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Visualizza versione completa : L'estate sta finendo...



Wiz
01-09-2009, 18.26.04
...e un anno se ne va.
Sto diventando grande
Lo sai che non mi va.

Parto da questa canzoncina che gira in loop nella testa in questi mesti giorni di ripresa perchè ieri sono stata colta da una rivelazione.
Ho 29 (sigh, quasi 30) anni, lavoro, ho una casa (ok, buona parte è ancora della banca, ma il salotto credo di essermelo meritato :asd: ), sono fuori casa da 10, ma fondamentalmente mi sento la solita inguaribile cazzona.
Ok, i miei gusti si sono evoluti, in certi casi direi 'raffinati' (aries non commentare :D ), ma non mi sento grande o cresciuta che dir si voglia.
Rido e mi piacciono le minchiate. Adoro i fumetti e i videogiochi. Non so cucinare e non me ne frega nulla. Non ho figli e probabilmente sono una mentore terribile (qualcuno ricorderà le uscite del nippi stile 'Sindaco, leccami!' o il fatto che mi chiami zia satana o zia strega con occhi pieni di ammirazione come solo un bambino di 6 anni sa fare).
A Tokyo non vi dico quali fossero i miei sogni bagnati.
Ecco, insomma. Io non sto crescendo. Ieri sentivo parlare mia cognata, abbiamo un cazzo di anno e mezzo di differenza (lei è più grande), ma sembra mia nonna.
Sono strana io?

Postmessa. Magik, te non fai testo ma ti si vuole bene lo stesso :asd:

Shagrath_Infernus
01-09-2009, 18.31.00
Io non credo che fare figli, sposarsi mettere su famiglia e parlare sempre e solo di bucato oppure di metodi didattici rivoluzionari voglia dire crescere.

Ecco.

Khorne
01-09-2009, 18.41.39
Maturare non fa per me. Io sono passato dallo stadio acerbo alla più infame marciuria, senza alcuna via di mezzo :asd:

BESTIA_kPk
01-09-2009, 18.44.09
...e un anno se ne va.
Sto diventando grande
Lo sai che non mi va.
Ecco, insomma. Io non sto crescendo. Ieri sentivo parlare mia cognata, abbiamo un cazzo di anno e mezzo di differenza (lei è più grande), ma sembra mia nonna.
Sono strana io?


Domanda retorica, risposta ovvia: no.

Ho la tua età :japu: e sono strano io? :japu:
Ho casa, inizio ad imparare a cucinare [polpettine :sbav:], non ho alcuna intenzione di smettere le mie attività predilette [al limite, razionarle tra tempo e denaro] ma piuttosto di renderle meno... pericolose, diciamo di affrontarle in modo più *cauto*. Life is one...
Più passa il tempo più acquisisco esperienze più invecchio.
Questo invecchiamento mi garba assai.
Già mi vedo: vecchio e demente, ma non demenza senile, proprio demente come oggi =D

Vabè dai, il riassunto è uno: tu hai un modo di fare differente da tua cognata. Ecco, tutto qui, tiè :@
Siete uguali ma diverse :@

Kiara
01-09-2009, 18.48.31
Oggi mi hanno chiesto se ero incinta, e la prima cosa che ho fatto a casa è stata mettermi le converse e la maglietta di bugs bunny.

stan
01-09-2009, 18.52.03
Non credo che "diventare grandi" voglia dire rinunciare a tutto quello che ci caratterizza o che ci piace, quello non è diventare grandi, è la morte dell'anima. Io sono convinto che si cambi eccome e anzi, se ci si sente sempre gli stessi è una vittoria perchè vuol dire che il mondo non è riuscito a piegarci.

Vai così. :metal:

Alborosso
01-09-2009, 19.24.09
Mi vengono in mente spesso le tue stesse considerazioni, io sono messo peggio ho 42 anni moglie e 3 figli eppure gioco al pc e all'Xbox, ascolto tutti i tipi di musica anche quella dei miei figli stile "techno" e loro ne sono entusiasti, faccio scherzi a tutti grandi e piccoli (amici dei miei figli) e ogni tanto mi chiedo ma devo crescere? poi sento parlare gli amici dei miei figli che dicono "che culo avere un padre cosi' giovane" e allora mi sento in pace con me stesso :asd:.


ps. Lo so Fabio che dovrei smetterla coi videogames ma non fumo, non gioco d'azzardo, non bevo, almeno qualche vizio lasciamelo :asd:

MarcoLaBestia
01-09-2009, 19.31.35
nessuno dei miei amici vuole più giocare a pallone in mezzo alla strada

sono vekkio :(

lovely5555
01-09-2009, 19.49.13
Io voglio passare dalle barbarie alla decadenza, senza civilizzazione.
Non ti sono d'aiuto, Wiz. :asd:

M_Armani
01-09-2009, 19.51.43
il mondo è cambiato, lo sento nell'aria, nell'acqua e nella salseta di McDonald

non panicate, in molti paesi i cosiddetti "giovani dentro" sono persone normali, scalano, giocano etc...in america han preso a giocare pure troppo...
nei paesi centrali è rimasta la cultura della vecchierella siciliana, del nonno che fa la spesa con calma, della mamma che se fa un figlio diventa una depressione casalinga ambulante o una sessantottina che gioca con i pupazzetti...la classificazione all'italiana ha già ammazzato un sacco di gente in gamba

evitatela come la peste, e per fortuna è sempre più facile farlo :)

e i bambini non sono di cristallo e non tutti finiscono come Tom Becker.

Vivi. Brucia. Urla. E poi levati dal cazzo col botto.

Deep61
01-09-2009, 20.07.21
nessuno dei miei amici vuole più giocare a pallone in mezzo alla strada

sono vekkio :(

Era la mia specialita' , un collega (ora in pensione) mi sequestro' il pallone ..:mecry: , oppure giocare a tennis contro il muro di casa dei nonni in Puglia , oppure telefonare ai colleghi ad un passo da te e mimare con accento siculo, il decapottamento di un carrettino di arance in Via Larga e terminare la telefonata con un " Minchia me le schisano tutte !! " e fermarlo abbrutto perchè voleva inviare la pattuglia in emergenza :D...

Lanciare areoplanini di carta in the face al funzionario e dirgli che le news sono espresse e via area , e vederla ridere come una binBa , fare fake di reclami tipo " Viale Marche angolo Via Da Bollo " incidente con furgone delle poste coinvolto.

Passare ai comandi di zona (e loro mandano personale , poi fermato) che alla darsena c'era un DRAGAMINE parcheggiato con reclamante la Royal Navy srl ...

No , difficile che il sottoscritto possa crescere :asd:



Deep

M_Armani
01-09-2009, 20.14.40
XbNEOJMGFAo

Celebriamo Coopah, con un ricordo anche per il vecchio Ronnie Dio gobbo a far le corna al pubblico

e se le responsabilità ti attanagliano, c'è sempre la scena finale di Scarface


o anche rifare tutto, dalla compagnuccia che non te la dava ai denti del giudizio (OPS!) ma non sarà mai bello se non nei ricordi


oppure


WpneCWQ42dc

Quaro.
01-09-2009, 20.35.19
Ma cosa vecchia, certe passioni tengono la mente sempre gioviale :) e non può che essere un vantaggio!

:birra:

Fabio
01-09-2009, 20.44.30
ps. Lo so Fabio che dovrei smetterla coi videogames ma non fumo, non gioco d'azzardo, non bevo, almeno qualche vizio lasciamelo :asd:

Gli over 30 sono i maggiori consumatori di videogiochi.

Videogiochi che vendono -> più lavoro per me -> più soldi per me.

Continua pure, hai la dispensa papale. :asd:


Oggi mi hanno chiesto se ero incinta, e la prima cosa che ho fatto a casa è stata mettermi le converse e la maglietta di bugs bunny.

Hai messo su qualche chilo? :sbav:

:asd: :asd:

M_Armani
01-09-2009, 20.45.01
Ma cosa vecchia, certe passioni tengono la mente sempre gioviale :) e non può che essere un vantaggio!

:birra:

l'utlizzo agghiacciante del termine gioviale ti costa questo

wJ4btM9NMEQ

DonAldrigo
01-09-2009, 20.51.13
...e un anno se ne va.
Sto diventando grande
Lo sai che non mi va.

Parto da questa canzoncina che gira in loop nella testa in questi mesti giorni di ripresa perchè ieri sono stata colta da una rivelazione.
Ho 29 (sigh, quasi 30) anni, lavoro, ho una casa (ok, buona parte è ancora della banca, ma il salotto credo di essermelo meritato :asd: ), sono fuori casa da 10, ma fondamentalmente mi sento la solita inguaribile cazzona.
Ok, i miei gusti si sono evoluti, in certi casi direi 'raffinati' (aries non commentare :D ), ma non mi sento grande o cresciuta che dir si voglia.
Rido e mi piacciono le minchiate. Adoro i fumetti e i videogiochi. Non so cucinare e non me ne frega nulla. Non ho figli e probabilmente sono una mentore terribile (qualcuno ricorderà le uscite del nippi stile 'Sindaco, leccami!' o il fatto che mi chiami zia satana o zia strega con occhi pieni di ammirazione come solo un bambino di 6 anni sa fare).
A Tokyo non vi dico quali fossero i miei sogni bagnati.
Ecco, insomma. Io non sto crescendo. Ieri sentivo parlare mia cognata, abbiamo un cazzo di anno e mezzo di differenza (lei è più grande), ma sembra mia nonna.
Sono strana io?

Postmessa. Magik, te non fai testo ma ti si vuole bene lo stesso :asd:

Tranquilla, stai in buona compagnia.
Anche io ho 29 anni e gioco più adesso che quando era bambino.

Squizzo
01-09-2009, 21.05.40
Tanto anche se si prova a diventare adulti, basta il primo figlio/nipote per fornire un adeguato numero di scuse per tornar bambini... :asd:
Ma poi diciamocelo, anche ad esempio i nostri genitori per quanto possano farsi vedere seri, se beccano qualche amico che conoscono da quando eran biNbi si mettono a cazzeggiare nei modi più assurdi. L'unica differenza vera, credo, è che un po' della loro "serietà" sia figlia del periodo in cui sono cresciuti, dove sicuramente c'era da patire più che per noi trentenni cresciuti, chi più chi meno, in una totale abbondanza di giocattoli/ cartoni/minchiate/salcazzo e ben pasciuti :)

funker
01-09-2009, 21.09.33
Non smettere mai di fare ciò che ti piace. Solita frase da studenti.it, lo so, ma pur essendo banale è vera. Se mettere sù famiglia significa chiudersi in un microcosmo fatto di soli obblighi e impegni, la vita (quella spontanea, fresca e colorata) finisce. Non vorrei mai rinunciare al mio folle universo, ne sono talmente convinto che penso morirò solo come un cane, ma circondato da opere d'arte.

Ok, bisogna pur trovare un compromesso direbbe Padre Pio, ma la sola idea di legarmi a vita a una donna solo per mettere la mia personalità in ombra perenne e tirare avanti una formalità come il matrimonio mi disgusta, così come mi disgusterebbe avere un figlio.

Ho quasi 25 anni, e non sento minimamente l'avvicinarsi della vecchiaia così come ce l'hanno insegnata a educazione civica. Che uomo di merda.

Berek
01-09-2009, 21.09.49
Fintanto che non dimostrerò fisicamente i miei anni continuerò a godermi questa sorta di giovinezza prolungata quanto più possibile :)

Poi, oh, se mai avrò figli chi lo sa? Un figlio ti cambia dentro, può essere che metterò la testa a posto come che mi litigherò i Lego con lui :D

Glorfind3l
01-09-2009, 22.23.32
Te l'ho già detto più volte: tu sei quello che sei, è la tua vita, non farti menate. Ti conosco e personalmente sei una persona stupenda, unica nella sua allegria e nelle sue cazzate, intelligentissima e allo stesso fuori come un melone.
Non lasciare che "gli altri n00b" ti influenzino, continua ad andare avanti così, non vergognartene e se gli altri non capiscono le citazioni di south park che si fottano, tu sei una spanna sopra a loro.
Parlare come nonni a quell'età è la cosa veramente triste, altro che.
Rimanere un po' bambini non è un difetto, è uno stupendo pregio, ti prego non pensare di abbandonarlo così.

