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Visualizza versione completa : 1, 2, 3 partiti comunista (e due fascisti, per par condicio)



Eowyn.
26-05-2009, 10.32.46
PER L'AMOR DI DIO! NON INIZIATE UNA CAMPAGNA DI LOTTA POLITICA: HO BISOGNO DI INFORMAZIONI PER COLMARE UNA MIA LACUNA, NON DI OPINIONI E DI GUERRE PARTITICHE.
PREGO ASTENERSI POLEMIZZATORI NOTI
Mi riservo di chiedere la chiusura del topic ai mod al primo accenno di polemiche tra di voi.

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a) Tempo fa Lucci, a Le iene, ha presentato un servizio in cui andava ad intervistare vari esponenti religiosi e chiedeva loro "Dato che tutti credete in Dio, perchè non fate una religione unica?". L'ho trovato uno dei peggiori servizi mai visti: trasudava ignoranza e, sotto l'ala del "sto proponendo una cosa ovvia (!)", metteva in video una supponenza non da poco. Non sono credente, ma ho avuto modo di studiare religione/i e basta un minimo di conoscenza per capire che la domanda, posta così su due piedi, era solo una trovata televisiva. In sintesi: da uno come Lucci mi aspettavo di meglio.

b) Qualche giorno fa mi metto a guardare il "lenzuolo" di carta con riportati i candidati alle Europee e noto - di nuovo - una stranezza non da poco: ci sono 3 simboli riconducibili al fu Partito Comunista e 2 al fu Partito Fascista. Stavo per lanciarmi in una considerazione alla Lucci ("Dato che tutti credete in QuelCheÈ, perchè non fate una relig... ehm, partito unico?") quando mi sono resa conto che 1) non sono Lucci; 2) sono da sempre ignorante in materia
Questa mia perplessità esiste dei tempi di Partito Comunista vs Rifondazione Comunista.
Credevo che dopo la batosta elettorale dello scorso anno - Comunisti fuori dal Parlamento - ci sarebbe stato un avvicinamento delle varie fazioni per fare fronte comun(ist)e, ma sono rimasta basita vedendo che quel che per me era ovvio... non lo era.
** Tutta la mia considerazione vale anche per i due partiti di estrema destra, NdÉ **

Quindi: qualcuno mi spiega in cosa si differenziano i vari partiti? Cosa li rende così diversi da impedir loro di accomunarsi per dare vita ad un partito unico di sinistra o di destra? :birra:

GILLMAN
26-05-2009, 10.38.36
solo le opinioni e gli screzi deivari capipartito.

Eowyn.
26-05-2009, 11.23.39
:asd:
Ok, grazie, ma fino a qui anche io c'ero arrivata :notooth:

Sono proprio le opinioni e i diversi punti di vista che mi interessano :)

GILLMAN
26-05-2009, 11.39.24
:asd:
Ok, grazie, ma fino a qui anche io c'ero arrivata :notooth:

Sono proprio le opinioni e i diversi punti di vista che mi interessano :)

credi che ci siano perche??:D

la risposta e' solo nel post prima scritto.

ah con il risultato di sparire per sempre da qualunque lista.

Indiependent
26-05-2009, 11.59.51
c'è
rifondazione comunista (PRC, il PDCI, Socialismo 2000 e i Consumatori Uniti ) > anticapiatlista
partito comunista dei lavoratori (una costola staccatasi da rifondazione comunista di correnti trotzkiste ) > anticapitalista
Sinistra critica (associazione di cui non fanno parte i primi due) > anticapitalista.

Partiti fotocopia, vota uno prendi tre. Ho provato a leggere i vari programmi cambiano impercettibilmente ovviamente.

Poi abbiamo un certo Dr. Cirillo con le sue enne liste :
1. Preservativi gratis
2. Impotenti esistenziali
3. Donne insoddisfatte e incomprese
4. Italiani poca cosa..?
5. Italia nei malori

(tra l'altro il 2. mi dicono dalla regia che sia conseguenza del 3.)

Eowyn.
26-05-2009, 12.24.10
Il Dr. Cirillo ha presentato i simboli, ma non credo concorra da nessuna parte (credo e spero :look: ). Di sicuro non è presente in FVG.

Indiependent
26-05-2009, 12.29.47
Il Dr. Cirillo ha presentato i simboli, ma non credo concorra da nessuna parte (credo e spero :look: ). Di sicuro non è presente in FVG.

