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Visualizza versione completa : Figli e figliastri.



Maharet
20-11-2009, 12.11.38
POSTO DI LAVORO: in Banca il figlio può prendere il posto del padre - NEWS ilLecito.com | Condividi la Conoscenza! (http://news.illecito.com/cronaca/banca-credito-cooperativo-roma-successione-parenti-figlio-padre-prende-posto.html)

Eh... i "vecchi" tempi del nepotismo...

blake.
20-11-2009, 12.20.10
Io pensavo fosse una cosa risaputa... :mumble:

destino
20-11-2009, 12.32.24
tristemente old

Banche, 100 posti per i figli dei dipendenti Mps - Il Sole 24 ORE (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/vita-da-bancario-mps-esuberi.shtml?uuid=634b7a22-29ba-11de-acae-28c6d072adf7&DocRulesView=Libero)



Una banca "attenta al territorio"
Non è un caso che Banca Mps decida di pescare le nuove leve tra i "figli di papà". L'istituto di Rocca Salimbeni è o non è "attento al territorio"? Che, nel suo caso, significa Siena e Grosseto, appunto. Le graduatorie per l'assunzione dei figli dei dipendenti vennero aperte il 17 aprile aprile dell'anno scorso con una decisione del Cda. Ai pargoli dei bancari Mps vennero riservati 100 posti su 170 nuove assunzioni. Per le selezioni (assunzioni con il contratto di apprendistato) i requisiti erano 28 anni non compiuti, punteggio minimo di 42/60 o 70/100 per i diplomi e di 95/110 per le lauree, residenza di almeno un anno nelle province di Siena e Grosseto (non richiesta ai figli di dipendenti).


in pratica tutte le banche quando cercano nuovi lavoratori hanno sempre una percentuale dei posti riservata ai figli dei bancari stessi, come se fosse una casta che si autoalimenta :|

Indiependent
20-11-2009, 12.40.03
Essere figlio di un bancario è un criterio meritocratico, è questione di corredo genetico suvvia. :teach:

E' il tramandarsi la professione all'italiana, dopotutto.

shottolo
20-11-2009, 12.58.01
che bella cosa la meritocrazia

Elrond.
20-11-2009, 13.13.49
Non la trovo una cosa così ingiusta quanto la si vuole far apparire: la meritocrazia è necessaria solo nel pubblico (i.e. 'dello stato'). Una Banca è anche un gruppo di persone le quali è naturale cerchino di tutelarsi a vicenda.

Per quale ragione io non sarei libero di assumere chi mi pare, foss'anche il figlio idiota del mio dipendente?

Maharet
20-11-2009, 13.16.53
Per quale ragione io non sarei libero di assumere chi mi pare, foss'anche il figlio idiota del mio dipendente?

Forse (fra le altre cose non meno trascurabili) il fatto che dovresti tutelare anche i tuoi clienti offrendo un servizio non gestito da un'idiota figlio del mio dipendente ma magari da uno capace figlio dello stagnarolo?

aplo
20-11-2009, 13.23.36
Cmq nello specifico ha un senso, per le banche passano una serie molto importante di informazioni , è chiaro che è anche interesse di una banca assumere il figlio di un dipendente che professionalmente si è sempre rivelato irreprensibile ed affidabile "onesto".
Tra le altre cose credo che sia una prassi in uso presso molte banche , non solo Italiane.

Cya

Elrond.
20-11-2009, 13.32.25
Forse (fra le altre cose non meno trascurabili) il fatto che dovresti tutelare anche i tuoi clienti offrendo un servizio non gestito da un'idiota figlio del mio dipendente ma magari da uno capace figlio dello stagnarolo?
In quel caso il cliente è libero di cambiare il fornitore del servizio.
Nel caso concreto, dubito che le Banche assumano i 'figli idioti' del mio esempio, poichè è nel loro interesse gartantire l'efficienza del servizio (d'altra parte non operano in condizioni di monopolio... più o meno).
A parità di curriculum et similia - come specifica l'articolo (tanto più che fare l'impiegato in Banca non richiede talenti estremamente rari), non credo che sia tanto amorale preferire i parenti prossimi dei membri del gruppo.

