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Visualizza versione completa : Come aiutare questa persona?



Matt
03-10-2009, 17.21.48
La situazione che sto per descrivervi mi ha portato a chiedere i vostri pareri e consigli perché nonostante tutti i miei sforzi e la mia buona volontà non sono serviti a nulla per risolverla.

Tutto gira intorno alla figura di un caro parente, un ragazzo mio coetaneo, a cui sono molto legato fin da piccolo, i cui comportamenti negli ultimi anni sono diventati molto problematici sia per lui sia per tutte le persone che gli stanno intorno.

Fino all'adolescenza era un persona normale, con le sue particolarità e modi di fare comunque nella media dei ragazzini, e più o meno si è sempre relazionato normalmente con le altre persone.

A partire dal diploma è cambiato in pochi anni in maniera preoccupante. L'anno subito dopo la scuola, a parte un brevissimo periodo di lavoro, ha iniziato a vivere nella nullafacenza alle spalle del padre che gli ha sempre procurato sempre tutto quello che voleva. Ha iniziato a chiudersi in se stesso, perdendo tutte le amicizie e frequentazioni, tenendo solo i contatti umani con alcune donne delle pulizie rumene ultra cattoliche e puttane di alto bordo. In questo periodo ha iniziato a diventare obeso tralasciando la cura delll'aspetto della sua persona, mentre la frequentazione delle cattoliche l'ha completamente rincretinito, portandolo a credere in forze superiori, mentre nel contempo veniva spennato da puttane opportuniste che gli promettevano l'amore, facendosi abbindolare e buttando per queste donne migliaia di euro. Dopo che una di queste puttane l'ha “lasciato” ha iniziato a diventare psicopatico, prima pedinandola e poi iniziando ad accusare in continuazione contro altri clienti facoltosi e famosi di queste prostitute. Nello stesso periodo inizia a interessarsi maniacalmente nelle così dette “realtà alternative”, passando giornate intere a visionare video su scie chimiche, rettiliani, new world order e stronzate del genere, iniziando a comportarsi maniacalmente, con il terrore di essere perseguitato e spiato, insultando gente per strada solo per il fatto che qualcuno lo guardi e comportandosi in modo antisociale.
A causa di ciò non esce praticamente più con nessuno, facendo viaggi in solitario ogni tanto verso luoghi di culto da solo in macchina, oppure perdendo tempo in giro a fare chissà che cosa, e tutto ciò senza assumere sostanze stupefacenti.

Ormai sono rimasto solo io che cerco di parlargli, ma nonostante il bene che gli voglio come persona è diventato insopportabile, e provare a parlare dei suoi problemi tranquillamente è impossibile a causa dei suoi scatti d'ira, il che mi ha portato in un vicolo cieco senza sapere più cosa fare per poterlo aiutare.

Credo che portarlo da uno psicoanalista sia impossibile a causa del suo carattere, e non ho proprio più idee sul da farsi.

Non mi resta che chiedere consigli, nella speranza di poter fare qualcosa.

TheMax
03-10-2009, 17.50.48
E' un uomo finito.

Impossibile aiutarlo.

Sauron.
03-10-2009, 18.02.56
Non credo sia possibile aiutarlo,a meno che non lo rinchudiate in una clinica psichiatrica,dove potrebbe in qualche modo guarire.
Penso che quando uno imbocca certe strade è dfficile uscirne.
Comunque mi dispiace molto per tuo cugino, Matt.

ROLF
03-10-2009, 18.04.14
Mi sa che non puoi fare nulla.
dovete in qualche modo farlo aiutare da chi fa questo di mestiere.

Matt
03-10-2009, 18.09.26
Il problema, come ho già detto, è che lui si rifiuterebbe di farsi curare, reagendo probabilmente ancora peggio andando in paranoia. Se si potesse trovare una soluzione a riguardo sarebbe tutto più semplice.

