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Namuris
25-09-2008, 16.10.09
Come accennavo OT in un altro topic la NASA si trova in una situazione ingarbugliata:


Vado a memoria quindi qualche dettaglio potrebbe essere sbagliato

Il contratto NASA per l'acquisto delle Soyuz scade alla fine del 2010, le Soyuz servono alla NASA come:

- Mezzo di trasporto per portare gli astronauti che restano sulla ISS (qualcuno ci arriva tramite Shuttle, ma non molti).
- Mezzo di salvataggio in caso di problemi che ne impongano l'evacuazione (visto che il programma X-38 è stato annullato tempo fa).

Già prima il congresso non era molto felice di dover acquistare le Soyuz dalla Russia (acquisto che implica una deroga al trattato di non proliferazione Iran/North Corea/Siria), con i recenti "screzi" dovuti alla Georgia ancora meno (ed è preoccupato che la Russia possa usare la sua posizione di forza per fare pressioni).

Ad acuire il problema ci sono due fatti:

- Alla fine del 2010 è previsto il pensionamento degli Shuttle. Prolungarne la vita operativa risolverebbe la questione del trasporto, ma non quello della navetta di salvataggio (lo Shuttle non può restare a lungo attraccato alla ISS). Anche il prolungamento in se presenta diversi problemi (gli ultimi interventi (http://blogs.nasa.gov/cm/blog/waynehalesblog/) nel blog di Wayne Hale spiegano bene la cosa).
- Orion (che andrebbe bene per tutti e due i compiti) dovrebbe essere pronto intorno al 2015.

Ci sono varie alternative da prendere in considerazione:

- si accordano lo stesso con i Russi
- pompano soldi nel programma COTS sperando che tirino fuori qualcosa in tempo utile
- in qualche modo accellerano molto Orion (poco fattibile mi sa)
- Continuano a far volare gli Shuttle e si accordano con L'ESA per fargli sviluppare in fretta una versione di ATV dotata di capacità di rientro con umani a bordo (però le aziende americane non sono molto felici di vedere soldi venire investiti in Europa)
- Altre idee che al momento non mi vengono in mente

In tutti gli scenari si mischiano problematiche di carattere economico con altre di tipo politico. Considerati i tempi di costruzione delle Soyuz e quelli necessari a rimettere in marcia lo Shuttle i tempi sono più stretti di quanto sembrano e il nuovo presidente dovreà prendere in fretta una decisione in proposito (non usare la ISS una volta completata non è una gran mossa).

Cosa pensate farà il nuovo presidente secondo voi? Quale pensate dovrebbe essere il futuro dei programmi spaziali "con equipaggio"? (papere di gomma (http://www.universetoday.com/2008/09/22/nasa-uses-90-rubber-ducks-to-study-global-warming/)? :asd:)

_Fred_
25-09-2008, 16.56.54
Mah...con la crisi dei mutui e tutti i soldi immessi sul mercato dal governo per cercare di non far finire l'economia americana nel baratro, penso che sia difficile che riescano a trovare risorse per finanziare il programma spaziale.
Io penso che finiranno per utilizzare i mezzi russi per più tempo di quanto preventivato, sperando che non facciano l'errore di accelerare il programma Orion*, con il risultato che pur di farlo volare venga fuori un mezzo poco "performante".


* Correggimi se sbaglio, ma non dovrebbe essere quello che utilizzeranno anche per il ritorno sulla Luna se mai avverrà?

AmeR
25-09-2008, 17.14.12
Basterebbe smettere di spendere miliardi per vestire, nutrire e trasportare giovani in medio oriente per potersi permettere di usare il denaro pubblico per la ricerca della NASA. Ma questo gli americani non lo capiranno mai.


*edit: typo*

Namuris
25-09-2008, 17.39.53
Mah...con la crisi dei mutui e tutti i soldi immessi sul mercato dal governo per cercare di non far finire l'economia americana nel baratro, penso che sia difficile che riescano a trovare risorse per finanziare il programma spaziale.

Il programma attuale usa i fondi attuali adeguati all'inflazione, quindi se non ci sono tagli dovrebbe andare avanti.. (poi in 10 anni può succedere di tutto).


Io penso che finiranno per utilizzare i mezzi russi per più tempo di quanto preventivato, sperando che non facciano l'errore di accelerare il programma Orion*, con il risultato che pur di farlo volare venga fuori un mezzo poco "performante".

* Correggimi se sbaglio, ma non dovrebbe essere quello che utilizzeranno anche per il ritorno sulla Luna se mai avverrà?

Sul più a lungo non so: teoricamente nel 2015 gli USA abbandonano la ISS, quindi le Soyuz non gli servirebbero più. Ipoteticamente dovrebbere esistere anche un mezzo manned europeo, ma questo è ancora allo stadio "powerpoint" :D

Comunque si, Orion verrà usato (se si procede "come previsto") anche verso la Luna. Prima però devono sviluppare anche Ares V (http://en.wikipedia.org/wiki/Ares_V) (il razzo grosso) e Altair (http://en.wikipedia.org/wiki/Altair_(spacecraft)) (il "LM").

Altair dovrebbe essere la vera innovazione: 45 tonnellate invece che le 15 del vecchio LM permetteranno/ebbero un esplorazione decisamente migliore..

DonAldrigo
25-09-2008, 17.43.12
Come tutti sappiamo gran parte di tutto quello che l'uomo ha combinato nel cosmo o per il cosmo è stato fatto durante la cosidetta "corsa allo spazio" tra americani e russi.
Spesso si era mossi da motivazioni più politiche che scientifiche ma quel periodo ci ha portato lontani. Ci vorrebbe un'altra corsa allo apazio e penso che una nuova corsa alla spazio sia possibile solo se ci sono degli interessi forti in gioco.
Ad esempio se qualcuno cominciasse a guardare alla luna con occhi avidi e con la volontà di sfruttare le sue risorse allora potremmo ritrovarci di fronte ad una nuova fase di grandi progressi nella ricerca spaziale.

Namuris
25-09-2008, 17.53.55
I Cinesi pian piano si stanno avvicinando (tra poco dovrebbero fare la prima EVA), occorre vedere se lo spauracchio cinese funzionerà sul congresso.. anche se dopo che i russi hanno costruito un equivalente dello Shuttle perchè "se lo hanno realizzato e ci sono di mezzo i militari, evidentemente c'è un motivo" sono propenso a crederci :D
Edit: Riguardo agli scenari sopra imho:

- Finita la ISS far volare lo Shuttle solo per dei rifornimenti quando esistono ATV/HTV/Progress, considerando che un estensione di 5 anni costerebbe in totale sui 17 miliardi di dollari mi sembra un certo spreco. Un eventuale altro incidente rischierebbe poi di affossare definitivamente il tutto..
- Dubito fortemente che i politici siano disposti a finanziare un programma estero, anche se a lungo termine la collaborazione potrebbe far comodo a entrambi.

Quindi o sviluppano un capsula che in qualche modo sia pronta per il 2011-2012 oppure pagano i russi.. spero che l'opzione "butta via i 50 miliardi di dollari spesi per la ISS" non sia presa in considerazione (anche se a noi europei cambia poco in realtà :asd:).

Di0
25-09-2008, 18.49.37
I Cinesi pian piano si stanno avvicinando (tra poco dovrebbero fare la prima EVA), occorre vedere se lo spauracchio cinese funzionerà sul congresso.. anche se dopo che i russi hanno costruito un equivalente dello Shuttle perchè "se lo hanno realizzato e ci sono di mezzo i militari, evidentemente c'è un motivo" sono propenso a crederci :D


Tenendo conto che l'attuale crisi USA farà più danni in Cina che negli USA stessi, magari pure il loro resterà uno spauracchio di carta.
E anche facessero una missione con equipaggio umano, resterebbero in ogni caso indietro di almeno 50 anni rispetto al cammino americano, che magari potrebbero mangiargli in soli 20 anni, ma sempre di un tempo "relativo" si tratta.
Comunque, prima dovrebbero arrivare a litigare su altri aspetti più pragmatici e poi usare lo Spazio come valvola di sfogo.
Se invece, come dici tu, si parla già di EVA allora sò cazzi... si possono considerare praticamente già in pareggio, ma mi parrebbe molto strano una missione eva senza prima aver mai messo in orbita niente di più complicato di qualche satellite per telecomunicazioni. Vabbè che i Cinesi sono tanti e possono andare avanti per "approssimazioni successive", però la cosa non mi convince... :asd:

Namuris
25-09-2008, 19.11.26
Se invece, come dici tu, si parla già di EVA allora sò cazzi... si possono considerare praticamente già in pareggio, ma mi parrebbe molto strano una missione eva senza prima aver mai messo in orbita niente di più complicato di qualche satellite per telecomunicazioni. Vabbè che i Cinesi sono tanti e possono andare avanti per "approssimazioni successive", però la cosa non mi convince... :asd:

Per ora sono alla terza missione con equipaggio:

- La prima (http://en.wikipedia.org/wiki/Shenzhou_5) hanno mandato in orbita per circa un giorno un solo astronauta (2003)
- La seconda (http://en.wikipedia.org/wiki/Shenzhou_6) due astronauti 5 giorni in orbita (2005)
- La terza (http://en.wikipedia.org/wiki/Shenzhou_7) tre astronauti - prima EVA (Lanciata oggi :D )

Prima di arrivare sulla Luna ce ne passa, ma i primi passi li hanno fatti. E' comunque il programma spaziale con meno informazioni disponibili pubblicamente, ricorda quello russo di una volta :D

Alcuni scenari europei si trovano qui (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=14197.0), ma senza volontà politica rimarranno carta.. io tifo per il progetto modulare (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=387.0) italiano:


Project Moonlight is a modular lunar mission profile proposed to NASA by an Italian team consisting of engineers and scientists from the Italian firms of Alcatel Alenia Space, CIRA, and the Microgravity Advanced Research and Support (MARS) Center in Naples.

(realisticamente se si farà qualcosa penso ci si basi su ATV)

Di0
25-09-2008, 19.25.54
Minchia se bruciano le tappe, i musi gialli. :asd:



Prima di arrivare sulla Luna ce ne passa, ma i primi passi li hanno fatti. E' comunque il programma spaziale con meno informazioni disponibili pubblicamente, ricorda quello russo di una volta :D


E te pareva... :asd:

DonAldrigo
25-09-2008, 19.35.55
Questo ci fa capire (qualora servisse) l'affidabilità delle notizie cinesi.



Razzo cinese parte prima
sul Web che nella realtà
L'Agenzia Nuova Cina ha bruciato i tempi pubblicando
con molte ore d'anticipo un pezzo sull'andamento del volo

MILANO - La Cina ha lanciato la sua terza missione con equipaggio nello spazio. Un articolo online, completo di dialoghi fra l'equipaggio già in orbita, descriveva il successo della missione Shenzou VII. Peccato che la navicella si trovasse ancora a terra. Si tratta della terza e più impegnativa missione umana cinese nello spazio, dopo i lanci di astronauti avvenuti nel 2003 e nel 2005. E' la prima missione cinese a prevedere una passeggiata nello spazio. Il lancio della navicella è stato effettuato senza problemi alle 20 e 50 ora locale (alle 15.10 in Italia) dalla stazione Jiuquan Satellite Launch Centre a nordovest del paese ed è stato seguito dalla televisione nazionale in presenza del capo di Stato Hu Jintao ed altre importanti autorità cinesi.

TROPPA FRETTA SUL WEB - L'ansia e l'importanza dell'evento devono però aver giocato un brutto scherzo all'Agenzia Nuova Cina, che ha bruciato i tempi pubblicando con molte ore d'anticipo un pezzo sull'andamento del volo. "Un minuto al lancio"; "Luci inserite"; "Changjiang numero 1 ha trovato l'obiettivo!"; la pressione nella cabina è normale": intitolato "Notte insonne nel Pacifico, riflettori sull'osservazione e controllo della 30esima orbita della navicella Shenzhou 7", porta la data del 27 settembre ed è rimasto sul sito Xinhuanet.com per diverse ore prima di venire rimosso. "E' stato un errore tecnico", ha riferito un responsabile del portale alla Associated Press. In ogni caso una clamorosa gaffe che ha già avuto grande eco sulla stampa internazionale. L'astronauta 42enne Zhai Zhigang effettuerà venerdì o sabato una passeggiata nello spazio che durerà all'incirca 30 minuti. Il rientro è previsto invece per la giornata di domenica.

Praticamente era tutto preparato, i servizi, le informazioni tutto.

Namuris
25-09-2008, 19.48.15
Questo ci fa capire (qualora servisse) l'affidabilità delle notizie cinesi.

Non ne dubitavo :D


E te pareva... :asd:

Domanda OT cercando di sfruttare le tue conoscenze: hai idea da che cosa siano provocate quelle scintille che si vedono da circa 2.50 in questo video? Plasma?

hK1RxQKCmCE

_Fred_
25-09-2008, 20.03.02
Per ora sono alla terza missione con equipaggio:

- La prima (http://en.wikipedia.org/wiki/Shenzhou_5) hanno mandato in orbita per circa un giorno un solo astronauta (2003)
- La seconda (http://en.wikipedia.org/wiki/Shenzhou_6) due astronauti 5 giorni in orbita (2005)
- La terza (http://en.wikipedia.org/wiki/Shenzhou_7) tre astronauti - prima EVA (Lanciata oggi :D )

Prima di arrivare sulla Luna ce ne passa, ma i primi passi li hanno fatti. E' comunque il programma spaziale con meno informazioni disponibili pubblicamente, ricorda quello russo di una volta :D

Alcuni scenari europei si trovano qui (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=14197.0), ma senza volontà politica rimarranno carta.. io tifo per il progetto modulare (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=387.0) italiano:



(realisticamente se si farà qualcosa penso ci si basi su ATV)


Minchia se bruciano le tappe, i musi gialli. :asd:



E te pareva... :asd:


Però bisogna ricordare che parte delle informazioni e del know-how viene dai russi (che tra le altre cose gli hanno dato una mano per le tute spaziali) che non si sono inoltrati oltre l'orbita terrestre; quando ci sarà da circumnavigare la luna e progettare un mezzo per scendere credo che avranno un pò di grattacapi...

Namuris
25-09-2008, 20.17.30
Però bisogna ricordare che parte delle informazioni e del know-how viene dai russi (che tra le altre cose gli hanno dato una mano per le tute spaziali) che non si sono inoltrati oltre l'orbita terrestre; quando ci sarà da circumnavigare la luna e progettare un mezzo per scendere credo che avranno un pò di grattacapi...

Un po' di cose le hanno sviluppate (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=801.0) i russi per la Luna, anche se chiaramente non le hanno testate. Spero comunque che usino un metodo più elegante..

Di0
25-09-2008, 20.24.07
Domanda OT cercando di sfruttare le tue conoscenze: hai idea da che cosa siano provocate quelle scintille che si vedono da circa 2.50 in questo video? Plasma?

[.yt]hK1RxQKCmCE[/yt]

Sfruttare le mie conoscenze significa che potrei conoscere qualcuno che lo saprebbe spiegare? :asd:
No, scherzi a parte, non è che sia esperto al punto di saperti dire cosa sono quelle scintille, se lo fossi lavorerei già alla Nasa. :D
Ad occhio e croce, da "profano evoluto", dice che sono a 200mila piedi, circa sessanta chilometri, ovvero già in piena planata. Il che esculde che si tratti di roba che viene dai motori (già belli spenti da un pezzo).
Secondo me, bisognerebbe vedere se lo Shuttle usa da qualche parte degli isolanti termici di tipo ablativo, oltre alle famigerate piastrelle in zirconia e carbon-carbon. Se così fosse, molto probabilmente potrebbero essere i frammenti del rivestimento ablativo che si bruciano, all'aumentare della densità dell'aria e della temperatura.
E' la prima cosa che mi viene in mente, mi sembra almeno sensato, ma ti dico: boh, non ci scommetterei la casa.
Altre idee? :D

P.S. Si vedono, in quantità minore, anche a 2:30.

_Fred_
25-09-2008, 20.38.21
Un po' di cose le hanno sviluppate (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=801.0) i russi per la Luna, anche se chiaramente non le hanno testate. Spero comunque che usino un metodo più elegante..

Quando ho tempo cerco sempre di dare un occhio a quel forum, è veramente ben fatto con molte notizie e gente molto informata, l'unico neo è la grafica, dopo un pò mi va in palla la vista... :asd:

Per quanto riguarda i mezzi sovietici, seppur da profano, ho sempre considerato il modulo Lk molto primitivo e forse troppo semplice: un solo uomo di equipaggio, nessun portello di attracco (per rientrare nel modulo di comando, l'astronauta che scendeva sulla Luna doveva compiere un EVA in orbita lunare), al suo cospetto il LM sempra una corrazzata... :asd:

Tra le altre cose molto bella la discussione, in cui si apre un vastissimo scenario nel caso i russi fossero riusciti a scendere pure loro sulla luna... la storia ora sarebbe molto diversa.

Namuris
25-09-2008, 21.22.19
Sfruttare le mie conoscenze significa che potrei conoscere qualcuno che lo saprebbe spiegare? :asd:
No, scherzi a parte, non è che sia esperto al punto di saperti dire cosa sono quelle scintille, se lo fossi lavorerei già alla Nasa. :D
Ad occhio e croce, da "profano evoluto", dice che sono a 200mila piedi, circa sessanta chilometri, ovvero già in piena planata. Il che esculde che si tratti di roba che viene dai motori (già belli spenti da un pezzo).
Secondo me, bisognerebbe vedere se lo Shuttle usa da qualche parte degli isolanti termici di tipo ablativo, oltre alle famigerate piastrelle in zirconia e carbon-carbon. Se così fosse, molto probabilmente potrebbero essere i frammenti del rivestimento ablativo che si bruciano, all'aumentare della densità dell'aria e della temperatura.
E' la prima cosa che mi viene in mente, mi sembra almeno sensato, ma ti dico: boh, non ci scommetterei la casa.
Altre idee? :D

Di sicuro ne sai più di me :P

A quanto (http://en.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle_thermal_protection_system) ne sa Wikipedia questi sono i metodi utilizzati:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/28/800px-ShuttleTPS2col.png

Li' davanti c'è la "punta" in carbon-carbon, le piastrelle nere "High-temperature reusable surface insulation" e intorno ai "finestrini" quelle bianche "Low-temperature reusable surface insulation".. diciamo che prendo per buona la tua spiegazione :D

Carcando su Google ho trovato questo (http://www.forumastronautico.it/index.php?action=dlattach;topic=6962.0;attach=3129 7;image), ma non penso sia collegato :asd:


Quando ho tempo cerco sempre di dare un occhio a quel forum, è veramente ben fatto con molte notizie e gente molto informata, l'unico neo è la grafica, dopo un pò mi va in palla la vista... :asd:

Per quanto riguarda i mezzi sovietici, seppur da profano, ho sempre considerato il modulo Lk molto primitivo e forse troppo semplice: un solo uomo di equipaggio, nessun portello di attracco (per rientrare nel modulo di comando, l'astronauta che scendeva sulla Luna doveva compiere un EVA in orbita lunare), al suo cospetto il LM sempra una corrazzata... :asd:

Tra le altre cose molto bella la discussione, in cui si apre un vastissimo scenario nel caso i russi fossero riusciti a scendere pure loro sulla luna... la storia ora sarebbe molto diversa.

Sull'argomento penso sia il migliore in italia, partecipa pure uno dei "guidatori" dei MER (italiano). All'estero nasaspaceflight (http://www.nasaspaceflight.com/) e unmannedspaceflight (http://www.unmannedspaceflight.com/) (quando su New Horizon risponde direttamente Alan Stern (http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Stern) °o° è quasi preoccupante) penso siano imbattibili..

D'accordo su Lk, mi sembra qualcosa di buttato insieme per allunare nonostante i limiti prestazionali di N1 (http://en.wikipedia.org/wiki/N1_rocket).

_Fred_
25-09-2008, 21.23.39
...CUT...
Secondo me, bisognerebbe vedere se lo Shuttle usa da qualche parte degli isolanti termici di tipo ablativo, oltre alle famigerate piastrelle in zirconia e carbon-carbon. Se così fosse, molto probabilmente potrebbero essere i frammenti del rivestimento ablativo che si bruciano, all'aumentare della densità dell'aria e della temperatura.
E' la prima cosa che mi viene in mente, mi sembra almeno sensato, ma ti dico: boh, non ci scommetterei la casa.
Altre idee? :D

P.S. Si vedono, in quantità minore, anche a 2:30.

Forse sono frammenti di piastrelle che si staccano, d'altra parte non sarebbe la prima volta che succede, sotto certe soglie non dovrebbero esserci troppi problemi.

Di0
25-09-2008, 21.26.34
Forse sono frammenti di piastrelle che si staccano, d'altra parte non sarebbe la prima volta che succede, sotto certe soglie non dovrebbero esserci troppi problemi.
Piastelle o anche, più probabilmente, il gap filler che si trova tra una piastrella e l'altra e che, espandendosi le piastrelle, viene espulso dall'incavo.
Però... di nuovo... di per sé è possibile e mi pare sensato, ma non ci scometterrei.

Comunque no, secondo quello schema: nessun materiale ablativo nello stretto senso della parola.

_Fred_
26-09-2008, 11.20.53
Piastelle o anche, più probabilmente, il gap filler che si trova tra una piastrella e l'altra e che, espandendosi le piastrelle, viene espulso dall'incavo.
Però... di nuovo... di per sé è possibile e mi pare sensato, ma non ci scometterrei.

Comunque no, secondo quello schema: nessun materiale ablativo nello stretto senso della parola.

Insomma, per i deflettori generati da una sorgente di Toronio posta in rotazione c'è ancora tempo... :asd:

Namuris
26-09-2008, 12.04.29
Insomma, per i deflettori generati da una sorgente di Toronio posta in rotazione c'è ancora tempo... :asd:

Non saranno deflettori, ma questo (http://www.dedalonews.it/it/index.php/06/2008/rientro-atmosferico-e-volo-ipersonico-ecco-i-segreti-dellinnovativo-cassone-alare-sperimentato-in-italia/) test dal mio punto di vista di "super-ignorante in materia" sembra promettente per il futuro:


Abbiamo avuto lo shuttle, poi il Buran, che ha volato una sola volta, c’era Hermes, che si è fermato alla fase di studio. Rispetto alle tecnologie messe a punto per questi veicoli aerospaziali, una tecnologia come realizzata da voi, quanto è innovativa e che tipo di salto in avanti può consentire?

I salti in avanti sono molteplici. Prima di tutto le varie parti sono smontabili e rimontabili direttamente dall’esterno, al contrario ad esempio dello shuttle, dove la pancia è rivestita da circa 30.000 piastrelle sostanzialmente incollate alla struttura, il che implica azioni molto lunghe e complesse di verifica e manutenzione tra un volo e l’altro: parliamo di milioni di ore/uomo. Nel nostro caso abbiamo pannelli 50×30 centimetri, molto più grandi delle piastrelle usate per lo shuttle, più grandi addirittura delle piastrelle che rivestono i nostri pavimenti. Questo significa che ne servono molte di meno. Inoltre, senza toccare le guarnizioni, con una chiave inglese ed un cacciavite, dall’esterno si tolgono senza problemi. Con il cacciavite si tolgono infatti quattro tappi di un materiale speciale che mantengono la superficie esterna completamente piatta e uniforme, al di sotto dei quali ci sono quattro bulloni, uno per tappo; tolti questi ultimi il pannello viene via senza problemi, e altrettanto facilmente si rimette. Grazie al tappo evitiamo qualsiasi modifica al flusso aerodinamico e la generazione di relativi punti più caldi rispetto al resto della superficie.

Oltre a questo vantaggio che riguarda la facilità di verifica e manutenzione dei pannelli, un altro è dovuto al fatto che la nostra è una struttura calda. In altre parole, al posto del concetto classico alla base dello shuttle, del Buran e dell’Hermes, dove c’era una struttura interna portante, fredda, ed una struttura esterna protettiva e calda, nel nostro caso la funzione strutturale e di isolamento termico sono svolte dagli stessi elementi, con una semplificazione dell’architettura dell’ala, una riduzione delle parti, un maggior spazio interno per i sottosistemi a parità di forma alare e una riduzione dei pesi. (nel disegno, fonte TAS-I, un ipotetico shuttle italiano realizzato con le tecnologie ora sperimentate)

Come sono realizzati i vostri “piastrelloni”?

Con un sandwich ceramico piuttosto complicato, con due “pelli” esterne ceramiche e un core interno in schiuma ceramica, che aumenta enormemente l’inerzia termica. La funzione isolante che abbiamo potuto misurare è assolutamente sorprendente: in uno spessore molto contenuto, di appena due centimetri, si riesce ad abbattere drasticamente il gradiente termico, mantenendo l’interno a temperature assolutamente sopportabili per una qualsiasi elettronica odierna. Sui pannelli, dalla parte esterna, viene poi depositato superficialmente del carburo di silicio per evitare fenomeni ossidativi.

È riutilizzabile come le piastrelle dello shuttle?

Si. Quello che abbiamo sottoposto a test è praticamente come nuovo. Ne siamo estremamente soddisfatti e dobbiamo ricordare che è stato ideato dal dipartimento di ingegneria aeronautica e aerospaziale della Scuola di Ingegneria Spaziale dell’Università “La Sapienza” di Roma, cosa che ci fa piacere perché abbiamo lavorato benissimo assieme, traendo da questa collaborazione un evidente e grande vantaggio. È un segno di come la Scuola, fondata da Broglio, continui a produrre frutti straordinari.


Quindi, rispetto alle piastrelle dello shuttle “erte” una decina di centimetri, siete riusciti ad ottenere le stesse prestazioni riducendo in pratica lo spessore di un quinto?

Non solo. Senza voler togliere nulla allo shuttle, che era un miracolo di ingegneria per i suoi tempi, usando processi tutti sviluppati in Italia e tecnologie già disponibili, ma mai usate prima nel nostro Paese, siamo riusciti a creare qualcosa che prima non c’era.

A proposito del bordo di attacco alare, è fatto anche questo di materiali ceramici?

No. Forse sarà una sorpresa, ma non è fatto di acciai ad alta resistenza o strani materiali esotici, ma è di semplice alluminio, che ha esaltato le capacità di refrigerazione. In realtà eravamo partiti pensando a materiali speciali, ma ci siamo accorti che l’alluminio era meglio, sia dal punto di vista dei pesi che della capacità di far funzionare la refrigerazione. Con l’Inconel (acciaio ad alta resistenza a base di Nichel, NdR) avevamo invece delle macchie in corrispondenza dei canali di refrigerazione, che davano luogo a strisce fredde alternate. Ciò non toglie che nei prossimi test sperimenteremo anche un pannello in metal matrix avanzato e uno in ceramiche resistenti ad altissime temperature (UHTC), fatti il primo dal CSM (Centro Studi Materiali), capace di superare i mille gradi di temperatura, anche questo un grosso risultato ed una prima mondiale, ed il secondo fatto dal CIRA con il supporto del CNR-ISTEC.

Un’altra caratteristica del sistema sono le strutture a deformazione controllata. Cosa sono?

Nel sistema si doveva far convivere parti insensibili al campo termico con altre che si deformano tantissimo. Riuscirci è stato una sfida vinta con le strutture a deformazione controllata che assorbono con la loro deformazione forze che altrimenti sarebbero enormi. Tutto ha funzionato alla perfezione e non abbiamo avuto nessuno spray di plasma all’interno. Per deformazione controllata si intende che non si progetta più una struttura solo come una sorta di reticolo immobile che deve reggere i carichi, ma come qualcosa che in realtà di muove come un meccanismo che consente alla fine di mantenere la forma esterna sempre invariata per scopi aerodinamici, e nello stesso tempo alle varie parti di dilatarsi quanto serve senza arrivare a stati di sollecitazione che porterebbero a rottura dei singoli componenti. Il controllo non è attivo, ma studiato in fase di progettazione prevedendo esattamente gli sforzi che arriveranno con un modello matematico. Proprio la messa a punto di questo modello matematico è una ricaduta non prevista del nostro lavoro.

Di che si tratta?

Normalmente c’è un percorso che passa da un’analisi esclusivamente strutturale ad una esclusivamente termica, fatte con strumenti e modelli diversi. I risultati dell’analisi termica vengono poi riversati su quella strutturale e se ne vedono gli effetti, che si sommano a quelli ottenuti dall’analisi strutturale vera e propria. In casi di forti gradienti termici e disomogeneità di comportamento, come quello che stiamo considerando, questo approccio classico è penalizzate dal punto di vista dei tempi. Noi siamo riusciti ad avere un modello matematico unico, termico e strutturale insieme, che descrive tutte le non linearità integrando i risultati. In questo modo abbiamo ridotto molto i tempi e ci siamo avvicinati alla realtà virtuale, cioè alla capacità di progettare un pezzo con sempre meno test, che portano via tempo e sono molto costosi. Questo modello che abbiamo messo a punto va bene per la progettazione di qualsiasi tipo di aeromobile.


"Piastrelle" più larghe, più sottili e facilmente sostituibili e strutture a deformazione controllata mi sembrano un grosso miglioramento rispetto a quanto già esistente. La refrigerazione attiva del bordo delle "ali" non mi piace troppo però, mi dà l'idea di qualcosa di fragile..

_Fred_
26-09-2008, 13.04.45
Interessante, sopratutto il sistema per far reggere alla piastrelle i carichi del lancio e spero anche di eventuali detriti che tanti problemi hanno dato allo shuttle.
E sono contento che si stia studiando qui in Italia.

Per la refrigerazione sono daccordo con te, considerando poi che l'alluminio ha un basso punto di fusione.

Namuris
26-09-2008, 14.36.53
Interessante, sopratutto il sistema per far reggere alla piastrelle i carichi del lancio e spero anche di eventuali detriti che tanti problemi hanno dato allo shuttle.
E sono contento che si stia studiando qui in Italia.

Spero che queste innovazioni rendano possibili un SSTO che non abbia requisiti di manutenzione troppo gravosi (quello che con l'X-33 si è deciso che non era ancora possibile). Una soluzione del genere risolverebbe anche il problema degli urti al lancio. Rimanendo su configurazioni classiche non so quanto i "piastrelloni" siano resistenti agli urti, se non sbaglio è sempre stato un problema di questo tipo di materiali. Essendo facilmente sostituibili però il problema dovrebbe essere più contenuto..

_Fred_
27-09-2008, 12.45.06
Una domanda: ma le capsule soyuz vengono costruite per ogni lancio o possono essere riutilizzate?

Namuris
27-09-2008, 13.21.00
Una domanda: ma le capsule soyuz vengono costruite per ogni lancio o possono essere riutilizzate?

A quanto ne so non si riutilizza niente. Se ne vuoi una la devi anche ordinare con qualche anno di anticipo.. :D

_Fred_
27-09-2008, 14.15.48
Ah, devono proprio essere convenienti allora se la Nasa le preferisce allo shuttle.

Namuris
28-09-2008, 10.35.15
Ah, devono proprio essere convenienti allora se la Nasa le preferisce allo shuttle.

-- Trasporto verso la ISS --

Si, le Soyuz sono più convenienti :D.

Una volta finito di assemblare la stazione usare lo Shuttle solo come taxi(niente carico utile) a pochi voli per anno è molto più costoso che "acquistare" delle Soyuz per svolgere lo stesso compito.

-- Navetta di salvataggio ISS --

Non sembra ma lo Shuttle è grosso (Shuttle vs Mir):

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b9/Atlantis_Docked_to_Mir.jpg/682px-Atlantis_Docked_to_Mir.jpg

- E' troppo pesante (con conseguenze sul propellente richiesto per alzare l'orbita della stazione spaziale, controllo dell'assetto, ecc.) per rimanere attaccato per lunghi periodi alla ISS.
- Non usando pannelli solari, non ha i consumabili per rimanere attivo in orbita a lungo.
- Problemi vari (ad esempio lo Shuttle perde "troppa aria" non essendo studiato per rimanere in orbita a lungo).

Per i consumabili esisteva un sistema (http://en.wikipedia.org/wiki/Extended_Duration_Orbiter) per estenderne la quantità..

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fb/EDO_insignia.jpg

ma la durata era comunque troppo bassa (28 giorni vs i 6 mesi richiesti) e l'unico orbiter predisposto era il Columbia. Il "Station-to-Shuttle Power Transfer System" aumenta la durata della missione di 4 giorni quindi non è neanche lui un opzione.

Quindi la NASA ha comunque bisogno della Soyuz come "scialuppa" per la ISS.

_Fred_
28-09-2008, 18.28.39
Ah... però a questo punto dovranno studiare un sistema che permetta i trasporti come lo shuttle, ma che al contempo sia versatile tanto da essere utilizzato come scialuppa di salvataggio... come faranno a racchiudere caratteristiche così diverse in un unico mezzo?

Namuris
28-09-2008, 19.37.17
Ah... però a questo punto dovranno studiare un sistema che permetta i trasporti come lo shuttle, ma che al contempo sia versatile tanto da essere utilizzato come scialuppa di salvataggio... come faranno a racchiudere caratteristiche così diverse in un unico mezzo?

Hanno scelto di non farlo :D. La strada che hanno scelto (per ora) è:

- Ares I + Orion per lanciare l'equipaggio con capsula e relativo modulo di servizio (25 tonnellate in LEO).
- Ares V, un mostro da 188 tonnellate in LEO e 71 in orbita lunare (il Saturn V ne faceva rispettivamente 118 e 47 tonnellate), per trasportare carichi in LEO.

Questo non replica le capacità dello Shuttle (niente capacità di riportare a terra carichi grossi, niente braccio per assemblare moduli) però:

- Con le 188 tonnellate in LEO fornite da Ares V c'è molto meno da assemblare, quindi dotare i moduli di qualche forma di controllo autonomo non sarebbe troppo inefficiente.
- La capacità di riportare a terra carichi rilevanti non si è rilevata troppo importante (costa meno fare un qualcosa di nuovo e aggiornato che riportare a terra/sistemare e rilanciare).

Essendo la ISS completa (nel 2010/2011) e mancando i soldi per svilupparli contemporaneamente verrebbe prima sviluppato Ares I e Orion (sufficienti per le missioni in LEO, Orion è in grado di fare da scialuppa) e successivamente Ares V e Altair (LSAM).

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e9/Nasa_constellation_program_for_moon_mission.PNG

Riguardo a Orion qualche news/informazione rubata da forumastronautico:

- Il modulo di comando di Orion peserà (circa) 8500 Kg, quello dell'apollo ne pesava 5800Kg.
- Il modulo di servizio di Orion pesa 13000kg contro quello delle missioni apollo che pesava 24500kg.
- L'accensione per l'inserimento in orbita lunare è fatta dal "LEM" perchè questo deve poter allunare da solo (es. rifornimenti a base lunare).
- Questa volta non c'è nessuno che deve aspettare in orbita mentre gli altri scendono sulla luna.
- Stanno lavorando (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=7950.0) ad una capsula in compositi come evoluzione di quella "attuale".

_Fred_
28-09-2008, 20.14.34
Hanno scelto di non farlo :D. La strada che hanno scelto (per ora) è:

- Ares I + Orion per lanciare l'equipaggio con capsula e relativo modulo di servizio (25 tonnellate in LEO).
- Ares V, un mostro da 188 tonnellate in LEO e 71 in orbita lunare (il Saturn V ne faceva rispettivamente 118 e 47 tonnellate), per trasportare carichi in LEO.
...CUT...

Capito, quindi in pratica fanno un mezzo più grosso per portare più materiale in orbita e che possa rimanere molto tempo nello spazio, mezzo che oltre a dare una mano alla Iss (scialuppa di salvataggio ed eventuale sistema per portare pezzi di ricambio) sarà la pedina fondamentale per il ritorno dell'uomo sulla Luna.
Per quanto riguarda la possibilità di riutilizzo? E' ancora tutto a perdere come l'Apollo, o si salva qualcosa?

Certo che sti ammeriggani ce l'hanno con gli dei greci... :asd: prima il dio del Sole e adesso quello della guerra... :asd:

Namuris
28-09-2008, 20.47.23
Capito, quindi in pratica fanno un mezzo più grosso per portare più materiale in orbita e che possa rimanere molto tempo nello spazio, mezzo che oltre a dare una mano alla Iss (scialuppa di salvataggio ed eventuale sistema per portare pezzi di ricambio) sarà la pedina fondamentale per il ritorno dell'uomo sulla Luna.
Per quanto riguarda la possibilità di riutilizzo? E' ancora tutto a perdere come l'Apollo, o si salva qualcosa?

Certo che sti ammeriggani ce l'hanno con gli dei greci... :asd: prima il dio del Sole e adesso quello della guerra... :asd:

Con successive evoluzioni Orion dovrebbe bastare anche per Marte (serve solo per arrivare sulla "nave" già assemblata in orbita e rientrare sulla Terra alla fine del viaggio). E' comunque troppo presto perché ci pensino nel dettaglio.. Teoricamente il modulo di comando dovrebbe essere riutilizzabile. Tutto il resto è a perdere.

Fare componenti riutilizzabili da tenere nello spazio e rifornire è una sfida non banale. La cosa più a breve termine che mi viene in mente è un "lunar tug" con motore ionico (o tecnologia equivalente) per trasportare materiali da e per l'orbita lunare.

OT

Le migliori (http://blog.wired.com/wiredscience/2008/09/skywalking-hero.html) passeggiate spaziali secondo Wired. Imho ci stava anche questa:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/08/STS120EVA4.jpg/790px-STS120EVA4.jpg

Scott Parazynski che ripara uno dei 4 pannelli solari della ISS durante STS-120

_Fred_
28-09-2008, 22.49.40
Con successive evoluzioni Orion dovrebbe bastare anche per Marte (serve solo per arrivare sulla "nave" già assemblata in orbita e rientrare sulla Terra alla fine del viaggio). E' comunque troppo presto perché ci pensino nel dettaglio.. Teoricamente il modulo di comando dovrebbe essere riutilizzabile. Tutto il resto è a perdere.

Fare componenti riutilizzabili da tenere nello spazio e rifornire è una sfida non banale. La cosa più a breve termine che mi viene in mente è un "lunar tug" con motore ionico (o tecnologia equivalente) per trasportare materiali da e per l'orbita lunare.

OT

Le migliori (http://blog.wired.com/wiredscience/2008/09/skywalking-hero.html) passeggiate spaziali secondo Wired. Imho ci stava anche questa:

[*IMG]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/08/STS120EVA4.jpg/790px-STS120EVA4.jpg[/IMG]

Scott Parazynski che ripara uno dei 4 pannelli solari della ISS durante STS-120

Grazie per le spiegazioni.

Molto bella l'immagine, io avrei messo anche quella di Rusty Schweickart che provava la PPLS da usare sulla Luna...

Ot per Ot, la MMU dopo la prova dell'astronauta Bruce McCandless è stata poi mai usata durante un operazione? In tutte le immagini che ho visto, l'astronauta era sempre legato.

Di0
28-09-2008, 22.56.55
Interessante, sopratutto il sistema per far reggere alla piastrelle i carichi del lancio e spero anche di eventuali detriti che tanti problemi hanno dato allo shuttle.
E sono contento che si stia studiando qui in Italia.

Per la refrigerazione sono daccordo con te, considerando poi che l'alluminio ha un basso punto di fusione.

Nota a margine:
Lo studio di nuovi materiali di questo tipo, in generale di ceramici e compositi, è forse uno degli ambiti che fa meno scalpore e di cui meno si parla, ma che negli ultimi anni sta ottenendo i maggiori interessi tra gli addetti ai lavori e anche i migliori risultati dell'ingegneria aeronautica e spaziale.
Ora, io di spazio non sono particolarmente informato, a quanto vedo lo sono anche decisamente meno di voi, ma già quello che vedo in campo aeronautico (dove invece sono abbastanza al passo), nello studio e applicazione dei nuovi materiali, è molto molto interessante.
Teniamo presente che, più d'ogni altra cosa, nuovi materiali significa nuovi prestazioni, quindi sono proprio i materiali che permettono maggiormente di fare aerei o mezzi spaziali più performanti della precedente generazione.
Non so come sia messa l'italia in generale, fino a qualche tempo fa le industrie erano particolarmente restie ad accettare i nuovi materiali compositi come realtà (fondamentalmente, perché non avevano né capacità progettuali in tal senso, né costruttive), ora è qualche anno che gli atteggiamenti stanno cambiando e la tendenza si è velocemente invertita.
Persino nella nostra università, la gran parte dei progetti che facciamo e realizziamo, fanno generale uso delle fibre di carbonio e dei materiali sandwich e il saper progettare tale strutture sta diventando cosa semrpe più "comune" e fattibile (dio benedica le FEM).
Questo, incredibilmente, l'hanno capito anche le aziende che ora lavorano le fibre di composito abbastanza tranquillamente (vedi ad esempio tutti i pezzi del 787 che stiamo facendo sparsi per l'italia) e la cosa è sicuramente positiva, tanto più che fino a 10 anni fa sembrava incredibile che saremmo riusciti a stare al passo: la situazione per l'uso dei nuovi materiali in Italia era davvero assurda.
Tanto che quando dovevamo realizzare qualcosa in composito, ci si doveva puntualmente rivolgere alla CASA spagnola. :D
Meglio tardi che mai. :D

Namuris
28-09-2008, 23.24.35
Altro notizia NASA.. Opportunity (uno dei due rover NASA attualmente su Marte) dopo aver esplorato in cratere Victoria ha una nuova destinazione:

http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/press/opportunity/20080922a/Southeastern_Crater_THEMIS_label_br2.jpg

Endeavour :japu: (per dare una scala nel 2004 è atterrato vicino a Endurance e la missione doveva durare tre mesi). Con gli upgrade al software di navigazione (e una buona dose di fortuna visto che è già a 12 volte la sua vita prevista ) il tempo di percorrenza dovrebbe essere circa 2 anni.


Grazie per le spiegazioni.

Molto bella l'immagine, io avrei messo anche quella di Rusty Schweickart che provava la PPLS da usare sulla Luna...

Ot per Ot, la MMU dopo la prova dell'astronauta Bruce McCandless è stata poi mai usata durante un operazione? In tutte le immagini che ho visto, l'astronauta era sempre legato.

Una delle più belle puntate di From the Earth to the Moon (Spider) parla proprio dell'Apollo 9:

R9p7Smy_6T4

Riguardo all'MMU: è stata usata in alcune missioni Shuttle (non molte) fino all'incidente del Challenger. Dopo, con l'abbandono dei militari e niente più satelliti commerciali da recuperare, non "serviva più": per la ISS o Hubble è più sicuro essere "attaccati per i piedi" o (a quanto "ho capito") legati e sfruttare i maniglioni predisposti sui moduli.

Se per caso dovessero comunque staccarsi possono usare il SAFER (http://en.wikipedia.org/wiki/Simplified_Aid_for_EVA_Rescue) (un sistema derivato dalle MMU) per tornare allo Shuttle/ISS.

PS. Guardando From the Earth to the Moon mi è anche venuto il sospetto che Tom Hanks sia un buon fan della NASA, visto che presenta tutti gli episodi della suddetta serie (che non penso avesse il budget per interessarlo a "forza di soldi").


Nota a margine:
...
Meglio tardi che mai. :D

Fa piacere sapere che in Italia realizziamo (o meglio realizzate :D) dei pezzi del 787 :)

Di0
29-09-2008, 01.41.05
Fa piacere sapere che in Italia realizziamo (o meglio realizzate :D) dei pezzi del 787 :)
Io, personalmente, non faccio nulla di tutto ciò. Anzi, io personalmente non faccio nulla e basta. :asd:
Comunque, sì, dei pezzi e nemmeno dei pezzi da poco.
Un troncone di fusoliera e interamente l'impennaggio verticale oppure quelli orizzontali, non ricordo.
Quindi anche "pezzi grossi". :)
Se ti interessa, vengono fatti a Grottaglie, negli stabilimenti Alenia, a quanto mi è dato sapere. :birra:

Namuris
29-09-2008, 20.02.04
Parlando di spazio è periodo di notizie:

- Space X è riuscita (al 4° tentativo) a lanciare il suo vettore Falcon 1. Notizia rilevante perché è una azienda privata senza appoggi governativi.
- I cinesi hanno fatto la loro passeggiata spaziale (20 minuti). Hanno comunque molta esperienza da fare prima di arrivare al livello degli USA in questo campo..
- ATV è rientrato nell'atmosfera:

http://webservices.esa.int/blog/gallery/1/ATV08_0103_best.jpg


Io, personalmente, non faccio nulla di tutto ciò. Anzi, io personalmente non faccio nulla e basta. :asd:


La descrizione è quella di un universitario :D

Namuris
29-09-2008, 23.06.30
Missione verso Hubble molto probabilmente rimandata (http://www.nasaspaceflight.com/2008/09/hubble-control-system-failure-threatens-sts-125-launch-date/) :(


Hubble control system failure - Threatens STS-125 launch date
September 29th, 2008 by Chris Bergin

A major failure of the “Side A” control system on the Hubble Space Telescope may delay STS-125’s launch to 2009 - should managers decide to send up a replacement unit, or if a mitigation plan fails to restore the Telescope’s functionality.

The failure has shut down Hubble’s science operations, and is currently unable to send data back to Earth. Attempts will be made to switch to the “Side B” control system later this week.

Switching over to the Side B control system has never been attempted in the lifetime of the telescope, although it is hoped the process will work, and return Hubble back to functionality.

“Side A of the CUSDF (Control Unit/Science Data Formatter) in HST went into safe hold, this means science operations have stopped. The spacecraft is still operational but unable to operate the instruments,” noted information acquired by L2.

“Attempts to recover the A side have failed so the project is now working to transfer science operations to the B side, this requires transferring the whole spacecraft from Side A to Side B so its a significant operation.

“Side B side has not been operated on orbit, for HST’s entire on orbit service life it has operated on Side A. However, the B side was fully tested before launch.

“The plan as of now is to complete the transfer to the B side later this week. The details for this will be provided later by the project.

“If the B side comes up fine we could still launch on time so I propose that we do not postpone the (Agency) FRR (Flight Readiness Review) at this time.

“If the B side does not come on line then we clearly have no mission as there is no way to get science data down. ”

Evaluations are taking place on whether a replacement control system - to return redundancy to the telescope - will now be required to launch with STS-125. If this becomes the case, the mission would have to wait until the replacement part has been tested and sent to the Kennedy Space Center (KSC).

This would delay STS-125 until 2009.

Optional plans - in the event Hubble’s problem will result in a delay to STS-125 - are being drawn up. This includes launching Endeavour on STS-126 in November, and Atlantis to Hubble in February.

“Options are in work. Earlier we had a plan to launch STS-126 first in November and follow up with HST in Feb. with the Feb. 2009 flight as back-up,” added one response to the memo.

“We will dust off our plans and see what we can do.”

More shortly…

Namuris
14-11-2008, 12.58.00
Se a qualcuno interessa è vicina la partenza dello Shuttle..


Lancio previsto: NET 14 novembre 2008 - 7:55 PM EST (01:55 ora italiana)

è possibile vederla (http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html) in streaming su NASA TV.

Namuris
15-11-2008, 01.01.47
-1 ora circa

http://www.astronautica.us/sts126_crew_poster.jpg

http://science.ksc.nasa.gov/shuttle/countdown/video/chan3.jpg

http://science.ksc.nasa.gov/shuttle/countdown/video/chan4.jpg

Di0
15-11-2008, 01.20.45
:Pop:

Namuris
15-11-2008, 01.26.23
(meglio i lanci di giorno comunque, in quelli notturni dopo il lancio dopo poco non si vede più nulla :D)

Questo (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=14927.360) topic per aggiornamenti scritti e gli streaming di NASA TV indicati sopra per il video.

Di0
15-11-2008, 01.28.00
Però la "fotografia" del sito di lancio illuminato dai fari è... priceless. :D

-20 min.

EDIT: Si stanno chiedendo se hanno chiuso la porta? :roll3:

Namuris
15-11-2008, 01.50.12
- 6 minuti

Di0
15-11-2008, 01.56.25
Si va! :)

Namuris
15-11-2008, 01.57.04
Partito

Namuris
15-11-2008, 02.00.34
EDIT: Si stanno chiedendo se hanno chiuso la porta? :roll3:

La porta della white room risultava "non assicurata", sono stati valutati i possibili rischi se era effettivamente aperta (salta via? possibile ostacolo in caso di necessità di fuga dell'equipaggio?) ed è stato dato il GO per il lancio.

Di0
15-11-2008, 02.01.08
Bel lancio, buon divertimento.
Hanno appena passato il punto di non-ritorno sul KSC
Ma hai capito cosa era di preciso quel problema col portellone non bloccato?

EDIT: Ecco.
A quanto ho capito, l'ingegnere ha detto tipo che il worst-case-scenario sarebbero dei danni che comunque non metterebbero in pericolo l'integrità, però darebbero degli altri problemi che non sono riuscito a cogliere.
Poi si sono chiesti se c'erano da aspettarsi vibrazioni e lì gli hanno detto che, al peggio, vibrazioni che avrebbero fatto saltare le lampadine nella white room, ma era comunque improbabile che successe.
Però non ho capito benissimo tutti i discorsi.

Namuris
15-11-2008, 02.11.08
Main engine cutoff e ET separato. Lancio riuscito :)


EDIT: Ecco.
A quanto ho capito, l'ingegnere ha detto tipo che il worst-case-scenario sarebbero dei danni che comunque non metterebbero in pericolo l'integrità, però darebbero degli altri problemi che non sono riuscito a cogliere.
Poi si sono chiesti se c'erano da aspettarsi vibrazioni e lì gli hanno detto che, al peggio, vibrazioni che avrebbero fatto saltare le lampadine nella white room, ma era comunque improbabile che successe.
Però non ho capito benissimo tutti i discorsi.

L'altro problema valutato (a quanto ho capito) è stata la possibilità che potesse ostacolare la fuga dell'equipaggio in caso di problemi gravi prima del decollo. Non ho capito i "come e i perchè"..

Di0
15-11-2008, 02.15.24
L'altro problema valutato (a quanto ho capito) è stata la possibilità che potesse ostacolare la fuga dell'equipaggio in caso di problemi gravi prima del decollo. Non ho capito i "come e i perchè"..

Sì, pare di aver colto il termine "in case of bail" anche a me.

Namuris
15-11-2008, 02.37.30
Sì, pare di aver colto il termine "in case of bail" anche a me.

Nei prossimi tempi/giorni sforneranno sicuramente un analisi/valutazione più precisa :D

Visto l'argomento copio da hwupgrade un paio di post sui miglioramenti alla sicurezza che hanno debuttato in STS-126:


Debutta (http://www.nasaspaceflight.com/2008/10/safety-enhancements-dominate-sts-126-frr/) in STS-126 un buon numero di miglioramenti relativi alla sicurezza. Tre i punti principali:


Nelle ultime missioni è stata riscontrata una diminuzione del carburante rimasto nell'ET allo spegnimento degli SSME. Anche se i sensori ECO proteggono gli SSME dal funzionamento "solo ossigeno"/"solo idrogeno", in attesa che venga implementato il piano definivo per risolvere il problema (da STS-119 in poi), verrà aumentata la Control Mixture Ratio (CMR) a 6.049 mru.
Un aggiornamento del software di controllo dello Shuttle, che giunge alla versione OI-33. I miglioramenti riguardano:

- Una migliore gestione dell'RTLS abort (http://en.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle_abort_modes) che aumenta la probabilità di successo dal 96% al 99.67% in caso di che i GPC (General-purpose computer, i computer "di bordo" dello Shuttle) siano funzionanti e dal 84% al 96% nel caso non lo siano.
- Due nuove visualizzazioni sui display del cockpit e integrazione dei dati per migliorare la "conoscenza della situazione" dell'equipaggio e le sue capacità di selezione autonoma della giusta modalità di abort


http://static.howstuffworks.com/gif/space-shuttle-glass-cockpit2.jpg
Quattro nuove telecamere a infrarossi e 6 "normali" monitoreranno i "flame trench" del pad A (la struttura che convoglia gli scarichi degli SRB e degli SSME al lato del pad) che nell'ultima missione avevano subito dei danni con conseguente lancio di detriti (che comunque non avevano possibilità di colpire l'orbiter). Confermata l'istallazione di sensori per monitorare la condizione delle riparazioni effettuate.

Sono state aggiunte anche due nuove telecamere HD sulla Fixed Service Structure.


Da segnalare che eventuali LON (i lanci di soccorso in caso di problemi che impediscano il rientro dello Shuttle in orbita) viaggeranno nella stessa configurazione a loro assegnata per il lancio standard. In parole povere in caso si renda necessaria una missione di soccorso per STS-126 questa sarà lanciata con la stesso contenuto di STS-119 (il truss S6) e il Boundary Layer Transition DTO:


http://img205.imageshack.us/img205/5395/asdmq6.jpg



(la fonte è questo (http://www.nasaspaceflight.com/2007/12/sts-126-set-to-carry-out-special-reentry-experiment/) articolo).

Durante il rientro la compressione dell'aria ai bordi alari dello Space Shuttle forma uno strato che fa si che l'orbiter in quelle regioni subisca temperature intorno ai 2-3,000 gradi, mentre a pochissima distanza si raggiungono temperature fino a 10,000 gradi.

Irregolarità nel flusso d'aria a questi bordi innescano una passaggio del flusso da laminare a turbolento (boundary layer transition (http://en.wikipedia.org/wiki/Boundary_layer_transition)), il fenomeno si può visualizzare come: un fiume scorre uniforme, un grosso sasso che emerge dalla superficie fa si che si crei una perturbazione del flusso dietro di se. La turbolenza (nel caso del rientro) ha come conseguenza che le zone successive all'irregolarità siano esposte a temperature molto più elevate che in assenza di questo fenomeno.

Un danneggiamento a una mattonella dello Shuttle crea una di queste irregolarità: il problema è che esistono veramente pochi esperimenti che forniscano dati su cui basare i modelli/simulazioni per determinare se un dato danneggiamento è abbastanza rilevante da dare problemi in seguito alle aumentate temperature, a che velocità, ecc.

Tramite l'utilizzo di una piastrella opportunamente modificata posizionata vicino al portellone dei carrelli


http://img205.imageshack.us/img205/5395/asdmq6.jpg

si provocherà volutamente il "boundary layer transition" a una velocità <= mach 15 per misurarne gli effetti sull'area successiva tramite appositi sensori (termocoppie).

L'area "del carrello" è stata appositamente scelta perché l'eventualità che pezzi di ghiaccio/schiuma provochino danni addizionali è molto remota e anche un elevata perturbazione del flusso non è un rischio per l'orbiter (numerose prove "di riscaldamento" e di impatto di detriti sono state svolte per validare la sicurezza dell'esperimento).

In caso di problemi sarà comunque possibile rimuovere la protuberanza durante un EVA.

Se l'esperimento sarà un successo nei voli successivi verrà verificata la "transizione" anche a mach 18 e successivamente a mach 19. Un ultima fase vede l'aggiunta di una copertura in materiale catalizzatore per testarne le interazioni col flusso turbolento.

Namuris
15-11-2008, 16.12.24
Questioner - Close at all to launch with the White Room? Going to see damage in the OAA?

Leinbach - At the beginning, yes. Travis, the head of the OAA team, said it was OK to go. If the panel were to swing too far out, the rail would have stopped it, as expected. We see damage every time during launch. As we started up the Main Engines, we tried to protect against the pad abort, and we did. It took us a minute or two to work through that problem.


Questioner - Leinbach, which door were we talking about? Can you describe it?

Leinbach - Door in question is at the end of the OAA/White Room. It sits up against the Orbiter. The frame was in question, it folds in and out. When in the extended position, it's parallel to the orbiter, and we create the airtight seal we need for the correct environment.


Questioner - One more question about the OAA door. Require a review of the Closeout Crew procedures? Any discipline?

Leinbach - Review of procedures? Probably. First time we've ever had this. The guy responsible for this came up to me after launch and said "I am responsible". Disciplinary action? Absolutely not.

Sembra che il problema sia stato causato da un errore di un addetto al pad. Probabilmente le procedure relative verranno revisionate per evitare che la cosa accada di nuovo..

Namuris
18-11-2008, 02.01.56
Test di SPHERES:

G30rTRUYkd8


SPHERES is a testbed for formation flying by satellites, the theories and calculations that coordinate the motion of multiple bodies maneuvering in microgravity. To achieve this inside the ISS cabin, bowling-ball-sized spheres perform various maneuvers (or protocols), with one to three spheres operating simultaneously . The Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) experiment will test relative attitude control and station-keeping between satellites, re-targeting and image plane filling maneuvers, collision avoidance and fuel balancing algorithms, and an array of geometry estimators used in various missions.

SPHERES consists of three self-contained satellites, which are 18 sided polyhedrons that are 0.2 meter in diameter and weigh 3.5 kilograms. Each satellite contains an internal propulsion system, power, avionics, software, communications, and metrology subsystems. The propulsion system uses CO2, which is expelled through the thrusters. SPHERES satellites are powered by AA batteries. The metrology subsystem provides real-time position and attitude information. To simulate ground station-keeping, a laptop will be used to transmit navigational data and formation flying algorithms. Once these data are uploaded, the satellites will perform autonomously and hold the formation until a new command is given.


"Manovra" RPM dello Shuttle (che permette agli astronauti sulla ISS di fotografare lo scudo termico della navetta):

uXC85g5cjOI


Arrivo dell'equipaggio dello Shuttle sulla ISS:

VPBw96dDAyU


Ingresso nel MPLM Leonardo (prodotto dall'Agenzia Spaziale Italiana):

b1lm3a4jmQk

Di0
18-11-2008, 17.47.21
Sembra che il problema sia stato causato da un errore di un addetto al pad. Probabilmente le procedure relative verranno revisionate per evitare che la cosa accada di nuovo..
Quello sicuramente, però pensa una cosa: le palle del tizio a cui hanno detto che la porta non era bloccata e che ha dovuto prendersi, in pochi secondi, la responsabilità di decidere se annullare la missione o continuare comunque, e per quanto sapesse che era probabilmente una cazzata non pericolosa, comunque lì si stava giocando la sua carriera e la vita di 5 o 6 persone, oltre a qualche milionata di $.
Devo essere sincero, non l'ho proprio invidiato, oltretutto aveva una voce calmissima, anche se all'inizio ha balbettato un po' nell'indecisione. Però, mettendosi nei suoi panni, ci vanno due palle quadre, questo è poco ma sicuro. Più ancora degli astronauti che, alla fine, in quelle fasi sono più che altro dei "pesi morti", con tutto il rispetto per loro ovviamente. :D

Vabbe', poi io sono un pelo di parte: se la NASA fondasse un culto religioso, sarei il loro primo fedele. :asd:

Namuris
18-11-2008, 20.26.28
Quello sicuramente, però pensa una cosa: le palle del tizio a cui hanno detto che la porta non era bloccata e che ha dovuto prendersi, in pochi secondi, la responsabilità di decidere se annullare la missione o continuare comunque, e per quanto sapesse che era probabilmente una cazzata non pericolosa, comunque lì si stava giocando la sua carriera e la vita di 5 o 6 persone, oltre a qualche milionata di $.
Devo essere sincero, non l'ho proprio invidiato, oltretutto aveva una voce calmissima, anche se all'inizio ha balbettato un po' nell'indecisione. Però, mettendosi nei suoi panni, ci vanno due palle quadre, questo è poco ma sicuro. Più ancora degli astronauti che, alla fine, in quelle fasi sono più che altro dei "pesi morti", con tutto il rispetto per loro ovviamente. :D

Vero :)

Non immagino la pressione sul controllore che durante STS 51-F, dopo lo spegnimento di un SSME, ha deciso che dipendeva da un sensore difettoso e lo ha escluso impedendo che se ne spegnesse un secondo:

1lpdyJVQrt8

Se il secondo SSME aveva un problema serio ed esplodeva condannava lo Shuttle, se non faceva niente e il SSME si spegneva entro 20 secondi dal primo (solo nel pre-Challenger, le missioni attuali sono molto più robuste da questo punto di vista) lo faceva atterrare nell'oceano.


Vabbe', poi io sono un pelo di parte: se la NASA fondasse un culto religioso, sarei il loro primo fedele. :asd:

Come miracolo possono prendere i MER :D

Opportunity è a 13 Km di percorrenza/ 1700 sol dall'atterraggio (garantito per 600m/90 sol) e continua a procedere (http://www.unmannedspaceflight.com/index.php?act=attach&type=post&id=16468)..

Namuris
18-11-2008, 20.38.04
L'ispezione allo scudo termico non ha evidenziato (http://www.nasaspaceflight.com/2008/11/mplm-attached-et-129-extremely-clean/) nessun problema significativo:


STS-126: MPLM attached to ISS - ET-129 images show extremely clean tank
November 17th, 2008 by Chris Bergin

...

The Mission Management Team (MMT) are continuing to evaluate the huge array of imagery gained on Endeavour’s ascent on Friday, via FD2 and FD3 inspections, with several items still being worked by the Damage Assessment Team (DAT).

Items of interest include a couple of areas of minor - almost cosmetic - damage to the aft of Endeavour, such as OMS Pod tiles and the SSME (Space Shuttle Main Engine) dome heat shield. They are likely to be cleared.

“Port Side T-0 FRSI and TPS nominal - additional imagery provided data. LH2 T-0 plate 16 mm film review completed by KSC imagery Team. Identified potential of solid ice in the area - dimensions being determined,” noted a TPS presentation on L2, referencing what was initially thought to be a strip of thermal blanket.

“AFT Flight Deck Complete - OMS Pod discrepancies noted: 4 Gap Fillers protruding frayed/2 Tile Damages. LESS Carrier Panel Inspection Complete - No damages identified.”

Importantly, no damage has been observed on Endeavour’s critical TPS systems, as evaluations into RPM imagery (selection available in L2) continue.

The first area to be cleared was the starboard side of the vehicle - which was required ahead of MPLM unberthing, due to clearance issues with the OBSS (Orbiter Boom Sensor System), had a Focused Inspection been required.

“All RPM imagery has been downlinked and is being reviewed by the Damage Assessment Team (DAT). In addition, the DAT has been reviewing the SRMS survey imagery,” noted information on Monday. “The Orbiter Project Office (OPO) cleared the starboard side of the vehicle and gave Flight Control a go for MPLM unberthing on FD 4.

“The Reinforced Carbon-Carbon (RCC) Leading Edge Subsystem (LESS) had no focused inspection (FI) requirements for the starboard or port wings or the nose-cap. The DAT is analyzing the imagery to formally clear the regions of interest for the FD 4 OPO (Orbiter Project Office) meeting.

“The Thermal Protection System (TPS) had no FI (Focused Inspection) candidates on the starboard side. There are some protruding gap fillers at various locations, tile coating damage near the Left-Hand (LH) External Tank (ET) door tile with shallow damage and a broken dome heat shield tile.

“The DAT is continuing the analysis process and is confident that these areas will be cleared.”

One gap filler referenced has been observed to be slightly protruding from below a RCC panel. It’s specific location is not yet documented. Another - less protruding - gap filler is also observed further down the wing.

While these will likely be cleared for re-entry, such a process may take slightly longer than most areas, due to the computational models required for how the gap fillers will ‘perform’ during re-entry. However, as of FD4, Endeavour has been cleared from any requirement of a Focused Inspection - a sign of how clean the orbiter is of damage.

The lack of any damage to Endeavour’s RCC panels and underbelly is thanks to what appears to be an amazing performance by ET-129’s TPS. Images taken from Endeavour’s umbilical well show a pristine tank, with only three very minor areas of foam loss.

A huge amount of improvements to the ET by engineers at Lockheed Martin’s Michoud Assembly Facility (MAF) since Return To Flight appear to be paying off, with no major foam loss from the tanks since STS-121.

Modifications will continue to take place on the tanks - although some items have been cancelled due to the vastly improved performance of late - with the end goal of making the final tank to fly with the shuttle the safest ever.
In particolare l'external tank utilizzato in questa missione (ET-129) si è comportato straordinariamente bene, con solo 3 aree "molto piccole" che mostrano segni di perdita di schiuma.


Un fornitore della NASA rischia fino a 15 anni di prigione e 500000 dollari di multa per aver consegnato un "pezzo" che non rispettava le specifiche e aver cercato di nasconderlo. In base a quanto riportato il componente, utilizzato per assicurare il payload all'interno dello Shuttle, si era danneggiato durante la lavorazione ed è stato riparato con una saldatura.

Se non fosse stato scoperto e sostituito avrebbe potuto rompersi durante il lancio liberando il carico, portando alla perdita dello Shuttle:

Alvin Man Indicted on Allegations He Gave NASA Faulty Shuttle Part

HOUSTON -- As Space Shuttle Endeavour gets ready to launch Friday night, a NASA contractor is facing a 2-count federal indictment involving shuttle parts.

A federal grand jury indicted 60-year-old Richard Harmon, owner of Cornerstone Machining, Inc. in Alvin. He is charged with fraud and making a false statement.

Before Endeavor launched in March 2008, a damaged part was discovered in the shuttle's payload bay. The damage reduced the structural strength of the part by approximately 40 percent. The indictment alleges the part was damaged during construction and Harmon attempted to fix it with a weld, but didn't tell anyone.

"There's no allegation he built the part poorly, he did not build the part to specifications and he tried to cover that up," said acting U.S Attorney Tim Johnson.

According to the indictment, "If NASA had used the damaged PFIP as planned to secure cargo to the Endeavour the weld could have cracked open during flight, allowed cargo to come loose and possibly result in the loss of the spacecraft."

If convicted Harmom faces a maximum of 15 years in prison and a $500,000 fine.

Attempts by Fox 26 to reach Harmon were unsuccessful. NASA refused to comment.

EVA 1 della missione in corso:


EVA 1 (6:30) – FD5 (Piper/Bowen)
– Transfer spare FHRC/FSE/FRAM to ISS (CAT 2)
– Return empty NTA/FSE/FRAM(CAT 2)
– Close Zenith Node Hatch Window Cover (CAT 3)
– Remove 5 JEM External Facility Berthing Mechanism (EFBM) MLI Covers (CAT 2)
– Clean, lube, R&R trundle bearings on Stbd SARJ (CAT 2)
– Perform Starboard SARJ Launch Restraint removal (CAT 3)

Trasferimento di materiali da e per la ISS e manutenzione del "giunto" di uno di pannelli solari che ha manifestato segni di un usura anomala.

E' comunque in programma una sua sostituzione, un operazione (http://www.nasaspaceflight.com/2008/08/maf-complete-et-129-ahead-of-schedule-sarj-xls-10-eva-plan/) decisamente non banale (10 EVA richieste!)

Namuris
19-11-2008, 00.24.48
Esempio di foto scattata durante la manovra RPM:

http://www.nasa.gov/images/content/291270main_image_1222_1600-1200.jpg (http://www.nasa.gov/images/content/291271main_iss018e008640_full.jpg)

Namuris
21-11-2008, 00.22.39
ISS nella configurazione attuale:

http://spaceflight1.nasa.gov/gallery/images/shuttle/sts-126/hires/s126e006925.jpg

Edit: Meglio il link (http://spaceflight1.nasa.gov/gallery/images/shuttle/sts-126/lores/jsc2005-00104.jpg) che se no schianta i pc con poca ram

Namuris
12-12-2008, 17.02.48
Il team di transizione di Obama sta valutando gli eventuali cambiamenti da apportare alla dirigenza della NASA e al programma Constellation.

Lo studio del gruppo di transizione sta avvenendo in un clima (http://arstechnica.com/news.ars/post/20081212-star-wars-between-nasa-head-and-obama-transition-team.html) abbastanza rovente, specie visto l'argomento che di solito non attrae particolarmente l'interesse dei media. Comunque per ora non si sa nulla di certo.. di seguito un paio di scenari alternativi ipotizzati:

- Ares I cancellato e sostituito da un Delta IV Heavy (http://en.wikipedia.org/wiki/Delta_IV) con qualche modifica. Ares V rimane in sviluppo nello stesso ruolo che ha attualmente.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/60/Delta_IV_Heavy_rocket_on_launch_pad.jpg

Il vantaggio sarebbe essenzialmente il ridurre i costi sfruttando un vettore in larga parte già pronto e per cui i militari "pagano già il mantenimento".

- DIRECT (http://en.wikipedia.org/wiki/DIRECT)

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/0/03/Commonality_DIRECT.jpg/800px-Commonality_DIRECT.jpg

Una riconfigurazione del programma Constellation proposta da un gruppo di ingegneri/esperti nel campo aerospaziale. I vantaggi rispetto ad Ares dovrebbero derivare da:

- Uso di un core dello stesso diametro dell'external tank dello Shuttle e pesantemente derivato dallo stesso. In questo modo si otterrebbero risparmi ingenti potendo riutilizzare in larga parte l'infrastruttura già esistente (http://en.wikipedia.org/wiki/Michoud_Assembly_Facility).
- Le due versioni Jupiter-120 e Jupiter-232 hanno molti elementi in comune (il core con i motori annessi e gli SRB) riducendo i costi complessivi del programma.
- Il J-2X (http://en.wikipedia.org/wiki/J-2_%28rocket_engine%29) non è necessario per le missioni verso la ISS, riducendo i tempi di sviluppo per Jupiter-120.
- Jupiter-120 è sovradimensionato per Orion di circa 20 tonnellate, rendendo possibile aggiungere carichi per le missioni in LEO.

Di0
12-12-2008, 17.15.53
Mbah...
Cancellare l'Ares-I, che attualmente è già in uno stadio avanzato (motori fatti, primi test di volo su mock-up nel corso del 2009 e sviluppo in regola sino al 2011) non mi pare una grande scelta, magra la consolazione di mandare avanti un Ares V che è ancora in fase di disegno cartaceo o giù di lì, e che probabilmente verrebbe quindi cancellato da chissà che altri eventi da qui al 2015.
Andare a prendere il main engine del Delta IV è magari una soluzione fattibile, ma sperare di tirarci fino al 2017, senza sviluppare nuovi lanciatori nel frattempo (e stavolta dovrebbero essere davvero cutting-edge, cioè in tal caso entro il 2017 vorrei vedere almeno un cambio di tecnologia basilare, non solo upgrade), è forse la cosa migliore, ma un po' deludente.
Insomma, boh... vediamo, io ho come l'idea che l'esplorazione spaziale stia arrivando ad una sorta di enpasse, però forse qualcosina si muove comunque. Anche se non ho capito cosa.

_Fred_
12-12-2008, 19.45.54
Domanda da profano: perchè mantenere i 2 SRB? E' una delle soluzioni di ripiego oppure il progetto prevedeva l'uso di razzi a combustibile solido?
E altra cosa, ma più il vettore è grande più non sarebbe indicato un motore che dia una spinta costante (a combustibile liquido quindi) piuttosto che uno a combustibile solido che da una gran botta e sarebbe anche meno controllabile vista la grandezza del razzo?

Di0
12-12-2008, 20.42.27
Mah, non vorrei che i SRB abbiano comunque un impulso specifico più alto.
Quindi anche se meno controllabili (una volta accesi, bruciano e ciccia, rispetto al propellente liquido che invece può essere dosato in potenza), magari alla fine della fiera "spigono di più" e sono indispensabili per il primo "calcio d'ariete" per poi raggiungere la velocità di fuga.

Non so, eh, non è proprio il mio campo, quindi vado a nasissimo! :p
Altre idee?

_Fred_
12-12-2008, 21.43.01
Mah, non vorrei che i SRB abbiano comunque un impulso specifico più alto.
Quindi anche se meno controllabili (una volta accesi, bruciano e ciccia, rispetto al propellente liquido che invece può essere dosato in potenza), magari alla fine della fiera "spigono di più" e sono indispensabili per il primo "calcio d'ariete" per poi raggiungere la velocità di fuga.

Non so, eh, non è proprio il mio campo, quindi vado a nasissimo! :p
Altre idee?

Può sicuramente essere.
Però più lo guardo più il Jupiter 232 mi sembra troppo grande e lungo per avere due motori proprio lì e ancora, ha tre motori in linea? (2 SRB e uno del tanker). Se beccheggia un pò, faranno una fatica boia a correggere l'assetto.
Per carità, non mi permetto nemmeno un momento a sindacare il lavoro dei tecnici e i calcoli degli ingegneri, però la disposizione dei motori mi da da pensare.

Namuris
13-12-2008, 01.54.50
A quanto ne so i booster laterali servono per far si che ci sia abbastanza spinta perché il razzo si alzi da terra e raggiunga una certa velocità (senza il core sarebbe troppo pesante per essere sollevato dai suoi motori). Essendo sganciati "presto" è invece relativamente poco importante che abbiano un impulso specifico elevato o che siano particolarmente leggeri.

Le soluzioni semplici che soddisfano i criteri detti sopra sono essenzialmente due:

- Booster solido*.
- Grosso booster "kerolox" (Kerosene + ossigeno liquido).
- Con l'alternativa di non usare booster e fare un primo stadio con motori abbastanza potenti (Saturn V).

Considerato che ATK ha un grosso peso politico e gli SRB sono bene o male già in uso la scelta ricade sui booster solidi.

* ha il problema che non lo spegni più una volta acceso. Orion ha un sistema di abort che porta via la capsula in caso di problemi gravi e quindi la cosa non è troppo critica (per lo Shuttle è un altra storia).


Può sicuramente essere.
Però più lo guardo più il Jupiter 232 mi sembra troppo grande e lungo per avere due motori proprio lì e ancora, ha tre motori in linea? (2 SRB e uno del tanker). Se beccheggia un pò, faranno una fatica boia a correggere l'assetto.
Per carità, non mi permetto nemmeno un momento a sindacare il lavoro dei tecnici e i calcoli degli ingegneri, però la disposizione dei motori mi da da pensare.

Tre motori nel core disposti a "croce" rispetto agli SRB:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/da/Jupiter_Family.jpg/720px-Jupiter_Family.jpg

da ignorante in materia la cosa mi sembra gestibile.


Mbah...
Cancellare l'Ares-I, che attualmente è già in uno stadio avanzato (motori fatti, primi test di volo su mock-up nel corso del 2009 e sviluppo in regola sino al 2011) non mi pare una grande scelta, magra la consolazione di mandare avanti un Ares V che è ancora in fase di disegno cartaceo o giù di lì, e che probabilmente verrebbe quindi cancellato da chissà che altri eventi da qui al 2015.

La scelta del Delta IV mi da la stessa impressione: senza Ares I non c'è nessuno che paghi per alcuni dei "pezzi" di Ares V (J-2X, SRB 5 segmenti), che diventerebbe quindi un grosso progetto cartaceo decisamente facile da cancellare.

Boh.. per ora sono solo state poste "domande in giro", cosa decideranno è fuori dalla mia comprensione :D


Andare a prendere il main engine del Delta IV è magari una soluzione fattibile, ma sperare di tirarci fino al 2017, senza sviluppare nuovi lanciatori nel frattempo (e stavolta dovrebbero essere davvero cutting-edge, cioè in tal caso entro il 2017 vorrei vedere almeno un cambio di tecnologia basilare, non solo upgrade), è forse la cosa migliore, ma un po' deludente.
Insomma, boh... vediamo, io ho come l'idea che l'esplorazione spaziale stia arrivando ad una sorta di enpasse, però forse qualcosina si muove comunque. Anche se non ho capito cosa.

Una volta che si è già nello spazio progetti come VASIMIR (http://en.wikipedia.org/wiki/Variable_specific_impulse_magnetoplasma_rocket) promettono molto bene, il problema principale rimane trovare la fonte di energia: il solare è fattibile ma richiede grandi estensioni, un reattore nucleare è una mina vagante per l'opinione pubblica e la fusione è decisamente lontana nel tempo.

A livello di lancio verso lo spazio non saprei.. realizzare un mezzo riutilizzabile, sicuro e con requisiti di manutenzione che non rendano preferibile un approccio "a perdere" è una sfida non banale, specie considerando che il mercato dei satelliti/lanci è ridotto e non c'è quindi un grosso incentivo a sviluppare soluzioni per far calare drasticamente il costo per lancio. Si tratterebbe di investire cifre molto elevate senza avere un mercato.

Namuris
16-12-2008, 02.27.19
Questo era l'approccio russo (booster a kerosene):

http://englishrussia.com/images/buran_soviet_space_shuttle/20.jpg

(altra cosa tipica è l'assemblaggio in orizzontale con successivo raddrizzamento)

Di0
16-01-2009, 15.10.30
Visto che si parlava di booster, questa foto mi ha incuriosito assai.

http://www.nasa.gov/images/content/303581main_image_1263_946-710.jpg


The Future Is Now

How can a rocket engine that generates 5,000 degree steam and 13,800 pounds of thrust form icicles at the rim of its nozzle? It's cryogenic. The Common Extensible Cryogenic Engine, CECE for short, has completed its third round of intensive testing. This technology development engine is fueled by a mixture of -297 degree Fahrenheit liquid oxygen and -423 Fahrenheit liquid hydrogen.

The engine components are super-cooled to similar low temperatures. As CECE burns its frigid fuels, gas composed of hot steam is produced and propelled out the nozzle creating thrust. The steam is cooled by the cold engine nozzle, condensing and eventually freezing at the nozzle exit to form icicles. Using liquid hydrogen and oxygen in rockets will provide major advantages for landing astronauts on the moon. Hydrogen is very light but enables about 40 percent greater performance (force on the rocket per pound of propellant) than other rocket fuels. Therefore, NASA can use this weight savings to bring a bigger spacecraft with a greater payload to the moon than with the same amount of conventional propellants. CECE is a step forward in NASA's efforts to develop reliable, robust technologies to return to the moon -- and a winter wonder.

Image Credit: Pratt & Whitney Rocketdyne (Used by permission)

(link NASA) (http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_1263.html)

Il commento personale è "wow". Non so se per la foto in sé, per l'idea di avere propulsori criogenici o se per la possibilità di risparmiare il 40% di peso sul combustibile.
Insomma, le cose si muovono, in un modo o nell'altro.

Namuris
16-01-2009, 16.01.14
C'è anche il filmato:

smswUgtMTfA

Bello il coesistere dei ghiaccioli con la fiamma del motore :)


Insomma, le cose si muovono, in un modo o nell'altro.

A proposito di ricerca stanno sperimentando (http://www.nasa.gov/offices/nesc/home/Feature_6_090908.html) per realizzare Orion in compositi:

http://www.nasa.gov/images/content/272560main_pict%2012.jpg
http://www.nasa.gov/images/content/272552main_pict%2010.jpg
http://www.nasa.gov/images/content/272383main_pict%201.jpg

Di0
16-01-2009, 23.50.54
C'è anche il filmato:
[.yt]smswUgtMTfA[/yt]
Bello il coesistere dei ghiaccioli con la fiamma del motore :)


Bisogna ammettere una cosa, che esteticamente fa troppo Star Trek. :metal: Altro che il video messo nel VdG, dove prendono a calci un Atlas. :asd:

Namuris
19-01-2009, 11.18.43
Un paio di notizie:

- Uno studio sta valutando (http://www.nasaspaceflight.com/2008/12/ssme-ares-v-undergoes-evaluation-potential-switch/) se per il primo stadio di Ares V conviene usare degli SSME "usa e getta" invece che degli RS-68.

Questo passaggio permetterebbe di mantenere il core di 8.4m + SRB a 5 segmenti (grazie al superiore ISP) risparmiando molti $$ in infrastrutture. Lo svantaggio è essenzialmente che gli SSME costano il doppio e non si sa quanto sia possibile ridurne il prezzo togliendo il requisito della riusabilità.

- Scoperto (http://www.planetary.org/blog/article/00001811/) un interessante fenomeno su Marte:


...
* The new result is a set of maps of the distribution of methane on Mars that look at how the distribution changes with time. They didn't have such maps in the past, only whole-disk stuff. They found variability (which was known before); they found the variability to be seasonal; and they also found that there was more methane coming out of certain regions, particularly places like Nili Fossae, where there is orbital evidence for the presence of hydrated minerals.
* The punch line is that the spatial and temporal variations in methane suggest some active process on Mars, which, the panel was saying, could be either geologic or biologic in origin. There's no way at present of knowing which one. Either way, it's evidence for current activity, which is pretty interesting, and which needs to be taken into account for future Mars exploration.
* What is really needed to follow up on this study is something in orbit that's capable of mapping across both space and time the trace gases in Mars' atmosphere. And not just methane; they need to be able to look for other gases in association with methane that could help pin down whether the methane has a geologic or biologic origin, or some combination.

Here's some quotes from the briefing...

Michael Meyer: "What we have here is not evidence for life, but it's evidence for active processes. We know that it's in the atmosphere, and we know that it varies with time. And that variability is what leads us to conclude that something must be happening on a very active Mars. What we don't know is whether these plumes of methane are of biological or geological origin."

Sushil Atreya: "The take-home message is that whether it's biology or its geology, [Mumma's] observations seem to indicate that there are localized aquifers on Mars, and their short lifetime indicates the presence of powerful oxidants on Mars."

Lisa Pratt: "Given the lack of really compelling evidence for deep, active fracturing and faulting to keep water-rock reactions going, it's time, it's prudent, that we begin to explore Mars looking for the possibility of a life form that's exhaling methane."

Michael Mumma: "We do not see certain gases that would be expected if the methane were produced by volcanoes, particularly sulfur dioxide. It's been searched for. It is not present at the expected level if Mars ever evolved volcanism that produced [sulfur dioxide] at the same abundance as one sees, relative to methane, in terrestrial volcanoes. So that part of the evidence does not support volcanism."

A couple of other random notes: although Mars Express is capable of detecting methane in Mars' atmosphere, it is unable to observe temporal variability because its sensitivity is low enough that its measurements need to be averaged over too much time.

Good question from the press: Nili Fossae was recently eliminated from consideration as a possible landing site for Mars Science Laboratory; does this make it look more interesting? Meyer: Nili Fossae was eliminated because it was at the limits of MSL's EDL capabilities...you're right, we now have two more years to consider, Nili Fossae is not ruled out.

Good question from the press: For a future sample return mission, how far down would it have to drill to reach where this methane may be stored or generated? Pratt: You'd have to get down at least several meters, below oxidants, so a shallow drill won't do it.

_Fred_
19-01-2009, 22.04.17
Un paio di notizie:

- Uno studio sta valutando (http://www.nasaspaceflight.com/2008/12/ssme-ares-v-undergoes-evaluation-potential-switch/) se per il primo stadio di Ares V conviene usare degli SSME "usa e getta" invece che degli RS-68.

Questo passaggio permetterebbe di mantenere il core di 8.4m + SRB a 5 segmenti (grazie al superiore ISP) risparmiando molti $$ in infrastrutture. Lo svantaggio è essenzialmente che gli SSME costano il doppio e non si sa quanto sia possibile ridurne il prezzo togliendo il requisito della riusabilità.

- Scoperto (http://www.planetary.org/blog/article/00001811/) un interessante fenomeno su Marte:

Molto interessante... che dopo 40 anni si sia trovata la pistola fumante sulla presenza di microorganismi che non riuscì a trovare il Viking?

Namuris
20-01-2009, 13.47.11
Molto interessante... che dopo 40 anni si sia trovata la pistola fumante sulla presenza di microorganismi che non riuscì a trovare il Viking?

La cosa frustrante è che per ora non ci sono gli strumenti necessari a indagare più nel dettaglio. Una possibilità a breve termine è data da MSL (http://en.wikipedia.org/wiki/Mars_Science_Laboratory), se decidono che è fattibile farlo atterrare nella zona:


Good question from the press: Nili Fossae was recently eliminated from consideration as a possible landing site for Mars Science Laboratory; does this make it look more interesting? Meyer: Nili Fossae was eliminated because it was at the limits of MSL's EDL capabilities...you're right, we now have two more years to consider, Nili Fossae is not ruled out.

In alternativa possono sempre provare cosi' :asd::

x_iPvUWyzhE

Namuris
26-01-2009, 12.32.43
Ultimo report (http://www.nasa.gov/pdf/298870main_SP-2008-565.pdf) NASA sull'incidente del Columbia:


NASA commissioned the Columbia Accident Investigation Board (CAIB) to conduct a thorough review of both the technical and the organizational causes of the loss of the Space Shuttle Columbia and her crew on February 1, 2003. The accident investigation that followed determined that a large piece of insulating foam from Columbia’s external tank (ET) had come off during ascent and struck the leading edge of the left wing, causing critical damage. The damage was undetected during the mission. The CAIB’s findings and recommendations were published in 2003 and are available on the web at CAIB (http://caib.nasa.gov/). NASA responded to the CAIB findings and recommendations with the Space Shuttle Return to Flight Implementation Plan. Significant enhancements were made to NASA’s organizational structure, technical rigor, and understanding of the flight environment. The ET was redesigned to reduce foam shedding and eliminate critical debris. In 2005, NASA succeeded in returning the space shuttle to flight. In 2010, the space shuttle will complete its mission of assembling the International Space Station and will be retired to make way for the next generation of human space flight vehicles: the Constellation Program.

The Space Shuttle Program recognized the importance of capturing the lessons learned from the loss of Columbia and her crew to benefit future human exploration, particularly future vehicle design. The program commissioned the Spacecraft Crew Survival Integrated Investigation Team (SCSIIT). The SCSIIT was asked to perform a comprehensive analysis of the accident, focusing on factors and events affecting crew survival, and to develop recommendations for improving crew survival for all future human space flight vehicles. To do this, the SCSIIT investigated all elements of crew survival, including the design features, equipment, training, and procedures intended to protect the crew. This report documents the SCSIIT findings, conclusions, and recommendations.

Questo non si occupa di aspetti "politici" (perché si è arrivati all'incidente?), ma scende (molto) nel dettaglio sulle dinamiche dell'incidente e fornisce raccomandazioni per migliorare il design dei veicoli futuri.

Namuris
10-03-2009, 12.15.06
Se interessa è imminente il lancio di un'altra missione dello Space Shuttle:


http://www.nasa.gov/images/content/160521main_jsc2006e43507_low.jpg


Dati Missione (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1941952)

Lancio previsto: 11 marzo 2009 - 9:20 PM EDT (12 marzo 2009, 02:20 ora italiana)
Atterraggio previsto: KSC, 25 marzo 2009 ore 03:27 PM EDT (09:27 ora italiana)
Missione Programma STS: STS-119 (125° volo Shuttle, 36° volo OV-103)
Missione Programma ISS: 15A
Orbiter: Discovery (OV-103)
Launch Pad: 39A
Durata: 14 giorni (SSPT)
Inclinazione/Altitudine: 51.6°/122 miglia nautiche
Payload principale:
* Integrated Truss Segment S6

edit: Rimandato (http://www.nasaspaceflight.com/2009/03/sts-119-in-prep-for-tanking-following-engineering-overview-for-crew/) al 15/16.

Namuris
15-03-2009, 12.27.55
Altro tentativo (http://www.nasaspaceflight.com/2009/03/sts-119-live-second-attempt-tsm-t0/) di lancio il 16 alle ore 00.43 (ora italiana).

Se il lancio slitta ancora si rischia di passare ad Aprile a causa del lancio di una Soyuz verso la stazione.

Namuris
15-03-2009, 23.32.56
NASA TV (http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/)

Di0
15-03-2009, 23.54.35
Sintonizzato, manco a dirlo e grazie per avermelo ricordato, Namuris.
Anzi, più che ricordato: non lo sapevo, ma ho avuto altre cosucce a cui pensare in questi giorni. :P

Namuris
16-03-2009, 00.37.52
- 7 minuti


http://www.collectspace.com/review/sts119_bat02.jpg


A giudicare dagli ultime notizie sembra che il pipistrello attaccato all'ET non si sia ancora staccato.. se aspetta ancora un po' avrà una bella sorpresa :D

Di0
16-03-2009, 00.41.43
Batman vuole fare l'astronauta.:asd:

Di0
16-03-2009, 00.44.28
Godspeed!

Namuris
16-03-2009, 00.49.24
T+3:30

5,000mph
56 miles altitude
127 miles Downrange

Negative return.

Edit: Nominal shutdown.
Go for plus X.
No go for the pitch.

Namuris
16-03-2009, 00.55.16
Lancio nominale


Sintonizzato, manco a dirlo e grazie per avermelo ricordato, Namuris.
Anzi, più che ricordato: non lo sapevo, ma ho avuto altre cosucce a cui pensare in questi giorni. :P

Di niente, a me lo ricordano altri :D

Di0
16-03-2009, 00.56.03
Tutto regolare, bello bello.
Il distacco è stato particolarmente scenografico per i colori. :D

Namuris
16-03-2009, 00.59.52
Qui (http://www.nasaspaceflight.com/2009/03/sts-119-live-second-attempt-tsm-t0/) c'è un po' di storia pre-lancio: interessante vedere tutto il lavoro fatto per assicurarsi che le Flow Control Valves non costituissero un rischio per la missione (e come nel "dopo Columbia" non vogliano correre rischi sottovalutando delle potenziali fonti di rischio).

Namuris
16-03-2009, 01.28.19
JmvZyLv-PDc

Namuris
17-03-2009, 00.02.43
SdkhNRcCfRw

Ghostkonrad
17-03-2009, 00.25.38
Ecco il guaio di noi fisici: se trasmettessero in diretta l'accensione del LHC nessuno ci troverebbe nulla di scenografico.

Namuris
17-03-2009, 15.54.13
Test:

http://www.nivnac.co.uk/mer/B1716_santorini/B1716_9_santorini_quarter.jpg

Edit: Ok, volevo essere sicuro che le immagini venissero ridimensionate.


Ecco il guaio di noi fisici: se trasmettessero in diretta l'accensione del LHC nessuno ci troverebbe nulla di scenografico.

Però le immagini della costruzione di LHC non sono poi cosi' male :D:

http://cache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/lhc_08_01/lhc1.jpg

http://cache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/lhc_08_01/lhc18.jpg

Di0
17-03-2009, 17.52.23
Ecco il guaio di noi fisici: se trasmettessero in diretta l'accensione del LHC nessuno ci troverebbe nulla di scenografico.

Ma mica vero, l'hanno fatto per la cerimonia di inaugurazione e io me la sono guardata in diretta comunque.
Comunque è vero, non c'è paragone.

Namuris
17-03-2009, 20.23.24
Le immagini al lancio confermano che il pipistrello è rimasto attaccato:

http://img144.imageshack.us/img144/4932/sts1192bbat2bir.jpg

http://img440.imageshack.us/img440/4053/sts1192bbat2b6.jpg

Ritornando alla missione vera e propria su nasaspaceflight.com si trovano due ottimi* aggiornamenti sugli eventi di ieri (http://www.nasaspaceflight.com/2009/03/sts-119-opening-tps-inspections-several-issues-worked/) e di oggi (http://www.nasaspaceflight.com/2009/03/clean-discovery-sights-on-rpm-and-iss-docking/).

* sono scritti in modo tecnico, però il fatto che le notizie siano scritte partendo da presentazioni interne della NASA e ricontrollate da esperti (solitamente ingegneri/tecnici che si occupano dello Shuttle o del sistema trattato) ne garantisce l'accuratezza.

Namuris
18-03-2009, 01.13.01
RPM:

Po75RB4tbew

Docking:

k6_DXcs96Co

Check del microfono:

hBYt7qOsScQ

Hatch opening:

pV3dMm2v_qk

Namuris
19-03-2009, 00.11.58
Un interessante storia (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=16274.msg378119;topicseen#new) direttamente dalla guerra fredda:


Here is a short article that appeared in the CIA's in-house journal Studies in Intelligence detailing how the CIA borrowed a Soviet lunar spacecraft overnight in the late 1950s (might have been 1960). There are two versions. The second one has fewer deletions. Although the article does not say so, this happened in Mexico City.

Di0
19-03-2009, 00.19.26
What?!? :D

NiKo
19-03-2009, 03.01.56
°o°

http://www.youtube.com/watch?v=GiWQZhUmmRw

:tsk:

Namuris
19-03-2009, 13.03.58
°o°
:tsk:

Nel tag per i video di Youtube devi mettere solo la parte dell'url dopo l'uguale: http://www.youtube.com/watch?v=GiWQZhUmmRw


What?!? :D

Più che altro sono stati fessi i russi a mandare in quegli anni un pezzo vero ad un esibizione internazionale invece di un mockup..

Namuris
19-03-2009, 13.19.01
Un paio di immagini:

- Bella inquadratura degli SSME:

http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/shuttle/sts-119/hires/iss018e040777.jpg

- Il carico di questa missione:

http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/shuttle/sts-119/hires/iss018e040789.jpg

Namuris
20-03-2009, 21.16.12
Conclusa l'installazione dell'ultimo truss e l'apertura del relativo pannello solare. Ora la ISS è a "piena potenza".

Un interessante progetto (http://www.thespacereview.com/article/175/1) (storico):


Giant bombs on giant rockets: Project Icarus

In the late 1990s, spurred on by the crash of a comet into Jupiter, Hollywood embraced the meteor disaster movie. The films were loud, but forgettable, and Hollywood has since found other disasters to worry about. But over thirty years ago, a group of engineers in training at the Massachusetts Institute of Technology designed a far more realistic defense against a doomsday rock. Their plan would have involved a half-dozen Saturn V rockets carrying some really big bombs.

Namuris
22-03-2009, 20.08.04
L'EVA 2 è andata bene a parte alcuni problemi mentre stavano preparando un UCCAS per l'uso durante una missione successiva:



Spacewalk No. 2 ends with mixed results

Astronauts Steven Swanson and Joseph Acaba began repressurizing the Quest airlock module at 7:21 p.m., closing out a grueling six-and-a-half-hour spacewalk after running into problems deploying a balky cargo platform.

The astronauts successfully loosened a solar array battery pack as planned, however, attached a GPS antenna to a Japanese module and carried out a detailed photo-survey of the station's big radiator panels, all high-priority items.

Toward the end of the excursion, Swanson used tethers to tie down the balky unpressurized cargo carrier attachment system, or UCCAS, to prevent any inadvertent movement while engineers devise a way to lock it into place.

"Congratulations, guys. We sure appreciate the hard work you did for our beautiful space station," commander Mike Fincke radioed the spacewalkers from the outer airlock. "You guys proved that flexibility is definitely key. And a special congratulations to Joe. This was your first time out there, great job, my friend. So congratulations."

But time lost trying to fully deploy the UCCAS mechanism forced the spacewalkers to defer the deployment of another cargo platform on the right side of the station's solar power truss. Swanson also had problems disconnecting a cable from a patch panel on the zenith 1, or Z1, truss segment extending up from the Unity connecting module.

This was the 122nd spacewalk devoted to station assembly and maintenance since construction began in 1998 and the second of three planned for Discovery's mission. Total space station EVA assembly time now stands at 768 hours and 33 minutes, or about 32 days.

Questi gli strumenti che stanno preparando per risolvere il problema:


• Hammer A/L crewlock- Staging Bag, fish stringer#1, Hook #7
• Cheater bar A/L crewlock- Staging Bag, fish stringer#1, Hook #6
• Prybar A/L crewlock- Staging Bag, fish stringer#2, Hook #4
• Russian Hammer (still working on permission to use this)
• Bolt puller Airlock Toolbox #1 zenith door
• GP Cutters Airlock Toolbox #2 nadir door

http://www.gawr.com/wp-content/uploads/2007/07/cast_lev.jpg

Di0
22-03-2009, 21.19.48
"Questo è come risolviamo problemi su stazione MIR-
SDENG SDENG SDEGN - parti dannato coso! Non voglio morire qui!
Componenti russi, componenti americani, tutti fatti a taiwan!"

:roll3:

_Fred_
22-03-2009, 22.32.51
Conclusa l'installazione dell'ultimo truss e l'apertura del relativo pannello solare. Ora la ISS è a "piena potenza".

Un interessante progetto (http://www.thespacereview.com/article/175/1) (storico):

La cometa di cui parlano nel link è la Shoemaker-Levy 9?

Namuris
22-03-2009, 23.21.46
La cometa di cui parlano nel link è la Shoemaker-Levy 9?

Si, è sicuramente lei (http://en.wikipedia.org/wiki/Comet_Shoemaker-Levy_9).

Namuris
25-03-2009, 20.12.19
qN_sl8gRI44

KDPasNiIlxs

Namuris
26-03-2009, 21.59.22
http://www.nasa.gov/images/content/322546main_s119e008357_full.jpg

Di0
27-03-2009, 00.18.06
Sembra finta, è commovente. :mecry:

Namuris
27-03-2009, 13.27.19
Sembra finta, è commovente. :mecry:

*

Oltre all'estetica sta migliorando anche la sostanza.. da Maggio l'equipaggio della ISS passerà da 3 a 6 persone, con un grosso incremento delle ore dedicate alle attività di ricerca:


Talk about how the 6 person crew phase coming up in May means a change from an assembly-centered phase to a boost in research.

SPICE shown as an example of the kind of more elaborate experiments aimed at for this new stage.

Crew time for research scheduled to rise up quite rapidly compared to the pace till now (from 10000 to 45000 cumulative)

4 active crewmembers in terms of research (boost for science hours: 1400 vs 400, proportions for each country more or less unchanged)

Namuris
28-03-2009, 14.22.15
Intervista (http://www.cbsnews.com/network/news/space/recent.html) che ricorda STS-27. L'aspetto notevole della missione è la quantità mostruosa di danni subita dal TPS dello Shuttle (la loro fortuna è che i pannelli di RCC dei bordi delle ali non hanno subito danni):


http://www.cbsnews.com/network/news/space/119/119graphics/fd13/27_land.jpg

http://www.cbsnews.com/network/news/space/119/119graphics/fd13/27_land2.jpg
http://www.cbsnews.com/network/news/space/119/119graphics/fd13/27_land3.jpg


"I will never forget, we hung the (robot) arm over the right wing, we panned it to the (damage) location and took a look and I said to myself, 'we are going to die,'" recalled legendary shuttle commander Robert "Hoot" Gibson. "There was so much damage. I looked at that stuff and I said, 'oh, holy smokes, this looks horrible, this looks awful.'"


"As I moved the arm lower the camera picked up streaks of white," he wrote in "Riding Rockets." "There was no mistaking what they were. ... As I continued to drop the arm lower we could see that at least one tile had been completely blasted from the fuselage. The white streaking grew thicker and faded aft beyond the view of the camera. It appeared that hundreds of tiles had been damaged and the scars extended outboard toward the carbon-composite panels on the leading edge of the wing. Had one of those been penetrated? If so, se were dead men floating."


"I knew we would start developing a split (between right and left wing elevon positions) if we had excessive drag over on the right side. The automatic system would try to trim it out with the elevons. That is one of the things we always watched on re-entry anyhow, because ... if you had half a degree of trim, something was wrong, you had a bunch of something going on if you had even half a degree. Normally, you wouldn't see even a quarter of a degree of difference on the thing.

"So I knew that that's what I was going to see if it started to go," Gibson said. "And therefore, that told me that I'd have at least 60 seconds to tell mission control what I thought of their analysis."


"The damage was much worse than any of us had expected," Mullane wrote. "Technicians would eventually count 700 damaged tiles extending along half of Atlantis's length. It was by far the greatest heat shield damage recorded to date."


Reflecting on what Hale agreed "was a real close call," Gibson said he believes NASA came close to losing the crew and along with it, the shuttle program. STS-27 was only the second flight after the Challenger disaster and unlike Columbia, the shuttle re-entered over the Pacific Ocean for a descent to Edwards. Had Atlantis been lost, most of the wreckage would have sunk and engineers might never have discovered the cause.

"We had spent all that money and all that time rebuilding and revamping and we launched one successful mission, we lost the very next one," Gibson said. "I think the Congress would have said OK, that's the end guys, we just don't need to do this again. I think that just would have been the end of it."

Namuris
17-04-2009, 00.08.10
Articolo (http://www.compositesworld.com/articles/composites-stabilize-space-based-telescope.aspx) sui compositi usati per la costruzione del James Webb Space Telescope (costo previsto compresi 10 anni di operazioni: 4.5 miliardi di dollari), in particolare si parla della "Primary Mirror Backplane Support Structure" che ha dei requisiti decisamente stringenti:


http://www.compositesworld.com/uploadedimages/Publications/CW/Articles/Internal/HPC1108_Compositesstabilizespace_a.jpg


NASA defined perfectly stable as within 38-nm thermal stability. A nanometer is one-billionth of a meter or one-millionth the diameter of a human hair. Therefore, the JWST structure must not vary dimensionally more than ~1/10,000th of the thickness of a sheet of paper. “That is a pretty small number for a thermal stability requirement over 14 days on a structure the size of a one-room schoolhouse,” Hellekson says.


ATK began with characterization of basic raw material constituents to help produce engineering finite element analysis (FEA) modeling and design analysis. ATK says it has “developed the most accurately validated, large FEA model in our history at over 14 million degrees of freedom” (DOF, the displacements and rotations that can occur at each node, or discrete point in the structure, which together form the modeled shape). Based on the analysis and modeling, composite coupons were built to represent the models and were tested for the design properties. “An engineering mo-del of this size and complexity,” explains Hellekson, “allows for explicit representation of each of the ±8,000 piece parts and the individual adhesive bond layers — all of which are necessary for nanometer-level thermal distortion predictions.”

As a result of its painstaking design analysis, ATK is using unidirectional prepreg made from M55J carbon fibers (Toray Carbon Fibers America Inc., Flower Mound, Texas) and HexPly 954-6 cyanate ester resin (Hexcel, Dublin, Calif.). For some prepreg parts, Toray T300 fabric is used with 954-6 resin. “The 954-6 system was selected for its performance at cryogenic temperatures, which is enabled, in part, by its 250°F/121°C cure in a pressurized autoclave,” says Kevin Patton, ATK’s JWST lead design analyst. “This is 100°F lower than many traditional space resins and therefore provides lower residual component material stress when cooled down [to 19°K/-425°F/-254°C]. Hexcel has worked very closely with ATK to provide a product [that has minimal] thermal expansion properties.”

Technologies developed specifically for the JWST mission are expected to impart value to the entire satellite industry, notably through a new cryogenic materials database developed during ATK’s extensive FEA and CTE cryogenic composite studies and material metrology work. Additionally, future satellite programs will benefit from ATK’s nanometer-scale thermal distortion modeling predictions, its methods for deployment of telescope mirror subsystems, and lessons learned about bond tolerances and the production of low-mass structures.
The composites industry — along with the rest of the world — will no doubt closely follow the progress of this amazing undertaking, keenly interested in both the performance of the materials and the ultimate findings of this unique observatory.

Namuris
26-04-2009, 12.18.11
http://www-pao.ksc.nasa.gov/kscpao/images/medium/2009-2738-m.jpg


NASA officially moves up Atlantis launch to May 11

The launch date for shuttle Atlantis on the final servicing mission to the Hubble Space Telescope has been moved a day sooner than originally planned. NASA today formally set May 11 as the new target, with a liftoff time of 2:01 p.m. EDT.

Un po' di storia su Hubble:

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Namuris
05-05-2009, 21.28.58
In partenza da Torino il Nodo-3

Il Nodo-3 della ISS, denominato Tranquility, è pronto a Torino per la spedizione verso il KSC, per essere predisposto al lancio verso la Stazione durante la missione STS-130 Endeavour, prevista per il Febbraio 2010.

I rappresentanti dei media sono stati invitati a visionare il manufatto e a partecipare ad una cerimonia di saluto.
La partenza verso la Florida è programmata per il 17 Maggio prossimo, il trasporto verrà effettuato da un aereo Airbus Beluga.

Dopo alcuni ritocchi, da eseguire al KSC, il Nodo verrà consegnato alla NASA alla fine di Settembre.
Tranquillity, come il Nodo-2 Harmony, è stato costruito a Torino dalla Thales Alenia Space.

La fornitura dei Nodi 2 e 3, oltre alla Cupola era stata concordata tra l'ESA e la NASA in cambio del trasporto del modulo Columbus sulla ISS, avvenuto nel Febbraio 2008. Recentemente, dopo un vasto sondaggio, la NASA ha assegnato al Nodo-3 il nome di Tranquility, in onore del sito di allunaggio dell'Apollo-11, nel 1969.

Tranquillity verrà connesso alla "port side" del Nodo-1 Unity, sulla sua "nadir port" verrà poi montata la Cupola, una finestra che permetterà una vista a 360° della Stazione e della Terra. Al suo interno ci sarà spazio per otto racks, compresi due per l'avionica di controllo del Nodo stesso.

Esso ospiterà inoltre una parte dell'Environmental Control and Life Support Systems (ECLSS), della Stazione, inclusi un sistema di rivitalizzazione dell'aria, un sistema di generazione dell'ossigeno e un sistema di riciclo delle acque.
Attualmente tutti questi sistemi sono sparsi in vari moduli della Stazione. Tranquillity sarà l'ultimo elemento pressurizzato che completerà quindi la parte Americana della Stazione Orbitale.

Fonte (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=10672.0)

Se verrà connesso permanentemente un MPLM alla stazione il 50% del volume pressurizzato della ISS sarà stato prodotto a Torino da Thales Alenia Space.

Namuris
05-05-2009, 22.55.16
Revisione (http://blogs.orlandosentinel.com/news_space_thewritestuff/2009/05/is-ares-i-adequate-obama-administration-or-order-a-new-study.html) in vista per Constellation (qui (http://www.nasaspaceflight.com/2009/04/refining-constellations-roadmap-2015-hanley-proposes-major-changes/) c'è un articolo più preciso/tecnico):


Is Ares I adequate? Obama administration to order a new study

WASHINGTON -- In a major turnaround, the White House is expected this week to order a review of the fledgling spacecraft program that NASA had hoped would one day replace the space shuttle, the Orlando Sentinel has learned.

The decision follows months of critical reports questioning whether the new Ares I rocket and Orion capsule could meet a goal of sending astronauts into orbit by 2015. The review would examine whether Ares and Orion are the best options, or if the agency should pick another spacecraft.

The announcement is planned to coincide with the Thursday release of President Barack Obama's $18.7 billion spending plan for NASA. Agency and industry insiders said this proposal should offer the first major clues as to the new president's plans for the agency.

Obama has said little about NASA since being elected, other than noting this spring that the agency was afflicted by a "sense of drift."

He has not nominated a new leader since former chief Michael Griffin resigned in January and a budget summary released in February showed vague support for President George W. Bush's plan to retire the shuttle in 2010 and return astronauts to the moon by 2020.

But that plan did not specifically express support for Constellation, the overarching name for the design picked by Griffin in 2005 that uses the Ares rocket and Orion capsule. Obama's transition team also hammered NASA late last year on whether Constellation was the right pick.

Ares' woes are well-known; it's required re-engineering to deal with violent shaking caused by vibrations in its solid-rocket first stage, and engineers are still working on correcting the rocket's tendency to drift on takeoff into its launch tower. Also, its estimate costs through 2015 have risen from $28 billion in 2006 to $44 billion today.

Top NASA officials have remained mum on the possibility of another study, but Griffin has taken the lead in defending the approach. At a speech last month to the National Space Club, he lashed out at engineers and space advocates who have demanded a new study.

"I've grown impatient with the argument that Orion and Ares 1 are not perfect, and should be supplanted with other designs," he said. "I don't agree that there is a better approach for the money, but if there were, so what? Any proposed approach would need to be enormously better to justify wiping out four years worth of solid progress."

But critics question whether there has been solid progress. They point to signs that NASA is having serious problems with the rocket designs, which are constantly undergoing revision because of technical and cost woes.

Recently, NASA announced that it would cut the number of crew members that the new Orion capsule could carry from six astronauts to four. Orion was originally supposed to be able to fly six astronauts to the space station and four to the moon. But because the Ares I rocket is less powerful and more expensive than originally designed, NASA has had to cut weight and costs from Orion.

The result, engineers have warned for months, is that the Constellation program will be more pricey, take longer to build and deliver less than originally planned.

Griffin's speech came hard on the heels of a leak of an independent study commissioned by NASA that found that rockets currently being used by the military to launch top-secret spy satellites could be affordably and safely adapted to ferry humans to the international space station and, eventually, the moon and beyond.

The original study ordered by Griffin in the Spring of 2005, called the Exploration Systems Architecture Study, or ESAS, ruled out using the military rockets and other systems. Instead, it settled on a two-rocket approach -- including a new rocket design that used the shuttle's solid rocket boosters as a first stage -- that would become Ares I and its heavy-lifting cousin, Ares V..

But the way the study was conducted, with little input and participation from contractors and rocket companies, led to howls of protest that the study was not fairly conducted and that the results were suspect.

"I think the people who are going to oversee this want to take another hard look at this. And there are people in some quarters, not all, who that say the study done in 2005 might have been shaded in such a way to lead you to the current architecture and they [the administration] now wants to take a look at whether [Constellation] is the right answer," said Roger Launius, a curator at the National Air and Space Museum.

Launius said one member of the Obama transition team told him months ago that the new administration planned to "shine a bright light" on the Constellation program to see whether it's the right answer.

Frustrated with the ESAS and Ares I, many NASA engineers have in their spare time worked on other designs that they insist would be a better choice than Ares I. One such program that has received support from many engineers and space advocates has been the Direct 2.0 Jupiter 120 rocket, which is essentially the shuttle's fuel tank and two solid rocket boosters with a capsule mounted on top in place of a side-mounted orbiter.

Despite the fact that the rocket is a NASA-originated design, Griffin and his top officials dismissed the project as a "hobby rocket" that "defied the laws of physics."

Now Direct proponents are hopeful that their rocket design will get a second look by the new panel created to examine Ares and all viable alternatives.

"It's about time," said Steve Metschan, the CEO of TeamVision Corp., a software-design company promoting the Direct concept. "That is all we have been advocating from the very beginning when it was clear that there were problems with the original study."

He is confident that the study will find the Jupiter rocket to be more affordable and safer -- and that it will retain more workers at Kennedy Space Center than Ares I or any other rivals. But whatever option is chosen, Metschan said that it is important that the new panel does its job.

"It's important that we get this right because the best option was not chosen first time around," he said. "Engineers always suspected that Ares I was DOA."


DIRECT nel frattempo si appresta a rilasciare una versione "raffinata" dell'architettura proposta:

- A quanto sembra la base di Ares V/Jupiter è troppo calda per poter utilizzare degli ugelli ablativi come quelli degli RS-68, si è quindi passati all'uso degli SSME*.
- A causa dell'uso di un motore con meno spinta il numero dei motori sale da 2 a 3 per la versione senza upper stage e da 3 a 4 per quella con.
- L'uso dei più efficienti SSME rende possibile usare degli RL-10 (http://en.wikipedia.org/wiki/RL-10) per l'upper stage.

Qui (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=15541.msg398237#msg398237) ci sono le "baseball cards" di varie versioni possibili.

Di0
05-05-2009, 23.23.39
NASA officially moves up Atlantis launch to May 11



Uhhh, figo. Partiamo assieme. :D


Qui (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=15541.msg398237#msg398237) ci sono le "baseball cards" di varie versioni possibili.
Caspita, sono fatte benissimo, ci sono anche i grafici delle prestazioni, se avessi tempo, mi piacerebbe darci un'occhiata in dettaglio, ad occhio c'è molto da carpire da questi schemini riassuntivi delle possibili proposte. :D

Namuris
06-05-2009, 13.12.48
Sia per Ares V che per Jupiter si sta indagando riguardo alla possibilità di rimuovere il sistema TVC (il sistema idraulico che permette di direzionare gli ugelli) degli SRB:


One of the other options which we have been investigating to improve LOM/LOC and costs is the possibility of deleting the SRB's TVC system entirely and simply using the TVC on the Core engines to provide all of the control authority.

Our guys at MSFC tell us that we have plenty of control authority to do it, although we are still checking a few particular scenario's which we want to be sure about.

If we could delete all of the SRB/TVC subsystems it would remove all of those as a source of potential failures during ascent and would reduce the mass of the SRB's a little too, which buys us more payload to orbit.

But perhaps the most interesting part of it is that a remarkably large portion of the costs for the SRB's is in the TVC system, so deleting all those sub-systems would make for some substantial savings on every flight -- enough, by all accounts, to completely offset the higher costs of the SSME's vs. the RS-68's!

i vantaggi sarebbero eliminare un componente costoso da revisionare, risparmiare un po' di peso e aumentare l'affidabilità.


Caspita, sono fatte benissimo, ci sono anche i grafici delle prestazioni, se avessi tempo, mi piacerebbe darci un'occhiata in dettaglio, ad occhio c'è molto da carpire da questi schemini riassuntivi delle possibili proposte. :D

Tra poco dovrebbe essere pubblicato anche il documento principale che descrive nel dettaglio l'architettura e risponde alle critiche che gli sono state rivolte.

Namuris
07-05-2009, 13.59.56
(Lungo) articolo (http://www.spaceflightnow.com/shuttle/sts125/090507preview/) sulla missione verso Hubble in partenza a breve. Questi sono gli obbiettivi della missione:


* Installation of three new rate sensing units, or RSUs, containing two gyroscopes each to restore full redundancy in the telescope's pointing control system

* Installation of six new nickel-hydrogen batteries to replace the power packs launched with Hubble in 1990

* Installation of the Wide Field Camera 3 (in place of the current Wide Field Planetary Camera 2), providing high-resolution optical coverage from the near-infrared region of the spectrum to the ultraviolet

* Installation of the Cosmic Origins Spectrograph, sensitive to ultraviolet wavelengths. COS will take the place of a no-longer-used instrument known as COSTAR that once was used to correct for the spherical aberration of Hubble's primary mirror. All current Hubble instruments are equipped with their own corrective optics

* Repair of the Advanced Camera for Surveys

* Repair of the Space Telescope Imaging Spectrograph

* Installation of a refurbished fine guidance sensor, one of three used to lock onto and track astronomical targets (two of Hubble's three sensors suffer degraded performance). The refurbished FGS, removed from Hubble during a 1999 servicing mission, will replace FGS-2R, which has a problem with an LED sensor in a star selector subsystem

* Installation of the replacement science instrument command and data handling system computer

* Attachment of new outer blanket layer - NOBL - insulation to replace degrading panels

* Attachment of the soft capture mechanism to permit future attachment to a deorbit rocket motor or NASA's planned Orion capsule

Le riparazioni di STIS e ACS sono una prima assoluta perché si tratta di strumenti non realizzati per permettere operazioni di quel tipo nello spazio


"We knew how long it was taking us to get the STIS repair done," he said. "That took us over three years to get that done. And when ACS failed, we didn't have the luxury of three years to get that together. That kind of told us this was going to be a huge challenge. Second of all, we had failures on both sides of the main electronics box, 1 and 2, which we had on STIS also. But the problem was that on ... one of the sides (of the ACS), we couldn't get into the box because it was blocked by the NICMOS cooling system and we'd have had to disassemble that partially to get in there and nobody wanted to do that. The other side that was accessible was difficult to get at and if you got it open, we were concerned about a contamination risk because of the catastrophic nature of the failure. So much current went through there that we we thought there was the potential for a lot of collateral damage and you open that box up and it's like Pandora's box, you don't know what's coming out of there and we didn't think that was a healthy scenario. Schematic view of ACS repair concept

"So we had to come up with a whole new approach to repairing ACS," he said. "We can't get into either of the low voltage power supplies on ACS. So our approach is, we're going to provide an additional low voltage power supply and we'll just hang it on the outside of the instrument and we'll tap into the power connector coming into the instrument. So we'll kind of T off the power to that. Ideally, we'd like to restore both the wide-field channel and the high-resolution channel on the ACS. It turns out, even though the high-resolution channel as the name implies provides the best, the deepest pictures, the most sensitive and the highest resolved pictures, it was not the most popular channel by the astronomers because of its very narrow field of view. They found the wide-field channel very useful for the majority of observations that they wanted to make. So the wide-field channel was used a very high percentage of the time, it was on the order of 70 some odd percent whereas the high-res channel was maybe 20 percent or less and the solar blind channel was like 5 percent.

"So we said OK, let's look at how we might do this. And the technique that we came up with, it turns out you can get access to the CCD electronics box that powers each of those channels, you can gain access to those somewhat conveniently going in through the outside of the instrument. You don't have to take off a bunch of covers and go through a lot of stuff to get at them. but it's not real easy, either. There are two CCD electronics boxes, one for the wide-field channel and one for the high-res channel. In order to get access to them, you have to cut off an EMI grid. There's like this screen, this very coarse screen on the outside. So we came up with a special cutter tool that cuts that screen away and it cuts the individual wires. There's roughly a dozen wires or so that need to be cut. Once you've done that, you're now looking at a plate that needs to be removed and it's got 30 some odd screws in it. So you put a fastener-capture plate on that and remove the screws and once you pull that plate out, you're now looking at four printed circuit boards in each of those cavities that contain the electronics that power and control the CCD for each of those channels.

"So the idea is, pull those boards out and put in a new set of boards but wire them up in a way that they bypass or ignore the damaged areas coming from the existing main electronic box. This new module that would go in that replaces those four boards, it'll be powered by the external low voltage power supply that you've just attached to the outside of the instrument and it in turn will provide the power and control signals to the CCD using the existing wires that are in there, but it can be done in a way that avoids the damaged areas in the main electronics box.

"The downside here is we just didn't have the time and the money to replace the electronics in both the wide-field channel's CCD electronics box and the high-resolution channel's CCD box. So we came up with a scheme, it turns out there are shared copper paths between the electronics for both of those channels. So what we said was, hey, why don't we get to the high-res channel through the electronics path that are connected to the wide-field channel? We'll just back power the existing printed circuit boards that are in the high-resolution channel CCD. We tested that on the ground and sure enough, it turns out to be feasible to do that. The only question mark is the status of the low voltage power supply on the MED 1 and MED 2 sides. In other words, it's possible that if there's damage on the sides of the interpoint converters, the secondary sides that are powering the high-resolution channel, it's possible there are some short circuits there that will prevent this scheme from working. Particularly on the one side that suffered the major damage. That may not work very well.

"In any event, what we decided to do is, we're providing an additional built-in power supply that will try to rejuvenate, or bring back to life, the high-resolution channel by back powering the high-res channel through these shared copper paths that connect to the wide-field channel," Burch said. "I won't say it's a long shot. It IS somewhat of a long shot, but people need to understand that this doesn't have the same degree of rigor as, let's say, building a brand new science instrument or a new black box that we're hooking up to standard interfaces that already exist on the telescope. This is really a bit of an experiment."

Namuris
13-05-2009, 15.37.40
Spirit si è insabbiato ed è in una situazione pericolosa/difficile:


Soft Ground Puts Mars Rover Spirit in Danger

The five wheels that still rotate on NASA's Mars Exploration Rover Spirit have been slipping severely in soft soil during recent attempts to drive, sinking the wheels about halfway into the ground.

The rover team of engineers and scientists has suspended driving Spirit temporarily while studying the ground around the rover and planning simulation tests of driving options with a test rover at NASA’s Jet Propulsion Laboratory, Pasadena, Calif.

“Spirit is in a very difficult situation,” JPL’s John Callas, project manager for Spirit and its twin rover, Opportunity, said Monday. “We are proceeding methodically and cautiously. It may be weeks before we try moving Spirit again. Meanwhile, we are using Spirit’s scientific instruments to learn more about the physical properties of the soil that is giving us trouble.”

Both Spirit and Opportunity have operated more than five years longer than their originally planned missions of three months on Mars and have driven much farther than designed. The rover team has so far developed ways to cope with various symptoms of aging on both rovers.

Spirit has been driving counterclockwise from north to south around a low plateau called “Home Plate” for two months. The rover progressed 122 meters (400 feet) on that route before reaching its current position.

In the past week, the digging-in of Spirit’s wheels has raised concerns that the rover’s belly pan could now be low enough to contact rocks underneath the chassis, which would make getting out of the situation more difficult. The right-front wheel on Spirit stopped working three years ago. Driving with just five powered wheels while dragging or pushing an immobile wheel adds to the challenge of the situation.

Favorably, three times in the past month, wind has removed some of the dust accumulated on Spirit’s solar panels. This increases the rover’s capability for generating electricity.

“The improved power situation buys us time,” Callas said. “We will use that time to plan the next steps carefully. We know that dust storms could return at any time, although the skies are currently clear.”

Behavioral problems that Spirit exhibited in early April -- episodes of amnesia, computer resets and failure to wake for communications sessions -- have not recurred in the past three weeks, though investigations have yet to diagnose the root causes.

E' già stato formato un team (capitanato dall'italiano Paolo Bellutta) che si occuperà di (cercare di) sviluppare una tecnica per liberarlo.

PS. Oggi rendezvous (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=16995.0;all) dello Shuttle Atlantis con Hubble.

Namuris
12-06-2009, 19.03.31
Per chi è interessato domani c'è un altro lancio dello Shuttle:


13 giugno 2009 - 07:17 AM EDT (13 giugno 2009, 13:17 ora italiana)

Parlando invece del futuro è stata creata una commissione che valuterà qual'è la strada migliore da seguire per il programma spaziale "manned" della NASA:


NASA ANNOUNCES MEMBERS OF HUMAN SPACE FLIGHT REVIEW COMMITTEE

WASHINGTON -- NASA announced Monday the members of the Review of U.S.
Human Space Flight Plans Committee. They are:

- Norman Augustine (chair), retired chairman and CEO, Lockheed Martin
Corp., and former member of the President's Council of Advisors on
Science and Technology under Presidents Bill Clinton and George W.
Bush

- Dr. Wanda Austin, president and CEO, The Aerospace Corp.

- Bohdan Bejmuk, chair, Constellation program Standing Review Board,
and former manager of the Boeing Space Shuttle and Sea Launch
programs

- Dr. Leroy Chiao, former astronaut, former International Space
Station commander and engineering consultant

- Dr. Christopher Chyba, professor of Astrophysical Sciences and
International Affairs, Princeton University, and member, President's
Council of Advisors on Science and Technology

- Dr. Edward Crawley, Ford Professor of Engineering at MIT and
co-chair, NASA Exploration Technology Development Program Review
Committee

- Jeffrey Greason, co-founder and CEO, XCOR Aerospace, and vice-chair,
Personal Spaceflight Federation

- Dr. Charles Kennel, chair, National Academies Space Studies Board,
and director and professor emeritus, Scripps Institution of
Oceanography, University of California, San Diego

- Retired Air Force Gen. Lester Lyles, chair, National Academies
Committee on the Rationale and Goals of the U.S. Civil Space Program,
former Air Force vice chief of staff and former commander of the Air
Force Materiel Command

- Dr. Sally Ride, former astronaut, first American woman in space, CEO
of Sally Ride Science and professor emerita at the University of
California, San Diego

Norman Augustine will chair the independent review of U.S. human space
flight plans. During the course of the review, the panel will examine
ongoing and planned NASA development activities and potential
alternatives in order to present options for advancing a safe,
innovative, affordable and sustainable human space flight program
following the space shuttle's retirement. The committee will present
its results in time to support an administration decision on the way
forward by August 2009.

"I look forward to working with the members of the committee to assist
in defining the future U.S. human space flight program," Augustine
said. "The members offer a broad spectrum of professional
backgrounds, and we are all committed to offering sensible proposals
that will serve the White House and NASA in their deliberations."

Dr. W. Michael Hawes is leading the NASA review team that will provide
technical and analytic support to the committee. Hawes is NASA's
associate administrator for program analysis and evaluation. Philip
McAlister is the executive director of the committee and the
designated federal official.

The committee will hold several public meetings at different U.S.
locations. The first public meeting will take place June 17 from 9
a.m. - 5 p.m. EDT at the Carnegie Institution, located at 1530 P
Street NW in Washington. Topics on the agenda for the meeting include
previous studies about U.S. human space flight; national space
policy; international cooperation; evolved expendable launch
vehicles; commercial human space flight capabilities; and exploration
technology planning.

The Federal Register published a notice May 15 officially announcing
NASA's establishment of the Review of U.S. Human Space Flight Plans
Committee. The committee will operate according to the Federal
Advisory Committee Act.

NASA Acting Administrator Chris Scolese signed the charter for the
committee Monday, enabling it to begin operations. The charter can be
viewed at:

Qui (http://www.nasa.gov/offices/hsf/home/index.html) c'è il sito ufficiale.

Edit: SCRUB -> prossima data 17 Giugno

Di0
18-06-2009, 03.17.46
Rinviato ancora per perdite da una pompa dell'idrogeno? Giusto?
Sarei davvero curioso di capire se dopo l'incidente sono diventati, giustamente, iper precauzionisti, oppure se sono proprio gli Shuttle che, causa l'età non più adolescenziale, stanno tirando davvero fuori più grane di una Fiat dei tempi d'oro. :asd:

Namuris
18-06-2009, 17.32.29
Rinviato ancora per perdite da una pompa dell'idrogeno? Giusto?

La perdita viene dal GUPC (Ground Umbilical Carrier Plate), che dovrebbe essere il connettore attraverso cui viene caricato l'idrogeno liquido nell'ET:

http://www.nasa.gov/images/content/360833main_image_1389_946-710.jpg

Quel componente ha avuto problemi solo in questa missione e in quella precedente. Trattandosi dell'ET, che è nuovo ad ogni lancio, imho rintracceranno la causa comune in un qualche cambiamento subdolo nella fabbricazione del pezzo come già accaduto in passato.


Sarei davvero curioso di capire se dopo l'incidente sono diventati, giustamente, iper precauzionisti, oppure se sono proprio gli Shuttle che, causa l'età non più adolescenziale, stanno tirando davvero fuori più grane di una Fiat dei tempi d'oro. :asd:

Meglio grane di questo tipo di alcune accadute in passato :D

3VELYTzUrjc

Comunque sono effettivamente diventati attentissimi a non sottovalutare eventuali problemi (e a quanto (http://www.nasaspaceflight.com/2008/10/major-et-129-noise-safety/) sembra (http://www.nasaspaceflight.com/2009/02/columbia-her-legacy-safety-management/) hanno (http://www.nasaspaceflight.com/2007/08/endeavour-dissent-from-engineer-a-sign-of-post-columbia-changes/) sistemato i problemi di comunicazione/soppressione del dissenso segnalati dalla commissione sull'incidente del Columbia): questo ritardo ci sarebbe probabilmente stato comunque, ma ad esempio quello precedente dovuto ad una valvola nel sistema di propulsione no.

Namuris
18-06-2009, 17.40.20
Come apparirebbe un Jupiter-130 se si scegliesse di realizzarlo:

http://www.launchcomplexmodels.com/Direct/media/images/direct_at_launchpad_final_title.jpg

Si sono svolte le presentazioni pubbliche iniziali dell' "Human Space Flight Review Committee" durante le quali hanno presentato i rappresentanti di tutti gli attori più importanti: Constellation, EELV, DIRECT, "Shuttle-C", Orbital e SpaceX.

Namuris
24-06-2009, 23.49.18
...
Engineers have been evaluating several potential root causes associated with the leaks suffered by ET-131, and also STS-119’s ET-127. While most of the concentration has been focused on Endeavour’s tank, engineers do feel they have found the reason behind the tank’s problems when transitioning from fastfill to topping.

The key area of interest is related to the two mounts, or feet, located on the tank where the GUCP hinge points attach. One - or both - of these mounts is deemed to be offset from their preferred location.

“Have many folks across Agency supporting GUCP investigation. Appears to be going well. Appreciate folks at KSC showing us the hardware there. It looks like the ETCA plate that mounts (manually installed) to the ET is not properly aligned with the ET,” noted an Engineering overview presented via the Shuttle Standup meeting (L2).

“There are a couple of feet, below where the GUCP rotates off during separation, which are not mounted exactly correctly relative to the ETCA. When the GUCP is put on, there are forces between the pyro bolt, the large QD and the seat. If the alignment is not correct on the ET, the seat may be shifted as everything is tightened.”

This problem has been found with six other tanks set to fly, although the misalignment on ET-131 is classed as “the worst”. Thankfully, the problem can be corrected relatively easily.

“Two adjustments were made to get additional clearance to allow centering and alignment, but after both attempts, the feet and brackets were found way over to the right side and we were not able to align properly.

“Appears the pyro and large QD interface and flight sealer (in an integral machined piece) are probably aligned very well, so the GUCP plate can fit to it.

“Adjusting feet or bracket that go down to mount on the feet to compensate for misalignment should be a straightforward way to make it work properly. Must prove can separate and must take time to validate.”

Issues with this part of the hardware is not a surprise to ET engineers, who note a “Material Review (MR)” (paperwork) was ‘written against it’ to class the hardware as acceptable. This was verified by the hardware passing leak checks, but under cryo conditions the problem appears to grow as side loading forces are induced.

This is a viable root cause as issues installing the GUCP hardware on to the tank inside the Vehicle Assembly Building (VAB) were noted on both ET-127 and ET-131, as per Flight Readiness Review (FRR) documentation.

Again, the problem related to the hardware suffering from centering problems during installation, due to the bottom hinge points loading up to one side.

“ET-131 Ground Umbilical Carrier Plate (GUCP) Installation, Issue: Interference between GUCA and ET-131 right hand hinge support observed during mate/GUCP installation in VAB,” noted the FRR presentation, available on L2.

“Installation sequence verifies contact with hinge supports and no interference between pivot assembly and hinge bracket. Interference occurred on RH (Right Hand) side of RH pivot assembly to RH inside of bracket.

“Concern: Interference not allowed at hinge location per engineering. Potential to induce un-intended loading on pyro bolt assembly and potentially affect separation mechanism

“Actions Taken/Status: GUCP was removed and different unit installed and interference remained. Both GUCP assemblies measured and within engineering tolerance. Inspection performed at KSC to assist in investigation of root cause.

“Visual inspection indicates slight misalignment of carrier plate with panel cut-out. Laser measurements at KSC confirmed misalignment.”

Now this misalignment issue has proved to be serious enough to cause a leak during tanking - as much as the tank passes leak checks at the pad prior to tanking - work will be conducted on the downstream tanks at the Michoud Assembly Facility (MAF) - to ensure GUCP installation procedures inside the VAB do not threaten to suffer from similar side loading problems.

ET engineers are currently working on plans on how to “shim” the misalignment on ET-131, along with evaluations into a two part seal - which has been used in past to provide more compliance in joint.

If the tank was to vent again during next week’s tanking test, managers will need to discuss the potential of a tank swap, which would involve Endeavour’s stack rolling back to the VAB for demating. Confidence is high that such a scenario will not be required.

Fonte (http://www.nasaspaceflight.com/2009/06/sts-127-tanking-test-set-for-next-wednesday-gucp-repair-work-begins/)

Namuris
12-07-2009, 21.08.54
1.13 ora italiana lancio di STS-127.

Diretta (http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html) su NASA TV. Immagini e commenti testuali (in inglese) qui (http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=17785.0;all).

Edit: SCRUB! Thunderstorms west of the launch site will prevent space shuttle Endeavour from blasting off today during its brief launch window to rendezvous with the International Space Station.
NASA will try again Monday. The target liftoff time will be 6:51:24 p.m. EDT.