:kiss:

aries
01-09-2009, 23.23.40
Diamo un degno accompagnamento sonoro alla discussione

-ByU1eJOYSY

ROLF
01-09-2009, 23.42.41
Crisi dei 30? :D
Io ne ho 33 e sono messo anche peggio, fai te..

Kiara
02-09-2009, 00.30.41
Hai messo su qualche chilo? :sbav:

:asd: :asd:

no, da quando mi hai visto no. la spiegazione è stata: metti sempre cose larghe.:|

fine ottì

destino
02-09-2009, 00.31.34
finchè ti piaceranno robe come

FUvOhr6YvL8

o

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o


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o

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andrà tutto bene :sisi:

aries
02-09-2009, 00.34.30
o forse no :|

Wiz
02-09-2009, 07.35.30
Non sono mica in crisi.
Mi chiedevo semplicemente se è normale che io stia crescendo anagraficamente ma di testa sia sempre una cazzona.
Il contro della situazione è che più passa il tempo più mi è difficile parlare di certe cose con le persone che mi circondano che, seppur ottime, hanno gusti completamente diversi dai miei.
Tutto qui. Ho solo ripreso a lavorare, fa più freschino e non ho un cavolo di voglia :D

destino
02-09-2009, 07.47.48
io ci parlo tranquillamente lo stesso, se mi prendono per matto poco cambia, preferisco essere matto e seguire i miei interessi che essere stereotipato come la società vorrebbe che io fossi e mi comportassi :D

Wiz
02-09-2009, 07.53.59
Sì, des, va tutto bene.
Ma se io so che Tizio non sa un cazzo di un determinato argomento e non gliene frega nulla, con Tizio di certe cose non parlo.
Non a tutti, per esempio, parlando di Tokyo potevo spiegare del Gundam, del Super Potato e delle millemila minchiate che ho adorato. Ma mica per vergogna. Semplicemente perchè siamo su due piani diversi. E' come voler far comunicare un cane con un gatto.
In quei casi non è che mi uniformo alla massa uscendomene con cose tipo:
Ehi, hai visto ieri l'ultima puntata di Uomini e donne?
Ometto. Non ne parlo. Si adatta il proprio stile comunicativo all'interlocutore, una cosa che mi hanno spiegato alle elementari :D

sara_bleeckerst
02-09-2009, 08.14.22
and the winner iiiiis......



ARIES

allora non ero l'unica a leggere un po' troppa retorica in questa pagina :nice:

sono cazzona e diversa dal resto delle persone che conosco da quando avevo 16-17 anni (ci sono arrivata tardi ahimé) e sicuramente lo resterò per sempre.
francamente non ci vedo nessuna correlazione con l'età, dipende solo dal carattere.

e francamente ho sempre preferito e ancora preferirei essere conforme al resto della massa, sicuramente mi avrebbe provocato meno scompensi (da piccolina, adesso non me ne frega più un cazzo :asd: )

anzi, i miei devono solo ringraziare il cielo che non ho mai cominciato a drogarmi pesantemente :asd:

TrustNoOne
02-09-2009, 08.33.35
io ci parlo tranquillamente lo stesso, se mi prendono per matto poco cambia, preferisco essere matto e seguire i miei interessi che essere stereotipato come la società vorrebbe che io fossi e mi comportassi :D

no, è perché sei ingegnere

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 09.08.46
io ci parlo tranquillamente lo stesso, se mi prendono per matto poco cambia, preferisco essere matto e seguire i miei interessi che essere stereotipato come la società vorrebbe che io fossi e mi comportassi :D

Tu però in realtà riesci sempre a parlare con tutti di qualsiasi argomento, riesci a trovarti bene sia in mezzo ad un concerto metal che in un disco pub ipermega truzzo. Per quanto mi riguarda determinati luoghi e situazioni mi mettono terribilmente a disagio e finisco per rimanere muta per tutta la serata, semplicemente perchè non ho nulla da rispondere ai pettegolezzi da piazza. E' utopico pensare che si possa sempre essere se stessi e parlare sempre e solo di ciò che piace anche se ciò non interessa minimamente a chi ti ascolta. Se poi chi ti ascolta trova interessante conoscere ciò che non sa perchè curioso è un altro conto.

destino
02-09-2009, 09.44.44
Sì, des, va tutto bene.
Ma se io so che Tizio non sa un cazzo di un determinato argomento e non gliene frega nulla, con Tizio di certe cose non parlo.
Non a tutti, per esempio, parlando di Tokyo potevo spiegare del Gundam, del Super Potato e delle millemila minchiate che ho adorato. Ma mica per vergogna. Semplicemente perchè siamo su due piani diversi. E' come voler far comunicare un cane con un gatto.
In quei casi non è che mi uniformo alla massa uscendomene con cose tipo:
Ehi, hai visto ieri l'ultima puntata di Uomini e donne?
Ometto. Non ne parlo. Si adatta il proprio stile comunicativo all'interlocutore, una cosa che mi hanno spiegato alle elementari :D


ah beh io sto convertendo i miei colleghi agli anime :sisi:

A loro non interessa? E io ne parlo lo stesso, dopo un po se ne sono anche interessati un tantinello :asd:


no, è perché sei ingegnere

azz, beccato :look:

Fabio
02-09-2009, 10.25.23
no, da quando mi hai visto no. la spiegazione è stata: metti sempre cose larghe.:|

Peccato, altrimenti ero già pronto a farti una corte spietata. :asd:


io ci parlo tranquillamente lo stesso, se mi prendono per matto poco cambia, preferisco essere matto e seguire i miei interessi che essere stereotipato come la società vorrebbe che io fossi e mi comportassi :D

Io invece sto imparando ad auto-censurarmi e a cercare di far iniziare la conversazione da altri (solitamente, se comincio io, tutto muore dopo un paio di scambi di battute), per poi mettermi a parlare di quello di cui stanno parlando loro. E' l'unico modo per non farsi bollare come "alieno" e cercare di andare un po' più d'accordo con gli altri, fare un pochino più di "blending" con loro.

Non che mi piaccia, ma è quello che richiede la socializzazione di questi tempi.

MaGiKLauDe
02-09-2009, 10.29.35
Peccato, altrimenti ero già pronto a farti una corte spietata. :asd:


Funesta è la mia ira
\
http://i61.photobucket.com/albums/h52/tuxedocat47/cerebus.jpg

SuperGrem
02-09-2009, 10.30.41
Cristo!! L'estate sta finendo, che canzone di merda, come portava rogna...
A metà di agosto, quando ero ancora in mezzo alla vacanza, senza pensieri, arrivava sta stronzata (che solo due come i righeira potevano inventarsi) a ricordarti che dovevi tornare a scuola!
Li ho sempre odiati per questo. Due menagrami dei miei coglioni!

Ad ogni modo, è inutile che fate i fighi voi trentenni, l'età vi becca lo stesso, sapevatelo. Non si sfugge! :P
Potete illudervi di non invecchiare, potete guardarvi ogni santo giorno allo specchio e vedervi sempre ventenni, ma dentro l'orologio non solo ticchetta ma urla le sue ore, i minuti, i secondi, senza sosta.
Il problema è che fin troppo spesso si confonde il concetto di invecchiamento con quello di coerenza col proprio carattere.
Ci sono persone noiose e stereotipate già a 20 anni e ce ne sono di allegre e vivaci pure a 70, non è questo che ci rende più o meno giovani.

La questione è che non so cos'è che ci rende più o meno giovani, a parte il numero sulla carta di identità, però state sicuri che col tempo si cambia, in bene o in male dipende da troppi fattori, da noi e dalle cose che ci accadono, però si cambia, non credetevi immuni.
E non crediate di essere esonerati dai rituali comuni della vita moderna.
Un giorno anche i più irriducibili troveranno una compagnia per la vita, magari dovranno fare uno sforzo e venire a patti con se stessi ma lo faranno.
A 25 anni mi credevo onnipotente, non avrei rinunciato alla mia indipendenza e alla libertà di essere e fare quello che volevo per nulla al mondo, l'idea di sposarmi e avere figli mi faceva orrore e mi vedevo a 40 anni come un libero e maturo giovanotto che se ne andava in giro per il mondo.
Ecco, non va così.
Qualcosa dentro cambia, muta, evolve forse, però quello che eravamo a 20 anni non è ciò che si diventa a 40. Quello che resta è il nucleo forte, quello si, ma il resto assume nuovi contorni e tutto acquista una luce diversa.
Cmq, sono cose che non si possono capire leggendole ma solo quando ci si arriva, quindi è inutile che diciate "hai ragione" o "è vero, si vede il +2 alla Saggezza", tanto nessuno vi crede. :asd:
Buona camicia a tutti! :D
:birra::birra::birra:

Fabio
02-09-2009, 10.31.21
[CENTER]Funesta è la mia ira

Tranquillo, finché è così magra te la lascio tutta. :asd:

(Si scherza, eh :D ).

MaGiKLauDe
02-09-2009, 10.34.53
perchè a vent'anni è tutto ancora intero
perchè a vent'anni è tutto chi lo sa
perchè a vent'anni si è stupidi davvero
quante balle sie ha in testa a quell'età

o forse allora si era solo noi
non cento meno della gioventù
di discussioni, caroselli, eroi
quel che è rimasto dimmelo un po' tu


Ma più che questo stralcio di Eskimo la risposta Guccini l'ha già data anni fa:

Mk5JGLdeSEM

TrustNoOne
02-09-2009, 10.36.31
kiara si fa le foto dall'alto per sembrare piu' magra e piu' alta, dal vivo sembra una persona normale invece :asd:

grem: ma quando a 25 anni ti senti una merda senza nessun potere e rinunci alle tue liberta' etc etc come diventi a 40? :asd:

Berek
02-09-2009, 10.40.57
Ad ogni modo, è inutile che fate i fighi voi trentenni, l'età vi becca lo stesso, sapevatelo. Non si sfugge! :P
Potete illudervi di non invecchiare, potete guardarvi ogni santo giorno allo specchio e vedervi sempre ventenni, ma dentro l'orologio non solo ticchetta ma urla le sue ore, i minuti, i secondi, senza sosta.