shottolo
20-11-2009, 13.33.57
nel mercato della libera concorrenza è vero che un cliente può cambiare fornitore
quando poi tutti i fornitori si imputtanano in comportamenti viziati... il consumatore, come sempre, si attacca al cazzo e tira forte... dalla bocca

BESTIA_kPk
20-11-2009, 15.08.04
Un po' come i notai :asd:

Caste e finta libertà di scelta.
Elrond, sono daccordo con te sul discorso "nella mia attività scelgo io", però in italia stona spesso con la serietà, la professionalità, l'onestà delle persone coinvolte :asd:
E una scelta libera finisce con l'influenzare pesantemente i clienti, il "popolino".
Specialmente quando vengono foraggiati stanziamenti pubblici a pioggia sulle banche, ma le banche non ricambiano :|

M_Armani
20-11-2009, 15.12.25
Non la trovo una cosa così ingiusta quanto la si vuole far apparire: la meritocrazia è necessaria solo nel pubblico (i.e. 'dello stato'). Una Banca è anche un gruppo di persone le quali è naturale cerchino di tutelarsi a vicenda.

Per quale ragione io non sarei libero di assumere chi mi pare, foss'anche il figlio idiota del mio dipendente?

ah torna tutto, in un sistema chiuso in cui la concorrenza e il lavoro impegnato non contano un cazzo. Peccato che questo dettaglio significhi uno spreco di risorse che pagano le persone oneste e che si traduce in un vero e proprio tradimento della società.
O pensi che nella libera concorrenza potrebbero permettersi di dare lavoro a chi non è in grado di espletarlo? Sul serio? :japu:

Maharet
20-11-2009, 15.51.36
ah torna tutto, in un sistema chiuso in cui la concorrenza e il lavoro impegnato non contano un cazzo. Peccato che questo dettaglio significhi uno spreco di risorse che pagano le persone oneste e che si traduce in un vero e proprio tradimento della società.
O pensi che nella libera concorrenza potrebbero permettersi di dare lavoro a chi non è in grado di espletarlo? Sul serio? :japu:

Manco c'ho provato io a fare sto discorso. Sei molto piu' ottimista di me :)

sara_bleeckerst
20-11-2009, 15.53.52
ah beh, sapeste negli ospedali...ci sono addirittura generazioni e generazioni.
girano sempre gli stessi cognomi da un centinaio di anni.

in italia va sempre così, se sei raccomandato ce la puoi fare, altrimenti o vendi il culo o ti fai vecchio aspettando il lavoro giusto per te, mentre ti affanni a fare la baby sitter o la cameriera

Elrond.
20-11-2009, 15.57.07
ah torna tutto, in un sistema chiuso in cui la concorrenza e il lavoro impegnato non contano un cazzo. Peccato che questo dettaglio significhi uno spreco di risorse che pagano le persone oneste e che si traduce in un vero e proprio tradimento della società.
O pensi che nella libera concorrenza potrebbero permettersi di dare lavoro a chi non è in grado di espletarlo? Sul serio? :japu:
Appunto. Hai letto il mio post successivo e cercato di capire cosa intendessi? :red:

Maharet
20-11-2009, 16.03.23
Gente, io vorrei sottolineare una cosa che forse e' sfuggita. Qui non si tratta di esecrabile "pratica di uso comune", ma di accordi di compravendita di nepotismo:
"Succederà nelle filiali della Banca di Credito Cooperativo di Roma grazie ad un'intesa firmata mercoledì sera tra la banca, Federlus (federazioni delle Bcc del Lazio, dell'Umbria e della Sardegna) e le sigle sindacali del credito Fabi, Fisac-Cgil, Fiba-Cisl, Uilca, Sincra-Ugl."
"«Con questo accordo (facoltativo) il dipendente rinuncia agli incentivi previsti e fare richiesta alla banca di assunzione del proprio figlio o parente: la banca ne valuta quindi la possibilità di inserimento»"

Ora, questo sulla carta viene giustificato dalla parolina "vàluta", ma c'e' un particolare che non dovrebbe sfuggire, ed e' la "rinuncia agli incentivi".
Insomma: tu non me dai i soldi e in cambio assumi mio figlio/nipote/parente.

