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Visualizza versione completa : Bersani si candida.. No, non Samuele..



Boe.
02-07-2009, 11.07.45
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'esponente democratico presenta la sua candidatura alla segreteria del Pd: ''Io 'grigio'? No, innovatore a fatti''. Poi assicura. ''Nessun rischio scissione''. E invita a rilanciare un sistema di alleanze perché "da soli non si può fare nulla''. 'Fuoco amico' sulla Serracchiani: ''Sta con Franceschini per simpatia? Non basta per la leadership''

Può Bersani essere il leader che la sinistra cerca da troppo tempo?

Doc Zeius
02-07-2009, 11.09.37
Può Bersani essere il leader che la sinistra cerca da troppo tempo?



Probabilmente sì, considerando che non è un uomo di sinistra.

stan
02-07-2009, 11.20.11
Probabile, ma non mi aspetto miracoli se venisse eletto, puoi avere chiunque come leader ma se manca coesione interna non si fa nulla. Comunque io ho sempre stimato i "tecnici" a dispetto degli oratori, quindi ben venga Bersani.

Deep61
02-07-2009, 11.30.15
Può Bersani essere il leader che la sinistra cerca da troppo tempo?

Meno fumoso ed acido di Franceschini , non è in grado di sollevare il Pd , la mia risposta è NO .

Buon ministro , pessimo leader , la folla lo considera noioso , sicuramente preparato, ma perdente al cospetto di Berlusconi e comunque non è di sinistra e questo la gente lo ha capito da un pezzo.

Fintanto che all'interno del Pd, giostrera' la vecchia corrente sinistrorsa della sconparsa Dc , il PD, a prescindere dal suo leader, verra' identificato come una brutta copia del PDL e quindi perdente.


Deep

Ape_Africanizzata
02-07-2009, 12.00.08
Io vorrei che prima di candidarsi presentassero apertamente dei programmi, anzichè candidare solamente un' idea. Il fatto che ne Bersani, tantomeno gli altri canditati e aspiranti tali lo abbiano fatto, mi fa pensare che il nuovo PD altro non sia che una nuova lotta per le poltrone

Indiependent
02-07-2009, 12.19.50
quando si dice il nuovo che avanza, eccolo là, un bel Bersani!

se il PD fosse un album di figurine ci sarebbero un sacco di doppioni. :asd:

(e questo ve lo dico con tranquillità ci porterà ad altri cinque anni di governo Berlusconi)

Squizzo
02-07-2009, 13.00.52
Mi sembra l'unico seriamente in grado di guidare il pd con serietà e competenza, attualmente

destino
02-07-2009, 13.13.46
è un liberista e un laico convinto, personalmente mi piace un botto.

Potrebbe convincere a votare PD anche me, non so se è una cosa positiva o negativa per la gente di sinistra :D

Raziel7
02-07-2009, 13.23.16
Non credo che un nuovo leader o chicchessia risolverà la profonda depressione che ha investito la sinistra negli ultimi anni. Personalmente parlando non mi piace ne Bersasi, ne Franceschini. Si può affermare tranquillamente che negli ultimi 15 anni la vittoria della sinistra al Governo è stato un disperato tentativo dell'italiano medio di liberarsi da Berlusconi.

vespino
02-07-2009, 14.01.22
Sinceramente direi metà e metà. Diciamo come idee va anche bene, ma non ha il carisma adatto secondo me.

p.s Mi è piaciuto moltissimo ignazio marino che ha attaccato il Pd dicendo che se non imporranno la laicità etc nel partito si candiderà :D

[P]erfo
02-07-2009, 14.12.40
Continuano a mandare in carica personaggi incapaci di comunicare, quando capiranno che la politica è ANCHE questo?

SIMMER2
02-07-2009, 14.43.54
Da come la vedo io, mi sembra l'ennesimo "leader" che mandano allo sbaraglio,:tsk: senza coesione interna bruceranno presto anche lui :teach:

grifis
02-07-2009, 21.56.34
Mi sembra l'unico seriamente in grado di guidare il pd con serietà e competenza, attualmente


è un liberista e un laico convinto, personalmente mi piace un botto.



Quoto in toto. E' uno abituato prima a fare e poi a parlare. Non a caso è colui che nel precedente governo ha fatto quello che doveva fare (leggasi decreto sulle liberalizzazioni, sulla classe di merito e soprattutto il decreto sui mutui). Tutta roba concreta che non va ad intaccare né le tasche dello stato né quelle dei lavoratori, ma solo quelle di chi ha i soldi a palate come banche e assicurazioni.

Starman860
02-07-2009, 22.27.38
Può Bersani essere il leader che la sinistra cerca da troppo tempo?

Assolutamente NO.

MarcoLaBestia
02-07-2009, 22.43.54
no, non lo è, però di sicuro sarebbe la migliore candidatura degli ultimi 10-15 anni se non 20.

DonAldrigo
02-07-2009, 23.10.43
Finchè alla sinistra mancherà la coesione interna sarà tutto inutile.
Quanto a Bersani, il punto è che se entra in carica adesso difficilmente sarà il carica alle prossime elezioni politiche. Mi sembra strano eleggere un tecnico adesso, con altri 4 anni di opposizione davanti, uno poi che sicuramente non è un leader nato.
Dunque le cose sono due:
1) Viene per preparare il terreno a qualcuno che verrà poi.
2) Viene a bruciarsi al posto di altri.
A pensare bene però, sono la stessa cosa.

grifis
03-07-2009, 02.11.22
In ogni caso, finché non daranno un calcio in culo agli ex-margheritini (e pure a D'Alema), facendo così un bel ripulisti, il mio voto se lo scordano, e continuerò a votare IDV. Mi hanno rotto il cazzo. Me l'hanno stritolato.

vespino
03-07-2009, 03.36.02
In ogni caso, finché non daranno un calcio in culo agli ex-margheritini (e pure a D'Alema), facendo così un bel ripulisti, il mio voto se lo scordano, e continuerò a votare IDV. Mi hanno rotto il cazzo. Me l'hanno stritolato.

Esatto. Finchè non fanno tabula rasa ( aggiungo rutellI) niente voto.:birra:

MarcoLaBestia
03-07-2009, 05.55.16
togliere D'Alema dal centrosinistra sarebbe come togliere Pannella dai radicali :D

destino
03-07-2009, 08.22.11
togliere D'Alema dal centrosinistra sarebbe come togliere Pannella dai radicali :D

D'Alema che cmq in giro per le strade e le piazze ci va a parlare con la gente, a differenza di quei politici di plastica alla Franceschini e Veltroni convinti che un partito leggero fondato sugli iscritti su facebook ti porta alla vittoria elettorale.
In puglia è uno dei pochi posti dove il pd non ha perso in queste ultime tornate elettorali, che sia il feudo di D'Alema e che lo stesso ci si sia messo ogni giorno a fare campagna elettorale fa capire probabilmente che l'uomo + odiato dal popolo di sinistra forse forse però è in grado di parlare di politica e di proporre soluzioni alla gente.

Perchè se la soluzione è cacciare D'Alema e poi sentire le minchiate preconfezionate che sta dicendo la Serracchiani da diversi mesi a questa parte, allora mi tengo D'Alema che di sicuro ha dalla sua esperienza e competenza

vespino
03-07-2009, 14.16.53
In effetti non capisco nemmeno io tutto questo amore per la serracchiani, ma D'Alema ha sicuramente le sue note positive, ma se il partito deve rinnovarsi ormai non c'è più spazio. Basta con tutti quei giochetti che si fanno nel Pd per tagliare le gambe alla gente...

MarcoLaBestia
03-07-2009, 14.29.23
mi spiego meglio: D'Alema è intoglibile, se levate D'Alema si dimezzano i voti.

DonAldrigo
04-07-2009, 22.37.50
Oggi si è candidato Marino.
Sebbene abbia idee diverse dalle mie mi sembra una bravissima persona, il meglio dei tre.
In ogni caso finchè i vari Rutelli e D'alema continueranno a fare i loro giochetti da dietro le quinte sarà impossibile per il pd avere un leader forte.
Sarebbe meglio per il pd se Rutelli e D'alema si candidassero e si affrontassero direttamente, ma ciò non succederà mai (almeno per adesso).

Ghostkonrad
04-07-2009, 23.15.03
Io personalmente appoggerei Marino per la sua battaglia per la laicità, ma è pur vero che per guidare un vero partito di massa ci vogliono anche idee su tutte le altre questioni che interessano la società.
Cosa abbastanza difficile, a pensarci bene, visto che alla società italiana del momento non interessa niente e nessuno.
In quanto a D'Alema, è vero che rappresenta certe vecchie logiche di apparato che hanno segnato la rovina della sinistra, ma devo dire che mi piace il suo modo di porsi; altero, snob, ironico e persino sarcastico. Sotto questo punto di vista è il contrario di Berlusconi, che invece cerca sempre di sembrare l'amico di tutti.

