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Visualizza versione completa : Le ingiustizie della vita [ovvero...NEED AVVOCATI]



sara_bleeckerst
30-09-2009, 23.25.32
allora, cari ragassuoli, ho un quesito serio da porvi.
non sembra vero, eh? :asd:

necessito di avvocati (maharet? ape?) ma mi piacerebbe sapere anche il parere di persone equilbrate come voi (non tutti asd) :Palka:

dunque, cerco di scriverla nella maniera più semplice possibile, se ci riesco.

ci sono due parti, la prima è una società formata da due "esperte" della comunicazione (che chiamerò C. e O.) e un grafico (che chiamerò G.), che si occupa di pubblicità a vari livelli, sui siti, cartellonistica, tv, etc, l'altra parte è una imprenditrice (che chiamerò R.).

giusto per chiarire C. è mia sorella maggiore.

R. decide di fondare un'azienda che produce magliette fatte da una particolare fibra (non vi dico quale perché è praticamente l'unica che esiste :D ) e chiama C., O. e G. affinché gli costruiscano il sito, in base ai suoi dettami.
unico dettaglio: li assume in nero, perché loro sono agli inizi e perché lei non vuole fare nessun contratto.
il lavoro viene fatto.

dopo un anno arriva un'email a mia sorella e gli altri due in cui si dice che la signora R. chiede un risarcimento di 3500 euro per i danni subiti, visto che non ha venduto neanche una maglietta (forse perché costavano 50 euro ognuna?).

C., O. e G. si impanicano, così G. fa la cazzata, ovvero decide di entrare nel sito da loro costruito e cancellare i loro nomi dai crediti.

ed ecco che la signora R., forte della cazzata fatta da G., decide che procederà anche penalmente contro di loro.

i tre sfigati si rivolgono ad un avvocato, amico di O., il quale dice "se si decide di fare il processo quello che è entrato nel sito potrebbe rischiare di sporcarsi la fedina penale e dover risarcire i danni subiti dalla signora R."

G. si impanica ulteriormente, soprattutto per la storia della fedina penale.

ma non è finita qui :asd:
R. è entrata in contatto con quei 3 perché è amica della suocera di G.

così R. oggi è andata dalla suocera dello sprovveduto G. dicendole che "se G. non mi da 3500 euro entro lunedì io procedo con gli avvocati"

la suocera riferisce al genero il quale è ancora più impanicato, anche perché nel caso in cui lui decidesse di denunciarla per estorsione, la suocera non testimonierebbe (sia perché non gli sta proprio simpa il genero, sia perché è alcolizzata, ergo non troppo attendibile).

lui cede e dice alle altre due colleghe (C. e O.) che pagherà la signora pur di non rischiare di perdere la causa penale.

le altre due decidono che non vogliono lasciarlo solo e quindi contribuiranno al risarcimento della signora R.

in tutto ciò, mia sorella C. ha ricevuto anche una email da questa elegantissima signora la quale l'ha insultata, dicendole che lei e gli altri sono degli incompetenti, gente poco seria, che non è stata capace di fare il proprio lavoro e altre cose.

insomma mia sorella ha lavorato a sto progetto per un anno, ha guadagnato in tutto DUECENTO EURO, e non solo deve dare soldi a questa troia, ma deve anche sorbirsi i suoi insulti, perché ha paura che se le risponde viene querelata -_-'

per coloro che sono completamente a digiuno di cause civili e penali metto in chiaro un paio di cose.

loro andrebbero incontro a due processi, uno civile, in cui vincerebbero ad occhi chiusi, per mancata fatturazione e risarcimento danni, e uno penale, in cui sarebbe accusato solo lui di aver cancellato la roba sul sito, e qui le possibilità di vittoria sarebbero più basse.

solo che se vinci un processo civile sei ripagato solo delle spese di avvocatura, se perdi un processo penale, non solo ti si sporca la fedina, ma devi anche risarcire i danni alla signora e pagarle le spese di avvocatura..

insomma bellammerda.

è possibile che quella troia riceva 3500 euri sull'unghia, insultando a destra e manca e ne esca pulita?

io la voglio vedere rovinata :|

mia sorella è svilita e io non riesco a consolarla :(

Man.Erg
30-09-2009, 23.27.04
credo che nessuno leggerà mai tutto questo, a meno che tu non decida di dare Qualcosa in cambio.

sara_bleeckerst
30-09-2009, 23.32.05
:(

è una storia avvincente.

posterò una foto delle mie tette

Vic24
30-09-2009, 23.32.23
Domanda: che prove ha la signora R a carico di G per dimostrare che sia stato lui a cancellare i crediti? e, per estensione, che prove ci sono che sono stati C. O. e G. a farle il sito considerando che i loro nomi sono spariti e che non esiste fattura?

Man.Erg
30-09-2009, 23.34.43
ok, vic ha vinto la foto delle tette di sara.

Vic24
30-09-2009, 23.35.22
sarebbe la volta che cambio avatar

sara_bleeckerst
30-09-2009, 23.36.29
la prova è che se lei procede con la denuncia la polizia postale può risalire all'ip di G.

le prove che sono coinvolte anche C. e O. sono nello scambio di mail che c'è stato quando R. ha deciso di contattare la società composta proprio da G., C. e O.

Doc Zeius
30-09-2009, 23.36.30
La tizia ha posto in essere un'estorsione, tua sorella e il suo gruppetto possono minacciare di denunciarla per questo.

Che storia strana cmq...

Khorne
30-09-2009, 23.37.01
posterò una foto delle mie tette

Quoto per sicurezza, contro gli edit.


Detto ciò, purtroppo essendo in un'altra nazione è ben dura poter dare un avviso: certo è che la cagata fotonica della cancellazione dei nomi è stata una mossa a dir poco idiota, ma non so quanto questo penalmente possa risultare. Presumo che qui un qualsivoglia giudice di pace con somma probabilità farebbe una grassa risata e manderebbe affanculo la stronzaccia, ma non si sa mai - e in Italia le leggi sono ancor più astruse :sisi:


P.s.: foto anche della sorella, delle amiche e della stronza, che semmai la si incrocia la si può investire in auto :sisi:

Squizzo
30-09-2009, 23.37.01
beh se li ha assunti in nero, dubito R. (se ricordo bene la sceneggiatura) ne esca totalmente impunita, eventualmente...anzi, può anche darsi che debba pagare più di 3500 euri per aver fatto ciò, se viene denunciata... :look:

Vic24
30-09-2009, 23.44.04
Secondo me (non sono un avvocato) il gesto di G visto dalla parte di un giudice potrebbe non essere estremamente grave visto che è stato indotto dalle minacce di estorsione della signora R., peraltro i tre pubblicitari hanno ottemperato alla loro obbligazione (seppur viziata, essendo in nero) che era di produrre un sito (e non di garantire un fatturato ad R.)