E poi ti lamentavi dei Righeira? Spè che mi tocco i maroni! :asd:

A parte gli scherzi, sì, condivido il tuo pensiero, perchè in effetti ciò che dici è accaduto (accade tutt'ora e probabilmente continuerà ad accadere) a me nel corso degli anni. Però fintanto che si riesce ad essere sè stessi senza risultare ridicoli, perchè non godersi la propria prolungata giovinezza? :)

destino
02-09-2009, 10.54.29
kiara si fa le foto dall'alto per sembrare piu' magra e piu' alta, dal vivo sembra una persona normale invece :asd:



però se fosse un pelo meno abbronzata non sarebbe male :sisi:

M_Armani
02-09-2009, 10.57.46
il mio consiglio è quello di non andare in discoteca a 50 anni col codino sale e pepe...il resto fatelo tranquillamente...anche andare in giro per il mondo che magari si rompe anche quest'assurda tendenza a fare i viaggi tra fine liceo e università per poi chiudersi in casa e finire d'estate a buttar via i risparmi in qualche ridicolo villaggio vacanze con una moglie odiosa e un figlio maleducato solo perchè si è repressi

GPTpfIXfcOM
unica versione

SuperGrem
02-09-2009, 11.00.49
E poi ti lamentavi dei Righeira? Spè che mi tocco i maroni! :asd:


Azz, so putent!! Riesco a farvi toccare a distanza! :asd:



fintanto che si riesce ad essere sè stessi senza risultare ridicoli, perchè non godersi la propria prolungata giovinezza? :)


Ma questo non è godersi una prolungata giovinezza, questo è essere se stessi.
Dove sta scritto che a 30 o 40 anni uno deve agire per forza in conformità col sentire comune, che è sempre sbagliato e puzza di muffa, oltre che è roba da preti (diciamola tutta)?
Io a 40 (quasi) anni faccio le stesse cose che facevo a 20, beh più o meno... però le faccio perchè così sono cresciuto, questo è il me stesso venuto fuori in tanti anni di esistenza e non voglio nè posso cambiarlo.
Insomma, questo non vuol dire essere giovani, questo vuol dire essere se stessi con un po' di sale in zucca. :)
Anzi, noi siamo fortunati perchè siamo riusciti a scrollarci di dosso l'impalcatura di cazzate che volevano costruirci su misura, fatta di responsabilità, matrimonio, vestiti seri, omologazione e tutte le solite cagate che conosciamo bene e detestiamo proprio perchè, altrimenti, non scriveremmo in questo postaccio. :asd:
Il fatto di avere un'identità non significa, però, che non si cresca.
Tutto qui. :teach:



grem: ma quando a 25 anni ti senti una merda senza nessun potere e rinunci alle tue liberta' etc etc come diventi a 40? :asd:

Diventi come non eri a 25 anni, cioè ti svegli e mandi a fancù tutta la merda che ti eri messo sulla testa e che ti teneva schiacciato a terra. :asd:

sara_bleeckerst
02-09-2009, 11.18.38
kiara si fa le foto dall'alto per sembrare piu' magra e piu' alta, dal vivo sembra una persona normale invece :asd:



però se fosse un pelo meno abbronzata non sarebbe male :sisi:

poi dite che le donne sono pettegole :tsk:

ad ogni modo, non so perché ho la sensazione che a 40 anni avrò le stesse esigenze che ho ora, quello che dice grem mi fa ben sperare :rolleyes:

Fabio
02-09-2009, 11.22.28
Anzi, noi siamo fortunati perchè siamo riusciti a scrollarci di dosso l'impalcatura di cazzate che volevano costruirci su misura, fatta di responsabilità, matrimonio, vestiti seri, omologazione e tutte le solite cagate che conosciamo bene e detestiamo proprio perchè, altrimenti, non scriveremmo in questo postaccio. :asd:

Bah, secondo me questa non è per nulla una fortuna, anzi, tutt'altro.


però se fosse un pelo meno abbronzata non sarebbe male :sisi:

Se una ragazza è di carnagione piuttosto scura (come mi è sembrata lei), voglio vedere come fa a essere meno abbronzata. :asd:

destino
02-09-2009, 11.27.44
poi dite che le donne sono pettegole :tsk:



ma infatti il detto che solo le donne sono pettegole è un'altro di quei clichè da 4 soldi che non corrispondono per niente al vero :notooth:

Fabio
02-09-2009, 11.30.01
ma infatti il detto che solo le donne sono pettegole è un'altro di quei clichè da 4 soldi che non corrispondono per niente al vero :notooth:

Non è che non sia vero, è che non è vero che anche i maschi non siano pettegoli.

M_Armani
02-09-2009, 11.32.53
Non è che non sia vero, è che non è vero che anche i maschi non siano pettegoli.

in modalità Cioè:
mi sa meno tra loro e più nei confronti delle donne, mentre le donne sono pettegole all around. Casi specifici e presenti escluse ovviamente.


Cmq loro invecchiano, noi maturiamo.

TIE'

SuperGrem
02-09-2009, 11.35.48
Bah, secondo me questa non è per nulla una fortuna, anzi, tutt'altro.

Preferisci una vita uniformata a standard di comportamento piuttosto che una vita decisa da te?

Fabio
02-09-2009, 11.39.50
Preferisci una vita uniformata a standard di comportamento piuttosto che una vita decisa da te?

Come ho già detto più volte anche in passato, ritengo che arrivati a una certa età, ci si debba prendere delle responsabilità, che possono anche riguardare ciò che tu ritieni "uniformazione a standard di comportamento", ma che invece per me sono il "corso naturale della vita". Così la penso io. :)

sara_bleeckerst
02-09-2009, 11.40.08
Cmq loro invecchiano, noi maturiamo.

TIE'

a voi dopo un po' non funziona più, a noi funziona sempre TIE'

destino
02-09-2009, 11.42.14
Come ho già detto più volte anche in passato, ritengo che arrivati a una certa età, ci si debba prendere delle responsabilità, che possono anche riguardare ciò che tu ritieni "uniformazione a standard di comportamento", ma che invece per me sono il "corso naturale della vita". Così la penso io. :)

prendersi delle responsabilità significa anche essere se stessi e non automi come vuole la società.
Uniformarsi sempre e cmq è semplicemente la via + comoda, altro che responsabilità

M_Armani
02-09-2009, 11.44.12
Preferisci una vita uniformata a standard di comportamento piuttosto che una vita decisa da te?

penso si riferisse alla sicurezza e alla responsabilità. Senza tirare in ballo la consapevolezza.

certo se uno non sente la magia della farmacia nel deserto in mezzo all'europa del nord al mattino alle 5 a 70 kilometri dall'albero, a piedi ovviamente, non è certo costretto a girovagare privo di stimoli. La sicurezza è un fattore importante, su una buona società fatta di lavoro e qualche garanzia, come c'è scritto sulla costituzione, non ci sputerei nemmeno io. Forse andrei in giro comunque perchè sono un cazzone ma sicuramente la riterrei mille volte meglio di questo delirio di cococo, pepepepe, gente che si sfoga allo stadio e non fa mezzo corso di inglese e si lamenta dei marocchini etc etc etc
Certo se da un lato c'è Fabio che lavora seriamente e dall'altro quindici falsi invalidi che vanno in piazza pretendendo sicurezza...beh anche questa versione della cosa non mi è piaciuta...soprattutto perchè l'abbiamo vissuta.

M_Armani
02-09-2009, 11.46.17
a voi dopo un po' non funziona più, a noi funziona sempre TIE'

posso sempre diventare un vecchio bavoso che molesta la colf! In Italia è considerata una posizione di grande pregio! Ci fanno pure i film e tutti giu a ridere e farsi le pippe!!!

Non vedo l'ora caffo!!!

Fabio
02-09-2009, 11.48.44
prendersi delle responsabilità significa anche essere se stessi e non automi come vuole la società.
Uniformarsi sempre e cmq è semplicemente la via + comoda, altro che responsabilità

Non rigirare la frittata a tuo favore. E' molto più facile vivere senza quelli che possono essere legami o "costruzioni sociali" che dover fare cose come mettere su famiglia, mettere su casa e tutto il resto. Queste cose, per quanto siano convenzioni della società, sono molto più complicate perché spesso e volentieri ti costringono a scelte molto più radicali che nel caso opposto.

Finché sarò solo e senza legami per me la vita sarà comunque facile, perché devo rispondere solo a me stesso di quel che faccio. Se mai dovrò arrivare a risponderne a una moglie o a dei figli, sarà infinitamente più complicato. E' una via più comoda rinunciare alla propria individualità per crearsi una situazione, come la definisci tu, da automi? Io non credo proprio.

sara_bleeckerst
02-09-2009, 11.48.55
posso sempre diventare un vecchio bavoso che molesta la colf! In Italia è considerata una posizione di grande pregio! Ci fanno pure i film e tutti giu a ridere e farsi le pippe!!!

Non vedo l'ora caffo!!!
con la cecità incipiente potresti non accorgerti che in realtà la colf si chiama mario

M_Armani
02-09-2009, 11.52.15
con la cecità incipiente potresti non accorgerti che in realtà la colf si chiama mario

avrò un'arma segreta a proteggermi: l'alzheimer




D'OH!

destino
02-09-2009, 11.56.44
Non rigirare la frittata a tuo favore. E' molto più facile vivere senza quelli che possono essere legami o "costruzioni sociali" che dover fare cose come mettere su famiglia, mettere su casa e tutto il resto. Queste cose, per quanto siano convenzioni della società, sono molto più complicate perché spesso e volentieri ti costringono a scelte molto più radicali che nel caso opposto.

Finché sarò solo e senza legami per me la vita sarà comunque facile, perché devo rispondere solo a me stesso di quel che faccio. Se mai dovrò arrivare a risponderne a una moglie o a dei figli, sarà infinitamente più complicato. E' una via più comoda rinunciare alla propria individualità per crearsi una situazione, come la definisci tu, da automi? Io non credo proprio.

guarda che puoi tranquillamente "fare casa, farti una moglie e una famiglia", anche semplicemente rimanendo te stesso, non vedo perchè non dovresti vivere la vita cosi come dice grem, cioè rimanendo te stesso nel tuo intimo e cambiando pian pianino con l'età ( ma solo perchè continuando a vivere si affrontano sempre cose che ti fanno maturare e cambiare, non perchè cosi vuole la società) e invece dovresti cambiare per diventare "quello che gli altri vogliono"
Accettare se stessi, nei pregi e nei difetti, è sicuramente un segno di maturità e responsabilità, è il fingere di dover essere in un certo modo per compiacere gli altri (in primis la tua famiglia che pretende da te certe cose) che alla lunga porta solo ad una vita di insoddisfazioni profonde

sara_bleeckerst
02-09-2009, 11.57.28
avrò un'arma segreta a proteggermi: l'alzheimer




D'OH!

..e in tutto ciò voi sarete dei catorci, noi abbiamo ancora la patatina funzionante :sisi:

M_Armani
02-09-2009, 12.00.03
guarda che puoi tranquillamente "fare casa, farti una moglie e una famiglia", anche semplicemente rimanendo te stesso, non vedo perchè non dovresti vivere la vita cosi come dice grem, cioè rimanendo te stesso nel tuo intimo e cambiando pian pianino con l'età ( ma solo perchè continuando a vivere si affrontano sempre cose che ti fanno maturare e cambiare, non perchè cosi vuole la società) e invece dovresti cambiare per diventare "quello che gli altri vogliono"
Accettare se stessi, nei pregi e nei difetti, è sicuramente un segno di maturità e responsabilità, è il fingere di dover essere in un certo modo per compiacere gli altri (in primis la tua famiglia che pretende da te certe cose) che alla lunga porta solo ad una vita di insoddisfazioni profonde

per quanto spesso incomplete e tendenziose le costruzioni sociali non sono solo "imposizioni" ma spesso anche conquiste

state parlando di due cose diverse

M_Armani
02-09-2009, 12.01.21
..e in tutto ciò voi sarete dei catorci, noi abbiamo ancora la patatina funzionante :sisi:

ma noi guardandoci allo specchio non capiremo un cazzo, voi invece dovrete sorbirvi la cruda realtà e in molti casi pure un marito stronzo e rincoglionito

Fabio
02-09-2009, 12.04.28
e invece dovresti cambiare per diventare "quello che gli altri vogliono"

Puoi essere sempre te stesso se questo ti permette comunque di soddisfare tutti i tuoi bisogni, lavorativi, personali e quant'altro. E qui mi sembra che ci siano tante persone che possano esserlo proprio perché, in un certo modo, sono realizzate nella vita personale e in quella lavorativa. Ma quando a essere te stesso non ottieni risultati né in una né nell'altra, qual è la soluzione? Continuare a essere sé stessi e aspettare che la soluzione ai propri problemi cada dal pero oppure cambiare per far sì che un minimo le cose cambino?

Purtroppo, molto spesso, bisogna diventare quello che gli altri vogliono per poter vivere in mezzo a loro. E posso assicurarti che non si tratta di una cosa facile, anzi, si tratta davvero di qualcosa di tremendamente difficile. E ne parlo con cognizione di causa.