Spero bene che desista, :asd:. Comunque sono tra i 93 ammessi dal Ministero degli Interni.

DonAldrigo
26-05-2009, 13.55.38
Le differenze tra i vari partiti comunisti e tra i vari partiti di destra sono generalmente di due tipi.
1) Posizioni diverse su dei provvedimenti specifici (ad esempio è stato votare pro o contro qualcosa in parlamento a generare la scissione).
2) Questioni personali e di leadership (del tipo "comandi tu? Bene allora mi faccio un partito in cui potrò comandare io"). Non a caso molte scissioni si determinano dopo che è stato scelto un leader ed il suo avversario preferisce andarsene coi suoi sostenitori per fondare un partito nuovo.

ding
26-05-2009, 14.11.14
ehi, se non fossero in tanti come farebbero a metterti confusione e a fare bene o male quel che vogliono? :asd: fossero due partiti come in america, per esempio, ci sarebbe decisamente meno problemi per le elezioni.. qua da noi serve il libretto delle istruzioni per capire come votare chi, per cosa e quando; il tutto in un foglio di 4 pagine praticamente...

megakhann
26-05-2009, 14.19.24
Sempre meglio divisi che in lotta interna quando vincono e si scornano perchè uno è più o meno moderato dell'altro...
Il problema è che i principi di base sono gli stessi ma vengono interpretati come più è congeniale alla propria ideologia...
Ognuno sposa un partito/principio di massima e poi lo adatta ai suoi pensieri... Il risultato è ovvio e scontato.
Non esistono più partiti dove la filosofia regna e le persone si adattano nel bene o nel male, agli inizi il comunismo e il fascismo erano ideologie forti, che sovrastavano i pensieri del singolo. Adesso è l'ideologia che viene stravolta dai pensieri del singolo...
...e purtroppo c'è anche chi si nasconde dietro l'ideologia del partito e del simbolo per veicolare il proprio pensiero... Insomma ognuno vuole fare a caxxo suo (detto in soldoni) poi aggiungici tutte le sfumature che vuoi ma il succo è questo secondo me...

ginkobilobav2
26-05-2009, 19.32.40
i primi perchè è contro

i secondi perchè è illegale


Ferrando si differenzia, non so che avete letto ma nel programma la linea anticapitalista, per quanto slegata dal mondo reale, è un'opera letteraria di una discreta complessità.
Non mi trova d'accordo ma vogliamo fare le differenze? Qualcuno si rimette a fare il giornalista per se visto che quelli politici ci hanno abbandonato a noi stessi?

Stori invece tiene la linea dello stato nazione autonomo, in linea con la politica della seconda guerra mondiale, con la possibilità di rigettare l'europa che non "gli" "ci" va.
Una cosa interessante l'ha sollevata, per quanto sia anche più anacronistico di Ferrando ha buttato li la questione delle leggi che passano senza che il popolo italiano ne sia più informato.

Giusto per non soffocare nel mare di minchiate inesatte inventate sul momento per giustificare il proprio punto di vista. (non sto accusando nessuno ma anche tutti)

:)



risposta polite e ostensiva ma parzialmente finta all'esistenza di cotante liste

per manifestare contro il bipartitismo che soffoca la rappresentazione delle minoranze!


detta cosi sembrerebbe sbagliata, e infatti se un filosofo, un ultrà e un polemico vengono a dirmi che vogliono fare un partito politico io gli do poco credito, facendo ovviamente le dovute differenze nei confronti delle rispettive categorie. Però trovando una formula intermedia potrebbe avere le sue rilevanze.
Lo zero nove della popolazione non deve avere un ministro ma magari un rappresentante con tot visibilità assicurata si potrebbe fare. Più che in questo caso dove comunque passato un tot ci scappa il parlamentare, nel caso delle politiche.
Insomma, qualcosa si potrebbe fare assassinando comunque i partiti politici ridondanti.

