PDA

Visualizza versione completa : General Motors vicina al collasso



Namuris
13-11-2008, 01.26.17
La situazione della General Motors precipita. E la bancarotta si fa incredibilmente vicina. "Incredibilmente" perché questa non è una normale casa automobilistica ma il simbolo stesso dell'industria dell'auto, la più grande azienda del mondo, un colosso presente in 200 paesi e che in cento anni di storia ha venduto poco meno di mezzo miliardo di veicoli.

Eppure, come spiega nel dettaglio l'edizione on line del Financial Times, Rod Lache, analista di Deutsche Bank, ha appena bollato le azioni GM come "prive di valore", consigliando gli investitori di non comprare proprio in vista di una prossima bancarotta.

La previsione, così pessimistica, deriva dal fatto che il già annunciato accordo con la Chrysler (che ha fatto volare brevemente il titolo in Borsa) e gli aiuti governativi hanno tempi un po' lunghi. Mentre la General Motors ha stringenti problemi economici che deve necessariamente risolvere entro dicembre. La fine del 2008 sembra insomma una data cruciale per il colosso Usa. Che nel frattempo reagisce annunciando un nuovo taglio della forza lavoro nelle sue fabbriche di 1.900 dipendenti. Un taglio che si aggiunge a quello - di 3.600 lavoratori - reso noto lo scorso venerdì. L'obiettivo è quello di tagliare i costi e sopravvivere alla crisi più profonda mai attraversata dalla società che nel terzo trimestre del 2008 ha subito una perdita di 2,5 miliardi di dollari, e che rischia di esaurire le sue riserve di liquidità prima della fine dell'anno.

Ora tutti gli occhi sono puntati sugli aiuti governativi: durante la visita di ieri alla Casa Bianca, il presidente americano eletto, Barack Obama, e quello uscente, George W. Bush, hanno avuto una discussione sull' industria automobilistica, per la quale Obama ha chiesto all' interlocutore un piano urgente di sostegno, che quest'ultimo invece vorrebbe condizionare all'approvazione da parte del Congresso dell'accordo sul libero commercio con la Colombia. Le indiscrezioni sono pubblicate oggi sul sito dell' 'International Herald Tribune', che cita "consiglieri di Obama".

"Bush durante l'incontro (alla Casa Bianca) ha fatto sapere che potrebbe appoggiare alcuni aiuti e un più ampio pacchetto di stimoli se Obama e i democratici al Congresso faranno cadere la loro opposizione all' accordo di libero scambio con la Colombia, un provvedimento per il quale Bush ha lottato a lungo, secondo fonti informate dell'incontro", scrive il 'Tribune', che ricorda che "l' amministrazione Bush, che ha promosso un cospicuo intervento a favore delle imprese finanziarie, si è opposta a consentire all'industria automobilistica di attingere ai 700 miliardi di dollari di fondi di sostegno malgrado la scorsa settimana la General Motors abbia dato segni che potrebbe non sopravvivere alla fine dell'anno".

Le stesse fonti democratiche hanno indicato all' 'International Herald Tribune' che "nè Obama nè i leader al Congresso sono disposti ad avallare con Bush il patto colombiano", al quale i democratici si oppongono per le violazioni dei diritti umani denunciati nella Colombia di Alvaro Uribe, e dovranno quindi "probabilmente attendere che Obama assuma il potere il 20 gennaio". Per allora, però, per la GM potrebbe essere troppo tardi e in ogni caso una cosa è certa: le sorti della più grande azienda del mondo sono legate ora a problemi politici, allo scambio fra il trattato con la Colombia e gli stimoli all'economia proposto dai repubblicani.

La polemica, ovviamente infiamma le colonne del New York Times e del Wall Street Journal che oggi lasciano trapelare il fatto che le indicazioni su questa trattativa sono state fornite dallo staff di Obama, e avrebbero irritato Bush ed il suo entourage. Secondo il sito di gossip politici 'DrudgeReport', una fonte vicina a Bush avrebbe detto "il senatore Obama farebbe bene a tenere per sè queste conversazioni".