Elendil_1
05-07-2009, 11.31.22
Bersani è persona capacissima che ha fatto solo cose buone da Ministro. Inoltre è uno dei pochi esamplari di liberali italiani, e questa per me è una cosa buona.
Il problema della sinistra però non è trovare un leader, ma trovare una sinistra: quella vecchia non esiste più, ed è fallito il progetto prodiano di creare una sinitra europea, laica e liberale, scontratosi con persone ed elettori che una sinistra europea non la vogliono.

vespino
05-07-2009, 19.56.07
Oggi si è candidato Marino.
Sebbene abbia idee diverse dalle mie mi sembra una bravissima persona, il meglio dei tre.
In ogni caso finchè i vari Rutelli e D'alema continueranno a fare i loro giochetti da dietro le quinte sarà impossibile per il pd avere un leader forte.
Sarebbe meglio per il pd se Rutelli e D'alema si candidassero e si affrontassero direttamente, ma ciò non succederà mai (almeno per adesso).

Lo seguo da tempo come persona e ce l'ho anche su Fb come amico. E' una pesona coerente che sa esattamente qual'è e cosa è la laicitò :=)

destino
05-07-2009, 20.18.41
Marino è il classico outsider messo li per fare scena, la lotta resterà cmq tra franceschini e bersani

vespino
05-07-2009, 20.34.06
Marino è il classico outsider messo li per fare scena, la lotta resterà cmq tra franceschini e bersani

Si non è che ce l'hanno messo è. Ci si è messo giustamente perchè s'è rotto i coglioni di sti teodem del "minchia" :P

destino
05-07-2009, 20.44.11
Si non è che ce l'hanno messo è. Ci si è messo giustamente perchè s'è rotto i coglioni di sti teodem del "minchia" :P

solo con la storia della laicità e della politica rivolta al pacifismo e alle lotte omosessuali il signor bertinotti ha preso meno del 3% alle ultime politiche, non credere che andrà diversamente a marino di fronte al fuoco di sbarramento di gente del potere e del calibro di Franceschini e Bersani.
Da parte di Bersani è già intanto iniziata la corsa al tesseramento di massa, inoltre ricordo che dalla sua ha Bassolino, e nel pd gli iscritti campani sono 85k (su poco + di 500k)

DonAldrigo
05-07-2009, 21.11.25
Marino non ha speranze visto che dietro Bersani c'è D'Alema (il quale voleva che marino non si candidasse per lasciare strada libera a Bersani) e dietro Franceschini c'è Rutelli.

vespino
05-07-2009, 21.17.59
solo con la storia della laicità e della politica rivolta al pacifismo e alle lotte omosessuali il signor bertinotti ha preso meno del 3% alle ultime politiche, non credere che andrà diversamente a marino di fronte al fuoco di sbarramento di gente del potere e del calibro di Franceschini e Bersani.
Da parte di Bersani è già intanto iniziata la corsa al tesseramento di massa, inoltre ricordo che dalla sua ha Bassolino, e nel pd gli iscritti campani sono 85k (su poco + di 500k)

Bertinotti ha preso il 3 % 1 ) perchè sinistra e libertà era un progetto gia nato morto e la gente se ne era accorta :) 2) Non era contenta dell'operato di Bertinotti

C'entra ben poco, imho, il resto. =) Il Pd sta morendov proprio perchè sta abbandonado ciò che i Ds avevano costruito. E ancora non capisco perchè alla sede del pd ci sia la targhetta PD e sotto quella La mArgherita. Bah...

Edit: è ovvio che non abbia possibilità , ma il gesto è quello che conta.

DonAldrigo
05-07-2009, 22.15.54
Bertinotti ha preso il 3 % 1 ) perchè sinistra e libertà era un progetto gia nato morto e la gente se ne era accorta :) 2) Non era contenta dell'operato di Bertinotti

C'entra ben poco, imho, il resto. =) Il Pd sta morendov proprio perchè sta abbandonado ciò che i Ds avevano costruito. E ancora non capisco perchè alla sede del pd ci sia la targhetta PD e sotto quella La mArgherita. Bah...

Edit: è ovvio che non abbia possibilità , ma il gesto è quello che conta.

Il pd sta morendo perchè è il risultato di una fusione fatta male di due partiti che stavano morendo di loro.

vespino
07-07-2009, 17.54.49
I Ds non stavano affatto morendo... :=)

destino
07-07-2009, 18.30.16
I Ds non stavano affatto morendo... :=)

Il declino della sinistra. Giugno 2001 (http://www.ecn.org/reds/politicaitalia/politica/politica0106elezionisx.html)

dal 1976 al 2001 sono passati dal 34,4% dei voti al 16,6%

Non stavano morendo loro, stava semplicemente cambiando la società e loro non riescono + a dare risposte serie ai problemi della gente

vespino
07-07-2009, 18.38.20
Il declino della sinistra. Giugno 2001 (http://www.ecn.org/reds/politicaitalia/politica/politica0106elezionisx.html)

dal 1976 al 2001 sono passati dal 34,4% dei voti al 16,6%

Non stavano morendo loro, stava semplicemente cambiando la società e loro non riescono + a dare risposte serie ai problemi della gente

Interessante come analisi. Ma io ricordo, alle elzioni del 2006, che arrivarano al 28 %. O mi sbaglio? Per questo ho detto che i Ds in confronto al Pd non stavano morendo

destino
07-07-2009, 19.24.29
Interessante come analisi. Ma io ricordo, alle elzioni del 2006, che arrivarano al 28 %. O mi sbaglio? Per questo ho detto che i Ds in confronto al Pd non stavano morendo

Speciale elezioni 2006 - Camera - Riepilogo Nazionale (http://www.repubblica.it/speciale/2006/elezioni/camera/riepilogo_nazionale.html)

alle politiche 2006 l'ulivo (margherita+ds) prese il 31,1% alla camera

ma

Speciale elezioni 2006 - Senato - Riepilogo - Nazionale (http://www.repubblica.it/speciale/2006/elezioni/senato/riepilogo_nazionale.html)

al senato si presentavano separati e i ds presero il 17,2%

vespino
07-07-2009, 20.34.01
Ecco ricordavo molto male allora. Allora si, direi che come partito era messo malino... :(

destino
07-07-2009, 21.06.37
Ecco ricordavo molto male allora. Allora si, direi che come partito era messo malino... :(

erano cmq il secondo partito d'italia dopo forza italia eh :)

Solo che i tempi d'oro del pci che prendeva il 30% da solo ( e non cito manco il 48 per decenza che li erano altri tempi) sono evidentemente finiti.

DonAldrigo
08-07-2009, 00.00.14
Ecco ricordavo molto male allora. Allora si, direi che come partito era messo malino... :(

Erano semplicemente in perenne declino, ovvero morenti.
Il punto del centro sinistra riformista è che non riesce ad essere quello che dovrebbe essere, ovvero riformista.
Nel corso degli anni sono stati cambiati tremila simboli ma dietro di essi c'è sempre la stessa gente, che si dice riformista ma non porta avanti dei veri progetti di riforma.
Troppo spesso la sinistra italiana appare + conservatrice che riformista perdendosi tra le beghe dei litigi interni.

Declino
08-07-2009, 00.15.10
No Bersani come leader no, io voterei per D'Alema, anche se non l'adori, è l'unico con il carisma e l'intelligenza politica necessaria. Poi comunque è il meno peggio, ormai il PD mi infastidisce in ogni sua parte.

DonAldrigo
08-07-2009, 23.32.28
Questo l'ho preso dal sito del corriere:

tutti contro tutti
«Gattopardi». «Notabili» Nel Pd volano pietre
Giorni di aspre polemiche e di accuse tra i Democratici. Il «caso Serracchiani» e la «nausea» di Marino

Dice Piero Fassino, ex dalemiano pro-Franceschini: «Perché D’Alema si definisce uno statista e ha paura della Serracchiani?» e «perché (i dalemiani- bersaniani, ndr) hanno paura delle primarie?». Dice il dalemiano Pierluigi Bersani, pro-Bersani: «Basta con la storia dei signori delle tessere. Un partito senza tessere, che c... di partito è?». Nel Pd ci si insulta da settimane, gente perbene usa parolacce. Ex e non-ex si sono rimescolati in tre fazioni; e la litigiosità precongresso è intensa, e pubblica. Di volta in volta gli «altri» sono dei Gattopardi, dei soci di bocciofile disorganizzate, dei vecchi notabili cattivi, degli svaporati. E’ un «confronto franco», come auspicato da Dario Franceschini.

Molto franco, più che un’«alternativa culturale al berlusconismo», pare un’alternativa a Uomini e Donne di Canale 5. Chissà come faranno i partecipanti a ricompattarsi a fine ottobre. Perché entro il 10 i tesserati sceglieranno tre candidati; e poi, il 25, alle primarie, potranno votare tutti i simpatizzanti (negli Usa si fa il contrario; ma così è più divertente, forse). E già ora ci si attacca con passione, più che da partito a vocazione maggioritaria, da Sinistra Arcobaleno post-tracollo (e c’è chi si preoccupa, da lì son nati circa seicento micropartiti). E si discute su alcune aree tematiche, come: YouDario e gli altri Franceschini si è candidato con un videomessaggio: «Per cambiare. Per non riconsegnare il partito a quelli che c’erano prima di me». YouDario ha «stupito e dispiaciuto» dalemiani come Barbara Pollastrini: «Scarso stile ».