.nageki.
03-10-2009, 18.33.24
Non potresti provare a coinvolgerlo in una qualche attività che interessi anche a te? magari un po' alla volta potrebbe ricominciare a relazionarsi con la gente come faceva un tempo, distaccandosi dalle ossessioni che sembra avere sviluppato ultimamente. Inizia a trascorrere quanto più tempo possibile con lui, coinvolgendolo nelle tue attività (per quanto ti sia possibile), di sicuro gli farebbe bene. Pian piano potrebbe aprirsi e con delicatezza avresti la possibilità di intavolare il discorso o comunque fargli capire che tu ci sei e sei disponibile ad ascoltarlo e dargli una mano. Sono solo i miei two cents comunque, o almeno, io proverei così ...

MaGiKLauDe
03-10-2009, 18.35.11
Io proverei a chiedere consiglio a una psicologo o un analista, sneza coinvolgere direttamente lui.

FullMetalBlade
03-10-2009, 18.45.26
L'idea di .nageki. non è male, anche secondo me dovresti provare questa strada, se non l'hai già provata.
Altrimenti, anche secondo me lo psichiatra resta l'unica possibilità; dire che è un uomo finito mi sembra avventato senza aver provato almeno, ma non è messo per niente bene.
Penso che l'unica cura sia la vicinanza con questo tuo cugino...non hai idea di cosa possa aver provocato questo cambiamento in tuo cugino?

In ogni caso mi spiace per te Matt, non deve essere per niente una bella situazione.

capitanotylor
03-10-2009, 18.58.54
mi spiace , ma io consiglio il trattamento sanitario obbligatorio

Di0
03-10-2009, 19.15.35
Io proverei a chiedere consiglio a una psicologo o un analista, sneza coinvolgere direttamente lui.

Concordo.

Ubar
03-10-2009, 19.32.33
è sicuramente una personalità che soffre gravemente per qualcosa, purtroppo il ciclo autodistruttivo puo interromperlo solo lui stesso, tu ora puoi fare poco o nulla, appena però vedrai che batterà anche solo un ciglio per cercare di uscire dalla spirale in cui è caduto tu dovrai essere la a tenerli la mano con tutte le tue forze per evitare che il vortice lo ritrascini via. Mi dispiace, so che il vero disagio alla fine è il tuo ma ora come ora non puoi fare nulla, rischieresti di allontanarlo ancora di piu da te

Matt
03-10-2009, 19.58.27
Non potresti provare a coinvolgerlo in una qualche attività che interessi anche a te? magari un po' alla volta potrebbe ricominciare a relazionarsi con la gente come faceva un tempo, distaccandosi dalle ossessioni che sembra avere sviluppato ultimamente. Inizia a trascorrere quanto più tempo possibile con lui, coinvolgendolo nelle tue attività (per quanto ti sia possibile), di sicuro gli farebbe bene. Pian piano potrebbe aprirsi e con delicatezza avresti la possibilità di intavolare il discorso o comunque fargli capire che tu ci sei e sei disponibile ad ascoltarlo e dargli una mano. Sono solo i miei two cents comunque, o almeno, io proverei così ...

Nei limiti del possibile ho continuato a frequentarlo cercando proprio di seguire questa via, ma non ha mai fatto nulla per cambiare la situazione.


mi spiace , ma io consiglio il trattamento sanitario obbligatorio

Da quanto ho capito questo si può effettuare solo in casi gravi quando la persona è un pericolo per gli altri. Quella che è la sua "patologia" invece non lo rende pericoloso, oltretutto conoscendolo non ha mai alzato un dito verso nessuno, il comportamento suo è "solo" fastidioso e quindi chi gli sta intorno cerca solo di evitarlo, e questo naturalmente lo porta a rimanere solo.


Io proverei a chiedere consiglio a una psicologo o un analista, sneza coinvolgere direttamente lui.

