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Visualizza versione completa : Obama, io mi bullerei.



lovely5555
09-10-2009, 11.09.34
Nobel per la pace a Barack Obama - esteri - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/nobel-obama/nobel-obama/nobel-obama.html)

Chissà quanto rosica Silvio.
Prima Prodi gli ha inculato la Coppa del Mondo, e adesso gli hanno fregato pure il Nobel.

:asd:


EDIT,
seriamente però, perché?
Cioè, ha appena iniziato a lavorare. Aspettare almeno una legislatura no?

stan
09-10-2009, 11.12.19
Sinceramente trovo le motivazioni piuttosto deboli, non so cosa "offrissero" gli altri candidati, però per adesso quelle di Obama sono solo state parole.

Che poi, parliamoci chiaro, la presa per il culo più grossa è stata darlo a Kissinger...

destino
09-10-2009, 11.18.31
Posso dire che mi sembra una decisione totalmente campata in aria e frutto del profondo innamoramento europeo nei confronti di Obama?

Cioè, sul serio, cosa ha fatto di concreto Obama in meno di un anno per meritarsi il nober per la pace?

Kizzard51
09-10-2009, 11.21.48
Povero Berlu', non sa più cosa volere. :asd:

Comunque, sono dell'idea che questi premi nobel per la pace non debbano essere assegnati a queste persone, non quando ce ne sono di altre che dedicare la loro esistenza nell'aiutare i più bisognosi, anche a costo di mettere la loro incolumità continuamente a richio perché si trovano in zone di guerriglia o guerra.

ROLF
09-10-2009, 11.22.15
Infatti è ridicolo.
Non come quello a Silvio ma comunque ridicolo.

Gatto_Nero
09-10-2009, 11.22.33
Non ha fatto proprio nulla, anzi, si è pure rifiutato di incontrare il Dalai Lama pur di salvare i rapporti economici con la Cina....:tsk:

X3N0M
09-10-2009, 11.23.09
se riforma veramente la sanità usa allora un nobel qualunque esso sia se lo merita tutto :asd:
però deve ancora cominciare mi pare :O

Asterix_75
09-10-2009, 11.24.35
in generale sono contrario ai premi ai politici finchè sono ancora in carica. ok sono stati dati premi a politici di paesi con problemi di democrazia, ma era non solo per premiarne il loro coraggio ed impegno, ma anche (soprattutto) per dare loro un peso internazionale utile alla loro battaglia.

nello specifico Obama non è nella situazione che ho descritto prima, ed è ancora troppo troppo presto.

secondo me non ne ha bisogno. anzi era meglio per lui non riceverlo.

ma stò ancora cercando di razionalizzare il motivo del premio

Lord_Vetinari
09-10-2009, 11.24.43
Mi pare un nobel alle intenzioni. Prematuro è dir poco.

Emerald_Weapon
09-10-2009, 11.25.26
Silvio ha fatto più cose di Obama, perchè non gli hanno dato il Nobel? :|

MarcoLaBestia
09-10-2009, 11.35.41
dare un nobel per la pace ad un qualsiasi presidente usa è un ossimoro.

destino
09-10-2009, 11.37.19
dare un nobel per la pace ad un qualsiasi presidente usa è un ossimoro.

la cosa bella è che fra un annetto Obama potrebbe decidere di attaccare l'iran e allora voglio proprio vederlo un nobel per la pace che dichiara guerra :asd:

_Fred_
09-10-2009, 11.38.22
Posso dire che mi sembra una decisione totalmente campata in aria e frutto del profondo innamoramento europeo nei confronti di Obama?

Cioè, sul serio, cosa ha fatto di concreto Obama in meno di un anno per meritarsi il nober per la pace?

Da quando l'hanno dato ad Arafat non mi stupisco più di nulla... tra l'altro è arrivato a qualche giorno dal rifiuto di Obama di riceve Dalai Lama pe non "urtare" i vertici cinesi...:asd:

Avrei aspettato almeno qualche anno, per vedere se alle parole si passava ai fatti, anche perchè secondo la stessa logica che ha premiato Arafat, a Bush jr avrebbe dovuto consegnarlo per 5 anni di seguito.

Ape_Africanizzata
09-10-2009, 11.41.50
Non ha fatto proprio nulla, anzi, si è pure rifiutato di incontrare il Dalai Lama pur di salvare i rapporti economici con la Cina....:tsk:


Ha fatto benissimo. Mandare a puttane i rapporti con la Cina adesso è semplicemente un suicidio
Considerando come si sta muovendo - sta usando molto di più la persuasione che la minaccia di interventi militari - e considerando che siamo in un periodo dove pace vuol dire riduzione delle aree di conflitto, e mai assenza di guerre, sono abbastanza d'accordo

billygoat
09-10-2009, 12.09.05
la cosa bella è che fra un annetto Obama potrebbe decidere di attaccare l'iran e allora voglio proprio vederlo un nobel per la pace che dichiara guerra :asd:

magari gliel'hanno dato proprio per evitare questo... :asd:

luca22583
09-10-2009, 12.40.51
Da quando l'hanno dato ad Arafat non mi stupisco più di nulla... tra l'altro è arrivato a qualche giorno dal rifiuto di Obama di riceve Dalai Lama pe non "urtare" i vertici cinesi...:asd:

Avrei aspettato almeno qualche anno, per vedere se alle parole si passava ai fatti, anche perchè secondo la stessa logica che ha premiato Arafat, a Bush jr avrebbe dovuto consegnarlo per 5 anni di seguito.

per ora gli ideali tanto sbandierati in campagna elettorale si sono dovuti scontrare con la realtà dei fatti, obama sta ancora raccogliendo i pezzi dalla sdentata che ha preso sulla sanità.

Obama ti auguro di non essere solo una facciata o in un cartellone e di riuscire in quello che promettevi...ma WELCOME IN THE REAL WORLD :)

Eowyn.
09-10-2009, 12.46.16
Pensavo fosse una nomination o qualcosa del genere, non che l'avesse già vinto :|


"Molto di rado una persona è stata capace di dare speranza in un mondo migliore e di catturare l'attenzione del mondo quanto è riuscito a Obama", si legge in una nota della commissione.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Jagland ha ammesso che l'ambiziosa agenda del presidente Usa deve fare i conti con l'impasse in Afghanistan, con la crisi nucleare iraniana e con lo stallo in Medio Oriente, ma ha anche evidenziato il grande successo dell'unanimità raggiunta in Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla risoluzione per un mondo libero dalle armi atomiche.
D'accordissimo con la prima frase, ma chiudere gli occhi su tutto il resto mi par da dementi :dentone:

la presa per il culo più grossa è stata darlo a Kissinger... Vogliamo parlare di Arafat? Uno che - tanto per non sbagliare - ha indossato al divisa militare fino in un punto di morte?

destino
09-10-2009, 12.51.24
Vogliamo parlare di Arafat? Uno che - tanto per non sbagliare - ha indossato al divisa militare fino in un punto di morte?

Uno che poteva firmare la pace e garantire al suo popolo finalmente uno stato dopo 50 anni di guerra e che invece ha mandato alle ortiche tutto davanti ad un Clinton che si era fatto in quattro per chiudere il suo secondo mandato elettorale con un'impresa storica? :asd:

SuperGrem
09-10-2009, 12.55.29
Ha fatto benissimo. Mandare a puttane i rapporti con la Cina adesso è semplicemente un suicidio

Io aggiungerei anche che la mossa del Dalai Lama è stata una provocazione bella e buona, poichè andare a trovare il presidente USA prima dell'incontro con la Cina vuol dire andare solo a rompere i coglioni, volutamente. Non si poteva aspettare di meglio.
Con tutta la stima che ho per il Dalai Lama, sia ben chiaro.

funker
09-10-2009, 13.14.10
magari gliel'hanno dato proprio per evitare questo
Bingo.

So che sei ironico, ma ammetto di averci pensato.
Voglio credere che gli abbiano dato il Nobel per fargli sentire, ancora di più, le aspettative che il mondo intero nutre verso di lui. Poi oh, un premio Nobel al massimo dichiarerà l'ennesima missione di pace. "Guerra", ormai, è un termine che usano solo le chiaviche.


:asd:

Sgt.Napalm
09-10-2009, 14.17.46
E' un nobel pienamente giustificato.
Barack Obama ha aperto al dialogo con il Medio Oriente e anche con l' Iran, ha stravolto i rapportyi diplomatici basati sulla strategia della tensione con la Russia, ha dato priorità alle missioni in cui partecipano gli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan coinvolgendo maggiormente istituti internazionali come Onu e Nato, vuole chiudere un carcere dove si torturano i prigionieri di guerra come Guantanamo e ha già cominciato la redistribuzione dei carcerati e ha rinunciato alla porcata dello scudo spaziale voluta da Bush.

Che cacchio volete che faccia un Nobel per la pace?
In un anno si è adoperato più lui per stabilire posizioni di equilibrio che i tre presidenti prima di lui in tutto il loro mandato.