E’ rimasto male anche D’Alema. Domenica ha detto: «E’ un vertice modesto se fa la guerra alle grandi personalità (come D’Alema, ndr) del partito, altro che innovatore». E gli amici americani di D’Alema si sono sganasciati sulle primarie Pd. Intanto Luciano Violante, aveva già attaccato: «Neanche in una bocciofila il segretario viene eletto da chi passa di lì, bisogna cambiare lo statuto». E via così. Caccia al perdente Secondo i dalemiani-bersaniani, il perdente è il segretario in carica. Il leader Max dopo le regionali perse nel 2000 si era dimesso da premier. Sottinteso: Franceschini sarebbe dovuto sparire dopo le Europee. I franceschiniani dissentono. La più cattiva, all’evento pro-Dario di Roma, è stata la sarda Francesca Barracciu. Per lei i rivali i sono «una classe dirigente col futuro alle spalle».

Per cui: «I morti seppelliscano i loro morti e sia consentito a questo partito di spiccare il volo ». Poco dopo Sergio Chiamparino ammetteva triste: «Non abbiamo più l'orgoglio di essere dalla parte giusta ». Ci sono troppe parti, in effetti. I vecchi e i nuovi Anche l’erodeputato ex Tg1 David Sassoli si preoccupava del team Bersani: «Non vorrei che girassero una nuova versione del "Gattopardo": notabili travestiti da innovatori». Intanto, veniva maltrattata Debora Serracchiani, diva al primo scivolone: «Sto con Franceschini perché è simpatico». Doveva essere una battuta, è successo il finimondo, Serracchiani ha fatto una figura da peso leggero, e poi «anche Totò e Tina Pica erano simpatici», ha notato il presidente della provincia di Roma Luca Zingaretti.

E poi la novità non è più Debora S., da qualche giorno. Marino, Marino, Marino E’ chirurgo-senatore-cattolico adulto Ignazio Marino, combattente per il testamento biologico e ora terzo candidato. Senza mezzi termini: «I nostri elettori sono stufi, delusi, nauseati dalle incertezze del Pd». Il suo sponsor nel partito è l’ex veltroniano Goffredo Bettini, la sua squadra (perplessa su Bettini) è quella dei "piombini", giovani o quasi, da Pippo Civati a Ivan Scalfarotto a Paola Concia. I suoi elettori potenziali — i delusi dal Pd — hanno qualche chance di sparigliare alle primarie aperte; così l’appoggio di Marino diventerebbe essenziale per il futuro segretario. I critici di Marino, ex popolari come Pierluigi Castagnetti, dicono che vuole solo «spostare (verso il laicismo, ndr) l’asse culturale del Pd». L’asse per la verità non si è ancora vista, o meglio ce ne sono svariate. Anche per questo si litiga (e i fans di Serracchiani su Facebook si consolano scrivendo che «simpatia», vuol dire «patire insieme»; ma anche divisi, ora, nel Pd).

Maria Laura Rodotà

funker
08-07-2009, 23.58.28
Non stavano morendo loro, stava semplicemente cambiando la società e loro non riescono + a dare risposte serie ai problemi della gente
Anche tu leggi Internazionale, non l'avrei mai detto.

blackseedboy
12-07-2009, 22.06.35
attualmente la sinistra, tra le proprie fila, N0N ha un uomo capace di contrastare, sotto nessun punto di vista, l'amato/odiato Berlusconi... chiunque mettano è destinato al fallimento, per svariati motivi...

l'unica speranza per la sinistra di "battere" Berlusconi ? inventarsi un "anti-berlusconi", un volto nuovo alla politica ma conosciuto agli italiani, una figura vincente che non sfiguri (o magari sorpassi) il Berlusca sul suo stesso campo (la comunicazione)

sì, ho anche in mente un buon esempio (e del resto se ne è già parlato di un "Suo" coinvolgimento nella vita politica del paese)

chi ?

ma ovviamente... "il" "LCDM" :D

(che poi non si sa neanche bene di che "sponda" politica egli sia, magari entra in politica per diventare il successore del Berlusca, chi lo sa...)

SuperGrem
12-07-2009, 22.34.45
attualmente la sinistra, tra le proprie fila, N0N ha un uomo capace di contrastare, sotto nessun punto di vista, l'amato/odiato Berlusconi...

Come no, c'è lui!

http://img254.imageshack.us/img254/1972/212682ut9.jpg (http://www.beppegrillo.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html )

destino
12-07-2009, 22.53.16
Come no, c'è lui!

http://img254.imageshack.us/img254/1972/212682ut9.jpg (http://www.beppegrillo.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html )

si è detto uomo politico, non pagliaccio

cumpari
12-07-2009, 23.34.45
Come no, c'è lui!

http://img254.imageshack.us/img254/1972/212682ut9.jpg (http://www.beppegrillo.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html )

Contro Bersani e Franceschini è troppo facile che vinca questo populista.

destino
12-07-2009, 23.57.09
Contro Bersani e Franceschini è troppo facile che vinca questo populista.



Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.


quindi non si può candidare e la sua uscita e solo una puttanata (una delle tante) per farsi la solita pubblicità gratuita.

stan
13-07-2009, 01.36.13
Un'ovvia provocazione, che però va anche contro a parte di quello che predica da tempo, visto che lui è condannato e non si potrebbe candidare.

hamlin83
13-07-2009, 02.01.55
l'unica speranza per la sinistra di "battere" Berlusconi ? inventarsi un "anti-berlusconi", un volto nuovo alla politica ma conosciuto agli italiani, una figura vincente che non sfiguri (o magari sorpassi) il Berlusca sul suo stesso campo (la comunicazione)


sì ma adesso all'opposizione tale fgura non esiste, non cè nessun "Berlusconi" nel PD

blackseedboy
13-07-2009, 03.30.02
sì ma adesso all'opposizione tale fgura non esiste, non cè nessun "Berlusconi" nel PD

ovvio, infatti sono già dell'idea che ci potremo gustare il Berlusca per tutto questo mandato, e anche per il prossimo :teach:

ho fantasticato, cmq, per qualche istante su un ipotetico futuro, coi due candidati premier Berlusconi e Grillo a contendersi il futuro del paese... di sicuro mi godrei alla grande lo spettacolo in tv, rigorosamente dopo aver cambiato nazionalità (sarei indeciso tra Angola e Far Oer, anche se non disdegnerei certo Grenada Grenadines :sisi:)


Bertinotti ha preso il 3 % 1 ) perchè sinistra e libertà era un progetto gia nato morto e la gente se ne era accorta :) 2) Non era contenta dell'operato di Bertinotti


guarda, io mi sono accorto il giorno dopo le elezioni che c'era ancora Bertinotti... ok, diciamo che... non sono propriamente un elettore di quella "zona" politica, ma... si è mai visto in giro Bertinotti in qualche dibattito ? la risposta è, sostanzialmente, no... non a caso il prezzemolone Di Pietro (in tv era, forse, più presente del Berlusca stesso) si è beccato un bel 8%...
un caso ? non credo...

Wiz
13-07-2009, 08.42.24
Un'ovvia provocazione, che però va anche contro a parte di quello che predica da tempo, visto che lui è condannato e non si potrebbe candidare.


A parte che si candiderebbe come segretario del partito e non come parlamentare, c'è una grossa differenza.
Una è una carica privata, l'altra pubblica.
In ogni caso, non è che la sua candidatura mi piaccia granchè.

stan
13-07-2009, 10.19.16
Ops, "svista" da nulla...! :azz:

destino
13-07-2009, 10.59.16
A parte che si candiderebbe come segretario del partito e non come parlamentare, c'è una grossa differenza.
Una è una carica privata, l'altra pubblica.
In ogni caso, non è che la sua candidatura mi piaccia granchè.

wiz, permettimi di dire che invece è la stessa identica cosa.
Innanzitutto non si è mai visto un segretario di partito che non si candidi in parlamento, che è il luogo dove appunto si fa politica.
Non funziona che lui telefona ai suoi adepti da casa sua e questi votano a suo comando, un segretario di partito deve seguire la politica da vicino e il luogo dove si fa politica e si prendono decisioni è il parlamento e le commissioni parlamentari.
In secondo luogo, supponiamo per un attimo che lui diventi segretario del pd: quindi lui vuole i politici condannati fuori dal parlamento ma gli sta bene che un condannato come lui diventi segretario del pd? Cioè la sua idea di partito e società è che va bene mandare in parlamento la gente con la fedina penale pulita ma che a capo del partito stesso, che guida la politica di questi parlamentari, ci può benissimo stare un condannato per omicidio colposo?
Mi sembra un ragionamento ancora + ipocrita

funazza
13-07-2009, 11.34.04
la cosa mi lascia confuso..quasi esterrefatto.

comunque Grillo ha una condanna per omicidio causato da un incidente nel quale ha rischiato di perdere la vita...non capisco come questo possa centrare con la sua lotta all'illegalità e le menate sul parlamento pulito. non è un killer, difficile che riaccada. detto questo bòn, vediamo che cazzo succede. ci sarà da ridere, e non per le sue battute.

funker
13-07-2009, 11.43.05
Grillo che si candida è, per me, l'ultimo sintomo di un delirio generale che avanza da troppo tempo ormai (e non di certo grazie a lui). Vorrei per un attimo andare oltre il caso specifico, e fare una riflessione sul discorso condanne.

