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Visualizza versione completa : Violentata da nordafricano. forse.



Maharet
05-11-2009, 19.13.10
Violentata nei box mentre rientra a casa - Milano (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_novembre_5/violentata-rapinata-stupro-cantina-affori-1601960753236.shtml)

Ora, al di la' della solita storia che bla bla bla.
Vorrei sapere:
sottotitolo: "Una 31enne è stata aggredita da un nordafricano, intorno alle 21, e trascinata nelle cantine"

corpo dell'articolo:
"la donna stava per prendere l'ascensore quando è stata aggredita da un uomo, probabilmente nordafricano, che l'ha picchiata e stordita forse aiutandosi anche con una spranga. L'uomo, con il viso nascosto dal cappuccio della felpa"

Gliel'ha detto lui che era FORSE nordafricano? E di dove? Egitto? Libia? Tunisia? Marocco? Era solo nero? "Arabeggiante"?

TheMax
05-11-2009, 19.16.58
Chiamalo sesto senso.

Matt
05-11-2009, 19.20.06
Ma soprattutto, come fa uno a nascondere il volto con il cappuccio della felpa?

Maharet
05-11-2009, 19.21.07
Ma soprattutto, come fa uno a nascondere il volto con il cappuccio della felpa?

Indossandola al contrario?

Abigail
05-11-2009, 19.24.38
La cosa che maggiormente mi stupisce, in questi casi, è che quando a commettere un crimine è un italiano, di solito lo si definisce, non so, "il diciottenne", "il tassista", "il disoccupato", "il cagliaritano", "tizio rossi" (niente contro le categorie in oggetto, chiaro, facevo esempi). Quando invece è uno straniero, generalmente è "il nordafricano", "il rumeno", "il cingalese". Sembra quasi che noi abbiamo diritto ad un'identità, un'occupazione, un nome ed un cognome, "loro", invece, no, rimangono rinchiusi nella loro misteriosa caratterizzazione geografica. Mah.

Umilmente...
:| :| :|

Emerald_Weapon
05-11-2009, 19.25.55
Violentata nei box mentre rientra a casa - Milano (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_novembre_5/violentata-rapinata-stupro-cantina-affori-1601960753236.shtml)

Ora, al di la' della solita storia che bla bla bla.
Vorrei sapere:
sottotitolo: "Una 31enne è stata aggredita da un nordafricano, intorno alle 21, e trascinata nelle cantine"

corpo dell'articolo:
"la donna stava per prendere l'ascensore quando è stata aggredita da un uomo, probabilmente nordafricano, che l'ha picchiata e stordita forse aiutandosi anche con una spranga. L'uomo, con il viso nascosto dal cappuccio della felpa"

Gliel'ha detto lui che era FORSE nordafricano? E di dove? Egitto? Libia? Tunisia? Marocco? Era solo nero? "Arabeggiante"?

Ma la cosa grave è che sia stata aggredita da un nordafricano, non che sia stata aggredita.

aplo
05-11-2009, 19.26.06
Non credo , piu facile abbia indossato una di quelle felpe che come tiri su la lampo arrivano a coprire metà del volto , l'altra metà sarà stata coperta dal cappuccio lasciando solo visibili gli occhi.

Cya

Abigail
05-11-2009, 19.33.25
Non credo , piu facile abbia indossato una di quelle felpe che come tiri su la lampo arrivano a coprire metà del volto

Insomma è stata aggredita da Kenny...

Umilmente...
:| :| :|

Maharet
05-11-2009, 19.40.37
Repubblica scrive in maniera un filino piu' equilibrata:
"http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-9/violenza-milano/violenza-milano.html

"Stava rientrando in casa intorno alle 21, uno sconosciuto era nell'androne

L'ha trascinata nello scantinato, ha abusato di lei ed è fuggito a piedi

Aggredita all'interno del palazzo
donna di 31 anni stuprata a Milano"
[...]La donna ha descritto l'aggressore come un nordafricano[...]

vespino
05-11-2009, 19.58.44
Più che altro o sono veggenti oppur non saprei. Un conto è dire non italiano un conto è subito puntare il dito e dire è NORD ( specifichiamo non solo africano) Africano. Bah...

Mi irrita sentire ai tg "rumeno uccide", "albanese accoltella" etc e mai italiano ha fatto questo e altro ._.

