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Visualizza versione completa : Il Voto che vale più di mille chiacchiere.



Mia moto
18-06-2009, 21.27.10
Domenica e Lunedì si voterà per l'abrogazione di parti della legge elettorale 270/2005, tale "porcellum".
L'importanza della materia è tale che questo si profila come un voto che in ogni caso avrà una rilevanza storica: la validità o meno della consultazione avrà degli effetti in un senso o nell'altro, e saranno effetti a lungo termine.
Leggo in giro cose incredibili e molto inesatte, sia sotto il profilo giuridico quanto sotto quello storico, con paragoni improbi e minacce di autoritarismi che trovano riscontro solo nella superficialità di chi li annuncia.
Non faccio fatica a definire questo voto più importante di una elezione politica.
Personalmente voterò Sì convintamente a tutti i quesiti, chi è realmente informato e incita al voto contrario (o peggio all'astensione) credo che un giorno dovrà assumersene la responsabilità storica. :)

DonAldrigo
18-06-2009, 21.30.19
Domenica e Lunedì si voterà per l'abrogazione di parti della legge elettorale 270/2005, tale "porcellum".
L'importanza della materia è tale che questo si profila come un voto che in ogni caso avrà una rilevanza storica: la validità o meno della consultazione avrà degli effetti in un senso o nell'altro, e saranno effetti a lungo termine.
Leggo in giro cose incredibili e molto inesatte, sia sotto il profilo giuridico quanto sotto quello storico, con paragoni improbi e minacce di autoritarismi che trovano riscontro solo nella superficialità di chi li annuncia.
Non faccio fatica a definire questo voto più importante di una elezione politica.
Personalmente voterò Sì convintamente a tutti i quesiti, chi è realmente informato e incita al voto contrario (o peggio all'astensione) credo che un giorno dovrà assumersene la responsabilità storica. :)

Non incito all'estensione ma credo proprio che non si raggiungerà il quorum.

Mia moto
18-06-2009, 21.39.27
Sarà dura, molto dura.
Un'ottantina di ballottaggi, il meteo che prevede pioggia. Vedremo. :)
Ma bisogna fare in modo che vadano più persone possibili, informare fino all'ultimo, perché la questione è fondamentale e perché il referendum è l'unico potere che ci è concesso esercitare per incidere direttamente sulla legislazione corrente, ma ancor più per incidere sullo stesso modo di agire del parlamento. Lo dimostrano i referendum dei primi anni 90, il grande risultato ottenuto con l'introduzione dell'elezione diretta di sindaci, presidenti delle regioni e con l'adozione del sistema maggioritario per il parlamento nazionale.
Finora è stato l'unico veicolo attraverso cui si son fatte vere riforme del parlamento. E' un aspetto che non si può assolutamente ignorare.

destino
18-06-2009, 21.45.28
personalmente non andrò a votare e spero che il referendum non raggiunga il quorum, ne uscirebbe fuori un sistema elettorale peggiore della legge Acerbo.

[P]erfo
18-06-2009, 21.46.02
Berlusconi vota si: qualcosa puzza :asd:

*Lorenzo*
18-06-2009, 21.47.28
Un LINK giusto per capire di cosa si sta parlando, che magari non tutti sanno, visto che "stranamente", i media ne parlano poco. ;)

link editato causa spam: se la gente vuole informarsi ha i mezzi per farlo, quel link equivale a promuovere una fonte parziale.

Mia moto
18-06-2009, 21.52.39
erfo;6806343']Berlusconi vota si: qualcosa puzza :asd:

Berlusconi è leader del partito di maggioranza di centrodestra. Ti sembra così strano che voti sì? :)

Mia moto
18-06-2009, 21.53.49
personalmente non andrò a votare e spero che il referendum non raggiunga il quorum, ne uscirebbe fuori un sistema elettorale peggiore della legge Acerbo.

Purtroppo questa è una delle tante balle che si raccontano in giro.