Senza soffermarsi un attimo a pensare, in genere si paragona la sua condanna a quella di gentiluomini che sono volontariamente andati contro la legge. Ricapitolando: lui era in macchina, ha fatto un incidente e le tre persone che lo accompagnavano sono morte. Un evento tragico, non deve essere facile convivere con la "colpa" di essere sopravvissuti. Dire che Grillo è un omicida è prima di tutto sbagliato (omicidio colposo non è omicidio volontario, ci passa un'oceano in mezzo), poi è una infame strumentalizzazione di un evento tragico.

Sempre condanna è, e siamo d'accordo, per questo mi rifiuto di capire il suo improvviso cambio di rotta.


:.:


Edit: 'azz, funi. T_T

sara_bleeckerst
13-07-2009, 11.59.45
grillo fa un errore grosso.
prima di tutto perché non cambierà assolutamente nulla, secondo perché adesso è molto più "attaccabile" di prima.

vabbeh, tanto non cambierebbe nulla comunque :(

destino
13-07-2009, 12.07.05
Grillo che si candida è, per me, l'ultimo sintomo di un delirio generale che avanza da troppo tempo ormai (e non di certo grazie a lui). Vorrei per un attimo andare oltre il caso specifico, e fare una riflessione sul discorso condanne.

Senza soffermarsi un attimo a pensare, in genere si paragona la sua condanna a quella di gentiluomini che sono volontariamente andati contro la legge. Ricapitolando: lui era in macchina, ha fatto un incidente e le tre persone che lo accompagnavano sono morte. Un evento tragico, non deve essere facile convivere con la "colpa" di essere sopravvissuti. Dire che Grillo è un omicida è prima di tutto sbagliato (omicidio colposo non è omicidio volontario, ci passa un'oceano in mezzo), poi è una infame strumentalizzazione di un evento tragico.

Sempre condanna è, e siamo d'accordo, per questo mi rifiuto di capire il suo improvviso cambio di rotta.


:.:


Edit: 'azz, funi. T_T

ma infatti per me si potrebbe candidare benissimo, è lui che usa quel fatto tragico a mo' di scusa per rispondere ai suoi fans che ogni giorno gli dicono di candidarsi.
Sono anni che dice che non si candida per quel motivo li e ora vuole diventare segretario di un partito che punta a governare l'italia?
Ipocrisia allo stato puro, o meglio, trovata pubblicitaria per far parlare di se in modo gratuito, visto che adesso gli rifiuteranno la richiesta per decorrenza dei termini e lui potrà scrivere il suo post nel blog dicendo che il pd è un partito di merda che è sordo alle richieste della rete e della società civile.

funker
13-07-2009, 12.14.12
Già, probabilmente è così che finirà.
Che paese gente, che paese.

SuperGrem
13-07-2009, 12.25.00
adesso gli rifiuteranno la richiesta per decorrenza dei termini e lui potrà scrivere il suo post nel blog dicendo che il pd è un partito di merda che è sordo alle richieste della rete e della società civile.

Non so se accadrà proprio così.
Grillo ha un esercito di fan, esaltati all'inverosimile in molti casi. Grillo ha creato un'icona, ha dato vita al culto di se stesso e raccolto migliaia di devoti alla sua persona. Questo fatto lo rende molto diverso dagli altri candidati.
Il PD cerca una figura carismatica che faccia l'AntiBerlusconi? Meglio di Grillo non troverà nessuno.
Non trascuriamo i voti che porterà in più al partito, quelli sono come i soldi, comprano qualunque condono.
Il vero sbaramento lo troverà dai leader delle varie correnti, in primis D'Alema e Rutelli. Se riesce a superare questo, non vedo tanto improbabile che possa partecipare alle primarie.

Boe.
13-07-2009, 12.26.09
La sua "provocazione" rischia di destabilizzare la pianta (quercia, ulivo o quella che preferite) e farla cadere su chi si protegge con la sua - poca - ombra.

Premesso che Grillo dovrebbe iscriversi al PD, trovare 1500 firme di tesserati in 5 regioni e 3 circoscrizioni almeno, devo dire che questa sua uscita mi è piaciuta.

Ci sta col personaggio, con il suo modo di pensare e con il suo ideale di a-politica e le sue deliranti provocazioni.

Se già arriva al congresso come candidato sarà un successo di "protesta" allo stato puro.

Sul fatto che da Berlinguer in poi ci sia stato un deserto di menti non dice altro che la verità..

SuperGrem
13-07-2009, 12.31.04
Ci sta col personaggio, con il suo modo di pensare e con il suo ideale di a-politica e le sue deliranti provocazioni.

Se già arriva al congresso come candidato sarà un successo di "protesta" allo stato puro.


Il suo ideale di a-politica (?) mal si concilia con il ruolo istituzionale di segretario di partito a cui aspira.
E poi che la smetta di mascherare come protesta ogni singola, piccola, manovra fatta per raccogliere consensi e briciole di potere.
Vuoi una vera protesta? Si va tutti alla sede del PD, si rovesciano i mobili, si piscia sulle tende e si fa la defenestrazione degli incompetenti leader (e sottoposti) del partito.
Questa è una protesta.

DIAZE
13-07-2009, 12.32.44
A mio avviso lo scopo della sua candidatura è puramente provocatorio.
Se voleva in parlamento ci sarebbe già entrato come segretario (partito ex-novo) o come deputato magari nelle file del partito del suo "amico" Di Pietro.
La sua è pura provocazione che farà del male al PD oppure potrebbe risvegliare la sinistra dallo stato di coma in cui riversa da anni.

Vedremo

SuperGrem
13-07-2009, 12.35.43
La sua è pura provocazione che farà del male al PD oppure potrebbe risvegliare la sinistra dallo stato di coma in cui riversa da anni.


Impossibile. Questo è accanimento terapeutico. Firmiamo una petizione per staccare la spina al PD, piuttosto. Qui ci vuole un partito ex-novo, senza le vecchie mummie che l'hanno messo al tappeto.

ginkobilobav2
13-07-2009, 12.46.36
D'Alema che cmq in giro per le strade e le piazze ci va a parlare con la gente, a differenza di quei politici di plastica alla Franceschini e Veltroni convinti che un partito leggero fondato sugli iscritti su facebook ti porta alla vittoria elettorale.
In puglia è uno dei pochi posti dove il pd non ha perso in queste ultime tornate elettorali, che sia il feudo di D'Alema e che lo stesso ci si sia messo ogni giorno a fare campagna elettorale fa capire probabilmente che l'uomo + odiato dal popolo di sinistra forse forse però è in grado di parlare di politica e di proporre soluzioni alla gente.

Perchè se la soluzione è cacciare D'Alema e poi sentire le minchiate preconfezionate che sta dicendo la Serracchiani da diversi mesi a questa parte, allora mi tengo D'Alema che di sicuro ha dalla sua esperienza e competenza

vabbè ma cazzo, c'e' costato 1800 triliardi di euro

ha affossato dei tecnici validissimi

e se oggi le istituzioni valgono un cazzo e un cacio è anche colpa sua


queste cose non ce le metti nella valutazione? perchè che sia un politico vecchia scuola e intelligente lo sanno tutti, che sia un borioso con grossi problemi di identità però lo si vede altrettanto chiaramente

ginkobilobav2
13-07-2009, 12.49.43
Impossibile. Questo è accanimento terapeutico. Firmiamo una petizione per staccare la spina al PD, piuttosto. Qui ci vuole un partito ex-novo, senza le vecchie mummie che l'hanno messo al tappeto.

ora, questa è una richiesta da elettore rurale da primo 900

se togli i pochi agganci delle opposizioni e speri che un nuovo partito abbia la possibilità non dico di superare il dominio burocratico che si creerebbe ma anche la sola percezione dell'elettorato sbagli di grosso

ci vogliono figure istituzionali attraenti, innegabili, che siano più forti di Giordano e delle cazzate criminaleggianti che scrive. Chi non riesce a superare le cagate da GALERA di Giordano, nuovo o vecchio che sia, non ha le carte....punto. Si legga Twilight e stia sullo sfondo.

destino
13-07-2009, 12.51.30
Non so se accadrà proprio così.
Grillo ha un esercito di fan, esaltati all'inverosimile in molti casi. Grillo ha creato un'icona, ha dato vita al culto di se stesso e raccolto migliaia di devoti alla sua persona. Questo fatto lo rende molto diverso dagli altri candidati.
Il PD cerca una figura carismatica che faccia l'AntiBerlusconi? Meglio di Grillo non troverà nessuno.
Non trascuriamo i voti che porterà in più al partito, quelli sono come i soldi, comprano qualunque condono.
Il vero sbaramento lo troverà dai leader delle varie correnti, in primis D'Alema e Rutelli. Se riesce a superare questo, non vedo tanto improbabile che possa partecipare alle primarie.

Grillo è una persona che ha trasformato la sua figura in quella di un santone, con lui che parla e la gente che lo ascolta belando come pecore.
Un partito serio come il pd non è un involucro vuoto che il primo che arriva detta le sue leggi e diventa segretario, il segretario deve essere scelto dagli iscritti prima di tutto e dopo solo chi ha superato una certa soglia potrà andare alla primarie.

Supponiamo ipoteticamente che Grillo arrivi come terzo candidato al congresso e vada alle primarie, durante questi dibattiti e i successivi si comporterà come ha sempre fatto?

Beppe Grillo da Ilaria D'Amico su La7. Pontifica e poi scappa. Troppo facile! - Schegge di Vetro (http://scheggedivetro.blogosfere.it/2009/04/beppe-grillo-da-ilaria-damico-su-la7-pontifica-e-poi-scappa-troppo-facile.html)

L'espresso | Piovono rane Blog Archive L’intervista mai fatta a Beppe Grillo di Alessandro Gilioli (http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/09/lintervista-mai-fatta-a-beppe-grillo/)

Spero seriamente ci arrivi alle primarie, sarebbe l'occasione perfetta per tempestarlo di domande da ogni dove e far vedere all'italia tutta la pochezza di quest'uomo che crede di avere a portata di mano la soluzione a tutto.
Sarebbe il perfetto segretario del vecchio partito dell'uomo qualunque, altro che pd

SuperGrem
13-07-2009, 13.04.06
Spero seriamente ci arrivi alle primarie, sarebbe l'occasione perfetta per tempestarlo di domande da ogni dove e far vedere all'italia tutta la pochezza di quest'uomo che crede di avere a portata di mano la soluzione a tutto.
Sarebbe il perfetto segretario del vecchio partito dell'uomo qualunque, altro che pd

Ma anche io spero che ci arrivi, se non altro perchè in questo modo tasterebbe con mano l'esiguità della sua persona e l'inevitabile sconfitta che ne deriverebbe.
Naturalmente, poi sarebbe tutto un vaffanculo qui e vaffanculo lì sul suo blog.



ora, questa è una richiesta da elettore rurale da primo 900


Perdonami se non ci ho messo un asterisco per indicare l'ironia, la prossima volta che userò un'iperbole cercherò di ricordare che esiste anche chi crede di poter pisciare davvero sulle tende della sede del PD. :asd:

Wiz
13-07-2009, 13.50.53
Una piccola precisazione: quando ho sottolineato che la carica di segretario del partito non coincide (per forza) con una carica pubblica, non intendevo ovviamente escludere che poi Grillo potrebbe (dovrebbe?) candidarsi anche come parlamentare.
Premesso che, come ha detto Funker, è sempre stato solo Grillo a dire che lui non si sarebbe candidato visto che era stato condannato per omicidio colposo nell'81. Io personalmente, pur riconoscendo il fatto tragico, non mi sono mai sentita di metterlo sullo stesso piano di un'accusa per mafia, tanto per fare un esempio.
Non sono una fan sfegatata di Grillo, riconosco parecchie grossolanerie e imprecisioni in quanto dice e mi sembra sempre più un santone.
La politica ha bisogno di persone che si dedichino al 100% alla politica. Apprezzo la sua enfasi, la sua voglia di cambiare le cose, ma troppo spesso cade in una facile demagogia.

ginkobilobav2
13-07-2009, 14.07.12
Ma anche io spero che ci arrivi, se non altro perchè in questo modo tasterebbe con mano l'esiguità della sua persona e l'inevitabile sconfitta che ne deriverebbe.
Naturalmente, poi sarebbe tutto un vaffanculo qui e vaffanculo lì sul suo blog.



Perdonami se non ci ho messo un asterisco per indicare l'ironia, la prossima volta che userò un'iperbole cercherò di ricordare che esiste anche chi crede di poter pisciare davvero sulle tende della sede del PD. :asd:

è un richiesta piuttosto comune ormai che unisce persino elettori di destra e sinistra sotto l'IDV e che fa da scudo a qualche milione di non votanti

più che iperbolico è parabolico

SuperGrem
13-07-2009, 14.38.01
è un richiesta piuttosto comune ormai che unisce persino elettori di destra e sinistra sotto l'IDV e che fa da scudo a qualche milione di non votanti


Attenzione, però: questo vuol dire che c'è una grossa, grossissima, fetta di elettorato (di destra o di sinistra) che non rientra nel PD e nel PDL ma o confluisce in altri partiti o defluisce dal mondo civile rinunciando a votare.
Si tratta di una variabile imprevedibile e che persino uno come Grillo, inviso ai leader di sinistra, potrebbe riuscire a catalizzare e convincere. Non dimentichiamo che è amico di Di Pietro e questa fetta di elettorato mobile potrebbe scivolare dalla sua parte molto rapidamente, così come è scivolata nell'IdV o nell'astinenza elettorale.



più che iperbolico è parabolico


Su questo sono perfettamente daccordo.

EDIT: aggiungo un'altra cosa: oramai che Grillo s'è sputtanato ed è sceso in campo, se non dovessero accettarlo nel PD stiamo sicuri che non si ritirerà con la coda fra le gambe ma probabilmente entrerà nella compagine dell'IdV o addirittura fonderà un partito proprio.

ginkobilobav2
13-07-2009, 14.59.44
Su questo sono perfettamente daccordo.

EDIT: aggiungo un'altra cosa: oramai che Grillo s'è sputtanato ed è sceso in campo, se non dovessero accettarlo nel PD stiamo sicuri che non si ritirerà con la coda fra le gambe ma probabilmente entrerà nella compagine dell'IdV o addirittura fonderà un partito proprio.

come catalizzatore ha i suoi limiti che sono proprio nella parte onesta, è quello il paradosso dell'urlatore...deve urlare le domande e lasciare le risposte nel vago perchè senza un'identità forte o un programma c'è solo la tv

e per quanto tu possa avere ragione Grillo avrebbe anche un'altra possibilità, piangere per l'esclusione della politica, dimostrazione di tutto quello che andava dicendo, e ritornare alla propria nicchia spettacolare confidando nella dimenticanza della gente per le cose "faticose"

SuperGrem
13-07-2009, 15.33.08
Grillo avrebbe anche un'altra possibilità, piangere per l'esclusione della politica, dimostrazione di tutto quello che andava dicendo, e ritornare alla propria nicchia spettacolare confidando nella dimenticanza della gente per le cose "faticose"

Questa è un'altra possibilità, è vero, ed è sicuramente la meno impegnativa per lui, però lo bollerebbe per sempre come colui che ha sputato in faccia alla politica per una vita e poi ha provato a candidarsi ed è stato trombato. Non è certo un bonus d'immagine questo. Inoltre, sono convinto che dopo anni a vivere di blog si sia rotto le palle e voglia fare un salto di qualità.
Non mi stupirei se venisse trombato alle primarie e l'amico Tonino lo prendesse fra i suoi, lanciando l'immancabile anatema contro la casta politica che si tiene strette le poltrone al culo mentre la nave affonda.
Cmq staremo a vedere, sta telenovela non me la voglio perdere.

Ghostkonrad
13-07-2009, 21.36.42
grillo fa un errore grosso.
prima di tutto perché non cambierà assolutamente nulla, secondo perché adesso è molto più "attaccabile" di prima.

vabbeh, tanto non cambierebbe nulla comunque :(

Da quando in qua Grillo vuole cambiare qualcosa? :asd:

DonAldrigo
13-07-2009, 21.50.17
Penso che questa storia avrà un unico esito, un colpo molto duro all'immagine del pd.

gaz_berserk.
13-07-2009, 22.39.41
Penso che questa storia avrà un unico esito, un colpo molto duro all'immagine del pd.

dici il caso grillo?
già sono divisi bersani e fassino pensano che non è serio mentre marino e dipietro pensano perchè no? :asd:

SuperGrem
14-07-2009, 02.20.11
Marino sta facendo una pessima figura così.

grifis
14-07-2009, 02.42.59
Potrei votare grillo alle primarie solo per far capire ai capoccioni del pd che mi hanno rotto il cazzo. Sarebbe questo lo scopo del voto a grillo, nient'altro. Buttate giù questo partito nato morto e ricreate le fondamenta di un centro-sinistra decente, cacciate tutti i cattolici conservatori rompi coglioni e tutti i condannati per frode, evasione e chi più ne ha più ne metta e poi ne riparliamo, poi forse torno a votare a sinistra. Tanto ormai ho poche speranze nel veder perdere berlusconi finché non muore, quindi tanto vale sbattersene le palle del voto utile.

ginkobilobav2
14-07-2009, 09.55.18
Penso che questa storia avrà un unico esito, un colpo molto duro all'immagine del pd.


vabbè via, in un paese in cui l'entourage del presidente del consiglio ti fa bruciare la macchina se non accetti un fidanzato finto anche l'opposizione può contare su una fede cieca...perchè ormai di questo si parla...e quel 27 percento sanno che rimane e rimarrà li....

Berlusconizzare l'opposizione...di chi è stata la geniale idea. Sarà stata una di quelle mosse "visto che funziona". Anche la mafia funziona. E infatti.


Io ve lo dico a bassa voce. Se tornano politici seri rischiano di nuovo la vita.

DonAldrigo
23-07-2009, 00.32.45
Notizia di oggi.

Pd, respinta la tessera di Beppe Grillo «Hanno vinto gli ayatollah di Roma» - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/politica/09_luglio_22/grillo_dietrofront_iscrizione_pd_respinta_f64c7be2-76c1-11de-829e-00144f02aabc.shtml)

Finirà qui o è l'inizio di una serie di attacchi all'immagine del pd?

gaz_berserk.
23-07-2009, 01.21.14
Notizia di oggi.

Pd, respinta la tessera di Beppe Grillo «Hanno vinto gli ayatollah di Roma» - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/politica/09_luglio_22/grillo_dietrofront_iscrizione_pd_respinta_f64c7be2-76c1-11de-829e-00144f02aabc.shtml)

Finirà qui o è l'inizio di una serie di attacchi all'immagine del pd?

PD da quando è nato non ha mai candidato persone dello spettacolo mi pare (anche se in questo caso di Grillo non vedevo nulla di male)
cazzo nel PDL ex soubrettes e ballerine hanno popolato le schiere del centro destra in modo ridicolo senza avere alcuna idea intelligente per stare nel parlamento invece Grillo che pur sempre è un comico di idee serie ne ha...
Non vorrei che i politici del PD pensino che Grillo sia un cavallo di troia di qualcuno ma io non penso...

vespino
23-07-2009, 19.54.54
YouDem.tv - Homepage (http://www.youdem.tv/) Live programma di Marino!

vespino
23-07-2009, 21.12.10
Alcuni stralci della presentazione del programma di Marino :

Pubblichiamo ampi stralci della mozione con cui questo pomeriggio il senatore Ignazio Marini presenterà la sua candidatura alla guida del Partito democratico



Un partito che abbia un assetto federale, riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli e la sostenga con le risorse adeguate.



Un partito che abbia una linea verticale a doppio senso, dalla base dei suoi iscritti alle figure di riferimento politico nazionale, e conosca anche una dimensione orizzontale, di scambio e collaborazione tra i territori, i circoli, le amministrazioni locali, condividendo le buone pratiche. Non gerarchie, insomma, ma rapporti e relazioni.



Un partito che abbia un forte respiro maggioritario, che costruisca le proprie alleanze a partire dal proprio profilo e da quello che vuole per il Paese, non in base alla convenienza elettorale o al mero esercizio politicista di cui abbiamo fin troppi esempi in questi anni.



Un partito che sia ancora convinto che è necessario aprire un lungo ciclo riformista in Italia, e che intenda stabilizzare il bipolarismo.





Il credito e la finanza sono fondamentali per la crescita perché la finanza serve ad allocare il capitale alle imprese, che sono al centro del mondo produttivo. Non serve condannare la finanza tout court: la finanza serve e va regolata in modo da evitare tanto comportamenti eccessivamente rischiosi quanto l’allocazione di risorse a esclusivo vantaggio di coloro che godono di conflitti di interesse e rendite di posizione. Anche il settore finanziario soffre di concorrenza ridotta e andrebbe sbloccato per creare maggiore imprenditorialità. Bisogna spezzare il legame fra credito e politica ed essere implacabili con la trasparenza.

Crisi ed economia

Regolare e garantire uno sviluppo etico e sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed occupazionale.

Promuovere un modello economico-sociale innovativo e credibile, con al centro la persona, capace di rompere le rendite di posizione e entrare in sintonia con la vitalità della società: liberalizzazioni, concorrenza, politiche industriali e una visione che leghi lo sviluppo alle energie rinnovabili, le scienze della vita e della salute.

Stabilizzare il sistema finanziario, spezzando il legame fra credito e politica, correggendo gli squilibri economici, annullando l’asimmetria del potere tra istituzioni finanziarie e cittadini, garantendo accesso, trasparenza e controllo.

Operare affinché l’Italia si riappropri di una piena coscienza del proprio ruolo di grande paese industriale, delle eccellenze che esprime e dell'importanza del Made in Italy.

Perseguire la crescita della produttività agricola e la salvaguardia della redditività e delle produzioni. Promuovere i prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP) e difendere in modo più aggressivo la produzione nazionale dai crescenti fenomeni di contraffazione.

Rispondere alle difficoltà di imprese e persone non solo reagendo alle emergenze ma investendo sui tempi lunghi (scuola, università, ricerca, green economy, grandi investimenti) e in una cornice internazionale.



Un patto tra generazioni per un partito del lavoro



Restituire dignità e valore al lavoro, valorizzando meriti e talenti e realizzando politiche di piena e buona occupazione, che superino le differenze tra nord e sud e di genere.

Dare maggiori garanzie ai lavoratori, abbassare i costi contrattuali delle imprese, fare ricorso alla flessibilità intesa non come precarietà, ma come possibilità di arricchimento personale e professionale, in un percorso di vita che consenta tanto l’investimento sulla propria professionalità che la garanzia di una protezione nei momenti di debolezza e di rischio.

Istituire un contratto individuale di lavoro unico, a tempo indeterminato (salvo specifiche eccezioni, legate per esempio alla stagionalità di taluni mestieri), con salario minimo garantito e reddito minimo di solidarietà a protezione delle fasi di disoccupazione tra un contratto e l’altro.

Trasformare la formazione continua – la cui erogazione va incentivata e supportata attraverso specifiche agevolazioni – in vero e proprio diritto della persona e lavoratore.

Destinare il risparmio generato dall’innalzamento dell’età pensionabile per le donne imposto dall’Unione Europea ad interventi che ci aiutino a sostenere il percorso delle donne verso la parità con gli uomini nel lavoro: sgravi fiscali, telelavoro, part-time verticale, ingressi flessibili, job sarin. Introdurre il congedo dopo parto diviso obbligatoriamente alla pari tra il padre e la madre. Congedi parentali per i nonni.

Costruire un mondo del lavoro più aperto e meno corporativo, agevolare l’accesso alle professioni, migliorando la competitività e la trasparenza delle tariffe, riformando il funzionamento degli ordini professionali.



Comunicazione e informazione



Risolvere il conflitto di interessi.

Garantire un’informazione libera e plurale.

Regolare il mercato televisivo e (soprattutto) le reti: concorrenza, libertà, pluralismo.

Garantire ovunque l’accesso alla rete attraverso la banda larga, possibilmente gratuito.

Garantire la libertà delle nuove forme di espressione in rete.

La salute di tutti



Rimettere al centro del sistema sanitario la persona, che deve poter influire sulle decisioni prese a tutti i livelli e che deve essere protagonista di politiche di prevenzione e promozione di stili di vita corretti.

Riequilibrare e riqualificare la rete dei servizi di assistenza ospedaliera ed extraospedaliera: poli di alta specializzazione, centri di eccellenza, riconversione degli ospedali minori, assistenza fornita da strutture territoriali.

Riorganizzare il lavoro dei medici di famiglia in cooperative o studi associati, in modo da assicurare l’assistenza di base e il primo soccorso.

Rilanciare gli investimenti nei settori dell’edilizia sanitaria, delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche e di quelle informatiche e telematiche.

Assicurare la sostenibilità economica del sistema e della ricerca biomedica, con un federalismo sanitario che garantisca le regioni più deboli, integrando le programmazioni nazionale e regionali e garantendo l’omogeneità nazionale e i Livelli Essenziali di Assistenza.

Integrare virtuosamente pubblico e privato, in particolare quello che fa riferimento al non profit e al volontariato: pubblico e privato devono avere pari dignità, assolvere agli stessi compiti nell’interesse dei malati, seguire le stesse regole ed essere sottoposti ai medesimi controlli e verifiche.

Creare, attraverso un’Agenzia indipendente, un sistema di valutazione dei trattamenti sanitari e di riconoscimento del merito degli operatori, basato non solo sulla produttività ma incentrato sull'efficienza e la qualità delle cure.

Ridefinire i criteri di selezione degli amministratori e dei professionisti ai quali affidare un ruolo direttivo nelle strutture sanitarie: l'abitudine delle segnalazioni politiche va sostituita con regole trasparenti e non aggirabili.

Riaffermare il principio di garanzia della dignità della persona durante tutte le fasi della vita, incluse quelle terminali, con il rispetto del diritto all’autodeterminazione in materia di cure mediche.

Una nuova politica, una nuova amministrazione



Riformare la legge elettorale in senso maggioritario e uninominale.

Superare il bicameralismo perfetto, trasformando il Senato in Camera delle Regioni.

Ridurre il numero di parlamentari ed eletti a tutti i livelli e semplificare il sistema delle autonomie locali, per ridurre i costi della politica e dell’amministrazione.

Promuovere un nuovo e più deciso assetto federale, con maggiore distribuzione di risorse ai comuni, rafforzamento della “premialità” per gli enti virtuosi, la responsabilizzazione delle sedi politiche locali.

Sfruttare le economie dell’integrazione territoriale, favorendo la cooperazione fra comuni su un’ampia gamma di politiche locali – ambientali, sociali, economiche, culturali, infrastrutturali – con l’obiettivo di fare del territorio metropolitano uno spazio delle opportunità sempre più ricco e a disposizione dei cittadini.

Innovare la pubblica amministrazione: servizi telematici, uffici unici, autocertificazione, sistema di regole in cui il dirigente pubblico sia garante.

Promuovere una cultura dei risultati e della valutazione, cominciando dal programmare selezioni uniche per l’accesso alla PA che premino i più meritevoli.

Creare un motore di ricerca dedicato ai servizi e alle Pubbliche Amministrazioni, che permetta di conoscere anche online ogni sovvenzione, commessa e finanziamento pubblico dai diversi livelli di governo.



Laicità e diritti



Introdurre una norma antidiscriminatoria che preveda una percentuale minima di genere del 40% nelle Istituzioni e nei Consigli di Amministrazione.

Approvazione della Legge sul Testamento Biologico

Legge sulle unioni civili, sulla falsariga di quella britannica

Legge sull’omofobia

Legge sull’omogenitorialità

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Semplicemente semplice e coinciso. quello che deve essere un uomo politico. Spero veramente riesca ad arrivare alle primarie...

destino
23-07-2009, 21.18.25
alle primarie ci dovrebbe arrivare visto che ne passano 3, anche se prenderà un numero di delegati ridicolo.
Dopo non credo andrà oltre un 6%, che è il massimo che hanno preso i radicali nei tempi migliori

Starman860
24-07-2009, 00.17.02
A me sembra un grande programma, anche se mancano accenni all'ambiente, all'energia e alla politica estera assolutamente indispensabili per una valutazione completa

DonAldrigo
24-07-2009, 00.40.08
Alcuni stralci della presentazione del programma di Marino :

Pubblichiamo ampi stralci della mozione con cui questo pomeriggio il senatore Ignazio Marini presenterà la sua candidatura alla guida del Partito democratico



Un partito che abbia un assetto federale, riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli e la sostenga con le risorse adeguate.



Un partito che abbia una linea verticale a doppio senso, dalla base dei suoi iscritti alle figure di riferimento politico nazionale, e conosca anche una dimensione orizzontale, di scambio e collaborazione tra i territori, i circoli, le amministrazioni locali, condividendo le buone pratiche. Non gerarchie, insomma, ma rapporti e relazioni.



Un partito che abbia un forte respiro maggioritario, che costruisca le proprie alleanze a partire dal proprio profilo e da quello che vuole per il Paese, non in base alla convenienza elettorale o al mero esercizio politicista di cui abbiamo fin troppi esempi in questi anni.



Un partito che sia ancora convinto che è necessario aprire un lungo ciclo riformista in Italia, e che intenda stabilizzare il bipolarismo.





Il credito e la finanza sono fondamentali per la crescita perché la finanza serve ad allocare il capitale alle imprese, che sono al centro del mondo produttivo. Non serve condannare la finanza tout court: la finanza serve e va regolata in modo da evitare tanto comportamenti eccessivamente rischiosi quanto l’allocazione di risorse a esclusivo vantaggio di coloro che godono di conflitti di interesse e rendite di posizione. Anche il settore finanziario soffre di concorrenza ridotta e andrebbe sbloccato per creare maggiore imprenditorialità. Bisogna spezzare il legame fra credito e politica ed essere implacabili con la trasparenza.

Crisi ed economia

Regolare e garantire uno sviluppo etico e sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed occupazionale.

Promuovere un modello economico-sociale innovativo e credibile, con al centro la persona, capace di rompere le rendite di posizione e entrare in sintonia con la vitalità della società: liberalizzazioni, concorrenza, politiche industriali e una visione che leghi lo sviluppo alle energie rinnovabili, le scienze della vita e della salute.

Stabilizzare il sistema finanziario, spezzando il legame fra credito e politica, correggendo gli squilibri economici, annullando l’asimmetria del potere tra istituzioni finanziarie e cittadini, garantendo accesso, trasparenza e controllo.

Operare affinché l’Italia si riappropri di una piena coscienza del proprio ruolo di grande paese industriale, delle eccellenze che esprime e dell'importanza del Made in Italy.

Perseguire la crescita della produttività agricola e la salvaguardia della redditività e delle produzioni. Promuovere i prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e ad Indicazione Geografica Protetta (IGP) e difendere in modo più aggressivo la produzione nazionale dai crescenti fenomeni di contraffazione.

Rispondere alle difficoltà di imprese e persone non solo reagendo alle emergenze ma investendo sui tempi lunghi (scuola, università, ricerca, green economy, grandi investimenti) e in una cornice internazionale.



Un patto tra generazioni per un partito del lavoro



Restituire dignità e valore al lavoro, valorizzando meriti e talenti e realizzando politiche di piena e buona occupazione, che superino le differenze tra nord e sud e di genere.

Dare maggiori garanzie ai lavoratori, abbassare i costi contrattuali delle imprese, fare ricorso alla flessibilità intesa non come precarietà, ma come possibilità di arricchimento personale e professionale, in un percorso di vita che consenta tanto l’investimento sulla propria professionalità che la garanzia di una protezione nei momenti di debolezza e di rischio.

Istituire un contratto individuale di lavoro unico, a tempo indeterminato (salvo specifiche eccezioni, legate per esempio alla stagionalità di taluni mestieri), con salario minimo garantito e reddito minimo di solidarietà a protezione delle fasi di disoccupazione tra un contratto e l’altro.

Trasformare la formazione continua – la cui erogazione va incentivata e supportata attraverso specifiche agevolazioni – in vero e proprio diritto della persona e lavoratore.

Destinare il risparmio generato dall’innalzamento dell’età pensionabile per le donne imposto dall’Unione Europea ad interventi che ci aiutino a sostenere il percorso delle donne verso la parità con gli uomini nel lavoro: sgravi fiscali, telelavoro, part-time verticale, ingressi flessibili, job sarin. Introdurre il congedo dopo parto diviso obbligatoriamente alla pari tra il padre e la madre. Congedi parentali per i nonni.

Costruire un mondo del lavoro più aperto e meno corporativo, agevolare l’accesso alle professioni, migliorando la competitività e la trasparenza delle tariffe, riformando il funzionamento degli ordini professionali.



Comunicazione e informazione



Risolvere il conflitto di interessi.

Garantire un’informazione libera e plurale.

Regolare il mercato televisivo e (soprattutto) le reti: concorrenza, libertà, pluralismo.

Garantire ovunque l’accesso alla rete attraverso la banda larga, possibilmente gratuito.

Garantire la libertà delle nuove forme di espressione in rete.

La salute di tutti



Rimettere al centro del sistema sanitario la persona, che deve poter influire sulle decisioni prese a tutti i livelli e che deve essere protagonista di politiche di prevenzione e promozione di stili di vita corretti.

Riequilibrare e riqualificare la rete dei servizi di assistenza ospedaliera ed extraospedaliera: poli di alta specializzazione, centri di eccellenza, riconversione degli ospedali minori, assistenza fornita da strutture territoriali.

Riorganizzare il lavoro dei medici di famiglia in cooperative o studi associati, in modo da assicurare l’assistenza di base e il primo soccorso.

Rilanciare gli investimenti nei settori dell’edilizia sanitaria, delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche e di quelle informatiche e telematiche.

Assicurare la sostenibilità economica del sistema e della ricerca biomedica, con un federalismo sanitario che garantisca le regioni più deboli, integrando le programmazioni nazionale e regionali e garantendo l’omogeneità nazionale e i Livelli Essenziali di Assistenza.

Integrare virtuosamente pubblico e privato, in particolare quello che fa riferimento al non profit e al volontariato: pubblico e privato devono avere pari dignità, assolvere agli stessi compiti nell’interesse dei malati, seguire le stesse regole ed essere sottoposti ai medesimi controlli e verifiche.

Creare, attraverso un’Agenzia indipendente, un sistema di valutazione dei trattamenti sanitari e di riconoscimento del merito degli operatori, basato non solo sulla produttività ma incentrato sull'efficienza e la qualità delle cure.

Ridefinire i criteri di selezione degli amministratori e dei professionisti ai quali affidare un ruolo direttivo nelle strutture sanitarie: l'abitudine delle segnalazioni politiche va sostituita con regole trasparenti e non aggirabili.

Riaffermare il principio di garanzia della dignità della persona durante tutte le fasi della vita, incluse quelle terminali, con il rispetto del diritto all’autodeterminazione in materia di cure mediche.

Una nuova politica, una nuova amministrazione



Riformare la legge elettorale in senso maggioritario e uninominale.

Superare il bicameralismo perfetto, trasformando il Senato in Camera delle Regioni.

Ridurre il numero di parlamentari ed eletti a tutti i livelli e semplificare il sistema delle autonomie locali, per ridurre i costi della politica e dell’amministrazione.

Promuovere un nuovo e più deciso assetto federale, con maggiore distribuzione di risorse ai comuni, rafforzamento della “premialità” per gli enti virtuosi, la responsabilizzazione delle sedi politiche locali.

Sfruttare le economie dell’integrazione territoriale, favorendo la cooperazione fra comuni su un’ampia gamma di politiche locali – ambientali, sociali, economiche, culturali, infrastrutturali – con l’obiettivo di fare del territorio metropolitano uno spazio delle opportunità sempre più ricco e a disposizione dei cittadini.

Innovare la pubblica amministrazione: servizi telematici, uffici unici, autocertificazione, sistema di regole in cui il dirigente pubblico sia garante.

Promuovere una cultura dei risultati e della valutazione, cominciando dal programmare selezioni uniche per l’accesso alla PA che premino i più meritevoli.

Creare un motore di ricerca dedicato ai servizi e alle Pubbliche Amministrazioni, che permetta di conoscere anche online ogni sovvenzione, commessa e finanziamento pubblico dai diversi livelli di governo.



Laicità e diritti



Introdurre una norma antidiscriminatoria che preveda una percentuale minima di genere del 40% nelle Istituzioni e nei Consigli di Amministrazione.

Approvazione della Legge sul Testamento Biologico

Legge sulle unioni civili, sulla falsariga di quella britannica

Legge sull’omofobia

Legge sull’omogenitorialità

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Semplicemente semplice e coinciso. quello che deve essere un uomo politico. Spero veramente riesca ad arrivare alle primarie...