Gatto_Nero
09-10-2009, 14.35.15
Ha fatto benissimo. Mandare a puttane i rapporti con la Cina adesso è semplicemente un suicidio
Considerando come si sta muovendo - sta usando molto di più la persuasione che la minaccia di interventi militari - e considerando che siamo in un periodo dove pace vuol dire riduzione delle aree di conflitto, e mai assenza di guerre, sono abbastanza d'accordo

Dal punto di vista politico / economico ha fatto benissimo davvero. Dal punto di vista morale ha dimostrato che fra lui e un qualsiasi presidente "bianco" che avrebbe potuto essere al posto suo non è cambiato un cazzo, altro che "yes we can". Si fosse parlato di Nobel per l'economia non avrei avuto nulla da ridire, ma trattandosi di Nobel per la pace non puoi rifiutarti di incontrare quello che è il pacifista per eccellenza. Ammetto che effettivamente la visita del Dalai Lama giusto appena prima di un importante incontro con la Cina è quanto di più scomodo ci possa essere, ma se andiamo a vedere il "perchè" i cinesi ce l'hanno tanto su con il Dalai Lama...beh mi dispiace ma stavolta farei davvero meno fatica a difendere Berlusconi piuttosto che Obama.

SuperGrem
09-10-2009, 14.38.27
Certamente, però se il Dalai Lama si presenta alla vigilia dell'incontro con la Cina non può pretendere di scatenare un incidente diplomatico di quelle dimensioni, altrimenti che nobel per la pace è?

funker
09-10-2009, 14.46.07
Che cacchio volete che faccia un Nobel per la pace?
http://www.1mog.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/logoemergency.jpg

Le parole non valgono così tanto come siamo abituati a credere.

destino
09-10-2009, 14.47.38
certo che se devo scegliere tra una dittatura comunista come quella cinese e una dittatura teocratica come quella del dalai lama io qualche minuto a pensarci meglio su chi me lo butta maggiormente in culo ce lo passerei

cmq Obama genio dell'economia dove?
Ha speso miliardi e miliardi di $ per fermare l'emorragia della crisi statunitense, col debito pubblico americano che è schizzato ancora + in alto, usando la solita strategia che si usa in questi casi: aumentare la spesa pubblica per sopperire al crollo di investimenti e non mandare milioni di persone a casa senza lavoro ( cosa che cmq è accaduta ma in tono minore rispetto agli scenari peggiori)
Le cose migliori le ha fatte in ambito diplomatico, ma solo a parole, tipo dichiararsi disponibile a riallacciare i rapporti diplomatici con l'iran (con l'altra parte che per tutta risposta gli ha cacato in faccia) e il discorso all'ONU dove ha dichiarato la ferma volontà di diminuire ulteriormente l'arsenale nucleare.

stan
09-10-2009, 14.54.20
Vogliamo parlare di Arafat? Uno che - tanto per non sbagliare - ha indossato al divisa militare fino in un punto di morte?

Non sapevo...:.:

Ok, allora Henry è in "buona" compagnia.

BESTIA_kPk
09-10-2009, 15.03.31
...

Le parole non valgono così tanto come siamo abituati a credere.

Giustissimo.

Per me obama è "chiacchiere e distintivo, chiacciere e distintivo!" cit.

Ha capacità oratorie superiori a bush, ma francamente non lo vedo così distante nei fatti. Non uguale eh, ma neanche troppo lontano.

Wiz
09-10-2009, 15.06.12
http://www.1mog.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/logoemergency.jpg

Le parole non valgono così tanto come siamo abituati a credere.

Quoto in toto. Anche la parte sulle parole, tu pensa, mai avrei creduto.
:hail:

Ape_Africanizzata
09-10-2009, 15.19.26
Dal punto di vista politico / economico ha fatto benissimo davvero. Dal punto di vista morale ha dimostrato che fra lui e un qualsiasi presidente "bianco" che avrebbe potuto essere al posto suo non è cambiato un cazzo, altro che "yes we can". Si fosse parlato di Nobel per l'economia non avrei avuto nulla da ridire, ma trattandosi di Nobel per la pace non puoi rifiutarti di incontrare quello che è il pacifista per eccellenza. Ammetto che effettivamente la visita del Dalai Lama giusto appena prima di un importante incontro con la Cina è quanto di più scomodo ci possa essere, ma se andiamo a vedere il "perchè" i cinesi ce l'hanno tanto su con il Dalai Lama...beh mi dispiace ma stavolta farei davvero meno fatica a difendere Berlusconi piuttosto che Obama.

Dai, bisogna essere realisti, ha fatto benissimo. Dal punto di vista morale tra il togliere il tibet alla cina fomentando il nazionalismo ( e mettendo un mattone in più per la sua disgregazione ) e lasciare che sia la cina a occuparsi del Tibet non c'è molta differenza, sono due scelte entrambe criticabili.
Però la vicenda tibetana serve per distendere i rapporti...ed è quello che bisogna fare quando si passa da un' epoca di unipolarismo ad una di multipolarismo. Gli ideali lasciamoli da un' altra parte però

Ape_Africanizzata
09-10-2009, 15.20.38
http://www.1mog.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/logoemergency.jpg

Le parole non valgono così tanto come siamo abituati a credere.

Emergency? Paradossalmente, senza la guerra in Afghanistan non esisterebbe. Non è una forza che previene conflitti, limita le sofferenze
Ha un ruolo che non potrà mai essere importante come quello di un presidente americano

funker
09-10-2009, 15.49.04
Sarò anche naive, ma il nobel per la pace rimane ai miei occhi una grandissima stronzata.

Perché si basa appunto sulla prevenzione ("abbiamo evitato una guerra", "però dobbiamo farne un'altra"), sulle buone intenzioni, sulla finta diplomazia tra le nazioni. Quando tutti sappiamo che dietro ci sono solo ed esclusivamente fini politici ed economici. Ci sarà sempre una guerra, ci sarà sempre una nazione devastata per favorire e mantenere il tenore di vita degli stati benestanti. I volontari di Emergency invece hanno fatto, e continuano a fare, un'opera di un bene infinito senza alcun doppio fine. Pensare che il loro contributo si limiti alla cura dei feriti civili e militari è pura ignoranza, fanno mediazioni tra linee nemiche e lottano per i diritti umani nelle zone di guerra, tirano sù ospedali e scuole, aiutano i disperati a non perdere fede nell'umanità. Rischiano la vita, sul campo, per le vere missioni di pace. Quelle senza riflettori, fucili e tenute militari, per intenderci. Non parlarmi di importanza di ruoli Ape, perché è un discorso che per adesso regge solo a livello diplomatico.

È vero, senza i conflitti non ci sarebbe Emergency, ma i conflitti ci saranno sempre e non sarà di certo Obama con i suoi discorsi bilaterali a cambiare la situazione. Aspetta e spera con le belle parole dell'uomo più importante del pianeta, mentre i piccoli e insignificanti uomini di Strada continueranno a farsi il culo in posti che non vorresti nemmeno vedere in fotografia.

gaz_berserk.
09-10-2009, 15.54.29
Sinceramente trovo le motivazioni piuttosto deboli, non so cosa "offrissero" gli altri candidati, però per adesso quelle di Obama sono solo state parole.


è shcandalosho avrà commentato silvio...
prima gli tolgono il lodo alfano poi il nobel...:tsk:
in effetti silvio ha fatto di più per i popoli della terra... :asd:
Menomale che Silvio ce


E' un nobel pienamente giustificato.
Barack Obama ha aperto al dialogo con il Medio Oriente e anche con l' Iran, ha stravolto i rapportyi diplomatici basati sulla strategia della tensione con la Russia, ha dato priorità alle missioni in cui partecipano gli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan coinvolgendo maggiormente istituti internazionali come Onu e Nato, vuole chiudere un carcere dove si torturano i prigionieri di guerra come Guantanamo e ha già cominciato la redistribuzione dei carcerati e ha rinunciato alla porcata dello scudo spaziale voluta da Bush.

Che cacchio volete che faccia un Nobel per la pace?
In un anno si è adoperato più lui per stabilire posizioni di equilibrio che i tre presidenti prima di lui in tutto il loro mandato.

motivazione ufficiale: per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli...
di certo non è scandaloso...
in così poco tempo non poteva fare di meglio, però sono d'accordo con coloro che sostengono che è un pochino prematuro dargli adesso il nobel, era meglio aspettare almeno un anno...
però mi faccio anche un altra domanda: a chi altri avrebbero potuto assegnarlo se non a Obama? nessuna ha fatto più di lui per la stabilità della situazione politica internazionale in questo anno...
l'altra opzione era non assegnarlo a nessuno, oppure assegnarlo a parimerito con silvio :asd:

Ape_Africanizzata
09-10-2009, 15.58.27
Funker: Viviamo in un sistema che nasce e si sviluppa sui combustibili fossili, con tutto quello che ne consegue. I biechi fini economici servono per rilanciare l'economia statunitense, ergo per non fare implodere gli USA su se stessi ( il che avrebbe conseguenze molto, molto peggiori di una guerra in Afghanistan)
Bisogna ragionare in questa ottica, non in un ottica di giustizia assoluta. Altrimenti è logico che chi lavora per emergency sia molto più nobile di un Obama, che decide tutto dai palazzi del potere.
Comunque, se per te la rimozione dello scudo spaziale, la messa in discussione della leadership israeliana in MO, le parole di distensione in favore degli arabi, l'impegno per la non proliferazione nucleare e l'avvicinamento con la cina sono "finta diplomazia"...allora stiamo ragionando su due piani completamente diversi.

gaz_berserk.
09-10-2009, 16.03.18
Sarò anche naive, ma il nobel per la pace rimane ai miei occhi una grandissima stronzata.