SuperGrem
02-09-2009, 12.05.51
Come ho già detto più volte anche in passato, ritengo che arrivati a una certa età, ci si debba prendere delle responsabilità, che possono anche riguardare ciò che tu ritieni "uniformazione a standard di comportamento", ma che invece per me sono il "corso naturale della vita". Così la penso io. :)

Un momento. Quello che tu chiami "il corso naturale della vita" non è quello che io chiamo "standard uniformati di comportamento".
Il corso naturale della vita prevede che un uomo e una donna possano decidere di metter su una famiglia, gli standard di comportamento vogliono che ci si sposi in chiesa.
Il corso della vita vuole che un uomo possa decidere di stare meglio da solo e andare a vivere in cima a una montagna, gli standard uniformati di comportamento prevedono che quest'uomo venga classificato come anormale, strano, lunatico e pazzo.
Il corso naturale della vita prevede che una persona scelga il proprio futuro in base alle proprie inclinazioni e preferenze, gli standard di comportamento vogliono che una persona arrivata a tot anni debba sposarsi e metter su famiglia, che abbia un lavoro di prestigio e se non fa nulla di tutto ciò allora è un marziano.
A volte capita che il corso naturale della vita si sovrapponga a ciò che ci viene insegnato sin da bambini come la sola maiera di vivere, cioè quella - guarda un po' - uniformata, però non è sempre detto che avvenga questo.
Vuoi sposarti? Fallo, ma perchè l'hai deciso tu non perchè a 30 anni lo fanno tutti (magari a 40 negli ultimi anni).


prendersi delle responsabilità significa anche essere se stessi e non automi

Esattamente. :birra:

sara_bleeckerst
02-09-2009, 12.08.20
il marito stronzo e rincoglionito ce l'avrà mario (la tua colf) e si può vivere tranquillamente senza specchi in casa :uiui:

a parte le cazzate, io ho sempre pensato che non bisogna mai credere ciecamente di poter realizzare i propri obiettivi, perché nella stragrande maggioranza dei casi si viene delusi, o perché l'obiettivo non lo raggiungi, o perché non è affatto come te l'aspettavi.

motivo per cui, pur puntando un sacco sulle relazioni umane (che sono comunque la cosa più importante per me) tendo a non fare mai progetti di matrimonio/famiglia, non perché fanno parte della nostra cultura e in quanto anarchica-insurrezionalista voglio andare contro le regole, semplicemente perché quasi la totalità dei casi da me esaminati sono fallimentari e questo lo dimostrano anche i fatti e le statistiche, non solo le esperienze.

ergo, ora come ora, per me puntare sulla famiglia è follia pura :asd:

poi magari a 35 anni, quando sento che sta per scadermi l'orologio biologico e sto sputando gli ultimi ovuli funzionanti mi verrà voglia di fare il pargolo e crescerlo ed educarlo.

ma ...avere sempre un'alternativa, questa è la cosa più importante per me

Fabio
02-09-2009, 12.10.51
A volte capita che il corso naturale della vita si sovrapponga a ciò che ci viene insegnato sin da bambini come la sola maiera di vivere, cioè quella - guarda un po' - uniformata, però non è sempre detto che avvenga questo. Vuoi sposarti? Fallo, ma perchè l'hai deciso tu non perchè a 30 anni lo fanno tutti (magari a 40 negli ultimi anni).

Ognuno è frutto della sua educazione. Sono stato educato così, nel modo da te definito "uniformato". Lo ritengo sbagliato? Assolutamente no. Ritengo più sbagliate altre cose della mia educazione, di certo non questa.

Che poi, come al solito, io non so spiegarmi. Io non la vedo così perché mi è stato fatto il lavaggio del cervello e perché lo fanno tutti (che poi al giorno d'oggi lo fanno sempre in meno persone), ma perché questo è il mio obiettivo ed è quello a cui ho sempre cercato di lavorare (molto male, a essere sinceri, ma pian piano si corregge il tiro).

SuperGrem
02-09-2009, 12.11.41
E' una via più comoda rinunciare alla propria individualità per crearsi una situazione, come la definisci tu, da automi?

Rinunciare alla propria individualità è un'espressione grossa.
Tu intendi farsi carico di responsabilità più grandi di quelle individuali, vero? :)
Perchè la rinuncia dell'individualità è un sacrificio che nessuno, neanche la tua famiglia, può permettersi di esigere.



Io non la vedo così perché mi è stato fatto il lavaggio del cervello e perché lo fanno tutti (che poi al giorno d'oggi lo fanno sempre in meno persone), ma perché questo è il mio obiettivo ed è quello a cui ho sempre cercato di lavorare (molto male, a essere sinceri, ma pian piano si corregge il tiro).

Secondo me stiamo dicendo la stessa cosa.

Fabio
02-09-2009, 12.17.26
Rinunciare alla propria individualità è un'espressione grossa.
Tu intendi farsi carico di responsabilità più grandi di quelle individuali, vero? :)
Perchè la rinuncia dell'individualità è un sacrificio che nessuno, neanche la tua famiglia, può permettersi di esigere.

No, io intendo proprio il secondo significato. Se una persona riesce a farsi accettare per come è da famiglia, amici, compagna, è giusto e sacrosanto rimanere sé stessi (lo sottolineo perché si capisca bene). Quando ciò non accade devi raggiungere un compromesso.

Comunque, ho già espresso il mio pensiero su questa cosa qualche post più sopra ed è indubbio che tutto ciò sia influenzato dalle mie esperienze di vita, sia chiaro, quelle non potrò mai rinnegarle.

M_Armani
02-09-2009, 12.21.29
gli "standard uniformati" (ammazza che parolona) sono struttura e l'uomo senza non può vivere. O meglio, io ci stare anche tutti a giro a cazzo duro con la clava in mano. Ma tanti ribelli tornerebbero indietro.
La libertà è ben altro. E' muoversi nel rispetto, niente più, senza necessità di scassare tutto ma sapendo cosa fa male dell'uniformità. Quando la struttura diventa religione allora si che va combattuta. Il resto è una questione di burocrazia e scelte. E sono entrambe necessarie. Farsi sbandierare dal vento non è liberta se non si è Forrest Gump e comunque anche una libertà del genere fa talmente paura che Ron Howard è partito (davvero) con la polizia galattica (ovvero è in un bunker a grattarsi le irritazioni da stress).

dai l'unica cosa su cui ci prendono quei pippardoni giapponesi è che la vita è il percorso, mica l'obiettivo


e le storie d'amore ne sono l'assurda conferma

tragica tragica emi, tragica tragica emi

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 13.01.57
No, io intendo proprio il secondo significato. Se una persona riesce a farsi accettare per come è da famiglia, amici, compagna, è giusto e sacrosanto rimanere sé stessi (lo sottolineo perché si capisca bene). Quando ciò non accade devi raggiungere un compromesso.

Comunque, ho già espresso il mio pensiero su questa cosa qualche post più sopra ed è indubbio che tutto ciò sia influenzato dalle mie esperienze di vita, sia chiaro, quelle non potrò mai rinnegarle.

Il compromesso alla fine esiste in ogni caso, ovvio che determinati lati della personalità vanno limati e limitati dal momento che renderebbero impossibile qualsiasi rapporto con un altro simile. Se davvero ognuno esprimesse ogni parte della propria personalità come e quanto desidera il mondo sarebbe indubbiamente sincero ma invivibile. Credo comunque che tutto questo ti sia chiaro. Ciò che mi preme dirti è unicamente che una cosa è cercare di arginare, affinare, utilizzare un pizzico di diplomazia ed autocontrollo, un'altra è inibirsi del tutto. Ed una vita in cui puoi far emergere soltanto lo 0.01% della tua personalità in virtù di un compromesso, mi sembra più simile alla morte. Se dovessi indossare una maschera anche in un ambiente che ho contribuito a costruire, come una famiglia, beh, preferirei marcire da sola per il resto dei miei giorni.

perladiluna
02-09-2009, 13.01.58
Ma non sei strana tu! (premetto che non ho eltto tuttte le pagine del 3d -.- )Ci pensavo anche io.....l 'estate sta finendo e un anno se ne va........ ho 31 anni vivo da sola da un bel tot (intervallata da attimi di ritorno), mi dico sempre che cambierò il mio lavoro cazzone che mi fa vivere come una teenager su e giù dall'europa ma non l'ho ancora fatto, sono ancora in affitto perchè mi piace viaggiare e non ho voglia di prendermi a carico un mutuo, famiglia....ehm...coff coff..... si mi piacerebbe....ma come dire.....sono leggerissimamente impossibilitata, e tra 20 anni come mi vedo? sempre cazzona uguale.... :D

come vedi non sei da sola.... :birra:

funker
02-09-2009, 13.15.12
Ma non sei strana tu!
Che sei il mio modello di vita te l'avevo già detto, no?

perladiluna
02-09-2009, 13.19.33
Che sei il mio modello di vita te l'avevo già detto, no?

Eh? :birra:

funker
02-09-2009, 13.25.05
Quello che hai fatto in passato, e quello che fai ora, è semplicemente fantastico.

Ciò che cerco di dirti è che "vivere come una teenager su e giù per l'Europa" è qualcosa che vorrei dalla mia vita. Andare in giro, vedere posti nuovi e conoscere persone, incontrare culture, lingue e scoprirsi ogni volta una persona diversa. Te lo dissi già a Londra quanto vorrei poter avere un'esistenza simile.

aries
02-09-2009, 13.30.14
funker suoni come uno studente Erasmus :asd:

Berek
02-09-2009, 13.30.17
Ciò che cerco di dirti è che "vivere come una teenager su e giù per l'Europa" è qualcosa che vorrei dalla mia vita. Andare in giro, vedere posti nuovi e conoscere persone, incontrare culture, lingue e scoprirsi ogni volta una persona diversa.

C'è per caso qualcosa che frena o vieta il raggiungimento di tale obiettivo?

funker
02-09-2009, 13.31.51
Soldi, e un lavoro che per adesso non mi fa spostare di una virgola (se non da Milano a Milano, o da Milano a Torino / Parma).

In media ogni 2-3 anni cambio vita, ma è molto stancante.

perladiluna
02-09-2009, 13.33.46
Quello che hai fatto in passato, e quello che fai ora, è semplicemente fantastico.

Ciò che cerco di dirti è che "vivere come una teenager su e giù per l'Europa" è qualcosa che vorrei dalla mia vita. Andare in giro, vedere posti nuovi e conoscere persone, incontrare culture, lingue e scoprirsi ogni volta una persona diversa. Te lo dissi già a Londra quanto vorrei poter avere un'esistenza simile.

Bè.... non farti abbagliare dalle mie frasi....è un riassunto in 4 righe della mia vita.... credo che non tutto faresti come me :roll3: detto questo, non crescerò maiiii inizio mille corsi e non ne finisco uno....ho un'infarinatura di: scrittura creativa, terrazzi e balconi, grafologia, pittura ad olio, taglio e cucito, punto croce, gestione dello stress (ahahhaha), libertà di software, strategie di successo, il cinema e i suoi segreti..... NON CE LA POSSO FARE!

sara_bleeckerst
02-09-2009, 13.36.00
funker suoni come uno studente Erasmus :asd:

:roll3: vero

ad ogni modo, perla, se il tuo lavoro ti permette di camparti e farti mille viaggi, non vedo perché dovresti smettere di farlo.
anzi, se lo facessi ti darei della cogliona probabilmente :asd:

Di0
02-09-2009, 13.36.52
no, è perché sei ingegnere

1 a 0, palla al centro. :hail:




In media ogni 2-3 anni cambio vita, ma è molto stancante.

Gia', 2-3 mi sembrano pochi, diventa effettivamente stancante, ma riuscire a farlo ogni 3-4 sarebbe anche il mio sogno. C'e' tanta parte del mondo che ancora non ho visto, la prossima tappona sara' probabilmente la Russia per un bel periodo, poi magari il Giappone per un altro periodo (possibilmente piu' corto, attorno ai 2 anni, troppo stress da quelle parti) ed infine mi piacerebbe farmi qualche annetto in un 2,3 stati europei, per poi schiattare d'infarto in una discoteca mentre ci provo con una 19enne*, oppure ricominciare da capo. Chissefrega.

No, Wiz, sei in ottima compagnia, e non credo che i 5-6 di differenza anagrafica conteranno chissa' quanto, alla luce dei fatti. :asd:


*Purtroppo e' vero che crescendo bisogna maturare e prendersi delle responsabilita', per questo credo che col tempo superero' il complesso delle MILF.

funker
02-09-2009, 13.44.10
funker suoni come uno studente Erasmus
Devo essermi spiegato male, temo. Lo studente Erasmus va in un posto (non in giro per il mondo) per un periodo determinato e con alle spalle delle sicurezze niente male (alloggio in primis), poi nel maggior parte dei casi a fine avventura torna fresco fresco dai genitori pronto a farsi viziare come prima e più di prima.