TrustNoOne
30-09-2009, 23.46.53
Secondo me (non sono un avvocato) il gesto di G visto dalla parte di un giudice potrebbe non essere estremamente grave visto che è stato indotto dalle minacce di estorsione della signora R., peraltro i tre pubblicitari hanno ottemperato alla loro obbligazione (seppur viziata, essendo in nero) che era di produrre un sito (e non di garantire un fatturato ad R.)

minacce di estorsioni non provabili da nessuno.

Ad ogni modo io ritengo totalmente assurda questa storia, per me è assolutamente fuori dal mondo una cosa del genere. Come ha detto khorne, in una paese civile un giudice gli riderebbe in faccia.

Dato che in italia c'e' la tendenza a premiare i colpevoli, non posso ragionare con la logica asd. Se mai fosse possibile mettere in piedi una causa simile sarebbe veramente ridicolo, quasi come avere un presidente del consiglio immune e impunito :asd:

emh.

Vic24
30-09-2009, 23.49.53
In alternativa C. e O. potrebbero pestare G. a sangue (con il suo consenso) che poi andrà a denunciare un fantomatico "picchiatore" che dirà essere stato mandato da R. In questo modo si peggiorerebbe di molto la condizione di R. e in più C. e O. avrebbero la loro vendetta per la cazzata di G

Squizzo
30-09-2009, 23.50.43
minacce di estorsioni non provabili da nessuno.

rimane il fatto di essere ricorsa al lavoro nero, come minimo (ma poi la tipa non aveva mandato delle mail?)

billygoat
30-09-2009, 23.57.15
minacce di estorsioni non provabili da nessuno.


beh, le mail ci sono, no?!

ding
30-09-2009, 23.59.55
mah.. in attesa delle foto delle tette, io propongo la vecchia soluzione del "occhio a chi minacci, che potrebbe andarti male".

TrustNoOne
01-10-2009, 00.07.59
come già detto cedere a una cosa del genere è follia, vuol dire che proprio non si hanno i piedi per terra. La cosa migliore è cercare di uscirne anche pagando ed allontanarsi assolutamente da chi cede a ricatti cosi' stupidi lol

per le tette sono favorevole al post pubblico :japu:

ROLF
01-10-2009, 00.08.29
Ho letto tutto (giuro :D ) ma non ti so aiutare.
Se vuoi domani chiedo un consulto a un mio amico avvocato.

Mister X
01-10-2009, 00.10.51
Ma il fantomatico reato penale di cui sarebbe imputata è accesso abusivo a sistema informatico con l'aggravante della distruzione e manipolazione di dati?
In tal caso, con l'aggravante (reclusione fino a 5 anni), rischia anche di giocarsi la condizionale e quindi fedina penale sporca... brutto affare.

Se alla fine cederà al ricatto, comunque, sarebbe bene che creasse una documentazione, tipo un bonifico con causale PAGAMENTO RICATTO :asd:

Comunque se non avessero lavorato in nero queste porcate non sarebbero successe. Fossi stato in loro, le avrei sputato in faccia e bruciato la pratica. Come l'idraulico che mi chiede se voglio pagare o no l'IVA. Stronzo. Sì che la pago.

Di0
01-10-2009, 00.13.55
Ho letto tutto.
Ma scusa, a buonsenso: non c'e' contratto, in base a cosa puo' avvalersi del diritto al risarcimento?
A parte il fatto che, anche col contratto, e' da dimostrare che la mancata vendita sia imputabile al sito e quindi a loro attribuibile, senza contratto e' proprio fantascienza.
Chiede il risarcimento per un lavoro che non esiste?

Al massimo la roba per la cancellazione dei nomi, ovvero l'edit di un sito? Se si impuntasse, quella potrebbe essere l'unica cosa ('sto pinco mi ha vandalizzato il sito!), ma anche quella mi sembra un'accusa talmente debole che l'unica risposta possibile e' una pernacchia. E' entrata con la password, per quanto se ne puo' sapere, quella password gli era stata data dal proprietario del sito a titolo gratuito per farne manutenzione gratuita. Sticazzi, ha per sbaglio fatto danni: certe cose succedono. Un danno riparabile in 35 secondi netti non richiede un risarcimento.

A buonsenso, senza capirne di legge, sia chiaro.

ding
01-10-2009, 00.14.00
però aspe. se il sito è fatto da loro (e possono provarlo) e magari c'erano anche "opzioni" di gestione post pubblicazione, magari la cosa della violazione non esiste

Mister X
01-10-2009, 00.15.21
Una volta consegnato il sito non è più loro, a meno che il contratto non reciti diversamente (cosa che non può essere, non esistendo alcun contratto).

TrustNoOne
01-10-2009, 00.25.31
Una volta consegnato il sito non è più loro, a meno che il contratto non reciti diversamente (cosa che non può essere, non esistendo alcun contratto).

se possono dimostrare che quello ha cancellato il suo nome dal sito possono dimostrare anche che il sito l'ha fatto lui in nero lol

ding
01-10-2009, 00.31.05
vabe cazzo ma esisteranno log, bozze, note, appunti di qualunque tipo, no?

sara_bleeckerst
01-10-2009, 00.45.37
sìsì, le email ci sono tutte, comprese l'ultima di insulti che ha mandato lei.
magari se riesco domani ne posto un pezzo, per vedere se ci sono gli estremi per una querela.

sta troia malefica.

stavo quasi pensando di pagare un paio di nerboruti signori per farla pestare a sangue :asd:

Kiara
01-10-2009, 00.48.58
secondo me dovresti approfondire la psicologia dei personaggi, così non c'è spazio neanche per uno spin off.:|

sara_bleeckerst
01-10-2009, 00.54.21
faceva molto "sigmund freud" chiamare le persone con le loro iniziali :(

uno spin off si potrebbe fare con la suocera alcolizzata di g.

ding
01-10-2009, 00.56.01
credo che nessuno leggerà mai tutto questo, a meno che tu non decida di dare Qualcosa in cambio.io ho letto, ho.


secondo me dovresti approfondire la psicologia dei personaggi, così non c'è spazio neanche per uno spin off.:|:asd: c'è tempo c'è tempo. dagli almeno la seconda stagione, scusa.

sara_bleeckerst
01-10-2009, 00.56.51
arriverà prima o poi qualche avvocato, che dite? :look:

stan
01-10-2009, 00.57.15
Anche io non so un tubo di legge, ma per come la vedo io il giro di mail di estorsione (perchè in fondo di estorsione si tratta, no?) in cui si capisce che G. preso dal panico ha cancellato tutto mi sembra abbastanza rilevante.

Se la legge in questa questione risulta essere dalla loro parte, c'è un piccolo grande figlio di puttana in me che farebbe volentieri procedere penalmente la signora per poi vederla finire dietro le sbarre.

Ghostkonrad
01-10-2009, 01.03.18
Purtroppo ne capisco di diritto e cause varie quanto ne capisco di numismatica assira.
Certo, farsi consigliare un avvocato da una persona che non conosci più che bene è un tantino azzardato (come l'azione di G.).