Un'altra fonte della Casa Bianca uscente avrebbe addirittura sostenuto che il presidente eletto ha organizzato la fuga di notizie per mettere a disagio Bush a fine mandato."Il senatore Obama forse non sa che la tradizione vuole che le conversazioni private tra i presidenti rimangano appunto private", ha detto la fonte a Drudge.

Link (http://www.repubblica.it/2008/11/motori/novembre1-2008/bancarotta-gm/bancarotta-gm.html?ref=mothpstr2)


Secondo GM servono (http://blog.wired.com/cars/2008/11/gm-now-wants-yo.html) altri 25 miliardi di dollari oltre ai 25 già stanziati per superare la crisi..

Mach 1
13-11-2008, 14.22.24
sai che fuga di notizie, è da un anno che si aspetta che GM fallisca, anzi per molti è un miracolo che sia arrivata fino a novembre, che fosse alla canna del gas e avesse finito pure la bombola lo sapevano anche i sassi. Finirà in Chapter11, venderanno un po' di stabilimenti per fare cassa, specialmente all'estero, e cercheranno di salvare il salvabile. Di certo non fallirà e basta perchè ciò darebbe la spallata definitiva all'economia già traballante e si finirebbe davvero tutti per strada.

Di0
13-11-2008, 14.53.51
Porca pupazza, speriamo proprio di no, che in qualche maniera ne escano.
Proprio ora che ha aperto da pochissimo un centro studi fighissimo a Torino, il quale sarebbe sicuramente il primo a farne le spese. :|

DonAldrigo
13-11-2008, 17.40.09
Sono anni che la general motors è in crisi nera.
E sono anni che la general motors fa tagli su tagli al personale (ma quanti dipendenti aveva?).
Non so il perchè di questa crisi, ma mi sembra strano che in tutto questo tempo non si sia trovata una soluzione.

Sharden
13-11-2008, 17.52.45
Sono anni che la general motors è in crisi nera.
E sono anni che la general motors fa tagli su tagli al personale (ma quanti dipendenti aveva?).
Non so il perchè di questa crisi, ma mi sembra strano che in tutto questo tempo non si sia trovata una soluzione.

la soluzione dovrebbe sempre essere dare un bel calcio nel culo al management e concentrare l'attività sul core-business, altro che tagli al personale

destino
13-11-2008, 18.02.21
la soluzione dovrebbe sempre essere dare un bel calcio nel culo al management e concentrare l'attività sul core-business, altro che tagli al personale

eh certo se vendi il 50% di macchine in meno e mandi a casa tutto il management non licenziando nessuno, quella gente che prima era li per produrre macchine che adesso non vengono prodotte che fanno? Giocano a carte aspettando che tornino momenti migliori?
In momenti di crisi purtroppo parte dei problemi dell'azienda cadono inevitabilmente sui lavoratori.

Ma se GM invece se la compra la Fiat, ribaltando quello che loro volevano fare 8 anni fa? :asd:

DIAZE
13-11-2008, 18.11.55
Ma se GM invece se la compra la Fiat, ribaltando quello che loro volevano fare 8 anni fa? :asd:

Che strano il "destino" chi l'avrebbe mai detto qualche anno fa...
Ora potrebbe anche essere, almeno per alcuni brand europei.

destino
13-11-2008, 18.15.26
diciamo pure che i loro guai sono iniziati quando hanno pagato la penale miliardaria per separarsi dall'abbraccio mortale della Fiat :asd:

Mischa
13-11-2008, 18.15.38
Per la sede di Torino, è più che altro un possibile futuro (che poi se la compri Fiat o se la accollino comune o poli, poco cambia, il concetto è quello: la sede qui, infatti, sebbene come dice di0 esista, non è ancora stata ufficialmente inaugurata, e ultimamente ha subito diversi stop, sicuramente non dovuti a cantieri o problemi tecnici - in pratica, 'sta news conferma solo rumors interni che circolavano da mo', del tipo "gm a Torino farà la fine di motorola, ma prima ancora di aprire, perché gm america anche se nessuno lo dice sta andando dal culo di brutto").

