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Visualizza versione completa : [20 anni] 9 novembre 1989 - 9 novembre 2009



Wiz
09-11-2009, 07.49.24
Oggi sono 20 anni dalla caduta del muro di Berlino che ha permesso il processo di riunificazione tra la Germania dell'est e la Germania dell'ovest.
Sono stata a Berlino anni fa (e tutti gli anni mi prometto di tornarci perché ne sono rimasta letteralmente folgorata) e tra le tante cose ricordo questa striscia gialla che correva lungo tutta la città a monito che lì, una volta ci passava un muro.
Una ferita ancora aperta e mi aveva fatto strano camminarci sopra come se fossi un'equilibrista, come fosse la cosa più banale.
Ma da una parte c'era l'est, dall'altra l'ovest. Due mondi completamente diversi.
E ricordo questo monumento, due enormi serpentoni in bronzo che si intrecciavano più e più volte, salendo verso il cielo, senza mai toccarsi, fin su, vicinissimi eppure così lontani, a rappresentare le due germanie durante il periodo del muro.
Nel 1989 avevo 9 anni. Ricordo benissimo i telegiornali, l'euforia generale. Ricordo mia cugina Roberta, che è sempre stata una matta, che prese il primo treno per unirsi alla gioia generale.
Mi portò un pezzetto di muro e ce l'ho ancora nella mia scatola dei ricordi.
Sono passati vent'anni. Cos'è rimasto del processo di unificazione? Cos'è rimasto di quell'illusione che tutto poteva essere? Cosa ricordate personalmente?

http://3.bp.blogspot.com/_FFCpxbWcue8/SRVkCfxebBI/AAAAAAAAAYU/jqhOGdIJQ3E/s400/muroberlino.jpg

http://europa.eu/abc/12lessons/images/content_berlin_wall.jpg

M_Armani
09-11-2009, 08.21.12
ah io non riuscivo a capire come avesse retto nell'illuministica epoca di Ritorno al Futuro....
in ogni caso ha toccato il mio immaginario più nelle fughe familiari e nel gioco di spie prettamente berlinese più che rispetto alla cold war

Maharet
09-11-2009, 08.45.16
Io di anni ne avevo 16 e ricordo che piansi. Piansi ascoltando i Pink Floyd, che facevano parte del mio bagaglio musicale dell'epoca in maniera certamente preponderante. Piansi pensando ai muri che non riuscivo ad abbattere in me. Piansi di speranza, per un avvenimento che per me rappresentava grande coraggio, coraggio di svolta, coraggio di lotta, coraggio di resistenza. Oggi guardo dentro di me, guardo intorno a me, guardo fino a Berlino e mi chiedo cosa ne sia stato, di quel coraggio, cosa sono diventata, cosa ho barattato in cambio della mia speranza.
Immagino di essere una nostalgica. Disadattata in un mondo che non concede piu' lotte per altro che non sia il proprio individualismo. A cavallo fra i "come eravamo" degli anni 60/70 ed i "chi se ne frega" degli anni 90/00.
Mi sento senza un posto nella storia, senza nemmeno una storia che non sia la mia personale. Un po' come quel muro. Che forse riusciva ad essere piu' foriero di rivoluzione e speranza quando era su, piuttosto che nei barattolini sparsi per il mondo, souvenir di non si sa piu' nemmeno bene che cosa.
Ho pianto allora, di speranza. Piango oggi, di disillusione. O forse, la cosa peggiore, è che non piango nemmeno piu'.

BESTIA_kPk
09-11-2009, 09.35.24
Hummm avevo solo 8 anni anni e non ne ho afferrato per nulla il significato.

Ad oggi mi risulta ancora arduo comprendere cosa significa un fottuto muro con militari *armati*, eretto per impedirmi di camminare per la mia ipotetica città.

Assurdità, merda totale. Ho visto un documentario dove spiegavano come la disperazione portava molti della zona "berlino est" a tentare la fuga verso ovest... dal nascondersi nel cofano dell'auto allo scavare cunicoli sotterranei...
Oppure come venivano indottrinati i militari, perchè una persona dotata di intelligenza non può pensare da sola di sparare pure su parenti o amici che passano di lì...