DonAldrigo
05-11-2009, 20.20.21
Repubblica scrive in maniera un filino piu' equilibrata:
"http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-9/violenza-milano/violenza-milano.html

"Stava rientrando in casa intorno alle 21, uno sconosciuto era nell'androne

L'ha trascinata nello scantinato, ha abusato di lei ed è fuggito a piedi

Aggredita all'interno del palazzo
donna di 31 anni stuprata a Milano"
[...]La donna ha descritto l'aggressore come un nordafricano[...]

Se la vittima sostiene che è un nordafricano non vedo perchè lo si dovrebbe tacere. Che adesso non si può più neanche raccontare un fatto di cronaca?

gaz_berserk.
05-11-2009, 20.23.19
Ma la cosa grave è che sia stata aggredita da un nordafricano, non che sia stata aggredita.

invece la cosa grave dovrebbe essere il fatto che sia stata aggredita, la differenza quale è?
che la maggior parte degli stupri avviene tra le 4 mura delle case da parte di fidanzati mariti parenti ecc...
il fatto che poi sia stato probabilmente un nord africano beh è un aggravante per certe persone...
secondo me è la stessa cosa di qualsiasi sia la nazionalità dell'agressore perché alla vittima non cambia molto il trauma resta lo stesso che sia un italiano o uno straniero...

Maharet
05-11-2009, 20.24.23
Se la vittima sostiene che è un nordafricano non vedo perchè lo si dovrebbe tacere. Che adesso non si può più neanche raccontare un fatto di cronaca?

e' come dover spiegare le barzellette...

zappeo
05-11-2009, 20.27.07
Se la vittima sostiene che è un nordafricano non vedo perchè lo si dovrebbe tacere. Che adesso non si può più neanche raccontare un fatto di cronaca?

è sempre meraviglioso assistere al miracolo dell'acume.

funker
05-11-2009, 20.29.14
Indossandola al contrario?
Quindi questo tizio, con la felpa al contrario, si mette il cappuccio per poi picchiare, derubare e violentare una donna senza vedere un cazzo di niente?

Solo per capire eh, come scenario lo vedo assai improbabile. :asd:

Matt
05-11-2009, 20.29.38
Ma la cosa grave è che sia stata aggredita da un nordafricano, non che sia stata aggredita.

Aggiungete questo hippie alla mia lista nera...blrurgggg

DonAldrigo
05-11-2009, 20.33.33
e' come dover spiegare le barzellette...

No sinceramente, se io sono un giornalista (non lo sono) e la vittima dice di essere stata violentata da un nordafricano non posso mettere questo particolare nell'articolo? E perchè? Da quello che scrivete sembra che la donna ed il giornalista siano colpevoli di razzismo o di chissà quale riprovevole colpa.

blake.
05-11-2009, 20.34.27
Cioè era un siciliano?

Di0
05-11-2009, 20.46.28
No sinceramente, se io sono un giornalista (non lo sono) e la vittima dice di essere stata violentata da un nordafricano non posso mettere questo particolare nell'articolo? E perchè? Da quello che scrivete sembra che la donna ed il giornalista siano colpevoli di razzismo o di chissà quale riprovevole colpa.

Il giornalista ha fatto il giornalista nel secondo caso (repubblica) e nessuno lo taccia di niente, anzi.
Il primo articolo e' stato scritto da uno strillone, e non lo taccio tanto di razzismo, quanto di scarse capacita' professionali.
Meglio ora? :D

gaz_berserk.
05-11-2009, 20.52.51
Il giornalista ha fatto il giornalista nel secondo caso (repubblica) e nessuno lo taccia di niente, anzi.
Il primo articolo e' stato scritto da uno strillone, e non lo taccio tanto di razzismo, quanto di scarse capacita' professionali.
Meglio ora? :D

esatto :birra:


Cioè era un siciliano?

:asd:



seriamente poteva essere uno abbronzato

DonAldrigo
05-11-2009, 21.00.47
Il giornalista ha fatto il giornalista nel secondo caso (repubblica) e nessuno lo taccia di niente, anzi.
Il primo articolo e' stato scritto da uno strillone, e non lo taccio tanto di razzismo, quanto di scarse capacita' professionali.
Meglio ora? :D

Ho letto l'articolo del corriere e francamente non ci trovo niente di male.

