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Visualizza versione completa : Cosa vuoi fare da grande?



FuCCsiA
04-02-2009, 20.51.10
Quante volte, quando eravate piccini, vi siete sentiti rivolgere questa domanda?
E voi, innocui bambini, che della vita sapevano ben poco, stavate li a fantasticare... "Io voglio fare l'astronauta"... Forse una delle risposte dette da più bambini. Oppure "La veterinaria" per le bambine.
Bei tempi, quando ti svegliavi andavi all'asilo a giocare; Tornavi a casa e giocavi ancora... Ignorando le cose belle e brutte, che ti accadevano attorno.


Poi, ti ritrovi come me... 17 anni, scuola non finita ed un lavoro da portare avanti...
Catapultato nel mondo reale da un giorno all'altro. Esserini ingenui in mezzo a gente senza scrupoli.
Li a lottare per un po' di potere, che ti viene immediatamente portato via dal più furbo.
Un ragazzino... Solo ordini per te. Non esiste il "per favore". Tu DEVI fare quello che ti dico io, sebbeno io non sia nessuno. Ma sono più grande e più forte, ed è questo che conta.
Perche sebbene dopo secoli e generazioni passate, siamo ancora come gli animali. Vince il più forte, il più potente, il più furbo; Persone senza scrupoli, pronte ad infilartelo "li" alla minima distrazione.
Civiltà! Questa è la civiltà odierna.


Passano gli anni, e pensi "Mamma mia! Che coglione sono stato ad aver mollato la scuola! A quest'ora avrei quasi finito gli studi, e potrei trovarmi un lavoro dignitoso."
Invece no, perche la vita è fatta di scelte. Alcune giuste, altre sbagliate. Come è giusto che sia.


E proprio in questo momento, 2 anni dopo che ho fatto la mia scelta, ne giunge un'altra. Una scelta che può cambiarti la vita. Riprendere gli studi, si o no?

SI! IMMEDIATAMENTE! Ma in cosa? Di cosa ha bisogno il mondo al momento?
Dicono che il futuro siano i pc, ma in che senso? Saranno loro a lavorare per noi? O saremmo noi a lavorare con loro? In che ambito?
Seguire le mie passioni, e sbattermene del mondo? Naa... Ho 19 anni, e non so minimamente che cazzo fare nella vita.
Non so' chi voglio diventare... Ho paura di tentare di diventare qualcuno. Ecco, è questo!

Può un ragazzo 19enne, che ha capito come "gira" il mondo, sentirsi così deluso della vita? Aver paura di prendere una strada, pensando già che ci sarà qualcuno più furbo e più potente, che ne aprofitti?

Ubar
04-02-2009, 20.59.17
se vuoi puoi aggiungerti alla schiera degli infelici sul mio post della felicità :asd:
un mio consiglio? dai qualcosa che gli altri non sanno dare e il mondo sarà tuo

Khorne
04-02-2009, 21.01.04
Son partito con l'idea di fare il pasticciere, poi ho sognato di fare il docente di matematica o italiano e in seguito ho deviato sull'informatico. Alla fine, una volta terminate le medie sono subito finito a fare lo scribacchino in ufficio, e grazie al cazzo ai sogni :notooth:

Relativamente al topic, direi che mai nessuno "capisce" come gira il mondo. E chi crede di averlo capito si taglia le gambe da solo, perché non cerca più oltre.
Ah, come sono sibillino.

funker
04-02-2009, 21.07.37
dai qualcosa che gli altri non sanno dare e il mondo sarà tuo
Guarda che quello che dai tu lo sanno dare in molti eh. T_T

Vanessina
04-02-2009, 21.08.24
Son partito con l'idea di fare il pasticciere...[/size]

Consolati, almeno hai avuto l'opportunità di fare lo stage di panettiere :roll3: :roll3:

Ubar
04-02-2009, 21.10.13
Guarda che quello che dai tu lo sanno dare in molti eh. T_T

:asd: non mi riferivo a quello

Raziel7
04-02-2009, 21.27.41
Passano gli anni, e pensi "Mamma mia! Che coglione sono stato ad aver mollato la scuola! A quest'ora avrei quasi finito gli studi, e potrei trovarmi un lavoro dignitoso."
Invece no, perche la vita è fatta di scelte. Alcune giuste, altre sbagliate. Come è giusto che sia.
L'importante è capire il motivo per cui hai preso questa scelta, ed accettandolo si può convivere anche con l'immagine negativa che viene appiccicata dalla società a queste persone che mollano gli studi.