Per colpa di chi poi? gente divisa in casa propria, giochi di potere-politica.
E i morti? fucilati? :tsk:
Ma come cazzo si fa? ed oggi c'è ancora qualche testa di cazzo che pensa a erigere muri, ma che muoiano lontano da qui :/
Abbiamo la storia che ci insegna quali errori non ri-compiere ma...
Come facciamo a permettere che succedano queste vergogne? bha.

blake.
09-11-2009, 12.07.34
Dai dai, perché oggi non facciamo un bel muro lungo il Po?

funker
09-11-2009, 14.59.06
L'ennesimo simbolo di una civiltà condannata ciclicamente a illudersi, a darsi speranza con grandi gesti quando le situazioni si fanno umanamente insostenibili. Simbolo anche di una storia condannata a non cambiare, mai, una storia che non insegna, che non esorcizza nelle persone la paura di essere veramente libere. La caduta del muro non è servita a niente, se a non ridare fiducia nelle stesse istituzioni che ne pianificarono la costruzione.

destino
09-11-2009, 15.20.43
+ che la conquista della libertà da parte dei tedeschi della germania est, io ci ho sempre visto la fine di un'epoca, il crollo definitivo della strategia della guerra fredda, con il mondo diviso in 2 blocchi ben costituiti.
Sicuramente un fatto positivo, che ha portato innumerevoli cambiamenti, con i paesi dell'est europa che si sono riavvicinati al mondo occidentale, ma anche con il crearsi di punti di riferimento in tutti gli stati del mondo, mancanza che ha portato instabilità, bombe e tensione spesso e volentieri

Deep61
09-11-2009, 15.54.16
Il 1989 è stato un'anno magico , sotto tutti gli aspetti (sopratutto personali) La caduta del muro di Berlino, mi ha visto putroppo meno entusiasta di tanti altri ragazzi , cominciavo ad immaginare che la fine della guerra fredda , avrebbe portato inevitabilmente ad altri problemi ben piu' importanti rispetto all'epoca del mondo diviso in due settori .

Mi risultava sempre più chiaro che l'URSS era funzionale agli USA e viceversa , la finta contrapposizione , basata sul mostrare i muscoli , era solo di facciata, le due economie erano compenetrate , senza il pericolo rosso , gli USA si sarebbero trovati senza avversari degni di nota , niente senatori che inseguivano i "mangia bimbi" e d'altra parte, niente Imperialismo da battere a tutti i costi .

I due paesi , o meglio le due economie si amavano ecco la verita' , tutta la storia Americana dalla seconda guerra mondiale era rivolta apparentemente a demolire l'orso sovietico.
Basti pensare per un attimo alla corsa per la conquista dello spazio , entrambi i paesi grazie a questo finto dualismo, sono arrivati (Usa) sulla luna .( questa conquista , avevo otto anni , mi ha visto ben piu' felice).

Il vero motivo alla base della finta guerra fredda, era la divisione della Germania in due settori , considerata da entrambi i contendenti, il vero pericolo (latente) , e per entrambi i paesi territorio tatticamente fondamentale.

La Cina, era ancora in essere e solo dopo molto tempo , si è dimostrata lo spauracchio che ora, a ragione rappresenta.

Ero felice della caduta del muro , ma mi attendevo il relativo tsunami inevitabile; all'economia USA serviva un nemico, per giustificare gli enormi investimenti buttati sugli armamenti , senza contare l'arsenale ex-sovietico che cadeva in mani ambigue.

Insomma il capitalismo prendeva possesso del'Est Europeo , la Germania tornava ad essere unita e pericolosa per gli USA , L'Europa a parole piu' unita , ma sapevo perfettamente che gli americani non l'avrebbero mai permesso almeno completamente ...


Agrodolce :red:



Deep

The El-Dox
09-11-2009, 15.58.06
a 12 anni certe cose non ti toccano nemmeno, a parte il Game Boy... tornando ad oggi se volete un consiglio e avete tempo di vedere un film, procuratevi good bye lenin...

Kiara
09-11-2009, 16.17.32
La mia memoria è costruita sulle immagini cinematografiche e televisive, con il giusto pathos che le rispettive narrazioni sanno dare.
Che oggi son cambiati i giochi di potere, che i muri esistono ancora, che a volte son oceani che separano o giacenze di petrolio. E poi nel 1989 cade a Berlino e nel 94 o nel 95 ne viene uno nuovo su a Tijuana.

Matt
09-11-2009, 16.51.52
Fatemi un attimo ricordare dove sto adesso...ah, si! proprio dove 20 anni fa è caduto il muro...toh, che coincidenza...dite che è meglio che rimanga qui ad insultare i cristiani sul forum o mi unisco ai festeggiamenti? vabbè opto per la seconda...per denigrare c'è sempre tempo :asd:

ejJIILrrb0E

graul
09-11-2009, 17.04.37
Maha, fai piangere me, così.