Matt
05-11-2009, 21.06.40
Ma la cosa grave è che sia stata aggredita da un nordafricano, non che sia stata aggredita.

Aggiungete questo hippie alla mia lista nera...blrurgggg

Di0
05-11-2009, 21.10.39
Ho letto l'articolo del corriere e francamente non ci trovo niente di male.
Partendo dal sottotitolo: "Una 31enne è stata aggredita da un nordafricano, intorno alle 21, e trascinata nelle cantine", le regole dell'italiano, del buonsenso e dell'etica professionale vorrebbero che, in questo frangente, uno usasse almeno il condizionale o qualche forma equivalente.
Per carita', non ci vedo del razzismo o chissa' cosa, ma mancanza di tatto e carenza di obiettivita' nel modo in cui l'articolo e' posto, probabilmente si'.

Matt
05-11-2009, 21.14.12
Quindi questo tizio, con la felpa al contrario, si mette il cappuccio per poi picchiare, derubare e violentare una donna senza vedere un cazzo di niente?

Solo per capire eh, come scenario lo vedo assai improbabile. :asd:

Ecco, mi hai rubato le parole di bocca :asd:

Eowyn.
05-11-2009, 21.18.12
Concordo con quanto dice Abi nel primo post :)

A parte questo non vedo cosa ci sia di strano nel riconoscere la probabile provenienza geografica di una persona, anche parzialmente coperta.
1. Appunto, è parzialmente coperta: se la parte che non lo è chiara è lecito pensare che sia europeo, se nera africano, se color olivastro nordafricano, se "abbronzata" un mediorientale/indiano ...
2. Si suppone che il tipo due parole in croce le abbia dette. Gli accenti si possono riconoscere. Un magrebino non parla italiano con accento albanese, tanto per fare un esempio stupido.

Se la vittima ha detto che probabilmente è nordafricano, presumibilmente lo è.

C'era la necessità di sottilinearlo? No.
Se l'aggressore fosse stato italiano sarebbe finito sul giornale? Probabilmente, tristemente, no.

Eowyn.
05-11-2009, 21.32.37
Concordo con quanto dice Abi nel primo post :)

A parte questo non vedo cosa ci sia di strano nel riconoscere la probabile provenienza geografica di una persona, anche parzialmente coperta.
1. Appunto, è parzialmente coperta: se la parte che non lo è chiara è lecito pensare che sia europeo, se nera africano, se color olivastro nordafricano, se "abbronzata" un mediorientale/indiano ...
2. Si suppone che il tipo due parole in croce le abbia dette. Gli accenti si possono riconoscere. Un magrebino non parla italiano con accento albanese, tanto per fare un esempio stupido.

Se la vittima ha detto che probabilmente è nordafricano, presumibilmente lo è.

C'era la necessità di sottilinearlo? No.
Se l'aggressore fosse stato italiano sarebbe finito sul giornale? Probabilmente, tristemente, no.

grifis
05-11-2009, 21.40.01
Se la vittima sostiene che è un nordafricano non vedo perchè lo si dovrebbe tacere. Che adesso non si può più neanche raccontare un fatto di cronaca?


Il problema è che quando protagonista di un fattaccio è un italiano non si parla di sud-europeo.:asd:

MarcoLaBestia
05-11-2009, 22.02.17
però poi voi siete i primi, quando dovete parlare male di qualcuno online, ad etikettarlo come "quello ke scrive con le kappa". :asd:

DonAldrigo
05-11-2009, 22.04.11
Partendo dal sottotitolo: "Una 31enne è stata aggredita da un nordafricano, intorno alle 21, e trascinata nelle cantine", le regole dell'italiano, del buonsenso e dell'etica professionale vorrebbero che, in questo frangente, uno usasse almeno il condizionale o qualche forma equivalente.
Per carita', non ci vedo del razzismo o chissa' cosa, ma mancanza di tatto e carenza di obiettivita' nel modo in cui l'articolo e' posto, probabilmente si'.

Nel "catenaccio" (si chiama così) viene riassunto l'articolo in poche parole e ci sta tutta una cosa del genere. Si potrebbe questionare se il giornalista nel corpo dell'articolo non spiegasse bene la situazione (ovvero che la vittima pensa che sia un nordafricano) ma questa precisazione la fa. Dunque non ci vedo niente di male nell'articolo come è scritto. Se poi da fastidio che certe notizie saltano fuori è un altro discorso.