Parlo anche per esperienza personale, quindi capisco e condivido il tuo discorso. Tale scelta mi ha fatto cambiare in modo radicale e sono contento della persona che sono oggi. Non è stata neanche una scelta bensì una vera e propria situazione di vita in cui mi sono andato a cacciare dove il parere dei miei coetanei e non che mi dipingevano come un derelitto si scontrava con il disagio sociale che provavo nella mia vita. Di conseguenza il mio posto non era quello tra i banchi di scuola e la scelta è venuta con se, senza rimpianti ad oggi. Ho ripreso a studiare dopo anni ma è stato tempo perso perchè ero praticamente alla ricerca di me stesso e il parere dei professori, dopo due anni di niente, mi era completamente indifferente. Ho anche provato con scuole meno impegnative per avere un pezzo di carta che mi potesse dare qualcosa, ma è stato ancor peggio (bandito completamente dai corsi regionali per un'episodio).

Della vita mi spaventa altro. Mio padre fa il facchino ed io non ho decisamente la sua forza e volontà fisica per fare un lavoro così manuale. Se proprio c'è qualcosa che mi spaventa è questo: avere un posto di nicchia in vecchi mestieri faticosi corredati da turni di lavoro piuttosto pesanti. Attualmente faccio il commesso in un negozio di fotografia più per gioco che per reale voglia di lavorare.


C'è anche un lato estremamente positivo in tutto questo.

Molti dei miei amici non si sognano nemmeno le esperienze di vita che ho oggi a quasi 21 anni.

ROLF
04-02-2009, 21.29.53
Tempo fa vidi un film molto bello.
C'era una citazione di uno scrittore americano che mi è piaciuta molto.
faceva più o meno così (non ricordo tutto a memoria).

La nostra più grande paura non è quella di fallire, ma quella di essere potenti, di essere invincibili, di essere i migliori.
Invece che domandarci "chi sono io per essere straordinario" dovremmo invece chiederci "cgi sono io per non esserlo"?

Khorne
04-02-2009, 21.33.19
Consolati, almeno hai avuto l'opportunità di fare lo stage di panettiere :roll3: :roll3:

In condizioni di delirio mistico sono capace di esaudire qualsiasi mio desiderio, e ciò ne è la prova :asd::asd:

SirKillalot
04-02-2009, 21.52.15
Da grande voglio fare il pompiere!

http://www.vfvdeliceto.it/grisu.jpg

Shagrath_Infernus
04-02-2009, 22.27.19
Passano gli anni, e pensi "Mamma mia! Che coglione sono stato ad aver mollato la scuola! A quest'ora avrei quasi finito gli studi, e potrei trovarmi un lavoro dignitoso."





Non è così scontato, non è così semplice. L'università innanzitutto la si fa per passione, se la si fa pensando al lavoro successivo, si fallisce. Lavoro dignitoso? Dipende dalla facoltà mi verrebbe da rispondere. Dalla fortuna in secondo luogo.

Se hai la fortuna di avere un posto dignitoso senza un titolo di studio, non vedo perchè dovresti rinunciarvi. La vita degli universitari non è assolutamente qualcosa di invidiabile.

Se hai mollato gli studi c'era qualche ragione. Hai fatto una scelta. Abbi il coraggio di difenderla.

MODE SAGGIO STOICO ON:asd:

rivendicatore
04-02-2009, 22.28.45
NOOOO GRISU'!!!
lo adoro.

cdp.fax
04-02-2009, 22.29.23
io da grande voglio fare quello che fa i viaggi turistici per conto delle trasmissioni TV :D
(tipo come faceva Licia colò...anche turisti per caso, si insomma, ci siamo capiti)


in alternativa mi accontento anche del posto di quel giornalista che sul TGR Campania ogni settimana si fa a fare le meglio mangiate nei ristoranti tipici -.-''

giogothico
04-02-2009, 22.30.32
Onestamente a me, 17 anni, sentire questo tipo di discorso dai miei compagni, anche di qualche anno più grandi, fa riflettere: siamo giunti al momento in cui decidere che cosa sarà della nostra vita, ed arrivarci completamente disorientati è disarmante. Mi capita spesso di chiedermi a cosa sia dovuto tutto ciò, o più semplicemente, perchè io abbia un obiettivo e tutti gli altri intorno a me no. E mai, mai riesco a trovare una risposta, anche semplice, o magari relativa. Ormai mi sembra piuttosto naturale pensare al futuro, a cosa fare della mia vita, e non riesco a capire in cosa sia diverso dagli altri.

FuCCsiA
04-02-2009, 22.43.39
Adesso ne ho 19 di anni.. Non sono tanti, ma non sono nemmeno 17. :D

La scuola l'ho mollata per pigrizia. Non c'era la voglia di studiare, e star li a scaldare il banco era inutile.
Ora son maturato, ho riflettuto.. La testa c'è, la voglia anche. Perche non provarci?
Poi, tornare a scuola non vuol certo dire, mollare il lavoro. Non potrei minimamente pensare di licenziarmi. Non camperei.

