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PeppeBlackKravitz
19-11-2008, 11.31.49
Non tanto per riaprire un topic già discusso, ma ieri ero al collegio docenti,ove lavoro, ed è stato mostrato (da notizie ufficiose, non ancora ufficiali) come e dove e quando:

Cosa?

La riduzione delle ore quali e quante materie e i vari corso sperimentali che moriranno.
Siccome sono in un ITC, è stato mostrato quello relativo.

Da 36 ore si passerà a 32.

Riduzione di ore per insegnamento di inglese, tratt. testi (spariranno totalmente le ore) ed altre materie.

Progetti:
BROCCA
ERIKA
MERCURIO

Tutti cancellati.

Vuol dire che insegnanti teorici di informatica dovranno andare nei professionali (corso specifico ovviamente e non progetto) se esisteranno ancora, ove però non sono previsti gli ITP, che non so che fine faranno.

Vuol dire che questo è il mio ultimo anno di insegnamento.
Ma vaffanculo và.

Mi tornano in mente le 3 I: Informatica Impresa e IN CULO!!!

Sono veramente giu', scusate lo sfogo.
Poi mi devo sentire dire da Napolitano che dobbiamo fare sacrifici, si vabbè facciamoli i sacrifici, dico io, ma io lifaccio perdendo il lavoro.

Mi sento completamente vuoto.
Già che quest'anno lavoro per 500 eurozzi al mese e avere affitto e magnà non è facile, ora tutto questo... ma rivaffanculo và.

Mister X
19-11-2008, 11.58.43
Progetti:
BROCCA
ERIKA
MERCURIO

Tutti cancellati.


Ma sono stati cancellati per...? Mancanza fondi o mancanza iscritti?
Nonostante abbia frequentato un ITIS ho sempre trovato il progetto Erica molto valido, specie per un ITC. Il Brocca invece mi lascia ancora qualche dubbio specialmente sulle sue "interpretazioni" (una che da più peso all'economia, l'altra alle lingue).

Peccato comunque. Ah, per quanto riguarda le tre I...

1) Inglese: è giusto. Personalmente farei un po' come è stato per la naja durante i primi periodi di vita della repubblica: se non sapevi l'italiano (risp: inglese) non ti facevano tornare a casa (risp: ti bocciano). Almeno le basi. Siamo in una società globalizzata. TU in quanto persona ormai non vali un cazzo, il tuo paese vale una quasi una nerchia. Riuscire a comunicare con un qualsiasi Cittadino Europeo lo vedo personalmente come una priorità.
2) Informatica: può essere giusto, dipende dagli obiettivi a lungo termine che si pone il governo. Insegnare l'utilizzo basilare di un pc è sicuramente un traguardo formativo ma può anche essere un modo per ridurre il costo di tutta la pubblica amministrazione (se solo le firme digitali fossero più accessibili, meno rimbambiti, e ci fosse la voglia di provare un metodo produttivo "nuovo").
3) Impresa: che vuol dire? IMHO lo scopo della scuola pubblica deve essere quello di stimolare interessi, senso critico e senso civico. Il resto, anche la formazione nella connotazione usuale del termine, viene dopo. A cosa "serve" alla comunità una persona eccellente negli studi che però, una volta terminati, si da all'alcolismo e trova lavoro come spalatore di letame? E' un investimento perso. La scuola non deve creare operai, deve fornire strumenti alla Persona. Deve incentivare, valorizzare e - perchè no - investire sulle vocazioni e sulle qualità dell'individuo.

PeppeBlackKravitz
19-11-2008, 12.03.11
cancellati perchè sono corsi di sperimentazione e siccome dal prox anno le sperimentazioni non ci saranno, agli ITC esisterà un unico corso.

Namuris
19-11-2008, 12.09.36
Anche MERCURIO non penso fosse male: le basi di informatica che ti danno fanno sempre comodo al giorno d'oggi.


cancellati perchè sono corsi di sperimentazione e siccome dal prox anno le sperimentazioni non ci saranno, agli ITC esisterà un unico corso.