Io credo che la verità stia nel fatto che il processo di evoluzione della Germania ha fatto un gran bene a loro e a pochi altri. Io stimo i tedeschi come popolo per molti motivi ed è ovvio che la differenza tra gli italiani e loro stia soprattutto nel diverso modo in cui siamo usciti dalla guerra. L'Italia ha subito meno danni perdendo la seconda che vincendo la prima; i tedeschi sono stati stuprati, umiliati, sventrati dal didentro, sodomizzati culturalmente, mentre gli italiani hanno avuto un boom economico costruito sul debito, sull'acquisto a rate, sull'esportazione delle produzioni lì dove erano a miglior mercato: in pratica, un boom fittizio, campato per aria, sul niente, che ha avuto come solo scopo quello di renderci schiavi delle vere potenze con cui ci stavamo indebitando. Il risultato è quello che vediamo oggi: anni di lusso gratuito e immeritato hanno portato il popolo italiano in un vortice di consumismo incontrollato, che ha inebriato i sensi rendendoci proni a chi stava comprando la già scarsa dignità di un popolo perdente.
Quelli, al di là delle Alpi, piangevano i cari che non potevano vedere, facevano la fame e ciascuno di loro viveva la propria vita con una palla al piede di quattro tonnellate, una per ogni stato stupratore.
Quanta dignità acquisisce un popolo dopo la tribolazione. E quanta ne perde un altro che si fa comprare da chi lo ha "liberato" da un male autoinflitto. Non metabolizzerà mai quel popolo la sconfitta, il fondo che si è toccato, il valore della vita umana che si è leso, ed ecco che oggi l'Italia conta un popolo di ignoranti che non sanno lavorare, tra cui molti ancora vanno in giro a dirsi "fascisti" come se ci fosse di che vantarsene.

Prima di leggere questo thread, ho citato Eduardo in un altro. La sapeva lunga, quel commediografo lì, se già nel '45 in "Napoli milionaria" dipingeva il quadro di un popolo che si svende per un po' di benessere, dimenticando dalla mattina alla sera quello che si era patito in guerra, come se la guerra non fosse mai avvenuta. Ma se dalla mattina alla sera si dimentica, è vero anche che dopo la sera viene la notte. E' una notte culturale, una notte della coscienza, della dignità. Gli Italiani non hanno metabolizzato nulla di quanto accaduto dagli anni venti alla metà dei quaranta, l'hanno solo dimenticato. Un torpore degno della più nera delle notti.
Al contrario, la Germania oggi è un popolo fiero, autocoscente, soprattutto autonomo. Auguri per questa commemorazione importante ai cugini teutonici, con la mia ammirazione per il modo in cui si sono risollevati.

Con il senno di poi, quanto vorrei che invece di comprarci con le lavastoviglie avessero costruito un muro anche qui. E invece hanno costruito un muro invisibile ben più subdolo, un'oscurità intellettuale da cui non si esce più.
"Adda passa' 'a nuttata..." Chissà se il povero Eduardo aveva immaginato ci sarebbe voluto tanto.

Di0
09-11-2009, 17.10.02
Avevo 4 o 5 anni, quindi non ho alcuna memoria diretta dell'evento.
Pero', in seguito, ho sempre pensato al Muro come ad una ferita aperta nel cuore dell'Europa, una cicatrice che non si poteva rimarginare.
Mi ha sempre fatto incazzare perche' quel Muro non nasceva dalle colpe che pure avevamo per meritarcelo, ma per un risultato di assurdi giochi di potere tra USA e URSS, di cui eravamo disonorate e impotenti vittime: mi e' capitato di leggere i piani per un'eventuale conflitto atomico tra le due potenze e, magno gaudio, in pratica per evitare escalation tra le due nazioni, l'uso di armi atomico era tacitamente e reciprocamente limitato al solo territorio europeo.
In pratica, eravamo il loro parcogiochi dove sfogarsi a bombe atomiche per non bastonarsi in casa.
E sticazzi, i nostri eserciti erano pure loro alleati?
Questa non la perdonero' mai a nessuna delle due nazioni e, con tutto il rispetto, cosi' come godetti della caduta dell'URSS, non provero' dispiacere per un'eventuale caduta degli USA.
E cosa ci resta di quei tempi? Rabbia e incazzatura generale e la coscienza che i muri non sono mai serviti ad un cazzo.
Oltre alla certezza che il cammino dell'Europa non e' certo nel cercare un impossibile supporto da nessuna delle due parti, ma puo' avvenire solo in maniera autonoma e indipendente, perche' con le due superpotenze di cui sopra non si ragiona da partner, ma solo in termini di, e qui torniamo a capo, muro contro muro. Il braccio di ferro e' l'unica lingua che hanno conosciuto e l'unica che davvero comprendono. Si fottessero. :D