Poi dice anche: "La nostra è una banca che punta tutto sull'attenzione e sulla relazione con la clientela: è chiaro che chi ha un familiare che da anni lavora con noi, ha una maggiore conoscenza e dimestichezza con il nostro modo di lavorare, per noi quello è un canale preferenziale"
Ora vorrei capire: quanti sono i figli che sono talmente messi a parte dell'iter lavorativo del proprio genitore da poter garantire maggiore conoscenza e dimestichezza rispetto ad altri?
Mi immagini ste banche dove i genitori si portano i figli a fare tirocinio... sempre visti bambini a giocare con rendiconti e cedolini nelle case dei banchieri. Essi'.
Nessuno si sente vagamente preso per il culo?

BESTIA_kPk
20-11-2009, 16.04.02
Appunto. Hai letto il mio post successivo e cercato di capire cosa intendessi? :red:

Apro una parentesi a parte sul discorso: un cliente è libero di cambiare banca quando gli pare, secondo estremi di legge, vero.

Ma se ho due banche in paese e la prossima banca in zona è lontana km e se le due banche sono quasi in linea coi costi di conto/ecc/ecc, la scelta ce l'ho?

Spesso sento parlare di "libera scelta".
Spesso non è disponibile, in italia.

Che sia un servizio bancario, di fornitura d'energia, di telefonia, di qualsivoglia cosa.

Elrond.
20-11-2009, 16.21.33
Apro una parentesi a parte sul discorso: un cliente è libero di cambiare banca quando gli pare, secondo estremi di legge, vero.

Ma se ho due banche in paese e la prossima banca in zona è lontana km e se le due banche sono quasi in linea coi costi di conto/ecc/ecc, la scelta ce l'ho?

Spesso sento parlare di "libera scelta".
Spesso non è disponibile, in italia.

Che sia un servizio bancario, di fornitura d'energia, di telefonia, di qualsivoglia cosa.
Questo è verissimo, ma resta il fatto suddetto: crediamo davvero che tale pratica comporterà l'assunzione di gente incapace al posto di quello 0.00003% della popolazione mondiale con IQ superiore ai 180 che sta aspettando d'essere assunta e non potrà pertanto beneficiare le banche con le proprie capacità a causa di queste norme inique?

Per quale ragione una Banca non dovrebbe essere libera d'affidare a personale di propria scelta lo svolgimento di mansioni fra l'altro non estremamente qualificate?

Siamo sicuri del fatto che assumere come impiegato il figlio di un vecchio dipendente = disservizio? Siamo perlomeno sicuri che l'assunzione del figlio di un dipendente 'tende a' disservizi?

Quali 'qualità' preventive all'assunzione deve possedere un impiegato di banca per essere funzionale?

Maharet
20-11-2009, 16.22.37
Elrond, mai sentito di pari opportunita'?
A parte riguardo a tette e culi ovviamente.

Elrond.
20-11-2009, 16.24.33
Poi dice anche: "La nostra è una banca che punta tutto sull'attenzione e sulla relazione con la clientela: è chiaro che chi ha un familiare che da anni lavora con noi, ha una maggiore conoscenza e dimestichezza con il nostro modo di lavorare, per noi quello è un canale preferenziale"
Ora vorrei capire: quanti sono i figli che sono talmente messi a parte dell'iter lavorativo del proprio genitore da poter garantire maggiore conoscenza e dimestichezza rispetto ad altri?
Mi immagini ste banche dove i genitori si portano i figli a fare tirocinio... sempre visti bambini a giocare con rendiconti e cedolini nelle case dei banchieri. Essi'.
Nessuno si sente vagamente preso per il culo?
Quell'estratto può essere semmai inteso come ideale condivisione di un'etica del lavoro tra padre e figlio, piuttosto che come conoscenza dei dettagli tecnici. Comunque sì, suona come un maldestro tentativo di giustificare una scelta aziendale che non si presenta molto bene da sé.
Questo non cambia il mio giudizio sulla sostanziale innocuità ovvero legittimità della scelta medesima.