Sharden
13-11-2008, 18.27.59
eh certo se vendi il 50% di macchine in meno e mandi a casa tutto il management non licenziando nessuno, quella gente che prima era li per produrre macchine che adesso non vengono prodotte che fanno? Giocano a carte aspettando che tornino momenti migliori?
In momenti di crisi purtroppo parte dei problemi dell'azienda cadono inevitabilmente sui lavoratori.

Ma se GM invece se la compra la Fiat, ribaltando quello che loro volevano fare 8 anni fa? :asd:

ovviamente no :asd:quello che volevo dire è che si deve invertire il processo, cioè ottimizzare la struttura e regolare di conseguenza il personale.
mentre di solito è pratica considerare i lavoratori come un macchinario da tagliare via per nascondere la malagestione.

questo a prescindere dal caso gm che non mi interessa; era un piccolo sfogo il mio :)

MarcoLaBestia
13-11-2008, 18.30.30
L'economia mondiale attualmente non rispetta il vincolo dell'economicità (in particolare, nessuno è in grado di ripianare i propri debiti PER TEMPO quando il creditore vuole i soldi indietro) e quindi è malata poikè le società sono in costante pericolo di fallimento. Come dice il bordone (sig. Colli-Lanzi), per farla tornare sana ci vuole una mega-recessione globale ke sgonfi il volume della torta gigante e riporti l'economia sotto questo vincolo, come se si dovesse sgonfiare una bolla speculativa nella finanza. In caso contrario continueremo con questi furti legalizzati dei soldi dei contribuenti ke finiscono nelle casse dei privati in cambio di titoli sempre più tossici.

SACRIFICE! :metal:

DonAldrigo
13-11-2008, 19.13.26
la soluzione dovrebbe sempre essere dare un bel calcio nel culo al management e concentrare l'attività sul core-business, altro che tagli al personale

E' quello che volevo far intendere.
Possibile che la dirigenza non sia riuscita a far risollevare l'attività?
Da quel poco che ho visto mi sembra che i capoccia gm siano riusciti solo a sfoltire gli operai senza riuscire a far uscire la società dalla crisi.

AlexRnR
13-11-2008, 19.19.18
Come dice il bordone (sig. Colli-Lanzi)

Colli Lanzi? Questo nome non mi è nuovo... Marco, che fai? Studi forse Economia in un'università di Milano?

FiLoX
14-11-2008, 12.21.29
Fosse solo la General Motors... leggevo sull'Espresso che anche la Ford è nella bufera, il rischio è che una volta affossata definitivamente la GM ciò si possa ripercuotere su tutti gli altri costruttori, dato che il mercato dell'auto (sebbene non se ne parli molto) ha perso una quota di ricavi immensa in pochissimo tempo.

Di0
14-11-2008, 12.24.49
Per la sede di Torino, è più che altro un possibile futuro (che poi se la compri Fiat o se la accollino comune o poli, poco cambia, il concetto è quello: la sede qui, infatti, sebbene come dice di0 esista, non è ancora stata ufficialmente inaugurata, e ultimamente ha subito diversi stop, sicuramente non dovuti a cantieri o problemi tecnici - in pratica, 'sta news conferma solo rumors interni che circolavano da mo', del tipo "gm a Torino farà la fine di motorola, ma prima ancora di aprire, perché gm america anche se nessuno lo dice sta andando dal culo di brutto").

