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aplo
24-12-2008, 01.47.30
Eskom colosso mondiale nella costruzione di impianti Nucleari sembra abbia gettato la spugna per quello che sarebbe dovuto essere un super impianto in Sud Africa, visto che i costi eccessivi del progetto sforavano di parecchio il budget iniziale.
Dopo che gli USA la Germania che sta spegnendo tutte le sue 22 "se non erro " centrali , dopo l'inghilterra che non riesce a dare in gestione le sue "nemmeno a costo 0, non le vuole nessuno " e dopo le violente polemiche in Francia sia per gli ultimi incidenti avvenuti quest'anno sia per uno dei progetti pilotati dalla EdF "Electricitè de France", anche il Sud Africa saluta il Nucleare, speriamo definitivamente .
Unico paese in controtendenza "sempre i peggio su tutto" resta L'Italia, qualcuno è sorpreso ? :D

Fonte: Hardware Upgrade

Cya

Namuris
24-12-2008, 02.16.16
Io sono diventato pessimista sull'abbinamento politica italiana/smaltimento scorie. Senza una classe politica decente non ce ne "liberiamo" più..

karuga
24-12-2008, 02.48.26
Speriamo chiudano presto in Germania e Francia,almeno in Italia non ci sarà più il controsenso di dire no al nucleare ma di comprare energia prodotta da esso.

Si bè,torneremmo al periodo pre-rivoluzione industriale con candele a olio,ma almeno saremo in pace con noi stessi.

ginkobilobav2
24-12-2008, 03.40.39
veramente con il risparmio energetico non c'e' nessun bisogno di tornare alla pre rivoluzione industriale e comunque non è sufficiente a essere in pace con noi stessi, al massimo diminuisce l'impatto dell'uomo sul pianeta terra

il nucleare al suo picco ha fornito il 7 percento di energia nel mondo, meno delle fonti rinnovabili, al doppio del prezzo e con una produzione di rifiuti non smaltibili incredibile

tomkk
24-12-2008, 09.10.00
Io sono diventato pessimista sull'abbinamento politica italiana/smaltimento scorie. Senza una classe politica decente non ce ne "liberiamo" più..

effettivamente se riuscissimo a smaltire i nostri politici poi potremmo anche tenerci le scorie più volentieri :asd:

destino
24-12-2008, 09.47.26
leggevo ieri sul sole 24 ore che la gran bretagna vuole sostituire la diminuizione di petrolio nei giacimenti da loro controllati con la produzione di 22 nuove centrali nucleari

ginkobilobav2
24-12-2008, 11.26.27
spero che la rovinosa scivolata della England Bank e le balle sulle "nuove tecnologie" nucleari non inducano nessuno a fare una sciocchezza del genere

comunque la manovra è comandata dalla Francia che ha comprato la British Energy e
attualmente il Sizewell C, già manovra politica promozionale in 2 occasioni, andrà in piena produttività solo nel 2020

dati alla mano ne basterebbero 5 per sostituire l'intera produzione energetica inglese

ora cerco quell'articolo vah

certo riempire il pianeta di scorie nucleari non è una di quelle mosse orientate al futuro, se poi è al 60 percento politica e speculazione la faccenda diventa irritante

aquarius
24-12-2008, 11.37.53
Secondo me ci dovrebbe essere una normativa a livello europeo : perchè non esiste che la francia si riempa di centrali e noi invece non dovremmo averle ... così alla fine compriamo l'energia prodotta da loro al doppio del prezzo reale e se dovessero saltare i francesi saltiamo in aria pure noi :)

Assurdo!!

A questo punto tanto vale costruirle pure in italia ;) ... tanto berlusconi sa già dove mettere le scorie :asd: .... un po sicuramente finiranno sotto gli studi di anno zero ... :look:

FALLEN_ANGEL_664
24-12-2008, 11.43.49
Perchè? Abbiamo per caso intrapreso di nuovo la strada nucleare?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

aplo
24-12-2008, 12.36.03
Perchè? Abbiamo per caso intrapreso di nuovo la strada nucleare?

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

No ma si sa come fanno a mettere le mani su dei fondi stratosferici come quelli che servono a costruire una centrale Nucleare ?
Facile si sparano minchiate a raffica a Porta a Porta ed il gioco è fatto, tipo:
Dopo Chernobyl non si sono verificati piu incidenti nuclerai -> Silvio Berlusconi
Nessuno che si fosse alzato a dire che dopo Chernobyl di incidenti ce ne sono stati 160 nel mondo, del resto se a parlare sono lui e Vespa chi cazzo gli risponde ? :asd:
Oppure L'Enrgia Nucleare conviene: altra stronzata ha costi nettamente superiori a tutte le altre fonti non è un caso se le stanno chiudendo in tutto il mondo, anche per spegnerle i costi sono esorbitanti.
Il Nucleare serve perchè il prezzo del petrolio andrà alle stelle: vero purtroppo ma esistono altre vie intraprese da altri paesi come la Germania e gli USA il petrolio salirà anche per loro ma le loro di centrali hanno deciso di spegnerle, evidentemente sono coglioni.
Quello che deve aver fatto la figura del fesso, poverino è stato Scajola questa estate in Giappone, altra paese che ha impresso una svolta a livello energetico, lo stesso Albergo che ospitava i rappresentanti delle varie nazioni usava fonti energetiche alternative anche per l'aria condizionata e mentre tutti parlavano di futuro e di altre strade e tecnologie per produrre energia, lui metteva al corrente tutti che L'Italia "sempre in ritardo su tutto" in futuro grazie al suo super governo del "fare" sarebbe ripartita col Nucleare.
E' come se in una discussione tra Tesla ed Edison fosse arrivato uno a parlare della sua fantastica scoperta: la ruota :D

Cya

karuga
24-12-2008, 13.22.39
veramente con il risparmio energetico non c'e' nessun bisogno di tornare alla pre rivoluzione industriale e comunque non è sufficiente a essere in pace con noi stessi, al massimo diminuisce l'impatto dell'uomo sul pianeta terra

il nucleare al suo picco ha fornito il 7 percento di energia nel mondo, meno delle fonti rinnovabili, al doppio del prezzo e con una produzione di rifiuti non smaltibili incredibile

Parlavo dell'Italia cmq,che con i combustibili fossili che finiscono e le centrali idroelettriche spremute all'inverosimile,non si muove di un cm per porre una soluzione a quella che tra pochi decenni sarà una seria crisi energetica.


leggevo ieri sul sole 24 ore che la gran bretagna vuole sostituire la diminuizione di petrolio nei giacimenti da loro controllati con la produzione di 22 nuove centrali nucleari

Sbaglio o anche gli USA ne hanno in progetto una ventina?

Alborosso
24-12-2008, 13.38.11
Aspetto con ansia l'arrivo di KLAATU .... :asd:

Namuris
24-12-2008, 13.43.19
Il nuovo segretario dell'energia USA (un premio Nobel (http://en.wikipedia.org/wiki/Steven_Chu)) sembra interessato (http://arstechnica.com/news.ars/post/20081211-obama-pick-for-energy-dept-may-herald-much-needed-shakeup.html) alle rinnovabili:


But the most intriguing choice by far is the decision to place Steven Chu in charge of the Department of Energy. Chu has a PhD in physics, and was a wide-ranging experimentalist, sharing a Nobel Prize for his work in trapping metal atoms in ultracold gas clouds, a technique with a variety of applications. Chu brings a wealth of experience to the position; he has spent time in academic positions at Berkeley and Stanford, and won his Nobel Prize for work performed while at Bell Labs at a time when it was an icon of industry-funded "blue sky" research.

Since 2004, he has headed the Lawrence Berkeley National Laboratory, which has undoubtedly given him a wealth of administrative experience. LBL hosts some work from the DOE's joint genome initiative, which has given Chu some experience with biology; he can now speak comfortably about termite endosymbionts. During his tenure, he helped refocus the facility on renewable and sustainable energy, primarily directed toward biofuels and solar. In his talk at the World Science Festival last year, Chu said he felt that solar technology has hit a critical mass where the number and quality of the people working on it had risen rapidly in recent years. He was clearly hoping that biofuels would go the same direction, suggesting that we needed to start engineering plants to contain complete biosynthetic pathways that produced some of the hydrocarbons we need for fuel and industrial purposes.

Chu clearly lacks some of the political skills of the other appointees—he's bluntly termed corn-based biofuels "a dumb way to do things"—but we've argued before that US energy policy needs a major shake up, and Chu's role in directing this sort of focus at LBL may make him the right person to do so. Regardless of political experience, he's incredibly personable and persuasive, and it's impossible to be anything but impressed with his sheer intellectual capacity after seeing him speak. His choice, along with several of the other environmental staff, clearly indicates that the scientific focus of the Obama administration will clearly be in the energy arena.

Dall'affermazione in grassetto promette bene :D

destino
24-12-2008, 13.44.39
Sbaglio o anche gli USA ne hanno in progetto una ventina?

hanno intenzione di sostituire le vecchie con centrali di nuova generazione.
La differenza tra italia e paesi dove il nucleare è una tradizione consolidata, è che questi paesi hanno intenzione anche di creare centrali alternative basate su energie nuove come il solare e l'eolico, in modo da differenziare evitando cosi rischi di fallout in caso di eventuali crisi energetiche (quindi carbone, petrolio, nucleare, idroelettrico, solare e eolico in sintesi), noi siamo carenti sia nel nucleare che nei settori energetici alternativi (a dire il vero potremmo sfruttare eolico e solare solo in alcune regioni, non abbiamo ne venti costanti per sfruttare l'eolico ne zone fortemente assolate dove creare centrali solari se non a sud)

n.b: le centrali solari non sono i pannelli solari che si montano sui tetti.

Di0
24-12-2008, 14.16.29
Ma infatti, è chiaro che alcune centrali vengano "chiuse", perché gli altri paesi hanno una politica di ammodernamento costante, che viene fatto solo per sostituzione. Il numero di centrali nucleari esistenti nel mondo aumenta costantemente (anche grazie alla Cina che ne sta aprendo un... fottio, termine tecnico :asd:)
D'altronde, nei paesi dove il nucleare viene usato estesamente, produce un terzo dell'energia elettrica totale. E' impensabile che qualcuno dica "sì, vabbe', ok, dai, da domani niente". :asd:
Quello lo si può fare con le energie "giocattolo", come solare, eolico, geotermico etc. etc. che per ora sono solo esercizi di stile molto promettenti, ma laddove il nucleare esiste, è di fatto una realtà imprescindibile. :)

aplo
24-12-2008, 14.21.46
Ma infatti, è chiaro che alcune centrali vengano "chiuse", perché gli altri paesi hanno una politica di ammodernamento costante, che viene fatto solo per sostituzione.
D'altronde, nei paesi dove il nucleare viene usato estesamente, produce un terzo dell'energia elettrica totale. E' impensabile che qualcuno dica "sì, vabbe', ok, dai, da domani niente". :asd:
Quello lo si può fare con le energie "giocattolo", come solare, eolico, geotermico etc. etc. che per ora sono solo esercizi di stile molto promettenti, ma laddove il nucleare esiste, è di fatto una realtà imprescindibile. :)


Fonte sul paese o i paesi che risponde ad un terzo del suo fabbisogno con il nucleare ?
Se per caso il paese è uno, ho già ricevuto la risposta di cui avevo bisogno :D

PS. In Inghilterra non stanno costruendo un bel niente, hanno preso in considerazione l'intallazzione di 4 nuovi reattori , progetto a spese TOTALMENTE A CARICO DI PRIVATI "in Italia già solo parlarne sarebbe fantascienza" e anche su questo progetto bisogna vedere COSA diranno gli inglesi.

Cya

Di0
24-12-2008, 14.31.07
La prima cosa che mi è saltata fuori è questa, ad esempio. :D
Nuclear Power By Country. (http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_power_by_country)

A te controllare le singole fonti, se vuoi, ma i numeri, per le nazioni di cui li ricordo, sono più o meno quelli che sapevo, cioè si va, per i paesi che ne fanno uso intenso, dal 20% ad anche 50% etc.
Mediamente, dovrebbe essere un terzo dell'energia totale per i paesi che usano il nucleare intensamente e dovrebbe coprire circa un 10-15% dell'energia mondiale totale prodotta. Ovviamente, in termini mondiali, è penalizzata dal fatto che sono relativamente pochi i paesi che possono usare e usano comunemente i reattori nucleari. Ma solo per l'Unione Europea siamo al 30% spaccato. :)
Ma dire che l'energia nucleare sia poca è falso e disonesto intellettualmente. Che abbia tanti problemi per cui vale la pena discuterne, sì. Che magari un giorno esisteranno alternative, sì.
Che però i reattori nucleari producano UN FOTTILIONE di energia rispetto a qualsiasi altro sistema ora conosciuto, non si può negare. Quindi coprono percentuali di energia assolutamente fondamentali, rispetto alle altre fonti di energia messe assieme, chi dice il contrario o è in malafede o non ha ben presente quanta energia può produrre un reattore nucleare di nuova generazione e che ogni nuovo impianto normalmente ha da due a quattro reattori. :D

zombie_chicken
24-12-2008, 14.33.38
io sono per l'energia alternativa (http://tv.repubblica.it/copertina/gisele-pedalate-per-fine-anno/27634?video)

FALLEN_ANGEL_664
24-12-2008, 17.27.59
No ma [...]

Saltando le considerazioni, la mia domanda ironica tendeva a sottolineare come le affermazioni di un paio di uomini (il fatto che siano ministri o similari non li rende più credibili, anzi) sull'intenzione in un fantomatico futuro di ritornare al nucleare non sono a mio modesto parere una dimostrazione del nostro cambio di rotta.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

karuga
24-12-2008, 17.30.44
noi siamo carenti sia nel nucleare che nei settori energetici alternativi


Esattamente,non sono totalmente favorevole al nucleare,ma per i prossimi 20 anni almeno per l'Italia,che è secoli indietro a tutti è l'alternativa pronta.


Siccome so che tra poco arriverà il furbo di turno a parlare di tappezzare i tetti della case con pannelli solari,parlando di fonti alternative che in Italia e metà del mondo sono fantascienza,sottolineo,ora,che il problema energetico riguarda l'industria e non le case.

destino
24-12-2008, 17.52.06
Esattamente,non sono totalmente favorevole al nucleare,ma per i prossimi 20 anni almeno per l'Italia,che è secoli indietro a tutti è l'alternativa pronta.


Siccome so che tra poco arriverà il furbo di turno a parlare di tappezzare i tetti della case con pannelli solari,parlando di fonti alternative che in Italia e metà del mondo sono fantascienza,sottolineo,ora,che il problema energetico riguarda l'industria e non le case.

l'avevo gia sottolineato nel "n.b" a mo di precog :asd:

DonAldrigo
24-12-2008, 17.55.38
Da quanto ne so io in germania vogliono riprendere la costruzione di centrali nucleari non appena riusciranno a levarsi i verdi dai coglioni. Diversi mesi fa lessi un articolo sul corriere che parlava di trattative italo-tedesche sul nucleare, visto che c'è da parte di entrambi la volontà di ripartire su questa strada.
Strada che è l'unica seria percorribile, visto la nostra necessità di energia.
Tra l'altro da quando si discute di surriscaldamento globale si sta puntando molto sulla costruzione di nuove centrali nucleari e sullo sviluppo di nuove tecnologie nucleari.
Quanto alle scorie tra processi di vetrificazione, stoccaggio in appositi depositi e avvento del nucleare di 4 generazione (che pare non produca scorie e possa sfruttare le scorie esistenti come combustibile) non vedo dove sta il problema.
Se poi si deve fare un discorso complottista a priori è un altro discorso.

Daniel_san
24-12-2008, 18.20.45
Io so solo che per 4 centrali Nucolari dismesse da più di 30 anni finora abbiamo pagato 100.000.000 di euro per stoccare i materiali.

Di0
24-12-2008, 18.51.55
Quanto alle scorie tra processi di vetrificazione, stoccaggio in appositi depositi e avvento del nucleare di 4 generazione (che pare non produca scorie e possa sfruttare le scorie esistenti come combustibile) non vedo dove sta il problema.


Mah, qua IMHO stiamo a livello di fantascienza peggio ancora di quelli che vogliono fare energia col vento, i pannelli solari e le scoregge delle vacche.
Tecnologicamente, una centrale che non produca scorie o si "cibi" delle sue stesse scorie è ben al di là dal venire, ma di tanto. E' stato tentato qualcosa di simile, con un sistema a ciclo chiuso uranio-plutonio, ad esempio la famosa Superphoenix in Francia, ma credo che abbia dato più problemi che risultati concreti. Ma quella è la strada giusta, in un futuro si può sperare di avere centrali che sputano fuori roba che ormai non è più troppo radioattiva, perché il processo l'ha "spurgata" per bene a molti livelli. Però, allo stato attuale dei fatti, niente di reale e utilizzabile esiste, con questi requisiti.
Per ora, quello che ci si può verosimilmente aspettare, sono centrali sempre più efficienti e pulite, con una produzione di scorie che sia una frazione rispetto a quelle di un tempo.
Centrali davvero "pulite" non esistono e non esisteranno per i prossimi anni, né sono in fase concreta di sviluppo oltre quella delle "tante belle idee".

Basta rendersene conto.
Ci sono le scorie? Sì.
Sono pericolose? Sì.
Il nucleare produce tanta energia a prezzi affrontabili? Sì.
Possiamo fare altrimenti? Il mondo civilizzato, IMHO, ora come ora no e non ne potrà fare a meno fino a che non salterà fuori qualcosa di concreto.

karuga
24-12-2008, 18.53.41
Io so solo che per 4 centrali Nucolari dismesse da più di 30 anni finora abbiamo pagato 100.000.000 di euro per stoccare i materiali.

Dismesse...ovvero:centrali nucleari operative che producono scorie senza però prendere energia da esse.

DonAldrigo
24-12-2008, 18.59.58
Dismesse...ovvero:centrali nucleari operative che producono scorie senza però prendere energia da esse.

E qui aggiungo: ringraziamo i verdi.

karuga
24-12-2008, 19.05.10
E qui aggiungo: ringraziamo i verdi.

Mi accodo,grazie.

Gioru_
24-12-2008, 19.06.42
Da quanto ne so io in germania vogliono riprendere la costruzione di centrali nucleari non appena riusciranno a levarsi i verdi dai coglioni. Diversi mesi fa lessi un articolo sul corriere che parlava di trattative italo-tedesche sul nucleare, visto che c'è da parte di entrambi la volontà di ripartire su questa strada.
Strada che è l'unica seria percorribile, visto la nostra necessità di energia.
Tra l'altro da quando si discute di surriscaldamento globale si sta puntando molto sulla costruzione di nuove centrali nucleari e sullo sviluppo di nuove tecnologie nucleari.
Quanto alle scorie tra processi di vetrificazione, stoccaggio in appositi depositi e avvento del nucleare di 4 generazione (che pare non produca scorie e possa sfruttare le scorie esistenti come combustibile) non vedo dove sta il problema.
Se poi si deve fare un discorso complottista a priori è un altro discorso.

Confido che i tedeschi siano abbastanza intelligenti da non "togliersi dai coglioni i verdi" e mi auguro che questa sia una minchiata (come tante altre) solo italiana...

L'unica strada seria e percorribile penso sia piuttosto una revisione della nostra necessità di energia (attuabile attraverso pianificazioni strutturali volte alla riduzione dei consumi, cosa osteggiata subito da questo lungimirante governo) e investire nelle energie alternative. Ma il problema è più che altro a livello di organizzazione, e si sa che noi italiani preferiamo le soluzioni di comodo.

Continuare a fregarsene dell'ambiente spostando la merda appena fuori dalla portata del nostro naso non mi pare una soluzione ideale.

DonAldrigo
24-12-2008, 19.21.42
Confido che i tedeschi siano abbastanza intelligenti da non "togliersi dai coglioni i verdi" e mi auguro che questa sia una minchiata (come tante altre) solo italiana...

L'unica strada seria e percorribile penso sia piuttosto una revisione della nostra necessità di energia (attuabile attraverso pianificazioni strutturali volte alla riduzione dei consumi, cosa osteggiata subito da questo lungimirante governo) e investire nelle energie alternative. Ma il problema è più che altro a livello di organizzazione, e si sa che noi italiani preferiamo le soluzioni di comodo.

Continuare a fregarsene dell'ambiente spostando la merda appena fuori dalla portata del nostro naso non mi pare una soluzione ideale.

La costruzione di nuove centrali nucleari è una mossa presa in considerazione un pò ovunque, in parte per il problema del surriscaldamento globale, in parte per soddisfare il fabbisogno di energia, in parte per far fronte all'esaurimento del petrolio e compagnia.
Questo lungimirante governo sta lavorando su una strada da intraprendere molto prima e che lo schieramento avverso non ha il coraggio di prendere (sebbene ci si renda conto di come stanno le cose).
Le energie alternative sono tanto carine ma non sono la risposta ai nostri problemi, se non altro perché non le possiamo controllare pienamente. Ad esempio non possiamo chiedere al vento di soffiare più forte perché ci serve la corrente.
Quanto al risparmio energetico si può fare qualcosa (ad esempio sostituire le lampadine classiche con lampadine a basso consumo) ma oltre un certo livello non sipuò scendere, almeno che non si voglia tornare con le candele di cera.

Daniel_san
25-12-2008, 20.16.20
Possiamo fare altrimenti?

Si in Italia possiamo farne a meno col geotermico e il termoionico costano 10.000 volte di meno e producono molto di più.

destino
25-12-2008, 20.40.38
Si in Italia possiamo farne a meno col geotermico e il termoionico costano 10.000 volte di meno e producono molto di più.

il geotermico è localizzato in pochissime zone d'italia, non siamo 4 gatti come l'islanda e non viviamo sotto una faglia che produce costantemente lava e calore :asd:

Di0
25-12-2008, 20.49.20
Si in Italia possiamo farne a meno col geotermico e il termoionico costano 10.000 volte di meno e producono molto di più.

Nah, ma proprio per nulla... il geotermico ha un costo per MWh attualmente tra i 50 e i 200€, che potrebbe scendere per 2020 tra i 40 e gli 80 € (fonte (http://www.ecosportello.org/sezione.php?sid=15&nltp=ENER&nlid=200&nlnid=2713)). Chiariamo, non è che il geotermico è "gratis", per sfruttare il geotermico in Toscana, sono stati scavati pozzi profondi qualcosa come 4000 metri. :) Questi costi, spalmati sui rendimenti, fanno del geotermico un'energia tutt'altro che economica.
Il nucleare ha un costo attuale tra i 20 ed i 30 € (http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/04/26/costi-produzione-energia-nucleare/) per MWh, immagino che tale cifra entro il 2020 sarà ridotta di molto, continuando di questo passo.

Nucleare e carbone sono OGGI i modi di gran lunga più economici per produrre energia elettrica.

http://img243.imageshack.us/img243/1698/chartiy7.jpg (http://imageshack.us)
http://img243.imageshack.us/img243/chartiy7.jpg/1/w633.png (http://g.imageshack.us/img243/chartiy7.jpg/1/)

(fonte del grafico) (http://www2.ing.unipi.it/%7Ed0728/GCIR/Costi.pdf)

Poi in futuro chissà, ma la ricerca non è ipotecabile ora, né possiamo supporre che se il solare veda il suo costo diviso per 10 nei prossimi 20 anni, non faccia lo stesso in nucleare.
Resta il fatto che OGGI il nucleare è sicuramente il metodo più economico per produrre elettricità, in barba a solare, geotermico, eolico, etc. etc.

karuga
26-12-2008, 01.01.09
Resta il fatto che OGGI il nucleare è sicuramente il metodo più economico per produrre elettricità, in barba a solare, geotermico, eolico, etc. etc.

http://webpages.charter.net/dexerion/OwnedPics/owned1.jpg






Scusate,non ho resistito.:asd:

Di0
26-12-2008, 01.15.09
Karuga, "ownare" qualcuno è l'ultima delle mie intenzioni, men che meno in una discussione assolutamente pacata, civile e ragionevole. :)
Solo che ci sono delle realtà oggettive dei fatti che non possono non essere prese come tali, altre che possono essere discusse.
Scavare pozzi di trivellazione profondi 4 km è una difficoltà tecnologica oggettiva, ed un costo folle ora come lo sarà tra 100 anni, non è un complotto o una fissazione di noi nuclearisti convinti (:asd:).
Poi, per carità, potrei essere il primo a sparare un mucchio di cagate e me ne rendo ben conto, ma credo non ci sia un solo studio serio che ad oggi dimostri il contrario, se non in fantomatiche proiezioni da qua a 50 anni in cui potremmo scoprire il motore a curvatura, per quanto ne sappiamo.
Invece l'energia elettrica ottenibile da un pannello solare è quella, punto. Anche supponendo che saremo così bravi da avere un rendimento teorico del 100% (che è pura fantascienza), non supereremo MAI i 1300 W/m^2 di pannello, perchè quello è il coefficiente di irragiamento medio del Sole. E un rendimento del 100% è fisicamente inottenibile.
Possiamo puntare a fare solo peggio, non è questione di bravura: è il secondo principio della termodinamica.
Ragionamenti simili si possono fare con l'Eolico e con tutte le altre fonti rinnovabili, hanno un limite superiore di produttività che, per definizione, non dipende da noi, dalla nostra bravura, o dal nostro impegno, ma dai limiti dell'ambiente circostante.
E l'uomo non è fatto per adattarsi all'ambiente e alla natura, è fatto per prenderne possesso e distruggerla. :asd:

karuga
26-12-2008, 01.22.22
No ma va,ma neanche a me interessa owanare qualcosa o qualcuno,è solo che la frase messa li com'era me l'ha servita troppo bene.
Era per cazzeggiare,mica per denigrare fonti di energia più apprezzabili del nuculare.
Sia chiaro,se il solare,il geotermico o l'eolico fossero soluzioni veramente valide sarei il primo a voler cestinare il nucleare.

Di0
26-12-2008, 01.24.12
:birra:

Daniel_san
26-12-2008, 03.14.14
Il geotermico non funziona unicamente con la potenza dei geiser, è sufficiente che il calore del terreno sia sopra un certa temperatura come descritto qua:


ENEL - Visita alle Centrali (http://www.enel.it/VisitaCentralihtml/VisitaCentralihtml/geotermica/geotermica.asp)

Le centrali geotermiche sfruttano il calore delle profondita' terrestri. La temperatura interna del nostro pianeta aumenta a mano a mano che si scende in profondita'. Questo aumento della temperatura e' detto gradiente geotermico ed e' di circa 3 gradi per ogni cento metri di profondita'.
Attraverso le fratture degli strati rocciosi le acque e i vapori riscaldatisi in profondita' salgono verso la superficie e vengono intercettati e raccolti dai pozzi geotermici.
Se il vapore e' presente ad alta temperatura (150-250°C), viene portato in superficie per mezzo di trivellazioni piu' o meno profonde, poi viene convogliato in tubazioni, chiamate vaporodotti, ed infine inviato alla turbina, dove la sua energia viene trasformata in energia meccanica di rotazione. L'asse della turbina e' collegato al rotore dell'alternatore che, ruotando, trasforma l'energia meccanica ricevuta in energia elettrica alternata che viene trasmessa al trasformatore.
Il trasformatore innalza il valore della tensione (400.000 Volt) e la immette nella rete di distribuzione.
Il vapore uscente dalla turbina viene riportato alla stato liquido in un condensatore, mentre i gas incondensabili, contenuti nel vapore, vengono dispersi nell'atmosfera.
Una torre di raffreddamento consente di raffreddare l'acqua prodotta dalla condensazione del vapore e di fornire acqua fredda al condensatore.
L'acqua condensata viene smaltita reiniettandola nelle rocce profonde da cui il vapore e' stato estratto.
Quando la temperatura del vapore e' bassa ed il suo utilizzo in turbina difficile, il calore dello stesso viene utilizzato per portare all'evaporazione, in un apposito scambiatore di calore, un altro liquido che a sua volta trasformato in vapore verra' convogliato nella turbina innescando il procedimento sopra descritto. Questo stesso procedimento e' utilizzabile anche per lo sfruttamento di acqua calda, la cui energia termica puo' venire trasmessa ad un fluido secondario ed utilizzato sia per riscaldamento che per produzione di energia elettrica.
La caldaia che produce vapore o acqua calda e' il serbatoio naturale geotermico, situato al di sotto della crosta terrestre.


La spesa più consistente è quella di trivellazione, ma scavare a 4000 metri mi sembra eccessivo, ad esempio la zona a nord di Roma è un insieme di vecchi crateri paleolitici, scavando a poche centinaia di metri il terreno è già molto caldo, basta ovviamente cercare la zona più adatta.
Ad ogni modo il costo di una trivellazione è irrisorio rispetto al costo di una camera di contenimento del nocciolo d'uranio.
Inoltre le centrali geotermiche non hanno scarti e ne consumo di materiali, hanno un impatto sull'ambiente pari zero e questo le porta a essere più efficienti e più economiche, tutto ciò ovviamente non va bene ai fini del mero lucro perché la tecnologia è collaudata e non brevettabile, non c'è materiale da vendere o da acquistare (petrolio, carbone, uranio...) non crea quindi dipendenze economiche rispetto ai fornitori.
Io dubito fortemente che centrali Geotermiche e Nucleari abbiano gli stessi costi, e questo ne deriva che a parità di energia prodotta quelle geotermiche costino di meno.

karuga
26-12-2008, 04.16.11
Siamo sempre li,come l'eolico o il solare anche il geotermico non puoi metterlo dove ti pare,a meno che non ti va di trivellare per kilometri.
E dirmi che trivellare è meno costoso che costruire un cassone di contenimento del reattore è un pò una presa per il culo.
Un pò come dire che un volante costa meno di un camion.
Efficienza?
Il più grosso e potente complesso geotermico ha una capacità di 725 MW ed è esteso in 30 miglia quadrate.
La sola Caorso potrebbe arrivare a 860 MW,con una metratura e l'ovvio impatto visivo-ambientale minori.

destino
26-12-2008, 11.14.24
Io dubito fortemente che centrali Geotermiche e Nucleari abbiano gli stessi costi, e questo ne deriva che a parità di energia prodotta quelle geotermiche costino di meno.

vogliamo fare uno studio di impatto ambientale per verificare quanti metri quadrati di suolo trivellato servono per ottenere gli stessi GW prodotti da una centrale nucleare?

Perchè altrimenti pure l'energia prodotta dal peto delle mucche diventa + economica di quella nucleare, poi si va a scoprire che per produrre un decimo dell'energia prodotta da una centrale nucleare di medie dimensioni devi allevare miliardi di mucche e che devi scegliere se nutrire le stesse oppure l'uomo e alla fine ti rendi conto che un progetto del genere è nei fatti irrealizzabile.

Daniel_san
26-12-2008, 12.15.46
vogliamo fare uno studio di impatto ambientale per verificare quanti metri quadrati di suolo trivellato servono per ottenere gli stessi GW prodotti da una centrale nucleare?


Magari lo facessero, voglio proprio vedere cosa ne uscirebbe fuori.

Un po di informazioni dal più grande produttore di centrali geotermiche degli States

Raser : Geothermal (http://www.rasertech.com/geothermal_low_temp.html)

Raser : Geothermal (http://www.rasertech.com/geothermal_modular.html)

Raser : Media PDFs & Brochures (http://www.rasertech.com/news_media_pdfs.html)

E' ovvio che non si possono costruire centrali geotermiche ovunque ma dove c'è la possibilità è una tecnologia che andrebbe adottata al poste delle altre. I benefici in termini di costo e di inquinamento sono i migliori in assoluto.

DonAldrigo
26-12-2008, 13.15.41
]Magari lo facessero, voglio proprio vedere cosa ne uscirebbe fuori.[/U]

Un po di informazioni dal più grande produttore di centrali geotermiche degli States

Raser : Geothermal (http://www.rasertech.com/geothermal_low_temp.html)

Raser : Geothermal (http://www.rasertech.com/geothermal_modular.html)

Raser : Media PDFs & Brochures (http://www.rasertech.com/news_media_pdfs.html)

E' ovvio che non si possono costruire centrali geotermiche ovunque ma dove c'è la possibilità è una tecnologia che andrebbe adottata al poste delle altre. I benefici in termini di costo e di inquinamento sono i migliori in assoluto.

Quello che ti è stato già detto, ovvero che conviene il nucleare.

Di0
26-12-2008, 13.48.48
Il geotermico non funziona unicamente con la potenza dei geiser, è sufficiente che il calore del terreno sia sopra un certa temperatura come descritto qua:


Ma quello è ovvio, non sarò un esperto di geotermico, ma so bene come funziona una turbina a vapore. E se il gas che proviene dal suolo ha una certa entalpia (cioè temperatura e pressione), la quantità di lavoro che puoi estrarre dal gas è quella, punto.
Sarei curioso di sapere cosa intende l'Enel quando parla di farlo passare attraverso enne scambiatori per creare del lavoro dal nulla, mi sa di spiegazione tipo Catena di S. Antonio. Ma niente di fisicamente accettabile. Il lavoro massimo ideale che puoi trarre dal gas dipende solamente dalle caratteristiche fisiche del gas stesso. Se vuoi avere un impianto che produce molta energia, devi avere in ingresso gas caldo e ad alta pressione, stop.

Ricorda molto quell'altra grande bufala, sulla turbina Steorn, che doveva sfruttare chissà che principi mistici scoperti da Gauss e scartati in malafede da Lorentz (!?!), che chissà quanta energia doveva produrre a costo zero e completamente pulita. Avevano fondato questa società per azioni, pubblicato studi, fatto chissà cosa, sembravano destinati a rivoluzionare il mondo dell'energia elettrica (e la mia reazione fu più o meno questa: ":asd:") e ora, a distanza di due anni, l'unica cosa che hanno fatto è stata qualche esperimento senza successo, un po' di sputtanamento vario e un bel sito senza capo né coda (http://www.steorn.com/).

Ma poi, secondo voi, se esistesse un sistema per produrre energia ad un decimillessimo del costo attuale per poi venderci l'energia allo stesso prezzo, magari scontata di un 25% per farci contenti, l'Enel se lo farebbe scappare perché vuole a tutti i costi creare cataclismi ambientali? O ci si lancerebbe a tuffo, pur di vedere moltiplicati per 5000 i propri margini di profitto? :D



La spesa più consistente è quella di trivellazione, ma scavare a 4000 metri mi sembra eccessivo, ad esempio la zona a nord di Roma è un insieme di vecchi crateri paleolitici, scavando a poche centinaia di metri il terreno è già molto caldo, basta ovviamente cercare la zona più adatta.
Ad ogni modo il costo di una trivellazione è irrisorio rispetto al costo di una camera di contenimento del nocciolo d'uranio.
Inoltre le centrali geotermiche non hanno scarti e ne consumo di materiali, hanno un impatto sull'ambiente pari zero e questo le porta a essere più efficienti e più economiche, tutto ciò ovviamente non va bene ai fini del mero lucro perché la tecnologia è collaudata e non brevettabile, non c'è materiale da vendere o da acquistare (petrolio, carbone, uranio...) non crea quindi dipendenze economiche rispetto ai fornitori.
Io dubito fortemente che centrali Geotermiche e Nucleari abbiano gli stessi costi, e questo ne deriva che a parità di energia prodotta quelle geotermiche costino di meno.
Te l'ho detto, se parliamo di costi puri, il geotermico è semplicemente fuori con l'accusa.
Si prevede che arrivi a costare, per il 2020, dai 40 agli 80 € per MWh di energia prodotta. Sono stime anche ottimistiche.
E siamo comunque al doppio (nella migliore delle ipotesi) di quanto costi il nucleare ORA.
Non c'è semplicemente storia.

Daniel_san
26-12-2008, 14.46.24
Quello che ti è stato già detto, ovvero che conviene il nucleare.


Te l'ho detto, se parliamo di costi puri, il geotermico è semplicemente fuori con l'accusa.
Si prevede che arrivi a costare, per il 2020, dai 40 agli 80 € per MWh di energia prodotta. Sono stime anche ottimistiche.
E siamo comunque al doppio (nella migliore delle ipotesi) di quanto costi il nucleare ORA.
Non c'è semplicemente storia.

Ora secondo voi trivellare il terreno ha dei prezzi inusitati.
Vorrei solo sapere, dato che non ho la vostra preparazione, per quale motivo trivellare il terreno dovrebbe far lievitare il prezzo in maniera esponenziale dato che si trivella il terreno (a profondità molto elevate) per estrarre petrolio da buttare nelle centrali elettriche a combustione, ne desumo dunque che si può trivellare il terreno per pomparci acqua da riscaldare.


Ma poi, secondo voi, se esistesse un sistema per produrre energia ad un decimillessimo del costo attuale per poi venderci l'energia allo stesso prezzo, magari scontata di un 25% per farci contenti, l'Enel se lo farebbe scappare perché vuole a tutti i costi creare cataclismi ambientali? O ci si lancerebbe a tuffo, pur di vedere moltiplicati per 5000 i propri margini di profitto? :D

E' lo stesso principio per cui in Germania dismettono ad uno a uno gli inceneritori a favore di una più efficace raccolta dei rifiuti, mentre da noi vogliono farti credere che sono utili.
Siccome hanno speso 30 anni fa i soldi per una tecnologia nucleare (la peggiore a detta dell'inchiesta di Report) ora te la devono far pagare a tutti i costi altrimenti sono per loro soldi buttati. Non c'entra nulla l'efficienza o il risparmio, non è questo il criterio su cui girano i soldi, dietro ad una centrale nucleare c'è tutta una serie di meccanismi che provocano debiti e introiti.
Una volta creato un impianto deve funzionare per un tempo prestabilito altrimenti è un investimento perso (come le nostre centrali dismesse che sono solo un emorragia di soldi) e questo garantisce di intascare i soldi per parecchi anni, se nel frattempo hai anche creato un sistema di stoccaggio, alla chiusura di queste centrali nucolari ti sei garantito a vita una rendita molto vantaggiosa.
Sotto un profilo puramente commerciale ci sono tutti i vantaggi a installare centrali nucolari, tanto la costruzione, la gestione, lo stoccaggio e gli smaltimenti dei rifiuti sono tutti a carico nostro, mentre i guadagni tutti a carico dei gestori. Più si alzano i costi di mantenimento e più loro guadagnano e sotto questo aspetto le centrali nucolari rappresentano una miniera d'oro.
Non c'è vantaggio economico in una centrale che non ha costi di mantenimento particolarmente esosi come una geotermica per un imprenditore i margini di guadagno sono inferiori.
Dietro alle centrali nucolari c'è un problema di soldi non di energia, perché a mio avviso il problema energetico non deve essere focalizzato su una produzione maggiore ma su un consumo minore, ben vengano centrali che producono meno energia a impatto zero se poi se ne fa un uso più razionale.

DonAldrigo
26-12-2008, 15.07.41
Ora secondo voi trivellare il terreno ha dei prezzi inusitati.
Vorrei solo sapere, dato che non ho la vostra preparazione, per quale motivo trivellare il terreno dovrebbe far lievitare il prezzo in maniera esponenziale dato che si trivella il terreno (a profondità molto elevate) per estrarre petrolio da buttare delle centrali elettriche a combustione, ne desumo dunque che si può trivellare il terreno per pomparci acqua da riscaldare.

Trivellare il terreno per estrarre petrolio e trivellare il terreno per fare una centrale geotermica non è la stessa cosa, per quanto possano apparire come cose simili.
In ogni caso poi bisogna considerare anche altri fattori, come ad esempio la quantità di energia che effettivamente si riesce a produrre.
Conti alla mano (e di dati in questa discussione ne sono stati postati tanti) il nucleare conviene.
Del resto se nel resto del mondo si è puntato su questo ci sarà un perché.
Tanto per dirne una guardiamo al Giappone. I giapponesi hanno un territorio ideale per il geotermico come nessun'altro al mondo, sono perennemente a rischio terremoto e sono gli unici ad essere stati bombardati con una bomba atomica. Eppure hanno preferito riempirsi di centrali nucleari e continuano a costruirle. Sempliemente si rendono conto di non poterne farne a meno.
Solo noi, da bravi gonzi siamo andati appresso alle favole dei verdi e ancora c'é qualcuno che gli da credito.

Daniel_san
26-12-2008, 15.25.40
Secondo me capite di tutto tranne di come si fanno i soldi.
Mo ti faccio un esempio da nerdone così capiamo tutti:

Bisogna cablare un ufficio e installarci un rete ci sono due opzioni da poter seguire:


A) Quella razionale e efficiente:
Io ti monto un sistema razionale facendoti risparmiare sulla metratura dei cavi e montandoti hub, router e server a misura delle tue esigenze.
Risultato: lavoro breve, poche spese ma soprattutto poco guadagno

B) Quello paraculo e di prassi:
Io ti monto chilometri di cavi, ti riempio le pareti di hub e di router, e ti monto 4 server in grado di gestire tutto il traffico di google.
Risultato: lavoro complicato e lunghissimo, tantissime spese di materiale e tanto tanto guadagno.

Ora per analogia io non so se la centrale geotermica appartiene al caso A) ma so per certo che la centrale nucolare è un esempio lapalissiano del caso B).

Come fa a costare di meno l'energia di una centrale nucolare se continui a spenderci soldi anche dopo 100 anni dalla sua chiusura? :confused:

DonAldrigo
26-12-2008, 15.46.11
Secondo me capite di tutto tranne di come si fanno i soldi.
Mo ti faccio un esempio da nerdone così capiamo tutti:

Bisogna cablare un ufficio e installarci un rete ci sono due opzioni da poter seguire:



Ora per analogia io non so se la centrale geotermica appartiene al caso A) ma so per certo che la centrale nucolare è un esempio lapalissiano del caso B).

Come fa a costare di meno l'energia di una centrale nucolare se continui a spenderci soldi anche dopo 100 anni dalla sua chiusura? :confused:

Pensi che costruendo una centrale geotermica o solare non ci guadagni nessuno?
Pensi che dietro l'istallzione di pale eoliche non ci siano soldi, mazzatte, cose poco chiare?
Non bisogna per forza costruire una centrale nucleare per arricchirsi alle spalle di qualcun'altro.
Detto questo i numeri mi sembra che parlino chiaro, se poi le cifre, i grafici e quanto altro fin qui postati ti sembrano sbagliati posta tu del materiale tuo.

Di0
26-12-2008, 15.50.36
Ora secondo voi trivellare il terreno ha dei prezzi inusitati.
Vorrei solo sapere, dato che non ho la vostra preparazione, per quale motivo trivellare il terreno dovrebbe far lievitare il prezzo in maniera esponenziale dato che si trivella il terreno (a profondità molto elevate) per estrarre petrolio da buttare nelle centrali elettriche a combustione, ne desumo dunque che si può trivellare il terreno per pomparci acqua da riscaldare.


Ma infatti, tutte le teorie sul consumo del petrolio, la durata dei giacimenti e quanto ancora andremo avanti con l'uso del petrolio, si basano anche sul costo di trivellazione e mantenimento.
Si dice che le stime sul fatto che "il petrolio durerà per i prossimi X anni" e poi questo X aumenta continuamente, siano dovute al fatto che sono calcolate andando a trovare il Break Even Point rispetto alle tecnologie di trivellazioni attuali e poi devono essere aggiornate coi nuovi dati sui costi degli scavi. Più che la materia prima di per sé, le cui riserve sono ancora praticamente sterminate, i più grandi giacimenti sono ancora intonsi, solamente che per adesso lo sfruttamento, cioè le necessarie trivellazioni, non li rendono economicamente appetibili.
Il costo di trivellazione è importantissimo.
Per assurdo, se sviluppassimo una tecnolgia di trivellazione così avanzata da rendere economico il geotermico, in parallelo renderebbe ancora più economico il petrolio. :D
Oltretutto, anche per questo le centrali a petrolio non sono esattamente la cosa più furba del mondo per produrre energia elettrica a basso costo. Non sono nemmeno molto usate, se in Italia 10-15 anni fa ricoprivano la gran parte dell'energia elettrica prodotta, ora saranno attorno al 10%, a favore dello sviluppo vertiginoso che ha avuto il Gas Naturale (anch'egli, tutt'altro che economico).




E' lo stesso principio per cui in Germania dismettono ad uno a uno gli inceneritori a favore di una più efficace raccolta dei rifiuti, mentre da noi vogliono farti credere che sono utili.
Siccome hanno speso 30 anni fa i soldi per una tecnologia nucleare (la peggiore a detta dell'inchiesta di Report) ora te la devono far pagare a tutti i costi altrimenti sono per loro soldi buttati. Non c'entra nulla l'efficienza o il risparmio, non è questo il criterio su cui girano i soldi, dietro ad una centrale nucleare c'è tutta una serie di meccanismi che provocano debiti e introiti.
Una volta creato un impianto deve funzionare per un tempo prestabilito altrimenti è un investimento perso (come le nostre centrali dismesse che sono solo un emorragia di soldi) e questo garantisce di intascare i soldi per parecchi anni, se nel frattempo hai anche creato un sistema di stoccaggio, alla chiusura di queste centrali nucolari ti sei garantito a vita una rendita molto vantaggiosa.
Sotto un profilo puramente commerciale ci sono tutti i vantaggi a installare centrali nucolari, tanto la costruzione, la gestione, lo stoccaggio e gli smaltimenti dei rifiuti sono tutti a carico nostro, mentre i guadagni tutti a carico dei gestori. Più si alzano i costi di mantenimento e più loro guadagnano e sotto questo aspetto le centrali nucolari rappresentano una miniera d'oro.
Non c'è vantaggio economico in una centrale che non ha costi di mantenimento particolarmente esosi come una geotermica per un imprenditore i margini di guadagno sono inferiori.
Dietro alle centrali nucolari c'è un problema di soldi non di energia, perché a mio avviso il problema energetico non deve essere focalizzato su una produzione maggiore ma su un consumo minore, ben vengano centrali che producono meno energia a impatto zero se poi se ne fa un uso più razionale.
Ma in Germania producono tutt'ora il 30% della loro energia elettrica grazie al nucleare.
Il precedente governo, dove i verdi avevano molto potere, ha fatto degli accordi per iniziare lo smantellamento entro il 2020, ma fortunatamente sono accordi talmente deboli che non sopravviveranno a lungo e che, di fatto, non impediscono l'uso e l'aggiornamento di quanto è già esistente. Dicono che in realtà, servano a rendere migliori le condizioni delle centrali esistenti e a smantellare le vecchie, che a chiudere davvero il nucleare.
Sono più che altro accordi "di non proliferazione", che probabilmente verranno cancellati nel corso del 2009, vista la recente crisi industriale e la necessità di energia a basso prezzo che c'è, chiudere le centrali nucleari ora, con la crisi manifatturiera tedesca, sarebbe un suicidio.

karuga
26-12-2008, 15.51.18
Non capisco perchè consideri costi del geotermico solo quelli di trivellazione quando allo stesso tempo mi dici che paghiamo una centrale nucleare anche 100 anni dopo la sua chiusura.
Il geotermico non ha un impianto hi-tech da gestire?

Daniel_san
26-12-2008, 15.59.24
Pensi che costruendo una centrale geotermica o solare non ci guadagni nessuno?
Pensi che dietro l'istallzione di pale eoliche non ci siano soldi, mazzatte, cose poco chiare?
Non bisogna per forza costruire una centrale nucleare per arricchirsi alle spalle di qualcun'altro.
Detto questo i numeri mi sembra che parlino chiaro, se poi le cifre, i grafici e quanto altro fin qui postati ti sembrano sbagliati posta tu del materiale tuo.

La tecnologia dietro alle centrali geotermiche è veramente irrisoria, il nodo centrale è la trivellazione.



Per assurdo, se sviluppassimo una tecnolgia di trivellazione così avanzata da rendere economico il geotermico, in parallelo renderebbe ancora più economico il petrolio. :D


:D


Non capisco perchè consideri costi del geotermico solo quelli di trivellazione quando allo stesso tempo mi dici che paghiamo una centrale nucleare anche 100 anni dopo la sua chiusura.
Il geotermico non ha un impianto hi-tech da gestire?

Con una spesa modica potresti, se ne avessi la possibilità, installarti un impianto geotermico in casa così facendo avresti per 365 giorni all'anno corrente elettrica e acqua calda, e in tre anni avresti ripagato le spese dell'impianto.
Un centrale geotermica non è molto dissimile da un impianto geotermico i criteri sono gli stessi.

karuga
26-12-2008, 21.30.10
Con una spesa modica potresti, se ne avessi la possibilità, installarti un impianto geotermico in casa così facendo avresti per 365 giorni all'anno corrente elettrica e acqua calda, e in tre anni avresti ripagato le spese dell'impianto.
Un centrale geotermica non è molto dissimile da un impianto geotermico i criteri sono gli stessi.

Si,anche tappezzare di pannelli solari il tetto o il giardino con pale non è molto dissimile dall'equivalente in scala più grande.
E non l'avessi detto.

Siccome so che tra poco arriverà il furbo di turno a parlare di tappezzare i tetti della case con pannelli solari,parlando di fonti alternative che in Italia e metà del mondo sono fantascienza,sottolineo,ora,che il problema energetico riguarda l'industria e non le case.

E non hai risposto alla domanda.

DonAldrigo
26-12-2008, 22.53.31
La tecnologia dietro alle centrali geotermiche è veramente irrisoria, il nodo centrale è la trivellazione.



:D



Con una spesa modica potresti, se ne avessi la possibilità, installarti un impianto geotermico in casa così facendo avresti per 365 giorni all'anno corrente elettrica e acqua calda, e in tre anni avresti ripagato le spese dell'impianto.
Un centrale geotermica non è molto dissimile da un impianto geotermico i criteri sono gli stessi.

Tanto per sapere questa "spesa modica" a quanto ammonta? In ogni caso od abiti in un luogo con determinate caratteristiche oppure te lo scordi di fare una cosa del genere. In pratica pochissimi italiani potrebbero fare una cosa del genere. "Spesa modica" permettendo.

Di0
26-12-2008, 22.58.35
Con una spesa modica potresti, se ne avessi la possibilità, installarti un impianto geotermico in casa così facendo avresti per 365 giorni all'anno corrente elettrica e acqua calda, e in tre anni avresti ripagato le spese dell'impianto.
Un centrale geotermica non è molto dissimile da un impianto geotermico i criteri sono gli stessi.
Per non essere da meno, con un'altrettanto modica spesa, avrai la possibilità di installarti il tuo personale impianto nucleare in giardino. E vuoi mettere? :asd: (http://notizie.it.msn.com/curiosita/articolo.aspx?cp-documentid=10814462)

DonAldrigo
26-12-2008, 23.09.22
Tanto per sapere questa "spesa modica" a quanto ammonta? In ogni caso od abiti in un luogo con determinate caratteristiche oppure te lo scordi di fare una cosa del genere. In pratica pochissimi italiani potrebbero fare una cosa del genere. "Spesa modica" permettendo.

Scusa avevo cpito un'altra cosa.
Comunque quanto costerebbe una cosa del genere?