Si ok, però dopo comunque deve essere lui che deve confrontarsi con uno specialista, ma se non vuole farlo non lo si può obbligare.

HanSolo
03-10-2009, 20.06.36
devi cercare di entrare nel suo mondo.e' difficile,ma e' l'unica strada.cosi facendo riesci a relazionare con lui e lui stesso ascolta te.non e' semplice e sicuramente ti portera' molti sacrifici;pero' e' una soluzione.andare dallo psicologo o esperto di turno,non credo possa risolvere completamente la situazione anzi in molti casi non serve a nulla con persone che soffrono di questi problemi.so cosa significa avere a che fare con queste persone e quando ti chiedera' aiuto,tu dovrai essere li e aiutarlo per fargli capire la giusta strada che dovra' percorrere.un sincero in bocca al lupo!

Matt
03-10-2009, 20.17.21
devi cercare di entrare nel suo mondo.e' difficile,ma e' l'unica strada.cosi facendo riesci a relazionare con lui e lui stesso ascolta te.non e' semplice e sicuramente ti portera' molti sacrifici;pero' e' una soluzione.andare dallo psicologo o esperto di turno,non credo possa risolvere completamente la situazione anzi in molti casi non serve a nulla con persone che soffrono di questi problemi.so cosa significa avere a che fare con queste persone e quando ti chiedera' aiuto,tu dovrai essere li e aiutarlo per fargli capire la giusta strada che dovra' percorrere.un sincero in bocca al lupo!

Di sacrifici ne ho fatti, secondo me, fin troppi. È da anni che seguo questa suo comportamento, e già troppe volte sono uscito con lui solo per fargli compagnia cercando di aiutarlo, e non ho la forza di continuare così. Oltretutto a giorni partirò all'estero per lungo periodo e se la dovrà cavare da solo. Però prima vorrei provare a convincerlo a prendere delle sedute da uno specialista, a tal proposito cosa mi consigliate di fare? La ASL può gestire casi simili? o meglio rivolgersi a privati?

FullMetalBlade
03-10-2009, 20.23.49
Di sacrifici ne ho fatti, secondo me, fin troppi. È da anni che seguo questa suo comportamento, e già troppe volte sono uscito con lui solo per fargli compagnia cercando di aiutarlo, e non ho la forza di continuare così. Oltretutto a giorni partirò all'estero per lungo periodo e se la dovrà cavare da solo. Però prima vorrei provare a convincerlo a prendere delle sedute da uno specialista, a tal proposito cosa mi consigliate di fare? La ASL può gestire casi simili? o meglio rivolgersi a privati?

Forse è meglio un privato, all'ASL potrebbero anche avere lunghe liste d'atttesa conoscendoli, soprattutto perchè non è un caso "pericoloso per gli altri"

capitanotylor
03-10-2009, 22.27.39
ma di sta faccenda non mi pare di cogliere il pensiero dei genitori di lui....

Emerald_Weapon
03-10-2009, 23.09.08
Che interessi aveva? Prova a rispingerlo verso qualche passione adolescenziale (anche la più stupida)....quanti anni ha?
Non ho capito bene la situazione familiare....lui lavora? I soldi chi glieli da? Se parti è meglio se trovi qualcuno in grado di darti una mano.

Il parere (meglio in privato) di uno specialista è sempre il più indicato.

Toto'
04-10-2009, 00.45.13
Io proverei a chiedere consiglio a una psicologo o un analista, sneza coinvolgere direttamente lui.

Sì infatti...

Concordo con magik!

uizz
04-10-2009, 02.26.39
Ahah ma dai che non si possa fare nulla e che sia finito no dai :D mai niente è perduto...il regalo più grande che potresti fargli forse è trovargli un lavoro...devi farlo tornare alla realtà...lui ora vive nel suo mondo...ma non ho capito una cosa: lui sta soffrendo, vero? Perché lo dipingi un po' come un despota egoista...