba come lui, sarebbe arrivato a dedicare la sua esistenza alle pietre.

Vivere solo per lavorare è ancora vita? Se è cosi, allora l' esistenza di un operaio equivale a una somma di stipendi?

Maharet
20-01-2010, 09.27.03
Hai pagato un correttore di bozze?

Daniel_san
20-01-2010, 09.38.25
Bravo vedo che stai apprendendo la sintesi.
Però secondo me questo porsi continui interrogativi retorici non è da forum. Forse dovresti aprire un blog.
Te non apri mai al dialogo cerchi solo un commento su quello che hai scritto, invece su un forum bisogna cercare un confronto sulle proprie idee.

IndoorVillaP
20-01-2010, 10.37.40
Ti porto la mia esperienza se vuoi. Io ho proseguito gli studi, fino a diventare ingegnere. Ora lavoro 10 ore al giorno davanti ad un computer, sempre chiuso in un ufficio, a progettare per estrarre petrolio e gas. guadagno si e no 1200 euro al mese, non mi ritengo in gamba ma i miei colleghi dicono che lo sono, non ho mai pensato di dedicare la mia vita al metano (che sa pure di scoreggia). La realtà è che se vuoi mangiare, e se vuoi vivere una vita condita dal benessere ( spesso superfluo ) a cui i nostri cari genitori, con sacrifici a loro volta, ci hanno abituati, beh devi lavorare.
Si lavora per pagarsi i rimedi al disagio di lavorare.

Congolese
20-01-2010, 11.41.30
Hai pagato un correttore di bozze?




orangoo.com/spellcheck/ :asd:

Nemolo.O
20-01-2010, 11.41.44
è tutta colpa della democrazia. Visto cosa succede a lasciare gli altri a decidere per te? :asd:

Dragonero89
20-01-2010, 12.21.24
come non quotare nemolo...

fppiccolo
20-01-2010, 15.51.41
congolese, ma guarda che ormai molti lavori, nonchè la stessa società, stanno trasformando l'uomo in un essere che deve vivere solo per lavorare (il sogno delle mutinazionali:l'uomo ridotto ad una macchina o a un numero da buttare e cambiare quando si vuole)...certo non è vita ma se non hai alcuni ettari dal coltivare almeno per mangiare e non vuoi rinunciare a certe cose del mondo moderno altre vie, per avere denaro, non ne vedo (l'elemosina?)

Elrond.
20-01-2010, 16.21.45
http://forum.thepentacore.it/images/thepentacore/smilies/old.gif

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Wiz
20-01-2010, 16.47.19
In realtà questo topic potrebbe fornire molti spunti di discussione, ma ormai voi leggete Congolese e passate oltre :asd:
Ci si potrebbe chiedere quanto vale il nostro tempo, se lo stipendio che ognuno di noi percepisce vale il tempo che spendiamo in un ufficio, in fabbrica, in cantiere.
Se, alla fine, esista un lavoro che ci ripaghi completamente (o quasi) dell'unica cosa che possediamo veramente. Il nostro tempo.

Personalmente, e non ne faccio una questione economica, sono sempre più convinta che dovrei trasferirmi su una qualche isola sperduta con solo mare, sole, sabbia bianca.

Nemolo.O
20-01-2010, 19.06.19
Secondo me le uniche società che valorizzano il tempo sono quelle in cui non esiste la parola, meglio, il concetto di lavoro.

Non perché in una società per esempio di cacciatori-raccoglitori non si lavori, il fatto è che le loro attività che noi chiameremmo, sbagliando, lavoro, sono attività direttamente collegate con la vita.
Il nostro collegamento con la vita è indiretto. Lavoro per percepire uno stipendio. Lo stipendio mi serve per vivere.

L'esempio di una società di quel tipo è ovviamente estremo e penso che in un collegamento diretto con la vita non si tornerà mai (catastrofi e guerre a parte).
Forse basterebbe ridurre il consumismo della nostra esistenza perché mi pare che solo il 15% del nostro stipendio sia destinato al cibo e cose di prima necessità. Consideriamo poi che circa il 40% se lo prende lo stato, siamo a cavallo :D