EDIT: Ora che ci penso, ce ne sono un paio al piano terra del mio palazzo. :sisi:
EDIT2: Ha ragione Trust, quando si ha a che fare con la legge italiana, ragionare secondo il senso comune può portare a catastrofi.

MarcoLaBestia
01-10-2009, 01.21.55
a riskiare la querela qui è soltanto la "signora" imprenditrice, per le offese sia personali ke professionali. Tua sorella dovrebbe signorilmente rispondere alla signora di smetterla di comportarsi come una maleducata e ke se continua si abbuscha una querela in faccia.



scommetto ke il risarcimento è stato dato in nero, cash. :asd:

Zanarkander
01-10-2009, 02.20.30
Non pagate! Datemi indirizzi, dati e una mazza da baseball, che vado da R. e le devasto l'appartamento, e allla prima minaccia di denuncia, le pianto la mazza su per il ...ehm :look:

...e fanculo al politically correct :metal:

Dì a tua sora di contattare i carabinieri, la polizìa postale e la GdF e chieda loro consiglio e qual mosse fare. La zoc, ehm, la tizia R. va denunciata per intimidazione, minacce, e tentativo di estorsione.


Ps: sono un ex carabiniere.

MarcoLaBestia
01-10-2009, 03.10.40
tra l'altro credo ke un giudice possa sentenziare ke la signora vi debba cagare indietro tutti i soldi maltolti, con gli interessi.


ps: RISPETTO PER I VIGILI DEL FUOCO! :metal:

Di0
01-10-2009, 04.27.12
Ma infatti, IMHO la tipa sta cercando di far loro paura e scucirgli qualche soldo facile, la furbetta. Anche perche', se davvero le spettasse un risarcimento, questo sarebbe molto maggiore rispetto alla somma di 3500 euro. Ergo, ha fiutato la pista e cerca di scucire qualche soldo.
Secondo me, se vai la' di persona con una lettera di denuncia ai carabinieri per tentata estorsione o qualcosa del genere, o anche con una lettera di intenzione a procedere da parte di un avvocato (che ti costa qualche centinaio d'euro, ma vuoi mettere la soddisfazione?), questa qua si scioglie come neve al sole. A quel punto, andrei avanti per il solo gusto di rovinarla. La legge italiana e' folle, ma questo puo' essere un'arma a doppio taglio per queste persone, se pelo pelo non c'ha pensato bene prima di ricattarvi, questa qua potrebbe davvero trovarsi col culo per terra.
Cioe', alla fine tizia e caia non hanno fatto NULLA di comprovato e ufficiale, tranne quella benedetta modifica al sito, che come detto e' poco impugnabile in tribunale, sicche' sara' stata fatta con le password d'amministratore e quindi spetta alla tizia in questione dimostrare che non le avesse fornite di persona apposta. IMHO, questa qui non ha in mano un cazzo ma cerca di guadagnarci qualcosa. Ma un amico poliziotto, carabiniere, GdF cui chiedere per pararsi un po' il culo, proprio non ce l'avete, tra tutte e 3-4? :D

Pero', as usual, prima chiederei un consulto ad un avvocato.

Wiz
01-10-2009, 07.36.35
Sara, l'unica cosa che posso fare è girare tutto a un amico che avvocato lo è davvero.
A me, come detto da Trust, sembra una storia assurda, un qualsiasi giudice sano di mente dovrebbe ridere in faccia alla stronza, ma in italia probabilmente è meglio non rischiare.
Oggi se vuoi gli chiedo un parere.

Sauron.
01-10-2009, 07.40.30
Bel casino Sara

hamlin83
01-10-2009, 08.40.06
Sara, l'unica cosa che posso fare è girare tutto a un amico che avvocato lo è davvero.


ma è quello che viene a vedere da te annozero ubriaco?

TrustNoOne
01-10-2009, 08.59.41
Sara, l'unica cosa che posso fare è girare tutto a un amico che avvocato lo è davvero.
A me, come detto da Trust, sembra una storia assurda, un qualsiasi giudice sano di mente dovrebbe ridere in faccia alla stronza, ma in italia probabilmente è meglio non rischiare.
Oggi se vuoi gli chiedo un parere.


il vero punto di questa storia e' la stupidità di G. Se uno tiene davvero alla famiglia non si fa fregare soldi stupidamente in prima istanza e non si caga sotto per una cazzata. Fosse stato un mio collega penso che l'avrei massacrato, probabilmente l'avrei aiutato economicamente per non farci rimettere moglie/figli e poi l'avrei sputtanato pubblicamente pd

aplo
01-10-2009, 09.02.46
Visto che si tratta di un SOS , passo al volo in OS e ti rifilo un paio di dritte " anche se non dovrei perchè di solito io sto dal lato imprenditore :asd:

1 Questa è una cretina , se tua sorella ha lavorato per un anno di fila insieme ad altre 2 persone in nero solo se gli fanno una vertenza a sta tizia LA SFONDANO :D
Cioè ma la massacrano proprio , è veramnte scema a denunciare persone che hanno lavorato per lei in nero.

2 I nomi cancellati dal sito possono voler dire molte cose , l'Admin magari stava modificando alcune cose e non ha riaggiornato tutto a dovere .
Provare che i nomi siano stati cancellati di proposito è davvero difficile da dimostrare.

3 Non andate diretti con deunce penali, non si fa mai in queste cose si procede per gradi , prima di andarvi a massacrare ce ne vuole.
Fate recapitare una lettera di un vostro legale alla signora che gli spiega per filo e per segno che è meglio che si toglie dalla testa di prendere i 3500 Euro.
Perchè come si azzarda a dare seguito ad una denuncia del genere si ritroverà automaticamente ad autodenunciarsi e quindi a dover sborsare una cifra di ben altra entità.


Cya

Maharet
01-10-2009, 09.37.14
Hai PM :)

destino
01-10-2009, 09.56.30
la signora sta tentando di fottervi 3500 euro.

Appena vi minaccia di prendere avvocati e roba simile, dichiarate istantaneamente che la denuncerete alla guardia di finanza per il lavoro in nero e quindi per evasione fiscale.
A mio avviso si cacherà così tanto sotto che mano la rivedrete +, visto che la finanza comincerà a indagare su tutti i traffici della signora e non solo su quel sito.

TrustNoOne
01-10-2009, 10.01.43
Hai PM :)

ma che cazzo, che significa PM? Postala qui la cosa, è di interesse generale non farsi fregare -_-'

Maharet
01-10-2009, 10.18.58
ma che cazzo, che significa PM? Postala qui la cosa, è di interesse generale non farsi fregare -_-'

No, non lo e'. Dubito fortemente che un'altra persona si possa trovare nella medesima situazione, con le medesime parti, con il medesimo storico. Se si tratta di cazzarare sul forum e' una cosa, se si tratta di avere indicazioni specifiche e personali di tipo legale e' un'altra. Non si tratta di fare due piu' due che per tutti fara' sempre quattro. Ne' di fare discussioni accademiche.