MarcoLaBestia
09-11-2009, 22.05.51
L'ennesimo simbolo di una civiltà condannata ciclicamente a illudersi, a darsi speranza con grandi gesti quando le situazioni si fanno umanamente insostenibili. Simbolo anche di una storia condannata a non cambiare, mai, una storia che non insegna, che non esorcizza nelle persone la paura di essere veramente libere. La caduta del muro non è servita a niente, se a non ridare fiducia nelle stesse istituzioni che ne pianificarono la costruzione.non credo ke questi gesti ridiano fiducia alle istituzioni, quelle non la avranno mai. Credo però ke sia grazie a piccoli passi come questo se si riesce portare apertura mentale nelle persone e nelle nuove generazioni, certo non nelle istituzioni ke rimangono legate ai giokini di potere, ma alle persone sì. Magari un giorno lontano saranno talmente tante le persone affette da questa "malattia" dell'allegria e del volemose bene ke - forse - si riuscirà a farla straripare pure a livello di potere.


intanto, l'unica cosa positiva ke possiamo fare è brindare e fare baccano per festeggiare un qualcosa di positivo, forse non così tanto positivo come si pensa, ma sempre positivo. Non auto censuriamoci, non abbiate timore di mostrare il calore e la voglia, non vi preoccupate ke ci sentono.

aplo
09-11-2009, 22.11.57
Scusate ma la citazione è d'obbligo.

R2Eyao-2KWo


Cya

DonAldrigo
09-11-2009, 23.16.06
ah io non riuscivo a capire come avesse retto nell'illuministica epoca di Ritorno al Futuro....
in ogni caso ha toccato il mio immaginario più nelle fughe familiari e nel gioco di spie prettamente berlinese più che rispetto alla cold war

Può sembrare sconcertante ma agli stessi protagonisti di quella vicenda erano convinti che il muro avrebbe retto chissà quanto fino a poco prima che cadesse.
Persino Kohl nell'ottobre del 1987 pensava che la riunificazione era una fantasticheria futurista alla Welles e come lui tanti altri (Schauble, Rommel, Schmidt). Poi invece, come spesso accade, le cose presero una piega diversa e tutto accadde rapidamente.

Mach 1
09-11-2009, 23.48.00
c'è chi dice che il mondo dovrebbe essere senza muri
ma senza muri dove li mettiamo i balconi?
e senza balconi dove li mettiamo i gerani?

funker
10-11-2009, 13.34.56
non vi preoccupate ke ci sentono.
Credici, voglio dire, fai bene a farlo.
Ti fa stare meglio, ti fa sentire positivo nonostante tutto.

Però. Io sono sceso dal barcone degli illusi un paio di spiagge fa. :birra:

Wiz
10-11-2009, 13.55.33
Io mi sento molto vicina alla posizione di Funker.
So che ero piccola quando è caduto il muro eppure lo ricordo davvero bene. E' impressionante come certi fatti ci si imprimano addosso ed altri scivolino semplicemente via.
Comunque. All'epoca non avevo la maturità necessaria per comprendere (e probabilmente neppure ora). So che mi aveva pervaso un senso di felicità, la classica sensazione del 'tutto può succedere'.
E invece non è successo nulla. O meglio: non è successo ciò che doveva succedere.
I grandi continuano ad usare altre nazioni come il loro risiko personale, vengono eretti muri di cui nessuno dice nulla perché non c'è nessun interesse economico in ballo. Si combattono guerre, la gente muore e ne parliamo solo quando muore 'uno di noi'.
Personalmente mi piacerebbe avere l'atteggiamento positivo di Marco. Perché è bello pensare che le cose possono cambiare.
Io non so su che carro sono in questo momento.

destino
10-11-2009, 14.26.30
Io mi sento molto vicina alla posizione di Funker.
So che ero piccola quando è caduto il muro eppure lo ricordo davvero bene. E' impressionante come certi fatti ci si imprimano addosso ed altri scivolino semplicemente via.
Comunque. All'epoca non avevo la maturità necessaria per comprendere (e probabilmente neppure ora). So che mi aveva pervaso un senso di felicità, la classica sensazione del 'tutto può succedere'.
E invece non è successo nulla. O meglio: non è successo ciò che doveva succedere.
I grandi continuano ad usare altre nazioni come il loro risiko personale, vengono eretti muri di cui nessuno dice nulla perché non c'è nessun interesse economico in ballo. Si combattono guerre, la gente muore e ne parliamo solo quando muore 'uno di noi'.
Personalmente mi piacerebbe avere l'atteggiamento positivo di Marco. Perché è bello pensare che le cose possono cambiare.
Io non so su che carro sono in questo momento.

sinceramente, cosa sarebbe dovuto succedere secondo te?
Perchè di cose ne sono cambiate eccome.

Wiz
10-11-2009, 14.33.46
Sì sono cambiate e sono ancora terribilmente uguali.
Vediamo.
Gli USA continuano a fare guerre laddove ne hanno convenienza e non muovono un dito per fermare genocidi in posti poverissimi e da cui non potrebbero ricavare nulla.
Continua il massacro tra Israele e Palestina.
Proprio lì hanno iniziato a costruire un muro, tu guarda.
Di facciata è tutto molto bello, ma, come Funker, penso che l'uomo non abbia imparato nulla dai suoi errori e dai suoi orrori. La riprova sta nel fatto che in posti diversi sono accadute e accadono cose già successe.
Ovvio che se poi tu parli nello specifico del proprio piccolo orticello, allora ti dico che va tutto magnificamente.

destino
10-11-2009, 14.44.10
Sì sono cambiate e sono ancora terribilmente uguali.
Vediamo.
Gli USA continuano a fare guerre laddove ne hanno convenienza e non muovono un dito per fermare genocidi in posti poverissimi e da cui non potrebbero ricavare nulla.
Continua il massacro tra Israele e Palestina.
Proprio lì hanno iniziato a costruire un muro, tu guarda.
Di facciata è tutto molto bello, ma, come Funker, penso che l'uomo non abbia imparato nulla dai suoi errori e dai suoi orrori. La riprova sta nel fatto che in posti diversi sono accadute e accadono cose già successe.
Ovvio che se poi tu parli nello specifico del proprio piccolo orticello, allora ti dico che va tutto magnificamente.

beh sugli stati uniti che intervengono dove pare a loro sinceramente non ci vedo nulla di male, sono una potenza militare e ragionano in funzione dei loro interessi.
Altrimenti ammettiamo che sono gli sceriffi della Terra, dando loro potere e interesse per esserlo, ma non lamentiamoci poi se e quando intervengono.
Personalmente credo che certe guerre intestine africane ogni volta che ci mettono occhio gli europei, gli americani e ora i cinesi, finisce sempre a merda in faccia per le popolazioni locali e non si interviene diversamente solo perchè c'è già qualcuno interessato a che le cose restino in quel modo.
Tra israele e palestina e le loro faide non vedo che centri con il crollo del muro, si sono scannati ormai per quasi un secolo e ogni volta che c'è la possibilità concreta di arrivare a una pace intervengono stati esteri a cambiare le carte in tavola, anche in quel caso sarebbe necessario un intervento, ma solo per nuclearizzare e radere al suolo paesi come la Siria e l'Iran, che foraggiano stabilmente hezbollah e hamas.
Chi interviene? Sempre lo sceriffo di cui dicevamo sopra?
Personalmente considero la caduta del muro e la conseguente caduta dell'URSS un fatto storico visto che ha permesso la creazione stabile di quella che oggi chiamiamo europa, con le popolazioni dell'est e gli stessi russi liberati dal giogo di una dittatura ideologica, l'ultima rimasta nel XX secolo.
Questo sicuramente ha cambiato lo scenario internazionale e il giochino della guerra fredda che in fin dei conti ha giovato a tutti, visti gli investimenti russi e statunitensi per prevalere sull'avversario, investimenti che si sono in larga parte riversati in benessere per il mondo occidentale. Sarà da vedere ora che non esiste + questo scontro blocco contro blocco quali equilibri guideranno il mondo.