Berek
02-09-2009, 13.44.35
Soldi, e un lavoro che per adesso non mi fa spostare di una virgola (se non da Milano a Milano, o da Milano a Torino / Parma).

Soldi nel senso che il lavoro che fai adesso è troppo appetibile economicamente per rinunciarvi o perchè lo stile di vita che intendi perseguire è troppo costoso?

aries
02-09-2009, 13.48.30
Devo essermi spiegato male, temo. Lo studente Erasmus va in un posto (non in giro per il mondo) per un periodo determinato e con alle spalle delle sicurezze niente male (alloggio in primis), poi nel maggior parte dei casi a fine avventura torna fresco fresco dai genitori pronto a farsi viziare come prima e più di prima.

Sìsì, però dice le stesse cose :D

funker
02-09-2009, 13.48.46
"Soldi" nel senso che per programmare una fuga serve una base di denaro non indifferente, di cui al momento non dispongo. Poi il lavoro che da sempre faccio non mi hai mai concesso particolari spostamenti (al massimo Lucca - Londra, e stiamo parlando di 6 anni fa), quello che mi disturba più di ogni altra cosa ormai è marcire in un ufficio.


Sìsì, però dice le stesse cose
Non ne capisco la connotazione negativa allora. :(

perladiluna
02-09-2009, 14.03.47
ad ogni modo, perla, se il tuo lavoro ti permette di camparti e farti mille viaggi, non vedo perché dovresti smettere di farlo.
anzi, se lo facessi ti darei della cogliona probabilmente :asd:

.....come non darti ragione! :D l'unica nota negativa è che il mio lavoro influisce parecchio sulla mia vita sociale (un tempo qua mi chiamavano bidonara....:P) e poi a sentire i genitori che mi rinfacciano ogni giorno che ho lasciato l'università a 4 esami, che ora di trovare un lavoro serio, comprarsi una casa, farsi famiglia......e che palle!!!!! ma io procedo sulla mia strada....vivo da sola anche per questo.... :)

Berek
02-09-2009, 14.04.18
Poi il lavoro che da sempre faccio non mi hai mai concesso particolari spostamenti (al massimo Lucca - Londra, e stiamo parlando di 6 anni fa), quello che mi disturba più di ogni altra cosa ormai è marcire in un ufficio.

Il tuo lavoro, in un'ottica di futuro avanzamento professionale, non prevede un maggior dinamismo anche in fatto di posto di lavoro? Eventualmente passare alla libera professione laddove il tuo nome sia diventato conosciuto e il tuo lavoro richiesto da parecchia gente non può rappresentare una soluzione?

Fabio
02-09-2009, 14.05.11
Se dovessi indossare una maschera anche in un ambiente che ho contribuito a costruire, come una famiglia, beh, preferirei marcire da sola per il resto dei miei giorni.

Io, visto che mi son rotto di restare da solo, ho capito che indossare una maschera è purtroppo l'unica soluzione che ho per non restare da solo per il resto dei miei giorni. E' un sacrificio, è doloroso, lo so, però, a meno di un colpo di fortuna grosso come una casa (che non arriverà mai), non c'è alternativa, nell'ambiente in cui vivo. Io mi accetto così come sono, sono gli altri a non accettarmi e visto che gli altri non possono essere cambiati, l'unica è cambiare sé stessi. Se porterà risultati non si sa, di sicuro però se non ci si prova, non lo si saprà mai. :)

M_Armani
02-09-2009, 14.10.48
il mio sogno è un'ufficio buio con un tipo basso in giacca di pelle e un tipo biondo e secco con i capelli lunghi, pieno di computer, di lucette e di segreti con cui smanettare. In pieno deserto dell'arizona. Con un drive in vicino e una base della Nasa davanti con un progetto in costruzione mastodontico che rotea ispirandomi nelle sere d'estate, mentre le luci delle auto brillano all'orizzonte e un gabbiano che ha sbagliato strata taglia il cielo restando impresso come un'ombra scura ma libera che non ha una storia ne una biologia

e ogni tanto vado anche al Burning Man e all'exploding Party

funker
02-09-2009, 14.12.54
Il tuo lavoro, in un'ottica di futuro avanzamento professionale, non prevede un maggior dinamismo anche in fatto di posto di lavoro? Eventualmente passare alla libera professione laddove il tuo nome sia diventato conosciuto e il tuo lavoro richiesto da parecchia gente non può rappresentare una soluzione?
Quella è l'unica: sperare un giorno di diventare direttore creativo per un'azienda figa - ma succederà difficilmente, perché nella maggior parte dei casi è creative director colui che l'ha fondata. Poi, difficilmente qualcuno affiderebbe tale ruolo a un ragazzo di 24 anni.

O aspetto, o continuo a spostarmi aumentando il mio bagaglio culturale e professionale in attesa che qualcuno mi dia una chance di quelle vere (dove se sbagli sei fuori, e non aspetto altro).


Come mai questo interesse, fai anche tu il designer? T_T

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 14.20.34
Io, visto che mi son rotto di restare da solo, ho capito che indossare una maschera è purtroppo l'unica soluzione che ho per non restare da solo per il resto dei miei giorni. E' un sacrificio, è doloroso, lo so, però, a meno di un colpo di fortuna grosso come una casa (che non arriverà mai), non c'è alternativa, nell'ambiente in cui vivo. Io mi accetto così come sono, sono gli altri a non accettarmi e visto che gli altri non possono essere cambiati, l'unica è cambiare sé stessi. Se porterà risultati non si sa, di sicuro però se non ci si prova, non lo si saprà mai. :)

Io posso solo dirti che è una follia pensare di poter essere felici in un mondo di menzogne. Tocca mentire dalla mattina alla sera, appena si esce dalla mura della propria casa se si è fortunati. Ciò che è costruito sulla menzogna, finisce per marcire prima o poi oppure con un pizzico di fortuna, sarai solo tu a marcire. Ovviamente ognuno ha bisogno di fare le proprie esperienze e di tentare qualsiasi via per poter vivere una vita serena. Io penso tuttavia che per quanto doloroso sia, l'uomo è fatto per l'autentico non per il comodo. Per comodo non intendo certo "facile" ed "indolore".

destino
02-09-2009, 14.24.58
Io, visto che mi son rotto di restare da solo, ho capito che indossare una maschera è purtroppo l'unica soluzione che ho per non restare da solo per il resto dei miei giorni. E' un sacrificio, è doloroso, lo so, però, a meno di un colpo di fortuna grosso come una casa (che non arriverà mai), non c'è alternativa, nell'ambiente in cui vivo. Io mi accetto così come sono, sono gli altri a non accettarmi e visto che gli altri non possono essere cambiati, l'unica è cambiare sé stessi. Se porterà risultati non si sa, di sicuro però se non ci si prova, non lo si saprà mai. :)

quindi, sintetizzando, se trovi una che te la da sei disposto a farti 20 canne al giorno e vivere in una comune in mezzo a 30 marmocchi non tuoi? :sisi:

Casa, amore e famiglia proprio come vuoi tu :teach:

MaGiKLauDe
02-09-2009, 14.26.00
E perchè mai per essere felice Fabio dovrebbe inculare il ruolo che spetta di diritto a me? :asd:

sara_bleeckerst
02-09-2009, 14.29.32
E perchè mai per essere felice Fabio dovrebbe inculare il ruolo che spetta di diritto a me? :asd:

tranquillo che non lo farebbe mai :asd:

in realtà sono convinta che la maschera che indossa fabio non si discosta molto dalla sua vera personalità, checché lui ne dica :D

ci sono compromessi a cui nessuno può scendere, per tutto il resto c'è mastercard

destino
02-09-2009, 14.34.46
E perchè mai per essere felice Fabio dovrebbe inculare il ruolo che spetta di diritto a me? :asd:

tu invece avrai la tua poltrona di pelle dove vedere ogni weekend la partita del milan, una moglie rigorosamente tinta di biondo, bassa e grassottela e che al minimo litigio scappa dalla madre e 3 pargoletti che si azzuffano fra di loro di continuo a cui preparare la colazione :teach:

ROLF
02-09-2009, 14.36.35
:roll3:

Berek
02-09-2009, 14.58.45
Quella è l'unica: sperare un giorno di diventare direttore creativo per un'azienda figa - ma succederà difficilmente, perché nella maggior parte dei casi è creative director colui che l'ha fondata. Poi, difficilmente qualcuno affiderebbe tale ruolo a un ragazzo di 24 anni.

Certo, è comprensibile, però col tempo potrebbe subentrare l'idea di aprire tu una tua azienda, no?


O aspetto, o continuo a spostarmi aumentando il mio bagaglio culturale e professionale in attesa che qualcuno mi dia una chance di quelle vere (dove se sbagli sei fuori, e non aspetto altro).

Sì, è quello che sto facendo pure io, sempre in attesa come te di una possibilità di mettermi alla prova in maniera impegnativa. Nel mentre passo da un posto di lavoro all'altro (beh non è che accada poi così spesso, diciamo in media ogni 4-5 anni) migliorando piano piano la mia situazione economica ma un po' meno la soddisfazione in quello che faccio (purtroppo è un problema tutto italiano, questo). Chi lo sa, magari l'idea della morosa di andare a vivere a Monaco di Baviera non sarebbe poi così una cazzata...


Come mai questo interesse, fai anche tu il designer? T_T

No, intanto se non chiedo non posso sapere di ciò che si parla, poi perchè pur essendo comunque in un altro campo (informatico) trovo molte analogie tra la tua e la mia strada...

SuperGrem
02-09-2009, 15.08.37
pur essendo comunque in un altro campo (informatico) trovo molte analogie tra la tua e la mia strada...

In realtà le analogie sono molto più comuni di quello che può sembrare.

Ghostkonrad
02-09-2009, 15.08.52
...e il caldo se neeee, va. :sisi:


tu invece avrai la tua poltrona di pelle dove vedere ogni weekend la partita del milan, una moglie rigorosamente tinta di biondo, bassa e grassottela e che al minimo litigio scappa dalla madre e 3 pargoletti che si azzuffano fra di loro di continuo a cui preparare la colazione :teach:

Quando sento cose del genere mi passa la voglia di avere una famiglia. :asd:
In merito al discorso di Fabio, a me verrebbe da dire che una qualsiasi società è necessariamente fondata sulla menzogna, e che, a dirla tutta, il concetto stesso di "verità" è una chimera filosofica priva di corrispettivo nel mondo reale; esiste "l'informazione condivisa e creduta", che si avvicina abbastanza al concetto di verità, ma la verità in se ben difficilmente è conoscibile, e se anche lo è, la sua possibilità di influenzare gli eventi è comunque ben inferiore a quello di una menzogna che però viene condivisa e creduta dalla società.

BESTIA_kPk
02-09-2009, 15.21.15
In realtà le analogie sono molto più comuni di quello che può sembrare.

Già, stavo facendo lo stesso pensiero.
Ed i lavori che ho fatto erano ben lontani dal designer o dal programmatore.

http://dexterhd.info/wp-content/uploads/2009/01/dexterhd.jpg
Mentire o non mentire... questo è il problema :japu:

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 15.26.37
...e il caldo se neeee, va. :sisi:



Quando sento cose del genere mi passa la voglia di avere una famiglia. :asd:
In merito al discorso di Fabio, a me verrebbe da dire che una qualsiasi società è necessariamente fondata sulla menzogna, e che, a dirla tutta, il concetto stesso di "verità" è una chimera filosofica priva di corrispettivo nel mondo reale; esiste "l'informazione condivisa e creduta", che si avvicina abbastanza al concetto di verità, ma la verità in se ben difficilmente è conoscibile, e se anche lo è, la sua possibilità di influenzare gli eventi è comunque ben inferiore a quello di una menzogna che però viene condivisa e creduta dalla società.

La verità esiste ed è in ogni caso una, sempre, sia che si tratti di verità fattuale sia che si tratti di autenticità nei rapporti. Sul fatto che sia di difficile acquisizione soon d'accordo. Anzi, invece di scrivere per intero quello che penso mi autocito, tanto certe cose su facebook non le legge mai nessuno. Ovviamente parlo sempre imho.