destino
20-11-2009, 16.26.02
lo fanno tutti, non è un caso isolato, capita nelle banche cosi come in tante altre professioni dove se sei "figlio di" è come se avessi il curriculum vitae di Steve Jobs.

Adesso sapete perchè in italia certi genitori si riempiono di debiti per raccomandare un figlio, perchè se davvero entri in qualche giro che conta ti ripaghi quella raccomandazione con gli interessi, tu, tuo figlio e tutta la sua generazione a seguire.

Bella italia

Maharet
20-11-2009, 16.28.11
La cosa bella e' che e' lo stesso paese dove ci si scandalizza di caste e loggie. Bah.

Elrond.
20-11-2009, 16.40.47
Elrond, mai sentito di pari opportunita'?
A parte riguardo a tette e culi ovviamente.
Ti riferisci a quel principio etico-giuridico per cui un incarico viene conferito ad una persona diversa in ragione della sua diversità piuttosto che delle sue capacità? :asd:

Scherzi a parte, sì. Qui non si tratta di due istanze che si escludono a vicenda, sono ambedue valide e concorrenti: da un lato il principio etico delle 'pari opportunità' per il quale - tuttavia - io vedo un incontestabile aggancio giuridico solo in campo pubblicistico. Dall'altro il sacrosanto diritto di un gruppo di persone (che sia una Banca o un'associazione di agricoltori) di autodeterminarsi e di autotutelarsi nelle forme che preferiscano (nei limiti del diritto).

Che poi da ciò possano nascere disservizi di rilevanza pubblicistica - è ipotizzabile anche se discutibile.

Elrond.
20-11-2009, 16.46.55
La cosa bella e' che e' lo stesso paese dove ci si scandalizza di caste e loggie. Bah.
Neppure io approvo le caste... ma solo nell'ambito dei dipendenti pubblici o delle professioni il cui esercizio è limitato per legge dello stato.

Seguendo il tuo ragionamento fino alle estreme conseguenze, si dovrebbero mettere a concorso anche le sedi pasticcere. L'esempio è estremo, ma dov'è il discrimine?

Joe_bros
20-11-2009, 16.51.54
che merda, non cambieranno mai le cose!

Maharet
20-11-2009, 16.54.06
Neppure io approvo le caste... ma solo nell'ambito dei dipendenti pubblici o delle professioni il cui esercizio è limitato per legge dello stato.

Seguendo il tuo ragionamento fino alle estreme conseguenze, si dovrebbero mettere a concorso anche le sedi pasticcere. L'esempio è estremo, ma dov'è il discrimine?

Nel fatto che al pasticciere non viene fatta un'offerta di scambio economico per mettere il figlio a lavorare?

boys
20-11-2009, 16.55.54
vabbe' io dove sto' ora ci sono entrato grazie a papi e la CIGL ma non e' che me ne vergogno :asd::red:

in italia vedo cose piu' gravi... :)

destino
20-11-2009, 16.58.11
ma dai che la cosa sia scandalosa è lapalissiana.
Non è come in azienda che assumono il figlio del dirigente di turno aumma aumma, almeno hanno il buon gusto di non spiattellare la cosa ai 4 venti e metterla per iscritto.
Qua invece le banche fanno dei bandi pubblici dove dicono che cercano un certo numero di persone da assumere, però di questo totale una parte è riservata ai "figli di".

Sembra di essere tornati o di non essere mai usciti dal medioevo, coi vassalli, i valvassori e valvassini, con tutte le caste che si autoalimentavano di padre in figlio e dobbiamo pure considerarlo una cosa normale?

