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Visualizza versione completa : [Scuola inside] Spiegatemi un po'



giogothico
22-05-2009, 16.46.39
Ginnastica e condotta faranno media La battaglia dei voti per la maturità - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/politica/09_maggio_22/gabriela_jacomella_ginnastica_e_condotta_faranno_m edia_c4530360-46a4-11de-a4e0-00144f02aabc.shtml)

Sull'edizione cartacea del giornale oggi c'era un'interessante immagine di come potrebbe essere la pagella di uno/a studente di quinta liceo classico: 3 di matematica e italiano, 5 di greco e latino, 6 di storia, arte, scienze, filosofia, fisica, inglese e un'altra materia che, perdonatemi, non ricordo, 10 di ed. fisica e condotta. Totale 78, materie 13, media aritmetica 6: virtualmente promosso.

Ora, questo esempio decisamente estremo è perfetto per vedere come una materia che non richiede altro che impegno durante le ore scolastiche come la ginnastica (che poi ne potremmo parlare per ore, c'è chi sostiene che la valutazione dovrebbe dipendere dall'impegno e dai progressi ottenuti durante l'anno, altri dicono che il metro di giudizio debba essere unico e valido per tutti, ma non è questo il punto) e ancor di più la condotta (anche qui, praticamente ovunque regna il fancazzismo e il disprezzo di gran parte delle regole alla base non solo del buon esito delle lezioni mattutine ma addirittura del rispetto verso compagni e prof, eppure di 8 in condotta non se ne vedono)
siano effettivamente in grado di riparare a lacune anche gravi nelle materie di indirizzo, garantendo così l'accesso all'esame di Stato (come se già non fosse abbastanza sicuro, ahinoi) a discapito dell'impegno e la crescita personale e culturale dello studente.

Vivendolo in prima persona, questo nuovo provvedimento mi spaventa e non poco: ci troveremo, ne sono sicuro, a parlare di diplomati in lingue straniere che non sarebbero in grado di orientarsi all'estero, e questo mi sembra davvero senza alcun senso. Ecco quindi la richiesta del topic: qualcuno mi chiarisca a cosa serve una legge del genere, perchè io non ci arrivo.

aries
22-05-2009, 16.54.53
Scusa ma da quando si promuove se la media delle materie fa 6?

kakikoio
22-05-2009, 17.07.45
Scusa ma da quando si promuove se la media delle materie fa 6?

Me se è 6... 6 è sufficente...:asd:

aries
22-05-2009, 17.15.24
Sì ma ai miei tempi non è che un 10 in una materia recuperava un 2 in un'altra.

kakikoio
22-05-2009, 17.21.19
Sì ma ai miei tempi non è che un 10 in una materia recuperava un 2 in un'altra.

nemmeno ai miei. In effeti mi sembra una castronata questa proposta... mah :tsk:

giogothico
22-05-2009, 17.36.37
Scusa ma da quando si promuove se la media delle materie fa 6?

Avessi letto articolo e commento, sapresti che da oggi si accede all'esame col 2 e il 10 di cui sopra...

aries
22-05-2009, 17.42.06
Quello che intendevo io è che se davvero è così il problema non è tanto nelle singole materie quanto nella logica.
Per il discorso che fai tu, invece, a quanto ho letto nei primi 4 anni c'è il solito discorso della sufficienza in ogni materia, queste nuove regole sono una merda ma non credo che chi ha tenuto la sufficienza per 4 anni arrivi al 5° non facendo un cazzo e calcolando di recuperare un votaccio in una materia col voto in fisica.

Mister X
22-05-2009, 17.45.30
Veramente è così già da un pezzo (tipo... 10 anni? due anni fa un mio amico è entrato all'esame di Stato, e poi passato, con la media del 2 in matematica), infatti la scorsa riforma dove non ti segavano se avevi anche solo un debito l'avevo in parte apprezzata (poi c'erano altre vaccate assurde come la distruzione di 9/10 degli indirizzi negli istituti tecnici e nei licei e l'accorpamento di corsi che non c'azzeccano una fava, ma è un altro discorso).

Sono veramente allibito. Tra l'altro che senso avrebbe solo il quinto anno?

Ghostkonrad
22-05-2009, 17.54.17
Almeno a scuola mia, se avevi più di tre insufficienze ti bocciavano, non c'erano santi.
Ora che scopro che si è passati a un metodo del genere posso giusto disgustarmi. :|

aries
22-05-2009, 17.55.45
A quanto ricordo io bastavano anche un 4 e un 5 per "considerare" la bocciatura... con tre era quasi matematica. Poi magari ricordo male che io di insufficienze non ne ho mai avute :teach:

giogothico
22-05-2009, 17.57.11
Quello che intendevo io è che se davvero è così il problema non è tanto nelle singole materie quanto nella logica.
Per il discorso che fai tu, invece, a quanto ho letto nei primi 4 anni c'è il solito discorso della sufficienza in ogni materia, queste nuove regole sono una merda ma non credo che chi ha tenuto la sufficienza per 4 anni arrivi al 5° non facendo un cazzo e calcolando di recuperare un votaccio in una materia col voto in fisica.

I debiti fanno sì che uno si porti dietro le varie insufficienze, anche nelle materie cosidette "d'indirizzo", fino alla quinta senza troppi problemi, visto e considerato che gran parte dei professori (perlomeno qui da me) preferiscono dare un 6 e tanti saluti piuttosto che spiegare come dove e perchè l'alunno/a ha sbagliato ai genitori (che, sempre nella gran parte dei casi, sono convinti che la sufficienza sia il minimo) e utilizzare parte del tempo dell'estate a preparare e tenere corsi di recupero e prove di appello (la materia più eclatante è la matematica, nella mia classe circa il 75% (ho fatto un sondaggio "banco a banco") non riesce a fare le quattro operazioni fondamentali nell'ordine delle decine a mente).
Considerato questo, quei pochi che comunque si guadagnano il debito non faticheranno, più o meno per le ragioni espresse sopra, a saldarlo durante l'anno successivo, ed eccoci quindi ad avere la pagella del primo post ammessa all'esame di stato.
E capita non raramente che dei ragazzi degni di nota vengano considerati alla stregua del fancazzista astuto di turno.

giogothico
22-05-2009, 17.58.30
Veramente è così già da un pezzo (tipo... 10 anni?

E la pubblicano adesso, con decorrenza dall'immediatamente prossimo esame?

aries
22-05-2009, 18.01.07
E capita non raramente che dei ragazzi degni di nota vengano considerati alla stregua del fancazzista astuto di turno.