Aggiungo: so' cazzi miei, fino a prova contraria, se decido di piemmare o di postare. Sara' pur mio diritto, fino a prova contraria, decidere di scrivere cose PRIVATE a una persona? E ringrazia che ti ho pure dato spiegazioni.

TrustNoOne
01-10-2009, 10.24.20
E ringrazia che ti ho pure dato spiegazioni.

Ma anche no. A parte che il tuo pm lo leggo comunque come ben sai, sarò anche libero di pensare che è proprio il nascondere cosa veramente si debba fare in queste situazioni che lascia la gente ignorante e fa fare stronzate simili.

Se la gente scrivi cazzate, cancella i post, bannali, fai quel che ti pare, non è affar mio.

Non c'è nessun motivo perché ad una domanda pubblica corrisponda una risposta privata, anzi ha del ridicolo. Hai scritto qui che ha un PM, cosa l'hai fatto a fare? Per far rosicare la gente che e' interessata a sapere cosa fare in una situazione simile? La prossima volta EVITA, grazie, perché sei offensiva. Tu hai preso per il culo tutti, e non mi interessa se dal tuo punto di vista non l'hai fatto.

Maharet
01-10-2009, 10.40.44
Ma anche no. A parte che il tuo pm lo leggo comunque come ben sai, sarò anche libero di pensare che è proprio il nascondere cosa veramente si debba fare in queste situazioni che lascia la gente ignorante e fa fare stronzate simili.

Se la gente scrivi cazzate, cancella i post, bannali, fai quel che ti pare, non è affar mio.

Non c'è nessun motivo perché ad una domanda pubblica corrisponda una risposta privata, anzi ha del ridicolo. Hai scritto qui che ha un PM, cosa l'hai fatto a fare? Per far rosicare la gente che e' interessata a sapere cosa fare in una situazione simile? La prossima volta EVITA, grazie, perché sei offensiva. Tu hai preso per il culo tutti, e non mi interessa se dal tuo punto di vista non l'hai fatto.

a) Che tu legga o non legga a me frega sega. Io ho mandato PM a sara. So' cazzi di sara come vuole usarlo.
b) non nascondo un cazzo: quello che una persona deve fare in queste situazioni e' andare da un avvocato. Un avvocato non fa consulenze su un forum, ti dice "vieni a studio". La domanda pubblica era: "ci sono avvocati? Mi serve aiuto". La risposta viene data sulla base della valutazione di quello che sia l'aiuto piu' adeguato. Se non lo capisci, non sono cazzi miei.
Perche' ho scritto che ha un pm? Perche' c'e' chi disattiva il popup di alert e nun se n'accorge manco, di avere un pm. Sic et simpliciter.
Volevi che prendessi per il culo qualcuno?
Nessun problema, posto un po' di sentenze vagamente afferenti al caso, me ne lavo le mani e lascio ai tutti presi per il culo facolta' di farsi un triliardo di pippe mentali giurisprudenziali delle quali non capira' comunque un cazzo. E se si trovasse in una situazione anche solo lontanamente simile IN OGNI CASO avra' solo UNA cosa da fare: consultare un legale.
c) il mio PM (che tu puoi o meno leggere) contiene, per la gioia di tutti, solo UNA COSA: il mio numero di telefono. Ossia la mia disponibilita' a dare un aiuto concreto. Fosse stato per te sarebbe stato meglio sciacquarmici il culo, con la richiesta di sara, e fare un po' di copia incolla da Italgiureweb o da qualche database di sentenze.
Mi era sembrato meglio cercare di dare una mano VERA, ma tu preferisci evidentemente che si faccia pseudoaccademia e fiera del luogo comune, piuttosto che Sara abbia 'na mano. FORSE hai cagato fuori dal vaso solo perche' hai letto il mio nick, FORSE prima di fare la figura del cane di cortile potresti ripensarci un attimo.

TrustNoOne
01-10-2009, 10.44.46
Si' sono proprio un cane da cortile e mi stai sul cazzo, è vero, mi hai tanato :sisi:

E sono anche cosi' stronzo da sperare che trovi aiuto da un'altra parte piuttosto che chiederlo a te, sono proprio un bastardo :sisi:

Maharet
01-10-2009, 10.46.54
E sono anche cosi' stronzo da sperare che trovi aiuto da un'altra parte piuttosto che chiederlo a te, sono proprio un bastardo :sisi:

Questo e' un problema di Sara, non mio.

lazydoc
01-10-2009, 10.51.40
e io che speravo nelle tette !!!!!!



bye

Kizzard51
01-10-2009, 11.00.57
Non so in che rapporti siate voi due (Maharet e Trust), ma la discussione sembra aver preso una brutta piega e, dal mio punto di vista, potrebbe rivelarsi anche fastidioso per gli altri utenti.
Caspita, i vostri messaggi sembrano essere dei prontuari di offese e parolacce!
Se dovete continuare la discussione con questi toni, vi invito a farlo tramite canali privati, non all'interno di thread serio che sembra esser diventato un ring.
Poi, il fatto che io dica questo a voi, è proprio il colmo.

Maharet
01-10-2009, 11.12.11
Kizzard, non e' che tu abbia torto. E' che in linea generale ad attacco pubblico tendo a rispondere pubblicamente.
Non sia mai qualcuno si senta preso per iil culo, senno'.
In ogni caso morta li', ovviamente. Per l'esattezza: lo era gia' prima della tua tirata d'orecchie, grazie assai.

Kizzard51
01-10-2009, 11.21.17
[...]
In ogni caso morta li', ovviamente. Per l'esattezza: lo era gia' prima della tua tirata d'orecchie, grazie assai.

Ma vuoi mettere la soddisfazione che si prova nel richiamare all'ordine la insormontabile Maharet, al secolo Ludovica Lagomarsino? :D

TrustNoOne
01-10-2009, 11.24.35
Chiedo scusa alla maestrina kizzard (ma quanti anni hai? manco mio nonno scrive certe cose -_-') e mi ritiro a lavoro, troppa carenza di materia grigia qui :sisi:

saluti, aspetto il cartellino/ban con fiducia :asd:

Maharet
01-10-2009, 11.27.46
Ma vuoi mettere la soddisfazione che si prova nel richiamare all'ordine la insormontabile Maharet, al secolo Ludovica Lagomarsino? :D

Incorniciatelo.
E se vuoi ti concedo anche l'onore di essere ufficialmente spernacchiato dalla suddetta Maharet, al secolo Ludovica Lagomarsino, nei suoi panni di rompicoglioni inveterata e sfanculatrice pro bono.

:birra::birra::birra:


(eddai, che pare che t'abbia promesso le foto porno :asd:)

destino
01-10-2009, 11.33.55
prima la member war, poi i pompini a vicenda, mancano solo i nani e le ballerine scosciate e siamo al completo :asd:

Kizzard51
01-10-2009, 11.41.23
Fai pure, sono tutto tuo! :red:
Le foto sono costretto a declinarle, in quanto ora sei sposata e non voglio vedermela con il tuo "cucci cucci bello". :P


Chiedo scusa alla maestrina kizzard (ma quanti anni hai? manco mio nonno scrive certe cose -_-')[...]

Non sono ancora giunto alla meta dei venti, quindi prova ad immaginare quanto sarò rompi co**ioni da vecchio. :asd:
Comunque non mi comporto sempre così, dipende dalla situazione e da come mi girano.


PS: Con tutto questo OT, non rischiamo che Sara ci elimini? :look:

Eowyn.
01-10-2009, 11.49.50
scommetto ke il risarcimento è stato dato in nero, cash. :asd: Wow, tu si che sei perspicace :asd: io credevo che per il pagamento di un'estorsione avessero fatto regolare fattura! :D

Daniel_san
01-10-2009, 11.50.46
In primo luogo io non mi spaventerei per una cifra così bassa.
In secondo luogo conoscendo la lentezza dei tempi processuali me ne starei pure più tranquillo.
In terzo luogo se non hai soldi possono pure chiederti 100000000000000000 ma se non ce li hai c'è poco da fare. Poi per reati amministrativi come questi non ci si sporca la fedina penale, qui si entra in contenzioso su cose che devono essere tutte da dimostrare.
Una tesi a favore di COG è che la strategia di comunicazione era valida ma non quella sulla politca dei prezzi. Poi quei due che hanno lavorato in "nero" sono pure fagiani perché se non risulta nulla, loro stanno a posto.
Io non mi farei molto intimidire da sta cosa perché la cifra è bassa e le accuse sono tutte da dimostrare.

Doc Zeius
01-10-2009, 12.06.28
In primo luogo io non mi spaventerei per una cifra così bassa.
In secondo luogo conoscendo la lentezza dei tempi processuali me ne starei pure più tranquillo.
In terzo luogo se non hai soldi possono pure chiederti 100000000000000000 ma se non ce li hai c'è poco da fare. Poi per reati amministrativi come questi non ci si sporca la fedina penale, qui si entra in contenzioso su cose che devono essere tutte da dimostrare.
Una tesi a favore di COG è che la strategia di comunicazione era valida ma non quella sulla politca dei prezzi. Poi quei due che hanno lavorato in "nero" sono pure fagiani perché se non risulta nulla, loro stanno a posto.
Io non mi farei molto intimidire da sta cosa perché la cifra è bassa e le accuse sono tutte da dimostrare.




La tua mi sembra un'ottima sintesi, alla fine è una diatriba tra una scema e dei coglioni, la conclusione non può che essere un nulla di fatto.

Wiz
01-10-2009, 12.47.05
Non so in che rapporti siate voi due (Maharet e Trust), ma la discussione sembra aver preso una brutta piega e, dal mio punto di vista, potrebbe rivelarsi anche fastidioso per gli altri utenti.
Caspita, i vostri messaggi sembrano essere dei prontuari di offese e parolacce!
Se dovete continuare la discussione con questi toni, vi invito a farlo tramite canali privati, non all'interno di thread serio che sembra esser diventato un ring.
Poi, il fatto che io dica questo a voi, è proprio il colmo.

Kizzard, senza offesa, ma sono grandi abbastanza. Si sono scambiati le loro opinioni con toni accesi ed entrambi hanno le spalle abbastanza larghe da sfancularsi senza correre alle mie gonne o a quelle di magik.
Stavolta sono io, in veste di mod dell'OS, a chiederti di restarne fuori.
E a tutti gli altri chiedo di proseguire con la discussione.
Non fatene un caso più grande di quel che è/è stato.


edit meno OT: Sara oggi parlo con Gabri (quel mio amico avvocato) e gli sottopongo la questione. Non ti assicuro sulla celerità dei tempi di risposta, ma ci provo.

ding
01-10-2009, 14.56.19
:mumble: non litigate :(

Zanarkander
01-10-2009, 15.36.30
ps: RISPETTO PER I VIGILI DEL FUOCO! :metal:
Grazie T_T

e pensare che quando ero carabiniere venivo spernacchiato gratuitamente :asd:

(...scherzi a parte, davvero i primi mesi arrivavano telefonate anonime a casa dei miei insultandoli che il proprio figlio è un carabiniere di merda. I miei avevano paura...)

scusate l'OT :birra:

Ubar
01-10-2009, 17.46.44
boh io pagherei... e tra un annetto le darei una randellata per ogni euro pagato.

Ma ste tette?