Perché si basa appunto sulla prevenzione ("abbiamo evitato una guerra", "però dobbiamo farne un'altra"), sulle buone intenzioni, sulla finta diplomazia tra le nazioni. Quando tutti sappiamo che dietro ci sono solo ed esclusivamente fini politici ed economici. Ci sarà sempre una guerra, ci sarà sempre una nazione devastata per favorire e mantenere il tenore di vita degli stati benestanti. I volontari di Emergency invece hanno fatto, e continuano a fare, un'opera di un bene infinito senza alcun doppio fine. Pensare che il loro contributo si limiti alla cura dei feriti civili e militari è pura ignoranza, fanno mediazioni tra linee nemiche e lottano per i diritti umani nelle zone di guerra, tirano sù ospedali e scuole, aiutano i disperati a non perdere fede nell'umanità. Rischiano la vita, sul campo, per le vere missioni di pace. Quelle senza riflettori, fucili e tenute militari, per intenderci. Non parlarmi di importanza di ruoli Ape, perché è un discorso che per adesso regge solo a livello diplomatico.

È vero, senza i conflitti non ci sarebbe Emergency, ma i conflitti ci saranno sempre e non sarà di certo Obama con i suoi discorsi bilaterali a cambiare la situazione. Aspetta e spera con le belle parole dell'uomo più importante del pianeta, mentre i piccoli e insignificanti uomini di Strada continueranno a farsi il culo in posti che non vorresti nemmeno vedere in fotografia.

io ho un amico attivista di Emergency, e devo ammettere che fanno molte cose buone ma che non centrano un cazzo con la pace nel mondo.
Fanno del bene a persone in difficoltà ed è molto lodevole...
Ma che ci azzecca con la pace?

funker
09-10-2009, 16.20.53
Funker: Viviamo in un sistema che nasce e si sviluppa sui combustibili fossili, con tutto quello che ne consegue. I biechi fini economici servono per rilanciare l'economia statunitense, ergo per non fare implodere gli USA su se stessi ( il che avrebbe conseguenze molto, molto peggiori di una guerra in Afghanistan). Bisogna ragionare in questa ottica, non in un ottica di giustizia assoluta.
Ovvio che non si parla di giustizia assoluta, io parlo di effetti pratici. Quelle di Obama, per adesso, sono solo parole. Non vedo ancora alcun motivo per le celebrazioni come quelle che l'abbronzatissimo sta ricevendo in giro per il mondo. Emergency è in piedi da 15 anni e ancora non si è vista consegnare alcun riconoscimento internazionale.


Comunque, se per te la rimozione dello scudo spaziale, la messa in discussione della leadership israeliana in MO, le parole di distensione in favore degli arabi, l'impegno per la non proliferazione nucleare e l'avvicinamento con la cina sono "finta diplomazia"...allora stiamo ragionando su due piani completamente diversi.
Qua rischiamo di non uscirne più, vorrei farti leggere alcuni articoli ma sono su supporto cartaceo e sono sprovvisto di scanner. Sono parole, per adesso ripeto, perché elargire premi quando ancora non si sono tramutate in azioni vere e proprie?


Ma che ci azzecca con la pace?




Oltre che persone sono state premiate anche organizzazioni soprattutto la Croce Rossa (Jean Henri Dunant fu il primo ad ottenere il premio, nel 1901) e le Nazioni Unite nelle loro diverse sottorganizzazioni:

* Croce Rossa
o Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, nel 1901
o Comitato Internazionale della Croce Rossa, 1917, 1944 e 1963
o Lega delle società della Croce Rossa, 1963

* Nazioni Unite
o Le Nazioni Unite e il segretario generale Kofi Annan, 2001
o Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, 1965
o Forze di peace-keeping delle Nazioni Unite, 1988
o Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, 1954 e 1981
o Ipcc (Comitato Intergovernativo per i Mutamenti Climatici del'ONU), 2007

* Altre Organizzazioni
o Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, 2005
o The American Friends Service Committee, 1947
o Amnesty International, 1977
o Medici Senza Frontiere (Doctors Without Borders, Médecins Sans Frontières, Médicos Sin Fronteras), 1999
o The Friends Service Council, 1947
o Grameen Bank, 2006
o Institute Of International Law, 1904
o Campagna Internazionale per il Bando delle Mine Antiuomo (ICBL), 1997
o International Physicians For The Prevention Of Nuclear War, 1985
o Organizzazione Internazionale del Lavoro, 1969
o Nansen International Office For Refugees, 1938 (Fridtjof Nansen nel 1922)
o Permanent International Peace Bureau, 1910
o Pugwash Conferences on Science and World Affairs, 1995





Diffusione della cultura della pace

Parallelamente agli interventi umanitari all'estero, l'attività di Emergency in Italia è finalizzata alla creazione e diffusione di una cultura di pace. Questo lavoro è possibile grazie all'impegno sul territorio italiano di circa 200 gruppi (nel 2008) con un numero di circa 4000 volontari; ogni gruppo territoriale promuove nella propria zona incontri rivolti a sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica sui temi della pace e della solidarietà: interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, presenza con banchetti informativi e di raccolta fondi a mostre, concerti, spettacoli, partecipazione ad incontri e dibattiti con la propria testimonianza.

Dalla sua fondazione, Emergency ha preso parte a molte campagne di sensibilizzazione a livello nazionale:

* nel 1994 Emergency partecipa al bando delle mine anti-uomo promosso dal Trattato di Ottawa;
* nel 2001 Emergency propone l'iniziativa Uno straccio di pace, contro la guerra in Afghanistan;
* nel 2002 Emergency promuove l'iniziativa Fuori l'Italia dalla guerra, una raccolta di firme online contro la guerra in Iraq;
* nel 2003 Emergency aderisce all'iniziativa Fermiamo la guerra, firmiamo la pace, una raccolta di firme per proporre una legge per l'attuazione dell'art. 11 della Costituzione Italiana (che ripudia la guerra). La legge è stata portata nel parlamento italiano e, dopo una breve discussione, è stata bocciata;
* nel 2008 Emergency ha elaborato il "Manifesto per una medicina basata sui diritti umani": il documento è stato sottoscritto da alcuni paesi africani (Sierra Leone, Sudan, Repubblica Centrafricana), che riconoscono la necessità di una sanità equa, di qualità e improntata alla responsabilità sociale.

Chiaro, adesso?

M_Armani
09-10-2009, 16.25.02
Ovvio che non si parla di giustizia assoluta, io parlo di effetti pratici. Quelle di Obama, per adesso, sono solo parole. Non vedo ancora alcun motivo per le celebrazioni come quelle che l'abbronzatissimo sta ricevendo in giro per il mondo. Emergency è in piedi da 15 anni e ancora non si è vista consegnare alcun riconoscimento internazionale.


Qua rischiamo di non uscirne più, vorrei farti leggere alcuni articoli ma sono su supporto cartaceo e sono sprovvisto di scanner. Sono parole, per adesso ripeto, perché elargire premi quando ancora non si sono tramutate in azioni vere e proprie?



Chiaro, adesso?


Dire solo parole, oggi, è comunque parecchio. Visto che le parole fanno eleggere e le parole fanno cadere a terra. Le parole fanno ancora ammazzare.

Certo che è preventivo. Certo che Obama non farà miracoli.
Ma dare il nobel a uno che applica se non altro il disarmo, un pò di politica informativa per il centr'Africa e non ha intenzione di attaccare a vanvera stati può essere eccessivo quanto molto utile.
E tutt'altro che utile ai soli interessi monetari.
Se un pò di autoconservazione planetaria dovesse passare. Giusto un pochino di confronto con la fragilità umana dico. Anche solo un soffio.
Non sai quanta gente si salverebbe e spero vivamente che si salverà.

Ape_Africanizzata
09-10-2009, 16.28.37
Perché elargire premi quando ancora non si sono tramutate in azioni vere e proprie?

Perchè queste parole stanno funzionando concretamente. Quando leggi sul Corriere della Sera ( che è un giornale smaccatamente sionista ) che sergio romano dice "dobbiamo ascoltare Ahmadinejad", e mandare affanculo una lobby ebraica che lo accusa di antisemitismo, capisci che è stato fatto un passo in avanti. Così come quando vedi Abu Mazen andare dal papa o, ancora, quando leggi il rapporto ONU che accusa ISRAELE di crimini contro l'umanità ( cioè genocidio, termine che sembra appartenere solo al popolo ebraico e che prima non poteva essere utilizzato )...o ancora quando vedi la massima autorità religiosa egiziana dire che il velo integrale è contro l'islam.
Questi sono i frutti pratici del dialogo: è ovvio che sono passi molto piccoli, ma non puoi pretendere che un singolo uomo cambi lo status quo in un anno

Di0
09-10-2009, 16.33.40
Emergency? Paradossalmente, senza la guerra in Afghanistan non esisterebbe. Non è una forza che previene conflitti, limita le sofferenze
Ha un ruolo che non potrà mai essere importante come quello di un presidente americano

Si', insomma, ringraziamo Bin Laden, che con le sue gesta ha dato l'opportunita' al popolo americano di risvegliarsi, capire i propri errori e finalmente decidere di eleggere una persona come Obama.
Con la tua ottica secondo la quale Emergency e' in debito con le guerre nel mondo, perche' permettono la sua esistenza, il nobel per la pace doveva essere dato a Bin Laden, peccato solo che avrebbe declinato l'invito alla cerimonia. :asd:

Ape_Africanizzata
09-10-2009, 16.39.02
Non mi sembra proprio la stessa cosa...non è automatico che se ti fanno cadere le twin towers poi stanzi 2000 miliardi di dollari per attaccare l'afghanistan

Mister X
09-10-2009, 16.52.56
la cosa bella è che fra un annetto Obama potrebbe decidere di attaccare l'iran e allora voglio proprio vederlo un nobel per la pace che dichiara guerra :asd:

Forse l'hanno fatto proprio per scongiurare questa evenienza :asd:

gaz_berserk.
09-10-2009, 16.57.46
Chiaro, adesso?

eh si ok, ma credo che Emergency sia una versione piccola di altre ONG più grosse ecco perché forse non ha grande visibilità.
forse a livello internazionale ha bisogno di tempo per ingrandirsi, tutto sommato è anche giovane come ONG solo dal 1994.