Noto una venatura autobiografica o sbaglio? :asd:

Comunque sono ridicoli, al solito.

Daniel_san
22-05-2009, 18.02.04
Io non capito nulla.
Me lo rispiegate in maniera comprensibile. :red:

giogothico
22-05-2009, 18.08.29
Noto una venatura autobiografica o sbaglio? :asd:

Comunque sono ridicoli, al solito.

Naa, io sono un fancazzista degno di nota :teach:

Dani, il concetto è semplice: così facendo un linguista che abbia 4 di inglese, tedesco e spagnolo e 10 di ginnastica e condotta può tranquillamente superare l'esame con un 70/100, più o meno allo stesso modo di quello che eccelle in tutte le lingue e s'è pure fatto il corso di cinese, ma che di mate e filo poraccio arriva al 6 a scarpate.

Daniel_san
22-05-2009, 18.13.07
Anche ai miei tempi educazione fisica e religione facevano "media matematica" che è cambiato dal 98 al 2009?

frank10
22-05-2009, 18.16.01
Allora questa regola che io sappia c'è solo quest'anno dato che hanno avuto la bella idea di cambiare le regole in corsa, e cioè l'anno scorso quando hanno introdotto la legge che si rimanda. Quindi la situazione è questa. Alcuni studenti col fatto che c'erano i debiti avevano lasciato tranquillamente stare alcune materie tanto si passava comunque. E allora visto che non sarebbero più in grado di recuperare a questo punto, si è detto che per quest'anno solo in quinta basta la media del 6. Insomma se il fatto del rimandare fosse stato messo solo per gli studenti che l'anno dopo l'introduzione andavano in prima non c'erano questi problemi.

Comunque anche se cambia poco in ginnastica e in condotta di solito danno 9 non 10

giogothico
22-05-2009, 18.21.19
Anche ai miei tempi educazione fisica e religione facevano "media matematica" che è cambiato dal 98 al 2009?

Non vorrei offendere la tua sensibilità, ma non era così :)

"per essere ammessi all’esame di maturità 2008-2009, facciano ufficialmente media anche i voti di condotta e di educazione fisica.

[...]

"il discorso sulla valutazione, nell’anno scolastico in corso, è cambiato sei volte. L’ultima, questa, praticamente a ridosso degli scrutini.

Daniel_san
22-05-2009, 18.39.00
Mica mi offendo è solo che non capisco, il voto in condotta ai miei tempi non faceva media ma doveva essere superiore a 7 per essere promossi.
mentre tutti gli altri voti facevano media.
Ma perché hanno cambiato nuovamente le regole?

giogothico
22-05-2009, 18.45.00
Probabilmente anche oggi un 7 in condotta sarebbe causa di bocciatura, il problema è che è inarrivabile per chiunque, a meno che non si dia fuoco a qualche prof :asd:

Perchè? Boh, si vede che stavano diventando troppo chiare per tutti, meglio scombussolare un po'.

Mischa
22-05-2009, 18.51.47
Mi pare che per gli ultimi tre lustri gli italiani abbiano messo al governo uno che alla pubblica istruzione ha piazzato gente come la Moratti e la Gelmini*. Di cosa si lamentano?

*edit: dimenticavo D'Onofrio, pardon, vero: non c'è due senza tre :asd:

MarcoLaBestia
22-05-2009, 21.44.40
a dire il vero ai miei tempi in quinto ammettevano pure con tutti 2 e trecentomila debiti. A quel punto però era davvero difficile raggiungere il 60, essendo a secco di crediti (e soprattutto di preparazione)


cmq potranno arrabattarsi come vogliono ma non riusciranno MAI a cambiare la realtà, gli studenti dai tempi di Roma antica tirano aerei e palle di carta (spesso incendiarie), fanno i versi e fanno bordello, salassano (=si assentano di straforo) / entrano alla seconda ora, vanno a giocare a pallone invece di studiare, e MAI smetteranno di farlo. :metal:

giogothico
22-05-2009, 22.10.31
cmq potranno arrabattarsi come vogliono ma non riusciranno MAI a cambiare la realtà, gli studenti dai tempi di Roma antica tirano aerei e palle di carta (spesso incendiarie), fanno i versi e fanno bordello, salassano (=si assentano di straforo) / entrano alla seconda ora, vanno a giocare a pallone invece di studiare, e MAI smetteranno di farlo. :metal:

Lo dici come fosse un vanto, mah... Per quanto mi riguarda anche le assenze sarebbero da giudicare con voto, oltre all'attenzione e partecipazione e soprattutto il rispetto, questo sconosciuto. Poi ci si lamenta dei buzzurri che si trovano vita natural durante... :tsk:

MarcoLaBestia
22-05-2009, 22.35.18
sei triste. :D

fatti una cultura (http://blog.scuolazoo.it/) :metal:

ICappellaioMatto
22-05-2009, 23.16.31
sei triste. :D

fatti una cultura (http://blog.scuolazoo.it/) :metal:

E' un vanto finire su siti del genere... ?

Mister X
22-05-2009, 23.22.50
Mobbasta fare sempre la parte dei maestrini però... :cheppalle:

Se non avete fatto mai minchiate saranno fatti vostri. Io ho sempre fatto la secchia nerd asociale fino alla quinta superiore ed un po' me ne sto pentendo...

Ok, so scomporre tramite serie di Fourier una onda qualsiasi ( senza fare troppo gli stronzi però :asd: ) per determinare le sue armoniche però non so minimamente ballare: non so se è un bene. :asd:

giogothico
22-05-2009, 23.35.55
Niente di personale, ma a me sembri più triste tu: pare quasi che l'essere impegnati e interessati a scuola precluda qualunque altra forma di "divertimento" (sapete bene cosa penso di questo fantomatico "divertimento" :asd:), ma dev'essere a causa di una concezione che a me pare alquanto strana... Se non sai ballare non è mica perchè sai _quellarobalì_, ma è perchè non ti ci sei mai messo per imparare :)

Mister X
22-05-2009, 23.42.02
Se non sai ballare non è mica perchè sai _quellarobalì_, ma è perchè non ti ci sei mai messo per imparare :)

E inevce sì, perchè mantenere una certa media costante per cinque anni preclude qualsiasi hobby. Se poi i vostri docenti erano meno severi dei miei, meglio per voi. Secondo te dopo sei ore di studio pomeridiano avevo voglia la sera di uscire? :)

EDIT: Ok, sei ore no, ma mediamente tre/quattro me le facevo.

EDIT2: Purtroppo mi sono reso conto troppo tardi che in questo paese di merda studiare non conta un cazzo, altrimenti non avrei buttato nel cesso otto anni di vita in questo modo e non ne starei buttando altri cinque. L'unico modo per fare carriera è dare via il culo o mostrarsi il più imbecilli possibile in tv, ma visto che non sono frocio e nemmeno fotogenico direi che passo. Per il resto, puoi pure essere Dio nel tuo settore che qua, in questo paese di merda, un futuro non riesci a costruirtelo. Certo, puoi ambire a fare il cassiere della Coop per il resto della tua vita, quello sì.

funazza
23-05-2009, 00.01.09
Secondo te dopo sei ore di studio pomeridiano avevo voglia la sera di uscire?

:.:

ma si diventa davvero più intelligenti?

Fabio
23-05-2009, 00.11.34
ma si diventa davvero più intelligenti?

Direi che la cosa è palese. :sisi:

Daniel_san
23-05-2009, 00.15.32
:.:

ma si diventa davvero più intelligenti?

No funi, intelligenti ci si nasce (non è il caso nostro :asd:), ma l'intelligenza va alimentata con lo studio altrimenti non produce risultati. :teach:

Ghostkonrad
23-05-2009, 00.15.51
...Ok, so scomporre tramite serie di Fourier una onda qualsiasi ( senza fare troppo gli stronzi però :asd: ) per determinare le sue armoniche però non so minimamente ballare: non so se è un bene. :asd:

Tra una bella serie (o una trasformata) di Fourier e una discoteca, io non vedo gara. Vai così. :metal:

Mister X
23-05-2009, 00.17.17
Tra una bella serie (o una trasformata) di Fourier e una discoteca, io non vedo gara. Vai così. :metal:

Fratellone! T_T

giogothico
23-05-2009, 00.34.39
E inevce sì, perchè mantenere una certa media costante per cinque anni preclude qualsiasi hobby. Se poi i vostri docenti erano meno severi dei miei, meglio per voi. Secondo te dopo 4/5 ore di studio pomeridiano avevo voglia la sera di uscire? :)


EDIT2: Purtroppo mi sono reso conto troppo tardi che in questo paese di merda studiare non conta un cazzo, altrimenti non avrei buttato nel cesso otto anni di vita in questo modo e non ne starei buttando altri cinque. L'unico modo per fare carriera è dare via il culo o mostrarsi il più imbecilli possibile in tv, ma visto che non sono frocio e nemmeno fotogenico direi che passo. Per il resto, puoi pure essere Dio nel tuo settore che qua, in questo paese di merda, un futuro non riesci a costruirtelo. Certo, puoi ambire a fare il cassiere della Coop per il resto della tua vita, quello sì.

Pt1: di nuovo, non per offendere in alcun modo la tua sensibilità, ma qui non si tratta di docenti o (s)fortuna: se ti servivano tutte quelle ore al giorno per mantenere una buona media hai davvero sprecato quel tempo, sei il primo di cui sento una storia scolastica simile, il primo che a quanto pare studiava metti anche 3 ore al giorno. In genere ragazzi normali, mica geni eh, con un pizzico di attenzione in classe, esercizio costante e ripassi di tanto in tanto non faticano a entrare nell'Albo d'Oro scolastico (media dell'8).
Come accennavo sopra ad Aries, io sono un fancazzista nel senso che sono più i giorni in cui sto davanti al pc rispetto a quelli in cui studio (anche solo un paio d'ore), eppure, grazie ad attenzione e soprattutto interesse in classe, non ho alcun problema in alcuna materia. E così più o meno tutti quelli che conosco. E avanza il tempo per la pallavolo o per il tennis o, in un caso, per la danza (ottimo ballerino tra il resto).

Pt2: vero fino a un certo punto, il problema è che (come non mancano mai di sfotterci i nostri amici europei, vedi tedeschi) "siamo tutti dottori", c'è una sorta di circolo vizioso: se non hai una laurea stai fresco, eppure ci sono migliaia di laureati a spasso. E questo, secondo me, c'entra parecchio con l'intento iniziale del topic, l'OT: ormai tutti arrivano ad avere la possibilità di provare a laurearsi, anche, senza mezzi termini, tanti che non lo meriterebbero per quanto mostrato prima, ma poi è naturale che un'azienda che si trovi a dover scegliere tra x candidati ne possa scegliere uno solo e tutti gli altri, altrettanto laureati, ricevano due di picche. E questo non è colpa di nessuno, non c'è molto da fare.

Due note, infine.
1. Ricordate che vivo in Trentino, dove più o meno la situazione è questa, quindi le mie parole si basano su quello che vedo.
2. Forse la frase più importante di tutto il post, studiare dovrebbe servire a te uomo e non a te lavoratore, ma da quanto mi pare di capire non condividi, quindi non potremo mai essere d'accordo.

Ghostkonrad
23-05-2009, 00.48.16
Almeno io (ma la mia sezione aveva fama di essere la più terribile del mio vecchio liceo, in termini di professori esigenti e carico di studio) per avere una media superiore all'8 dovevo studiare almeno 6, 7 ore al giorno, anche di più nei periodi caldi fra terze prove, compiti in classe e interrogazioni programmate. Che poi io lo facessi (e lo faccia tuttora) perchè di fatto non ho granchè altro da fare (o che davvero mi piaccia fare) è un altro discorso.
Per avere un idea del carico di lavoro che ho adesso (almeno in periodo di esoneri, che sono peggiori dell'esame vero e proprio visto che le lezioni non si interrompono) ti basta leggere ciò che ho scritto nel topic di BOSE.

Quindi, forse ho una visione distorta, ma la media dell'8 studiando meno di 5 ore al giorno (almeno) mi sembra un regalo in piena regola. Ridicolo e dannoso.

giogothico
23-05-2009, 01.01.01
Scusa eh, ma da quando in qua i meriti e le conoscenze di un alunno si basano sul tempo che impiega per apprendere? A me l'inglese viene naturale, studio 0; alcuni non lo digeriscono, ore di corsi pomeridiani per la sufficienza. Cos'è, non merito un voto migliore perchè non mi serve studiare? La matematica, nella mia classe, riesce a una mia compagna e me, gli altri 21 fanno molta, molta più fatica: non ci meritiamo l'8 solo perchè abbiamo una mente più matematica e ci basta poco per capire tutto? Ho una memoria fotografica, leggo la pagina evidenziata di storia, ricordo i punti salienti e in 10 minuti la so: merito forse di meno di quello che per saperla allo stesso modo deve scriversi e studiarsi schemi su schemi?