Sì, ha ragione. Comunque che debba ancora essere inaugurato, cambia poco: la costruzione è ultimata (ci sono passato di fronte proprio l'altra notte dopo una birretta, ed era completamente illuminato, tutti gli uffici arredati, la mega scritta "GENERAL MOTORS" sulla facciata). Probabilmente, ora, come dici non partirà mai, ma se era aperto da due mesi e ora si dovesse fermare, sarebbe lo stesso.
E' comunque un gran peccato, dal mio punto di vista: per me, è pur sempre una possibilità che si chiude. :)

Namuris
14-11-2008, 12.43.18
Fosse solo la General Motors... leggevo sull'Espresso che anche la Ford è nella bufera, il rischio è che una volta affossata definitivamente la GM ciò si possa ripercuotere su tutti gli altri costruttori, dato che il mercato dell'auto (sebbene non se ne parli molto) ha perso una quota di ricavi immensa in pochissimo tempo.

Un altro big come Toyota ha visto un brusco calo (- 79% dall'anno scorso) dell'utile operativo, sceso a 6.9 miliardi di dollari, con un debito quasi nullo e con da parte 18.5 miliardi di dollari.

E' si un calo, ma confrontata con le situazioni viste sopra c'è una certa differenza.. evidentemente il management di GM negli ultimi anni non ha preso delle decisioni molto azzeccate.

vespino
14-11-2008, 18.03.02
Gia anni fa se ne parlava della "crisi gm"...ricordo ancora dopo quei pochi anni che comprarono il 20% di Fiat , la rivendettero a Fiat sostenendo che " La Fiat portava via solo soldi alla Gm e che non fruttava $"..ammazza, c'hanno visto proprio giusto.... ._________.

Mischa
14-11-2008, 18.22.53
E' comunque un gran peccato, dal mio punto di vista: per me, è pur sempre una possibilità che si chiude. :)Ma anche no, sai. Appunto, in un certo senso, meglio nelle mani del poli, del comune o di Fiat, che di gente che qui arriva, apre il megacentro all'avanguardia, assume come se piovesse promettendo mari e monti, salvo poi licenziare tutti di punto in bianco, prendere armi e bagagli e andarsene altrove. Vedila così: restano due centri (per ora uno, sperando che gm non faccia fine di motorola, però potenzialmente due) ottimi per design e funzionalità, e maestranze adeguate, oltre a potenzialità di conversione immediata a costo zero in qualcosa di (anche fosse totalmente differente) produttivo. Alla fine, in entrambi i casi, non è che gm o motorola abbiano portato chissà che soldi (al comune, alle imprese, a chi altri): il 75% di quel che hanno "fatto", è stato fatto prendendo soldi al comune, ai fondi europei, e ai privati di qui, loro hanno scucito ben poco. Se anche spariscono, posto che paghino almeno quei cristiani che per loro invece hanno lavorato, non è poi una catastrofe.

Di0
14-11-2008, 19.42.17
Ma anche no, sai. Appunto, in un certo senso, meglio nelle mani del poli, del comune o di Fiat, che di gente che qui arriva, apre il megacentro all'avanguardia, assume come se piovesse promettendo mari e monti, salvo poi licenziare tutti di punto in bianco, prendere armi e bagagli e andarsene altrove. Vedila così: restano due centri (per ora uno, sperando che gm non faccia fine di motorola, però potenzialmente due) ottimi per design e funzionalità, e maestranze adeguate, oltre a potenzialità di conversione immediata a costo zero in qualcosa di (anche fosse totalmente differente) produttivo. Alla fine, in entrambi i casi, non è che gm o motorola abbiano portato chissà che soldi (al comune, alle imprese, a chi altri): il 75% di quel che hanno "fatto", è stato fatto prendendo soldi al comune, ai fondi europei, e ai privati di qui, loro hanno scucito ben poco. Se anche spariscono, posto che paghino almeno quei cristiani che per loro invece hanno lavorato, non è poi una catastrofe.