Elrond.
20-11-2009, 17.05.11
Nel fatto che al pasticciere non viene fatta un'offerta di scambio economico per mettere il figlio a lavorare?
Non lo considero un discrimine davvero rilevante in quest'ambito, anche se sarei curioso di conoscere natura ed entità di tali 'incentivi' dei quali parla l'articolo.

Non mi spiacerebbe se tu volessi spiegarmi meglio perchè tale 'compravendita' dell'impiego sia a tuo avviso iniqua.

Braveheart1984
20-11-2009, 17.25.58
Penso che la cosa vada considerata su due diversi aspetti: quello umano e quello oggettivo. Dal punto di vista umano, mi sembra normale e non condannabile che un padre, qualora ne abbia la possibilità, cerchi di sistemare il figlio in tutte le maniere possibili (anche se c'è gente che ci sputa sopra sulle opportunità). Dal lato oggettivo invece, è ingiusto assumere un incompetente solo percHè figlio di Tizio Caio.
Qual è allora la soluzione?

Elrond.
20-11-2009, 17.27.29
Penso che la cosa vada considerata su due diversi aspetti: quello umano e quello oggettivo. Dal punto di vista umano, mi sembra normale e non condannabile che un padre, qualora ne abbia la possibilità, cerchi di sistemare il figlio in tutte le maniere possibili (anche se c'è gente che ci sputa sopra sulle opportunità). Dal lato oggettivo invece, è ingiusto assumere un incompetente solo percHè figlio di Tizio Caio.
Qual è allora la soluzione?
Chi dice che assumano degli incompetenti?

Schianta
20-11-2009, 17.37.40
penso di rappresentare una fetta di quei "figli di".

figlio di padre agente di commercio ed io come per magia adesso ho i mandati d'agenzia per le stesse ditte per cui lavorava lui.

"ecco il solito stronzo raccomandato che frega il posto agli altri" penserà sicuramente qualcuno; non sempre è un diritto divino il posto del papi, anzi spesso e volentieri ci si deve fare un gran culo e dimostrare di valere.

non nego certo che seguire le orme di mio padre sia stato un grosso vantaggio rispetto ad altri, ma si tratta di un vantaggio puramente professionale e di esperienza lavorativa, anche io son partito dalla gavetta e mi son costruito la mia storia lavorativa con tutti i suoi alti e bassi, poi una volta che mio padre ha deciso di ritirarsi in pensione il passaggio di consegne dei mandati d'agenzia è stato la strada naturale dopo che ho dimostrato di essere la persona giusta con il giusto periodo di "prova" ed ho aggiunto i suoi vecchi mandati ai miei.

ero un'ottimo candidato per un'azienda del gruppo Bayer non di certo perchè raccomandato, ma perchè avevo le conoscenze di clienti e territorio e la professionalità giusta.


allo stesso modo qualsiasi "figlio di" è sempre sicuramente avvantaggiato rispetto ad altri, vuoi per conoscenze*, vuoi per cultura professionale e personale.
nel privato in ogni caso se non vali non fai tanta strada.

*per conoscenze intendo tutte le conoscenze che si hanno, dall'immigrato al supermegamanager internazionale agli amici. maggiore è il numero di persone che si conoscono ed ovviamente maggiori sono le opportunità che si presentano, è una cosa assolutamente normale, se il padre ha conoscenze di un certo tipo anche il figlio le ha.

Braveheart1984
20-11-2009, 21.46.50
Chi dice che assumano degli incompetenti?

Ovviamente non sempre è così, ma esistono dei casi purtroppo reali. Che poi, a volte le raccomndazioni non c'entrano niente, visto che nei call center inbound per esempio si trovano operatori assolutamente incapaci di trattare l'oggetto della richiesta.
Questo per dire che, a questo punto, se si vuole dare l'opportunità al figlio di un dipendente di esserea ssunto in futuro, bisogna verifcarne sempre e comunque la competenza e la predisposizione: n caso positivo, a mio parere non viene fatto nessun torto alla meritocrazia.