Fabio
23-05-2009, 01.07.19
Quindi, forse ho una visione distorta, ma la media dell'8 studiando meno di 5 ore al giorno (almeno) mi sembra un regalo in piena regola. Ridicolo e dannoso.

No vabbè, non diciamo cazzate. Quando una persona è davvero intelligente o, comunque, ha capito come si comportano i professori, anche se questi chiedono molto, può ottenere una media simile allo Scientifico (sperimentazione tecnologica, quindi la più difficile del lotto) con anche sole 3 ore di studio.

Poi ci sono i casi come il sottoscritto che studiavano tanto ma ottenevano risultati mediocri. In questo caso uno comincia a dubitare della propria intelligenza. :asd:

Ghostkonrad
23-05-2009, 01.19.23
Per le ore di studio, i miei discorsi sono validi in media; ci sono dei geni che nei miei stessi esami prendono 30 o al minimo 27 studiando (almeno a loro detta) poco, ma sono due o tre persone su 200 e passa studenti. E quanto qualcuno (anche dei più bravi) parla del tempo che passa a studiare, è meglio prendere ciò che dice con le pinze perchè spesso si ritocca tale tempo al ribasso, per non fare la figura del secchione o per fare quella del talentuoso che ottiene molto con poco (e sono casi statisticamente irrilevanti).
Evitiamo però di dire che se uno studia tanto allora vuol dire che è poco intelligente, perchè mi sembra una scempiaggine di proporzioni epiche. Io ho passato la maggior parte delle ultime due settimane a studiare in compagnia di colleghi la cui notevole bravura non è in questione, ma che hanno il realismo di ammettere che per quanto intelligenti e portati si possa essere, senza sangue e sudore non si arriva da nessuna parte.

funazza
23-05-2009, 03.31.46
senza sangue e sudore non si arriva da nessuna parte.

tu dove vuoi arrivare?

preferisco rimanere fermo se queste sono le condizioni

Onim4ru
23-05-2009, 04.45.23
come se si studiasse per un risultato e non per la propria crescita...

Per quanto mi riguarda sono un di quelli che si fà il culo e che è sempre convinto che "doryoku ni masaru tensai nashi (努力に優る天才なし)ovvero che non c'è genio che possa battere il duro lavoro.

MarcoLaBestia
23-05-2009, 06.02.29
mbah, io a scuola studiavo quando mi pareva e piaceva e per solo gusto personale, me ne sbattevo altamente dei voti, almeno quando non ero sotto interrogazione, allora in quel caso mi impegnavo un minimo, uno-due giorni prima, per arrivare psicologicamente pronto. Per il resto in classe (e in tutta la scuola) la parola d'ordine era BURDEEEELL' e la giornata trascorreva tra urla, cori da stadio, banki ribaltati e porte di bagni e aule distrutte. :asd:

ripensandoci se fossi stato un minimo più serio avrei potuto prendere voti molto più alti, ma per quanto riguarda il lato divertimento ho zero rimpianti. :D

Onim4ru
23-05-2009, 06.57.55
mbah, io a scuola studiavo quando mi pareva e piaceva e per solo gusto personale, me ne sbattevo altamente dei voti, almeno quando non ero sotto interrogazione, allora in quel caso mi impegnavo un minimo, uno-due giorni prima, per arrivare psicologicamente pronto. Per il resto in classe (e in tutta la scuola) la parola d'ordine era BURDEEEELL' e la giornata trascorreva tra urla, cori da stadio, banki ribaltati e porte di bagni e aule distrutte. :asd:

ripensandoci se fossi stato un minimo più serio avrei potuto prendere voti molto più alti, ma per quanto riguarda il lato divertimento ho zero rimpianti. :D

questo è ESATTAMENTE il motivo per cui la CONDOTTA DEVE fare media.

.nageki.
23-05-2009, 10.57.17
Quindi urlare come fossi allo stadio (sebbene consapevole di trovarti a scuola), ribalrate banchi e sfasciare l'arredamento scolastico equivale a divertirsi ? siamo messi bene. Io una persona del genere non la promuoverei nemmeno se avesse 10 in tutte le materie; serve a poco la cultura se non sai stare al mondo (parlo in generale) e soggetti del genere é meglio rinchiuderli allo zoo, così possono sentirsi liberi di urlare come e quanto desiderano.

Squizzo
23-05-2009, 11.27.16
basta far pagare loro i danni :sisi:

.nageki.
23-05-2009, 11.28.51
Il problema é che i danni devono pagarli i genitori, mentre i figli continuano a comportarsi come gli imbecilli ed incivili che sono

Daniel_san
23-05-2009, 12.28.06
Io sono dello stesso partito di Ghost ci vuole un po' di sacrificio per raggiungere certi obbiettivi o risultati, poi bisogna aggiungere anche abnegazione, determinazione, costanza e disciplina.
Poi se ci sono i fenomeni che leggono 3 minuti e sanno tutto, meglio per loro, ci sono pure le persone normali che per raggiungere gli stessi risultati devono impegnarsi un po' di più.
C'è pure chi studiando per ore, andando anche a ripetezione, non impara una fava.
Io ho sempre cercato di massimizzare i risultati impiegando un numero di risorse limitate, però questo non escludeva il fatto che se la preparazione di un esame prevedeva anche il ripetere un argomento per ore al fine di trovare l'esposizione perfetta io mi tirassi indietro.
Per cui ci sono stati esami preparati in fretta in cui mi andava bene un determinato voto ed esami in cui invece magari ho impiegato più risorse del necessario.
Poi io sono un calcolatore e per quel che mi riguarda ho sempre preparato gli esami anche prendendo in esame la psicologia del professore, la mia capacità di predizione del voto era diventata pressoché perfetta... :asd:
Io ammiro chi riesce a sacrificare molto per lo studio e la preparazione, alle volte penso che se l'avessi fatto in passato anche io, ora non mi ritroverei a fare i salti mortali per recuperare alcuni gap.
Eppure il mio percorso scolastico è stato sempre segnato da voti alti.