Il modello di sviluppo sanitario proposto e applicato da Emergency è stato criticato a causa del suo approccio, considerato privo di sostenibilità a lungo termine, poiché non collegato ai servizi sanitari di base locali, e in grado di fornire solo risultati marginali a fronte di alte spese di mantenimento.
fonte (http://www.politichesanitarie.it/allegati/00388_2008_03/fulltext/139-142-Note-Ospedale.pdf)

chiaro?

funker
09-10-2009, 17.13.39
Certo che è chiaro, è scritto nello stesso articolo che ti riportavo prima.

Quello che mi chiedo è perché rivolgere tale critica ad Emergency, quando la si potrebbe tranquillamente muovere alle amministrazioni locali (non parliamo dell'Italia, almeno in questo caso) che non supportano le azioni di Strada e Co. per "paure" di stampo diplomatico? Questi fanno un ospedale di emergenza in Serbia ma mancano i fondi per farlo campare più di 2-3 anni, è quindi colpa loro? Non dovevano farlo, è questo che mi stai dicendo?

-

Ape, appena avrò tempo ti riporterò un articolo molto interessante sulle politiche estere di Obama. Nulla di sconvolgente, ma l'ennesimo punto di vista che fa riflettere.

lovely5555
09-10-2009, 17.15.26
il nobel per la pace doveva essere dato a Bin Laden, peccato solo che avrebbe declinato l'invito alla cerimonia. :asd:

Non si fa due volte lo stesso errore.
Roman Polanski insegna. :asd:

gaz_berserk.
09-10-2009, 17.20.55
Certo che è chiaro, è scritto nello stesso articolo che ti riportavo prima.

Quello che mi chiedo è perché rivolgere tale critica ad Emergency, quando la si potrebbe tranquillamente muovere alle amministrazioni locali (non parliamo dell'Italia, almeno in questo caso) che non supportano le azioni di Strada e Co. per "paure" di stampo diplomatico? Questi fanno un ospedale di emergenza in Serbia ma mancano i fondi per farlo campare più di 2-3 anni, è quindi colpa loro? Non dovevano farlo, è questo che mi stai dicendo?


no, semplicemente non sono efficaci le loro azioni, ma si apprezza la buona volontà e il tentativo di fare qualcosa di buono per le popolazioni in difficoltà.

sono d'accordo con te che il governo dovrebbe appoggiare Emergency, ma come hai detto te li vedono come dei sporchi comunisti...

funker
09-10-2009, 17.28.02
Calma, non sono state efficaci due delle loro centinaia di azioni eh. Il loro progetto prevede di tirar su delle strutture come ospedali e scuole, per poi farle mantenere e sviluppare dai paesi che le ospitano. Evidentemente non hanno fatto i conti con le reali volontà di tenere queste strutture integre, non a caso è successo più volte che venissero bombardati/cecchinati durante le settimane di ricostruzione. Fai te.

MaGiKLauDe
09-10-2009, 17.41.50
no, semplicemente non sono efficaci le loro azioni



L'inefficacia è un difetto a cui le parole, rispetto alle azioni, sono molto meno sensibili.

gaz_berserk.
09-10-2009, 17.48.35
Medici senza frontiere ci hanno messo 28 anni a beccarsi il nobel (fondato '71 nobel '99), aspettiamo un po Emergency esiste solo dal 94.
che fretta ce?

Eowyn.
09-10-2009, 19.37.14
Sarò anche naive, ma il nobel per la pace rimane ai miei occhi una grandissima stronzata.
Ma parli del Nobel in sè, o del Nobel ad Obama?
Perchè Mandela, Aung San Suu Kii e vari altri - a mio dire - il Nobel lo hanno davvero meritato :)

funker
09-10-2009, 19.44.40
Il Nobel come premio, nel corso degli anni ha perso sempre più significato (ai miei occhi, ovviamente).

Morfeo81
09-10-2009, 20.39.43
Gorbaciov ottenne il medesimo premio dopo 5 anni di aperture e sbugiardamenti di pregiudizi che duravano da decenni. Altrochè se è prematuro.

Nonostante questo, che Obama abbia grandi intenzioni è pacifico.

E speriamo che queste buone intenzioni non si scontrino con una realtà difficile da evolvere: lo stesso Gorbaciov, ma anche Carter, sono solo alcuni esempi di uomini politici pieni di fini mirabili sulla questione pacifista, ma carenti nei risultati inerenti la loro programmazione politica.

Morfeo81
09-10-2009, 20.45.12
Ma parli del Nobel in sè, o del Nobel ad Obama?
Perchè Mandela, Aung San Suu Kii e vari altri - a mio dire - il Nobel lo hanno davvero meritato :)

Diciamo che è un premio in cui l'abilità o il tecnicismo in sede politica contano molto poco. Di solito è "sufficiente" aprire il dialogo con le altre nazioni o stati, cosa che però va inevitabilmente a collidere con la sicurezza del proprio stato, considerata la propensione estremamente bassa degli altri governanti a non approfittarsi, almeno un pochino, della situazione.

I due elementi si contemperano con grande difficoltà: di solito, tranne le solite eccezioni che mai smetteremo di menzionare, gli statisti portavoce della bandiera unicamente o prevalentemente pacifista sono quasi sempre degli sconfitti della storia, per lo meno se vista dalla prospettiva delle grandi potenze (non a caso Mandela ha ottenuto grandi risultati nel suo paese, il che ha avuto una grande risonanza mondiale ma sempre per una questione locale, e non era rappresentante di una potenza neanche di medio livello, per lo meno se paragonata a quelle dei paesi sviluppati, senza neanche scomodare gli usa).

EDIT: mi pare superfluo menzionare Gandhi, ma quella non è nemmeno un'eccezione, è un miracolo voluto dal cielo.

funker
10-10-2009, 01.34.17
Oddio, anche su Gandhi ci sarebbero da dire un paio di cosette. :look:

Raziel7
10-10-2009, 01.46.24
Piuttosto clamorosa questa proclamazione, nonostante io nutra una profonda ammirazione per l'ottimismo che ha portato Obama con le sue parole e con il suo modo di fare. Non so cosa sia successo ad Oslo quando hanno scelto proprio Barack per questo titolo. Ai posteri l'ardua sentenza.

Morfeo81
10-10-2009, 02.26.40
Oddio, anche su Gandhi ci sarebbero da dire un paio di cosette. :look:

Boh, forse che non ha ricevuto il premio nobel :D

Ma la sua attività pacifista, per di più totalmente passiva, penso che sia stata una delle pochissime, se non l'unica, a raggiungere un risultato politico rilevante: l'indipendenza dell'India.

VictorCortez
10-10-2009, 02.43.48
Fino a quando non daranno il premio per la letteratura a Bob Dylan per me quel premio non ha valore. Si.

PS: La cosa che mi è piaciuta è che ha accettato il premio con umiltà, mentre il nostro buon silvio dio solo sa cosa avrebbe combinato. Come prima cosa una festa a certosa, illuminata a giorno e riscaldata come se fosse agosto per un mese intero (a spese nostre), con duecento donnine...

M_Armani
10-10-2009, 10.15.43
Certo che è chiaro, è scritto nello stesso articolo che ti riportavo prima.

Quello che mi chiedo è perché rivolgere tale critica ad Emergency, quando la si potrebbe tranquillamente muovere alle amministrazioni locali (non parliamo dell'Italia, almeno in questo caso) che non supportano le azioni di Strada e Co. per "paure" di stampo diplomatico? Questi fanno un ospedale di emergenza in Serbia ma mancano i fondi per farlo campare più di 2-3 anni, è quindi colpa loro? Non dovevano farlo, è questo che mi stai dicendo?

-

Ape, appena avrò tempo ti riporterò un articolo molto interessante sulle politiche estere di Obama. Nulla di sconvolgente, ma l'ennesimo punto di vista che fa riflettere.


ma si può e si deve rivolgere a tutti. Gli eroi che spendono la propria vita per niente non sono eroi. Come la caritas che tratta i giovani come schiavetti o li lascia parcheggiati a far niente se sono "protetti". Come gli aiuti che partono e non arrivano mai. Come il lavarsi la coscienza dopo che hai sostenuto dei governi semimafiosi regalando 20 euro quando fanno le 30 deprimenti ore per la vita di non si sa chi. Tutto questo va criticato.
Certo che non paragono Strada al pretino caritas immanicato con i lati dc di pd e pdl. Lo paragono forse al tipo che gestisce la squadra di supereroi della protezione civile. Si fanno pure ammazzare, ma se avessero scritto articoli e rischiato la vita per ristrutturare, controllare e avvisare i cittadini di cosa vuol dire vivere sotto un monte a cui hai rasato il pelo probabilmente sarebbero vivi e più utili. Invece si fanno ammazzare, lasciano la moglie sola e il figlio allo sbando ma vanno a cena con gli stronzi che danno fuoco ai boschi per mantenere il proprio lavoro alla forestale, che cacciano di frodo, che si fanno la casa in un parco perchè hanno smanacciato coi documenti.