Mia moto
18-06-2009, 22.02.11
Destino, la legge Acerbo assegnava il 66% dei seggi alla lista più votata, che avesse raggiunto almeno il 25% dei voti. Immagino che il tuo post si riferisca al fatto che la legge attuale, potenziata sulla singola lista, non ponga limiti minimi di voti per conseguire il premio di maggioranza. Questo però, è un argomento che nulla a che vedere con i rischi di autoritarismo che si vorrebbe far credere ci siano.
Ed infatti, vogliamo dirlo che alle elezioni immediatamente successive del 1924, Mussolini prese solo in quanto a voti il 61%? Il premio di maggioranza non fu praticamente applicato. Questo a dimostrazione che, anche ponendo una soglia del 50% di voti ottenuti per avere il premio di maggioranza, Mussolini avrebbe COMUNQUE governato con tutto il potere che ha poi avuto. Ed infatti, il vero problema non era assolutamente il meccanismo della legge, era che all’epoca non esistevano leggi sovraordinate a quelle ordinarie, non esisteva un Costituzione di tipo rigido com’è la nostra, assicurante tutta una serie di diritti strutturali intoccabili, per cui anche lo Statuto albertino, che in linea formale garantiva una serie di diritti ai cittadini, poteva benissimo essere derogato nelle sue garanzie più elementari con una legge votata a maggioranza semplice dal parlamento.

destino
18-06-2009, 22.03.34
Purtroppo questa è una delle tante balle che si raccontano in giro.

non è una balla.
passasse il si al primo quesito avremmo un sistema elettorale dove il premio di maggioranza viene assegnato al partito che ha la maggioranza relativa dei voti, qualsiasi sia la quantita di voti che questo partito prende.
Paradossalmente potremmo trovarci di fronte ad uno scenario politico frammentato dove un partito del 25% è partito di maggioranza relativa e prende il 55% dei seggi in parlamenti, cosa che reputo assolutamente ingiusta e poco democratica.
Inoltre con l'attuale scenario politico, un partito come il pdl prenderebbe facilmente il 55% dei seggi, accompagnato ad un 11% della lega, col 66% quella coalizione avrebbe i numeri per cambiare direttamente in parlamento la costituzione senza raggiungere alcun accordo con l'opposizione.
Uno scenario che reputo pericoloso per la democrazia italiana.

Guardiamo infine la legge acerbo



Tale legge prevedeva l'adozione del sistema maggioritario plurinominale all'interno di un collegio unico nazionale. Ogni lista poteva presentare un numero di candidati pari ai due terzi dei seggi in palio (tale meccanismo fu spacciato per democratico in quanto garantiva di converso alle minoranze un terzo dei seggi dell'assise parlamentare, anche nel caso fossero scese al di sotto del 33% dei suffragi), cioè 356 su 535, e la lista che avesse ottenuto la maggioranza con una percentuale superiore al 25% dei voti avrebbe eletto in blocco tutti i suoi candidati. I restanti 179 scranni sarebbero stati ripartiti proporzionalmente alle liste di minoranza, sulla base della legge elettorale del 1919.



Vuol dire che il partito che superava il 25% dei voti ed era il partito di maggioranza relativa prendeva il 66% dei voti.
Con la vittoria del si il premio di maggioranza sarebbe del 55%, ma il partito vincitore potrebbe anche non avere il 25% e prendere cmq il 55

Mia moto
18-06-2009, 22.12.29
Sulla seconda osservazione che hai fatto ti ho già risposto. ;)
E’ troppo facile mettere a confronto due leggi, giudicando la seconda peggiore, semplicemente guardando a quello che dicono i relativi articoli e non considerando che, nel frattempo, la loro collocazione ordinamentale è ben diversa. Se un ipotetico Mussolini oggi si candidasse e con la legge fuoriuscente dal referendum ottenesse il 55%, non potrebbe assolutamente fare le stesse cose che fece il Mussolini del 1924 (non potrebbe cioè mettere in discussione la regola seconda della democrazia: "si sceglie a maggioranza, ma la minoranza ha diritto di critica e di proporsi per essere essa stessa, un giorno, maggioranza". Oggi abbiamo un sistema in cui la prima delle due regole non viene rispettata, mentre la seconda è garantita a livello costituzionale. Il referendum vuole che anche la prima regola sulla democrazia sia rispettata in pieno.