Possiamo essere feriti soltanto da un essere che ci è simile e quest'ultimo ci provoca tanto più dolore quanto più differisce da noi. Così disse qualcuno. La cosa mi convinse, mi sembrò chiara e quasi inoppugnabile fino a poco tempo fa. Un semplice meccanismo ossimorico carino e talmente vago da poter essere adattato ad ogni situazione. In qualsiasi maniera vada il mondo, vaghezza e verità rimangono valide quasi alla stessa maniera. Non pensate che la verità non esista. Certo, credere che esistano tante versioni del vero quanti sono gli individui sulla faccia della terra è davvero poetico, così tremendo e struggente che potreste averne abbastanza da piangervi addosso per almeno due vite. Io credo che una supposizione del genere sminuisca la tragicità e la complessità del reale. Un universo in cui ognuno vive beandosi del proprio angolino di inferno e crogiolandosi nelle proprie pene è comodo, indubbiamente. Ciò che mi chiedo è: siamo noi davvero fatti per il comodo? Abbiamo forse cercato con ogni mezzo di cancellare qualsiasi mito soltanto per immergerci in una nuova dimensione surreale? Risultano forse più teneri i lineamenti del reale nel caso in cui lo si spogli del suo nome per renderlo possesso privato, teatrino di piccole e grandi psicosi?
Credo che una verità comune che vada oltre il banale relativismo di usi, costumi e taglio di capelli esista e che allo stesso tempo sia semplice, così semplice da essere allo stesso tempo quanto di più difficoltoso da concepire esista. Per molti queste frasi suoneranno di certo scontate ma non mi risulta che ciò che è scontato sia allo stesso tempo automaticamente anche falso. Credo che ognuno durante la propria esistenza possa cogliere frammenti di verità semplicemente facendo esperienza di se stesso, del mondo e del proprio essere un abitante nel mondo. E la verità del singolo non è altro che la verità del mondo stesso, il vero è l’essenza che si scinde nei nostri microcosmi. Non esistono portatori di verità: ognuno è sia potenzialmente che attualmente verità.

Se i rapporti sociali al di fuori della famiglia sono governati dalla menzogna, nulla di strano ma un rapporto tra marito e moglie basato sulla menzogna è un fallimento bello e buono. E le conseguenze sono ben visibili nel caso in cui manchi del tutto la trasparenza. Vorrei sottolineare che adattarsi alla società e limitare parti di sè che altrimenti non permetterebbero qualsiasi tipo di rapporto umano non equivale a comportarsi in maniera poco trasparente. Senza quel particolare adattamento non saremmo nemmeno in grado di vivere in una città. Non so se mi spiego e soprattutto spero di non avervi annoiato :)

funker
02-09-2009, 15.52.06
Shag. :birra:

Ah. Qualsiasi cosa scriverà Aries, non starlo a sentire.

Deep61
02-09-2009, 15.53.10
Shagrath-Infernus
Se i rapporti sociali al di fuori della famiglia sono governati dalla menzogna, nulla di strano ma un rapporto tra marito e moglie basato sulla menzogna è un fallimento bello e buono. E le conseguenze sono ben visibili nel caso in cui manchi del tutto la trasparenza. Vorrei sottolineare che adattarsi alla società e limitare parti di sè che altrimenti non permetterebbero qualsiasi tipo di rapporto umano non equivale a comportarsi in maniera poco trasparente. Senza quel particolare adattamento non saremmo nemmeno in grado di vivere in una città. Non so se mi spiego e soprattutto spero di non avervi annoiato

Simboleggiare il proprio intervento ad un solo quotone è limitante , aggiungere qualcosa a questo pensiero lo svilirebbe , sarebbe come togliere qualche nota ad un "Ratto del Serraglio" gia' stratosferico di suo -

Ho apprezzato anche il tuo pensiero introduttivo ...

E' la prima volta che ti quoto ....sto invecchiando :asd: ....:birra:



Deep

Fabio
02-09-2009, 16.02.38
quindi, sintetizzando, se trovi una che te la da sei disposto a farti 20 canne al giorno e vivere in una comune in mezzo a 30 marmocchi non tuoi? :sisi:

Ma tu sai solo passare da un estremo all'altro? Le vie di mezzo, no? :asd:


in realtà sono convinta che la maschera che indossa fabio non si discosta molto dalla sua vera personalità, checché lui ne dica :D

Infatti io ora non indosso maschere, o meglio se la indossassi, non sarebbe quella che voglio provare a indossare. Mi spiace, ma non bisogna arrendersi e sperare che la soluzione al problema cada dal pero. L'ho fatto per troppo tempo, ora basta.


Io penso tuttavia che per quanto doloroso sia, l'uomo è fatto per l'autentico non per il comodo. Per comodo non intendo certo "facile" ed "indolore".

Perché, credi che "snaturarsi" (lo metto tra virgolette altrimenti qui mi si prende sempre completamente in parola) sia facile e indolore? Credi sia una via di comodo? Credi che dover rinunciare a certe cose o comportamenti (che da me vengono considerati "giusti" o comunque socialmente innocui, dal resto della gente no) quando si sta in mezzo agli altri sia come bere un bicchier d'acqua? Io no di certo. Poi, qui, come detto, scrivendo, è difficile esprimere il concetto che voglio esprimere. Sembra sempre che io passi da un estremo all'altro, quando in realtà parlo di cose molto meno "grandi".

Zanarkander
02-09-2009, 16.10.01
Azz, so putent!! Riesco a farvi toccare a distanza! :asd:



Ma questo non è godersi una prolungata giovinezza, questo è essere se stessi.
Dove sta scritto che a 30 o 40 anni uno deve agire per forza in conformità col sentire comune, che è sempre sbagliato e puzza di muffa, oltre che è roba da preti (diciamola tutta)?
Io a 40 (quasi) anni faccio le stesse cose che facevo a 20, beh più o meno... però le faccio perchè così sono cresciuto, questo è il me stesso venuto fuori in tanti anni di esistenza e non voglio nè posso cambiarlo.
Insomma, questo non vuol dire essere giovani, questo vuol dire essere se stessi con un po' di sale in zucca. :)
Anzi, noi siamo fortunati perchè siamo riusciti a scrollarci di dosso l'impalcatura di cazzate che volevano costruirci su misura, fatta di responsabilità, matrimonio, vestiti seri, omologazione e tutte le solite cagate che conosciamo bene e detestiamo proprio perchè, altrimenti, non scriveremmo in questo postaccio. :asd:
Il fatto di avere un'identità non significa, però, che non si cresca.
Tutto qui. :teach:
+saggezza lev UP ! :metal:

Io ieri ne ho compiuti 32 :metal: il giorno in cui tutti vanno via dalle vacanze T_T e non ho mai potuto festeggiare con i miei amici di fuori (vanno sempre via il 31/08) :mecry:

Ghostkonrad
02-09-2009, 16.16.11
Se i rapporti sociali al di fuori della famiglia sono governati dalla menzogna, nulla di strano ma un rapporto tra marito e moglie basato sulla menzogna è un fallimento bello e buono. E le conseguenze sono ben visibili nel caso in cui manchi del tutto la trasparenza. Vorrei sottolineare che adattarsi alla società e limitare parti di sè che altrimenti non permetterebbero qualsiasi tipo di rapporto umano non equivale a comportarsi in maniera poco trasparente. Senza quel particolare adattamento non saremmo nemmeno in grado di vivere in una città. Non so se mi spiego e soprattutto spero di non avervi annoiato :)

Non capisco perchè nascondere parti di se dovrebbe essere considerato qualcosa di diverso dal comportarsi in maniera poco trasparente o dal mentire; a me sembrano la stessa identica cosa, e per quanto possa ragionarci non vedo come si possano scindere le due cose. Come posso nascondere qualcosa agli altri se non mento loro in proposito?

In quanto a ciò che hai scritto prima, non riesco a capire a quale "verità" ti riferisci; dato che ti definisci hegeliana mi viene da supporre che sia l'assoluto hegeliano, il logos immanente all'universo che da ordine a questo e governa lo svolgersi della storia.
Il punto è che noi vediamo l'universo come dotato di ragione e ordine solo perchè l'essere umano occidentale ha sentito il bisogno di piegare la natura ai suoi voleri a fini tecnici e pratici, e a tal scopo ha bisogno di una spiegazione razionale e compatibile con la mente umana che non tiri in ballo potenze sovrannaturali; questo è il carattere distintivo della scienza: non dimostra l'inesistenza di dio, ma semmai la presuppone; ed è una presupposizione che non si può nemmeno dimostrare con i mezzi della scienza*, un assioma, insomma, o un a priori, per dirla come Kant.
Quindi anche questa idea della verità è comunque dovuta a bisogni specifici dell'uomo occidentale, limitati alla nostra civiltà. Molte tribù africane preferiscono di gran lunga credere l'esistenza di potenze sovrannaturali e danzare intorno a un fuoco per avere la pioggia, e la fregatura è che se ci si basa sull'esperienza, il loro modo di vedere le cose non ha maggiore dignità del nostro. Quindi anche questa verità universale è una costruzione umana, anzi, a dirla tutta, è una costruzione europea.
Il concetto di verità a cui mi riferivo io è più riferito alla verità sociale, cioè all'opinione che ci si forma su un certo fatto, di solito un fatto passato. Ed è lampante che dal punto di vista empirico, la verità è tale solo in quanto una società la crede tale e possiede dei mezzi per imporla, indipendentemente dal fatto che corrisponda o meno a ciò che è realmente avvenuto.
Non esiste un mondo in cui il passato esista sotto forma di oggetti tangibili, quindi tutte le opinioni che abbiamo su un fatto passato sono solo nella nostra testa, sia quelle menzognere così come quelle "vere", e sotto questo punto di vista non vi è differenza di dignità fra loro, e la loro possibilità di avere effetto sulla realtà dipende solo da quanto siano accettate, o imposte.
Pensa a quanto sia un controsenso il dire che bisogna "far trionfare la verità"; se essa avesse davvero un qualche privilegio ontologico sulla menzogna, non avrebbe bisogno di "trionfare", cioè di essere creduta da tutti, o perlomeno dalla maggioranza; eppure questo bisogno evidentemente c'è.


Questo dimostra anche lo pateticità di quei credenti (o atei) oltranzisti, che sono convinti che la scienza costituisca qualcosa di incompatibile con la religione; curioso che due schieramenti così diversi abbiano in realtà così tanto in comune. :asd:

sara_bleeckerst
02-09-2009, 16.17.26
cut

io continuo a non credere che tu hai l'età che hai :D

comunque condivido tutto

aries
02-09-2009, 16.34.30
Shag. :birra:

Ah. Qualsiasi cosa scriverà Aries, non starlo a sentire.

E che dovrei dire :D È condivisibile, il relativismo non è certo una MIA priorità :teach:

DIAZE
02-09-2009, 16.38.01
...e un anno se ne va.
Sto diventando grande
Lo sai che non mi va.

Parto da questa canzoncina che gira in loop nella testa in questi mesti giorni di ripresa perchè ieri sono stata colta da una rivelazione.
Ho 29 (sigh, quasi 30) anni, lavoro, ho una casa (ok, buona parte è ancora della banca, ma il salotto credo di essermelo meritato :asd: ), sono fuori casa da 10, ma fondamentalmente mi sento la solita inguaribile cazzona.
Ok, i miei gusti si sono evoluti, in certi casi direi 'raffinati' (aries non commentare :D ), ma non mi sento grande o cresciuta che dir si voglia.
Rido e mi piacciono le minchiate. Adoro i fumetti e i videogiochi. Non so cucinare e non me ne frega nulla. Non ho figli e probabilmente sono una mentore terribile (qualcuno ricorderà le uscite del nippi stile 'Sindaco, leccami!' o il fatto che mi chiami zia satana o zia strega con occhi pieni di ammirazione come solo un bambino di 6 anni sa fare).
A Tokyo non vi dico quali fossero i miei sogni bagnati.
Ecco, insomma. Io non sto crescendo. Ieri sentivo parlare mia cognata, abbiamo un cazzo di anno e mezzo di differenza (lei è più grande), ma sembra mia nonna.
Sono strana io?

Postmessa. Magik, te non fai testo ma ti si vuole bene lo stesso :asd:


Proprio oggi sono vent'anni di matrimonio...
Sarò banale ma mi sembra di essere uguale a ieri, la maturità non penso sia legata necessariamente all'età anagrafica.
Qualcuno è vecchio già a 18 anni altri non maturano mai, il fatto di giocare con i vg non depone a mio favore in questo senso. :asd:

Ciao trentenne.

:D

Angus_McGyver
02-09-2009, 16.54.17
Proprio oggi sono vent'anni di matrimonio...


:birra::birra:

Angus McOngratulazioni

sara_bleeckerst
02-09-2009, 16.56.43
:birra::birra:

Angus McOngratulazioni

tu ci arriverai ustionato, probabilmente, vista l'acidità di tua moglie :asd:

Sara McCocacola

Deep61
02-09-2009, 16.59.12
Ghost sintetizziamo: A casa niente maschere , fuori sei costretto ad indossarle, anche semplicemente (ma sopratutto) per non dover inzaccherare continuamente di botte il prossimo che nella miglior evenienza ti rompe le pelotas ...


Come posso nascondere qualcosa agli altri se non mento loro in proposito?
è ovvio, mento loro di proposito, non fosse altro che (leggi sopra)


Quando ti capiterà di avere a che fare con un tuo superiore, che ha avuto una serata deprimente, perchè la moglie si è accorta definitivamente di aver sposato un pezzo di cacca ammuffita e per il semplice fatto che un neurone impazzito, gli ha dato la gioia di rendersene conto ....allora la mattina dopo trovera' il modo di romperti le palle, semplicemente perchè esisti , perchè potresti leggergli nel viso la figura di merda a cui è andato incontro.

ed allora avrai difronte a te due soluzioni .... 1-mandarlo a fare in culo (senza maschere) oppure 2- mandarlo a fare in culo con maschere , ma mentirai comunque, perchè insossando la maschera non sarai stato completamente sincero...

prendila come difesa personale , come un adeguamento , un modo a volte difficile da sopportare ma bastante ...

faccio fatica a rendere chiaro il pensiero, perchè la mia natura mi imporrebbe la soluzione N° 1 ...:asd:



Deep

Deep61
02-09-2009, 17.01.18
Proprio oggi sono vent'anni di matrimonio...
Sarò banale ma mi sembra di essere uguale a ieri, la maturità non penso sia legata necessariamente all'età anagrafica.
Qualcuno è vecchio già a 18 anni altri non maturano mai, il fatto di giocare con i vg non depone a mio favore in questo senso. :asd:

Ciao trentenne.

:D

Io tra un mese :D compagnoni simmo :asd:


Deep

Ghostkonrad
02-09-2009, 17.09.55
Ma io non sottolineo questa natura menzognera della società perchè la ritengo inaccettabile e snaturante, anzi, grazie al cielo che è così, senza non si potrebbe vivere civilmente. :D
E neanche intendo dire che indossare una maschera voglia dire falsarsi del tutto; ci sono comunque dei tratti di personalità a cui non si deve rinunciare, ed è ovviamente importante cercare di indossare la propria maschera il meno possibile, cercando impostare il rapporto sulla massima sincerità che la natura del rapporto stesso ci permetta.
Senza dubbio un rapporto moglie-marito permette e richiede un grado di sincerità molto alto, ma comunque non si può parlare di sincerità e trasparenza totale, ritengo semplicemente questo.

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 17.14.48
Perché, credi che "snaturarsi" (lo metto tra virgolette altrimenti qui mi si prende sempre completamente in parola) sia facile e indolore? Credi sia una via di comodo? Credi che dover rinunciare a certe cose o comportamenti (che da me vengono considerati "giusti" o comunque socialmente innocui, dal resto della gente no) quando si sta in mezzo agli altri sia come bere un bicchier d'acqua? Io no di certo. Poi, qui, come detto, scrivendo, è difficile esprimere il concetto che voglio esprimere. Sembra sempre che io passi da un estremo all'altro, quando in realtà parlo di cose molto meno "grandi".

Infatti non ho detto che sia facile. Ho scritto che non lo è. Comodo sicuramente ma non lo dico con disprezzo. Comodo perchè è molto più difficile vivere essendo se stessi.

EDIT: mi prendo un minuto per leggere bene il post di Ghost e chiarire alcune cose riguardo il mio pensiero.

Grazie a tutti per i complimenti:red:

Deep61
02-09-2009, 17.21.08
Ma io non sottolineo questa natura menzognera della società perchè la ritengo inaccettabile e snaturante, anzi, grazie al cielo che è così, senza non si potrebbe vivere civilmente. :D
E neanche intendo dire che indossare una maschera voglia dire falsarsi del tutto; ci sono comunque dei tratti di personalità a cui non si deve rinunciare, ed è ovviamente importante cercare di indossare la propria maschera il meno possibile, cercando impostare il rapporto sulla massima sincerità che la natura del rapporto stesso ci permetta.
Senza dubbio un rapporto moglie-marito permette e richiede un grado di sincerità molto alto, ma comunque non si può parlare di sincerità e trasparenza totale, ritengo semplicemente questo.

Sbagli, capisco il tuo pensiero, ma sbagli , tra moglie e marito Deve esistere la trasparenza assoluta , pena la decadenza a lungo termine del rapporto , perchè poi subentrano le giustificazioni del tutto personali , del questo forse è meglio non raccontarlo , quello , forse si incazzerebbe ed allora nascondiamolo ...si sedimenta la menzogna e poi ti scoppia in faccia l'intero rapporto ....



Deep

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 17.30.20
Non capisco perchè nascondere parti di se dovrebbe essere considerato qualcosa di diverso dal comportarsi in maniera poco trasparente o dal mentire; a me sembrano la stessa identica cosa, e per quanto possa ragionarci non vedo come si possano scindere le due cose. Come posso nascondere qualcosa agli altri se non mento loro in proposito?

In quanto a ciò che hai scritto prima, non riesco a capire a quale "verità" ti riferisci; dato che ti definisci hegeliana mi viene da supporre che sia l'assoluto hegeliano, il logos immanente all'universo che da ordine a questo e governa lo svolgersi della storia.
Il punto è che noi vediamo l'universo come dotato di ragione e ordine solo perchè l'essere umano occidentale ha sentito il bisogno di piegare la natura ai suoi voleri a fini tecnici e pratici, e a tal scopo ha bisogno di una spiegazione razionale e compatibile con la mente umana che non tiri in ballo potenze sovrannaturali; questo è il carattere distintivo della scienza: non dimostra l'inesistenza di dio, ma semmai la presuppone; ed è una presupposizione che non si può nemmeno dimostrare con i mezzi della scienza*, un assioma, insomma, o un a priori, per dirla come Kant.
Quindi anche questa idea della verità è comunque dovuta a bisogni specifici dell'uomo occidentale, limitati alla nostra civiltà. Molte tribù africane preferiscono di gran lunga credere l'esistenza di potenze sovrannaturali e danzare intorno a un fuoco per avere la pioggia, e la fregatura è che se ci si basa sull'esperienza, il loro modo di vedere le cose non ha maggiore dignità del nostro. Quindi anche questa verità universale è una costruzione umana, anzi, a dirla tutta, è una costruzione europea.
Il concetto di verità a cui mi riferivo io è più riferito alla verità sociale, cioè all'opinione che ci si forma su un certo fatto, di solito un fatto passato. Ed è lampante che dal punto di vista empirico, la verità è tale solo in quanto una società la crede tale e possiede dei mezzi per imporla, indipendentemente dal fatto che corrisponda o meno a ciò che è realmente avvenuto.
Non esiste un mondo in cui il passato esista sotto forma di oggetti tangibili, quindi tutte le opinioni che abbiamo su un fatto passato sono solo nella nostra testa, sia quelle menzognere così come quelle "vere", e sotto questo punto di vista non vi è differenza di dignità fra loro, e la loro possibilità di avere effetto sulla realtà dipende solo da quanto siano accettate, o imposte.
Pensa a quanto sia un controsenso il dire che bisogna "far trionfare la verità"; se essa avesse davvero un qualche privilegio ontologico sulla menzogna, non avrebbe bisogno di "trionfare", cioè di essere creduta da tutti, o perlomeno dalla maggioranza; eppure questo bisogno evidentemente c'è.


Questo dimostra anche lo pateticità di quei credenti (o atei) oltranzisti, che sono convinti che la scienza costituisca qualcosa di incompatibile con la religione; curioso che due schieramenti così diversi abbiano in realtà così tanto in comune. :asd:

Allora, non si tratta dell'assoluto Hegeliano, assolutamente. Si tratta della verità alla Popper per così dire se si parla di scienza. Una verità a cui è possibile approcciarsi sempre di più ma che risulta non da una semplice conquista di un'epoca oppure di una civiltà ma dell'intera umanità quindi è un progresso potenziale ed infinitesimale per così dire. Per quanto riguarda la verità della nostra vità, secondo me è percepibile eccome. Viviamo in maniera vera quando facciamo ciò per cui siamo nati, quando proviamo soddisfazione dal nostro lavoro o da ciò che studiamo perchè in questo caso non stiamo facendo nessuna scelta che ci è stata imposta. Questo è ciò che intendo per verità nella vita. La verità fattuale esiste eccome ed è la specie più tangibile di verità secondo me. I fatti accadono come accadono ovvero in una sola maniera. I fatti sono accaduti sempre in una sola e determinata maniera e la percezione distorta che noi abbiamo di essi non cancella certo ciò che è avvenuto. Possiamo dimenticare, possiamo dare poca importanza al passato ma ciò che è avvenuto è avvenuto.

In conlusione, per atteggiamenti che limano e limitano la nostra personalità ai fini della convivenza civile, intendo fattori abbastanza estremi, non tanto la risposta stereotipata "bene" ad un "come stai". Ad esempio, nessun animale accetterebbe di rimanersene tranquillo in un vagone della metropolitana pressato accanto ai propri simili. L'uomo adattandosi riesce a sopportare anche qesta evenienza. Non so se mi sono spiegata adeguatamente.

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 17.31.26
Sbagli, capisco il tuo pensiero, ma sbagli , tra moglie e marito Deve esistere la trasparenza assoluta , pena la decadenza a lungo termine del rapporto , perchè poi subentrano le giustificazioni del tutto personali , del questo forse è meglio non raccontarlo , quello , forse si incazzerebbe ed allora nascondiamolo ...si sedimenta la menzogna e poi ti scoppia in faccia l'intero rapporto ....



Deep

Deep, questa volta quoto io ogni tua singola parola :birra:

Eowyn.
02-09-2009, 17.32.10
Troppa roba da leggere: ho addocchiato un post o due qui e lì.

C'è qualche problema a non adeguarsi alla massa (guardare Uomini e donne, dato che lo hai citato, piuttosto che Ramna 1/2)? Secondo me sì, se decidi di farlo diventare un problema ;) Se invece ti senti bene e sei felice ... be', vivi la vita che vuoi e fregatene, perchè l'importante è star bene con sè stessi e non certo farsi giudicare dagli altri.

Per fare un esempio banale: mi metto a canticchiare superkalifragilistichespiralidoso ogni volta che ne ho voglia. Mi guardano male, ma sorrido: a me piace cantarla, mi mette allegria farlo e se a "loro" sembro pazza chicazzoseneciava. :P

Fabio
02-09-2009, 17.38.58
Comodo perchè è molto più difficile vivere essendo se stessi.

E' molto più difficile vivere essendo sé stessi quando è il mondo a non accettarti (perché poco conta se sei tu ad accettarti), quando la tua educazione e il tuo modo di vivere ti impediscono di avere relazioni sociali vere o sentimentali. Cos'è? La legge del più forte? Se hai avuto fortuna di nascere con un certo carattere, un certo modo di fare, bene, altrimenti soccombi e ti attacchi al tram solo perché purtroppo ti è andata così?
Tra scegliere una vita priva di relazioni perché purtroppo hai avuto la sfiga di avere sto carattere e sto modo di fare e doversi comportare, come dici tu, di comodo, tocca scegliere la seconda soluzione. Dopodiché, si possono fare tutti i sofismi che si vogliono, ma la realtà è quella. Purtroppo, a fare sempre i duri, puri e fieri di sé stessi (quando purtroppo l'essere sé stessi non permette certe cose) non si va da nessuna parte, e i 28 anni e mezzo della mia vita lo dimostrano.

sara_bleeckerst
02-09-2009, 17.41.37
éowyn, molto poetico quello che hai scritto, ma io la vedo così: il non conformarsi alla massa provoca per forza degli scompensi, perché è vero che devi stare bene con te stesso, ma devi riuscire a stare bene anche in mezzo agli altri, altrimenti conduci una vita in solitudine.

se ti piace tanto guardare film in un paese dove lo sport nazionale è giocare a carte ('catroia non sono mai riuscita a diventare brava) o ubriacarsi tutte le sere, viene da sé che determinati interessi non puoi condividerli con nessuno.

e quando il numero di interessi non condivisibili aumenta sempre di più le alternative sono due: o ti conformi alla massa, oppure usi gli amici solo per evitare la solitudine, perché senti che non potrai mai instaurare un rapporto soddisfacente con questi.

e non solo per molti è la realtà, ma spesso e volentieri molti si sentono anche responsabili e colpevoli di questa diversità.

poi, insomma, grazie a dio l'adolescenza ad un certo punto finisce :asd:

Shagrath_Infernus
02-09-2009, 17.50.38
E' molto più difficile vivere essendo sé stessi quando è il mondo a non accettarti (perché poco conta se sei tu ad accettarti), quando la tua educazione e il tuo modo di vivere ti impediscono di avere relazioni sociali vere o sentimentali. Cos'è? La legge del più forte? Se hai avuto fortuna di nascere con un certo carattere, un certo modo di fare, bene, altrimenti soccombi e ti attacchi al tram solo perché purtroppo ti è andata così?
Tra scegliere una vita priva di relazioni perché purtroppo hai avuto la sfiga di avere sto carattere e sto modo di fare e doversi comportare, come dici tu, di comodo, tocca scegliere la seconda soluzione. Dopodiché, si possono fare tutti i sofismi che si vogliono, ma la realtà è quella. Purtroppo, a fare sempre i duri, puri e fieri di sé stessi (quando purtroppo l'essere sé stessi non permette certe cose) non si va da nessuna parte, e i 28 anni e mezzo della mia vita lo dimostrano.

No, Fabio, non si tratta della legge del più forte. Sto soltanto cercando di farti capire che mentire a vita ti farà stare peggio, nessun sofismo, semplicemente esperienza. Non è affatto vero che non esistano persone in grado di sopportarti. Posso prendere per esempio ciò che hai scritto qualche tempo fa per farti capire cosa intendo?

Una volta hai scritto che tra gli errori che hai commesso nei confronti di una determinata persona ci sono stati l'essersi addormentati a teatro e l'averla piantata per lavoro. In questo caso non si parla di carattere ma semplicemente di maleducazione nel primo caso e di qualcosa di ancora peggio nel secondo ovvero il mostrare che di lei non te ne fregasse nulla anche se ciò non corrispondeva al vero. In questo caso non si tratta di uscire da se stessi ma di utilizzare la buona educazione ed una certa delicatezza. E non si tratta di doti caratteriali ma di cose che si imparano come qualsiasi altra cosa. Non è necessario che tu esca da te stesso per essere felice e per uscire dalla tua solitudine. Per quello che ne posso capire dai tuoi post, non hai un carattere di merda ma semplicemente atteggiamenti sbagliati che credo tu non abbia corretto. Fatti forza e non stravolgere la tua personalità. Ciò ti procurerà solo sofferenza.

EDIT: renditi conto che si è fidanzata una come me, tutti possono:D

SuperGrem
02-09-2009, 18.02.37
EDIT: renditi conto che si è fidanzata una come me, tutti possono:D

Grazie, ti sei fidanzata con Destino, lo so fare pure io questo!! :notooth:

destino
02-09-2009, 18.07.42
Grazie, ti sei fidanzata con Destino, lo so fare pure io questo!! :notooth:

prova tu a sopportare le cazzate di destino ogni 5 secondi e poi mi saprai dire :sisi:

Khorne
02-09-2009, 18.09.00
Ramna 1/2

Si chiama Ranma :mecry::mecry:

SuperGrem
02-09-2009, 18.10.54
prova tu a sopportare le cazzate di destino ogni 5 secondi e poi mi saprai dire :sisi:

In effetti mentre lo scrivevo già mi pentivo. -_-'

The El-Dox
02-09-2009, 18.17.55
finita l'estate? evviva! basta caldo umido, dormire male, rumori, zanzare.

aries
02-09-2009, 18.27.30
Per fare un esempio banale: mi metto a canticchiare superkalifragilistichespiralidoso ogni volta che ne ho voglia. Mi guardano male, ma sorrido: a me piace cantarla, mi mette allegria farlo e se a "loro" sembro pazza chicazzoseneciava. :P

Ecco, io mi schiero esattamente dalla parte opposta. E le persone che fanno così mi danno persino fastidio. Un conto è rimanere fedeli alla propria personalità, un altro è essere incapaci di capire quali comportamenti è meglio non adottare in certe situazioni. Io ho sempre cercato di abituarmi fin da piccolo a tutte quelle che qui considerereste "piccole menzogne" che regolano la convivenza civile fra le persone, dall'evitare la discussione quando una persona stupida dice una cazzata enorme e sai che non potrà mai capire perché è una cazzata al banale "finto interessamento" in argomenti di cui non può fregarmene di meno per far sentire a proprio agio gli interlocutori, dall'evitare di dire in faccia cosa si pensa realmente di una persona se potrebbe fargli un dispiacere al mettere da parte le proprie manie ed esigenze (ove possibile) quando la relazione (intesa soprattutto come rapporto fugace con persone che non frequenti spesso) lo richiede. Non trovo affatto che tutto questo sia un falsare la propria responsabilità, chiamatela maschera se volete, io la paragonerei più ad un vestito, una convenzione sociale per il rispetto delle persone. E trovo anche che sia un segno di maturità ed intelligenza utilizzarlo a modo, ho sempre diffidato di chi si proclama duro e puro: io rimango me stesso anche se non lo faccio capire totalmente e violentemente agli altri, anche se non metto le mie esigenze prima di quelle altrui, è un segno di rispetto ed educazione, e chi non ne fa uso si dimostra spesso ridicolo ai miei occhi.

Bill nel tuo caso, concordo con Shag, ti fai più problemi del dovuto. Molti più problemi del dovuto. Le cose che ti frenano del tuo carattere sono in realtà aspetti se vogliamo marginali che non è impossibile limare con un po' di sforzo. Se pianti una senza motivo non è il tuo carattere, è maleducazione, o se vogliamo scarsa propensione al badare alla reazione altrui, ma ci si può abituare e risolvere la cosa non vuol dire snaturare la tua persona. Anzi.

Chiaramente Eowyn ho preso la tua frase solo come spunto, non so nemmeno come sei in pubblico quindi non prenderla sul personale ;)

Squizzo
02-09-2009, 18.44.46
Se pianti una senza motivo non è il tuo carattere, è maleducazione, o se vogliamo scarsa propensione al badare alla reazione altrui
oppure la persona in questione ti piace talmente tanto che il cervello va in ebollizione e sbarella :sisi:

Eowyn.
02-09-2009, 18.46.58
Si chiama Ranma :mecry::mecry:
Si chiama disgrafia :mecry::mecry:

Wiz
02-09-2009, 18.55.32
Suvvia, non nascondiamoci dietro un dito.
Tutti indossano delle maschere.
Al lavoro io sembro una persona completamente diversa (tanto che un amico che è venuto da me per fare un atto e a parlarmi della sua pratica ha detto, testuali parole, che ha avuto orgasmi multipli mentre mi sentiva parlare perchè sembravo una super segretaria, poi lui ha immaginato la super segretaria porca, ma vabbè, è un altro discorso :asd: ).
Mento? Falso la mia personalità? No, semplicemente sto al mondo.
Si adegua il registro all'ambiente esterno. Ovvio è che, se possibile, eviterò di frequentare ambienti in cui so di non avere nulla da spartire. Ma a volte non è possibile, si è costretti socialmente e allora si mette la bella faccia. La faccia da culo, la chiamo io.
Potessi sempre scegliere (e ne faccio anche una questione economica, io qui ho casa, un lavoro che comunque mi piace e trovo interessante per tutte le cose che posso imparare e la marea di persone con cui ho modo di parlare), probabilmente leverei le tende e andrei a zonzo per il mondo. Per ora lo faccio solo in estate e nei fini settimana.
Ma non si può sempre scegliere e si cerca di fare quel che si può con la realtà che ci circonda.
In questo caso concordo con Aries: diffido anch'io da chi si dichiara duro e puro. E, anche se lo fosse, mostrerebbe scarsa intelligenza. Se non altro anche per un discorso di civile convivenza.
Però continuo a sentirmi una cazzona e mi chiedevo se fosse normale. Su certi aspetti mi sento molto grande, vecchia per assurdo, su altri invece credo di aver sì e no 15 anni. E capite che, crescendo, si rischia di essere 'isolati' socialmente perchè nel frattempo anche gli altri crescono e magari smettono di essere cazzoni come voi.
Tutto qui.

Fabio
02-09-2009, 22.24.54
Se pianti una senza motivo non è il tuo carattere, è maleducazione, o se vogliamo scarsa propensione al badare alla reazione altrui, ma ci si può abituare e risolvere la cosa non vuol dire snaturare la tua persona. Anzi.

Non citare quell'episodio che mi metto a piangere a dirotto. :mecry:

Vabbè, è inutile che continui a spiegare cosa intendo io con "snaturarsi", ma soprattutto qual è l'obiettivo dello "snaturamento", perché intanto qui si continua a non capire (più che altro ci sarebbe da fare un discorso lungo come la quaresima e francamente anche piuttosto noioso) tanto stavolta vado per la mia strada. Sarà il tempo a dire se ho ragione oppure no. Voi godetevi la vita, cercherò di fare il possibile per godermela pure io.


Posso prendere per esempio ciò che hai scritto qualche tempo fa per farti capire cosa intendo?

Il problema non sta in quello step (o meglio, il problema c'è, ma ci si pensa una volta risolto quello prima), il problema sta nello step precedente. Lo "snaturamento" (e continuo a usare le virgolette) è legato a quello, né più né meno. Ora non sto a spiegare cosa intendo (se vuoi, ne parliamo via PM, che non è il caso di ammorbare ancora il topic), ma credo ci si possa arrivare.

Ah, riguardo al famoso episodio. L'addormentarsi a teatro non è stato segno di maleducazione; è che semplicemente avevo camminato tutto il giorno per Urbino (cittadina collinare con parecchie salite e discese) e appena ho messo il culo su una poltrona, mi sono praticamente assopito all'istante. La maleducazione non c'entrava nulla, quella era pura stanchezza. :asd:

Man.Erg
02-09-2009, 22.56.13
BQmvioi1glg

Friday night's here, what's the scene?
Nothing to do, y'know what I mean?
Nothing on the telly, there is no late-night show
No shows in town, there is no place to go
Here we are nowhere, nowhere left to go

Is it a crime to be young
Cos every time we have some fun
They put us down and tell us that we're wrong
Every time they sing the same old song
Here we are nowhere maybe that's where we belong

You know it's not but what do we do
Don't look at me now I'm looking at you
And sitting there won't change a thing
Must we only wait and see what the future will bring

per voi.
così, a cazzo.

per quanto mi riguarda sono giovane e stupido, ma aries mi ha detto che un giorno sarò un uomo migliore.

ps. più tento di essere uguale agli altri per entrare nel gruppo, più mi sento fuori luogo (anche perché non ci riesco). che merda.
notte.