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Visualizza versione completa : Obama e la sanità



karuga
28-08-2009, 00.37.09
Volevo chiedere se c'è qualcuno che con termini terra terra può spiegarmi come obama vuole riformare il sistema sanitario e perchè gli piove tanta merda addosso.I tg ho visto si sono limitati a far vedere obama che acchiappa mosche mentre presunti manifestanti sarebbero stati ingaggiati in realtà dalle lobby assicurative.
Si lo so,potrei googolare,ma mi fido più di voi:asd:

E siete più belli e simpatici.



Ma non rispetto a obama eh...

The El-Dox
28-08-2009, 00.51.36
Obama è un parolaio come tutti i suoi predecessori, nè più, nè meno. Dice molto, fa un caXXo: riforma sanitaria, riforma lavoro, salario vitale e così via. Fino ad oggi ha stretto la mano a Gheddafi, sputtanato Bush su Guantanamo e sì, preso un paio di mosche al volo. Parere personale.

Ghostkonrad
28-08-2009, 01.24.31
Ti sei dimenticato che ha anche avviato un'inchiesta sulle tecniche d'interrogatorio speciali e sta appunto cercando di riformare la sanità anche a costo di perdere popolarità.
Ma è pur vero che la discussione sarebbe in contrasto con la media dell'OS, senza un po' di sano qualunquismo. :asd:

vespino
28-08-2009, 01.52.48
Obama è un parolaio come tutti i suoi predecessori, nè più, nè meno. Dice molto, fa un caXXo: riforma sanitaria, riforma lavoro, salario vitale e così via. Fino ad oggi ha stretto la mano a Gheddafi, sputtanato Bush su Guantanamo e sì, preso un paio di mosche al volo. Parere personale.

Si e la marmotta che incarta la cioccolata.
Basta lleggersi qualche giornale o media di informazione per capire che in pochi mesi Obama ha fatto più di bush in 8 anni di lavoro. Ma tant'è ...;):birra:

Comunque Karuga, da quanto ho capito io il sistema americano è in mano alle assicurazioni private che prima di pensare alla tua salue pensano a mangiare e ricevere denaro. Pertanto Obama propone (mi pare) un'assicurazione pubblica che possa coprire chi non può permettersi una sanità privata, che eroga ovviamente i soliti servizi ma a un prezzo minore/nullo. Ovviamente nei sondaggi Obaa scende perchè gli assicuratori sono la la lobby e i conservatori sono con loro...ma secondo me possono farcela.

La scelta di creare un assicurazione pubblica, non cancella la possibilità di sceglierne una privata...

FALLEN_ANGEL_664
28-08-2009, 02.02.16
Bhe, immagino che:
-o l'assicurazione sarà riservata a famiglie di basso reddito
-o varrà per tutti ma coprirà solo piccole spese sanitarie

Anche fosse vera la seconda ipotesi, mi apparirebbe quasi come una rivoluzione. Figurarsi poi se si mettessero a fornire un assicurazione sanitaria completa a tutti a prezzo stracciato. Sarebbe come proporre in Iran la libertà di culto, o in Cina la possibilità di discutere negativamente di Mao.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Ghostkonrad
28-08-2009, 02.06.39
A dire il vero, però, da quel che si diceva in Sycho, anche gli assicurati non possono proprio dire di star bene.

VictorCortez
28-08-2009, 02.09.41
Quoto Vespino.

Obama sta cercando di costruire un sistema simile a quello presente nei paesi Europei o in Canada. Personalmente sono d'accordissimo con questo sistema.

In brevissimo si può riassumere così: con un sistema pubblico quando lavori paghi le tasse per coprire le spese sanitarie (ospedali, medici, attrezzature, farmaci) ma non ti devi preoccupare quasi di nulla e se non lavori sei comunque assicurato. Se ti ammali e sei un povero disgraziato qualsiasi, ricevi comunque delle cure... di qualità media.
In un sistema privatizzato paghi meno tasse ma non sei coperto dalla assicurazione sanitaria nazionale. Devi averne, quindi, (ma questa è chiaramente una scelta personale) una privata. Se guadagni ti puoi permettere una buona assicurazione e un trattamento ottimo. Se non paghi (perché non vuoi o non puoi) sei fottuto.
Il problema è che: ci sono molte persone che non possono permettersi un'assicurazione sanitaria, in oltre le assicurazioni private cercano di fotterti in tutti i modi... e spesso ci riescono.