Devo leggermelo bene con calma, ad occhio alcune cose interessanti su cui sono d'accordo ed altre su cui sono estremamente contro.
Riguardo quella in grassetto se ho ben capito che vuol dire sono super contro.

vespino
24-07-2009, 02.38.39
A me sembra un grande programma, anche se mancano accenni all'ambiente, all'energia e alla politica estera assolutamente indispensabili per una valutazione completa

Ora quello era solo un primo accenno di quello che ha detto ma dell'ambiente etc ne ha parlato, ti dico in sintesi :

- Energia geotermica ( studio e sviluppo)

- Pale eoliche

- Pannelli solari

- E un altra cosa che ora mi sfugge

Inoltre ha detto una cosa interessante, tutte le strtuttre pubbliche ciompresi ospedali etc dovrebbero usare queste energie rinnovabili quindi investimenti edilizi per un rinnovamento e una ecoedilizia nuova. Direi invece che il programma è veramente ben curato oltre che nella forma anche nei contenuti. NOn sono sparati a zero, ma hanno una bella analisi. Così come dovrebbe essere e lui infatti mi ispira molto.

Donaldrigo perchè dici di no ? ( mi riferisco alla cosa in grassetto)

vespino
24-07-2009, 15.50.42
Come era immaginabile solo un giornale (l'unità) ha parlato di Marino...inoltre sulle tv ho visto poco o nulla...quanto è bello quando si dimostra che la informazione è manipolata da una parte e dell'altra..

DonAldrigo
24-07-2009, 20.49.58
Ora quello era solo un primo accenno di quello che ha detto ma dell'ambiente etc ne ha parlato, ti dico in sintesi :

- Energia geotermica ( studio e sviluppo)

- Pale eoliche

- Pannelli solari

- E un altra cosa che ora mi sfugge

Inoltre ha detto una cosa interessante, tutte le strtuttre pubbliche ciompresi ospedali etc dovrebbero usare queste energie rinnovabili quindi investimenti edilizi per un rinnovamento e una ecoedilizia nuova. Direi invece che il programma è veramente ben curato oltre che nella forma anche nei contenuti. NOn sono sparati a zero, ma hanno una bella analisi. Così come dovrebbe essere e lui infatti mi ispira molto.

Donaldrigo perchè dici di no ? ( mi riferisco alla cosa in grassetto)

Se ho ben capito la proposta prevede di regolamentare la quota di uomini e donne presenti nelle istituzioni e nei consigli di amministrazione. Dunque per legge avremmo dei consigli di amministrazione o con 60% uomini 40% donne o con 40% uomini e 60% donne. E' così? Ho capito bene?
Se sì è una mega porcatona peggio di quella porcata proposta anni fa dalla Prestigiacomo e giustamente naufragata.
Io sono favorevole alla meritocrazia (in un paese dove è ben poco praticata) e queste misure sono contro una vera meritocrazia e non combattono le discriminazioni sessuali ma le creano.
Perchè con simili leggi sarà di fatto inevitabile nominare o scartare gente in base all'appartenenza sessuale per far tornare i conti previsti dalla legge.

gaz_berserk.
24-07-2009, 22.18.08
Se ho ben capito la proposta prevede di regolamentare la quota di uomini e donne presenti nelle istituzioni e nei consigli di amministrazione. Dunque per legge avremmo dei consigli di amministrazione o con 60% uomini 40% donne o con 40% uomini e 60% donne. E' così? Ho capito bene?
Se sì è una mega porcatona peggio di quella porcata proposta anni fa dalla Prestigiacomo e giustamente naufragata.
Io sono favorevole alla meritocrazia (in un paese dove è ben poco praticata) e queste misure sono contro una vera meritocrazia e non combattono le discriminazioni sessuali ma le creano.
Perchè con simili leggi sarà di fatto inevitabile nominare o scartare gente in base all'appartenenza sessuale per far tornare i conti previsti dalla legge.

si purchè non mettano gente dello spettacolo in parlamento :asd:

vespino
24-07-2009, 22.47.38
Secondo me l'idea non è malvagia e la prestigiacomo non aveva tutti i torti. NOn so bene come può essere suddivisa, ma ci sono amministrazione etc dove c'è una donna su 50 uomini... va bene la meritocrazia, ma no ad una nazione sessista.

MaGiKLauDe
24-07-2009, 22.57.28
L'imposizione di una quota fissa di uomini/donne è sessismo anch'essa.

vespino
24-07-2009, 23.59.58
L'imposizione di una quota fissa di uomini/donne è sessismo anch'essa.

E' vero anche questo....E' un'argomento aimè complicato che in qualsiasi situazione rischia di avere pro e contro...

SuperGrem
25-07-2009, 01.30.50
40 e 60? E chi ha scelto questa proporzione?
Cazzata immane.
Peccato, perchè il programma non sembra malvagio.

vespino
25-07-2009, 02.12.25
40 e 60? E chi ha scelto questa proporzione?
Cazzata immane.
Peccato, perchè il programma non sembra malvagio.

Ma questa proporzione in realtà non c'è...credo volesse dire tutt'altro non una % fissa :=) Il programma è il più valido di tutti, ovviamente.

Ottima proposta sulla maternità e paternità :birra: Si vede che è una persona maturata che ha lavorato fuori dall'Italia per molto tempo..

grifis
25-07-2009, 06.02.04
L'imposizione di una quota fissa di uomini/donne è sessismo anch'essa.


Se c'è parità dei sessi, perché il mio è più corto?

Ratman

Ghostkonrad
25-07-2009, 16.39.26
Et Voilà:

Accuse dal "Foglio", caso Marino nel PD. (http://www.corriere.it/politica/09_luglio_25/dino_martirano_accuso_dal_foglio_caso_marino_d8241 106-78e8-11de-a96f-00144f02aabc.shtml)
Da Corriere.it

Com'è possibile che a un incoerente fanatico e (probabilmente) prezzolato come Ferrara venga consentito di scrivere su un quotidiano? -_-'
La cosa rattirstante è che adesso i PDini cattolici diranno cose del tipo: Improbabile, ma sono accuse serie, di cui si deve tenere conto.

DonAldrigo
25-07-2009, 19.58.32
Et Voilà:

Accuse dal "Foglio", caso Marino nel PD. (http://www.corriere.it/politica/09_luglio_25/dino_martirano_accuso_dal_foglio_caso_marino_d8241 106-78e8-11de-a96f-00144f02aabc.shtml)
Da Corriere.it

Com'è possibile che a un incoerente fanatico e (probabilmente) prezzolato come Ferrara venga consentito di scrivere su un quotidiano? -_-'
La cosa rattirstante è che adesso i PDini cattolici diranno cose del tipo: Improbabile, ma sono accuse serie, di cui si deve tenere conto.

E' la strategia della diffamazione usata più volte contro persone diverse in questo paese.
Marino è scomodo, perchè è il tero incomodo e si cerca di farlo fuori.

Di0
25-07-2009, 20.04.20
L'imposizione di una quota fissa di uomini/donne è sessismo anch'essa.

Concordo, minchiata galattica.
Nel momento in cui una nazione offre le stesse possibilità di partenza, mettere delle divisioni all'arrivo è una grandissima puttanata.
Anche le quote rosa in parlamento sono state, di fatto, una idiozia bella e buona, a malapena mitigata da fatto che la maggior parte delle donne in parlamento era ricoperta da gnocche stupide e con incarichi inutili, dove comunque sono riuscite a fare danni; le poche che invece hanno fatto politica perché hanno le palle, in senso figurato, e perché la volevano fare davvero, c'erano anche prima delle quote rosa e hanno continuato ad esserci, con tutte le ragioni di questo mondo.
Poi, considerare donna la Binetti, ci va tutto il coraggio bronzeo del Parlamento italiano.
Stessa cosa succederebbe adesso. Le donne e la politica hanno lo stesso tipo di relazione che c'è tra le donne e le macchine: può anche essere che guidino, va bene, forse alcune lo possono persino fare in maniera decente, purché non con macchine troppo grosse. :asd:

DonAldrigo
25-07-2009, 21.07.35
Concordo, minchiata galattica.
Nel momento in cui una nazione offre le stesse possibilità di partenza, mettere delle divisioni all'arrivo è una grandissima puttanata.
Anche le quote rosa in parlamento sono state, di fatto, una idiozia bella e buona, a malapena mitigata da fatto che la maggior parte delle donne in parlamento era ricoperta da gnocche stupide e con incarichi inutili, dove comunque sono riuscite a fare danni; le poche che invece hanno fatto politica perché hanno le palle, in senso figurato, e perché la volevano fare davvero, c'erano anche prima delle quote rosa e hanno continuato ad esserci, con tutte le ragioni di questo mondo.
Poi, considerare donna la Binetti, ci va tutto il coraggio bronzeo del Parlamento italiano.
Stessa cosa succederebbe adesso. Le donne e la politica hanno lo stesso tipo di relazione che c'è tra le donne e le macchine: può anche essere che guidino, va bene, forse alcune lo possono persino fare in maniera decente, purché non con macchine troppo grosse. :asd:

Che io sappia le quote rosa non sono mai state approvate.
Perchè ci sono?