bejita
01-10-2009, 18.22.20
:(
posterò una foto delle mie tette


FATTO E DIRITTO Il Comune di Corigliano Calabro impugna per cassa¬zione la sentenza 7.6.05 n. 352 con la quale il G.d.P. in loco, su ricorso in opposizione proposto da Franca Servidio, ha annullato il verbale di contestazione n. 2314/V redatto il 10.8.04 dalla polizia municipale a carico dell' opponente per violazione dell'art. 142/8 CdS.
La decisione impugnata fà parte d'una serie di sen¬tenze con le quali il G.d.P ha annullato numerosi verbali d'accertamento per violazione del limite di velocità, re¬datti dalla polizia municipale di Corigliano Calabro nei confronti d'una pluralità di trasgressori, per ritenuta illegittimità dell'omessa contestazione immediata dell' infrazione, accertata a mezzo d'apparecchiatura automati¬ca, e per illegittima utilizzazione dell'apparecchiatura stessa, sulla base delle seguenti principali considera¬zioni :
-1- che dell'utilizzazione d'apparecchiature elet¬troniche di rilevamento delle infrazioni non fosse stata data idonea informazione all'utenza;
-2- che il decreto prefettizio di classificazione del tratto di strada in discussione tra quelli nei quali l'utilizzazione d'apparecchiature elettroniche di rileva¬mento esonera dalla contestazione immediata fosse da ri¬tenere carente d'elementi motivazionali e privo d'una congrua istruttoria e pertanto da disapplicare;
-3- che l'apparecchiatura utilizzata per la rileva¬zione fosse obsoleta, incompatibile con la normativa in¬trodotta successivamente alla sua omologazione ed inido¬nea per mancata taratura periodica.
Il ricorrente, con i due principali motivi di ri¬corso - oltre un terzo sulle spese - denunzia:
-A- Sotto distinti ed autonomi profili: Violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto: Violazione degli artt. 200 e 201 (in particolare comma 1 bis, lett. e) del Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e dell'artt. 384 e 385 del regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice della Strada (d.p.r. 16 dicembre 1992, n. 495). In subordine: Violazione degli artt. 200 e 201 (in particolare comma 1 bis, lett. f) del Codice del¬la Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285). Violazione dell'art. 4, d.l. 20 giugno 2002, n. 121, convertito con modificazioni con la 1. 1 agosto 2002, n. 168. Violazione e falsa applicazione dell'art. 5 della legge 20 marzo 186, n. 2248, ali. E e dei principi di diritto in tema di disapplicazione. Violazione del Decreto del Prefetto di Cosenza 8.9.2003, n. 46. Violazione del diritto di difesa e delle norme processuali a tutela del predetto diritto costituzionale, (art. 360 n. 3 c.p.c.) Omessa, insuffi¬ciente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia.
-B- Sotto distinti ed autonomi profili: Violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto: Violazione degli artt. 142 e 201 del Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e dell'art. 345 del regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice della, Strada (d.p.r. 16 dicembre 1992, n. 495). Violazione dell'art. 4, d.l. 20 giugno 2002, n. 121, convertito con modificazioni con la 1. 1 agosto 2002, n. 168. Violazione dei decreti del Ministero dei Lavori Pubblici nn. 2961 del 27 novembre 1989 e 3480 del 19 settembre 1996. Violazione del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 29 ottobre 1997. (art. 360 n. 3 c.p.c.) Omessa, insufficiente e contrad¬dittoria motivazione su un punto decisivo della contro¬versia.
Il ricorrente ha anche suffragato con memorie le proprie tesi.
Attivatasi procedura ex art. 375 CPC, il Procurato¬re Generale, pur concordando con le ragioni per le quali in sede d'esame preliminare era stata ravvisata la ri¬correnza delle condizioni per la trattazione del ricorso con il procedimento ex art. 375 c.p.c, ha, tuttavia, chiesto ed ottenuto la trattazione in pubblica udienza, quivi ribadendo la richiesta di sospensione e di tra¬smissione degli atti alla Corte Costituzionale <<per ve¬rificare ... la compatibilità con gli artt. 3, 24, 97 e 111, 2° Cost.: A. della disciplina applicabile alla fat¬tispecie (artt. 45, 6° C.d.S. - cui fa rinvio anche l'art. 4, 3° co., del D.L. n. 121 del 2002, quale risul¬tante dalle modifiche ed aggiunte introdotte dalla L. n. 168 del 2002 - 142, 6° C.d.S., 192 reg. C.d.S. e 345 reg. C.d.S.); B. della disciplina generale sulle misura¬zioni (R.D. n. 7088 dei 1890 e relativo regolamento ap¬provato con R.D. n. 242 del 1909, e successive integra¬zione e modificazione, compresa soprattutto la L. n. 273 del 1991), in quanto non applicabile ai misuratori della velocità previsti dalla specifica disciplina testé ri¬cordata:^ .
La questione richiede trattazione preliminare.
Pretermesse le considerazioni di carattere metagiu-ridico, è sollevata nei termini che seguono.
In relazione all'art. 3 della Costituzione, sostie¬ne il P.G. 1'irragionevolezza della contestata normativa sulla considerazione che <<il metro e la bilancia usati nel mercatino (nel supermercato o all'aeroporto) siano sottoposti a rigorosi indipendenti controlli (preventivi e periodici), da cui restano esenti invece gli strumenti misuratori destinati a rilevare la velocità degli auto¬veicoli, e quindi usati come prova delle corrispondenti violazioni amministrative: se nel primo caso viene in considerazione la sicurezza e l'affidabilità dei traffi¬ci giuridici, e perciò del mercato, in rapporto alle sanzioni (che, comportando comunque trasferimenti di

23922/05 -3


ricchezza, si giustificano soltanto se correttamente ap¬plicate) viene in rilievo l'affidamento dei cittadini nella "giustizia", tecnicamente verificata e verificabi¬le, dell'attività e dell'autorità amministrativa (nel suo delicato aspetto sanzionatorio) , che è un valore im¬manente nella Costituzione e nell'ordinamento giudico>>.
in relazione agli artt. 24 e 111, 2°, Cost., il P.G. prospetta una lesione del diritto di difesa del cittadino sulla considerazione che questi «sanzionato in forza dei risultati degli strumenti in questione non è in grado poi di confutarli efficacemente allorché gli sia contestata la violazione e gli sia applicata la san¬zione, senza neppure potere fare affidamento sui con¬trolli preventivi previsti dall'ordinamento per altre situazioni che pure coinvolgono attività di misurazione (quantitativa); come dire che allo stato la sicurezza degli scambi economici sembra tecnicamente più garantita (in sede preprocessuale e processuale) della credibilità del potere sanzionatorio della Pubblica Amministrazio-ne».
In relazione all'art. 97 Cost., il P.G. ravvisa una situazione lesiva del buon andamento e dell'im¬parzialità della P.A. in quanto <<alla maggiore capacità tecnologica ed incisività dell'accertamento delle infra¬zioni deve in principio corrispondere anche la sicurezza del riscontro probatorio, perché l'operazione economico-giuridica insita nell'applicazione della sanzione sareb¬be alla resa dei conti decisamente in perdita se, per sanzionare (come pure è incontestatamente necessario) l'eccesso di velocità e salvaguardare la vita umana, l'ordinamento fosse costretto ad abiurare alle più ele¬mentari garanzie di civiltà probatoria e giuridica, di¬sponendosi a tollerare a priori la possibilità di ini¬quità o anche di mera superficialità sanzionatorie>>.
Le riportate argomentazioni, che possono essere congiuntamente trattate in un coordinato sviluppo della loro disamina, e con le quali sembra volersi riproporre, allegando un tertìum comparationis ritenuto pertinente, la medesima questione già disattesa, in relazione al D.M. 28.3.2002 n. 182, dalla Corte Costituzionale con la sentenza 13.7.07 n. 277, risultano manifestamente infon¬date .
E', infatti, anzi tutto da escludere che nella com¬plessa normativa con la quale il legislatore ha disci¬plinato l'utilizzazione degli strumenti di misurazione destinati all'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità nella circolazione stradale possa ravvisarsi una violazione del principio d'eguaglianza, posto dall' art. 3 della Costituzione, in relazione alla normativa con la quale ha diversamente disciplinato l'utilizza¬zione degli strumenti destinati a misurazioni relative ad altre attività; così come in quest'ultima disciplina
23922/05 -4-

non può essere fondatamente ravvisato il medesimo vizio per non esservi contemplata e regolamentata anche l'uti¬lizzazione dei detti strumenti misuratori della veloci¬tà.
Le fattispecie costituenti i termini di comparazio¬ne da porsi a base d'una valutazione intesa ad accertare un'eventuale disparità di trattamento normativo dell'una rispetto all'altra che si rappresenti lesiva del princi¬pio costituzionale d'uguaglianza - per non trovare la discrezionalità del legislatore nell'adozio-ne di disci¬pline difformi о comunque non univoche giustificazione se non nella sufficiente loro differenziazione - debbo¬no, in vero, risultare о identiche o, quanto meno, ana¬loghe nelle finalità delle norme e/o delle discipline a confronto nelle quali sono ricomprese, nei rapporti re¬golati, negli oggetti delle singole prescrizioni.
Nessuna delle quali caratteristiche si riscontra, per converso, ove si proceda alla comparazione che ne occupa, id est con riferimento alla L 11.8.1991 n. 273.

BESTIA_kPk
02-10-2009, 10.13.33
In primo luogo io non mi spaventerei per una cifra così bassa.....
Io non mi farei molto intimidire da sta cosa perché la cifra è bassa e le accuse sono tutte da dimostrare.

Concentro il mio post sul punto "panico".
M'è capitato un episodio dove avevo fottutamente ragione ma qualcuno ha tentato di incularmi :tsk:

Ero inizialmente restio a passare la palla in mano ad un avvocato, così, istintivamente non mi andava. Continuavo ad "arrangiarmi", a muso duro.
Sbagliato! la cosa s'è protratta parecchio tempo.

Le cose si son risolte quando mi son rivolto ad un legale.
Non solo ho avuto ragione, ma ho ottenuto più di quanto pensassi :teach: perchè essendo ignorante in materia, non conoscevo i miei diritti ziocan!
E soprattutto, affronti la cosa con più serenità, che non è poco.

ps: disprezzo totale per certe persone che fanno intimidazioni o giocano sporco.
Lolloso poi il pagamento in nero e l'avanzare pretese di alcun tipo :roll3:
Sotto come un bulldozer senza pensarci: un conto è lavorare in nero per tirare avanti, ben altro conto è farsi prendere per il culo.

AlexDemoIT
02-10-2009, 13.02.28
FATTO E DIRITTO Il Comune di Corigliano Calabro impugna per cassa¬zione la sentenza 7.6.05 n. 352 con la quale il G.d.P. in loco, su ricorso in opposizione proposto da Franca Servidio, ha annullato il verbale di contestazione n. 2314/V redatto il 10.8.04 dalla polizia municipale a carico dell' opponente per violazione dell'art. 142/8 CdS.
La decisione impugnata fà parte d'una serie di sen¬tenze con le quali il G.d.P ha annullato numerosi verbali d'accertamento per violazione del limite di velocità, re¬datti dalla polizia municipale di Corigliano Calabro nei confronti d'una pluralità di trasgressori, per ritenuta illegittimità dell'omessa contestazione immediata dell' infrazione, accertata a mezzo d'apparecchiatura automati¬ca, e per illegittima utilizzazione dell'apparecchiatura stessa, sulla base delle seguenti principali considera¬zioni :
-1- che dell'utilizzazione d'apparecchiature elet¬troniche di rilevamento delle infrazioni non fosse stata data idonea informazione all'utenza;
-2- che il decreto prefettizio di classificazione del tratto di strada in discussione tra quelli nei quali l'utilizzazione d'apparecchiature elettroniche di rileva¬mento esonera dalla contestazione immediata fosse da ri¬tenere carente d'elementi motivazionali e privo d'una congrua istruttoria e pertanto da disapplicare;
-3- che l'apparecchiatura utilizzata per la rileva¬zione fosse obsoleta, incompatibile con la normativa in¬trodotta successivamente alla sua omologazione ed inido¬nea per mancata taratura periodica.
Il ricorrente, con i due principali motivi di ri¬corso - oltre un terzo sulle spese - denunzia:
-A- Sotto distinti ed autonomi profili: Violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto: Violazione degli artt. 200 e 201 (in particolare comma 1 bis, lett. e) del Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e dell'artt. 384 e 385 del regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice della Strada (d.p.r. 16 dicembre 1992, n. 495). In subordine: Violazione degli artt. 200 e 201 (in particolare comma 1 bis, lett. f) del Codice del¬la Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285). Violazione dell'art. 4, d.l. 20 giugno 2002, n. 121, convertito con modificazioni con la 1. 1 agosto 2002, n. 168. Violazione e falsa applicazione dell'art. 5 della legge 20 marzo 186, n. 2248, ali. E e dei principi di diritto in tema di disapplicazione. Violazione del Decreto del Prefetto di Cosenza 8.9.2003, n. 46. Violazione del diritto di difesa e delle norme processuali a tutela del predetto diritto costituzionale, (art. 360 n. 3 c.p.c.) Omessa, insuffi¬ciente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia.
-B- Sotto distinti ed autonomi profili: Violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto: Violazione degli artt. 142 e 201 del Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) e dell'art. 345 del regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice della, Strada (d.p.r. 16 dicembre 1992, n. 495). Violazione dell'art. 4, d.l. 20 giugno 2002, n. 121, convertito con modificazioni con la 1. 1 agosto 2002, n. 168. Violazione dei decreti del Ministero dei Lavori Pubblici nn. 2961 del 27 novembre 1989 e 3480 del 19 settembre 1996. Violazione del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 29 ottobre 1997. (art. 360 n. 3 c.p.c.) Omessa, insufficiente e contrad¬dittoria motivazione su un punto decisivo della contro¬versia.
Il ricorrente ha anche suffragato con memorie le proprie tesi.
Attivatasi procedura ex art. 375 CPC, il Procurato¬re Generale, pur concordando con le ragioni per le quali in sede d'esame preliminare era stata ravvisata la ri¬correnza delle condizioni per la trattazione del ricorso con il procedimento ex art. 375 c.p.c, ha, tuttavia, chiesto ed ottenuto la trattazione in pubblica udienza, quivi ribadendo la richiesta di sospensione e di tra¬smissione degli atti alla Corte Costituzionale <<per ve¬rificare ... la compatibilità con gli artt. 3, 24, 97 e 111, 2° Cost.: A. della disciplina applicabile alla fat¬tispecie (artt. 45, 6° C.d.S. - cui fa rinvio anche l'art. 4, 3° co., del D.L. n. 121 del 2002, quale risul¬tante dalle modifiche ed aggiunte introdotte dalla L. n. 168 del 2002 - 142, 6° C.d.S., 192 reg. C.d.S. e 345 reg. C.d.S.); B. della disciplina generale sulle misura¬zioni (R.D. n. 7088 dei 1890 e relativo regolamento ap¬provato con R.D. n. 242 del 1909, e successive integra¬zione e modificazione, compresa soprattutto la L. n. 273 del 1991), in quanto non applicabile ai misuratori della velocità previsti dalla specifica disciplina testé ri¬cordata:^ .
La questione richiede trattazione preliminare.
Pretermesse le considerazioni di carattere metagiu-ridico, è sollevata nei termini che seguono.
In relazione all'art. 3 della Costituzione, sostie¬ne il P.G. 1'irragionevolezza della contestata normativa sulla considerazione che <<il metro e la bilancia usati nel mercatino (nel supermercato o all'aeroporto) siano sottoposti a rigorosi indipendenti controlli (preventivi e periodici), da cui restano esenti invece gli strumenti misuratori destinati a rilevare la velocità degli auto¬veicoli, e quindi usati come prova delle corrispondenti violazioni amministrative: se nel primo caso viene in considerazione la sicurezza e l'affidabilità dei traffi¬ci giuridici, e perciò del mercato, in rapporto alle sanzioni (che, comportando comunque trasferimenti di

23922/05 -3


ricchezza, si giustificano soltanto se correttamente ap¬plicate) viene in rilievo l'affidamento dei cittadini nella "giustizia", tecnicamente verificata e verificabi¬le, dell'attività e dell'autorità amministrativa (nel suo delicato aspetto sanzionatorio) , che è un valore im¬manente nella Costituzione e nell'ordinamento giudico>>.
in relazione agli artt. 24 e 111, 2°, Cost., il P.G. prospetta una lesione del diritto di difesa del cittadino sulla considerazione che questi «sanzionato in forza dei risultati degli strumenti in questione non è in grado poi di confutarli efficacemente allorché gli sia contestata la violazione e gli sia applicata la san¬zione, senza neppure potere fare affidamento sui con¬trolli preventivi previsti dall'ordinamento per altre situazioni che pure coinvolgono attività di misurazione (quantitativa); come dire che allo stato la sicurezza degli scambi economici sembra tecnicamente più garantita (in sede preprocessuale e processuale) della credibilità del potere sanzionatorio della Pubblica Amministrazio-ne».
In relazione all'art. 97 Cost., il P.G. ravvisa una situazione lesiva del buon andamento e dell'im¬parzialità della P.A. in quanto <<alla maggiore capacità tecnologica ed incisività dell'accertamento delle infra¬zioni deve in principio corrispondere anche la sicurezza del riscontro probatorio, perché l'operazione economico-giuridica insita nell'applicazione della sanzione sareb¬be alla resa dei conti decisamente in perdita se, per sanzionare (come pure è incontestatamente necessario) l'eccesso di velocità e salvaguardare la vita umana, l'ordinamento fosse costretto ad abiurare alle più ele¬mentari garanzie di civiltà probatoria e giuridica, di¬sponendosi a tollerare a priori la possibilità di ini¬quità o anche di mera superficialità sanzionatorie>>.
Le riportate argomentazioni, che possono essere congiuntamente trattate in un coordinato sviluppo della loro disamina, e con le quali sembra volersi riproporre, allegando un tertìum comparationis ritenuto pertinente, la medesima questione già disattesa, in relazione al D.M. 28.3.2002 n. 182, dalla Corte Costituzionale con la sentenza 13.7.07 n. 277, risultano manifestamente infon¬date .
E', infatti, anzi tutto da escludere che nella com¬plessa normativa con la quale il legislatore ha disci¬plinato l'utilizzazione degli strumenti di misurazione destinati all'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità nella circolazione stradale possa ravvisarsi una violazione del principio d'eguaglianza, posto dall' art. 3 della Costituzione, in relazione alla normativa con la quale ha diversamente disciplinato l'utilizza¬zione degli strumenti destinati a misurazioni relative ad altre attività; così come in quest'ultima disciplina
23922/05 -4-

non può essere fondatamente ravvisato il medesimo vizio per non esservi contemplata e regolamentata anche l'uti¬lizzazione dei detti strumenti misuratori della veloci¬tà.
Le fattispecie costituenti i termini di comparazio¬ne da porsi a base d'una valutazione intesa ad accertare un'eventuale disparità di trattamento normativo dell'una rispetto all'altra che si rappresenti lesiva del princi¬pio costituzionale d'uguaglianza - per non trovare la discrezionalità del legislatore nell'adozio-ne di disci¬pline difformi о comunque non univoche giustificazione se non nella sufficiente loro differenziazione - debbo¬no, in vero, risultare о identiche o, quanto meno, ana¬loghe nelle finalità delle norme e/o delle discipline a confronto nelle quali sono ricomprese, nei rapporti re¬golati, negli oggetti delle singole prescrizioni.
Nessuna delle quali caratteristiche si riscontra, per converso, ove si proceda alla comparazione che ne occupa, id est con riferimento alla L 11.8.1991 n. 273.
Non ho letto ma dico..."Tits are yours,my friend."

Wiz
02-10-2009, 14.12.55
Gabri ha detto che sta guardando poi ti fa sapere, credo (spero :look: ) lunedì, se la cosa può ancora servire.
Ha aggiunto che sembra una fiction :-/

The El-Dox
03-10-2009, 13.24.31
e io che speravo nelle tette !!!!!!


sì infatti, ma come al solito si vanno a leggere delle litigate. Ad ogni modo concordo con la linea di procedere tramite un avvertimento alla signora che evidentemente crede di sbarcare il lunario con 3500 euro, vi sta facendo paura. Certo è che dovrete rivolgervi a dei professionisti e visto che ho avuto a che fare in passato per questioni di carattere penale, come consiglio mettete sempre in chiaro le prestazioni in termini di spesa, prima di procedere. E' un vostro diritto (oltre a saggiare la correttezza dello specialista).

Sgt.Napalm
03-10-2009, 16.25.34
fregatene delle sue minacce.
non ha niente in mano per denunciarvi.

sara_bleeckerst
03-10-2009, 18.42.16
Wow, tu si che sei perspicace :asd: io credevo che per il pagamento di un'estorsione avessero fatto regolare fattura! :Dsono marcolabestia.

più ke il fatto ovvio in sé di pagare in nero, è la genialata di accettare di farlo. :asd:

sara_bleeckerst
05-10-2009, 08.53.49
rieccomi, scusate, mi sono sempre ripromessa di scrivere come si sono evolute le cose e mi sono sempre scordata :(

dunque, hanno deciso di cedere al ricatto, nonostante C. e O. volessero fare il processo.
tutto perché G. ha una paura fottuta di sporcarsi la fedina penale, visto che sarebbe l'unico a cacarne i terzi (ma di cosa poi non si è ancora capito...).

anyway io ho perso del tempo inutile e quel che è peggio l'ho fatto perdere ad una paio di persone che hanno deciso di aiutarmi (grazie ancora a maharet & co.).

G. ha deciso di pagare la signora e C. e O., per "solidarietà" (de che non si è capito), hanno deciso che contribuiranno restituendo la cifra da loro guadagnata con questo lavoro, vale a dire 200 euri a testa :asd:

io e mio padre abbiamo sprecato fino all'ultima molecola di ossigeno per cercare di convincere mia sorella a non fare la scema, ma a quanto pare scema ci è.

e siccome ogni promessa è debito, ma soprattutto perché bejita ha scritto quel papiello inutile (che ovviamente non ho letto)... :uiui: (http://img41.imageshack.us/img41/2759/photoon20091005at0844.jpg)

destino
05-10-2009, 09.51.54
mi aspettavo la foto di marcolo in quel link nascosto :(