Le critiche sono dovute principalmente a due fattori:
- il sistema privato dà da mangiare (e taaanto) a potentissimi gruppi privati
- molti americani sono bigotti, ignoranti, ipocriti e conservatori.

Opinione personale.

funazza
28-08-2009, 02.15.19
da quando la realtà è qualunquismo?


-OxG0CK1bLc

MarcoLaBestia
28-08-2009, 07.40.47
Ripeto: è pur sempre il presidente fantoccio di una nazione fantoccia, quindi non ci si può aspettare da un semplice uomo di rovesciare la dittatura dei soldi.

Quindi se riuscirà a fare la sanità pubblica sarà più di quanto abbia fatto qualsiasi altro presidente, quindi si meriterebbe il santino.

Wiz
28-08-2009, 07.46.10
Mi piacerebbe sapere come viene effettivamente vista e vissuta la situazione in America...Di0 scelgo te!

Alborosso
28-08-2009, 09.07.37
Mi piacerebbe sapere come viene effettivamente vista e vissuta la situazione in America...Di0 scelgo te!

scelgo te! :asd:

http://www.southernwharf.net/episodi/kanto/1/86.jpg

Morfeo81
28-08-2009, 09.20.40
Obama ha fatto molto a livello diplomatico, ma di azioni concrete finora se ne son viste poche. Io sono uno dei suoi maggiori sostenitori, ma chi pensa che la concretezza in questi primi otto mesi sia stata la base della sua politica mi sa che dovrebbe rifare un attimino i calcoli.

Bush era un cretino, oltre che un criminale, ma di politica concreta (rigorosamente a me indigesta) ne aveva, nel medesimo periodo, prodotta di più, anche perchè la stessa andava incontro alle esigenze dei sostenitori della campagna elettorale da un lato, e dei redivivi neoconservatori dall'altro, tornati alla ribalta dopo trent'anni di pressioni di piccola entità mediatica.

Sul piano diplomatico Obama può ottenere risultati consistenti, anche solo con le parole, ed è quello il terreno dove spero navighi più a fondo.

Sulla riforma della sanità, invece, non è tanto questione di essere dei parolai o dei realizzatori, ma di chiedersi quanto il presidente americano possa, nonostante i suoi poteri indubbiamente solidi, concretamente scontrarsi con un sistema di lobby probabilmente molto più forte di lui.

La cosa bizzarra è che nessuno (o comunque poche persone) si ricordano che lo stesso tentativo fu perseguito dall'amministrazione Clinton, per risolversi poi in un immane disastro.

E non dimentichiamoci dell'opposizione che avrà sulla questione arabo-israeliana: finora mi ha dato la nettissima impressione di voler andare oltre la tradizionale politica USA attuata sull'argomento, ma di essersi sempre dovuto fermare a causa di pressioni "intestine".

Un ultimo dubbio mi assilla: mi sembra tremendamente simile a Carter. Ovviamente spero di sbagliarmi.

Ape_Africanizzata
28-08-2009, 09.45.55
Obama ha fatto molto a livello diplomatico, ma di azioni concrete finora se ne son viste poche. Io sono uno dei suoi maggiori sostenitori, ma chi pensa che la concretezza in questi primi otto mesi sia stata la base della sua politica mi sa che dovrebbe rifare un attimino i calcoli.

Bush era un cretino, oltre che un criminale, ma di politica concreta (rigorosamente a me indigesta) ne aveva, nel medesimo periodo, prodotta di più, anche perchè la stessa andava incontro alle esigenze dei sostenitori della campagna elettorale da un lato, e dei redivivi neoconservatori dall'altro, tornati alla ribalta dopo trent'anni di pressioni di piccola entità mediatica.

