PDA

Visualizza versione completa : la teoria del coyote



Mischa
12-01-2002, 21.16.47
in "Young Guns 2" Pat Garrett definisce Billy the Kid come un can-coyote: un incrocio tra un cane e un coyote, un essere che dopo la solitudine del deserto, i vagabondaggi, gli ululati, ha bisogno come un cane di trovarsi circondato da altri esseri, da casino, cibo, comodità, da cui fuggire non appena soddisfatte le primarie necessità. sparire di nuovo nel deserto, un altro viaggio, un altro giro, altri deliri solitari, altri vagabondaggi, fino a quando non avrà nuovamente voglia di un contatto diretto con la razza umana.

io sono così. me ne sto chiuso in casa, viaggio, lavoro, penso per i kazzi miei, evito gli altri se non considerandoli come strumenti di interfaccia più che esseri viventi, analitico e macchina fino a quando giungo a saturazione. in genere tali periodi durano un mese, un mese e mezzo, senza alcun tipo di relazione sociale degna di tale nome, se non come appunto interfaccia di comunicazione di affari, interesse e/o puro e semplice calcolo.

poi per due, tre giorni delirio puro: immersione nella massa umana, ammirazione delle innumerevoli facce dell'essere umano, sesso, casino, delirio, follia sviluppata ed applicata.

finito questo interludio, ritorno in sintonia con il mio Techno alter-ego: per un altro mese - mese e mezzo, nessuno vedrà anche solo una scintilla nei miei occhi che non sia determinata da puro calcolo cinico/razionale. vivo praticamente in totale, perfetto isolamento.

i miei ritmi sono quelli dell'ambiente che mi circonda - la metropolitana di londra, come gli orari di apertura degli uffici, per un periodo. per brevi nova nello spazio-tempo gli orari di chiusura dei locali, dei centri sociali, dei ristoranti, le location di rave ed after. nature ed istinti (o tecniche divenute istinto) contrapposte e al tempo stesso integrate. non sono il solo: più conduco questa ambivalenza, più mi rendo conto che esistono molte persone divise tra giorno e notte, romanticismo e razionalismo, decadentismo e classicismo, etc. viaggio attraverso epoche di una nottata, che terminano definitivamente in un collasso all'alba, ed interi eoni contraddistinti dalla perfezione tecnica della "regola" quotidiana - consapevole in ogni istante della follia appena sotto la superficie, sorridente e pronto a mordere. cmq un viaggio che non ammette compagnia.

non so se mi seguite, se vi capita. non dico nemmeno che faccia male, anzi, è spettacolo cristallino. io osservo ciò che sono e faccio come se avessi sempre una visione esterna in terza persona, una telecamera di drug-store. vivo in un film. non so se ha senso chiedervi qualcosa, farvi domande: forse tutto questo è OT in partenza. avevo voglia di dirlo, e di sentire la vostra. tutto qui.

Zeus
12-01-2002, 21.36.44
Ti dirò... più o meno nel can-coyote mi ritrovo pure io... ma più coyote che cane... non so... sento di ritrovarmici... e non ho idea del perchè...

inglober
12-01-2002, 21.38.39
io mi sento un lupo solitario, fuoriuscito dal branco, faccio quello che ho voglia, e mi piace farlo da solo

The El-Dox
12-01-2002, 21.40.33
ti diko ke il problema nn me lo sono mai posto.

The Whippet
12-01-2002, 22.22.58
Secondo me Mischa sei un po' toccato...:p
Cmq io sono un can-whippet se non si era capito: velocissimo, che so, davanti a una pizza o a un rpg immacolato ma oltremodo pigro quando mi fanno fare delle robe che non amo.

Fabio
12-01-2002, 23.00.11
Io mi sento più un coyote (anzi, un coyone :D ), perchè amo la solitudine.

Diciamo che in mezzo alla gente ci vado solo se sono costretto... soffro di una paura inconscia dei luoghi affollati... se devo andare anche solo al cinema o in un supermercato, ad esempio, inizio ad avere fortissimi dolori di stomaco... e finora, non c'è stato verso di curare questo problema...

Bubusettete
12-01-2002, 23.03.46
Originally posted by Bill
Io mi sento più un coyote (anzi, un coyone :D ), perchè amo la solitudine.


Bellissima sta battuta :D
Eheheh
Ma non e' vero..Bill..convincitene!

Bubusettete
12-01-2002, 23.07.52
Mischa mi ritrovo pienamente nella teoria can-coyote...
Gia' anche io riesco a fare a meno di quasi tutto :D :D per un po'...mi allontano sto da sola poi devo reimmergermi.
E' un po' come, per me, il vivere piu' vite paralelle. Tutte vere e sincere contemporaenmanete specifico. Io sono cmq me stessa in ognuna. Schizofrenica forse, ma me stessa. Tiro fuori certi lati di me a seconda delle evenienze. E sopravvivo. Anzi vivo, credo...

The Whippet
12-01-2002, 23.34.04
Originally posted by Bill
se devo andare anche solo al cinema o in un supermercato, ad esempio, inizio ad avere fortissimi dolori di stomaco...

NON CI POSSO CREDERE!!!:eek: Io pensavo di essere un caso unico!

Anche a me succede la stessa cosa: quando vado all'ipercoop se c'è solo un po' di fila alla cassa mi vengono i capogiri e un po' di claustrofòbia!
L'esperienza + traumatica? Al futur show!!! Stavano dando dei cappelletti e io ci sono capitato in mezzo! Sembrava di essere nel pogo!!!! Quante gomitate in bocca!:confused:

melissa
12-01-2002, 23.48.22
Perchè non eravate in piazza del popolo a Roma a Capodanno 2000... credevo di lasciarci le penne...
Io non soffro di claustrofobia, ma da quella sera, se ho troppa gente intorno, che sta troppo vicina e mi circonda, mi innervosisco istantaneamente e mi devo spostare se no do fuori di melone..