Quanto alla prima osservazione, non è corretta neanche questa: anzitutto, sei così sicuro che Pd e Pdl correrebbero entrambi da soli alle elezioni? Se così fosse, perché non l'hanno già fatto, dato che l'attuale legge lo consentiva? Forse perché sapevano che l'altro schieramento avrebbe fatto la coalizione. Allo stesso modo, se passa il referendum, se il Pdl decidesse di correre da solo, nell'altro campo Pd e Idv (e magari una fetta della sinistra) farebbero lista unica. Il pdl secondo te sarebbe ancora propenso a correre da solo? O cercherebbe di allargare la lista di centrodestra a forze in grado di aumentarne il consenso?
L'errore madornale che si fa nel valutare i quesiti infatti, è nel confondere "lista" e "partito". Non sono assolutamente la stessa cosa! :)

In secondo luogo: sulla questione della modifica della Costituzione, il referendum paradossalmente pone le stesse se non più garanzie di ora. Infatti, sempre nell'ipotesi che un unico partito riesca da solo a fare una lista e a vincere con quella (ipotesi che come ti ho detto già si scontra con la realtà dei fatti, incentrata sull'aggregazione di forze al fine di ottenere quel "benedetto" di maggioranza), il 55% dei seggi parlamentari andrebbero riservati agli esponenti di quel partito. Il 45% verrebbe suddiviso fra tutti gli altri. Ma proprio per dare il 55% ad un partito che ha preso una percentuale di molto inferiore occorre diminuire i seggi spettanti a tutti gli altri partiti di minoranza: risulta che una Lega che non vuole fare lista unica con il Pdl, qualora il Pdl vincesse le elezioni, si ritroverebbe all'opposizione, ma non avrebbe il 10% dei seggi, bensì il 6-7%! Risulta quindi che per modificare unilateralmente la Costituzione (cioè senza voto popolare) il Pdl o cmq il partito con il 55% dei seggi dovrebbe mettersi d'accordo con PIU' partiti di minoranza, per arrivare alla soglia dei 66% di voti parlamentari favorevoli alle modifiche.

Asterix_75
18-06-2009, 22.19.14
purtroppo non riuscirò a tornare a casa per il voto.

comunque sia io avrei votato si ultraconvinto al terzo quesito, quello che impedirebbe la candidatura in più di un collegio.

per gli altri due ero/sono molto combattuto.

alla fine avrei probabilmente optato per votare solo il terzo.

questo avrebbe comunque migliorato il sistema di voto senza rischiose possibilità per il partito di maggioranza relativa non più controbilanciato da alleati (come se ora come ora la Lega avesse "tenuto" il Pdl). Idem se il partito di maggioranza relativa fosse a sinistra beninteso.

Mia moto
18-06-2009, 22.25.37
Ragazzi l'effetto per cui si crea una lista di centrodestra e una di centrosinistra (più altre liste minori) è a tutto vantaggio nostro. :)
Un sistema dove è chiaro chi vince e chi perde, dove non viene meno il giusto contrappeso di poteri: la maggioranza governa, la minoranza (forte, perché unica lista) controlla. La stessa minoranza, in quanto non può riuscire a complottare contro la maggioranza (non ci sarebbero più partiti dell'1% a fare da ago alla bilancia) dovendo stare all'opposizione 5 anni sarebbe stimolata ad un ricambio interno della propria classe dirigente.
E' il sistema dell'alternanza. E' a dispetto di quello che possono dire i profeti di sventura, con il sistema dell'alternanza abbiamo avuto la fine di un solo partito al potere e il primo governo di sinistra dal dopoguerra (1996).
Si mediti assolutamente su questo.
In USA e UK hanno questo sistema dal 1800. La francia ha dovuto cambiare 5 costituzioni prima di arrivarci. Ma chissà come mai, una volta adottato il sistema dell'alternanza funziona. Sarà che forse a ricattare non sono più i partiti, siamo direttamente NOI elettori nei confronti di chi non governa come si deve.

Mia moto
18-06-2009, 23.10.53
alla fine avrei probabilmente optato per votare solo il terzo.

questo avrebbe comunque migliorato il sistema di voto senza rischiose possibilità per il partito di maggioranza relativa non più controbilanciato da alleati (come se ora come ora la Lega avesse "tenuto" il Pdl). Idem se il partito di maggioranza relativa fosse a sinistra beninteso.

State santificando la Lega, non so se ve ne rendete conto. State dicendo che sta rendendo più "democratica" l'azione di Berlusconi e del Pdl.
Mi chiedo se, alla luce di quello che è successo con la vicenda delle ronde nere, dei respingimenti non conformi al diritto d'asilo, dei milioni buttati proprio per non accorpare referendum ed europee, si possa ergere a baluardo della democraticità di questo paese un partito come la Lega (contrario da sempre, per altro, a qualsiasi referendum, pure nel 1991 quando stava per emergere il marciume della prima repubblica e pure nel 2006 quando i ricatti verso il governo di centrosinistra erano all'ordine del giorno).

Squizzo
18-06-2009, 23.59.09
Sarà dura, molto dura.
Un'ottantina di ballottaggi, il meteo che prevede pioggia. Vedremo. :)

Il fatto che si preveda pioggià è forse l'unico modo per raggiungere il quorum :sisi:

MarcoLaBestia
19-06-2009, 00.15.49
come faccio a votare per il ballottaggio delle comunali ma non per il referendum?

Asterix_75
19-06-2009, 00.21.48
State santificando la Lega, non so se ve ne rendete conto. State dicendo che sta rendendo più "democratica" l'azione di Berlusconi e del Pdl.

guarda che ho detto proprio il contrario :D

Squizzo
19-06-2009, 00.32.51
come faccio a votare per il ballottaggio delle comunali ma non per il referendum?
perchè non votare ANCHE per il referendum, visto che per farli si spendono ogni volta gran soldi e il non raggiungimento del quorum vuol dire averli spesi per niente?

Mister X
19-06-2009, 00.42.59
come faccio a votare per il ballottaggio delle comunali ma non per il referendum?

Basta che chiedi al presidente del seggio o suo delegato di non consegnarti le schede relative al referendum. Puoi anche scegliere di ritirare una sola scheda invece di tre.

Mia moto
19-06-2009, 00.55.13
guarda che ho detto proprio il contrario :D

Allora vota!:uiui:

Mia moto
19-06-2009, 00.59.22
perchè non votare ANCHE per il referendum, visto che per farli si spendono ogni volta gran soldi e il non raggiungimento del quorum vuol dire averli spesi per niente?


Perché si vuole fare i furbi incamerando a proprio favore i "non-voti" di quelli che non vanno mai a votare :) Questo riferito naturalmente a chi sa su cosa si votano i referendum.
E' un vizio che viene fuori ad ogni referendum (il celebre "andate al mare" di Craxi è proprio del 1991), tipicamente italiano.
Prima tolgono il quorum e prima la gente ricomincerà a discutere seriamente dei temi su cui si vota.

Wiz
19-06-2009, 08.55.11
L'unica cosa per cui voglio votare sì è il terzo quesito, ma sono ancora indecisa se andare. E non per il mare, ma essendo contraria all'abrogazione dei primi due, non so quanto mi convenga.
Il resto, come già fatto osservare da Destino, farebbe venire fuori una legge elettorale ancora più pericolosa di quella attuale. E sì, ritengo quella attuale una vera schifezza.
Ultimo appunto...non possono pretendere che il popolino decida su questioni così delicate e spiegate, scusate il francesismo, alla cazzo. Quante tv si sono occupate in maniera chiara del referendum? Ho visto giusto Santoro e un altro programma.
Referendum sulle staminali anyone?

Ape_Africanizzata
19-06-2009, 10.11.22
Se dovessi votare voterei NO ai primi due e SI' al terzo, per ovvi motivi. Già abbiamo problemi ad essere rappresentanti in parlamento e ci manca solamente una legge che ci porti forzatamente ad un finto bipolarismo
Siccome non sta facendo nessuno campagna per il NO penso che mi asterrò perchhè non voglio che si raggiunga il quorum

Asterix_75
19-06-2009, 10.26.56
L'unica cosa per cui voglio votare sì è il terzo quesito, ma sono ancora indecisa se andare. E non per il mare, ma essendo contraria all'abrogazione dei primi due, non so quanto mi convenga.

se prendi solo il terzo quesito il tuo voto vale solo per il quorum di quel quesito. Per gli altri due è come se non fossi andata.

PS: mi rode non poco non poter andare votare (causa lavoro in altra città), è la prima elezione che buco da quando ho 18 anni :|

Ape_Africanizzata
19-06-2009, 10.36.11
se prendi solo il terzo quesito il tuo voto vale solo per il quorum di quel quesito. Per gli altri due è come se non fossi andata.
Non so ma mi sembra che non sia così...vieni inscritto al quorum anche se voti solo un quesito e ti astieni agli altri.

billygoat
19-06-2009, 10.41.14
andrò a votare perché lo ritengo giusto e credo sia una vigliaccata starsene a casa sperando di non raggiungere il quorum, anzi fosse per me sta faccenda del quorum la toglierei proprio... così si obbligherebbe la gente ad informarsi mentre adesso se ne possono tranquillamente fottere perché tanto la probabilità che non cambi nulla è altissima...

voterò no ai primi due e sì al terzo.

