PDA

Visualizza versione completa : Farmacia & Omeopatia



alcoolwarriors
10-12-2008, 11.34.48
Premesso che:
È provato: «L'omeopatia è inutile». Corriere della Sera (http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/Omeopatia_De_Bac_8a4031dc-9d79-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml)
da almeno 10 anni se ne ha un fortissimo sospetto, ma da almeno un paio d'anni se ne ha una granitica e scientifica certezza: l'omeopatia è inutile.
ora secondo voi è giusto che in "Brescia Farmacia Futura - La rivista delle farmacie bresciane", un periodico gratuito distribuito nelle farmacie che si occupa di salute e di farmaci con articoli che spaziano dai danni del tabagismo all'obesità e molto altro, io ci trovi un lungo articolo che esalta (giustamente) la funzione preventiva del vaccino antinfluenzale per bimbi anziani e cronici di patologie respiratorie ma che si conclude così:


Anche l'omeopatia può esserci d'aiuto durante l'inverno offrendoci vaccini ricavati dai virus dell'influenza oppurtunamente diluiti e dinamizzati. Anche in questo caso il periodo d'assunzione va da marzo ad ottobre con regole posologiche diverse stabilite dal farmacista o dal medico a seconda della diluizione del vaccino e dell'età del paziente. Il più conosciuto è l'Anas Barbarie, che ha dimostrato una certa efficacia nella difesa contro alcuni ceppi virali.??!

è come se sul NEJM (http://content.nejm.org/) ci trovassi un articolo sulla personalità bipolare che parla delle nuove terapie farmacologiche che si conclude con "Certo anche la trapanazione cranica e i salassi possono esserci d'aiuto, visto che hanno dimostrato una certa efficacia nella difesa contro la schizofrenia." :|

in sostanza si parla del vaccino, e poi si parla del vaccino omeopatico, e nell'articolo non si spende nessuna parola per spiegare come il promo funzioni egregiamente e sia assolutamente consigliato per le categorie di cui sopra, mentre il secondo è SOLO ACQUA. Non è ammissibile una tale ambiguità, soprattutto nel periodico di una categoria professionale che avrebbe tecnicamente dovuto studiare per qualche annetto per poter consigliare ai loro clienti-pazienti quale terapia sia la più adatta.

poi magari a voi non ve ne frega una ceppa, però ha me ha fatto girare i balls davverto tanto stamattina. :mad:

edit: per chi volesse saperne qualcosa in più aggiungo un piccolo rimando alla sezione del cicap sull'omeopatia: http://www.cicap.org/omeopatia

DIAZE
10-12-2008, 11.38.15
Semplice:
Perché quel giornalino NON è una rivista di divulgazione scientifica ma un brochure pubblicitaria tipo quella di MEDIA WORLD o IKEA.
Fa il suo lavoro, PUBBLICITA'.

:sisi:

alcoolwarriors
10-12-2008, 11.41.48
Semplice:
Perché quel giornalino NON è una rivista di divulgazione scientifica ma un brochure pubblicitaria tipo quella di MEDIA WORLD o IKEA

:sisi:

questo lo so io, e lo sai tu. però chi lo spiega alla signora di di 70 anni che lo legge e decide di fare il vaccino omeopatico invece di quello normale e poi me la trovo in reparto?
nessuno. nemmeno il farmacista. e se il farmacista non sa o non vuole spiegare la differenza fra i 2 vaccini ai pazienti quale mai dovrebbe essere il suo ruolo nel sistema sanitario?

sara_bleeckerst
10-12-2008, 11.45.25
Non capisco che senso ha "diluire" e "dinamizzare" i virus O_o
Che poi se ho capito bene il "dinamizzare" consiste semplicemente nell'agitare la soluzione (già diluita) contenente virus

vabbè, se tu hai capito più di me fai un fischio :asd:



P.S. di omeopatia so pochissimo, solo che c'era un corso per noi studenti universitari che però costava sui 1000 euri, ergo pisciato :asd:

funazza
10-12-2008, 11.46.00
"è ormai dimostrato che l'omeopatia non funziona"
"allora, dottore, perché non mi leva il dito dal culo?"

(vernacoliere docet)

alcoolwarriors
10-12-2008, 12.01.00
Non capisco che senso ha "diluire" e "dinamizzare" i virus O_o
Che poi se ho capito bene il "dinamizzare" consiste semplicemente nell'agitare la soluzione (già diluita) contenente virus

vabbè, se tu hai capito più di me fai un fischio :asd:


P.S. di omeopatia so pochissimo, solo che c'era un corso per noi studenti universitari che però costava sui 1000 euri, ergo pisciato :asd:


dalla pagina wikipedia sull'omeopatia:



Potenza: diluizione e dinamizzazione [modifica (http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Omeopatia&action=edit&section=2)]

La diluizione, concetto fondamentale e sul quale si appuntano le critiche maggiori, viene detta in omeopatia potenza. Le potenze sono in realtà diluizioni 1 a 100 (potenze centesimali o potenze C) o diluizioni 1 a 10 (potenze decimali o potenze D). In una diluizione C una parte di sostanza viene diluita in 99 parti di diluente e successivamente dinamizzata, ovvero agitata con forza secondo un procedimento chiamato dagli omeopati succussione; in una diluizione D, invece, una parte di sostanza viene diluita in 9 parti di diluente e sottoposta poi alla stessa dinamizzazione.
Ogni sostanza omeopatica pronta per l'impiego riporta il tipo di diluizione e la potenza. Ad esempio, in un rimedio con potenza 12C la sostanza originaria è stata diluita per dodici volte, ogni volta 1 a 100, per un totale di una parte su 10012 (1024).
Una potenza 12D, utilizzata abbastanza comunemente in omeopatia, equivale invece ad una concentrazione nella quale la concentrazione è una parte su un milione di milioni (1012) che equivale ad esempio ad un millimetro cubo su mille metri cubi.
Numerosi preparati omeopatici sono diluiti a potenze ancora maggiori, in qualche caso sino a 30C ed oltre.
Nella pratica omeopatica le potenze C e D non sono considerate equivalenti, ovvero 1C non è ritenuto equivalente a 2D dal punto di vista terapeutico, sebbene lo sia dal punto di vista della chimica delle soluzioni.
Le critiche maggiori all'omeopatia vertono sul fatto che a potenze elevate e in particolare a partire proprio da 12C o dal 24D, le leggi della chimica (http://it.wikipedia.org/wiki/Chimica) provano che il prodotto finale è così diluito da non contenere più neppure una molecola (http://it.wikipedia.org/wiki/Molecola) della sostanza di partenza. Infatti il numero di molecole contenuto in una mole (http://it.wikipedia.org/wiki/Mole) di sostanza è fissato dal numero di Avogadro (http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_di_Avogadro) che è uguale a circa 1024 molecole/mole (6,02214179(30) 1023 mol -1): mediante una diluizione 12C o una 24D della stessa mole di sostanza si raggiungerebbero quindi livelli di concentrazione che prevederebbero mediamente al più una sola molecola del farmaco. L'eventuale effetto terapeutico del rimedio omeopatico, pertanto, non sarebbe legato alla presenza fisica del farmaco, ma a qualcos'altro, che gli stessi sostenitori dell'omeopatia non caratterizzano.
A fronte di questi dati, gli omeopati credono nella c.d. memoria dell'acqua. Secondo tale tesi le molecole (http://it.wikipedia.org/wiki/Molecola) per un determinato periodo di tempo, anche dopo numerose trasformazioni e a grande distanza dal luogo di origine, conserverebbero una geometria molecolare (http://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_molecolare) derivata dagli elementi (http://it.wikipedia.org/wiki/Elemento) chimici con cui sono venute a contatto. Secondo i sostenitori di questa teoria, una possibile spiegazione è nella corenza interna dei campi elettromagnetici prevista dalla QED (http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrodinamica_quantistica) [3] (http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia#cite_note-2)[4] (http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia#cite_note-3). La soluzione diluita, secondo questi, conserverebbe l'informazione del principio attivo e gli stessi effetti terapeutici di una dose maggiore. Senza l'effetto memoria dell'acqua, le concentrazioni di principio attivo in queste soluzioni acquose sarebbero così basse, da essere prive di effetti terapeutici[5] (http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia#cite_note-4). Tale principio è inacettabile per la medicina tradizionale.


se vuoi approfondire ulteriormente consiglio gli articoli nella pagina del cicap.




(vernacoliere docet)

nei secoli dei secoli! :teach:

Faustroll
10-12-2008, 12.16.51
Il mercato dell' "health care" è talmente grande e importante che nel momento in cui si contrae anche di poco tutti sono pronti a qualsiasi cosa pur di non perdere guadagno. Per questo mi riesce difficile credere in qualsiasi pubblicazione che lo riguardi (che sia sui giornalini locali o sulle più "autorevoli" riviste sponsorizzate dalle case farmaceutiche e anche sul prestigioso The Lancet).


Sull'omeopatia mi pare si discusse già una volta. Ha basi che trovo scientificamente ridicole e che mi urtano non poco (ho un'allergia verso quasi tutto ciò che è anche lontanamente new age) ma ho notato che tra i "credenti" ha una sua efficacia notevole, sicuramente maggiore rispetto ai test portati avanti con modalità scientifiche. Immagino che in parte sia dovuto all'autoconvinzione (anche per l'agopuntura è stato "provato" che l'effetto placebo sia molto maggiore tra chi crede nella cura), e in parte dal fatto che molti "omeopati" non si limitano a praticare l'omeopatia ma si interessano e influenzano anche molti aspetti della vita del paziente che oggi sono spesso ignorati dalla moderna medicina e che spesso sono "farmaci" a tutti gli effetti.

Angus_McGyver
10-12-2008, 12.24.44
All'UNiversità un veterinario ci parlò di omeopatia veterinaria, effettivamente funzionante.
In questo caso si può escludere l'effetto placebo, direi...

Angus McOw

sara_bleeckerst
10-12-2008, 12.33.31
sì, uomini e animali però sono diversi

stan
10-12-2008, 13.21.03
Già detto quella volta. Lo so che fa strano pensarlo, ma ci sono soldoni di mezzo...teoricamente uno screditare la medicina tradizionale non porterebbe tanti danni economici quanto potrebbe portarne lo screditare l'omeopatia. Ok, dimostrato che è una balla e che in realtà ha un effetto placebo? Allora dovremmo rivedere anche i metodi della medicina tradizionale nell'agire nei confronti delle malattie, che probabilmente il nostro organismo sarebbe così forte da poter debellare da solo.

Ovviamente c'è caso e caso, l'anno scorso nel periodo invernale mi sono dovuto imbottire di antibiotici perchè m'ero beccato un virus merdoso che mi disturbava i polmoni, non so dire se avrei potuto ottenere lo stesso risultato con medicinali omeopatici perchè non ho provato. Generalmente, comunque, in casi di influenza con un po' di febbre ricorro ad un farmaco omeopatico, aldilà di queste eventualità e del caso di cui ho scritto in precedenza non ho più preso farmaci da allora.

sara_bleeckerst
10-12-2008, 13.44.03
and again: il fatto è che non puoi stabilire la validità di una cosa solo perché a te una volta ti è andata bene (antibiotici per un viirus? uhm.. :asd:)

ci sono mille e mille trials clinici che stebiliscono le cose che poi vengono pubblicate, io tenderei a fidarmi più di loro ;)

Ghostkonrad
10-12-2008, 13.49.17
Era parecchio ambiguo quando mia madre mi dava le pilloline per dormire dicendomi: "E` solo erba" :asd:

sara_bleeckerst
10-12-2008, 13.55.11
mia mamma mi diceva la stessa frase dandomi una specie di strana sigaretta :sisi:

DIAZE
10-12-2008, 13.57.00
Idem per me ma con una siringhina :teach:

destino
10-12-2008, 14.20.46
le basi scientifiche dell'omeopatia sono cosi ridicole che in confronto i racconti di chi dice che è stato rapito dagli alieni e sottoposto a sonde rettali per studiarli meglio sembrano + credibili

Maharet
10-12-2008, 14.23.03
All'UNiversità un veterinario ci parlò di omeopatia veterinaria, effettivamente funzionante.
In questo caso si può escludere l'effetto placebo, direi...

Angus McOw


Cosa che sostengo anche io, avendola provata su qualche cane. Pero' e' ovvio che non faccio statistica.... parliamo di "qualche cane", non di uno studio di massa, dettagliato e circostanziato.
Detto questo... mai usato omeopatia su di me. Se sto male, mi curo.

MaGiKLauDe
10-12-2008, 14.25.37
Boh, io non prendo nemmeno l'aspirina se ho l'influenza: con la pastiglia passa in una settimana, senza in sette giorni. :asd:

sara_bleeckerst
10-12-2008, 14.35.21
Boh, io non prendo nemmeno l'aspirina se ho l'influenza: con la pastiglia passa in una settimana, senza in sette giorni. :asd:

certo, sì, l'influenza è virale, motivo per cui puoi curarne solo i sintomi (in linea di massima)

se ti viene una polmonite batterica voglio vedé se ti passa con la forza del tuo spirito interiore :asd:

P.S. ne approfitto per fare qualche domanda a tutti coloro che fanno uso di medicinali "solo quando non possono farne a meno"

1) ma che vuol dire che "non puoi farne a meno"? qual è il limite oltrepassato il quale si ritiene che sia indispensabile?

2) perché tendete a demonizzare coloro che prendono i medicinali anche per un dolore mestruale o un mal di testa?

no, perché la maggior parte delle volte che prendo un moment per il mal di testa c'è sempre qualche allegro libero pensatore che mi fa una uallera tanto sul fatto che il mio fegato a breve sarà incartapecorito... poi mi insegnate come si fa a rispondere garbatamente senza offendere la sensibilità dei suddetti soggetti?

grazie :)

MaGiKLauDe
10-12-2008, 14.40.45
Allora, partitamo dal presupposto che io non rompo i coglioni a nessuno. :asd:
Io se ho mal di testa se posso dormo, se posso mi faccio una canna, se no me lo tengo. :asd:
Ritengo inutile imbottirmi di medicinali per raffreddore, mal di testa, influenza: cose che passano da sole, o che una medicina può attenuare temporaneamente. Se ho un impegno che non posso rimandare prendo un moment e spero che la tregua regga fino alla fine dell'impegno.
Poi, ho abitudini in generale non particolarmente sane, non credo di poter dire a qualcuno cosa fare o cosa non fare. :D

Maharet
10-12-2008, 14.43.23
Beh, io mica ci sputo sopra all'"attenuamento temporaneo" :asd:
Tipo mo': so' stata dal dentista stamattina, me sta a passa' l'anestesia, me fa' male un dente e devo sta' in ufficio fino a dopo. Mo mi dici perche' non devo "attenuare temporaneamente" il dolore e campa' meglio fino a stasera? :asd:

sara_bleeckerst
10-12-2008, 14.47.22
se mi dovessi fare una canna ogni mal di testa che ho dovrei essere veramente mooolto ricca :asd:

è che non ne capisco il motivo, sai, è solo filosofico/zen? o c'è un altra ragione più "salutista"?
"se ho un mal di testa me lo tengo"...perché provare dolore quando un medicinale può fartelo passare?
evidentemente non hai i mal di testa che ho io :asd:

Di0
10-12-2008, 14.50.52
1) ma che vuol dire che "non puoi farne a meno"? qual è il limite oltrepassato il quale si ritiene che sia indispensabile?


Be', l'indispensabile è soggettivo.
Oggettivamente, quando la febbre è abbastanza alta da far danni (>39°), cosa che mi sarà successa sì e no 2 volte in vita mia, o quando sono a letto da 3-4 giorni e non ci sono segni tangibili di miglioramento e magari ho qualcos'altro da fare (anche qui, non mi ammalo spesso, sarà successo un paio di volte da che ho ricordi).
Più che altro, ricorrerei al medico quando ho sintomi strani che preoccupano più del normale raffreddore/influenza/cose-solite etc. etc.
Devo essere sincero, da quando vivo solo e quindi decido io, l'unica volta che ho avuto a che fare con dei medici è stato per farmi mettere i punti in P.S. :asd:



2) perché tendete a demonizzare coloro che prendono i medicinali anche per un dolore mestruale o un mal di testa?
Io sono contrario a prendere medicine con facilità, ma proprio intimamente convinto.
Sbaglierò approccio, non mi interessa. Certo, non mi sogno minimamente di dire qualcosa ad uno che agisce diversamente, ognuno ha il diritto di fare quello che gli pare e ci mancherebbe anche, specie nella gestione del proprio corpo, che credo sia un diritto fondamentale di tutti.
Detto ciò, diciamo che da un lato lo faccio perché, appunto, raramente ne ho bisogno.
Dall'altro credo che se uno prende medicine meno spesso, queste facciano più effetto quando servono. Sarà la regola della nonna, ma non essendo medico, mi sta tutto sommato bene così.
Del fegato, capirai, me ne fotto quanto qualsiasi veneto. :asd:
Poi non lo so, non soffro di dolori "cronici" come potrebbero essere frequenti mal di testa, in quel caso credo che ricorrerei anche io alle medicine, piuttosto che tenermi il male. Sticazzi, siamo nel 2000, hanno inventato cose che ci permettono di vivere meglio, facciamo parte del 10% della popolazione mondiale che può permettersele senza sforzi, se non lo facciamo siamo fessi. :D

sara_bleeckerst
10-12-2008, 14.58.17
eh beh, di0, se sto bene neanche io li prendo i medicinali :asd:

mica dicevo prendere medicinali a buffo...

se mi prendo un'influenza (non è capitato praticamente mai da quando ho 17 anni) e mi si chiude il naso e non dormo la notte, allora sì, prendo rinazina, anche se so che è una cura solo sintomatica, quindi temporanea, ma intanto mi fa dormire la notte.

insomma come dice magik, l'influenza se non la curi dura una settimana, se la curi dura solo 7 giorni...sì, ma 7 giorni in cui puoi alleviare le sofferenze e i fastidi prendendo un actgrip (che ti fa anche dormire a rotella :metal:)

se soffro di mal di testa cronici e se non prendo niente mi montano a tal punto che mi viene da vomitare e a stento riesco a mettere due parole in croce, allora il moment me lo prendo eccome

e se non mi passa con 200 mg me ne prendo altri 200...

FALLEN_ANGEL_664
10-12-2008, 15.19.44
P.S. ne approfitto per fare qualche domanda a tutti coloro che fanno uso di medicinali "solo quando non possono farne a meno"

1) ma che vuol dire che "non puoi farne a meno"? qual è il limite oltrepassato il quale si ritiene che sia indispensabile?

2) perché tendete a demonizzare coloro che prendono i medicinali anche per un dolore mestruale o un mal di testa?

Non verrei a farti la predica se prendi medicinali in genere, ad ogni modo:

1) non puoi farne a meno può valere per esempio in caso di impegni inderogabili per cui devi tornare in salute il prima possibile oppure per quando ti senti male e non riesci a sopportarlo

2) personalmente non demonizzo. Per quel che riguarda me cerco di evitare i medicinali. Sconsiglierei di prenderli a cuor leggero, cioè non penso che vaccinerei mio figlio contro l'influenza. Ma se vuoi prenderne, prego. Aprirò una farmacia :asd:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Vanessina
10-12-2008, 15.27.59
certo, sì, l'influenza è virale, motivo per cui puoi curarne solo i sintomi (in linea di massima)

se ti viene una polmonite batterica voglio vedé se ti passa con la forza del tuo spirito interiore :asd:

P.S. ne approfitto per fare qualche domanda a tutti coloro che fanno uso di medicinali "solo quando non possono farne a meno"

1) ma che vuol dire che "non puoi farne a meno"? qual è il limite oltrepassato il quale si ritiene che sia indispensabile?

2) perché tendete a demonizzare coloro che prendono i medicinali anche per un dolore mestruale o un mal di testa?

no, perché la maggior parte delle volte che prendo un moment per il mal di testa c'è sempre qualche allegro libero pensatore che mi fa una uallera tanto sul fatto che il mio fegato a breve sarà incartapecorito... poi mi insegnate come si fa a rispondere garbatamente senza offendere la sensibilità dei suddetti soggetti?

grazie :)

Io ti do un opinione molto personale, quindi prendila con le pinze :).


1)Ciò che mi spaventa dei medicinali presi a lungo termine é la condizione in cui ti imponi di poter stare bene solo con essi. Diciamo che ho paura della dipendenza, dell'arrivare al punto in cui non puoi più farne a meno. Perché magari psicologicamente senti di non essere in grado, mentre invece, fisicamente magari sei pure guarita.
Secondo me il confine a volte é fin troppo labile.
Chiaramente non mi riferisco alle patologie gravi o comunque serie. Alludo piuttosto ai classici sintomi somatici (e non solo) come stanchezza perenne, giramenti di testa, iperattività, eccetera. Insomma i classici.

2) Ti faccio subito un esempio pratico. Io vedo mia mamma quasi ogni giorno prendere un antidolorifico per il mal di testa. In questo caso, nella mia mente, continuando a vederla prendere medicinali mi dico, caspita, ne prende un po' troppi. Poi alla realtà dei fatti, io NON so, se una pastiglia al giorno é effettivamente così dannosa. Nella mia immaginazione si, ma allo stato reale delle cose, non lo so. Di conseguenza non mi permetto di dirle niente.
Premetto che, io per esempio, per i dolori mestrauli (salvo rarissimi casi) non ho mai preso medicinali. Perché essendo consapevole del fatto che é una condizione passeggera preferisco riposare e superare la giornata così. Magari a 15 anni lo facevo per pigrizia, ora proprio perché preferisco evitare medicamenti se posso.


Lo so, il mio é un discorso strano. Ma come già detto, mi spaventa la condizione di dipendenza.

ginkobilobav2
10-12-2008, 15.36.09
All'UNiversità un veterinario ci parlò di omeopatia veterinaria, effettivamente funzionante.
In questo caso si può escludere l'effetto placebo, direi...

Angus McOw

beh si, nell'accezione umana, ma c'e' un effetto che deriva dalla sensibilità diretta al rilassamento e alle sostanze che funziona con gli animali e invece non riesce a "penetrare" la complessità umana

l'omeopatia si basa su principi effettivi, il problema è eleggerla a sostituto della medicina o, come fanno in molti, trasformarla in uno status emotivo superiore parareligioso, anche se è a tutti gli effetti una disciplina della regolazione dell'assunzione di sostanze. Ma data la diluizione deve essere più una disciplina che una medicina. Curare una malattia grave cominciando di punto in bianco con l'omeopatia può miracolosamente funzionare in giunzione proprio con l'effetto placebo. (ah se il veterinario parlava di cani stai attento, ò'umanizzazione genera spesso e volentieri l'effetto placebo come transfert)

Angus_McGyver
10-12-2008, 15.44.42
beh si, nell'accezione umana, ma c'e' un effetto che deriva dalla sensibilità diretta al rilassamento e alle sostanze che funziona con gli animali e invece non riesce a "penetrare" la complessità umana

l'omeopatia si basa su principi effettivi, il problema è eleggerla a sostituto della medicina o, come fanno in molti, trasformarla in uno status emotivo superiore parareligioso, anche se è a tutti gli effetti una disciplina della regolazione dell'assunzione di sostanze. Ma data la diluizione deve essere più una disciplina che una medicina. Curare una malattia grave cominciando di punto in bianco con l'omeopatia può miracolosamente funzionare in giunzione proprio con l'effetto placebo. (ah se il veterinario parlava di cani stai attento, ò'umanizzazione genera spesso e volentieri l'effetto placebo come transfert)
Era un vitello. Mi pare un vitello asmatico.

Cosa intendi per "sensibilità diretta al rilassamento e alle sostanze"?

Angus McUre

sara_bleeckerst
10-12-2008, 15.57.42
cut

vane, in linea di massima dipende tutto dalla "malattia" che hai, dal tipo di farmaci che prendi e dall'uso che ne fai tu

io soffro di mal di testa, che magicamente coincide pure col ciclo, sono quei 5 giorni al mese in cui se mi monta il mal di testa non riesco proprio a stare in piedi, a volte ho dei tremori muscolari, a volte mi risulta uno sforzo persino parlare, per quei 5 giorni prendo il moment

se non prendo il moment proprio non affronto la giornata, non so se mi spiego

se tua madre prende una pasticca (di cosa?) al giorno per il mal di testa...beh, una pasticca al giorno, tutti i giorni non va proprio bene, quindi io ti consiglierei di mandarla da un neurologo o meglio ancora un centro di studi di emicranie e cefalee, perché dovrebbe scoprirne la causa e magari fare una terapia adeguata (che può non essere per tutta la vita).

P.S. a me quello che spaventa di quelli che si fidano dell'omeopatia è che pare che si possa curare tutto con la loro "pseudoreligione", come dice ginko, non hanno capito che oltre un certo "effetto" proprio non va

naky
10-12-2008, 16.07.34
se soffro di mal di testa cronici e se non prendo niente mi montano a tal punto che mi viene da vomitare e a stento riesco a mettere due parole in croce, allora il moment me lo prendo eccome

succede anche a me.

mah, io invidio quelli che hanno malori lievi e non devono ricorrere a medicinali, io proprio non riesco, ho giá sperimentato. ogni volta provo a resistere anche perché i medicinali mi fanno una gran paura e mi faccio mille paranoie.
in borsa ho sempre 3 medicine magiche:

novalgina
nimesulide
naprosyn

senza potrei ritrovarmi in un angolo di strada.... morente e con la schiuma alla bocca.
fanno una uallera tanta anche a me che prendo la novalgina, che poi.... é cosí pericolosa? la prendo da 12 anni (in alternativa nimesulide quando il mal di testa non passa con la novalgina). non credo assolutamente di essere "drogata" ... se non prendo nulla anche durante il ciclo il dolore mi viene peggio, devo curarlo con qualcosa, non c'é altro modo.

Angus_McGyver
10-12-2008, 16.10.38
E' che continuate a curare solo i sintomi, e non le cause.
Se la causa son le mestruazioni, evitatele, o curatele!

Angus Mc:teach:

sara_bleeckerst
10-12-2008, 16.14.34
E' che continuate a curare solo i sintomi, e non le cause.
Se la causa son le mestruazioni, evitatele, o curatele!

Angus Mc:teach:

:asd:

in effetti ho pensato più e più volte ad un'isterectomia in preda agli spasmi dolorosi :asd:

GRAZIE A DIO naky mi capisce :Palka:

la novalgina l'ho presa anche io per anni, poi c'ho dovuto rinunciare perché ho avuto una brutta reazione, ergo ora vado solo di ibuprofene :D

TUTTI i farmaci hanno effetti collaterali, ciò non vuol dire che non devono essere usati a prescindere.

Mischa
10-12-2008, 16.36.58
Quoto ginko sul discorso "umanizzazione -> placebo per transfert", è sicuramente una possibilità da tenere in considerazione nel caso di animali da compagnia. Esistono poi altri fattori in gioco (anche qui si parla di logica):

se un veterinario utilizza regolarmente omeopatia, è ragionevole ipotizzare che:

a. creda già in partenza nella sua efficacia - potenzialmente quindi tenderà a riconoscere vantaggi laddove non è detto che ci siano stati effettivamente, e a considerare meno i fallimenti, scartandoli come statistici, quando in realtà sia i casi positivi che quelli negativi, sono entrambi semplice risultato statistico.

oppure, b. si sia convinto che funziona in buona fede, e anche con mentalità scientifica, ma per un ragionamento errato di cui non ha tenuto conto (un po' come quando canni una equazione in matematica e ottieni un risultato totalmente diverso da altri durante un esame, e te ne accorgi solo quando ti fanno notare che non avevi considerato un certo valore iniziale: i tuoi calcoli sono corretti, ma il presupposto era errato). Esempio: inconsapevolmente sopravvaluta le condizioni in cui si trova un animale a meno che non siano palesemente gravi. Prescrive il rimedio omeopatico e si stupisce per la "rapida" guarigione che in realtà è perfettamente naturale e spontanea, ma ritiene dovuta al rimedio. Più questo accade, più si convince. Anche perché il proprietario dell'animale che lo porta da lui, o già di suo è convinto che l'omeopatia funzioni, e dunque è già predisposto a confermare questa sua idea, o non ne sa nulla/è scettico, ma visti i buoni risultati (puramente casuali e statistici), non può far altro che rinforzare la convinzione (anzi, a maggior ragione: "dotto', io non ci credevo, ma adesso sta benissimo").

oppure, c. è stato indotto a pensare che funzioni da altri (esempio, un rappresentante): il rappresentante sa che statisticamente il 55% dei casi di "inserire boiata x" guariscono spontaneamente entro y tempo; sa anche che non è una cosa che la maggior parte dei veterinari affronti costantemente; ergo, quando li visita, fa un bello spiegone sulla "boiata x e prodotto z che consente guarigioni in y tempo nella maggioranza dei casi". Il veterinario non ha affrontato molti casi simili, non ha statistiche sottomano, prova, e si trova a dare ragione al rappresentante. E' una variante di b, in realtà, ma il risultato è lo stesso.

oppure, d. ha un interesse diretto e personale nella cosa: ha un accordo con un fornitore che lo sponsorizza tramite forniture prodotti e vari benefit, dai più piccoli ad altri maggiori, ovviamente in cambio della sua promozione.

NB: nessuno dei fattori su esposti dice nulla sull'efficacia dell'omeopatia, ma tutti concorrono a far pensare al veterinario stesso, o al padrone dell'animale, che funzioni. Non è quindi necessario andare a tirare in ballo differenze tra organismi umani e animali, per giustificare l'asserzione di un "funzionamento in ambito veterinario" tutto da dimostrare, quando esistono già svariate ragioni in ambito puramente umano (e commerciale prima ancora che emotivo e soggettivo) adatte a farlo ;)

*edit, per inciso: il discorso sopra è perfettamente valido anche in altri settori e per altri prodotti, ovviamente: la vendita del superfluo è un business importante, e quando non hai una domanda reale da parte del mercato, non importa - ti basta incentivarne una plausibile, per soddisfarla con un prodotto inutile...

Faustroll
10-12-2008, 16.53.06
beh si, nell'accezione umana, ma c'e' un effetto che deriva dalla sensibilità diretta al rilassamento e alle sostanze che funziona con gli animali e invece non riesce a "penetrare" la complessità umana

In che senso "complessità umana"? Ritieni la specie umana biologicamente più complessa di tutte le altre specie viventi? In base a cosa?


@sara_bleeckerst,

immagino tu sappia che il consumo di farmaci per persona varia molto da paese a paese e che la differenza è spesso "culturale" (paesi con climi simili, alimentazioni simili, mercati simili possono avere differenze di "consumo" molto grandi). Vi è quindi anche un'abitudine più o meno radicata che ci porta o consumare (o a prescrivere) più frequentemente un farmaco.

Ciò di cui ho paura è che si finisca con l'abusare dei farmaci e impiegarli anche quando avrebbe più senso restare "malati", o semplicemente rallentare, riposare, vivere in altro modo. Conosco fin troppe persone che abusano della propria vita pensando che tanto c'è l'antiulcera, i farmaci per la pressione, o gli antibiotici a rimediare a tutto.

Sarei il primo a chiedere i farmaci se pensassi che questi non mi vengono offerti quando necessario. Invece ho l'impressione che si tenda ad abusare del loro uso (a cominciare dalle prescrizioni dei medici) e tendo quindi ad rifiutarne l'impiego se non quando sto veramente male.

A ciò aggiungi poi il fatto che ho una grande sfiducia nell'industria farmaceutica e nei loro evangelisti (più o meno consapevoli).


p.p.s. Ho avuto ora un esempio di quello che io considero un abuso dei farmaci. E' passata di qua una collega, l'ho vista un po' "spenta" e mi ha detto di sentirsi un filo di febbre. Le ho detto di andare a casa al caldo, riposare e farsi una spremuta e la sua risposta è stata "ma no, prendo un'aspirina e tiro avanti".

Maharet
10-12-2008, 17.12.02
p.p.s. Ho avuto ora un esempio di quello che io considero un abuso dei farmaci. E' passata di qua una collega, l'ho vista un po' "spenta" e mi ha detto di sentirsi un filo di febbre. Le ho detto di andare a casa al caldo, riposare e farsi una spremuta e la sua risposta è stata "ma no, prendo un'aspirina e tiro avanti".


Si, ma torniamo al discorso che facevo io: se avessi potuto a casa ci sarei andata gia' all'ora di pranzo, quando l'effetto dell'anestesia post smandruppamento dentistico e' passato. La soluzione e' stata "prendo un moment e tiro avanti". Ma non ho abusato, ho solo scelto l'unica alternativa praticabile fra lo stare in ufficio a soffri' e lo stare in ufficio a soffri' un po' meno.
Sognando letto caldo e pezza in faccia, chiaramente.
E' abuso?
Magari anche la tua collega potendo scegliere sarebbe corsa a casa..

DIAZE
10-12-2008, 17.16.51
Ma perché soffrire, ketaprofene sale di lisina e non ci pensi più.

:sisi:

Io non capisco la "cultura" che molti hanno (forse è un retaggio della nostra educazione) che se si può è meglio soffrire...


E' lo stesso meccanismo che spesso ho visto anche in ambito sanitario:

-CAZZO ma diamogli un po' di morfina a questo poveraccio con meta diffuse in tutto il corpo e con un giorno di prognosi che soffre come un cane!
-No sennò rischiamo di inibire il centro del respiro! :teach:

:|

Squizzo
10-12-2008, 17.37.23
1) ma che vuol dire che "non puoi farne a meno"? qual è il limite oltrepassato il quale si ritiene che sia indispensabile?

per me, o quando il dolore è troppo forte o comunque gli effetti del dolore/malattia in genere tendono a mettermi K.O. :asd:

voglio dire, se ho un leggero mal di testa di solito non piglio nulla e aspetto che passi, al massimo approfitto per farmi un riposino, se mi prende un attacco di emicrania (in questi ultimi anni molto raramente ma dall'adolescenza fino ai 25 e qualcosa mi accadeva spesso), la novalgina è mia amica...non farà molto, ma attenua, poi quando mi capita cerco sempre di dormire in modo che l'emicrania mi passi durante il sonno :sisi:

stessa cosa ad esempio con febbre/influenza...di solito, se non devo lavorare tendo a sopportare, in fondo è una cosa appunto sopportabilissima per me, finchè non inizio ad andare dai 38.5 in su :asd: in quel caso prendo aspirina o tachipirina ma giusto per diminuire il fastidio..

se mi chiedi perchè, onestamente non lo so, è solo che non mi piace prendere troppe medicine se posso, dato che presumo tutte abbiano effetti collaterali, quindi cerco di prenderle solo quando sto DAVVERO male, visto anche che in questi ultimi anni ho collezionato una serie assurda di malanni che mi han costretto a prendere antibiotici etc in quantità non dico abbondanti ma quasi (tra l'altro costringendomi a metterci un botto prima di ritornare in piena forza :D ) :asd:

Faustroll
10-12-2008, 17.39.36
Si, ma torniamo al discorso che facevo io: se avessi potuto a casa ci sarei andata gia' all'ora di pranzo, quando l'effetto dell'anestesia post smandruppamento dentistico e' passato. La soluzione e' stata "prendo un moment e tiro avanti". Ma non ho abusato, ho solo scelto l'unica alternativa praticabile fra lo stare in ufficio a soffri' e lo stare in ufficio a soffri' un po' meno.
Sognando letto caldo e pezza in faccia, chiaramente.
E' abuso?
Magari anche la tua collega potendo scegliere sarebbe corsa a casa..

Mai detto che tu non devi prendere qualche cosa per attenuare il tuo dolore o che per me il tuo sia un "abuso". Sono situazioni diverse e se ho parlato di abuso è proprio perché la mia collega aveva una scelta. Poteva andare a casa a riposarsi e invece ha deciso di restare a lavorare oltre usando un farmaco per tirare avanti.

sara_bleeckerst
10-12-2008, 17.40.15
Ciò di cui ho paura è che si finisca con l'abusare dei farmaci e impiegarli anche quando avrebbe più senso restare "malati", o semplicemente rallentare, riposare, vivere in altro modo. Conosco fin troppe persone che abusano della propria vita pensando che tanto c'è l'antiulcera, i farmaci per la pressione, o gli antibiotici a rimediare a tutto.

Sarei il primo a chiedere i farmaci se pensassi che questi non mi vengono offerti quando necessario. Invece ho l'impressione che si tenda ad abusare del loro uso (a cominciare dalle prescrizioni dei medici) e tendo quindi ad rifiutarne l'impiego se non quando sto veramente male.

A ciò aggiungi poi il fatto che ho una grande sfiducia nell'industria farmaceutica e nei loro evangelisti (più o meno consapevoli).


p.p.s. Ho avuto ora un esempio di quello che io considero un abuso dei farmaci. E' passata di qua una collega, l'ho vista un po' "spenta" e mi ha detto di sentirsi un filo di febbre. Le ho detto di andare a casa al caldo, riposare e farsi una spremuta e la sua risposta è stata "ma no, prendo un'aspirina e tiro avanti".

beh, caro faustroll, c'è modo e modo di star male e c'è modo e modo di usare i farmaci

ho già scritto in che condizioni verso quando ho un mal di testa, potrei rimanere a casa a soffrire, a stare nel letto e a farmi una borsa dell'acqua calda (ma ha mai funzionato??) e stare al buio e tutti i rimedi della nonna che vuoi, ma ho una vita, ho da studiare e prendermi una maledetta laurea (:asd:), abbiamo delle scadenze da rispettare e cose cui non possiamo rinunciare

siccome qualche anno fa si è pensato che i batteri si combattono con gli antibiotici, la febbre con gli antipiretici e il mal di testa con l'ibuprofene o quello che ti pare, io sai che faccio? mi adeguo ai tempi, perché il mal di testa che ho io NON LO SOPPORTO, perché la polmonite che ha quel lattante di 6 mesi non si cura con il miele caldo e la febbre a 38,5 che ti viene con l'influenza non si cura con l'amore della mamma

i medicinali esistono perché curano, che siano i sintomi o la causa della malattia è un altro discorso, l'uso o l'abuso sono altro discorso

non capisco perché soffrire

Faustroll
10-12-2008, 17.47.29
i medicinali esistono perché curano, che siano i sintomi o la causa della malattia è un altro discorso, l'uso o l'abuso sono altro discorso

non capisco perché soffrire


Humm, quindi qui stiamo parlando solo degli antidolorifici? Sbaglio io ad allargare il discorso all'uso di altri farmaci?


Io ho introdotto il discorso sull'abuso per cercare di spiegare da dove viene la diffidenza che molti hanno nei confronti dei farmaci. E in tal modo rispondere ad una domanda che hai posto.


p.s. se pensi che sia OT pure via PM o in un altro topic. A tuo parere vi è un abuso nell'utilizzo dei farmaci oggi in Italia o in altri paesi?

DIAZE
10-12-2008, 17.55.27
Ma parlare di abuso di farmaci in un topic sulla omeopatia può anche starci, in fondo l'omeopatia stessa ha successo proprio perché la gente non vuole "abusare" dei farmaci tradizionali.

Mischa
10-12-2008, 18.05.26
Humm, quindi qui stiamo parlando solo degli antidolorifici? Sbaglio io ad allargare il discorso all'uso di altri farmaci?


Io ho introdotto il discorso sull'abuso per cercare di spiegare da dove viene la diffidenza che molti hanno nei confronti dei farmaci. E in tal modo rispondere ad una domanda che hai posto.


p.s. se pensi che sia OT pure via PM o in un altro topic. A tuo parere vi è un abuso nell'utilizzo dei farmaci oggi in Italia o in altri paesi?A me pare di capire che stiate parlando di cose diverse. Nel senso abuso di farmaci, è una cosa. Abuso di farmaci da banco e di libera prescrizione, un'altra. Interpretazioni libere sul significato di abuso, un'altra ancora.

Esempio 1: "prendo un'aspirina e finisco di lavorare". "E perché non vai a casa, invece?" "Cazzi miei, cazzo vuoi? Un'aspirina è fatta apposta".

Esempio 2: "prendo 16 aspirine e finisco di lavorare". "Ok, qui c'è il telefono, quando ti serve premi 2 e asterisco per l'ambulanza, spe che prendo la macchina fotografica".

Esempio 3: "prendo 4 roipnol e finisco di lavorare". "Spe che premo 2 e asterisco, intanto, che ne dici di un drink e qualche foto?".

.... etc. :D

DIAZE
10-12-2008, 18.10.33
Esempio 2: "prendo 16 aspirine e finisco di lavorare". "Ok, qui c'è il telefono, quando ti serve premi 2 e asterisco per l'ambulanza, spe che prendo la macchina fotografica".


Capitato veramente quando ero in PS solo che ha premuto 3 +* ed è andato in sala operatoria diretto.
Ulcera perforata!(stomaco bucato)
:D

destino
10-12-2008, 18.29.21
io nel dubbio quando mi sento male mi imbottisco di pillole, ovviamente dopo aver consultato il mio medico, spesso le stronzate si fanno coi medicinali perchè la gente fa di testa propria e poi sorgono complicazioni

Bertith
10-12-2008, 18.39.56
io parlo per esperienza personale, visto che uso l'omeopatia da quando avevo 10 anni. sinceramente con me funziona, non vi dico quanti antibiotici mi sono risparmiato visto che da piccolo avevo dei grossi problemi con tonsilliti ecc. quindi non posso che dire che con me funziona.

Khorne
10-12-2008, 18.48.11
Io se sto male non ho voglia di succhiare radici.

MaGiKLauDe
10-12-2008, 19.00.05
Beh, io mica ci sputo sopra all'"attenuamento temporaneo" :asd:
Tipo mo': so' stata dal dentista stamattina, me sta a passa' l'anestesia, me fa' male un dente e devo sta' in ufficio fino a dopo. Mo mi dici perche' non devo "attenuare temporaneamente" il dolore e campa' meglio fino a stasera? :asd:

Il mio discorso è che l'attenuamento temporaneo posso otterlo anche chiudendo gli occhi e riposando. Ora, se posso, preferisco il riposo. Se non posso, prendo una pillolina e amen. :D
In altri casi, tipo dente strappato, il riposo non serve a una fava, perciò si si passa subito all'ipotesi pillolina. ;)


se mi dovessi fare una canna ogni mal di testa che ho dovrei essere veramente mooolto ricca :asd:

è che non ne capisco il motivo, sai, è solo filosofico/zen? o c'è un altra ragione più "salutista"?
"se ho un mal di testa me lo tengo"...perché provare dolore quando un medicinale può fartelo passare?
evidentemente non hai i mal di testa che ho io :asd:

Sarà che non soffro spesso di mal di testa, sgrat. :)
No, non è salutistico o zen: semplicemente scelgo di cosa farmi. :asd: Se posso ottenere lo stesso effetto col riposo senza aspirina, scelgo il riposo, come detto sopra. Se non posso ricorro alla farmacia.
Uno dei fattori, oltre al non imbrattare il mio interno ulteriormente, è l'assuefazione: ho amici che curavano il mal di testa con l'Aulin, e sono passati dalla bustina diluita, alla bustina sparata in bocca, alle due bustine, fino ad avere l'Aulin sempre in tasca per il primo accenno di mal di testa.
Ho già le mie dipendenza, se posso me ne evito altre.

sara_bleeckerst
10-12-2008, 19.32.30
@magik: assuefazione? all'aulin? :mumble: boh, io da quando ho 17 anni soffro di mal di testa, uso sempre le stesse dosi di ibuprofene e non sono né assuefatta, né dipendente (e da cosa poi? non è mica morfina)

@bertith: sì, mi fa piacere che funzioni con te, il problema è che non ha nessun fondamento cui io possa dare credibilità, le esperienze personali non hanno nessuna rilevanza ai fini della scienza

MaGiKLauDe
10-12-2008, 19.38.53
Boh, Sara, chettedevodì, loro dicono che una bustina ormai non fa nulla. :asd:
Io non so se possa provare un'assuefazione a medicinali, nel dubbio, se posso cavarmela con altro, evito.

rivendicatore
10-12-2008, 20.10.40
oramai dati i miei precedenti ho preso di tutto e di più ma ne pago le conseguenze: per calmare un infiammazione cronica della gola ho preso talmente tanti antibiotici diluiti nel tempo fino a quando non mi sono operato che mi sono spuntati fuori uno squilibrio delle difese immunitarie unico, mal di stomaco perenne e qualche problemino ai reni. poi per tentare di far regredire un altro problema grazie agli effetti collaterali di un altro antibiotico sto progressivamente perdendo la sensibilità e la capacità di movimento di un avambraccio, ho un tendine messo malissimo. Tutti effetti collaterali previsti nello 0,0000.....n% dei casi nei fogli illustrativi: non sò se stavo meglio prima o se sto meglio ora...

Faustroll
10-12-2008, 20.47.28
@bertith: sì, mi fa piacere che funzioni con te, il problema è che non ha nessun fondamento cui io possa dare credibilità, le esperienze personali non hanno nessuna rilevanza ai fini della scienza

Se non sbaglio in un vecchio topic mi dicesti che l'agopuntura soffre della stessa mancanza di basi eppure piano piano è riuscita ad entrare anche nei corsi universitari.


p.s. non hai risposto al mio ultimo post



A me pare di capire che stiate parlando di cose diverse. Nel senso abuso di farmaci, è una cosa. Abuso di farmaci da banco e di libera prescrizione, un'altra. Interpretazioni libere sul significato di abuso, un'altra ancora.

Certo che stiamo parlando di cose diverse (anche se tra loro correlate). Io ho introdotto tale discorso per cercare di rispondere alla sua domanda sul perché molte persone rifiutano addirittura di prendere farmaci che lenirebbero la loro sofferenza.

A fronte di persone che fanno un uso sempre più massiccio e disinvolto di farmaci c'è chi reagisce con un rifiuto e a volte estremizza nell'altro senso.

EDIT: Forse non sono stato chiaro io nel mio primo post non avendo quotato la frase di Sara

"2) perché tendete a demonizzare coloro che prendono i medicinali anche per un dolore mestruale o un mal di testa?"

a cui volevo rispondere.

sara_bleeckerst
11-12-2008, 10.03.29
Faustroll, non ho risposto al tuo post per mancanza di tempo, sorry :D

comunque, per quanto riguarda l'abuso dei farmaci, certo bisogna fare una distinzione tra i farmaci da banco (tra cui il più usato è sicuramente l'aspirina e fans in genere) e i farmaci che necessitano di ricetta medica (come gli psicofarmaci ad esempio).

Il mio discorso si riferiva più che altro a farmaci da banco ed effettivamente non so dirti se le persone ne abusano o meno, io mi riferivo alla mia situazione personale, se ho mal di testa devo prendere il moment (o ibuprofene, se non vogliamo fare pubblicità asd)
Il fatto è che io non prendo medicinali a caso, ma il mal di testa è una cosa debilitante, mi deconcentra da qualsiasi cosa io stia facendo, mi impedirebbe di uscire, studiare, ascoltare musica, etc.

Siccome io non posso rinunciare a vivere per quei 5 giorni al mese (e come me tante persone non possono permettersi il lusso di stare a casa e riposarsi), mi prendo la mia "dose", tutto qua

Per quanto riguarda gli antibiotici, poi, si dovrebbe fare un discorso a parte
In effetti l'abuso di antibiotici provoca la progressiva resistenza di alcuni ceppi batterici a questi, motivo per cui è stata fatta anche una campagna contro l'abuso, sicuramente avrai visto cartelli nelle farmacie e quant'altro

se poi la gente è stupida e continua a fare di testa sua è un altro conto

Per riassumere (e scusa la prolissità), per quanto riguarda la "demonizzazione" delle persone che come me fanno uso di farmaci per il mal di testa o il dolore mestruale, beh, se permetti la cosa mi infastidisce, perché molti non hanno neanche la minima idea di cosa significa avere un mal di testa serio e pretendono di sapere meglio di me cosa dovrei fare, come, quando e perché, per pura e semplice superficialità

Insomma, prima di giudicare, si dovrebbe contare fino a 10 prima di parlare e pensare che magari le cose dovrebbero essere analizzate anche da altri punti di vista ;)

EDIT IMPORTANTE! (:asd:) ho letto ora riguardo all'agopuntura...
è vero che non ha nessuna base scientifica, è vero anche che si sta diffondendo sempre di più perché per alcune patologie sembra avere effetti positivi, ma attenzione, non ho mai detto che ci sono corsi universitari di agopuntura, all'università si studia solo ed esclusivamente la medicina occidentale, l'unica che ha basi scientifiche, se vuoi diventare agopunturista devi seguire un corso a parte.

Faustroll
11-12-2008, 10.42.34
EDIT IMPORTANTE! (:asd:) ho letto ora riguardo all'agopuntura...
è vero che non ha nessuna base scientifica, è vero anche che si sta diffondendo sempre di più perché per alcune patologie sembra avere effetti positivi, ma attenzione, non ho mai detto che ci sono corsi universitari di agopuntura, all'università si studia solo ed esclusivamente la medicina occidentale, l'unica che ha basi scientifiche, se vuoi diventare agopunturista devi seguire un corso a parte.

In altri paesi occidentali la pratica dell'agopuntura (non la teoria cinese ovviamente) viene insegnata anche livello universitario e riconosciuta con un diploma. E la cosa non mi sorprende visto che le "basi scientifiche" scientifiche della nostra medicina richiedono che siano accertati gli effetti ma non necessita di rispondere alla domande del "perché".

Ricordo che proprio dopo una discussione con te su questo forum (e che era partita proprio dall'omeopatia e finta sulla discussione di cosa ha basi scientifiche) ho rivisto un cugino che non vedevo da anni e che è chimico e lavora nella ricerca farmaceutica all'estero, ne ho approfittato per porgli la questione. Mi ha detto che è la norma nella ricerca farmaceutica trovare e impiegare i farmaci sulla base degli effetti che hanno su di noi e scoprire solo dopo (a volte anche molto dopo o mai) le ragioni per cui esse funzionano (l'aspirina ne è un esempio).

Di0
11-12-2008, 10.45.52
Ricordo che proprio dopo una discussione con te su questo forum (e che era partita proprio dall'omeopatia e finta sulla discussione di cosa ha basi scientifiche) ho rivisto un cugino che non vedevo da anni e che è chimico e lavora nella ricerca farmaceutica all'estero, ne ho approfittato per porgli la questione. Mi ha detto che è la norma nella ricerca farmaceutica trovare e impiegare i farmaci sulla base degli effetti che hanno su di noi e scoprire solo dopo (a volte anche molto dopo o mai) le ragioni per cui esse funzionano (l'aspirina ne è un esempio).

Uhm... con questa filosofia, non c'è da meravigliarsi se i bugiardini delle medicine hanno la parte sugli effetti collaterali ed indesiderati più lunga di tutto il resto messo assieme. :asd:

sara_bleeckerst
11-12-2008, 11.05.19
ah beh, faustroll, sullo studio dei farmaci questo lo sapevo già :P

Quello che non sapevo era che all'estero l'agopuntura fosse un corso integrato all'università, io mi riferivo all'italia, dove ci sono io :D

Comunque vedo di informarmi tramite i miei amici che hanno fatto erasmus all'estero, in francia, spagna, germania, magari sanno qualcosa più di me...ahimè il mio grosso limite è non saper usare a dovere internet (=non so quali fonti possano essere attendibili o meno) e per poter accedere a pubblicazioni scientifiche specifiche su siti tipo cochrane o pubmed dovrei collegarmi tramite proxy (:() all'università, perché altrimenti sono a pagamento e al momento non ho proprio tempo -_-'

anyway è un discorso che mi interessa tantissimo...ma se si dovesse approfondire anche questo aspetto all'università misà che gli esami diventerebbero 45 e già 36 sono tanti, considerando che è vecchio ordinamento :asd:

Angus_McGyver
11-12-2008, 11.10.11
Scusate, ma non ve la dice abbastanza lunga il semplice fatto che effetti positivi, negativi e consigli d'uso di un qualunque farmaco siano scritti su un "bugiardino"?

Angus McOincidenze

Faustroll
11-12-2008, 11.19.26
ah beh, faustroll, sullo studio dei farmaci questo lo sapevo già :P

Ne ero sicuro, era solo per dire fare un parallelo con l'agopuntura e altre pratiche di medicine non occidentali che magari hanno teorie assurde (retaggio del passato) ma che hanno effetti che sono comprovati con i nostri metodi (per quanto questi a volte non possono essere rigorosi come vorremmo). :birra:

lazydoc
11-12-2008, 12.42.31
succede anche a me.

mah, io invidio quelli che hanno malori lievi e non devono ricorrere a medicinali, io proprio non riesco, ho giá sperimentato. ogni volta provo a resistere anche perché i medicinali mi fanno una gran paura e mi faccio mille paranoie.
in borsa ho sempre 3 medicine magiche:

novalgina
nimesulide
naprosyn

senza potrei ritrovarmi in un angolo di strada.... morente e con la schiuma alla bocca.
fanno una uallera tanta anche a me che prendo la novalgina, che poi.... é cosí pericolosa? la prendo da 12 anni (in alternativa nimesulide quando il mal di testa non passa con la novalgina). non credo assolutamente di essere "drogata" ... se non prendo nulla anche durante il ciclo il dolore mi viene peggio, devo curarlo con qualcosa, non c'é altro modo.


novalgina = in dosi eccessive può dare leiuco penia ed anche aplasie midollari ( dosi eccessive intendo un pirla, caso vissuto in prima persona, che per il mal di denti, estrazione, si è versato una boccetta sul buco... comunque a dosi normali ... di solito no


nimesulide = merdaccia è epatotossico anche a dosi di 100 mg ( la bustina per intenderci) è rimasto in commercio solo in italia......


fai un po te


bye

sara_bleeckerst
11-12-2008, 13.35.59
ecco qua -_-'

TUTTI i farmaci hanno effetti collaterali, alcuni li puoi evitare se rispetti le dosi consigliate, cosa che, a meno che non si abbiano intenzioni suicide, tendono a fare un po' tutte le persone sagge :sisi:

se ingoi una boccetta intera di novalgina non ti definisco proprio furbo...

lazydoc
11-12-2008, 14.23.42
ecco qua -_-'

TUTTI i farmaci hanno effetti collaterali, alcuni li puoi evitare se rispetti le dosi consigliate, cosa che, a meno che non si abbiano intenzioni suicide, tendono a fare un po' tutte le persone sagge :sisi:

se ingoi una boccetta intera di novalgina non ti definisco proprio furbo...

fortunatamente ero dall'altra parte!!!!!?!!!

bye

graul
11-12-2008, 14.23.51
Angus McOincidenze
:asd:

Shagrath_Infernus
11-12-2008, 14.26.34
se ingoi una boccetta intera di novalgina non ti definisco proprio furbo...

Veramente la novalgina mi uccide anche se ne prendo solo poche gocce, l'ultima volta mi ha fatto letteralmente contorcere dal dolore allo stomaco.T_T