Qualcuna delle materie nuove converge nel corso standard o eliminano semplicemente le variazioni?

Mister X
19-11-2008, 12.22.25
siccome dal prox anno le sperimentazioni non ci saranno

WUT??! È una vergogna.
Voglio proprio sapere dove hanno messo tutti i fondi. Non ci credo che "improvvisamente" siano venuti a mancare svariati miliardi di Euro dalle casse dell'erario.

"Crisi, crisi" sto par di palle. Sti qua si stanno intascando tutti i soldi. Dio mio, come si fa a dare i FINANZIAMENTI AI DECODER DEL DDT e a lasciare che i cittadini diventino delle capre belanti oppure che muoiano in pronto soccorso per carenza di strumenti. Ma la sovranità dell'Italia non dovrebbe essere nostra? Perchè stiamo permettendo che degli imbecilli con il portafogli rigonfio mandino in rovina il paese?

BenderSnake
19-11-2008, 15.04.19
Progetti:
BROCCA
ERIKA
MERCURIO


speriamo che il sostituto siano delle vere magistrali, non quelle attuali. (parlo dell'indirizzo brocca del "liceo sociale" di Ferrara Carducci)

.Furla.
19-11-2008, 19.35.54
io ho fatto lo scientifico-tecnologico brocca; ora studio ingegneria informatica ed essenzialmente l'università è un ripasso o un piccolo approfondimento del programma del liceo. mi dispiace sapere che un piano così al passo con i tempi possa essere cancellato.

per "cancellato" si intende che non ci saranno più le prime, vero?

lord_of_chaos
19-11-2008, 20.12.19
WUT??! È una vergogna.
Voglio proprio sapere dove hanno messo tutti i fondi. Non ci credo che "improvvisamente" siano venuti a mancare svariati miliardi di Euro dalle casse dell'erario.

"Crisi, crisi" sto par di palle. Sti qua si stanno intascando tutti i soldi. Dio mio, come si fa a dare i FINANZIAMENTI AI DECODER DEL DDT e a lasciare che i cittadini diventino delle capre belanti oppure che muoiano in pronto soccorso per carenza di strumenti. Ma la sovranità dell'Italia non dovrebbe essere nostra? Perchè stiamo permettendo che degli imbecilli con il portafogli rigonfio mandino in rovina il paese?

Perchè a me è passata la voglia di combattere

Di0
19-11-2008, 20.32.24
io ho fatto lo scientifico-tecnologico brocca; ora studio ingegneria informatica ed essenzialmente l'università è un ripasso o un piccolo approfondimento del programma del liceo. mi dispiace sapere che un piano così al passo con i tempi possa essere cancellato.

per "cancellato" si intende che non ci saranno più le prime, vero?

Idem, con preparazione PNI, c'ho fatto tre anni d'università campando di rendita, il programma di fisica dell'università era una versione ridotta del programma di fisica del liceo. Quello di matematica, all'80% erano esercizi semplificati del liceo.
Informatica, più o meno idem.

Queste due sperimentazioni erano dei piccoli capolavori didattici, anche se effettivamente molto molto selettive ed impopolari, però davano una preparazione davvero d'eccellenza.
Quindi è giusto che vengano cancellate, un paese del terzo mondo non può avere sezioni che danno una preparazione simile, sarebbe ingiusto nei confronti delle scuole del mondo civilizzato.

Fabio
19-11-2008, 21.16.16
Bah, io pur avendo fatto il Brocca, in università (Informatica) ho dovuto fare molta più fisica rispetto a quanto avevo fatto al liceo. Comunque, nonostante sia stata una sperimentazione che mi ha preparato decisamente bene, vado controcorrente e dico che han fatto bene a cancellarla.
E' possibile fare qualcosa di meglio eliminando materie inutili presenti in quelle 36 ore settimanali, portando l'orario a 30. Così erano davvero troppe.

PeppeBlackKravitz
21-11-2008, 09.24.59
Scusate il ritardo nelle risposte.

Io sono d'accordo quando si dice di eliminare gli sprechi delle università e della scuola.
Ma ad esempio, parlo dell'itc perchè insegno lì, ma è esteso a tutto il mondo della scuola.
E' come se prima prima avevi l'auto con 4 airbag di serie ed ora oltra agli airbag ti tolgono pure le cinture di sicurezza.

Cancellare le sperimentazioni vuol dire creare corsi unificati.

Cioè
se ad esempio prima al comm.le esistevano BROCCA, MERCURIO ERIKA, IGEA ETC..
Ora esisterà un solo tipo di corso, o almeno questo è quello che è stato messo in evidenza recentemente.
Per quanto riguarda il discorso delle 3I, volevo sottolineare come si dice una cosa e se ne fa un'altra.

Io so che dall'anno prox sarò epurato dopo 4 anni di insegnamento. STOP.
Lo avessi saputo prima almeno.
Dovrebbero fare come in francia, concorsi nazionali.

ci sono 4 posti di docente in matematica 4 in x e 5 in y.
Chi passa ha il posto, subito e chi non passa poichè non meritevole o riprova o dice: "non sono adatto a questo tipo di lavoro". Almeno uno lo sa, ma cosi no, non è giusto.
I nostri ricercatori, chiedo confermano, i più bravi vanno all'estero o no?
sono meglio retribuiti o no?
fanno i lecchini o no?

3Deimos
21-11-2008, 15.37.15
C'è solo una risposta alle tue domande, ed è VERGOGNA.
Pensando di fare meglio, stanno tagliando quella che almeno fino a poco tempo fa era anche una bella istruzione scolastica italiana. Chi sta facendo le nuove leggi sulla nostra istruzione, dovrebbe essere calciato via a pedate.

PeppeBlackKravitz
25-11-2008, 08.34.56
stiamo tornando indietro.
Tra l'altro ora non si parla piu' di questo, o al limite si parla solo delle università.
Ma anche alle superiori ed alle elementari co sono state modifiche e non poche.

Namuris
27-11-2008, 00.42.08
Certe cose però non cambiano..

Dio non si taglia
di Roberta Carlini
La scure della Gelmini risparmia gli insegnanti di religione. Che sono 25 mila. E costano 800 milioni l'anno

Il presidente della Cei Angelo Bagnasco
Zona protetta, qui non si taglia. E neanche si riordina. I 25.694 insegnanti di religione nella scuola pubblica italiana sono al riparo dallo tsunami di tagli e proteste che l'ha investita. Anzi, sono destinati ad assumere un peso crescente, essendo le loro ore intoccabili nella generale riduzione dell'orario delle lezioni in classe. Lo dice anche la Gelmini: macché maestro unico, c'è anche l'insegnante di religione. Che alle elementari e alle materne fa due ore a settimana per classe. Solo che adesso sono due su 30 (o 40, se c'è il tempo pieno), dall'anno prossimo saranno 2 su 24: l'8,3 per cento dell'orario curricolare.

Quadro orario a parte, a fare i conti in tasca alla spesa della scuola pubblica per gli insegnanti di religione si trova qualche sorpresa. A partire dal numero complessivo: in aumento costante, per le massicce immissioni in ruolo fatte negli ultimi anni. Tra il 2004 e il 2007 sono stati assunti oltre 15mila tra maestri e professori di religione. Adesso superano i 25mila, e cifra più cifra meno costano 800 milioni all'anno. Ottocento milioni pagati da tutti, incomprimibili e insindacabili.

E non solo perché oggetto di un accordo sottoscritto con uno Stato estero: non è che nei patti col Vaticano siano stati scritti anche i dettagli organizzativi e burocratici, e spesso sono questi a fare la differenza. Un esempio: mentre da tutte le parti ci si affanna per razionalizzare, accorpare, risparmiare, l'insegnante di religione è attribuito rigidamente per classe.

Questo vuol dire che c'è sempre, anche se solo uno studente di quella classe opta per l'insegnamento della religione. Ma anche senza arrivare al caso estremo, facciamo un'ipotesi vicina alla realtà di molti quartieri delle grandi città: se ci sono due classi con dieci studenti ciascuna che scelgono la religione, queste non si possono accorpare per quell'ora. Un meccanismo che moltiplica le ore e le cattedre. Diventa interessante, a questo punto, sapere quanti studenti scelgono l'ora di religione, per capire perché il numero degli insegnanti è cresciuto e se potrebbero essere utilizzati meglio: senonché la Pubblica istruzione questa informazione non la fornisce. È un dato che gli uffici statistici del ministero hanno, ma non è a disposizione del pubblico.


Allora bisogna andare alla fonte direttamente interessata, la Cei, per sapere qualcosa. E la Cei ci dice che nella media italiana il 91,2 per cento degli studenti si avvale dell'ora di religione: si va dal 94,6 delle elementari all'84,6 delle superiori. Sembrano tantissimi. E però sono in calo dal 2000 (allora erano sul 94 per cento). Il che segnala un primo paradosso: mentre diminuiva il numero degli studenti 'avvalentisi', aumentava quello dei maestri e prof di religione.

I quali sono per la maggioranza donne, quasi sempre non ecclesiastici, mediamente un po' più giovani degli altri insegnanti. Quello che la Cei non dice (e il ministero si guarda bene dal far sapere) è come sono distribuiti: si sa che nelle scuole delle grandi città e nei quartieri con maggiore presenza di stranieri le percentuali scendono molto, ma nel dettaglio non si può andare. Anche perché, qualunque numero venga fuori, vale la rassicurazione del ministro

Gelmini: "Gli insegnanti di religione non si toccano". Può toccarli solo la stessa Curia che ha dato loro l'idoneità all'insegnamento, revocandogliela, anche per motivi morali o personali, come una convivenza fuori dal matrimonio o cose simili. In quel caso, si è stabilito qualche anno fa, l'insegnante di religione immesso in ruolo non perde il posto, ma può far valere i suoi titoli per insegnare altre materie: scavalcando altri precari con meno santi in paradiso.
(26 novembre 2008)

PeppeBlackKravitz
28-11-2008, 11.56.15
sai che novità.
Ripeto farei concorsi nazionali per cattedre intere.
Cosi hai il posto subito e passi se meriti, almeno chi passa è piu' bravo, almeno, in teoria e soprattutto non si sbatte 10 15 anni per avere il contratto a tempo indeterminato.

Ne ho piene le palle mi sono scocciato di brutto dopo 4 anni di m____!!
mi sa che cambio lavoro è che dovrei affittare un camper per prostituirmi perchè sulle strade non si può piu' :asd:

Non ha senso per me lavorare come un suddito nella speranza della chiamata OGNI SANTO ANNO e solo se ci sono le ore disponibili.

destino
28-11-2008, 12.41.07
però ieri hanno presentato proposte per l'università che mi sembra vadano per la strada giusta

Università: le novità del decreto Gelmini - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/politica/08_novembre_27/gelmini_decreto_58779918-bc7e-11dd-88c4-00144f02aabc.shtml)

PeppeBlackKravitz
01-12-2008, 10.29.17
http://www.gildavenezia.it/riforma/riformadoc/2008/IT_amm-finanz-marketing.pdf

Non ho i vecchi ma ora li prendo per fare un raffronto.

Notare come sia scritto:
Ove presente asterisco ci sono le compresenze, bene l'asterisco no c'è piu'.
NB: Sparisce informatica, sostituito da Complementi di matematica e informatica.

PeppeBlackKravitz
01-12-2008, 11.20.44
ancora i dati non solo ufficiali ma ufficioso, ma pare abbiano subito altre varizaioni, appena ho delle news, vi scrivo!