Ho finito la 3a media, ho fatto per 3 anni la prima superiore, al terzo ho mollato e son andato a lavorare... Stavo pensando ad una scuola serale, più o meno... Tanto per farvi capire la mia situazione. :asd:

Non condivido chi dice, "hai fatto una scelta ora devi portarla avanti".
Se la scelta, ora come ora, mi sembra sbagliata ed ho la possibilità di "rifarmi", perche non dovrei correggere i miei errori?

rivendicatore
04-02-2009, 22.44.02
Onestamente a me, 17 anni, sentire questo tipo di discorso dai miei compagni, anche di qualche anno più grandi, fa riflettere: siamo giunti al momento in cui decidere che cosa sarà della nostra vita, ed arrivarci completamente disorientati è disarmante. Mi capita spesso di chiedermi a cosa sia dovuto tutto ciò, o più semplicemente, perchè io abbia un obiettivo e tutti gli altri intorno a me no. E mai, mai riesco a trovare una risposta, anche semplice, o magari relativa. Ormai mi sembra piuttosto naturale pensare al futuro, a cosa fare della mia vita, e non riesco a capire in cosa sia diverso dagli altri.

Io sono disorientato come pochi: quasi 19 anni, esami di stato prossimi. sento di essere "vecchio", sento che è finito il tempo dell'essere coccolato dal mondo, di essere privilegiato perchè piccolo, di essere aiutato. Non sò cosa fare, perchè faccio quel che faccio, il perchè di tutto ciò che mi circonda. Sono deluso dalla politica, deluso da chi mi ciroconda, deluso dall'amore, deluso dalla visione della prospettiva futura. Arranco, sopravvivo e spero di uscirne. Ho tutta la vita davanti, spero, giusto?

sara_bleeckerst
04-02-2009, 23.07.14
Adesso ne ho 19 di anni.. Non sono tanti, ma non sono nemmeno 17. :D

La scuola l'ho mollata per pigrizia. Non c'era la voglia di studiare, e star li a scaldare il banco era inutile.
Ora son maturato, ho riflettuto.. La testa c'è, la voglia anche. Perche non provarci?
Poi, tornare a scuola non vuol certo dire, mollare il lavoro. Non potrei minimamente pensare di licenziarmi. Non camperei.

Ho finito la 3a media, ho fatto per 3 anni la prima superiore, al terzo ho mollato e son andato a lavorare... Stavo pensando ad una scuola serale, più o meno... Tanto per farvi capire la mia situazione. :asd:

Non condivido chi dice, "hai fatto una scelta ora devi portarla avanti".
Se la scelta, ora come ora, mi sembra sbagliata ed ho la possibilità di "rifarmi", perche non dovrei correggere i miei errori?

perché dovresti farti almeno altri 4 anni di scuola superiore...io fossi in te abbandonerei l'idea :asd:

probabile che questo tuo stato d'animo sia dovuto a qualche delusione sul luogo di lavoro, ma prendere decisioni affrettate (del tipo riprendere la scuola) non è così semplice.
tanto più che dovresti lavorare e studiare contemporaneamente, fidati che non è facile.

al massimo penserei di fare un corso di qualcosa, anche se non so se è richiesto comunque il diploma.

l'idea della pasticceria non mi sembra male :asd:

Brinley
04-02-2009, 23.18.33
Tutti hanno una passione. Inseguila. E fanne un lavoro. Impossible is nothing.

Di0
04-02-2009, 23.19.42
OLD ma sempre impressive
3uHXuNT4ViQ

Shagrath_Infernus
04-02-2009, 23.23.21
Non condivido chi dice, "hai fatto una scelta ora devi portarla avanti".
Se la scelta, ora come ora, mi sembra sbagliata ed ho la possibilità di "rifarmi", perche non dovrei correggere i miei errori?

Perchè la tua scelta non è sbagliata. Secondo me stai solamente scegliendo ciò che ti è comodo, non ciò per cui hai passione.

Non conoscendoti ovviamente si tratta di un punto di vista superficiale e magari errato ma a me così sembra.

Se non hai mai avuto voglia di studiare, non credo possa piovere così dal cielo.

E chiamami per nome, non con un generico "chi":D

Khorne
04-02-2009, 23.27.04
Impossible is nothing.

Oh, quant'è falso :asd:

Ghostkonrad
04-02-2009, 23.40.12
Io scelgo la versione pessimista e misantropa: fare progetti anche solo dall'oggi al domani è una dimostrazione di irrazionale ottimismo, e non è possibile fare esami a posteriori sulle scelte fatte; in primo luogo perchè non si può mai valutare una scelta non fatta, dato che non si è avuta la possibilità di verificarne le conseguenze, in secondo luogo perchè la scelta fatta induce delle parzialità che inficiano la bontà del giudizio, in terzo, perchè la nostra vita non può mai soddisfarci e tutte le scelte, dal nostro punto di vista, finiscono col sembrare malaccorte o sbagliate.
E se dobbiamo dirla tutta, secondo me la decisioni più indipendenti e libere che si possano prendere sono quella in merito a cosa mangiare ai pasti o a quanti cucchiaini di zucchero mettere nel caffè; tutte le scelte veramente importanti (studi, relazioni sociali, lavoro, politica), vengono sempre dettate dall'educazione che abbiamo ricevuto, o magari dalla reazione a essa, o un misto delle due. Di fatto "noi" non scegliamo quasi nulla.

Deep61
04-02-2009, 23.43.25
OLD ma sempre impressive
3uHXuNT4ViQ

Dani :roll3: entro nel forum e trovo sta perla oh cazz...:roll3:

comunque ritornando un po' seri

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Deep

Di0
05-02-2009, 00.23.00
Dani :roll3: entro nel forum e trovo sta perla oh cazz...:roll3:


Sono il barone rosso dei video stupidi su youtube, gioventù sprecata. :asd:

sara_bleeckerst
05-02-2009, 09.14.15
Tutti hanno una passione. Inseguila. E fanne un lavoro. Impossible is nothing.

tutti luoghi comuni e tutti falsi :D

destino
05-02-2009, 10.16.42
Quante volte, quando eravate piccini, vi siete sentiti rivolgere questa domanda?
E voi, innocui bambini, che della vita sapevano ben poco, stavate li a fantasticare... "Io voglio fare l'astronauta"... Forse una delle risposte dette da più bambini. Oppure "La veterinaria" per le bambine.
Bei tempi, quando ti svegliavi andavi all'asilo a giocare; Tornavi a casa e giocavi ancora... Ignorando le cose belle e brutte, che ti accadevano attorno.


Poi, ti ritrovi come me... 17 anni, scuola non finita ed un lavoro da portare avanti...
Catapultato nel mondo reale da un giorno all'altro. Esserini ingenui in mezzo a gente senza scrupoli.
Li a lottare per un po' di potere, che ti viene immediatamente portato via dal più furbo.
Un ragazzino... Solo ordini per te. Non esiste il "per favore". Tu DEVI fare quello che ti dico io, sebbeno io non sia nessuno. Ma sono più grande e più forte, ed è questo che conta.
Perche sebbene dopo secoli e generazioni passate, siamo ancora come gli animali. Vince il più forte, il più potente, il più furbo; Persone senza scrupoli, pronte ad infilartelo "li" alla minima distrazione.
Civiltà! Questa è la civiltà odierna.


Passano gli anni, e pensi "Mamma mia! Che coglione sono stato ad aver mollato la scuola! A quest'ora avrei quasi finito gli studi, e potrei trovarmi un lavoro dignitoso."
Invece no, perche la vita è fatta di scelte. Alcune giuste, altre sbagliate. Come è giusto che sia.


E proprio in questo momento, 2 anni dopo che ho fatto la mia scelta, ne giunge un'altra. Una scelta che può cambiarti la vita. Riprendere gli studi, si o no?

SI! IMMEDIATAMENTE! Ma in cosa? Di cosa ha bisogno il mondo al momento?
Dicono che il futuro siano i pc, ma in che senso? Saranno loro a lavorare per noi? O saremmo noi a lavorare con loro? In che ambito?
Seguire le mie passioni, e sbattermene del mondo? Naa... Ho 19 anni, e non so minimamente che cazzo fare nella vita.
Non so' chi voglio diventare... Ho paura di tentare di diventare qualcuno. Ecco, è questo!

Può un ragazzo 19enne, che ha capito come "gira" il mondo, sentirsi così deluso della vita? Aver paura di prendere una strada, pensando già che ci sarà qualcuno più furbo e più potente, che ne aprofitti?

Personalmente reputo la scelta di un ragazzo di 17 anni di lasciare la scuola per un lavoro una cazzata immane, a meno di non esservi costretto da esigenze economiche, ma questo perchè il mio modo di vedere le cose mi fa ritenere che ogni persona debba avere un minimo di cultura per poter crescere e maturare in quel periodo cosi delicato della vita che è l'adolescenza.

Detto questo, quello che posso consigliarti è di fare quello che ti piace, se adesso ti è tornata la voglia di studiare studia, cosa studiare non lo scegliere a seconda di quello che attualmente chiede il mercato del lavoro, ma rispetto agli interessi che hai tu, visto che hai gia manifestato la voglia di mollare tutto per argomenti che non ti interessano.

FuCCsiA
05-02-2009, 13.18.12
Personalmente reputo la scelta di un ragazzo di 17 anni di lasciare la scuola per un lavoro una cazzata immane, a meno di non esservi costretto da esigenze economiche, ma questo perchè il mio modo di vedere le cose mi fa ritenere che ogni persona debba avere un minimo di cultura per poter crescere e maturare in quel periodo cosi delicato della vita che è l'adolescenza.

Lo so... Ma ero piccolo... Un idiota che non voleva fare un cazzo. I miei genitori erano stanchi di mantermenti, senza un minimo d'impegno in cambio, ed alla fine, siamo giunti insieme alla conclusione del lavoro.

Da una parte, non mi dispiace particolarmente... A 17 anni ero ancora "malleabile" ed aver trovato un lavoro, mi ha fatto maturare molto rispetto i miei coetanei...


Si può dire, che questi 2 anni di lavoro, mi han fatto riflettere molto, circa il mio futuro...
Come potrei mai pensare di tirar su una famiglia con uno stipendio da 1200 E al mese, quando mio papà fa fatica a mantenere moglie e una figlia (Io bene o male, mi mantengo) con 2000E?
Non è una bella prospettiva, ed è proprio questo che mi stimola a farmi il doppio del culo, sperando in un futuro migliore....

Brinley
05-02-2009, 16.17.00
tutti luoghi comuni e tutti falsi :D

Non è vero raga, e io l'ho provato sulla mia pelle. Se davvero la si vuole una cosa, se si ha una passione per essa, si tenta, si fallisce, si ritenta, magari si fallisce un'altra volta, ma la passione ce l'hai sempre in testa e si ritenta fin quando non si ottine ciò che si vuole. Sono sicuro di questa cosa. Sarà anche un luogo comune, ma nulla è impossibile se lo si vuole davvero.

destino
05-02-2009, 16.38.53
Non è vero raga, e io l'ho provato sulla mia pelle. Se davvero la si vuole una cosa, se si ha una passione per essa, si tenta, si fallisce, si ritenta, magari si fallisce un'altra volta, ma la passione ce l'hai sempre in testa e si ritenta fin quando non si ottine ciò che si vuole. Sono sicuro di questa cosa. Sarà anche un luogo comune, ma nulla è impossibile se lo si vuole davvero.

io voglio conquistare il mondo e avervi tutti ai miei piedi a lucidare le mie unghie regali.

sara_bleeckerst
05-02-2009, 16.58.51
Non è vero raga, e io l'ho provato sulla mia pelle. Se davvero la si vuole una cosa, se si ha una passione per essa, si tenta, si fallisce, si ritenta, magari si fallisce un'altra volta, ma la passione ce l'hai sempre in testa e si ritenta fin quando non si ottine ciò che si vuole. Sono sicuro di questa cosa. Sarà anche un luogo comune, ma nulla è impossibile se lo si vuole davvero.

sì ok, buon per te :asd:

il fatto che a te sia riuscito non vuol dire che diventa automaticamente una legge della natura

Mister X
05-02-2009, 17.00.35
Non è vero raga, e io l'ho provato sulla mia pelle. Se davvero la si vuole una cosa, se si ha una passione per essa, si tenta, si fallisce, si ritenta, magari si fallisce un'altra volta, ma la passione ce l'hai sempre in testa e si ritenta fin quando non si ottine ciò che si vuole. Sono sicuro di questa cosa. Sarà anche un luogo comune, ma nulla è impossibile se lo si vuole davvero.

Non voglio essere stronzo, ma prima o poi cadrai anche tu dalla nuvoletta, e non sarà per nulla divertente.

Le_Roix
05-02-2009, 17.37.29
Adesso ne ho 19 di anni.. Non sono tanti, ma non sono nemmeno 17. :D

La scuola l'ho mollata per pigrizia. Non c'era la voglia di studiare, e star li a scaldare il banco era inutile.
Ora son maturato, ho riflettuto.. La testa c'è, la voglia anche. Perche non provarci?
Poi, tornare a scuola non vuol certo dire, mollare il lavoro. Non potrei minimamente pensare di licenziarmi. Non camperei.

Ho finito la 3a media, ho fatto per 3 anni la prima superiore, al terzo ho mollato e son andato a lavorare... Stavo pensando ad una scuola serale, più o meno... Tanto per farvi capire la mia situazione. :asd:

Non condivido chi dice, "hai fatto una scelta ora devi portarla avanti".
Se la scelta, ora come ora, mi sembra sbagliata ed ho la possibilità di "rifarmi", perche non dovrei correggere i miei errori?
Finito le medie ho fatto due anni di superiori, per poi mollare e fare:
-Il meccanico
-Il muratore
-Addetto agli impianti di risalita presso stazione sciistica
-Elettricista
Nel 2005 mi sono iscritto ai serali, per poi arrendermi dopo sei mesi. Così, di nuovo:
-Addetto agli impianti di risalita
Elettricista

Ma nel 2007/08 qualcosa era cambiato, il mio carattere si era temprato, io avevo acquisito sicurezza e, soprattutto, sapevo cosa volevo. Così, continuando a svolgere il mio lavoro di autista, mi sono re-iscritto ai serali, tentando per la terza volta di finire le scuole superiori. Il punto è che le altre volte o scaldavo il banco, o confuso, senza capire quello che volevo, abbandonavo gli studi. Ma mai le idee mi sono state chiare come ora. Il prossimo anno passerò in terza, e ditemi quello che volete, ma ad immaginarmi a giugno, concludere finalmente questa fottuta seconda, cazzo, mi vengono le lacrime algi occhi.
Comunque ora sò esattamente cosa voglio ed in quale direzione devo andare.

:uiui:

Abigail
05-02-2009, 17.40.19
Personalmente reputo la scelta di un ragazzo di 17 anni di lasciare la scuola per un lavoro una cazzata immane, a meno di non esservi costretto da esigenze economiche, ma questo perchè il mio modo di vedere le cose mi fa ritenere che ogni persona debba avere un minimo di cultura per poter crescere e maturare in quel periodo cosi delicato della vita che è l'adolescenza.

Condivido la prima parte, non la seconda: avere un minimo di cultura non ha niente a che vedere con l'università, conosco laureati con master ignoranti come cani e netturbini con cui ho chiacchierato amabilmente di arte, poesia e letteratura... Scoprendo che ne sapevano molto più di me.

Casomai ne farei un discorso di "forma mentis". L'università, affrontata con criterio, dà un'impostazione mentale che la cosiddetta "vita", da sola, non dà. Un laureato ad Harvard non trova lavoro più facilmente di chi ha solo la licenza media perché "sa più cose", ma perché casomai sa usare meglio quelle che sa. Ma alla fine nemmeno questo è sempre vero, esistono fior di imprenditori e professionisti che svolgono il proprio lavoro con capacità, organizzazione e grande lungimiranza, sono rispettati ed imitati, senza aver mai frequentato una singola lezione universitaria.

Di conseguenza non parliamo nemmeno di "forma mentis", c'è il puro e semplice "pezzo di carta", un po' come il biglietto del cinema. Come già dissi altrove, quando anche io, dopo anni di studi altamente improduttivi e frustranti, avevo cominciato a pensare di "mettermi a lavorare" (assolutamente non per necessità, ho avuto i miei bravi problemi di soldi, anche seri, ma grazie al cielo rientro nella rinomata e disgraziata categoria dei "ragazzi di buona famiglia", quelli che in un modo o nell'altro cadono sempre impiedi), mi sono trovato davanti un muro di dimensioni tali da non riuscire nemmeno a pensare di scavalcarlo. Dovevo trovare un modo per girarci intorno. Nonostante le lingue, le conoscenze, un minimo d'esperienza, senza quel maledetto pezzo di carta mi aspettava una vita da barista, da commesso o da operaio, tutte categorie meritevoli del massimo rispetto, che magari fanno una vita molto migliore della mia da "aspirante manager" che ogni giorno mi faccio dodici ore di ufficio quando non vengo spedito come una trottola in giro per l'Italia e l'Europa.

MA guadagnano di meno, o almeno hanno prospettive di guadagno notevolmente inferiori. MA non godono di quel "rispetto" di cui un laureato, un professionista, un dirigente gode quando dice in giro cosa fa, un rispetto che a noi "ragazzi di buona famiglia" viene insegnato e inculcato come un valore irrinunciabile della vita civile, cosa a mio avviso pessima, ma dalla quale difficilmente riusciamo a liberarci, perché che ci piaccia o no la seconda cosa che tutti ci chiedono dopo il nome è "cosa fai nella vita". MA non avrei visto, conosciuto, provato le cose che questo lavoro, che a volte odio, mi sta facendo vedere, conoscere e provare. E ne ho viste, conosciute e provate di cose, quando anni fa ho fatto il barista, il commesso e l'operaio, ma in fondo quelle che volevo provare erano queste. O forse altre ancora, chissà, ci si scopre un po' alla volta.

Tu cosa vuoi? E non parlo di soldi, eh, per quelli c'è sempre il Superenalotto, la fidanzata ricca, l'idea brillante o il puro e semplice lavoro duro. Perché magari all'inizio prendi 1200 euro al mese, ma ci sono operai specializzati che prendono più di qualsiasi impiegato, che generalmente nei primi quattro o cinque anni prende stipendi assolutamente ridicoli. Parlo di cosa vuoi per te, cosa stai cercando, cosa vuoi che ti resti nella testa quando torni a casa la sera dopo il lavoro. Cosa sei disposto a dare e a prendere dalla tua vita lavorativa. Perché prenderti una laurea, partendo dal presupposto che vuoi qualcosa di "vendibile", alla fine non serve a nulla. Iscriviti a giurisprudenza o a scienze politiche, avrai il biglietto e potrai andare a vedere tutti i film che vuoi. Ma chieditelo sinceramente: ne vale la pena?

Perdonate la tiritera filosofica, eh, sto davvero lavorando troppo. Ah, e io, da bambino, volevo fare il pilota d'aereo.

Umilmente...
:) :) :)

Khorne
05-02-2009, 19.09.49
Ma chieditelo sinceramente: ne vale la pena?


La domanda principale di ogni scelta difficile :notooth:

Shagrath_Infernus
05-02-2009, 19.41.05
Come potrei mai pensare di tirar su una famiglia con uno stipendio da 1200 E al mese

va a dirlo a mia madre che ha una figlia all'università ed un'altro a scrocco con meno di 1000

stan
05-02-2009, 19.48.08
Bisognerebbe sempre partire da qualcosa per cui si ha passione, perchè alla fine se si inizia a prendere esperienza in un lavoro che nemmeno piace sempre e solo quella si potrà "rivendere" , cambiare sarà sempre più difficile.

Non avendo conoscenza della realtà, in special modo di quella lavorativa, ogni scelta a priori di corsi di studi vari è un azzardo. Questo, dovrebbero insegnare a scuola.

naky
05-02-2009, 20.25.49
da piccola dicevo sempre che da grande avrei fatto la veterinaria, poi sono passata alla hostess di volo.

da grande ho capito che per diventare veterinaria c'è troppo da studiare per i miei gusti e così mi sono buttata sul lavoro di hostess, di terra però.
pur lavorando ad intermittenza da due anni in aeroporto, nonostante il grande amore per questo lavoro, l'impegno e tutta la stracazzo di buona volontà... non riesco a sfondare. bisogna avere solo tanto culo nell'essere richiamati. punto.


poi ogni tanto durante i periodi di non lavoro mando curriculum in giro, centri commerciali, grandi catene di negozi blahblahblah, il tutto senza mai ricevere una risposta (mah!). qualche settimana fa mi arriva una risposta, una mail sicuramente automatica, del cazzo da parte della sfigata lidl, dove ci lavorano cani e porci. vabbè.
sentirmi dire: "...Tuttavia, pur rilevando la validità delle Sue qualifiche, la nostra azienda si è indirizzata su altri candidati meglio rispondenti alle nostre richieste..." proprio non mi sta bene. dovrebbero baciarmi i piedi solo perchè gli ho mandato il curriculum e per l'esperienza che ho con il pubblico, ma vaffanculo. non me ne frega più di tanto perchè non è il lavoro che fa per me, qualcosa non torna però. io vedo gente veramente ignorante che va avanti e continuo a non capire.

FuCCsiA
05-02-2009, 20.35.00
io vedo gente veramente ignorante che va avanti e continuo a non capire.

Più ignoranti sono, più si possono "manovrare". :asd:

naky
05-02-2009, 20.39.27
mi sa proprio di sì °o°

FALLEN_ANGEL_664
05-02-2009, 21.36.09
io voglio conquistare il mondo e avervi tutti ai miei piedi a lucidare le mie unghie regali.

Oh, suvvia destino: è impossibile! Tutti assieme... dovremo fare a turno, è l'unica... :sisi:


Oh, quant'è falso :asd:


tutti luoghi comuni e tutti falsi :D


Non voglio essere stronzo, ma prima o poi cadrai anche tu dalla nuvoletta, e non sarà per nulla divertente.

"Una bugia detta mille volte finisce per essere vera". Goebbels, mi pare...
Poi c'è:
"Se una nave non ha una destinazione nessun vento gli è favorevole" di qualche greco o giù di lì. Che può essere controbbatutta con un "ma nessuno gli è nemmeno avverso" :D

Il mondo finisce per essere in base a come vuoi vederlo. Metti in saccoccia ciò che riesci e giocati le tue carte con astuzia. Nessuna scelta è giusta e nessuna è sbagliata. Non è necessario preoccuparsi, anche se è difficile mantenere la calma. Fà il tuo sperando che tutto vada per il meglio.

take it easy and enjoy the ride...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

MarcoLaBestia
07-02-2009, 21.03.38
me lo ricordo come fosse ieri, alle elementari divisi in due orizzontalmente il foglio del quadernone e feci il disegno dei due mestieri ke volevo fare:

1- il makkinista :metal:
2- il DOTTORE

non c'era un vero motivo per cui dissi il dottore, boh. Forse Funker ha ragione ke ce l'ho nel sangue. :asd:
ora invece avrei sicuramente scelto l'astronomo/astrofisico, per passione. Ma non mi andava di studiare come un malato e poi buscarmi un cazzo di stipendio, così non l'ho scelto come facoltà. Ma tra i miei obiettivi/sogni c'è quello di laurearmi in futuro in astrofisica ma anke in medicina. :asd:

Brinley
07-02-2009, 22.12.02
io voglio conquistare il mondo e avervi tutti ai miei piedi a lucidare le mie unghie regali.


sì ok, buon per te :asd:

il fatto che a te sia riuscito non vuol dire che diventa automaticamente una legge della natura


Non voglio essere stronzo, ma prima o poi cadrai anche tu dalla nuvoletta, e non sarà per nulla divertente.

Credo che voi siate pigri, nel senso che dite "Ma si dai, non ci provo neanche tanto lo so che mi va male. Ma è colpa del mondo, non mia. Non è colpa del fatto che non voglio smuovere il mio grosso culone, tirarmi sù, anche dopo la caduta, e darmi da fare.


Oh, suvvia destino: è impossibile! Tutti assieme... dovremo fare a turno, è l'unica... :sisi:







"Una bugia detta mille volte finisce per essere vera". Goebbels, mi pare...
Poi c'è:
"Se una nave non ha una destinazione nessun vento gli è favorevole" di qualche greco o giù di lì. Che può essere controbbatutta con un "ma nessuno gli è nemmeno avverso" :D

Il mondo finisce per essere in base a come vuoi vederlo. Metti in saccoccia ciò che riesci e giocati le tue carte con astuzia. Nessuna scelta è giusta e nessuna è sbagliata. Non è necessario preoccuparsi, anche se è difficile mantenere la calma. Fà il tuo sperando che tutto vada per il meglio.

take it easy and enjoy the ride...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664
:Palka: :D

sara_bleeckerst
07-02-2009, 22.42.52
Credo che voi siate pigri, nel senso che dite "Ma si dai, non ci provo neanche tanto lo so che mi va male. Ma è colpa del mondo, non mia. Non è colpa del fatto che non voglio smuovere il mio grosso culone, tirarmi sù, anche dopo la caduta, e darmi da fare.


scusa eh, ma tu cosa cavolo ne sai?

lascia perdere, và :asd:


EDIT: aaahhh eeecco, ho letto solo ora la tua età, ora si spiega tutto :asd:

Brinley
07-02-2009, 22.49.21
Scusa se ti ho offeso sara, ma ho rivisto in voi il pensiero di alcuni amici che mi hanno detto più o meno le vostre stesse cose :)
ps. la mia eta non c'entra proprio niente, credimi

sara_bleeckerst
07-02-2009, 22.58.48
Scusa se ti ho offeso sara, ma ho rivisto in voi il pensiero di alcuni amici che mi hanno detto più o meno le vostre stesse cose :)
ps. la mia eta non c'entra proprio niente, credimi

io invece dico che 8 anni fanno la differenza ;)

non è che mi hai offeso, ma dici cose senza conoscere minimamente nessuno di quelli che hai quotato :D

Ghostkonrad
08-02-2009, 02.32.27
...ora invece avrei sicuramente scelto l'astronomo/astrofisico, per passione. Ma non mi andava di studiare come un malato e poi buscarmi un cazzo di stipendio, così non l'ho scelto come facoltà. Ma tra i miei obiettivi/sogni c'è quello di laurearmi in futuro in astrofisica ma anke in medicina. :asd:

Ho fatto il ragionamento sullo stipendio ecc ecc... ma alla fine mi sono reso conto che una laurea in fisica è un bel biglietto di sola andata per un paese estero, così quando taglierò la corda potrò davvero dire che sarà stato per necessità e non verrò accusato di diserzione dai teorici del "un paese di ricostruisce solo tutti insieme". :asd:

MarcoLaBestia
08-02-2009, 14.13.26
è proprio questo il punto, io non me ne voglio andare. O meglio: voglio andare dove cazzo mi pare, voglio stare un mese qua poi un mese là e avere sempre come "base" la mia città. Prima o poi mi comprerò un cessna per andare dove cazzo mi pare.


Un foggiano lontano dal Foggia vive male :mecry: e su ste cazzo di emittenti locali milanesi non ce n'è una fottuta ke trasmette la serie C :mannaggiakitemmurt:

FALLEN_ANGEL_664
09-02-2009, 20.40.51
:Palka: :D

Da notare però che probabilmente sono più io simile alla descrizione che hai fatto rispetto a tutti gli altri. :D

Essere simile :metal:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

squiddolo
10-02-2009, 23.48.08
il bambino