DonAldrigo
05-11-2009, 22.10.25
Il problema è che quando protagonista di un fattaccio è un italiano non si parla di sud-europeo.:asd:

No, il problema è che a certe persone da fastidio che sia dia risalto ad un crimine commesso da un non italiano. Dunque se uno scrive che lo stupratore era un nordafricano si va a cavillare su cose che non sussistono, o si lanciano sospetti sul non si sa cosa.

grifis
05-11-2009, 22.15.20
No, il problema è che a certe persone da fastidio che sia dia risalto ad un crimine commesso da un non italiano. Dunque se uno scrive che lo stupratore era un nordafricano si va a cavillare su cose che non sussistono, o si lanciano sospetti sul non si sa cosa.


E vorrei vedere che non desse fastidio quando si da risalto a un crimine solo perché a commetterlo non è un italiano.:asd:

DonAldrigo
05-11-2009, 22.21.26
Concordo con quanto dice Abi nel primo post :)

A parte questo non vedo cosa ci sia di strano nel riconoscere la probabile provenienza geografica di una persona, anche parzialmente coperta.
1. Appunto, è parzialmente coperta: se la parte che non lo è chiara è lecito pensare che sia europeo, se nera africano, se color olivastro nordafricano, se "abbronzata" un mediorientale/indiano ...
2. Si suppone che il tipo due parole in croce le abbia dette. Gli accenti si possono riconoscere. Un magrebino non parla italiano con accento albanese, tanto per fare un esempio stupido.

Se la vittima ha detto che probabilmente è nordafricano, presumibilmente lo è.

C'era la necessità di sottilinearlo? No.
Se l'aggressore fosse stato italiano sarebbe finito sul giornale? Probabilmente, tristemente, no.

Guarda che anche i delitti fatti dagli italiani vanno sui giornali.
Se poi una percentuale molto piccola della popolazione compie più del 40% degli stupri non è colpa dei giornalisti che specificano le notizie.

bejita
05-11-2009, 22.30.15
Guarda che anche i delitti fatti dagli italiani vanno sui giornali.
Se poi una percentuale molto piccola della popolazione compie più del 40% degli stupri non è colpa dei giornalisti che specificano le notizie.

per dovere di cronaca ti posso assicurare che le cosidette "specificazioni" degli articoli sui giornali (età del protagonista / parentele/ etnia / ecc.) sono la maggior parte delle volte inventate. Chi ha avuto la sfortuna di esser stato coinvolto nella descrizione su un articolo di giornale ti potrà confermare l'incredibile quantità di inesattezza che vi si possono trovare.

Emerald_Weapon
05-11-2009, 23.20.11
invece la cosa grave dovrebbe essere il fatto che sia stata aggredita, la differenza quale è?
che la maggior parte degli stupri avviene tra le 4 mura delle case da parte di fidanzati mariti parenti ecc...
il fatto che poi sia stato probabilmente un nord africano beh è un aggravante per certe persone...
secondo me è la stessa cosa di qualsiasi sia la nazionalità dell'agressore perché alla vittima non cambia molto il trauma resta lo stesso che sia un italiano o uno straniero...


Aggiungete questo hippie alla mia lista nera...blrurgggg

Muore oggi Sarcasmo, amico di tutti, compreso da pochi: la prossima volta vi metto le faccine, ma non credevo ce ne fosse bisogno :rolleyes:

Di0
05-11-2009, 23.58.28
Amen. :asd:

Berek
06-11-2009, 13.30.20
Gliel'ha detto lui che era FORSE nordafricano? E di dove? Egitto? Libia? Tunisia? Marocco? Era solo nero? "Arabeggiante"?

Avrà visto il colore della fava...

Maharet
06-11-2009, 13.49.06
Avrà visto il colore della fava...

Ecco, QUESTO e' davvero un commento di pessimo gusto.

sara_bleeckerst
06-11-2009, 14.00.12
Avrà visto il colore della fava...

certo!
e sopra c'era scritto "made in morocco" :sisi:

Berek
06-11-2009, 14.21.17
Ecco, QUESTO e' davvero un commento di pessimo gusto.

Ho risposto con una boiata ad una boiata, easy. Eowyn ha espresso i motivi per i quali una persona può benissimo individuare la provenienza di una persona anche se questa non si mostra in viso. Se poi questa veniva dall'Egitto piuttosto che dal Marocco direi che è una sfumatura che nel caso di una violenza può anche essere omessa, visto che non credo che la tizia abbia avuto il tempo di chiedere al suo violentatore la carta d'identità per poterlo denunciare per bene alle autorità...

Se il discorso invece verte sul fatto che la stampa continua a utilizzare l'africano, il rumeno, l'albanese per definire qualche straniero che delinque mentre per gli italiani usa altri aggettivi (ma perché è molto diverso definire qualcuno, barese, napoletano o milanese? Non è sempre indicativo della provenienza?) allora il discorso è trito e ritrito. Vogliamo parlarne ancora? Perfetto, ma cambierà qualcosa?

Sara, ovvio, e sui cinesi invece non c'è scritto Made in China perchè hanno il pistulino troppo piccolo :sisi:

Maharet
06-11-2009, 14.39.18
Ho risposto con una boiata ad una boiata, easy.

No, hai risposto con una frase di pessimo gusto. Che trovo offensiva, per altro. easy.
Ah, grazie per la definizione di "boiata" della mia frase. Sarei lieta di farti provare una simulazione di stupro da parte di un egiziano, di un somalo, di un marocchino, un iraqeno e di un arabo, e magari visto che mi ci trovo anche da un congolese, da un sudafricano e da un kenyota. Poi voglio vedere di quanti azzecchi la nazionalita'. magari sulla base del colore della cippa.

Meno male che qualcuno ha capito cosa volessi indicare con questo topi, mi fa sentire un po' meno idiota.

Berek
06-11-2009, 14.43.44
No, hai risposto con una frase di pessimo gusto. Che trovo offensiva, per altro. easy.

Punti di vista. In ogni caso se ti sei sentita offesa ti chiedo scusa, oggi sono più caustico del solito, mi è scappata più acida del previsto...

Braveheart1984
06-11-2009, 14.44.11
La cosa che maggiormente mi stupisce, in questi casi, è che quando a commettere un crimine è un italiano, di solito lo si definisce, non so, "il diciottenne", "il tassista", "il disoccupato", "il cagliaritano", "tizio rossi" (niente contro le categorie in oggetto, chiaro, facevo esempi). Quando invece è uno straniero, generalmente è "il nordafricano", "il rumeno", "il cingalese". Sembra quasi che noi abbiamo diritto ad un'identità, un'occupazione, un nome ed un cognome, "loro", invece, no, rimangono rinchiusi nella loro misteriosa caratterizzazione geografica. Mah.

Umilmente...
:| :| :|

Più che altro, non capisco che bisogno c'è di etichettare sempre e cmq dicendo "il disoccupato, il cagliaritano. ecc". Non si può semplicemente dire "un uomo di tot anni"?

funker
06-11-2009, 15.00.54
No, hai risposto con una frase di pessimo gusto.
Il pessimo gusto ce l'ha chi va a caccia di questi articoli per avere qualcosa su cui speculare (non parlo di te ovviamente, mi riferisco tanto ai giornalisti quanto alla morbosità dei lettori).

La battuta di Berek semplicemente non fa ridere.


Non si può semplicemente dire "un uomo di tot anni"?
E non parlarne proprio?

Perché vi andate a leggere gli articoli sugli stupri, violenze, omicidi? A quale pro? Curiosità? Morbosità? Deformazione professionale? Qual'è l'utilità di notizie di questo tipo, e soprattutto qual'è l'informazione che questo genere di notizie vi trasmette? No, fermi, credo di conoscere la risposta.

Berek
06-11-2009, 15.10.23
La battuta di Berek semplicemente non fa ridere.

Ci terrei a precisare che la mia non era una battuta per far ridere (se no avrei cercato sicuramente qualcosa di meglio), quanto una risposta acida ad una domanda, secondo me, dalla risposta scontata...

Braveheart1984
06-11-2009, 15.31.19
E non parlarne proprio?

[QUOTE]Perché vi andate a leggere gli articoli sugli stupri, violenze, omicidi? A quale pro? Curiosità? Morbosità? Deformazione professionale? Qual'è l'utilità di notizie di questo tipo, e soprattutto qual'è l'informazione che questo genere di notizie vi trasmette? No, fermi, credo di conoscere la risposta.

Infatti io non le leggo. A volte però sono i TG a darle, e quando uno sta a tavola è in un certo senso costretto a sentirle. MA in effetti se posso evito di guardare anche quelli (a parte nel momento in cui danno i numeri del superenalotto :asd:)

blake.
06-11-2009, 15.33.22
Ecco, QUESTO e' davvero un commento di pessimo gusto.

Secondo me no invece. Trovo la tua reazione eccessiva. ;)

Maharet
06-11-2009, 15.43.49
Perché vi andate a leggere gli articoli sugli stupri, violenze, omicidi? A quale pro? Curiosità? Morbosità? Deformazione professionale? Qual'è l'utilità di notizie di questo tipo, e soprattutto qual'è l'informazione che questo genere di notizie vi trasmette? No, fermi, credo di conoscere la risposta.

Parlando per me: non me li vado a leggere per motivi particolari legati al contenuto della notizia in se', anche perche' sono perfettamente consapevole di quanto siano una paglietta in un covone. Me li vado a leggere per capire il messaggio che cercano di dare al lettore, quando ce ne sia uno che vada al di la' del mero report di un fatto di cronaca. Mi interessa capire quale sia il modo in cui il giornalismo di grande pubblico lavora e quale sia l'influenza che la forma della notizia ha sul proprio pubblico.
Inutile dire che, come in questo caso ma come anche in molti altri afferenti a notizie di tipo completamente diverso, le considerazioni finali sono scontate e deprimenti.
Un'ulteriore considerazione: gli stupri sono considerati notiziole di bassissima lega. Basti notare quanta attenzione si pone a notizie di piano politico o economico e quanta se ne pone nella redazione di "robetta" del genere. Mercificazione delle notizie, per l'appunto, sfruttate per consegnare un messaggio o semplicemente per tappare buchi editoriali. In nessuno dei casi si ricorda il rispetto e la doverosa attenzione che dovrebbero esser parte del lavoro del giornalista nei confronti dell'equilibrio, della cura delle informazioni e perfino della forma con la quale si espongono fatti ad un pubblico, indipendentemente dalla natura dei fatti stessi.
Il risultato e' chiaro, e lo si legge anche qui: si parla di uno stupro ad opera di stranieri e piuttosto che concentrarsi su quanto da me sottolineato, ossia la forma con cui e' stato riportato, si spara l'obiettivo sul colore e l'origine dello stupratore. Superficialita' nello scrivere, superficialita' nel leggere. La quadratura del cerchio.

blake.
06-11-2009, 15.56.41
Lo stupro non dovrebbe proprio essere una notizia.

iLMedio
06-11-2009, 16.34.16
si ma scusate, mettiamo per ipotesi che sia stato un nordafricano, nell'articolo è scritto :
Una 31enne è stata aggredita da un nordafricano
E se invece per ipotesi l' aggressore fosse stato un italiano bianco cosa avrebbero scritto?: Una 31enne è stata aggredita intorno alle 21.
Poi mi dicono che la gente pensa male dello straniero, ma finchè sono i media a mettere la pulce nell' orecchio... Ma poi qui si andrebbe OT, una questione troppo complicata e troppo grande.

gaz_berserk.
06-11-2009, 17.03.02
Guarda che anche i delitti fatti dagli italiani vanno sui giornali.
Se poi una percentuale molto piccola della popolazione compie più del 40% degli stupri non è colpa dei giornalisti che specificano le notizie.

queste percentuali dove le trovate cazzarola? :asd:

metti una fonte se no prendo per cazzate tutto quello che dici :tsk:

funker
06-11-2009, 17.28.18
Me li vado a leggere per capire il messaggio che cercano di dare al lettore, quando ce ne sia uno che vada al di la' del mero report di un fatto di cronaca. Mi interessa capire quale sia il modo in cui il giornalismo di grande pubblico lavora e quale sia l'influenza che la forma della notizia ha sul proprio pubblico.

Sì, lo immaginavo. :birra:


Deformazione professionale?

Elendil_1
06-11-2009, 19.35.09
Guarda che anche i delitti fatti dagli italiani vanno sui giornali.
Se poi una percentuale molto piccola della popolazione compie più del 40% degli stupri non è colpa dei giornalisti che specificano le notizie.

Grazie.
Con questo post, inconsapevolmente, hai dato ragione a Maharet.
In Italia, forse non lo sai, vi sono mediamente 12 stupri denunciati AL GIORNO.
Di questi, come avrai notato, solo una minima parte finisce sui giornali (mediamente, uno ogni settimana: vuol dire che per ogni stupro che finisce nei giornali e sui TG ve ne sono circa 83 di cui non viene data notizia), e guarda caso sono solo gli stupri commessi da stranieri o da / su minorenni perché più notevoli e fanno notizia. E se ne continua a parlare per settimane, mentre centinaia di donne vengono stuprate senza meritare neppure un tragiletto.
E guarda caso, quando a commettere uno stupro è uno straniero nella notizia, come ti è stato fatto notare, si mette in risalto non che c'è stato uno stupro (la notizia vera) ma che è stato uno straniero (l'osservazione poco rilevante che ti ha indotto nell'errore di valutazione che ho quotato).
Pensaci su.

DonAldrigo
06-11-2009, 20.08.43
Grazie.
Con questo post, inconsapevolmente, hai dato ragione a Maharet.
In Italia, forse non lo sai, vi sono mediamente 12 stupri denunciati AL GIORNO.
Di questi, come avrai notato, solo una minima parte finisce sui giornali (mediamente, uno ogni settimana: vuol dire che per ogni stupro che finisce nei giornali e sui TG ve ne sono circa 83 di cui non viene data notizia), e guarda caso sono solo gli stupri commessi da stranieri o da / su minorenni perché più notevoli e fanno notizia. E se ne continua a parlare per settimane, mentre centinaia di donne vengono stuprate senza meritare neppure un tragiletto.
E guarda caso, quando a commettere uno stupro è uno straniero nella notizia, come ti è stato fatto notare, si mette in risalto non che c'è stato uno stupro (la notizia vera) ma che è stato uno straniero (l'osservazione poco rilevante che ti ha indotto nell'errore di valutazione che ho quotato).
Pensaci su.

Certo certo è tutto un mega complottone per impaurire la gente spingendola a votare la destra malvagia e per mettere i bastoni tra le ruote ad una sinistra senza macchia che altrimenti vincerebbe tutte le elezioni e risolverebbe tutti i problemi del paese.
Ma perchè degli stupri italiani non se ne parla? Del caso dello stupratore seriale ad esempio non si è parlato?
Si è fatto un vociare assurdo su quella questione sebbene la casistica del caso fosse molto bassa e sebbene si sapeva fin dall'inizio che era italiano.
Un attimo, era del pd il tizio, dunque rientra nel mega complottone dei media mossi da Berlusoni per prendere i voti all'incolpevole sinistra.

In ogni caso la percentuale che davo prima poviene dal ministero degli interni, le statistiche complete erano state postate da Maharet diverso tempo fa.

uizz
06-11-2009, 22.52.56
Se il discorso invece verte sul fatto che la stampa continua a utilizzare l'africano, il rumeno, l'albanese per definire qualche straniero che delinque mentre per gli italiani usa altri aggettivi (ma perché è molto diverso definire qualcuno, barese, napoletano o milanese? Non è sempre indicativo della provenienza?) allora il discorso è trito e ritrito. Vogliamo parlarne ancora? Perfetto, ma cambierà qualcosa?

Credo che il discorso verta su questo fatto altrimenti mi associo anch'io...scusate ma i discorsi sul cappuccio non mi sembravano molto sensati :P è, come già stato detto, l'intero articolo in cui spicca il colore della pelle ad essere malsano...semmai si potevano concentrare sulla genialata della luce, chessò 'vittima si salva staccando corrente'...questo poteva essere un motivo di pubblicazione di una notizia che altrimenti non dovrebbe finire sul corriere ma al massimo su giornali locali.

FALLEN_ANGEL_664
07-11-2009, 10.24.25
Più che altro, non capisco che bisogno c'è di etichettare sempre e cmq dicendo "il disoccupato, il cagliaritano. ecc". Non si può semplicemente dire "un uomo di tot anni"?