Matt
10-11-2009, 16.57.51
http://farm3.static.flickr.com/2795/4091254178_d3ca5bedaf.jpg (http://www.flickr.com/photos/43708622@N06/4091254178/)

I was there :metal:

Matt
10-11-2009, 17.01.40
L'ho trovato molto in forma Gorbaciov, meglio dell'ultima volta quando l'ho visto qui:

4OY-rdYkd_Q

:asd:

DonAldrigo
10-11-2009, 19.25.42
Non sono mai stato un estimatore del presidente Kennedy ma quoto il suo discorso.

Sono orgoglioso di venire in questa città ospite del vostro onorevole sindaco, che ha simboleggiato per il mondo lo spirito combattivo di Berlino Ovest. E sono orgoglioso -- sono orgoglioso di visitare la Repubblica Federale con il vostro onorevole Cancelliere che da così tanti anni guida la Germania nella democrazia, nella libertà e nel progresso, e di essere qui in compagnia del mio concittadino americano Generale Clay che -- che è stato in questa città durante i suoi momenti di crisi, e vi tornerà ancora, se ce ne sarà bisogno.
Duemila anni fa -- Duemila anni fa, il più grande orgoglio era dire "civis Romanus sum." Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire "Ich bin ein Berliner."
Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista
Che vengano a Berlino
Ce ne sono alcune che dicono -- ce ne sono alcune che dicono che il comunismo è l'onda del progresso
Che vengano a Berlino
Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti
Che vengano a Berlino
E ce ne sono anche certe che dicono che sì il comunismo è un sistema malvagio, ma permette progressi economici
Lass' sie nach Berlin kommen.
Che vengano a Berlino
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai costruito un muro per tenere dentro i nostri -- per impedir loro di lasciarci. Voglio dire a nome dei miei compatrioti che vivono a molte miglia da qua dall'altra parte dell'Atlantico, che sono distanti da voi, che sono orgogliosi di poter dividere con voi la storia degli ultimi 18 anni. Non conosco nessun paese, nessuna città, che è stata assediata per 18 anni e ancora vive con vitalità e forza, e speranza e determinazione come la città di Berlino Ovest.
Mentre il muro è la più grossa dimostrazione del fallimento del sistema comunista -- tutto il mondo lo può vedere -- ma questo non ci rende felici; esso è, come il vostro sindaco ha detto, è una offesa non solo contro la storia, ma contro l'umanità, separa famiglie, divide i mariti dalle mogli, ed i fratelli dalle sorelle, divide le persone che vorrebbero stare insieme
Quello che -- Quello che è vero per questa città è vero per la Germania: una pace reale e duratura non potrà mai essere assicurata all'Europa finché ad un quarto della Germania è negato il diritto elementare dell'uomo libero: prendere una decisione libera. In 18 anni di pace e benessere questa generazione di tedeschi ha guadagnato il diritto ad essere libera, incluso il diritto di unire le famiglie, a mantenere la propria nazione in pace, in buoni rapporti con tutti.
Voi vivete in una isola difesa di libertà, ma la vostra vita è parte della collettività. Consentitemi di chidervi, come amico, di alzare i vostri occhi oltre i pericoli di oggi, verso le speranze di domani, oltre la libertà della sola città di Berlino, o della vostra Germania, per promuovere la libertà ovunque, oltre il muro per un giorno di pace e giustizia, oltre voi stessi e noi stessi per tutta l'umanità.
La libertà è indivisibile e quando un solo uomo uomo è reso schiavo, nessuno è libero. Quando tutti saranno liberi, allora immaginiamo -- possiamo vedere quel giorno quando questa città come una sola e questo paese, come il grande continente europeo, sarà in un mondo in pace e pieno di speranza. Quando quel giorno finalmente arriverà, e arriverà, la gente di Berlino Ovest sarà orgogliosa del fatto di essere stata al fronte per quasi due decadi.
Ogni -- Ogni uomo libero, ovunque viva, è cittadino di Berlino. E, dunque, come uomo libero, sono orgoglioso di dire "Ich bin ein Berliner".

MarcoLaBestia
10-11-2009, 23.25.36
Credici, voglio dire, fai bene a farlo.
Ti fa stare meglio, ti fa sentire positivo nonostante tutto.

Però. Io sono sceso dal barcone degli illusi un paio di spiagge fa. :birra:A sentirci ci sentono, poi ke ci ignorino è ovvio. Ma l'importante è ke ci sentano.

È quando arriva l'auto-censura e l'auto zittirsi ke una persona può considerarsi moralmente morta. Noi facciamoci sentire, continuiamo a fare casino, loro sapranno di essere delle merde. Ma se il nostro baccano sparirà, la merda sarà legittimata e diventerà giusta.