Di giorno proteggi chi ti fa ammazzare e poi ti sacrifichi bello sicuro di essere un eroe? Lo so che questa categoria comprende la maggiorparte degli eroi. Lo so che sono brave persone. Ma non hanno affrontato la vita. La hanno cavalcata per sentirsi a posto.

Non dico che il gesto eroico non serva e vada condannato. Per carità. E' fondamentale. E ci sono persone che si sacrificano e non facilitano niente. Eroi autentici. Gente il cui stile di vita e la cui tenerezza li rendono magari non saltatori infernali di vulcani ma persone fondamentali per andare a stringere la mano di qualcuno che si spegne in uno schifoso buco della parte di mondo che ancora facciamo finta che non esista per poter fare la benzina senza avere crisi d'ansia. (noi non siamo eroi...per esempio)

Ma di certo la pace è prevenire. Non intervenire. Detto con rabbia alla Ape fa incazzare pure me perchè sembra che dobbiamo dare più importanza al politico che a Emergency. Non è cosi. E' diverso. Le due cose vanno criticate su due piani differenti e con un'amarezza differente. Un caso è rendersi conto di come funzioniamo noi esseri umani che veniamo solo dopo le false sicurezze della società e se siamo buoni interveniamo. Un altro è giustificare gli orrori per sentirsi al contempo meno vogliosi di potenza e quindi meno impotenti nell'atto che non abbiamo possibilità di fare.

blake.
10-10-2009, 15.59.12
Qui si tratta di Nobel Preventivo, davvero, non c'è altra spiegazione.
Obama ha cambiato il modo di pensare di un popolo che anni fa decideva a testa bassa per la guerra, ora decide a testa alta il contrario.

VictorCortez
10-10-2009, 16.10.19
Qui si tratta di Nobel Preventivo, davvero, non c'è altra spiegazione.
Obama ha cambiato il modo di pensare di un popolo che anni fa decideva a testa bassa per la guerra, ora decide a testa alta il contrario.

Beh, non proprio... diciamo che ha dato voce a chi chiedeva un mondo diverso, ma molti americani sono ancora ignoranti, inquinanti, arroganti e... ciccioni.

funker
10-10-2009, 17.01.27
Ginko, posso chiederti dove hai preso certe informazioni? Mi interessa, perché fino ad oggi ho sempre visto Emergency come l'unica vera associazione onlus, con le palle, italiana. Se permetti hai detto cose che potrebbero portarmi rapidamente a cambiare idea, ti chiedo di farmi sapere se parli per fatti o per sentito dire.

Comunque sì, la pace è anche (ma non solo) prevenire, quello che sto cercando di farvi capire è che Obama non ha ancora prevenuto un bel niente. Ragazzi, quell'uomo ha solo messo le mani avanti. Ha fatto capire di non essere, almeno in apparenza, un discendente della stirpe guerrafondaia che prosegue imperterrita da decenni sul suolo ammerigano. Ha evitato di surfare tra le onde dell'ennesima tensione internazionale per dichiarare guerra a qualche paese di valore strategico, e ha fatto qualche bel discorso. Ma che abbia veramente prevenuto qualcosa, beh, questo è ancora tutto da vedere bimbi.

Ape_Africanizzata
10-10-2009, 17.24.25
E' ancora tutto da vedere, questo è innegabile. Ma ha messo dei mattoni molto, molto importanti per delle relazioni internazionali meno turbolente. Io sinceramente non credo che si possa arrivare alla pace in medio oriente in tempi brevi. Lui però sta provando a dare soluzioni, e queste soluzioni stanno avendo un seguito immediato: ed è per questo che ti dico che non sono solo parole

blake.
10-10-2009, 17.50.17
Beh, non proprio... diciamo che ha dato voce a chi chiedeva un mondo diverso, ma molti americani sono ancora ignoranti, inquinanti, arroganti e... ciccioni.
Sì lo so, se vai in Alabama e dici di essere democratico o gay, arrivano gli zoticoni con i rastrelli ad inseguirti col pick-up. Ma prima c'era quasi una voce univoca a chiedere la guerra, ora invece viene chiesta la denuclearizzazione. Questo è un inizio, ed un bene, soprattutto contando che è la nazione più potente al mondo.

Poi si è circondato di collaboratori e amici davvero ottimi, come ad esempio Bill "Playboy" Clinton.

A me fa davvero piacere che Obama sia l'uomo più potente al mondo, e fa anche piacere che quando vede Berlusconi fa smorfie di disgusto.

Emerald_Weapon
10-10-2009, 20.37.10
Obama, con la tua vittoria hai reso tristi questi :|

Silvio Berlusconi Nobel per la Pace (http://silvioperilnobel.it/)

gigggi
10-10-2009, 21.58.16
evidentemente quei coglioni che hanno assegnato il nobel ad obama, non hanno avuto il piacere di ascoltare l' inno al nostro stimato premier.
sono sicuro che l' abbiate già sentito, ma penso sia doveroso riascoltarlo ancora per rendere omaggio al NOSTRO orgoglioso presidente.

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meno male che silvio c'è !!!





















































































































































ovviamente sono ironico, non mi liciate.

gaz_berserk.
10-10-2009, 22.06.48
solo a pensare una cosa del genere devi essere un coglione, poi se la proponi sei un demente totale...
si silvio si è distinto per il razzismo del suo governo, e per l'odio rispetto a quelli che non sono dalla sua parte.
Nobel per l'idiozzia gli dovrebbero dare...
a me fanno più schifo quelli che lo acclamano come un cazzo di salvatore, quando è solamente un omuncolo insignificante con agganci molto potenti e tanti soldi venuti da chissà dove...

Emerald_Weapon
10-10-2009, 22.15.14
ovviamente sono ironico, non mi liciate.

Guarda........menomale che hai messo 10 metri di spazio, sennò t'avrei tacciato per schifoso comunista.


solo a pensare una cosa del genere devi essere un coglione, poi se la proponi sei un demente totale...
si silvio si è distinto per il razzismo del suo governo, e per l'odio rispetto a quelli che non sono dalla sua parte.
Nobel per l'idiozzia gli dovrebbero dare...
a me fanno più schifo quelli che lo acclamano come un cazzo di salvatore, quando è solamente un omuncolo insignificante con agganci molto potenti e tanti soldi venuti da chissà dove...

Te sei anti-Berlusconiano, non conti....è come chiedere a un pluriomicida sul luogo del delito se sa chi è stato ad uccidere la povera vittima e c'ha tutti i vestiti sporchi di sangue.
(Mi sono confuso.... :look: )


Comunque beccatevi la storia del Supremo (no, niente orecchie alla Spok e carnagione verdognola) per gli amicicci del sito Silvio per il Nobel :)


"Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo".





A cura di:
Giammario Battaglia
Promotore del Comitato della Libertà per il Premio Nobel della Pace a SIlvio Berlusconi



Nato a Milano, il 29 settembre del 1936, nel 1962 inizia la sua attività di imprenditore nel settore edile. Diventa il primo operatore italiano nella realizzazione di centri residenziali e centri commerciali (Milano 2, Milano 3, il Girasole). Nel 1980 fonda Canale 5, la prima rete televisiva nazionale, a cui si aggiungono Italia 1 (1982) e Rete 4 (1984). Grazie al successo ottenuto in Italia diffonde la televisione commerciale in Europa: in Francia con La Cinq (1986), in Germania con Telefünf (1987), in Spagna con Telecinco (1989).
Nel 1992, scoppia il caso giudiziario di Tangentopoli ed un’intera classe politica viene azzerata.
Poichè il Paese rischiava di finire nelle mani delle Sinistre, che prospettavano un futuro illiberale e di povertà, il 26 gennaio 1994, Silvio Berlusconi prende la decisione di abbandonare la sua attività imprenditoriale, per dedicarsi interamente alla politica e per contrastare la possibile dittatura silenziosa della gioiosa macchina da guerra, messa in campo da Achille Occhetto, ex segretario del Partito Comunista Italiano, poi PDS.
Fonda Forza Italia e si afferma alle elezioni politiche nel 1994 e nel 2001, diventa Capo del Governo, ma non riesce a realizzare compiutamente il suo programma elettorale di rinnovamento dell’Italia, a causa dell’opposizione di alcune forze politiche della sua stessa maggioranza, troppo legate a logiche di partito.
Il 10 aprile 2006 perde, per pochi voti contestati, le elezioni, ma, il 2 dicembre 2006 più di un milione di italiani riuniti in Roma gli chiedono un atto di coraggio e di liberarsi dall’abbraccio mortale di alcuni dirigenti politici incapaci di lavorare per un’Italia migliore, e, soprattutto del Governo Prodi, incapace, quest’ultimo di risolvere qualsiasi problema, e che aveva portato il prestigio italiano all’estero ai minimi storici.
L’immagine dell’Italia nelle tv di tutto il mondo era, infatti, quella di Napoli sommersa dai rifiuti.
Il 18 novembre 2007 in Piazza San Babila a Milano annuncia di voler costituire un nuovo partito, al fine di riunire tutti i moderati ed il 14 aprile 2008, dopo la caduta del Governo Prodi, viene rieletto in Parlamento e nominato Capo di Governo.
In soli 100 giorni risolve il problema dei rifiuti a Napoli ed il 29 marzo 2009 fonda il Popolo della Libertà.
L’Italia, che per copa delle Sinistre, si era mostrata per ben due anni, dal 2006 al 2008, subalterna in Europa, ondivaga nella politica in Medio Oriente, incerta nei confronti delle minacce del terrorismo internazionale, nei rapporti con gli Stati Uniti e con la Nato, titubante nel mantenere gli impegni presi, grazie a Silvio Berlusconi riacquistava la fiducia internazionale ed il ruolo che le spettava come Paese fondatore dell’Unione Europea.

Silvio Berlusconi ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha mediato nella crisi in Georgia dell’agosto 2008, e tra USA e Libia, ha svolto, inoltre, un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi, ha ricreato tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda.

CRISI RUSSIA-GEORGIA: LA MEDIAZIONE DI SILVIO BERLUSCONI

«Mai avremmo ottenuto un accordo tra georgiani e russi se Berlusconi non avesse fatto valere i suoi antichi legami di amicizia e fiducia con Vladimir Putin » (Nicholas Sarkozy, 24 febbraio 2009).

«Con Berlusconi ci siamo sentiti per mettere fine alla guerra. Mi piace. Ha dato prova di essere una persona intelligente, capace di muoversi con efficacia a livello diplomatico» (Mikhail Saakashvili, 19 maggio 2009).




Nei giorni più difficili della crisi il presidente Berlusconi ha messo in campo i suoi buoni rapporti con Vladimir Putin per fermare la guerra in Georgia e impedire lo scontro in campo aperto tra i due eserciti. Successivamente, il premier si è adoperato per fare in modo di giungere a una soluzione equilibrata della questione, assicurando il forte contributo dell’Italia all’azione condotta da Nicholas Sarkozy, presidente di turno dell’Unione Europea. Il Consiglio europeo straordinario tenutosi il primo settembre a Bruxelles, ha fatto propria la linea del “buon senso” fortemente auspicata dall’Italia. Da un lato l’Europa ha stigmatizzato il comportamento russo nel Caucaso e ha confermato la richiesta alla Russia di completare il ritiro delle sue truppe dalle zone occupate come condizione per negoziare accordi commerciali con Mosca; dall’altro lato non si sono imposte sanzioni e non si è interrotto il dialogo con la Russia, partner strategico irrinunciabile per la stabilità del mondo. L’Europa non può permettersi di considerare quello di Mosca un governo ostile, perchè senza la Russia non è possibile affrontare le delicatissime situazioni in Iran, Afghanistan e nel Medio Oriente. Se la crisi in Georgia non fosse stata risolta positivamente e si fosse ripiombati in un clima da nuova guerra fredda, sarebbe stata una catastrofe.

SILVIO BERLUSCONI E LE MISSIONI ITALIANE DI PACE

Silvio Berlusconi, consapevole dei doveri propri di una grande democrazia, ha sempre sostenuto, contro il parere contrario delle Sinistre, l’invio dei nostri militari nei territori di guerra, al fine di impegnarli in missioni di pace e di contrasto al terrorismo internazionale.
I militari italiani infatti sono apprezzati, ascoltati e richiesti, per le loro capacità e per i risultati ottenuti sul campo. In tutti i contesti in cui sono impiegati, le donne e gli uomini dei nostri contingenti si fanno apprezzare per il loro coraggio, la loro preparazione, la loro umanità, la loro capacità di entrare in relazione con le popolazioni civili che sono chiamati a proteggere.

SILVIO BERLUSCONI ED IL TRATTATO CON LA LIBIA

Silvio Berlusconi non solo è stato l’artefice delle positiva mediazione tra USA e Libia e della ripresa dei rapporti diplomatici tra i due Stati, ma è stato il protagonista della storica firma del trattato di amicizia e di cooperazione con la Libia.
Il trattato ha chiuso la questione del riconoscimento dei danni morali e materiali per il tempo in cui la Libia è stata una colonia italiana (1911-1945).
L’Italia, grazie a Silvio Berlusconi, è il primo Paese che nel rapporto con una ex-colonia ha riconosciuto le proprie responsabilità con atti concreti.



Muammar Gheddafi nella conferenza stampa del 10 giugno 2009 a Villa Madama ha dichiarato: “Un'era si è chiusa e ne è iniziata una nuova”. “I governi precedenti - ha detto Gheddafi - hanno fallito. Con loro non siamo riusciti. Quella di Berlusconi è stata una decisione storica coraggiosa, nel chiederci scusa per il colonialismo".
"Berlusconi è un uomo di ferro che ha preso una decisione storica".
"Riconoscere" la sofferenza creata, ha continuato Gheddafi, ha avuto il valore di "un simbolo di condanna … del dolore arrecato al nostro popolo”.
Ha poi concluso Gheddafi: “l'Italia è l'unico tra gli Stati coloniali a cui non possiamo rimproverare nulla, perché si è purificato da politiche imperialiste”.


NOMINA RASMUSSEN SEGRETARIO GENERALE NATO

Grazie ai buoni rapporti creati in questi anni, in questo caso soprattutto con la Turchia, e grazie alla ottima considerazione internazionale conquistata con il buon governo, Silvio Berlusconi ha anche avuto un ruolo decisivo nella nomina di Anders Fogh Rasmussen a segretario generale della Nato. Nella conferenza stampa finale del vertice Ue-Usa, il premier ha spiegato: "Tutti oggi mi sono stati grati e mi hanno ringraziato per il lavoro fatto con Erdogan. Senza il nostro intervento - ha sottolineato - non ci sarebbe stata la possibilità di arrivare alla nomina del nuovo segretario generale, e questo sarebbe stato un fatto gravissimo".Infatti il premier italiano ha avuto una lunga conversazione con Erdogan durante la fase negoziale per la nomina del nuovo segretario. La Turchia era l'unico Paese della Nato che si opponeva all'elezione di Rasmussen.


Vi perdonerò se non vorrete leggerlo tutto, poi però non attaccatelo se non sapete :)

Morfeo81
10-10-2009, 23.53.27
E' ancora tutto da vedere, questo è innegabile. Ma ha messo dei mattoni molto, molto importanti per delle relazioni internazionali meno turbolente. Io sinceramente non credo che si possa arrivare alla pace in medio oriente in tempi brevi.

Dì pure che non ci potrà arrivare mai. La pace in medio-oriente NON può essere determinata dal presidente degli stati uniti, ma dalle lobby ebraiche statutinensi ed israeliane.

Per lo meno, in 60 anni è sempre stato così.

gigggi
11-10-2009, 00.01.46
Dì pure che non ci potrà arrivare mai. La pace in medio-oriente NON può essere determinata dal presidente degli stati uniti, ma dalle lobby ebraiche statutinensi ed israeliane.

Per lo meno, in 60 anni è sempre stato così.

mi allaccio a questo post per fare una domanda:
come mai uno stato come israele (piccolo, nato da poco, ecc...) è così importante nel panorama mondiale e può anche permettersi di avere l' atomica ?
non penso che me lo spiegheranno mai a scuola, quindi mi rivolgo a voi ma vi chiedo di basarvi su cose concrete e non su fantapolitica complottista o cose campate totalmente in aria.
grazie

Ghostkonrad
11-10-2009, 00.50.41
[...]La pace in medio-oriente NON può essere determinata dal presidente degli stati uniti, ma dalle lobby ebraiche statutinensi ed israeliane.[...]

Tsk...

Ape_Africanizzata
11-10-2009, 09.05.49
mi allaccio a questo post per fare una domanda:
come mai uno stato come israele (piccolo, nato da poco, ecc...) è così importante nel panorama mondiale e può anche permettersi di avere l' atomica ?
non penso che me lo spiegheranno mai a scuola, quindi mi rivolgo a voi ma vi chiedo di basarvi su cose concrete e non su fantapolitica complottista o cose campate totalmente in aria.
grazie


Perchè è la porta di ingresso alla "via della seta", quella che collega il mediterraneo ai mercati centro-asiatici e mediorientali. Controllarla significa, sostanzialmente, avere un predominio energetico che può mettere gli stati uniti in posizione privilegiata

Ape_Africanizzata
11-10-2009, 09.09.58
Dì pure che non ci potrà arrivare mai. La pace in medio-oriente NON può essere determinata dal presidente degli stati uniti, ma dalle lobby ebraiche statutinensi ed israeliane.

Per lo meno, in 60 anni è sempre stato così.

Non sono d'accordo, qualcosa sta iniziando lentamente a muoversi anche da questo punto di vista

Morfeo81
11-10-2009, 09.36.46
Mah, nulla di diverso da quello che parve muoversi sotto l'egida della presidenza Clinton. Lì la pace si sfiorò per un soffio.

Anche in quella circostanza l'ago della bilancia fu l'atteggiamento di Rabin. Se i conservatori non si fossero opposti e avessero tenuto sotto controllo le frange estremiste oggi il Medio Oriente sarebbe in pace. Ricordo che il piano di restituzione dei territori occupati era già esecutivo, fu Netanyahu a rallentarne l'attuazione e poi a congelarla definitivamente.

Il nocciolo comunque è che Clinton in quel caso potè a stento favorire l'incontro tra le parti, ma senza la decisione autonoma di Rabin gli accordi di Oslo sarebbero rimasti evanescenti e frutto della pura fantasia pacifista.

Ape_Africanizzata
11-10-2009, 10.11.13
Io non mi riferisco tanto ad una autonoma iniziativa israeliana per portare avanti la soluzione dei due stati, quando al fatto che il clima di alleanze e di appoggio incondizionato ad Israele sta mutando, sia da parte europea che da parte americana. Ed Israele rischia di essere sempre più isolato, almeno fino a quando pretende di dettare in MO un unilateralismo che non può permettersi
Pensa al rapporto Goldstein - un rapporto ONU - in cui Israele viene posto di fronte alla responsabilità di aver commesso crimini contro l'umanità: questo è un ribaltamento di prospettiva importantissimo, secondo me.
O anche al fatto che uno come sergio romano scriva articoli, nel Corriere della Sera, in cui auspica un apertura al dialogo con gli Iraniani, ed in cui manda affanculo le associazioni ebraiche che, per quell' articolo, lo avevano accusato di antisemitismo.
Sono piccole cose, ma sono il riflesso di un' inversione di tendenza

gaz_berserk.
11-10-2009, 14.39.12
Te sei anti-Berlusconiano, non conti....è come chiedere a un pluriomicida sul luogo del delito se sa chi è stato ad uccidere la povera vittima e c'ha tutti i vestiti sporchi di sangue.
(Mi sono confuso.... :look: )

Comunque beccatevi la storia del Supremo (no, niente orecchie alla Spok e carnagione verdognola) per gli amicicci del sito Silvio per il Nobel :)

Vi perdonerò se non vorrete leggerlo tutto, poi però non attaccatelo se non sapete :)



le missioni di pace del governo berlusconi? ma se vai a fare missioni di pace non ci vai con i fucili e con i blindati ci vai come fa emergency oppure medici senza frontiere, quelle sono missioni di pace... -_-'

l'accordo con la libia l'ha fatto per non doversi beccare gli sbarcati altro che pace e progresso... :asd:
l'amicizia con gheddafi fa ridere gheddafi è un dittatore mi farebbe schifo dargli la mano a uno che dice che lo stato della svizzera dovrebbero spartirselo francia germania e italia solo perché suo figlio è stato arrestato in svizzera.

nel conflitto tra russia e georgia l'intervento patetico di berlusconi è stato irrilevante ai fini della pace, al massimo è stato l'intervento degli altri paesi, sopratutto la mediazione degli USA, ad essere rillevante.

non fatemi ridere - solo proporre che a berlusconi gli si dia il nobel fa rotolare gli altri nobel morti nelle tombe...
considerando anche il fatto che uno che odia i comunisti come lui e uno che ha nel suo governo la lega che lo appoggia che sono i più razzisti sulla piazza altro che pace...
dalla sua bocca esce solo odio contro gli oppositori

Merdarion
11-10-2009, 22.17.01
ha vinto il nobel per la pace il presidente di una nazione con 7 guerre all'attivo. Magnifico

gaz_berserk.
11-10-2009, 22.36.47
ha vinto il nobel per la pace il presidente di una nazione con 7 guerre all'attivo. Magnifico

delle quali tutte cominciate prima della sua legislazione :teach:
non si esce dalla guerra in 2 secondi ci vuole tempo

M_Armani
11-10-2009, 22.52.35
Vi perdonerò se non vorrete leggerlo tutto, poi però non attaccatelo se non sapete :)


sapendo che millanta palesemente e racconta cose ovvie e inevitabili per un paese della nato come proprie conquiste personali è molto più facile criticare

pensa che c'è chi critica Silvio senza essere un rosso demodè e informandosi su quanto capita in Italia....pazzesco veh

Emerald_Weapon
12-10-2009, 00.01.45
cut

Ero ironico? :look:


sapendo che millanta palesemente e racconta cose ovvie e inevitabili per un paese della nato come proprie conquiste personali è molto più facile criticare

pensa che c'è chi critica Silvio senza essere un rosso demodè e informandosi su quanto capita in Italia....pazzesco veh

Pazzesco sì che ci sia chi si informa, quanto......un 20%?

Siamo una massa di pecore (presi come gruppo, non come singoli) non dal '94, dal '61, solo che allora era anche perdonabile, oggi molto meno.

Comunque il papello da me postato è solo per portare alla luce quanto si pensi in giro (o solo su quel sito?) su Berlusconi, dal sceso in politica per farci un favore (come 3/4 dei politici se non l'1/1) alla Libertà che guida la massa contro le sanguisughe.

Di0
12-10-2009, 00.08.29
delle quali tutte cominciate prima della sua legislazione :teach:
non si esce dalla guerra in 2 secondi ci vuole tempo

E il nobel per la pace glielo dai a quel punto, con una motivazione tra l'altro concreta.
Tanto non scappa ne' Obama ne' il Nobel. Ma cosi' e' una barzelletta, non che il Nobel per la Pace sia mai stato qualcosa di diverso, tra l'altro priva ogni futuro risultato di Obama dalla possibilita' di essere premiato con un Nobel per aver fatto [Inserire qualcosa di concreto].
A meno che non stiano pensando di dargliene piu' di uno, e visto quanto siamo in Love for Obama in questo periodo in Europa, direi che non e' nemmeno da escludere.

Cioe' dai, hanno dato un Oscar per migliore attore dopo aver visto i primi 10 minuti di riprese. :asd:

Eowyn.
12-10-2009, 06.23.20
No. Dopo averlo sentito leggere a voce alta il copione. :asd:

M_Armani
12-10-2009, 07.49.14
Ero ironico? :look:



Pazzesco sì che ci sia chi si informa, quanto......un 20%?

Siamo una massa di pecore (presi come gruppo, non come singoli) non dal '94, dal '61, solo che allora era anche perdonabile, oggi molto meno.

Comunque il papello da me postato è solo per portare alla luce quanto si pensi in giro (o solo su quel sito?) su Berlusconi, dal sceso in politica per farci un favore (come 3/4 dei politici se non l'1/1) alla Libertà che guida la massa contro le sanguisughe.

diamo credito a quel 20 percento invece di accontentarci delle mediologie alla radio 24 per poi poter votare come il nonno o come vogliamo votare per sentirci parte di una "squadra" politica. Mi sembra semplice. Quando uno sembra pedante, pessimista e fastidioso e non sta parlando ne di calcio ne del 2012 ne di serie televisive o generi musicali deformi è proprio quello da ascoltare.

gaz_berserk.
12-10-2009, 22.50.19
E il nobel per la pace glielo dai a quel punto, con una motivazione tra l'altro concreta.
Tanto non scappa ne' Obama ne' il Nobel. Ma cosi' e' una barzelletta, non che il Nobel per la Pace sia mai stato qualcosa di diverso, tra l'altro priva ogni futuro risultato di Obama dalla possibilita' di essere premiato con un Nobel per aver fatto [Inserire qualcosa di concreto].
A meno che non stiano pensando di dargliene piu' di uno, e visto quanto siamo in Love for Obama in questo periodo in Europa, direi che non e' nemmeno da escludere.

Cioe' dai, hanno dato un Oscar per migliore attore dopo aver visto i primi 10 minuti di riprese. :asd:

abbi fede
http://www.ilfoglio.it/media/uploads/Obama_superman.jpg:asd:

destino
13-10-2009, 10.07.33
AFGHANISTAN: OBAMA HA INVIATO 13MILA SOLDATI SENZA DIRLO | News Esteri | La Repubblica.it (http://www.repubblica.it/ultimora/esteri/AFGHANISTAN-OBAMA-HA-INVIATO-13MILA-SOLDATI-SENZA-DIRLO/news-dettaglio/3727261)

questo per festeggiare il nobel per la pace :asd:

E allo stato attuale è una delle poche cose concrete che Obama sta facendo, mettendo in atto il suo programma elettorale quindi, che diceva chiaramente che in Afganistan era necessario un aumento considerevole delle truppe in campo per vincere la guerra

funker
01-12-2009, 16.21.43
In realtà Obama era per il ritiro, inizialmente.

Altro ripensamento. (http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_01/obama_afghanistan_soldati_ceba8b80-de88-11de-b977-00144f02aabc.shtml)
E poi mi dite che sono un complottista.


:asd:

Di0
01-12-2009, 16.41.01
Come dissero su spinoza:

Obama: "Non merito il nobel per la pace" e invia 13 mila soldati in Afghanistan. Per ribadire il concetto.:asd:

destino
01-12-2009, 16.41.37
Quello + la rinuncia a firmare il trattato per la messa al bando delle mine antiuomo

Almeno la vincesse sta guerra in afganistan con queste truppe in + farebbe qualcosa di utile per i loro interessi, vedremo.

Tra quanto le foto del nobel per la pace in mimetica? :asd:

Di0
01-12-2009, 16.43.38
A questo punto proporrei l'istituzione del Premio Nobel per la Guerra, se tanto mi da' tanto. :asd:

jM_Mc
01-12-2009, 17.25.45
Non capite la diplomazia Jedi

http://2.bp.blogspot.com/_05Hd0CJDx34/SXbngaDw5JI/AAAAAAAAAc8/GahmYB6Y-BU/s400/obama_jedi_knight.jpg

Eowyn.
01-12-2009, 20.12.13
I Nobel mi pare vengano consegnati il 10 Dicembre... Sono curiosa di sentire cosa dirà.
E poi vorrei vedere la faccia degli assegnatari man mano che sentono queste notizie entusiasmanti :rolleyes:

SuperGrem
01-12-2009, 20.29.30
E poi vorrei vedere la faccia degli assegnatari man mano che sentono queste notizie entusiasmanti :rolleyes:

Diciamo che ci hanno provato e non hanno fatto una bella figura.

MarcoLaBestia
02-12-2009, 03.20.14
come si dice dalle mie parti, a quelli del nobel solo la lingua gli è rimasta.

se ci tengono a non cacarsi la faccia più di quanto non lo sia già, devono riassegnarlo.

peacegamer
02-12-2009, 10.29.27
dare un nobel per la pace ad un qualsiasi presidente usa è un ossimoro.

Quoto. Chiunque prenda decisioni in fatto di guerra che non riguardino la cessazione della stessa non ha senso che sia candidato ad un Nobel per la pace. E questo anche considerando "le buone intenzioni di farla finire al più presto". :asd:

destino
04-12-2009, 16.17.54
Altro che riduzioni: i gas serra aumenteranno - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_dicembre_04/gas-serra-aumenteranno_1eb75848-e0be-11de-b6f9-00144f02aabc.shtml)



RALLENTAMENTO NON SIGNIFICA DIMINUZIONE - «In pratica, il 17 per cento di riduzioni rispetto al 2005 equivale allo zero rispetto al 1990, ossia a una stabilizzazione delle emissioni USA rispetto a quella data», sintetizza, a conti fatti, il presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi (ministro dell'Ambiente ai tempi di Kyoto), senza con ciò svalutare la svolta positiva della politica climatica di Obama rispetto a Bush. Ancora, la riduzione del 45% dell'intensità di carbonio offerta dalla Cina per il 2020 , cifra che in valore assoluto appare straordinaria, tenuto conto della prevedibile crescita del Pil e quindi dei consumi di quel Paese, di fatto corrisponde a un aumento netto delle sue emissioni di gas serra di circa il 35-40%.


Come giocare coi numerelli per pigliare per il culo l'opinione pubblica :D

Eowyn.
10-12-2009, 22.14.32
Obama, un Nobel tra critiche e dubbi
E lui: «Altri sarebbero più meritevoli»
Nel discorso anche le scelte difficili sull'invio di truppe in Afghanistan: «Esistono guerre finalizzate alla pace»
NOTIZIE CORRELATE
Obama: «In Afghanistan altri 30 mila soldati in sei mesi» (1 dicembre 2009)
A Barack Obama il Nobel per la pace Decisivo il suo impegno sul nucleare (9 ottobre 2009)
Pace, tutti i premi Nobel dal 1901 a oggi (9 ottobre 2009)
Il presidente americano, Barack Obama a Oslo per il Nobel per la pace (Ansa)
MILANO - «La guerra è nata con la storia dell'uomo. È giustificata solo come ultima spiaggia, per autodifesa, se la forza impiegata è proporzionale e se - laddove è possibile - vengono risparmiati i civili. Per gran parte della storia il concetto di "guerra giusta" non è stato osservato». Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante il suo discorso a Oslo per la consegna del premio Nobel per la pace.

Obama riceve il Nobel





«SONO A CAPO DI DUE GUERRE» - «Sono il comandante in capo di una nazione e di un esercito che si trova nel bel mezzo di due guerre - ha detto Obama -. Una è alla fine, l'altro è un conflitto che l'America non ha cercato e che coinvolge 42 nazioni. Comunque, siamo in guerra e io sono responsabile del dispiegamento di giovani americani in terra straniera. Alcuni uccideranno, altri saranno uccisi. Vengo consapevole del rapporto difficile tra guerra e pace, ma per sottolineare l'obiettivo di sostituire l'una all'altra». Il capo della Casa Bianca ha ricordato che «gli strumenti della guerra hanno un ruolo nel difendere la pace», ma ha riconosciuto che «la guerra in sé non è mai gloriosa e non dobbiamo mai considerarla tale». Di qui «la sfida di conciliare due aspetti a volte inconciliabili: che la guerra a volte è necessaria perché fa parte dei fallimenti dell'uomo». Obama, che ha anche citato Martin Luter King («La violenza non porta mai una pace permanete») e Kennedy («cerchiamo un livello di pace più ragionevole») ha parlato della necessità di una «evoluzione graduale delle istituzioni umane» e di «rispettare gli standard internazionali», evidenziando che «l'America non può agire da sola» e che «l'America da sola non può garantire la pace». Di qui l'appello ad un rafforzamento della Nato.

TORTURA E ARMI NUCLEARI - Obama ha poi rivendicato lo stop alla tortura, la chiusura della base di Guantanamo, l'impegno a rispettare la convenzione di Ginevra. E ha rilanciato la necessità di un lavoro contro la proliferazione delle armi nucleari che non sia limitata alla riduzione negli Usa e in Russia, ma anche al controllo delle nazioni mediorientali che si stanno armando. Ha poi insistito sulla necessità di «conseguenze» per quei paesi che non rispettano le convenzioni internazionali.

IL SALUTO - Rispettando la tradizione del Nobel per la Pace, in serata il presidente americano ha salutato da dietro le finestre della balconata del Grand Hotel di Oslo migliaia di cittadini norvegesi che sono sfilati per le strade della capitale per una fiaccolata in suo onore. Tra la folla assiepata davanti al Grand Hotel c'erano anche gruppi di dimostranti contro la guerra in Afghanistan. Alcuni esibivano striscioni con la scritta: «Riporta subito le truppe a casa!». Obama, che indossava uno smoking, era al fianco di una elegantissima Michelle in abito da sera.

L'AFFONDO DI CASTRO - La scelta di inviare altri 30 mila soldati in Afghanistan era apparsa a molti stridente con l'assegnazione del premio. E tra le voci più nette c'è stata quella di Fidel Castro, l'ex lidèr maximo di Cuba (che per motivi di salute ha passato le redini del Paese al fratello Raul), che ha definito Obama un «cinico». L’ex numero uno del regime cubano aveva inizialmente accolto con favore il conferimento del Premio al presidente degli Stati Uniti, ma ha poi fatto retromarcia. «Perché Obama ha accettato il premio Nobel quando invece ha deciso di portare le guerrra in Afghanistan fino al limite estremo - si chiede Castro sul suo sito ufficiale -?. Non era obbligato a compiere un gesto così cinico». E ancora: il 1 dicembre scorso, nell’ascoltare l’annuncio dell’invio dei rinforzi in Afghanistan, «ho avuto l’impressione di ascoltare George W. Bush».

CONSENSI IN CALO - In ogni caso, da oggi il nome di Barack Obama si aggiunge alla lista che include tra gli altri Nelson Mandela, Michail Gorbaciov, Aung San Suu Kyi e Martin Luther King. La decisione è stata accolta con favore dagli americani nei sondaggi ma che fa ritenere alla stragrande maggioranza dei concittadini di Obama che il premio sia «immeritato». Ricevere il più importante riconoscimento internazionale per la pace non sembra paradossalmente aver giovato all’immagine del presidente tra i suoi concittadini. Appena il 26% degli americani ritiene infatti che la scelta del comitato del Nobel sia stata giusta, una cifra che crolla all’8% se si considerano le risposte dei soli repubblicani.

«ALTRI MERITEVOLI» - Nel corso delle fasi preliminari della consegna del premio, Obama aveva voluto riconoscere che altri candidati al Nobel per la Pace potrebbero essere stati «più meritevoli» di lui per il conferimento del premio. «Non ho dubbi sull'esistenza di altri candidati che avrebbero potuto essere più meritevoli», ha detto durante il suo incontro col premier norvegese Jens Stoltenberg. «Non posso pensare a nessuna altra persona che abbia fatto così tanto per la causa della pace nel corso dell'ultimo anno come il presidente Obama», ha replicato il premier norvegese. Stoltenberg ha definito «ben meritato e importante» il riconoscimento attribuito ad Obama.


La statua di Obama bambino a Giacarta (Afp)
LA STATUA A GIACARTA - Nel frattempo, a Giacarta, capitale dell'Indonesia, nazione con il maggior numero di persone di religione islamica, è stata inaugurata una statua dedicata a Obama, che dal 1967 al 1971 abitò in Indonesia insieme alla madre Ann Durham. La statua, posta in un parco del quartiere di Menteng che Obama era solito frequentare, lo ritrae all’età di 10 anni, in t-shirt e pantaloncini corti e con una farfalla posata sul pollice: il sindaco della capitale indonesiana, Sylviana Munri, ha spiegato che servirà di ispirazione ai bambini perché cerchino di realizzare i propri sogni. A grandezza quasi naturale, la statua bronzea è costata 10mila dollari ed è stata donata da un’associazione formata da otto imprenditori indonesiani, un’emittente televisiva e un’organizzazione umanitaria; quanto al fatto che l’inaugurazione sia avvenuta nel giorno in cui Obama riceverà il Premio Nobel per la Pace a Oslo, si tratta di una "pura coincidenza", secondo un portavoce dell’associazione, Ron Mullers.
Bha, non so neppure io cosa dire.

destino
11-12-2009, 01.20.09
secondo me prima o poi obama si abbasserà i pantaloni e piscierà in faccia alla gente e questa applaudirà compiaciuta.

The Joker
11-12-2009, 02.24.30
A me sinceramente questo Nobel mi ha lasciato perplesso.

Sembra più uno "gne gne gne" a Bush.

Per il resto quoto duro chi afferma che assegnare un nobel per la pace ad un presidente usa è reato.