Mister X
19-06-2009, 10.45.10
andrò a votare perché lo ritengo giusto e credo sia una vigliaccata starsene a casa sperando di non raggiungere il quorum, anzi fosse per me sta faccenda del quorum la toglierei proprio... così si obbligherebbe la gente ad informarsi mentre adesso se ne possono tranquillamente fottere perché tanto la probabilità che non cambi nulla è altissima...


:birra:

destino
19-06-2009, 10.50.11
L'unica cosa per cui voglio votare sì è il terzo quesito, ma sono ancora indecisa se andare. E non per il mare, ma essendo contraria all'abrogazione dei primi due, non so quanto mi convenga.
Il resto, come già fatto osservare da Destino, farebbe venire fuori una legge elettorale ancora più pericolosa di quella attuale. E sì, ritengo quella attuale una vera schifezza.
Ultimo appunto...non possono pretendere che il popolino decida su questioni così delicate e spiegate, scusate il francesismo, alla cazzo. Quante tv si sono occupate in maniera chiara del referendum? Ho visto giusto Santoro e un altro programma.
Referendum sulle staminali anyone?

2 cose riferendomi a quello detto da wiz.
1. Credo che una legge elettorale debba essere fatta dal parlamento e non con il mezzo dei referendum, sono assolutamente contrario a referendum su temi tecnici come una legge elettorale
2. Anche se si da una montagna di merda da lavorare a michelangelo, quello che al massimo potra fare sarà una statua di merda.
Spero la metafora sia chiara

bejita
19-06-2009, 11.04.58
andrò a votare perché lo ritengo giusto e credo sia una vigliaccata starsene a casa sperando di non raggiungere il quorum, anzi fosse per me sta faccenda del quorum la toglierei proprio... così si obbligherebbe la gente ad informarsi mentre adesso se ne possono tranquillamente fottere perché tanto la probabilità che non cambi nulla è altissima...

voterò no ai primi due e sì al terzo.

mi unisco al billy e al destino :metal:

FiLoX
19-06-2009, 11.07.41
Ovviamente andrò a votare, ci mancherebbe. No-no-sì.

Eowyn.
19-06-2009, 11.07.47
Io vado a votare.

Mia moto
19-06-2009, 12.20.33
2 cose riferendomi a quello detto da wiz.
1. Credo che una legge elettorale debba essere fatta dal parlamento e non con il mezzo dei referendum, sono assolutamente contrario a referendum su temi tecnici come una legge elettorale
2. Anche se si da una montagna di merda da lavorare a michelangelo, quello che al massimo potra fare sarà una statua di merda.
Spero la metafora sia chiara


Il parlamento, senza i referendum, non ha mai fatto alcuna riforma di sé stesso da solo. L'unica che ha fatto è stata la legge Calderoli, e sappiamo tutti quanto sia pessima.
La storia lo dimostra: NON si è mai andati a votare con la legge fuoriuscente dal referendum che la modificava. Ma il parlamento, messo di fronte al fatto compiuto, all'approvazione del referendum, ha sempre dovuto fare una legge SUCCESSIVA AL REFERENDUM che salvaguardasse - insieme ai suoi interessi di partito - le istanze provenienti dai cittadini.
Mettere di fronte il parlamento al fatto compiuto, è l'unico modo per farlo sicuramente agire.
Si vedano i referendum dei primi anni '90: su loro spinta si sono ottenuti l'elezione diretta del sindaco, l'elezione diretta del presidente della regione, il sistema elettorale maggioritario per il parlamento nazionale. Tutte riforme FATTE dal parlamento, leggi votate dal parlamento stesso, costretto ad agire perché altrimenti i partiti che lo componevano sarebbero spariti dal sistema. Allo stesso modo, oggi ci sono 4 partiti su 6 che vedono questo referendum come fumo negli occhi: pensate davvero che l'eventuale approvazione condurrebbe ad elezioni con la legge fuoriuscente dal referendum?
Io mi ci gioco quello che ho che tornerebbero di corsa al sistema elettorale precedente, maggioritario con i collegi e che manteneva potere di ricatto ai piccoli partiti.
Quello se non altro era un sistema dannatamente più vicino a noi elettori :)

Mia moto
19-06-2009, 12.26.09
Altra cosa: non dimentichiamoci che questa legge ha in sé tutti i fattori di disgregazione che hanno condotto al rovinosa caduta del governo di centrosinistra nel 2008.
Alle prossime elezioni, se si votasse con questa legge, vedremmo ancora quella semplificazione che solo la volontà dei partiti aveva determinato nel 2008?
Io scommetto che il Pd farebbe alleanza non solo con l'Idv ma anche con qualche altro partito a sinistra. Allo stesso modo, il Pdl sarebbe costretto ad allargare la coalizione ad altri partiti per compensare eventuali rimonte del fronte opposto.
Se si torna al sistema per cui in ogni coalizione ci sono vari partiti e partitini tutti con uguale potere di ricatto, poi non si dica che non ci si poteva fare nulla, perché il referendum è esattamente lo strumento che elimina questa distorsione.
In barba a tutti quelli che si dicono convinti che ad agire in questo campo sia il parlamento: sono esattamente gli stessi che vogliono questo sistema, basta vedere da quali esponenti politici provengono :)

Mischa
19-06-2009, 12.41.24
Mia moto, tutto quel che vuoi, l'argomento è pure interessante, ma ti ricordo una cosa: qui campagna politica, non si fa. Non la fai tu, come non la fanno altri, eh. Proprio levatelo dalla testa: quindi ben venga la tua opinione, ma che si fermi a quello: se inizi a darti al proselitismo, pro o contro referendum, e pro o contro una posizione, si chiude istantaneamente. Prendo te come esempio in quanto mi pare che negli ultimi post tu stia prendendo questo andazzo, ma ovviamente è valido anche per chiunque altro. Per inciso: nessuno qui è tenuto a dichiarare se e come voterà, e nessuno ha il diritto di giudicare altri, qui, se pure lo facessero. Vi inviterei anzi a evitare. Come dice il titolo, un voto vale più di mille chiacchiere: quindi andate o meno a votare come vi pare, ma non stressate qui. Equivale solo a inopportuna propaganda. Se volete parlare del referendum, parlatene in termini avulsi da personalismi ed evitate la promozione della vostra posizione, o la critica di quella altrui (sempre che sia possibile).

destino
19-06-2009, 12.42.33
il fatto che il parlamento non agisca di sua iniziativa per fare una buona legge elettorale è solo sintomo di quanto la politica in italia si sia trasformata da visione di lungo periodo per il bene del paese in navigazione a vista pensando ai propri interessi personali.

Affidare scelte cosi delicate e tecniche di cui la gente normale non capisce niente allo strumento referendario di sicuro non risolve il problema principale, cioè l'agonizzare della Politica con la P maiuscola

Ape_Africanizzata
19-06-2009, 13.08.34
Altra cosa: non dimentichiamoci che questa legge ha in sé tutti i fattori di disgregazione che hanno condotto al rovinosa caduta del governo di centrosinistra nel 2008.
Alle prossime elezioni, se si votasse con questa legge, vedremmo ancora quella semplificazione che solo la volontà dei partiti aveva determinato nel 2008?
Io scommetto che il Pd farebbe alleanza non solo con l'Idv ma anche con qualche altro partito a sinistra. Allo stesso modo, il Pdl sarebbe costretto ad allargare la coalizione ad altri partiti per compensare eventuali rimonte del fronte opposto.
Se si torna al sistema per cui in ogni coalizione ci sono vari partiti e partitini tutti con uguale potere di ricatto, poi non si dica che non ci si poteva fare nulla, perché il referendum è esattamente lo strumento che elimina questa distorsione.
In barba a tutti quelli che si dicono convinti che ad agire in questo campo sia il parlamento: sono esattamente gli stessi che vogliono questo sistema, basta vedere da quali esponenti politici provengono :)

Io non capisco perchè si debba far creare il bipartitismo ad una legge elettorale anzichè ad un dibattito politico costruttivo.

vespino
19-06-2009, 13.44.30
Allora, io dopo un pò di settimane a pensarci ho deciso cosa fare. Delle 3 schede ne rifiuterò 2, quelle di camera e senato, e prenderò solo quella delle preferenze alla quale voterò SI. Ovviamentre chiederò che le schede vengano "non considerate come partecipate al voto" e che lo scrivano nei registri. Così almeno il quorum di quello sulle preferenze lo si deve raggiungere. Secondo me dovreste andare a votare scegliendo almeno la scheda delle preferenze, che è stata una fonte di democrazia tolta.

E poi parliamoci chiaro: è un dovere andare a votare. Sono soldi buttati. Potete andare ed esprimere no oppure non accettare alcine delle schede. Che vi costa? ._. bah!

Mischa
19-06-2009, 13.53.24
Va bene, basta così.