Sul piano diplomatico Obama può ottenere risultati consistenti, anche solo con le parole, ed è quello il terreno dove spero navighi più a fondo.

Sulla riforma della sanità, invece, non è tanto questione di essere dei parolai o dei realizzatori, ma di chiedersi quanto il presidente americano possa, nonostante i suoi poteri indubbiamente solidi, concretamente scontrarsi con un sistema di lobby probabilmente molto più forte di lui.

La cosa bizzarra è che nessuno (o comunque poche persone) si ricordano che lo stesso tentativo fu perseguito dall'amministrazione Clinton, per risolversi poi in un immane disastro.

E non dimentichiamoci dell'opposizione che avrà sulla questione arabo-israeliana: finora mi ha dato la nettissima impressione di voler andare oltre la tradizionale politica USA attuata sull'argomento, ma di essersi sempre dovuto fermare a causa di pressioni "intestine".

Un ultimo dubbio mi assilla: mi sembra tremendamente simile a Carter. Ovviamente spero di sbagliarmi.

Completamente d'accordo, però aggiungo che anche Obama è tanto criminale quanto Bush, la politica estera sostenuta è la medesima...

Morfeo81
28-08-2009, 10.20.03
La politica estera di Obama è una prosecuzione naturale di quella del suo predecessore, in otto mesi non potevi aspettarti i miracoli.

Di sicuro il trend è opposto. Si tende a definire criminale chi è origine di un certo tipo di politica, e in questo caso la fonte non è certo Barack.

I cambiamenti repentini avvengono con una certa faciltà quando si passa da uno stadio di relativa pace internazionale ad uno di guerra, ma il discorso inverso è molto più complicato, soprattutto per l'immobilismo che caratterizza gli investimenti del complesso militare-industriale, una volta che questi hanno ricevuto un impulso, di qualsiasi entità (ed in questo caso parliamo di un' entità piuttosto grande).

Un piccolo esempio storico può essere utile per meglio comprendere la mia tesi.

Quando si criticò Nixon per il mancato ritiro americano dal Vietnam, si commise un errore di valutazione che non a caso gli storici hanno corretto: quello di imputare ad un presidente venuto successivamente, le stesse colpe che erano di un suo predecessore (o dei suoi predecessori, visto che per quanto la guerra in quel caso fosse iniziata durante la presidenza Johnson, nella pratica si potrebbe far risalire addirittura all'amministrazione Eisenhower, per il sostegno militare che egli pianificò a favore del Vietnam del Sud).
E non era possibile sostenerlo, perchè le difficoltà che Nixon incontrò sulla questione furono immani, difficili da sintetizzare e da esporre per quanto fossero intricate, al punto da sospingerlo fino alla fine del suo mandato senza ottenere risultati concreti.

Il medesimo discorso vale per Obama, chiaramente. Soprattutto considerando come otto mesi di governo per questioni di tal fatta, che investono non solo la politica estera di un paese come gli USA, ma anche vaste sacche della propria vita socio-economica, siano davvero pochi.

:)

fppiccolo
28-08-2009, 12.17.12
da quando la realtà è qualunquismo?


-OxG0CK1bLc


ma siamo solo noi 2 a pensarla così

Ape_Africanizzata
28-08-2009, 12.41.26
da quando la realtà è qualunquismo?


-OxG0CK1bLc


Mah, questi video sono solo sensazionalistici, perchè prendono solamente una faccia della medaglia e pretendono che sia tutta la medaglia

funazza
28-08-2009, 12.45.36
ehhh già. tu si che hai la situazione ben chiara invece

Ape_Africanizzata
28-08-2009, 12.47.01
ehhh già. tu si che hai la situazione ben chiara invece

1- Che ne sai di cosa so io?

2 -Leggiti anche qualche libro di relazioni internazionali anzichè stare a sentire solo uno che fa del complottismo il suo mercato ( che tradotto significa che lo fa per arricchirsi )

funazza
28-08-2009, 13.05.33
si infatti è proprio solo uno :sisi:

non so cosa sai tu, ma mi vieni a parlare di facce della medaglia senza spigare cosa, quali, chi, perché, e mi dici che mi devo leggere dei libri :D
cosigliamene uno almeno

Alborosso
28-08-2009, 13.53.41
si infatti è proprio solo uno :sisi:

non so cosa sai tu, ma mi vieni a parlare di facce della medaglia senza spigare cosa, quali, chi, perché, e mi dici che mi devo leggere dei libri :D
cosigliamene uno almeno

Secondo me quà trovi :asd:

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/302/9788888833026g.jpg



ps. ho notato ora: 2 post 2 minchiate, è meglio che mi eclisso..

Ghostkonrad
28-08-2009, 14.04.47
da quando la realtà è qualunquismo?


-OxG0CK1bLc

Da quando ci sono persone che sostengono le dietrologie più bieche perche ciò le fa sentire come inflessibili ed etici custodi di una verità scomoda e inconfessabile.
Per capire come funziona in rapporto fra stato e lobbies negli USA, un libro te lo consiglio io, in attesa che Ape torni:

http://www.laterza.it/immagini/copertine-big/9788842089834.gif

Si analizza in fatto che negli USA non vi è dubbio sul fatto che le lobby debbano partecipare o meno alla vita pubblica, ma semmai vi è dubbio sulle modalità con cui ciò deve aver luogo. L'ultimo capitolo è dedicato appunto all'elezione di Obama.
E' un pò generico e parziale, ma è tutto ciò che ho letto sinora sull'argomento.

Di0
28-08-2009, 16.50.59
Obama è un parolaio come tutti i suoi predecessori, nè più, nè meno. Dice molto, fa un caXXo: riforma sanitaria, riforma lavoro, salario vitale e così via. Fino ad oggi ha stretto la mano a Gheddafi, sputtanato Bush su Guantanamo e sì, preso un paio di mosche al volo. Parere personale.

Concordo. O meglio, distinguo: in politica estera effettivamente stanno operando benissimo, cercando di riappianare molti rapporti incrinati da 8 anni di Bushismo. E gia' la cosa non e' facile, dopo tutti i danni fatti dall'illustre predecessore misunderestimated.
In politica interna, d'altro canto, sembra molto parolaio anche a me. Forse la situazione contingente (crisi e tutto il resto) impone che non si possa fare molto se non parlare e dare un po' di ottimismo (Hope!), in questo ho sempre detto che ricorda molto Berlusconi, altrettanto lo ricorda in alcuni approcci alla campagna politica e all'immagine che vuole dare di se' (il Berlusconi dei tempi d'oro, "delle scelte di campo e degli impegni concreti", non il gioioso giullare che l'eta' ci ha regalato).
Qualcosa si sta muovendo, ma ovviamente tra le parole e quello che poi succede realmente c'e' un bel fattore di mezzo.

Tipicamente in America la gente e' mediamente divisa sui vari temi. Come detto, si tende ad apprezzare quanto sta facendo in politica estera (saranno solo chiacchiere, ma almeno sono chiacchiere nella direzione giusta), anche grazie al colpo del giornalista e la riapertura dei rapporti dipolomatici con la Nord Corea, grazie al lavoro di Clinton, mentre sulla riforma sanitaria sono assolutamente divisi.
I repubblicani e gli stupidi sono assolutamente fieri del loro sistema sanitario che offre cure solo a chi se le puo' permettere e, tagliandola grossolanamente, non capiscono perche' debbano pagare le spese mediche delle classi piu' povere (che, in ottica perfettamente protestante, chiamano piu' pigre), senza rendersi conto del fatto che uno Stato che non offre cure mediche a TUTTI i suoi cittadini non puo' definirsi civile nemmeno come abbozzo. Il modello europeo e' semplicemente troppo civile e filantropo perche' venga apprezzato da tutti, qui.
Gli altri, e fortunatamente sono parecchi, restano divisi tra sostenitori tout-court della riforma e perplessi sulla sua effettiva efficacia e riuscita (ma qui gioca ancora il ricordo del fallimento di Bush).

E poi ci sono gli analisti economici che proprio non riesco ad interpretare, i quali dicono che la spesa medica USA e' gia' troppo alta, salira' ancora, raggiungera' percentuali di PIL folli e quindi piu' che riforme pubbliche, bisogna ridurre i benefici, fare tagli e diminuire le cure fornite dalle assicurazioni.

Insomma, wiz, c'e' un po' di tutto, come sempre grande varieta' di opinioni.
IMHO, un sistema cosi' grosso non potra' mai essere cambiato da una sola persona in una sola legislatura, servono almeno 20 anni. Pero' Obama potra' magari gettare delle basi di partenza in un processo di riforma che, se ti vuoi definire Civilta' leader non solo in termini economici ed industriali (anche perche' in quel campo la competizione l'hai gia' persa) sicuramente devi avere il coraggio di intraprendere.

Morfeo81
28-08-2009, 17.20.22
Il grosso, grossissimo limite è che si tratta di un aspetto dal retroterra culturale molto profondo.

I Businessman e le loro catene fanno parte della storia degli Stati Uniti, di ciò che li ha portati a forgiare la loro nazione così come la conosciamo oggi. Dai tempi di Rockfeller e Carniege, fino a Zio Bill ed altri ad oggi. Non parliamo di magnati dell'industria bellica, ma in ogni caso di soggetti che culturalmente hanno orientato un certo modo di vedere le cose.

Non sono semplici entità economiche, ma costituiscono alcune tra le colonne vertebrali della cultura americana, nata e sviluppatasi, tra le altre cose, in un contesto in cui lo Stato per forza di cose ha lasciato libera l'economia (ad eccezione dei momenti di crisi, è lì che vengono fuori le magagne del sistema) permettendo logicamente ad altre forze ben più influenti di svilupparsi, contrapponendosi ad esso.

Non ho proprio idea di come potrebbe cambiare la situazione francamente: è come chiedere agli italiani di produrre la migliore birra del mondo invece che uno dei migliori vini, per intenderci.

Può sembrare una metafora eccessiva e forzata, ma secondo me non è tanto distante dalla realtà.

karuga
28-08-2009, 18.08.13
Quindi grossomodo questa riforma è qualcosa di positivo ma che come al solito infastidisce la lobby di turno.
Spero sinceramente che Obama vada fino in fondo,non nutro grandi speranze in lui,ma mica per colpa sua,ma per i veri burattinani di cui l'America è piena.

Morfeo81
28-08-2009, 18.40.41
Ma non solo la lobby, proprio la storia del sistema americano. Non lo vedo come un fattore circoscritto, ma come una tendenza culturale ben orientata.

Per cambiarla ci vogliono un colpo di coda o un mezzo miracolo, una riforma profonda dei rapporti tra businessmen e mondo politico (dilemma che l'america politica non è MAI riuscita a risolvere, neppure nell'era che va dal primo Roosevelt alla presidenza Wilson, in cui il sistema politico si impegnò di più per uscirne) oppure un'imposizione autoritaria di stampo dittatoriale, che va giustamente annoverata tra le ipotesi "per assurdo" citata per completezza in questa sede :)

Non che sia una componente inesistente nella politica di altri paesi (anzi) ma in America ha avuto particolare fortuna, dato anche il contesto estremamente particolare in cui la ex-Confederazione si è formata.

E' un discorso molto lungo e tortuoso. Tutto è possibile, sia chiaro, ma i presupposti sono scoraggianti.

Ghostkonrad
28-08-2009, 19.00.47
Le reazioni dell'opinione pubblica e delle lobbies al (timido) tentativo di riforma di Obama ha fatto ricadere in basso l'opinione che ho degli USA (dopo la sua elezione era un pò migliorata).
Un perfetto modo per mettere a fuoco cosa sia l'indentità europea sta semplicemente nel notare come la nostra civiltà sia anni luce davanti alla loro, nonostante tutti i maldestri tentativi di metterle sullo stesso piano.

MarcoLaBestia
28-08-2009, 19.21.00
Quindi grossomodo questa riforma è qualcosa di positivo ma che come al solito infastidisce la lobby di turno.
Spero sinceramente che Obama vada fino in fondo,non nutro grandi speranze in lui,ma mica per colpa sua,ma per i veri burattinani di cui l'America è piena.ti abbiamo contagiato, inizi a fare discorsi da comunista :D

Morfeo81
28-08-2009, 19.32.40
Le reazioni dell'opinione pubblica e delle lobbies al (timido) tentativo di riforma di Obama ha farro ricadere in basso l'opinione che ho degli USA (dopo la sua elezione era un pò migliorata).
Un perfetto modo per mettere a fuoco cosa sia l'indentità europea sta semplicemente nel notare come la nostra civiltà sia anni luce davanti alla loro, nonostante tutti i maldestri tentativi di metterle sullo stesso piano.

Il problema è che, nonostante tutte le nostre contraddizioni e un sistema meritocratico in cui gli USA certamente ci posson servire da esempio, stiamo andando nella loro direzione in senso globale, imitando anche gli aspetti della loro struttura sociale che non solo andrebbero ignorati, ma eliminati dalla faccia della terra.

E secondo me un eventuale miracolo riformista sulla sanità americana frenerebbe questo processo, indotto ma inesorabile, in cui la gran parte dei governi europei segue a passo spedito la loro struttura socio-economica, traendone tanto gli aspetti positivi quanto le innumerevoli contraddizioni.

Per dirla in parole povere, che negli USA si conceda l'assistenza gratuita per tutti è questione che ci riguarda, e non solo sotto il profilo etico.

FALLEN_ANGEL_664
28-08-2009, 23.33.12
Un perfetto modo per mettere a fuoco cosa sia l'indentità europea sta semplicemente nel notare come la nostra civiltà sia anni luce davanti alla loro, nonostante tutti i maldestri tentativi di metterle sullo stesso piano.

La superbia precede la caduta.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Di0
28-08-2009, 23.40.43
Un perfetto modo per mettere a fuoco cosa sia l'indentità europea sta semplicemente nel notare come la nostra civiltà sia anni luce davanti alla loro, nonostante tutti i maldestri tentativi di metterle sullo stesso piano.

Non c'e' paragone alcuno, non ha nemmeno senso iniziare a chiedersi di paragonarle.

Man.Erg
28-08-2009, 23.46.18
credevo si parlasse del rapporto fra obama e berlusconi (avevo letto male il titolo).

MarcoLaBestia
28-08-2009, 23.49.52
La superbia precede la caduta.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

non è superbia, ma constatazione. Non credo ke Ghostkonrad abbia un complesso d'inferiorità ke lo induca a definirsi superiore per cercare di compensare il gap. Credo invece ke non se ne importi una sega. :asd:

Ghostkonrad
29-08-2009, 00.23.11
Beh, io non penso di certo di essere migliore di un americano qualsiasi, mi pare ovvio.
Io penso che noi europei abbiamo dominato gran parte del mondo, abbiamo prodotto delle scuole di pensiero che adesso la fanno da padrone o vengono studiate in tutto il globo.
Abbiamo inventato la scienza moderna, poi l'abbiamo rivoluzionata più volte, abbiamo inventato l'umanesimo, il liberalismo, i diritti dell'individuo, il capitalismo, il socialismo, lo stato moderno, il parlamentarismo, l'illuminismo, la psicanalisi, la teoria della relatività, la fisica quantistica.
Insomma, abbiamo un percorso storico di gran lunga più pregevole del loro, sebbene sia costellato da orrori non da poco.
E penso che questo costituisca una parte di quell'identità che dovrebbe legare tutti gli europei, in un momento nel quale si tende a dire che l'Europa moderna non riesce a trovare il modo di sentirsi unita, tutto qui.

karuga
29-08-2009, 17.01.53
ti abbiamo contagiato, inizi a fare discorsi da comunista :D

No,è molto più complicata la cosa,io sono diversamente comunista:asd:

Morfeo81
29-08-2009, 17.11.17
A fronte degli eccessi dell'economia americana e del capitalismo selvaggio, chiunque potrebbe, in polemica con essi, essere definito comunista. :)

Perfino io.

karuga
29-08-2009, 17.35.07
A fronte degli eccessi dell'economia americana e del capitalismo selvaggio, chiunque potrebbe, in polemica con essi, essere definito comunista. :)

Perfino io.

Ma fosse solo per quello per me!:asd:

Ape_Africanizzata
29-08-2009, 18.16.01
Beh, io non penso di certo di essere migliore di un americano qualsiasi, mi pare ovvio.
Io penso che noi europei abbiamo dominato gran parte del mondo, abbiamo prodotto delle scuole di pensiero che adesso la fanno da padrone o vengono studiate in tutto il globo.
Abbiamo inventato la scienza moderna, poi l'abbiamo rivoluzionata più volte, abbiamo inventato l'umanesimo, il liberalismo, i diritti dell'individuo, il capitalismo, il socialismo, lo stato moderno, il parlamentarismo, l'illuminismo, la psicanalisi, la teoria della relatività, la fisica quantistica.
Insomma, abbiamo un percorso storico di gran lunga più pregevole del loro, sebbene sia costellato da orrori non da poco.
E penso che questo costituisca una parte di quell'identità che dovrebbe legare tutti gli europei, in un momento nel quale si tende a dire che l'Europa moderna non riesce a trovare il modo di sentirsi unita, tutto qui.

Sarò cinico io, ma tutto quello che ho quotato in grassetto mi sembra niente altro che un metodo per far acquistare/consolidare il potere di gruppi vari e variegati di persone.

MarcoLaBestia
29-08-2009, 18.59.25
A fronte degli eccessi dell'economia americana e del capitalismo selvaggio, chiunque potrebbe, in polemica con essi, essere definito comunista. :)per opera degli ottusi e pingoni americani di certo :asd:

Voltaire però starà girando a 500 rpm nella tomba.

Ghostkonrad
29-08-2009, 23.22.34
Sarò cinico io, ma tutto quello che ho quotato in grassetto mi sembra niente altro che un metodo per far acquistare/consolidare il potere di gruppi vari e variegati di persone.

Che la società civile sia possibile solo quando un gruppo di persone possiede il "potere", o per dirla in modo weberiano, il monopolio dell'utilizzo della forza su un determinato territorio e su un determinato gruppo di persone, che accetta questo monopolio come legittimo, mi sembra un incontrovertibile dato di fatto.
Almeno noi abbiamo il merito di aver cercato e messo in atto i modi più svariati per definire come questo monopolio vada amministrato, e con risultati che in generale sono andati migliorando (in termini di difesa dei diritti dell'individuo, sviluppo economico, efficienza dell'apparato statale, progresso culturale...), a parte la voragine del totalitarismo, che comunque è riuscito a prendere piede solo in democrazie poco mature.
Insomma, anche io penso che i "diritti dell'individuo" servissero solo alla classe borghese del '600-'700 per promuovere la libertà di mercato, la proprietà privata e quindi il sistema capitalistico, ma pensare che cambiamenti culturali di tal genere possano essere indotti solo dal puro idealismo mi sembra un'aspirazione irrealistica. Abbiamo fatto molto nei limiti di ciò che era umanamente possibile.

destino
31-08-2009, 11.31.43
credo che allo stato attuale la riforma sanitaria che tanto spera Obama sia inattuabile, semplicemente per motivi economici, visti il debito immane che l'amministrazione obama ha creato per pompare denaro dentro l'economia Usa stremata dalla crisi dei subprime (oltre ovviamente al buco gigantesco che ha lasciato bush con la guerra in iraq, buco che ancora adesso viene alimentato dalla necessità di maggiori truppe in afganistan, se si vuole anche solo abbozzare una vittoria)
La riforma in se sarebbe giusta, ma i tempi scelti per attuarla sono assolutamente sbagliati, per questo anche nelle file dei parlamentari democratici serpeggia diverso scetticismo (ricordiamoci che Hillary venne proprio trombata durante l'amministrazione di suo marito a causa della riforma sanitaria che anche lei tentò, e in quel caso la situazione finanziaria statunitense era di tutt'altra risma)