Squizzo
23-05-2009, 13.30.49
Il problema é che i danni devono pagarli i genitori, mentre i figli continuano a comportarsi come gli imbecilli ed incivili che sono
I genitori possono sempre poi mandare a lavorare i figli finchè non ripagano le spese ;) , oppure credo che anche un giudice possa obbligare chi ha fatto i danni a fare dei lavori socialmente utili finchè le spese son state ripagate

sara_bleeckerst
23-05-2009, 13.46.37
se i figli sono degli imbecilli che spaccano i banchi, mi viene da pensare che i genitori non siano tanto diversi.

ad ogni modo io al liceo ho sempre campato di rendita, ero un tipo che studiava solo quando sapeva di dover essere interrogata (tranne per alcune materie, i cui prof interrogavano a cazzo).
il mio studio non andava oltre le 2 ore, perché per tutto il resto mi serviva l'intuito e no, caro ghost, non mi sento che nessuno mi abbia mai regalato nulla.
anzi, devo dire che i miei prof sono stati anche molto bravi a premiare l'intelligenza oltre allo studio mnemonico di chi si imparava la pappardella, come se stesse recitando la poesia di natale.

questa cosa purtroppo ha fatto sì che io il primo anno di università prendessi quasi tutti voti bassi, perché ho adottato lo stesso metodo di studio del liceo, che in una facoltà di medicina non è proprio il massimo :asd:

per fortuna poi mi sono ripresa un po', anche se un po' di fancazzismo rimane, se purtroppo ci nasci, come me :(

giogothico
23-05-2009, 14.12.01
Evitiamo però di dire che se uno studia tanto allora vuol dire che è poco intelligente, perchè mi sembra una scempiaggine di proporzioni epiche. Io ho passato la maggior parte delle ultime due settimane a studiare in compagnia di colleghi la cui notevole bravura non è in questione, ma che hanno il realismo di ammettere che per quanto intelligenti e portati si possa essere, senza sangue e sudore non si arriva da nessuna parte.

Ci sono innumerevoli tipi di intelligenza, e mi prendo la presunzione di dire che, a parità di risultato finale (e ovviamente non mi riferisco al voto, ma alla conoscenza), quello che ha studiato un'ora è decisamente più portato di quello che ce ne ha impiegate 5, in quel senso dunque è più intelligente (deve avere un nome specifico, non lo conosco però). Questo significa che, per chi ne è in grado, non costa quel "sange e sudore" raggiungere determinati traguardi.


tu dove vuoi arrivare?

preferisco rimanere fermo se queste sono le condizioni

Davvero non ti interessa minimamente di sapere nulla, dal momento in cui non ti porta da nessuna parte? :(


mbah, io a scuola studiavo quando mi pareva e piaceva e per solo gusto personale, me ne sbattevo altamente dei voti, almeno quando non ero sotto interrogazione, allora in quel caso mi impegnavo un minimo, uno-due giorni prima, per arrivare psicologicamente pronto. Per il resto in classe (e in tutta la scuola) la parola d'ordine era BURDEEEELL' e la giornata trascorreva tra urla, cori da stadio, banki ribaltati e porte di bagni e aule distrutte. :asd:

ripensandoci se fossi stato un minimo più serio avrei potuto prendere voti molto più alti, ma per quanto riguarda il lato divertimento ho zero rimpianti. :D

Pt1: sulla prima parte posso anche essere in parte d'accordo, ma per "il resto", potesse dipendere da me, chiunque si comporti così deve essere radiato da qualunque scuola, perchè disturbare chi ci va non per scaldare il banco ma per fare qualcosa della sua persona è grande espressione di stupidità. Del resto la stupidità fa figo, al giorno d'oggi, no? :tsk:

Pt2: allora, caro MlB, provo sincera compassione per te, o comunque per lo studente che eri: se divertirsi vuol dire quello che hai descritto sopra, si sta toccando il fondo.

.nageki.
23-05-2009, 14.29.07
se i figli sono degli imbecilli che spaccano i banchi, mi viene da pensare che i genitori non siano tanto diversi.


E' vero anche questo ovviamente, sebbene a mio avviso possano essere coinvolti anche figli di genitori che hanno impartito loro una sana educazione, la quale viene però messa da parte per spirito di gruppo e di emulazione dei coetanei (purtroppo).

Ghostkonrad
23-05-2009, 15.09.50
tu dove vuoi arrivare?

preferisco rimanere fermo se queste sono le condizioni

Punti di vista; io spero di arrivare a fare il ricercatore o magari il professore; ci riuscirò? E un obbiettivo difficile? Senza dubbio. Quello che non è in dubbio è che non ci arriverò se non lavoro duro.
Se proprio dobbiamo tirare in ballo un pessimismo rigoroso, allora è sbagliato anche solo fare progetti dall'oggi al domani; chi mi garantisce che lunedì prossimo non sarò messo sotto da un auto mentre attraverso l'incrocio di viale Regina, come è già successo ad altre tre persone?
E poi io non studio solo per l'obbiettivo finale; studio anche perchè quel che studio è una cosa che mi piace, che trovo divertente e appagante, che ha un alto valore a prescindere dei risultati o dal posto di lavoro a cui ti può portare.
E poi, avrò meno possibilità di trovare lavoro di un ingegnere, ma ne ho molte di più di un laureato in filosofia o giurisprudenza, anche solo perchè gli studenti del primo anno di legge sono più di tutti gli studenti di fisica messi insieme.



Ci sono innumerevoli tipi di intelligenza, e mi prendo la presunzione di dire che, a parità di risultato finale (e ovviamente non mi riferisco al voto, ma alla conoscenza), quello che ha studiato un'ora è decisamente più portato di quello che ce ne ha impiegate 5, in quel senso dunque è più intelligente (deve avere un nome specifico, non lo conosco però). Questo significa che, per chi ne è in grado, non costa quel "sange e sudore" raggiungere determinati traguardi.

Quindi, secondo te, una persona che studia più di tre ore al giorno "non è in grado" di trattare al meglio un argomento?
In primis, ci sono anche diversi tipi di discipline e studio; ovvio che lettere antiche richiede meno studio di economia, o matematica, o ingegneria; quindi stai facendo di tutta l'erba un fascio.
In secundis, quel che tu dici è ampiamente smentito dai fatti; tutte le persone del mio anno che io conosco, e hanno una media alta (e hanno anche una competenza notevole), quando sono sotto esami o esoneri studiano per giorni sani come muli; e quelli che non lo fanno non hanno medie di quel genere, punto. Su questo concordo in pieno con Omin4ru.

E adesso non cominciamo con la canzone "in generale quelli con voti alti non sono davvero bravi" oppure "i veri geni hanno sempre voti bassi" perchè sarebbe solo una barzelletta patetica, altro che toccare il fondo.

giogothico
23-05-2009, 15.21.35
Quindi, secondo te, una persona che studia più di tre ore al giorno "non è in grado" di trattare al meglio un argomento?
In primis, ci sono anche diversi tipi di discipline e studio; ovvio che lettere antiche richiede meno studio di economia, o matematica, o ingegneria; quindi stai facendo di tutta l'erba un fascio.
In secundis, quel che tu dici è ampiamente smentito dai fatti; tutte le persone del mio anno che io conosco, e hanno una media alta (e hanno anche una competenza notevole), quando sono sotto esami o esoneri studiano per giorni sani come muli; e quelli che non lo fanno non hanno medie di quel genere, punto. Su questo concordo in pieno con Omin4ru.

Veramente a me pareva di aver detto che chi impiega un quinto del tempo per assimilare la stessa quantità di nozioni è più "intelligente" (da prendersi con le pinze eh, sopra ho specificato che si tratta di un determinato tipo di intelligenza, che ovviamente non rende il soggetto un genio o quant'altro, solo più portato per lo studio), non mi ricordo di aver detto che per imparare x argomenti servono y ore, e chi ci mette di più è un idiota.
Mi sembra ovvio che per poter dare un esame universitario servano varie settimane per prepararsi adeguatamente, non c'è santo che tenga, ma ciò non toglie che ad alcuni può risultare molto più semplice rispetto ad altri, non penso ci sia nemmeno da discuterne. Non siamo tutti uguali, no?
Infine concordo anche io con Omin4ru, ma ci aggiungo un corollario: il genio (per usare il suo termine, mica parlo dei vari Einstein) che lavora sodo otterrà sempre e comunque risultati molto, molto migliori di una persona normale, e comunque gli sarà sufficiente meno lavoro e meno fatica per raggiungere gli standard medi.

Onim4ru
23-05-2009, 15.32.45
Punti di vista; io spero di arrivare a fare il ricercatore o magari il professore; ci riuscirò? E un obbiettivo difficile? Senza dubbio. Quello che non è in dubbio è che non ci arriverò se non lavoro duro.
Se proprio dobbiamo tirare in ballo un pessimismo rigoroso, allora è sbagliato anche solo fare progetti dall'oggi al domani; chi mi garantisce che lunedì prossimo non sarò messo sotto da un auto mentre attraverso l'incrocio di viale Regina, come è già successo ad altre tre persone?
E poi io non studio solo per l'obbiettivo finale; studio anche perchè quel che studio è una cosa che mi piace, che trovo divertente e appagante, che ha un alto valore a prescindere dei risultati o dal posto di lavoro a cui ti può portare.
E poi, avrò meno possibilità di trovare lavoro di un ingegnere, ma ne ho molte di più di un laureato in filosofia o giurisprudenza, anche solo perchè gli studenti del primo anno di legge sono più di tutti gli studenti di fisica messi insieme.




Quindi, secondo te, una persona che studia più di tre ore al giorno "non è in grado" di trattare al meglio un argomento?
In primis, ci sono anche diversi tipi di discipline e studio; ovvio che lettere antiche richiede meno studio di economia, o matematica, o ingegneria; quindi stai facendo di tutta l'erba un fascio.
In secundis, quel che tu dici è ampiamente smentito dai fatti; tutte le persone del mio anno che io conosco, e hanno una media alta (e hanno anche una competenza notevole), quando sono sotto esami o esoneri studiano per giorni sani come muli; e quelli che non lo fanno non hanno medie di quel genere, punto. Su questo concordo in pieno con Omin4ru.

E adesso non cominciamo con la canzone "in generale quelli con voti alti non sono davvero bravi" oppure "i veri geni hanno sempre voti bassi" perchè sarebbe solo una barzelletta patetica, altro che toccare il fondo.

il problema non è la MEDIA. Il problema vero è che hai sbagliato a scrivere il mio nome :asd:

Cagate a parte anche la media è un discorso a se.. mi fanno un pò ridere le persone che vengono li a sbandierarti in faccia la media del 30 e poi ci fai 4 chiacchiere e scopri quanto sia superficiale la loro conoscenza dell'argomento...

Poi gli dici.. si in effetti anche la mia media all'uni era di 30 con lode.. ma.. siamo sicuri che non ci sia differenza fra chi magari s'è fatto il culo cercando di sviscerare un argomento in ogni suo aspetto e chi invece si è studiato le 4 cagate per passare l'esame ha preso il 30 e s'è dimenticato tutto?

Insomma se lo studio deve essere solamente finalizzato al voto finale potrei essere daccordo ma purtroppo non è cosi...

Nel mio corso e nella mia classe (qui in giappone) sono quello che prende i voti più alti (l'ultimo test scritto che ho fatto venerdi era da 98%). La media della classe sta attorno all'85%. Questo significa che sono un genio del giapponese? mmm.. no.
I test, gli esami, sono una cosa. Riuscire poi a padroneggiare veramente un argomento ne è un altra.
Questo è il motivo per cui l'università di adesso mi fa veramente schifo. Sembra un liceo per minorati mentali .. con gente che ti dice "eh ma il prof mi ha chiesto questo all'esame.. ma non lo ha spiegato!!!" ... ed allora io mi chiedo.. ma dove sei all'asilo??

Onim4ru
23-05-2009, 15.35.09
Veramente a me pareva di aver detto che chi impiega un quinto del tempo per assimilare la stessa quantità di nozioni è più "intelligente" (da prendersi con le pinze eh, sopra ho specificato che si tratta di un determinato tipo di intelligenza, che ovviamente non rende il soggetto un genio o quant'altro, solo più portato per lo studio), non mi ricordo di aver detto che per imparare x argomenti servono y ore, e chi ci mette di più è un idiota.
Mi sembra ovvio che per poter dare un esame universitario servano varie settimane per prepararsi adeguatamente, non c'è santo che tenga, ma ciò non toglie che ad alcuni può risultare molto più semplice rispetto ad altri, non penso ci sia nemmeno da discuterne. Non siamo tutti uguali, no?
Infine concordo anche io con Omin4ru, ma ci aggiungo un corollario: il genio (per usare il suo termine, mica parlo dei vari Einstein) che lavora sodo otterrà sempre e comunque risultati molto, molto migliori di una persona normale, e comunque gli sarà sufficiente meno lavoro e meno fatica per raggiungere gli standard medi.

Nel 90% dei casi non è un problema di intelligenza. E' un problema di METODO di studio e STIMOLI che si hanno da quando si studia.

e.. CAZZO MI CHIAMO ONIM4RU!!! :asd:

Onim4ru
23-05-2009, 15.45.08
ah, a proposito di genio.. Secondo Thomas Edison il genio è fatto per il 99% di duro lavoro e per l'1% di ispirazione...

Il che ovviamente significa che non si potrà mai essere dei geni senza quell'1% ma significa anche che dietro ad ogni genio c'è comunque tanto tanto tanto duro lavoro, ed ogni persona dotata che non sia capace di questo non sarà mai in grado di competere con chi invece il culo se lo fà davvero.

Ghostkonrad
23-05-2009, 15.49.34
il problema non è la MEDIA. Il problema vero è che hai sbagliato a scrivere il mio nome :asd:

Cagate a parte anche la media è un discorso a se.. mi fanno un pò ridere le persone che vengono li a sbandierarti in faccia la media del 30 e poi ci fai 4 chiacchiere e scopri quanto sia superficiale la loro conoscenza dell'argomento...

Poi gli dici.. si in effetti anche la mia media all'uni era di 30 con lode.. ma.. siamo sicuri che non ci sia differenza fra chi magari s'è fatto il culo cercando di sviscerare un argomento in ogni suo aspetto e chi invece si è studiato le 4 cagate per passare l'esame ha preso il 30 e s'è dimenticato tutto?

Insomma se lo studio deve essere solamente finalizzato al voto finale potrei essere daccordo ma purtroppo non è cosi...

Nel mio corso e nella mia classe (qui in giappone) sono quello che prende i voti più alti (l'ultimo test scritto che ho fatto venerdi era da 98%). La media della classe sta attorno all'85%. Questo significa che sono un genio del giapponese? mmm.. no.
I test, gli esami, sono una cosa. Riuscire poi a padroneggiare veramente un argomento ne è un altra.
Questo è il motivo per cui l'università di adesso mi fa veramente schifo. Sembra un liceo per minorati mentali .. con gente che ti dice "eh ma il prof mi ha chiesto questo all'esame.. ma non lo ha spiegato!!!" ... ed allora io mi chiedo.. ma dove sei all'asilo??

Ma questo è ovvio; ci sono laureati con 110 e lode che sono delle offese all'intelligenza umana; ma non mi sembra una buona ragione per dire che al contrario, chi ha voti e media alta deve essere considerato un conformista incompetente, perchè ti assicuro che c'è davvero gente che lo sostiene.
Insomma, non bisogna generalizzare; nessun sistema è perfetto, se un errore in un caso particolare mettesse in dubbio il valore del sistema intero, vorrebbe dire a questo mondo non c'è proprio niente che funzioni; e di certo, di persone di valore, che sviscerano gli argomenti e che ci si mettono davvero di impegno, ne trovi molte di più fra quelli che hanno buoni risultati che fra quelli che ne hanno di pessimi.
Poi vabbè, io ho spesso ho studiato per conto mio cose che non erano state ben spiegate a lezione perchè le ritenevo comunque necessarie alla mia cultura personale, ma se non sono nemmeno incluse nel programma del corso allora pretendo che non mi vengano chieste, se permetti. Se proprio devono essere chieste, che lo si precisi in modo traparente e chiaro, e prima del giorno dell'esame.

FiLoX
23-05-2009, 15.54.34
Mi sembra ovvio che per poter dare un esame universitario servano varie settimane per prepararsi adeguatamente, non c'è santo che tenga
Parli di situazioni che non conosci, dipende dalla facoltà che fai, se è trimestrale o semestrale, se hai le prove in itinere, se è un orale... se dovessi metterci varie settimane per preparare un esame starei fresco (io faccio economia trimestrale e ho almeno 12 esami ogni anno). Per la questione dell'intelligenza eccetera non posso fare altro che citare la mia esperienza, ho cazzeggiato fino in 3' vivendo di rendita e rischiando 3 debiti nello stesso anno perchè giocavo su warcraft dal mattino alla sera, alla fine non ne ho preso neanche uno studiando per un mese come si deve. Ero allo scientifico sperimentale informatico e gli altri due anni sono andati via lisci come l'olio perchè mi piacevano di più le materie che studiavo, ho avuto 7.9 in quarta e poi una media maggiore dell'8 in quinta. Non per forza ci vogliono 6 ore di studio ogni giorno (ma com'è possibile studiare 6 ore al giorno, scusate?!) ma basta farne di meno e farle bene seguendo in classe, tutto qua: e ribadisco, non ero in una classe privilegiata. Non sempre questo torna poi utile all'università, dato che le modalità sono completamente diverse quindi bisogna stare attenti e scindere i due ambienti. Per me l'intelligenza è vedere oltre a ciò che c'è sul libro, è capire econometria al volo e non è avere la media del 30 così come non lo è avere la media dell'8: ti possono pure dire che potresti fare qualsiasi facoltà, quando in realtà non è assolutamente così. Lavorare sodo ti è utilissimo per il dopo più che per il presente, è questo secondo me il difficile di fare corsi (almeno nel mio caso) così intensivi perchè diventa complesso concentrarsi veramente sullo studio. Sul fatto che la condotta faccia media sono assolutamente d'accordo, così come sul fatto che se non ti fai un culo quadro non vai da nessuna parte a prescindere dai voti e da uno spiccato talento.

Onim4ru
23-05-2009, 15.59.12
Ma questo è ovvio; ci sono laureati con 110 e lode che sono delle offese all'intelligenza umana; ma non mi sembra una buona ragione per dire che al contrario, chi ha voti e media alta deve essere considerato un conformista incompetente, perchè ti assicuro che c'è davvero gente che lo sostiene.
Insomma, non bisogna generalizzare; nessun sistema è perfetto, se un errore in un caso particolare mettesse in dubbio il valore del sistema intero, vorrebbe dire a questo mondo non c'è proprio niente che funzioni; e di certo, di persone di valore, che sviscerano gli argomenti e che ci si mettono davvero di impegno, ne trovi molte di più fra quelli che hanno buoni risultati che fra quelli che ne hanno di pessimi.
Poi vabbè, io ho spesso ho studiato per conto mio cose che non erano state ben spiegate a lezione perchè le ritenevo comunque necessarie alla mia cultura personale, ma se non sono nemmeno incluse nel programma del corso allora pretendo che non mi vengano chieste, se permetti. Se proprio devono essere chieste, che lo si precisi in modo traparente e chiaro, e prima del giorno dell'esame.