Boh, forse hai ragione tu, forse no.
Diciamo che di per sé il palazzo GM è, ad ora, una enorme costruzione di fronte al poli, piena di uffici e computer.
Quello che c'era di interessante era, appunto, se GM avesse continuato a investirci, farci ricerca e assumere noialtri pici. Messa così, se GM fallisce, è ovvio che passerà al poli, probabilmente, che comunque ne farà segreterie o uffici, visto che di per sé non c'è niente che obblighi a fare un centro di ricerca da quella costruzione. Quello che l'avrebbe fatto tale sarebbe stata l'azione di GM, se non fosse quasi fallita, nel frattempo, questo è chiaro.
Proprio perché, come hai detto prima, non c'è niente di avviato, quel centro di ricerca in quanto tale -se GM chiude- è da considerarsi morto.
Almeno credo, poi posso sbagliarmi.
Da questo punto di vista, ovviamente mi dispiace, poteva essere un secondo polo assieme al C.R. Fiat, che immagino sia l'altro che nominavi, ed era una bella opportunità per la città, invece è probabile che non se ne farà un tubo.
Sia chiaro, non è una tragedia, siamo d'accordo: alla fine non c'era prima e non ci sarà poi, però è un'opportunità persa.

destino
14-11-2008, 20.30.25
Gia anni fa se ne parlava della "crisi gm"...ricordo ancora dopo quei pochi anni che comprarono il 20% di Fiat , la rivendettero a Fiat sostenendo che " La Fiat portava via solo soldi alla Gm e che non fruttava $"..ammazza, c'hanno visto proprio giusto.... ._________.

ehm, forse non ti ricordi che la fiat era in pesantissima crisi a causa di un mercato dell'auto internazionale in cui era quasi sparita.
Marchionne l'ha praticamente rimessa in sesto facendo delle scelte strategiche e manageriali impeccabili

vespino
15-11-2008, 15.41.31
ehm, forse non ti ricordi che la fiat era in pesantissima crisi a causa di un mercato dell'auto internazionale in cui era quasi sparita.
Marchionne l'ha praticamente rimessa in sesto facendo delle scelte strategiche e manageriali impeccabili

Ovvio che lo so e di certo la vendita non venne fatta senza un senso...:)
Ma G. Motors additò i suoi problemi a Fiat che sicuramente non navigava in buonissime acque ma non era lei il cancro della G. Motors. Grazie a Marchionne è uscita dalla crisi ovvio

Di0
15-11-2008, 15.57.29
Ovvio che lo so e di certo la vendita non venne fatta senza un senso...:)
Ma G. Motors additò i suoi problemi a Fiat che sicuramente non navigava in buonissime acque ma non era lei il cancro della G. Motors. Grazie a Marchionne è uscita dalla crisi ovvio

Dalla crisi c'è uscita mettendo un calcio in culo agli operai e stabilimenti italiani e aprendo in Polonia.
Da un lato, è l'unico gruppo automobilistico che non sta soffrendo di gravi perdite di mercato, dall'altro sta mettendo in cassa integrazione cani e porci qui in Italia.
Bella consolazione, dopo l'immigrazione dei meridionali a torino, ora attendiamo quella dei piemontesi in polonia. :asd:

Rei 99
19-11-2008, 17.12.07
Dalla crisi c'è uscita mettendo un calcio in culo agli operai e stabilimenti italiani e aprendo in Polonia.
Da un lato, è l'unico gruppo automobilistico che non sta soffrendo di gravi perdite di mercato, dall'altro sta mettendo in cassa integrazione cani e porci qui in Italia.
Bella consolazione, dopo l'immigrazione dei meridionali a torino, ora attendiamo quella dei piemontesi in polonia. :asd:

Sono 15anni che FIAT tira a fare questo lento giochetto. Ed è per questo che non sopporto, come sempre, che si spacci un marchio estero per Italiano.
Ferrari, potremmo chiamarla italiana.
Il problema è che hanno imparato tutti a scappare altrove per vendere a meno, ma si son dimenticati che se licenzi il 50% di chi ti compra il materiale, a chi glielo vendi poi? A chi sottopaghi all'estero? :tsk: