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Visualizza versione completa : Guerra dei poveri



DonAldrigo
02-02-2009, 17.19.06
Questo l'ho preso dal sito internet della stampa.


Gran Bretagna, sciopero anti-italiani
Una fase della protesta per l'arrivo dei tecnici italiani

Gli operai di tutto il Regno Unito stanno protestando contro l'arrivo di circa 300 tecnici italiani che verranno impiegati per l'ampiamento di una raffineria
ROMA
Altro che idraulico polacco: a far paura ai lavoratori inglesi in tempo di crisi bastano i metalmeccanici italiani. E così l’arrivo di circa trecento lavoratori specializzati della Irem, gruppo di Siracusa, per terminare un lavoro in una raffineria Total del Lincolnshire, in tre giorni ha fatto esplodere proteste a catena nel Regno (dal Galles alla Scozia, dall’Inghilterra al Nord Irlanda) sotto gli occhi sbalorditi dell’Europa tutta e della Commissione europea. A North Killingholme, North Lincolnshire, la raffineria della Total «Lindsey Oil» è stata il fulcro delle proteste. Dal 1968 è fra i principali fornitori di lavoro della zona. Ha uno staff permanente di circa 500 persone ma molte migliaia di più possono essere impiegate via ditte locali per lavori di manutenzione e di costruzione.

Questa volta, si tratta di una commessa per l’ampliamento di un impianto di raffinazione di diesel. L’appalto fu vinto dal gruppo metalmeccanico californiano Jacobs nel giugno del 2006, specifica oggi la Bbc. Data di fine lavori, il 2009. Poco prima del Natale 2008, la Jacobs ha deciso di affidare il completamento alla siracusana Irem: anche qui in seguito a una gara d’appalto cui hanno partecipato 5 ditte inglesi e altre 2 europee. La Irem è un’impresa ad alta specializzazione con filiali in vari paesi; «uno dei fiori all’occhiello del sistema metalmeccanico italiano» secondo Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia. «Ci hanno chiamato perchè abbiamo il Know-how» ha ribadito il vicepresidente di Irem, Giovanni Musso. Perché erano gli unici in grado di finire in fretta. «Avevano problemi con questo progetto che dura da anni. Abbiamo fatto una gara - precisa - e l’abbiamo vinta secondo le norme internazionali».

Ma fra i patti, c’era che la Irem avrebbe usato il suo personale: operai italiani e portoghesi. E così attorno al nuovo impianto diesel della Total è scoppiato il bubbone: in tempo di crisi, la libera circolazione dei lavoratori in Europa non va giù ai disoccupati locali. Un fenomeno che da Bruxelles la Commissione scruta con ansia. «La Commissione era consapevole dall’inizio che la crisi avrebbe messo pressione sul mercato del lavoro, ma quello che succederà grazie agli stimoli fiscali è proprio che verranno assicurati il più possibile i posti di lavoro e date nuove opportunità» ha garantito oggi il portavoce della Commissione, Johannes Laitenberger. Senza la libera circolazione, «non sarebbero stati creati tanti posti di lavoro e tante opportunità un pò ovunque». I sindacati continuano a ribadire che non si tratta di uno sciopero xenofobo, come paventato oggi anche dalla stampa spagnola. «È una battaglia per il lavoro, una battaglia per il diritto a lavorare nel nostro paese. Non è basata su fondamenta razziste» ha spiegato un responsabile locale di Unite (uno dei principali sindacati) Bobby Buirds. D’altronde è molto probabile che l’attuale ondata di protesta raccolga in realtà il malcotento del paese di fronte a prospettive decisamente poco incoraggianti: sotto la scure della recessione, ormai è difficile tenere il conto delle aziende che quotidianamente annunciano cospicui tagli occupazionali o quelle addirittura costrette a chiudere i battenti.

Tant’è che oggi, commendando i fatti da Davos, il premier Gordon Brown ha fatto melina: «Stiamo facendo il possibile per far riprendere la crescita economica e per aiutare le persone disoccupate a rientrare nel mercato del lavoro» ed ha annunciato un giro di consultazioni con il settore metalmeccanico già nei prossimi giorni. Per il premier si tratta senz’altro di una patata bollente: gli operai oggi sono scesi in piazza al grido di «Lavori britannici ad operai britannici» lo slogan introdotto proprio da Brown nel suo primo congresso da leader laburista e capo di governo nel 2007. La questione spinosa, che rischia di farlo cadere ancora più in basso nei sondaggi che lo danno per perdente contro il rivale tory David Cameron, lo ha probabilmente indotto a usare il guanto di velluto.

Di tutt’altro tenore invece le reazioni italiane. Il sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso ha detto che si tratta di «episodi frutto di ignoranza che sfiorano il razzismo, che vanno subito e da tutti condannati con chiarezza e determinazione». Intanto però i sindacati non sembrano voler allentare la tensione - la questione ha conquistato le prima pagine di tutta la stampa nazionale - e Unite avrebbe intenzione di organizzare una protesta nazionale a Londra davanti a Westminster.

Cosa ne pensate? Guerra dei poveri? Effetto della crisi? Effetto di una integrazione europea voluta dall'alto ma non dal basso? O tutte queste cose insieme?

Di0
02-02-2009, 18.17.38
Fanculo anche agli inglesi, se non gli stanno bene gli italiani, possono sempre farsi arrivare lavoratori dalle loro colonie, ne avranno ancora un po', no? Ah no, ops. Gaffe mia. :asd:
Si credono di essere ancora ai tempi della Regina Vittoria e dello splendido isolamento, possono pure andare a cagare e affogare nel loro stesso altercoso sterco, per quello che mi riguarda.

destino
02-02-2009, 18.21.38
ma poi che guerra dei poveri, quelli sono operai specializzati con un know how che gli inglesi si scordano

_Fred_
02-02-2009, 18.34.35
Concordo con i due utenti sopra, gli inglesi si credono ancora i padroni del mondo (se mai lo siano stati) pretendendo pure che venga revocato un appalto regolarmente assegnato, roba da matti. Senza contare, come ricorda Destino, che per quanto riguarda l'industria presante, in alcune aree siamo ancora piuttosto bravini.

Faustroll
02-02-2009, 18.50.51
Francamente non vi seguo e non capisco cosa c'entra in questo caso l'arroganza inglese.

Mi sembra l'inevitabile reazione che hanno i lavoratori autoctoni quando vedono che dei lavoratori stranieri vengono spostati e prendono il lavoro che eventualmente avrebbero potuto avere loro.

Non mi pare che le dichiarazioni vengano dal governo inglese (vi immaginate nel caso inverso cosa avrebbero farneticato lega e qualche an?).

p.s. @destino, i metalmeccanici inglesi fanno davvero così schifo? Non mi risulterebbe.

Khorne
02-02-2009, 19.01.48
Boh, mi pare una classica reazione da "ci fottono il lavoro!!11!!11!1!11!1" come accade in tutto il mondo.

Per gli italiani succede raramente perché non vi pigliano mai da nessuna parte :asd:
No dai scherzo :asd:

DonAldrigo
02-02-2009, 19.05.07
Io vedo solo la disperazione di povera gente.
Quello che mi rende perplesso è che questi sentimenti (l'antagonismo verso lo straniero) sono piuttosto condivisi al punto che in una vicina centrale nucleare gli operai sono entrati in sciopero solo per solidarietà.
Da quanto ne so in Inghilterra sta prendendo piede una partito xenofobo che fa del lavoratore straniero il suo bersaglio preferito, fino a poco tempo fa una cosa del genere non esisteva in Gb.

_Fred_
02-02-2009, 19.06.56
Francamente non vi seguo e non capisco cosa c'entra in questo caso l'arroganza inglese.

Mi sembra l'inevitabile reazione che hanno i lavoratori autoctoni quando vedono che dei lavoratori stranieri vengono spostati e prendono il lavoro che eventualmente avrebbero potuto avere loro.

Non mi pare che le dichiarazioni vengano dal governo inglese (vi immaginate nel caso inverso cosa avrebbero farneticato lega e qualche an?).

p.s. @destino, i metalmeccanici inglesi fanno davvero così schifo? Non mi risulterebbe.


Bhe, i tizi che protestano di che nazionalità sono? E' chiaro che se pensano di annullare un appalto regolare un pò spocchiosi lo sono...

P.s. In provincia di Rovigo, al largo della costa stanno costruendo il rigassificatore off-shore più grande del mondo. Affiancati agli operai italiani ci sono circa un centinaio di operai inglesi. Sarebbero stati 100 operai italiani in più a lavorare, ma se si decide così, è così e basta. Io non ho sentito lamentele dagli operai italiani...

Faustroll
02-02-2009, 19.15.42
Bhe, i tizi che protestano di che nazionalità sono? E' chiaro che se pensano di annullare un appalto regolare un pò spocchiosi lo sono...

P.s. In provincia di Rovigo, al largo della costa stanno costruendo il rigassificatore off-shore più grande del mondo. Affiancati agli operai italiani ci sono circa un centinaio di operai inglesi. Sarebbero stati 100 operai italiani in più a lavorare, ma se si decide così, è così e basta. Io non ho sentito lamentele dagli operai italiani...

Mica ho messo in dubbio la nazionalità di nessuno, che senso ha farsi domande retoriche? Se poi la la logica della risposta che ti dai è per te impeccabile e non consideri altro non ci posso fare nulla.

In Italia poi l'antagonismo tra i lavoratori ce lo facciamo continuamente anche tra i nostri campanili (di cui abbiamo una fiera tradizione storica) e non ci mancano nemmeno i politici pronti a cavalcare simili ideologie; ma se per te non esiste tanto meglio, mi sbaglierò io.

_Fred_
02-02-2009, 19.21.20
Mica ho messo in dubbio la nazionalità di nessuno, che senso ha farsi domande retoriche? Se poi la la logica della risposta che ti dai è per te impeccabile e non consideri altro non ci posso fare nulla.

...CUT...

Ti domandavi da dove risultasse l'arroganza inglese e io ho dato un esempio.

feo
02-02-2009, 19.38.58
c'e' da ammirare la coesione del popolo inglese in questi casi, che si fa sentire se qualcosa non gli garba

e subito tutti i beduini a parlare di xenofobia, quando penso che non si tratti neanche lontanamente di paura del diverso ma di paura di scialacquare soldi all'estero in un momento dove bisognerebbe stringere le chiappe

se vogliamo parlare di xenofobia magari andiamo a chiedere al patacca che ha sganciato una mina nella macelleria del rumeno l'altro di', per 4 animali che neanche si possono mettere sullo stesso piano :-°

FiLoX
02-02-2009, 19.44.57
Più che altro non hanno preso, come diceva destino, dei tizi random e hanno detto "Okay, voi 1000 operai italiani, che siete uguali a quelli inglesi, venite qua e chissenefotte degli inglesi". A quanto ho capito quelli impiegati sono operai specializzati, perciò non capisco tutto questo clamore.

Di0
02-02-2009, 20.03.04
Secondo me, sono solo Val Susini esportati. :asd:

destino
02-02-2009, 21.09.48
p.s. @destino, i metalmeccanici inglesi fanno davvero così schifo? Non mi risulterebbe.

la faccenda è + complessa del semplice "operai metalmeccanici che protestano contro altri operai"

Qua abbiamo un'azienda che eccelle in un settore e partecipa ad una commessa e la vince, grazie al suo know how (e il know how di un'azienda è insito in buona parte nei suoi dipendenti), quindi in inghilterra vanno gli esperti italiani perchè sono GLI UNICI che hanno le competenze per fare quel lavoro.

Molto semplice, non è un discorso di costo del lavoro ma di conoscenze e esperienze che gli operai inglesi non hanno

Faustroll
02-02-2009, 21.37.55
la faccenda è + complessa del semplice "operai metalmeccanici che protestano contro altri operai"

Qua abbiamo un'azienda che eccelle in un settore e partecipa ad una commessa e la vince, grazie al suo know how (e il know how di un'azienda è insito in buona parte nei suoi dipendenti), quindi in inghilterra vanno gli esperti italiani perchè sono GLI UNICI che hanno le competenze per fare quel lavoro.

Molto semplice, non è un discorso di costo del lavoro ma di conoscenze e esperienze che gli operai inglesi non hanno

Sì destino, ma qui si parlava delle motivazioni che stanno alla base della protesta non ero mica entrato in merito circa la giustezza di queste.

Io ho detto che "operai metalmeccanici che protestano contro altri operai" è come viene percepita dalla maggior parte di chi manifesta e ciò che c'è alla base della protesta (che poi per la nostra tendenza a semplificare tutto alle categorie che conosciamo si trasforma in "noi" e "loro" di qualsiasi genere si trovi, in questo caso il paese d'origine).

Per ripetersi, che una grande ditta sposti i suoi dipendenti più specializzati lo trovo normale, che il motivo della protesta sia l'arroganza inglese decisamente no.

destino
02-02-2009, 21.40.59
Sì destino, ma qui si parlava delle motivazioni che stanno alla base della protesta non ero mica entrato in merito circa la giustezza di queste.

Io ho detto che "operai metalmeccanici che protestano contro altri operai" è come viene percepita dalla maggior parte di chi manifesta e ciò che c'è alla base della protesta (che poi per la nostra tendenza a semplificare tutto alle categorie che conosciamo si trasforma in "noi" e "loro" di qualsiasi genere si trovi, in questo caso il paese d'origine).

Per ripetersi, che una grande ditta sposti i suoi dipendenti più specializzati lo trovo normale, che il motivo della protesta sia l'arroganza inglese decisamente no.

direi che questa frase di Di0


Fanculo anche agli inglesi

sintetizzi in breve quello che penso delle loro proteste :asd:

DonAldrigo
02-02-2009, 21.41.10
la faccenda è + complessa del semplice "operai metalmeccanici che protestano contro altri operai"

Qua abbiamo un'azienda che eccelle in un settore e partecipa ad una commessa e la vince, grazie al suo know how (e il know how di un'azienda è insito in buona parte nei suoi dipendenti), quindi in inghilterra vanno gli esperti italiani perchè sono GLI UNICI che hanno le competenze per fare quel lavoro.

Molto semplice, non è un discorso di costo del lavoro ma di conoscenze e esperienze che gli operai inglesi non hanno

Aggiungiamo una cosa.
Quegli operai urlano "lavoro inglese agli inglesi" ma la total è francese, dunque che vogliono?
Ciò che però mi sembra importante è che questo caso fa parte di un malcontento più generale che ogni tanto si manifesta.
Insomma la gente comune vede spesso con timore cose come la globalizzazione e la stessa ue.

Alborosso
02-02-2009, 21.41.36
Secondo me, sono solo Val Susini esportati. :asd:

Ehi ! c'e' l'hai con me ?!?!? :asd:

Faustroll
02-02-2009, 21.47.43
direi che questa frase di Di0

sintetizzi in breve quello che penso delle loro proteste :asd:

E se fossi stato inglese avresti detto fanculo agli italiani.


Il che un po' dovrebbe spiegare a DonAldrigo il perché le proteste prendono una certa piega. In fondo seguiamo solo le categorie che ci hanno insegnato.

Di0
02-02-2009, 21.52.19
Ehi ! c'e' l'hai con me ?!?!? :asd:

Eheh. E' che c'è stato il periodo in cui protestavate contro la TAV, contro le Olimpiadi, contro la Bresso, contro la pioggia, contro le cavallette, che ogni mattina sfottevo il valsusino nel mio corso: "Allora, contro cosa state prostestando oggi?", oppure "What do you want to protest today?".
Nel mio immaginario collettivo individuale (:asd:), siete diventati sinonimo di "Protesta contro ... " e "NO-...".

Ovviamente: :birra:&:asd: