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Visualizza versione completa : Ma qualcuno si è accorto che l'Islanda è in bancarotta?



DIAZE
25-10-2008, 10.11.02
°o°

Per colpa della crisi finanziaria il piccolo paese è sull'orlo della bancarotta al punto da dover chiedere un prestito al FMI.
Ma può fallire una nazione (se pur piccola) per colpa della crisi dei mutui americani?
Solo a me pare una cosa assurda?

Una delle tante news (http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/23102008_islanda/)

funazza
25-10-2008, 10.16.34
ma tipo che uno stipendio mensile di Bjork ecquvale all'intero PIL di tutta l'isola? magari potrebbe donare qualcosa lei :sisi:

billygoat
25-10-2008, 10.17.56
io spero che abbassino i prezzi così riesco a farci un viaggetto...

destino
25-10-2008, 10.18.36
non è fallita per quel motivo, era in grossa crisi già da tempo a causa degli petrolio alle stelle, la crisi americana gli ha dato la mazzata finale




L'inizio della crisi risale in realtà agli inizi del 2006 [2], quando si ebbero i primi casi di insolvenza delle tre banche principali dell'isola: la Glitnir, la Kaphting, la Landsbanki. La situazione andò via via peggiorando nel corso dell'anno seguente, per poi precipitare a ottobre del 2008 quando l'intera isola venne travolta dai crolli sulle borse mondiali seguite alla crisi americana dei mutui subprime. Ma cosa era accaduto?

Nel corso dei dieci anni precedenti, l'economia islandese era cresciuta ad un ritmo attorno al 6% annuo, ragguardevole se si considera che si trattava di uno dei paesi con il reddito pro-capite più alto del mondo. L'Europa nello stesso periodo era cresciuta ad un ritmo ancorato al 2%. Ad aggravare la situazione, c'era il fatto che l'Islanda non aveva aderito all'euro, ragion per cui la krona era una valuta fluttuante, esposta all'influenza dei mercati mondiali. I tassi di interesse erano piuttosto alti: 5-6%, contro il 2-4% dell'area euro-USA, e soprattutto lo 0-1% del Giappone. La situazione incoraggiava l'afflusso di denaro dal mercato globale per finanziare debito pubblico, azioni e obbligazioni islandesi.

Per arginare il fenomeno, la banca centrale alzò i tassi di interesse. La mossa, in teoria, avrebbe dovuto scoraggiare il ricorso all'indebitamento da parte degli islandesi, ma ebbe l'effetto contrario a causa dei ridotti volumi in questione (ridotti con riferimento all'economia mondiale, giganteschi rispetto alla piccolissima economia dell'isola). Si innescò un circolo vizioso: più i tassi salivano, più i titoli di debito diventavano appetibili e attiravano capitali, il che spingeva i tassi sempre più in alto, e così via. Nel giro di qualche anno i tassi di sconto, da cui dipendono in particolare gli interessi sui Buoni del Tesoro, raddoppiarono e poi triplicarono fino a sfiorare il 15%.

Nel frattempo le tre minuscole banche islandesi si riempirono di denaro straniero, che utilizzarono in acquisizioni all'estero, specialmente in Svezia, Norvegia, Danimarca. Lo stesso fecero gli imprenditori islandesi acquistando quote in aziende di tutto il mondo. Il ricorso al credito fu ingente anche da parte dei lavoratori, che vedevano i propri salari crescere allo stesso ritmo. D'altra parte, nel peggiore dei casi, investire in Islanda rendeva invariabilmente percentuali a due zeri, come ad esempio nel mercato degli immobili, i cui prezzi erano più che raddoppiati.

A gennaio 2006, l'agenzia di rating Fitch esprime perplessità sul fatto che un indebitamente di tali proporzioni sia sostenibile da parte di un paese di 300.000 abitanti. Si parla infatti di debiti esteri per diversi miliardi di dollari, cioè di cifre confrontabili con l'intero PIL (pari a una decina di miliardi). La sfiducia sui mercati internazionali derivante dall'abbassamento del rating, causò una mancata sottoscrizione di un'obbligazione a cinque anni emessa dalla banca Kauphting, che stava scadendo: della nuova emissione, pari a 1250 milioni di dollari, le richieste si fermano a 600 milioni. La banca restò dunque scoperta per 625 milioni, e fu l'inizio di una crisi inarrestabile, con le caratteristiche code agli sportelli delle banche. Anche il deficit dello stato viaggiava a due cifre (> 20%) e nel corso degli anni aveva portato ad un debito pubblico pari a quattro-cinque volte il PIL.

Nell'ottobre del 2008, dopo ripetute iniezioni di liquidità da parte di diversi paesi che non hanno portato significativi miglioramenti, l'Islanda viene travolta dalla crisi dei mercati valutari americani e si dichiara sull'orlo del fallimento. [3][4].

Il 7 ottobre 2008 la Russia propone un prestito di oltre 4 miliardi di euro all'Islanda per fare fronte alla mancanza di liquidità[5].

Il 20 ottobre 2008 vede la luce un piano alternativo al prestito russo, stavolta pilotato dal Fondo Monetario Internazionale. Si prevede un prestito diretto di un miliardo di dolari, e di altri cinque miliardi forniti attraverso le banche centrali scandinave e giapponese[6].

Khorne
25-10-2008, 11.28.45
Ma può fallire una nazione (se pur piccola) per colpa della crisi dei mutui americani?
Solo a me pare una cosa assurda?


Ci sono nazioni che falliscono per molto meno, basta andare a cercarle in Africa dove ci sono terre dove l'inflazione è al 3'000'000% (e non è un'esagerazione).

Se ti pare strano forse ti è sfuggita l'entità dei disastri economici che sono accaduti e che non hanno finito di accadere :notooth:

DIAZE
25-10-2008, 11.39.33
Hai ragione Khorne, forse il fatto che capiti a paesi occidentali fa più effetto.
Prepariamoci ad ondate di badanti e muratori albini...

:asd:

Ubar
25-10-2008, 11.54.34
come sono le islandesi? bone?

shottolo
25-10-2008, 12.10.17
comunque non è una cosa che è successa oggi, un paio di settimane fa la borsa islandese ha toccato una perdita intraday di -63% mi pare
e comunque, come dice destino, l'economia islandese stava già in merda da prima

billygoat
25-10-2008, 12.26.20
come sono le islandesi? bone?

è troppo difficile ottenere un permesso di soggiorno in svizzera... meglio scendere un po' ed arrivare in italia per spacciare dado knorr nei parchetti... :teach:

MaGiKLauDe
25-10-2008, 12.30.23
è troppo difficile ottenere un permesso di soggiorno in svizzera... meglio scendere un po' ed arrivare in italia per spacciare dado knorr nei parchetti... :teach:

Cazzo, a una pusher strafiga non potrei mai resistere °o°

MarcoLaBestia
25-10-2008, 13.38.26
non credo ke il FMI trascinerebbe l'Islanda nel terzo mondo come ha fatto per esempio per l'indonesia, sarebbe controproducente per l'immagine del mondo occidentale del nord ultra civilizzato e prosperoso

fossi al governo dell'Islanda kiederei una caterva di soldi, tanto poi dimezzano il debito aggiustando qualke tasso di cambio.

Ubar
25-10-2008, 13.46.12
è troppo difficile ottenere un permesso di soggiorno in svizzera... meglio scendere un po' ed arrivare in italia per spacciare dado knorr nei parchetti... :teach:

evidentemente non sai di cosa parli...

Cambo in Japan
26-10-2008, 14.09.45
I prossimi siamo noi :)

DIAZE
26-10-2008, 14.15.05
E allora si va tutti sul groppone di Ubar e di Khorne..

Khorne
26-10-2008, 14.34.36
Vi spariamo al confine, terùn :asd:

DIAZE
26-10-2008, 14.35.58
E allora sarà un bagno di sangue..

:asd:

JGun83
26-10-2008, 14.37.56
Vi spariamo al confine, terùn :asd:

taci che ci prendiamo locarno :D

Di0
26-10-2008, 14.41.40
ma tipo che uno stipendio mensile di Bjork ecquvale all'intero PIL di tutta l'isola? magari potrebbe donare qualcosa lei :sisi:

Qualcosa, Bjork, la potrebbe donare di sicuro. :asd:
Comunque mi chiedo come possa fallire una nazione come l'Islanda, è tipo la crisi delle patate Irlandesi? In ogni caso, spero che questo sia solo un preludio e che la marea di cacca si stia spostando per arrivare da noi. Sarà divertente.

destino
26-10-2008, 15.08.23
I prossimi siamo noi :)


Qua la gente è felice veramente se va tutto a puttane, sta cosa mi fa andare in bestia.

Se vi fa schifo il paese dove abitate, siete pregati di levarvi dai coglioni

DIAZE
26-10-2008, 15.11.58
Qua la gente è felice veramente se va tutto a puttane, sta cosa mi fa andare in bestia.

Se vi fa schifo il paese dove abitate, siete pregati di levarvi dai coglioni

Scusa des, ma cosa stai dicendo?
O magni la minestra o salti la finestra?
E' questo che stai dicendo?

Probabilmente ho capito male io...

:)

Hob Gadling
26-10-2008, 15.24.30
Qua la gente è felice veramente se va tutto a puttane, sta cosa mi fa andare in bestia.

Se vi fa schifo il paese dove abitate, siete pregati di levarvi dai coglioni
A me ad esempio non fa schifo il paese dove abito, ma le persone che ci abitano.
E vorrei che si levassero dai coglioni loro.

Se pò fà? :japu:

Daniel_san
26-10-2008, 15.26.49
Qua la gente è felice veramente se va tutto a puttane, sta cosa mi fa andare in bestia.

Se vi fa schifo il paese dove abitate, siete pregati di levarvi dai coglioni

Io infatti sto progettando la fuga.
L'Italia è come una sorta di Titanic, stiamo andando a sbattere contro un iceberg ma consapevolmente. I segni di un paese senza futuro ci sono tutti. :sisi:

destino
26-10-2008, 15.29.24
A me ad esempio non fa schifo il paese dove abito, ma le persone che ci abitano.
E vorrei che si levassero dai coglioni loro.

Se pò fà? :japu:

puoi provarci, no, è quello che sto facendo io

Khorne
26-10-2008, 15.32.34
Comunque mi chiedo come possa fallire una nazione come l'Islanda, è tipo la crisi delle patate Irlandesi? In ogni caso, spero che questo sia solo un preludio e che la marea di cacca si stia spostando per arrivare da noi. Sarà divertente.

È la struttura stessa della crisi che porta a fallimenti di proporzioni epiche: dato che tutto si è basato su crediti e prestiti di dimensioni bibliche, le banche importanti hanno raggiunto dei debiti che superano di molte volte i soldi effettivamente a disposizione.

Essendo l'Irlanda un paese piccolo che è però sede di banche importanti, lo stato non ha materialmente i fondi per sostenere le banche in crisi come invece è stato fatto negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Svizzera: lasciar fallire le banche però non è nemmeno una grande soluzione, perché lo stato stesso è comunque economicamente collegato ad esse e il loro fallimento trascinerebbe nel baratro tutti quanti. Per loro è come se fallisse la Banca d'Italia, che lì ha avuto la malaugurata idea di giocare in borsa con i capitali dell'intero paese.

Ironicamente, le banche più tranquille sono quelle piccoline che hanno sempre puntato al settore del risparmio lasciando stare l'investimento: hanno sempre dovuto concedere bonus minori ai loro clienti, ma ora si ritrovano in una posizione di forza poiché non erano esposti sui mercati a rischio, e quindi stanno ricevendo camionate di soldi da gente che fugge dalle banche che non godono di buona salute (peggiorando, di fatto, la condizione delle stesse).

Se ci sono castronerie chiedo venia, non sono un economista, ma la situazione dovrebbe essere qualcosa di simile :D

destino
26-10-2008, 15.32.40
Scusa des, ma cosa stai dicendo?
O magni la minestra o salti la finestra?
E' questo che stai dicendo?

Probabilmente ho capito male io...

:)

quello che sto dicendo io è che ci sono alcuni che sperano che il sistema vada in fallout stile islanda o argentina.
E loro ne sarebbero pure felici.
Quindi visto che il tasso di stupidità di chi ha questi pensieri è oltre il limite della sopportazione, mi limito a dichiarare la mia frustrazione nei confronti di tali esseri.

Pixel [AR]
26-10-2008, 15.39.18
Il bello è che se il sitema andasse veramente in blocco ci sarebbe una marea di gente che ci guadagnerebbe, primi fra tutti i possidenti terrieri e gli agricoltori... Poi verrebbero i propietari di immobili ed infine gli imprenditori che non hanno puntato su delocalizzazione e speculazioni finanziarie... Insomma tutto ciò che è basato su solide fondamenta come terra, immobili e konw how forse addirittura ne gioverebbe di un eventuale collasso. Non oso però pensare a cosa succederebbe in caso contrario ed auspico che i governi tutti riescano ad intraprendere strade più percorribili di quelle legate alla "finanza creativa" che moltiplica solo soldi virtuali e quando arriva qualcuno a dire "ma guarda che due più due fa quattro e non 400" casca tutto...

Daniel_san
26-10-2008, 15.40.47
quello che sto dicendo io è che ci sono alcuni che sperano che il sistema vada in fallout stile islanda o argentina.
E loro ne sarebbero pure felici.
Quindi visto che il tasso di stupidità di chi ha questi pensieri è oltre il limite della sopportazione, mi limito a dichiarare la mia frustrazione nei confronti di tali esseri.

Se qualcuno crede che sia opportuno che collassi tutto è perché sembra essere l'unico sistema per portare "i nodi al pettine". Se il tempio crolla a causa delle fondamenta instabili la sua caduta può essere lo spunto per edificare un nuovo tempio su fondamenta più solide.

destino
26-10-2008, 15.44.48
Se qualcuno crede che sia opportuno che collassi tutto è perché sembra essere l'unico sistema per portare "i nodi al pettine". Se il tempio crolla a causa delle fondamenta instabili la sua caduta può essere lo spunto per edificare un nuovo tempio su fondamenta più solide.

se il tempio crolla si salveranno solo quelli che hanno già adesso il potere.
E guarda caso non siamo ne io ne tu ne chi predica e sogna disgrazie.

Khorne
26-10-2008, 15.55.04
se il tempio crolla si salveranno solo quelli che hanno già adesso il potere.
E guarda caso non siamo ne io ne tu ne chi predica e sogna disgrazie.

È questo che la gente sembra non capire.

"speriamo crolli tutto, così quei porci al comando capiranno che hanno fatto cazzate!:@ :@ :@ "

...peccato che se ciò accadesse loro rimarrebbero al loro posto, forse anche più ricchi, e quelli con le pezze al culo saranno le persone comuni.

destino
26-10-2008, 15.57.41
È questo che la gente sembra non capire.

"speriamo crolli tutto, così quei porci al comando capiranno che hanno fatto cazzate!:@ :@ :@ "

...peccato che se ciò accadesse loro rimarrebbero al loro posto, forse anche più ricchi, e quelli con le pezze al culo saranno le persone comuni.

è questa è esattamente la cosa che mi fa andare in bestia, ma roba da sbrocco proprio

Il paradosso è che spesso queste parole escono dalla bocca da chi si proclama di sinistra ed estremo difensore dei + poveri :|

Daniel_san
26-10-2008, 16.16.10
se il tempio crolla si salveranno solo quelli che hanno già adesso il potere.
E guarda caso non siamo ne io ne tu ne chi predica e sogna disgrazie.

Non sono d'accordo, questo accadrebbe se crollato il tempio tutti domandassero agli stessi costruttori di tirarne su un altro.
Invece tra lo sventare o invocare la crisi a me sembra che, in entrambe le situazioni, chi ci guadagni siano sempre gli stessi, l'unica differenza starebbe a mio avviso nella consapevolezza della realtà delle cose per chi è vessato e nella consapevolezza della distanza che c'è tra la stanza dei bottoni e le persone comuni.
Già adesso la crisi la stanno riversando sulle persone comuni, quelle che sgobbano da mattina e sera, costrette ora pure a pagare i debiti prodotti da manager e affaristi senza scrupoli.
Questo confine è così labile che è quasi indistinguibile, viviamo in un sistema di regole sbagliate inutile negarlo e mi sembra inutile cercare rimedi palliativi perché tanto la crisi sempre sulle stesse vittime sacrificali si consuma, a prescindere o meno da un eventuale collasso.
Ma solo il collasso mi sembra che abbia abbastanza forza per svegliare le coscienze assopite di molti, quando la plebe parigina ha avuto fame non si è fatta scrupoli di attaccare la reggia di Versailles.

zombie_chicken
26-10-2008, 16.31.27
beh no se crolla tutto quelli con le pezze al culo iniziano poi ad imbracciare i forconi, ma sebbene ci stia antipatico il presidente non mi sembra che la guerra civile sia proprio lo scenario migliore da augurarsi.

però è divertente vedere che il popolo di internet sembra aspettare con la stessa veemenza:

a) il macworld (nuovi iphone 3g!!!11!)
b) i subs dell'ultimo episodio di battlestar galactica
c) l'olocausto nucleare che distruggerà la civiltà da noi conosciuta e ci proietterà in un futuro post-apocalittico pieno di figa desiderosa di ripopolare il pianeta.

destino
26-10-2008, 17.04.06
Non sono d'accordo, questo accadrebbe se crollato il tempio tutti domandassero agli stessi costruttori di tirarne su un altro.
Invece tra lo sventare o invocare la crisi a me sembra che, in entrambe le situazioni, chi ci guadagni siano sempre gli stessi, l'unica differenza starebbe a mio avviso nella consapevolezza della realtà delle cose per chi è vessato e nella consapevolezza della distanza che c'è tra la stanza dei bottoni e le persone comuni.
Già adesso la crisi la stanno riversando sulle persone comuni, quelle che sgobbano da mattina e sera, costrette ora pure a pagare i debiti prodotti da manager e affaristi senza scrupoli.
Questo confine è così labile che è quasi indistinguibile, viviamo in un sistema di regole sbagliate inutile negarlo e mi sembra inutile cercare rimedi palliativi perché tanto la crisi sempre sulle stesse vittime sacrificali si consuma, a prescindere o meno da un eventuale collasso.
Ma solo il collasso mi sembra che abbia abbastanza forza per svegliare le coscienze assopite di molti, quando la plebe parigina ha avuto fame non si è fatta scrupoli di attaccare la reggia di Versailles.

Questo è delirio.
Si sogna un bagno di sangue purificatore, queste parole possono venir dette o pensate solo da chi davvero non l'ha mai visto un bagno di sangue, non ha la + pallida idee di cosa possa voler dire una situazione del genere sulla spalle di chi è in difficoltà.
La gente coi forconi che manifesta farebbe la fine della carne da cannone, magari alla fine avrebbe pure la meglio, chissà, ma a quale prezzo, con quante vite spezzate prima e dopo questa follia.
La follia parigina portò al periodo del Terrore ed a un nuovo impero ancora + autoritario e dispotico, non ricordiamo solo i pezzi di storia che ci convengono.

Alborosso
26-10-2008, 20.05.52
È questo che la gente sembra non capire.

"speriamo crolli tutto, così quei porci al comando capiranno che hanno fatto cazzate!:@ :@ :@ "

...peccato che se ciò accadesse loro rimarrebbero al loro posto, forse anche più ricchi, e quelli con le pezze al culo saranno le persone comuni.

La gente lo capisce benissimo ma vallo a spiegare a tutti quegli operai che guadagnano 1000 euro al mese , e magari adesso per colpa della crisi sono in cassa integrazione (quà da noi in val di susa sono già oltre 100 gli operai in cassa integrazione) , cosa hanno da perdere? la casa? quella gliela tolgono già se non riescono a pagare il mutuo, la macchina? di solito girano con vecchi catorci, gli rimane solo la dignità e la disperazione e ti assicuro che sono forze che bastano per mettere a ferro e fuoco uno stato.

Di0
26-10-2008, 20.14.27
Se ci sono castronerie chiedo venia, non sono un economista, ma la situazione dovrebbe essere qualcosa di simile :D

Non lo so nemmeno io, ma se ti può consolare mi sembra convincente. :birra:



La gente coi forconi che manifesta farebbe la fine della carne da cannone, magari alla fine avrebbe pure la meglio, chissà, ma a quale prezzo, con quante vite spezzate prima e dopo questa follia.
La follia parigina portò al periodo del Terrore ed a un nuovo impero ancora + autoritario e dispotico, non ricordiamo solo i pezzi di storia che ci convengono.

Milioni di morti, uno stato distrutto e ricostruito dalle fondamenta, un'impatto devastante sulla Storia, ma ne è valsa la pena. Ci si doveva provare. :D
Io penso solo che se serve una crisi simile per far uscire la nostra società dall'apatia in cui si trova da anni a questa parte, se bisogna accettare sconvolgimenti, morti, distruzione, ma può servire per avere tra dieci anni un clima culturale che valga la pena di vivere, magari con meno soldi e cazzatelle High Tech in casa, sicuramente scelgo la via dei forconi.
Che poi, tutto cambi e sempre gli stessi inculano i soliti è vero, ma non è nemmeno possibile che con questa solita storia si miri sempre a salvare lo status quo.
Personalmente, me ne fotto, se la barca vuole affondare, spero solo di risultare abbastanza intelligente da riuscire a banchettare coi cadaveri che inevitabilmente ci saranno.
Me ne fotto dello stato e della sua situazione, me ne fotto dell'operaio in cassa integrazione della val di susa (tanto staranno già organizzando i cortei NO-CRISI, ormai sono dei professionisti) e me ne fotto pure di chi sarà a comandare cosa e perché.
Voglio solo vedere le cose cambiare, non mi interessa nemmeno se in meglio o se in peggio, purché non restino come sono, che ormai ne ho piene diverse e fantasiose parti anatomiche.

Cocitu
27-10-2008, 07.58.56
il mio pensiero è che in questo modo si stia preparando il terreno per un periodo non proprio privo di tensioni.

prendiamo ad esempio l'italia, in cui, oltre alla crisi economica che gia si sente, si aggiunge la crisi nel mondo dell'istruzione, e se la storia, che qualcuno crede sia ciclica, dovesse ripetersi stiamo (stanno?) preparando il terreno per un ritorno degli anni di piombo.
Non voglio crederci, ma la logica mi porta a pensarlo

Ape_Africanizzata
27-10-2008, 09.31.37
Io vorrei sapere quanti fra quelli che auspicano un collasso del sistema sappiano di che cosa stanno realmente parlano e soprattutto se abbiano mai fatto qualcosa di concreto per andare contro il sistema economico che disapprovano.
Siccome è una percuentuale molto vicina allo 0%, ma allora anzichè lamentarsi perchè non stanno zitti?:D

Mister X
27-10-2008, 11.14.38
e soprattutto se abbiano mai fatto qualcosa di concreto per andare contro il sistema economico che disapprovano.


Illuso. :asd:

Guarda che non c'è più nulla da fare. Siamo diventati una oligarchia de facto, mettiamo il cuore in pace e continuiamo a vivere la nostra vita. A loro piace giocare con i bottoni, io ho altre cose per la testa. Non sono i giochi sadici della politica pressapochista a farmi passare dei quarti d'ora da dimenticare.
Se nessuno fin'ora ha fatto nulla è perchè non aveva in testa chissà quali idee, quindi teniamoci i maiali di adesso in parlamento che almeno sappiamo come si comportano. Ormai ci siamo abituati alle regole del gioco e credo che ben poche persone potrebbero fare a meno di uno Stato fatto di raccomandazioni, piccoli privilegi e furbizie all'italiana. E chi dice il contrario è solo un ipocrita o un ingenuo. Gli ideali non esistono più da almeno quarant'anni. Spero però che in un futuro, i figli dei nostri figli possano riscoprire il valore delle idee.

funker
27-10-2008, 11.20.02
Non vedo l'ora succeda anche alla Svizzera.

:sisi:

Di0
27-10-2008, 11.34.28
Io vorrei sapere quanti fra quelli che auspicano un collasso del sistema sappiano di che cosa stanno realmente parlano e soprattutto se abbiano mai fatto qualcosa di concreto per andare contro il sistema economico che disapprovano.

Io personalmente sì, ho fottuto circa 40.000 euro allo Stato Italiano negli ultimi 5 anni, in maniera perfettamente legale e morale, e dopo che questo stato ha investito tempo, energie e denaro dei contribuenti per fornirmi un certo tipo di competenze e capacità, sto cercando di fare il possibile per andare a far guadagnare un'altra nazione. La cosa divertente è che, se tutto va secondo i piani, mi diranno anche grazie e mi chiameranno Esimio Dottore, o qualche altro stupido e vacuo titolo altisonante del genere.
E quando penso al fatto che sto facendo un, sebbene piccolo e a modo mio, danno a questo sistema di merda, provo una certa gioia e una discreta soddisfazione, più di quanto non provi per l'idea stessa della Laurea.
Anzi, è ormai da un paio d'anni che quest'idea mi stuzzica e mi sprona ad andare avanti più della passione per lo studio, ormai svanita da tempo.
Assieme ad un altro paio di motivi validi (questi, se non altro, non perversi :asd:), è l'unico motivo per cui credo di essere riuscito ad arrivare quasi in fondo. :asd:

Ape_Africanizzata
27-10-2008, 12.02.36
Guardate che quando parlo di sistema economico mi riferisco a qualcosa un attimino più grande del sistema-Italia. Fosse quello il problema :asd:

Khorne
27-10-2008, 18.08.10
Non vedo l'ora succeda anche alla Svizzera.


Aspetterai a lungo, tesoro :asd:

funker
27-10-2008, 18.44.53
Lo svizzero che guarda tutti dall'alto e sogghigna compiaciuto è stereotipo del passato.

:sisi:

Khorne
27-10-2008, 18.48.49
Macché sogghignare o guardar dall'alto, ciarpame simile non porta a nulla: noialtri la nostra crisi l'abbiamo iniziata prima (con i grandi buchi di UBS in tempi ancora non sospetti) e già da tempo la stiamo pagando, avendo però altre strutture bancarie in salute poiché non esposte al mercato americano.

Non saranno anni felici e di prosperità, ma abbiamo tirato i remi in barca quando ancora si poteva fare. Si chiama lungimiranza :sisi:

Doc Zeius
27-10-2008, 19.19.08
Io vorrei sapere quanti fra quelli che auspicano un collasso del sistema sappiano di che cosa stanno realmente parlano e soprattutto se abbiano mai fatto qualcosa di concreto per andare contro il sistema economico che disapprovano.
Siccome è una percuentuale molto vicina allo 0%, ma allora anzichè lamentarsi perchè non stanno zitti?:D



Hai centrato il punto della questione, la gente vuole lagnarsi, vuole autocompiacersi e dare la colpa dei propri insuccessi al sistema.

Daniel_san
27-10-2008, 19.26.58
Questo è delirio.

Ma quale delirio, se certi meccanismi non funzionano è necessario che vengano messi in risalto insieme a chi li ha progettati. O dobbiamo andare avanti a pezze?


Io vorrei sapere quanti fra quelli che auspicano un collasso del sistema sappiano di che cosa stanno realmente parlano e soprattutto se abbiano mai fatto qualcosa di concreto per andare contro il sistema economico che disapprovano.
Siccome è una percuentuale molto vicina allo 0%, ma allora anzichè lamentarsi perchè non stanno zitti?:D

Un modo per andare contro il sistema è quello di divulgare come certe pratiche economiche e politiche non solo siano svantaggiose ma soprattutto pericolose.


Hai centrato il punto della questione, la gente vuole lagnarsi, vuole autocompiacersi e dare la colpa dei propri insuccessi al sistema.

Io invece mi stupisco della vostra indolenza.

Ape_Africanizzata
27-10-2008, 21.38.59
Rax voglio esempi terra terra.Tu fai qualcosa o ti lagni? Per dire...usi la macchina o un altro mezzo di locomozione, compri all' esselunga o autoproduci quello che consumi?

Namuris
28-10-2008, 16.22.02
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cf/OMXI15.jpg

Daniel_san
28-10-2008, 21.32.38
Rax voglio esempi terra terra.Tu fai qualcosa o ti lagni? Per dire...usi la macchina o un altro mezzo di locomozione, compri all' esselunga o autoproduci quello che consumi?

Ma secondo te cosa dovrei fare?
Soprattutto quale cosa peggiore potrei fare di quello che già non succede adesso?
Io critico un sistema, un modo di fare le cose, e poi dovrei fare lo stesso?
Io spero solo che i nodi vengano al pettine in modo tale che molte altre persone cambino parere.

bejita
28-10-2008, 22.19.48
[*IMG]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cf/OMXI15.jpg[/IMG]

è la frequenza con cui sei andato al cesso negli ultimi 10 anni? :asd:

Eurypotter
28-10-2008, 22.53.54
è la frequenza con cui sei andato al cesso negli ultimi 10 anni? :asd:

Ellamadonna, cos'ha mangiato a Ferragsto 2007? :asd:

Namuris
29-10-2008, 11.54.26
Ellamadonna, cos'ha mangiato a Ferragsto 2007?

Mi preoccupa di più il recente crollo :asd: (anche se forse 9000 volte sono un po' tante :look:)

(E' l'andamento dell'indice che misura le quotazioni in borsa delle 11 società islandesi con maggiore capitalizzazione)