Mischa
26-05-2009, 20.26.33
Mi è capitato di vedere una puntata, poco tempo fa, di in mezz'ora, condotto dalla Annunziata, presenti Vendola e Ferrero, appartenenti appunto a due diversi partiti (e già qui, ci sarebbe da ridere). Alla legittima domanda, dopo quasi mezz'ora di pressoché totale sinergia, del tipo "ma visto che finora avete praticamente detto le stesse cose, che cazzo fate divisi?", lì hanno iniziato a dar spettacolo, dicendo praticamente.... nulla, cioè uno che si lanciava in farneticazioni del tipo "siccome l'esperienza ha dimostrato che la fratturazione ci porta a perdere, e noi miriamo al futuro, riteniamo opportuno separarci dalla sinistra storica per meglio definire la nostra identità", e l'altro che amabilmente concordava, rilanciando con roba soave stile "eh, purtroppo noi non possiamo far altro che constatare il valore della sinistra storica e ritenere errata la separazione, quindi non concordando con chi vorrebbe dividersi, ci dividiamo noi per primi. In pratica non sono loro che ci licenziano, porco cazzo: siamo noi che diamo le dimissioni, e vogliamo venga scritto nero su bianco, perché la gente si ricorderà. Ah, se si ricorderà". Ecco, troiate del genere. Non dimenticare che siamo in Italia: detto tutto.

MarcoLaBestia
03-06-2009, 00.54.49
Vendola si è separato dalla sinistra comunista storica poikè la ritiene vetusta e obsoleta non nei contenuti ma nei modi, in quanto ricalca i "fasti" passati estraniandosi dalla situazione attualizzata. Vendola invece cerca di riproporre il modello della sinistra attualizzandolo all'oggi, ossia proiettando la discussione nel tessuto sociale, cosa ke rifondazione comunista non fa più da tempo.

Cmq Ferrero critica Vendola perkè in Sinistra e Libertà ci sono i socialisti di bobo craxi.

Eowyn.
03-06-2009, 09.37.56
Grazie a tutti :)
Un po' meno a Mischa che ghostposta :asd:

vespino
03-06-2009, 12.52.48
Vendola si è separato dalla sinistra comunista storica poikè la ritiene vetusta e obsoleta non nei contenuti ma nei modi, in quanto ricalca i "fasti" passati estraniandosi dalla situazione attualizzata. Vendola invece cerca di riproporre il modello della sinistra attualizzandolo all'oggi, ossia proiettando la discussione nel tessuto sociale, cosa ke rifondazione comunista non fa più da tempo.

Cmq Ferrero critica Vendola perkè in Sinistra e Libertà ci sono i socialisti di bobo craxi.

Esatto. Ferrero è un emerito imbecille, che crede ancora negli operai quando ormai questo concetto è morto. Quando lo sentii parlare ad annozero, volevo sotterrarlo. Vendola , diciamo, è più "progressista" rispetto a Ferrero.

P.s più che altro è una cosa immonda vedere quelle losche facce tra messaggi pubblicitari di Forza nuova e Fiamma tricolore.Ma non è reato l'apologia di fascismo? Questi usano palesemente ideologie e simboli fascisti. Cioè... 60 anni fa alla camera alla prima volta i fascisti vi entrarono con pochi seggi, chiamiamola "a botta di culo". Purtroppo mi sa che re-inizieranno a re-infiltrarsi...

Indiependent
03-06-2009, 13.30.05
P.s più che altro è una cosa immonda vedere quelle losche facce tra messaggi pubblicitari di Forza nuova e Fiamma tricolore.Ma non è reato l'apologia di fascismo? Questi usano palesemente ideologie e simboli fascisti. Cioè... 60 anni fa alla camera alla prima volta i fascisti vi entrarono con pochi seggi, chiamiamola "a botta di culo". Purtroppo mi sa che re-inizieranno a re-infiltrarsi...

Più che reato di apologia del fascismo lo vedo come un offesa all'intelligenza umana perchè rimarcare le vecchie 'glorie' del fascismo (quali poi?) denuncia una scarsa conoscenza della storia e un' ignoranza di fondo oltre ogni limite.

Ignoranza su cui sempre posa ogni forma di razzismo e discriminazione.

AlexandervonHumboldt
05-06-2009, 19.44.16
Preciso che quelli indicati sono quelli principali, ci sono anche ulteriori micropartiti, che però non hanno pressoché alcun seguito, in alcuni casi sebrano piú delle sette che dei partiti (vedi: Lotta comunista)
Innanzitutto secondo me è per capire perché ci siano tutti questi partiti comunisti, è ricostruirne la storia, infatti tutti questi partiti derivano da un unico partito: Rifondazione comunista.

Infatti, fino al 1998 Rifondazione Comunista era pressoché l'unico partito comunista in Italia.
Nel 1996 dà appoggio esterno al Governo Prodi (dà la fiducia, ma non partecipa al governo), ma quando l'Italia dovrebbe intervenire nella guerra in Serbia (1998), Rifondazione toglie la fiducia al governo. Tuttavia, una parte di Rifondazione si rifiuta di dare la sfiducia al governo e “lasciare il Paese a Berlusconi”, e si costituisce come partito autonomo (Partito dei comunisti italiani), ed entra nel governo (facendo di tutto per lasciare la strada spianata alla vittoria di Berlusconi nel 2001).
Prima delle elezioni del 2006, Rifondazione fa un'alleanza con la sinistra moderata. Poco prima delle elezioni Marco Ferrando, della sinistra di Rifondazione afferma di essere dalla parte del popolo iracheno, anche se in Iraq si spara contro i nostri militari, poiché è colpa dell'esercito italiano, che non dovrebbe essere lí; inoltre dice che se eletto non avrebbe dato la fiducia al governo Prodi. Ferrando viene espulso da Rifondazione, e comincia a costituire quello che diverrà il Partito comunista dei lavoratori.
Rifondazione va al governo, con un programma molto ambiguo agl'impegni militari, dopo aver votato per diversi mesi il finanziamento delle spese militari, un senatore di Rifondazione (Franco Turigliatto) si rifiuta di votarli, ed esce dall'aula. Viene sospeso da Rifondazione. L'area vicina al senatore Turigliatto fonda Sinistra critica.
Nel 2008, i partiti comunisti, i Verdi, ed alcuni DS che non hanno aderito al partito democratico, fanno un cartello elettorale definito “Sinistra arcobaleno”, che ottiene una grande sconfitta. Al successivo congresso di Rifondazione, viene eletto segretario Paolo Ferrero, favorevole al mantenimento del Partito della Rifondazione Comunista (ed in generale al mantenimento di un partito “comunista”), mentre Nichi Vendola, che era favorevole all'unione con altri partiti della sinistra perde, per poco.
Vendola decide di fare una scissione, e insieme ad altri partiti della ex Sinistra Arcboleno fonda “Sinistra e libertà”. Questo, comunque, non è un partito che si definisca comunista.

In sostanza le scissioni possono ricondursi ad alcuni motivi:
Nel caso del Partito dei comunisti italiani, opportunismo: il partito esce dal governo perché non vuole appoggiare la guerra, mentre alcuni che non vogliono perdere la poltrona, ci rimangono.
Nel caso del PCL: contrarietà alle operazioni militari.
Nel caso di Sinistra Critica: contrarietà alle operazioni militari.
Nel caso di Sinistra e Libertà: volontà di abbandonare da tutti i punti di vista la concezione comunista.

PCL e Sinistra Critica sono partiti analoghi, infatti si era anche parlato di una possibile unione, non si è fatta perché penso Ferrando conti nel crollo di Sinistra Critica.

Rifondazione e PdCI sono alleati a queste elezioni, e forse faranno un partito unico.
Nel PdCI si ha la tendenza ad usare vecchi slogan e vecchi riferimenti per conquistare i “vecchi” comunisti, Diliberto è un demagogo della peggior specie.
Rifondazione è un partito allo sbando, a forza di andare al governo brandendo slogan pacifisti ed appoggiando poi le operazioni militari ha perso ogni credibilità.

Sinistra e libertà è un partito ridicolo, che può fare solo da stampella al PD per attirare i voti di sinistra, ma che non potrà mai contare nulla.
Vendola è un venduto che ha fatto una scissione perché ha perso il congresso. Comportamento ridicolo e ben poco democratico. Mi dispiace perché è una persona di una certa intelligenza.

Da marxista, io voterò la lista di Rifondazione e PdCI, ma non ho molta fiducia nella sua classe dirigente. Purtroppo credo che gran parte dei comunisti abbiano le idee poco chiare e considerino il marxismo come una specie di ricettario di slogan (e questo significa che non capiscono né Marx, ma se non altro Marx non è cosí semplice da capire, né la realtà, e questo è un po' piú grave), e considerino il comunismo alcuni in modo vago, altri in modo quasi religioso.

Nonostante tutte le critiche che faccio loro, rimangono piú vicini alle mie idee, che non gli altri partiti, e per questo li voto.

Eowyn.
05-06-2009, 22.56.14
:.:
Grazie :)