Per quanto mi riguarda un esame è solo una chiacchierata con qualcuno che in teoria ne dovrebbe sapere più di me circa un argomento. Un confronto di opinioni, interpretazioni ed anche di mera nozionistica. .. è qui che entra in gioco lo stimolo IMHO.
Se si studia qualcosa che ci interessa dal profondo in generale si è più spinti a voler sapere di più circa l'argomento e si apprende quanto si legge con molta più facilità :D

Mi è capitato più di una volta di sentiri prof ed assistenti stupirsi.. ricordo ancora la faccia di un assistente esclamare "ma è impossibile che sai tutta sta roba" ahah :asd:
Il figlio di ***** se ne andava a cercare le domande più bastarde cercando di mettermi in difficoltà.. porello.. :asd:

A proposito di studio.. è ora del mio ripasso notturno di Kanji :D
Buon proseguimento ^^

EDIT

Ah! Ovviamente parlo di materie umanistiche. Certamente per le materie scientifiche la cosa è completamente differente :D

DXTR
23-05-2009, 16.03.15
io sono ante riformE. ai miei tempi se avevi una materia insufficiente a settembre ti beccavi l'esame. se lo superavi, passavi nella classe successiva. semplice e indolore ed equo.

chissà perchè hanno rimosso queste buone usanze.

come il servizio militare, tra l'altro.

giogothico
23-05-2009, 16.06.35
Nel 90% dei casi non è un problema di intelligenza. E' un problema di METODO di studio e STIMOLI che si hanno da quando si studia.

e.. CAZZO MI CHIAMO ONIM4RU!!! :asd:

Scusa per il nick, ho copiato da ghost... :asd:

Comunque secondo me pesa molto di più l'essere intelligenti (ricordo che voglio dire "portati per lo studio") di un semplice 10%, fare stime così alla cax serve be n a poco, ma parlando secondo la mia esprienza vi assicuro che persone molto intelligenti riescono a portare a casa buoni risultati con il minimo sforzo, mentre altri, con lo stesso impegno, non raggiungono la sufficienza. O viceversa, con tanto studio e dedizione c'è che raggiunge ottimi livelli e chi invece si barcamena nella mediocrità: questo, per me, è indice di quell'intelligenza di cui parlo.

giogothico
23-05-2009, 16.09.05
Parli di situazioni che non conosci, dipende dalla facoltà che fai, se è trimestrale o semestrale, se hai le prove in itinere, se è un orale... se dovessi metterci varie settimane per preparare un esame starei fresco (io faccio economia trimestrale e ho almeno 12 esami ogni anno). Per la questione dell'intelligenza eccetera non posso fare altro che citare la mia esperienza, ho cazzeggiato fino in 3' vivendo di rendita e rischiando 3 debiti nello stesso anno perchè giocavo su warcraft dal mattino alla sera, alla fine non ne ho preso neanche uno studiando per un mese come si deve. Ero allo scientifico sperimentale informatico e gli altri due anni sono andati via lisci come l'olio perchè mi piacevano di più le materie che studiavo, ho avuto 7.9 in quarta e poi una media maggiore dell'8 in quinta. Non per forza ci vogliono 6 ore di studio ogni giorno (ma com'è possibile studiare 6 ore al giorno, scusate?!) ma basta farne di meno e farle bene seguendo in classe, tutto qua: e ribadisco, non ero in una classe privilegiata. Non sempre questo torna poi utile all'università, dato che le modalità sono completamente diverse quindi bisogna stare attenti e scindere i due ambienti. Per me l'intelligenza è vedere oltre a ciò che c'è sul libro, è capire econometria al volo e non è avere la media del 30 così come non lo è avere la media dell'8: ti possono pure dire che potresti fare qualsiasi facoltà, quando in realtà non è assolutamente così. Lavorare sodo ti è utilissimo per il dopo più che per il presente, è questo secondo me il difficile di fare corsi (almeno nel mio caso) così intensivi perchè diventa complesso concentrarsi veramente sullo studio. Sul fatto che la condotta faccia media sono assolutamente d'accordo, così come sul fatto che se non ti fai un culo quadro non vai da nessuna parte a prescindere dai voti e da uno spiccato talento.

Parole sante.
Varie settimane, btw, significa più di una: che siano 2 o 8, questo dipende sempre ;)

Ghostkonrad
23-05-2009, 16.17.50
Ah! Ovviamente parlo di materie umanistiche. Certamente per le materie scientifiche la cosa è completamente differente :D

Io infatti parlo soprattutto di materie scientifiche (è la realta in cui sono calato e che conosco meglio), voglio dire: se ti viene fatta una domanda di storia e tu non sai la risposta, c'è sempre la possibilità di ricostruire qualcosa da dire tramite argomenti correlati che si conoscono, magari aggiungendoci delle interpretazioni personali (a meno che non sia una domandina di nozionismo puro). Ma se ti chiedono di sviluppare una funzione in serie di Laurent o di dimostrare un teorema, o lo fai bene o lo fai male, non ci sono terze vie; c'è solo un possibile risultato per la serie, e seppure tu riuscissi ad arrangiare una dimostrazione lì per lì, verificare la sua eventuale inesattezza è immediato, almeno per un professore che abbia l'esperienza necessaria per svolgere il proprio lavoro.
Ma anche nelle materie umanistiche, seppure ci sia in effetti più spazio per "ingannare" il prof, ben difficilmente si può passare con un buon voto un esame senza essersi preparati; non puoi interpretare adeguatamente un testo senza conoscere a fondo il contesto in cui è nato, la personalità artistica dell'autore e via dicendo. Così come non puoi arrangiare l'arringa difensiva di un tipografo contestato dai condomini per l'elevato rumore generato dai suoi macchinari* senza conoscere il codice civile.


*Nella seconda parte del compito invece dovevi prendere le parti dei condomini. :asd:

Squizzo
23-05-2009, 19.28.39
se i figli sono degli imbecilli che spaccano i banchi, mi viene da pensare che i genitori non siano tanto diversi.

ipotesi confermata da tutti quei genitori che di fronte ad atti vandalici compiuti dai figli, minimizzano il gesto (so' ragazzetti) oppure assalgono loro stessi i professori/presidi perche "si sono permessi" di riprendere i loro figli... :|

ICappellaioMatto
24-05-2009, 10.21.01
io sono ante riformE. ai miei tempi se avevi una materia insufficiente a settembre ti beccavi l'esame. se lo superavi, passavi nella classe successiva. semplice e indolore ed equo.

chissà perchè hanno rimosso queste buone usanze.

E' stato rimesso l'anno scorso l'esame a settembre :sisi:

FALLEN_ANGEL_664
24-05-2009, 13.05.40
Ecco quindi la richiesta del topic: qualcuno mi chiarisca a cosa serve una legge del genere, perchè io non ci arrivo.

Penso a niente. Il prossimo anno ne faranno un altra, l'anno dopo una nuovo, quello dopo torneranno al sistema di 4 anni fa e così via.

Nella mia esperienza personale ho dedotto che l'obbiettivo della scuola (quello cui si tiene di più in genere) è riempire i registri con parole scritte in penna nera o al massimo blu. Se ne esce fuori qualche testa pensante sarà solo un incidente di percorso.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664