Così inizieranno a lamentarsi i ventiduenni, i trentaquattrenni, i sedicenni al posto degli altri? :asd:


Certo certo è tutto un mega complottone

Cit: Ne ero sicuro! :asd:

Direi che è una conseguenza di più interessi. Il giornale deve riempire buchi che in qualche modo devono "interessare" il lettore. A seconda della tendenza ci metti lo stupro dell'immigrato, lo stupro dell'autoctono, il cane che sbrana, l'aereo a cui non esce il carrello, eccetera. La politica sfrutta la notizia del momento per far "interessare" il lettore.

Ad ogni modo neanche io trovo eccessivamente malfatto l'articolo in questione. E' sbrigativo e il titolo è troppo diretto (lo stupratore è presunto nord-africano), ma niente di eccezionalmente grave. Certo, la tendenza in sè è grave.

Per me nell'informazione l'essenziale è che il giornale non dichiari dati falsi, che sia dovutamente preciso e che non ponga i fatti in modo distorto. Per il resto, se è magrebino o svedese, bianco o nero, giovane o vecchio, poco interessa. E a dirla tutta, poco interessa anche il fatto in se.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Elendil_1
07-11-2009, 11.42.02
Certo certo è tutto un mega complottone per impaurire la gente spingendola a votare la destra malvagia e per mettere i bastoni tra le ruote ad una sinistra senza macchia che altrimenti vincerebbe tutte le elezioni e risolverebbe tutti i problemi del paese.


Quanto sei triste. Non ho detto niente del genere e lo sai bene. Se riesci, rispondi ad argomenti con argomenti e dimmi perché uno stupro su 90 fa notizia e gli altri no. Perché due anni fa stupravano solo musulmani e l'anno scorso solo rumeni.
Se riesci, recupera le statistiche portate da Maharet che millanti e discutiamone.
Se il massimo che sai fare in una discussione è questo, metti solo in risalto la tua pochezza.

gaz_berserk.
07-11-2009, 14.46.22
In ogni caso la percentuale che davo prima poviene dal ministero degli interni, le statistiche complete erano state postate da Maharet diverso tempo fa.

sono percentuali del complottone, quindi sono false :asd:

zappeo
08-11-2009, 04.31.43
Certo certo è tutto un mega complottone per impaurire la gente spingendola a votare la destra malvagia e per mettere i bastoni tra le ruote ad una sinistra senza macchia che altrimenti vincerebbe tutte le elezioni e risolverebbe tutti i problemi del paese.
Ma perchè degli stupri italiani non se ne parla? Del caso dello stupratore seriale ad esempio non si è parlato?
Si è fatto un vociare assurdo su quella questione sebbene la casistica del caso fosse molto bassa e sebbene si sapeva fin dall'inizio che era italiano.
Un attimo, era del pd il tizio, dunque rientra nel mega complottone dei media mossi da Berlusoni per prendere i voti all'incolpevole sinistra.

In ogni caso la percentuale che davo prima poviene dal ministero degli interni, le statistiche complete erano state postate da Maharet diverso tempo fa.

ma perchè ti inalberi al volo così appena senti un po' di pepe al culo? non basta un wall of text per avere ragione. l'interrogativo posto dal topic si basava sulla FORMA dell'articolo in sè, non sul contenuto. il contenuto l'abbiamo capito tutti, il problema è la forma con cui lo si mette giù. punto. non c'era altro. era una di quelle cose del tipo due pesi due misure, per usare un linguaggio televisivogiornalistico che probabilmente trovi più comprensibile (e che infatti non vuol dire un cazzo). roba che tra il resto capita da secoli, che allo stesso modo viene criticata da secoli e la cui critica viene (sempre da sempre) tacciata come voglia di rompere i coglioni. per questo come per altro, oggi più che mai fare domande è visto come voglia di mettersi in mostra, voglia di speculare sulla disgrazia, quando chi specula sulla merda di questo mondo sono quelle stesse persone che riempiono di notizie inutili la carta straccia che vi capita tra le mani ogni giorno, e se uno prova a porsi una minima forma di dubbio SULLA FORMA con cui veniamo imbottiti della suddetta merda c'è gente come te che in pochi secondi è pronta a sbandierare la par condicio anche su una disgrazia la cui unica componente politica è data dall'idiota che ce la racconta.

lo spessore delle fette di prosciutto che certa gente si è inchiodata sulle orbite mi fa davvero pensare che meritiamo tutti di morire di fame.