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Visualizza versione completa : [SAHARA] Una soluzione alla crisi energetica



FiLoX
24-07-2008, 14.43.38
Il Sahara ci illuminerà - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_luglio_23/pannelli_solari_805e92ca-58c8-11dd-9878-00144f02aabc.shtml)

LONDRA – Il costo è alto (50 miliardi di euro) e il progetto ambizioso ma, con il petrolio alle stelle, sembra l’unica prospettiva di una via d’uscita. Un’immensa distesa di pannelli solari nel deserto del Sahara produrrà un giorno abbastanza energia da illuminare tutta l’Europa. Ne è convinto Arnulf Jaeger-Walden dell’Istituto per l’Energia della Commissione Europea: «Basterà catturare lo 0,3% dell’energia solare che scalda il deserto del Sahara per sopperire ai nostri bisogni energetici». Il progetto è stato presentato in questi giorni all’Euroscience Open Forum a Barcellona. Una nuova rete di trasmissione a corrente continua permetterà di portare l’elettricità in posti lontani senza correre il rischio di perdite d’energia. La nuova centrale dovrebbe sorgere in un’area poco più piccola del Galles e mettere a tacere quelli che sostengono che l’energia solare non sarà mai affidabile perché il tempo è imprevedibile.

SÌ DI SARKOZY E BROWN - Il piano ha già ottenuto l’approvazione convinta del presidente francese Nicolas Sarkozy e del premier britannico Gordon Brown. I ricercatori sostengono che i pannelli solari nel Sahara saranno più efficaci perché in quella zona la luce solare è più intensa e, quindi, sarà possibile produrre tre volte più energia che in una centrale simile costruita nel nord Europa. Jaeger-Walden è anche convinto che, oltre al vantaggio ecologico, ci sarà un risparmio per i cittadini. «I consumatori pagheranno meno di quanto facciano ora» ha detto al quotidiano britannico Guardian. L’impegno più oneroso sarà costruire una nuova rete di trasmissione con i Paesi del Mediterraneo perché quella attuale non sarebbe in grado di sostenere la quantità di energia in arrivo dell’Africa del nord. I primi risultati si dovrebbero vedere nel 2050 quando la megacentrale dovrebbe già essere in grado di rendere autonomo un Paese come la Gran Bretagna.
Decisamente interessante, ma attuabile?

ROLF
24-07-2008, 14.47.05
Imho è una cagata.

Di progetti simili se ne parla già da anni, il problema è che se non ricordo male a portare l'energia elettrica sulle lunghe distanze perdi circa il 10% di potenza ogni 1000 km. Quindi a certi stati europei arriversti con sprechi enormi.

Il vero vantaggio, e anche di questo si parla da anni, sarbbe sfruttare quest enormi quantità di energia prodott in loco per separar H2 dall'acqua, da utilizzare poi qua da noi in celle a combustibile. ma al momento le celle costano ancora troppo. Vedremo comunque, in un futuro non proprio prossimo tutto è possibile.

SuperGrem
24-07-2008, 14.47.32
Avrà dei costi di mantenimento a dir poco stellari.

ROLF
24-07-2008, 14.48.41
Tra l'altro, lì parlano di catturare lo 0,3% dell'energia che investe il Sahara, ma intendono letteralmnte TUTTO il deserto. Anche in italia basterebbe trasformare l'intera calabria in una centrale a pannelli per sopperire al fabbisogno energetico nazionale... il problema sono sempre gli spazi.

bejita
24-07-2008, 14.57.08
effettivamente come cazzo fai a fare la mauntenzione di migliaia di kmq di pannelli solari?
al momento mi sembra fantascienza

ding
24-07-2008, 14.57.54
non sono gli spazi, ma i calabresi :asd:

zombie_chicken
24-07-2008, 15.19.13
. Anche in italia basterebbe trasformare l'intera calabria in una centrale a pannelli per sopperire al fabbisogno energetico nazionale.


dove si firma?

destino
24-07-2008, 16.09.41
un'altra cosa di cui non si tiene conto è lo sconvolgimento climatico che si potrebbe verificare visto che la superficie desertica non assorbe + i raggi solari

SuperGrem
24-07-2008, 16.38.33
un'altra cosa di cui non si tiene conto è lo sconvolgimento climatico che si potrebbe verificare visto che la superficie desertica non assorbe + i raggi solari

Cazzocenefo. Raffreddiamo il culo agli arabi.
Nimby! :asd:

kakikoio
24-07-2008, 16.41.00
L'idea è fantastica. se dicono d'aver risolto il problema della perdita d'energia perchè non credergli? Il problema sarebbe l'erosione dei pannelli dovuto a tempeste di sabbia e simili. Cmq se fosse vero sarebbe fantasticoooo!

hellspawn85
24-07-2008, 16.41.41
un'altra cosa di cui non si tiene conto è lo sconvolgimento climatico che si potrebbe verificare visto che la superficie desertica non assorbe + i raggi solari

io penso che ne terrebbero conto ma che lo farebbero lo stesso per poi essere nuovamente costretti a cercare in futuro una soluzione anche a quest'ultima emergenza.... è nella natura umana

DonAldrigo
24-07-2008, 17.53.43
Scusate ma se arriva una tempesta di sabbia che si fa?

mVm
24-07-2008, 18.36.14
50 miliardi di euro... tipo: 1 miliardo per l'impianto e la distribuzione, 49 miliardi per le fondazioni. :asd:

Squizzo
24-07-2008, 18.42.20
Scusate ma se arriva una tempesta di sabbia che si fa?
ti lavi il culo con l'acqua fredda

DonAldrigo
24-07-2008, 19.34.41
In ogni caso la vedo una cosa un pò impossibile.
Tra l'altro ci renderrebbe dipendenti da un'unica centrale posta in un'altro continente, non mi sembra un buon affare (eccetto per Bin Laden e compagni).

MarcoLaBestia
24-07-2008, 21.56.58
non mi sembra un buon affare (eccetto per Bin Laden e compagni).aiuto http://digilander.libero.it/the_writer/best/best133.gif



Di progetti simili se ne parla già da anni, il problema è che se non ricordo male a portare l'energia elettrica sulle lunghe distanze perdi circa il 10% di potenza ogni 1000 km. Quindi a certi stati europei arriversti con sprechi enormi.

Il vero vantaggio, e anche di questo si parla da anni, sarbbe sfruttare quest enormi quantità di energia prodott in loco per separar H2 dall'acqua, da utilizzare poi qua da noi in celle a combustibile. ma al momento le celle costano ancora troppo. Vedremo comunque, in un futuro non proprio prossimo tutto è possibile.ma si avrebbe inquinamento ZERO.

ZERO.

ad futurum :birra:

mVm
24-07-2008, 22.12.30
ma si avrebbe inquinamento ZERO.

ZERO.

ad futurum :birra:

L'energia per produrre tutte le gigatonnellate di ferro per armatura? E gli specchi? E il rame in cavi?
Le montagne polverizzate per ottenere il cemento?
La sabbia... vabe' quella la trovano sul posto a costo zero. :asd:
Gli escrementi dei milioni di lavavetri impegnati a tenere pulite le superfici?

:D

Ubar
24-07-2008, 23.00.50
l'unica soluzione alla crisi globale è smettere di scopare, o almeno smettere di procreare, la terra è progettata per funzionare in modo ottimale per 1miliardo di persone, ne abbiamo 5 di troppo, chi si sacrifica? :asd:

Quaro.
24-07-2008, 23.17.32
l'unica soluzione alla crisi globale è smettere di scopare, o almeno smettere di procreare, la terra è progettata per funzionare in modo ottimale per 1miliardo di persone, ne abbiamo 5 di troppo, chi si sacrifica? :asd:

http://www.keepcondom.com/images/products/durex-dry-nonlub.jpg

DonAldrigo
24-07-2008, 23.24.32
ma si avrebbe inquinamento ZERO.

ZERO.

ad futurum

Esistono anche altri modi per produrre energia senza inquinare.
I pannelli montati da noi non sono più inquinanti di quelli montati nel deserto.


aiuto

Immaginiamo che questo progetto vada in porto (non ci credo manco se lo vedo).
Mezza europa se non tutta dipenderebbe da un'unico grande mega impianto (od una serie di impianti cambia poco) istallato in mezzo al nulla e lontano dal suolo europeo.
La cosa presenta qualche rischio? Certo e come.

MarcoLaBestia
24-07-2008, 23.26.07
Immaginiamo che questo progetto vada in porto (non ci credo manco se lo vedo).
Mezza europa se non tutta dipenderebbe da un'unico grande mega impianto (od una serie di impianti cambia poco) istallato in mezzo al nulla e lontano dal suolo europeo.
La cosa presenta qualche rischio? Certo e come.bin laden in teoria sta in afghanistan. (secondo me sta in alaska)

noi già dipendiamo vitalmente dai paesi arabi.

i paesi arabi stanno già investendo i soldi fatti col petrolio in fonti di energia diverse. (sono previdenti)

gefri
26-07-2008, 22.18.36
tappezzare porzioni di deserto con centrali solari è un'ottima idea, anche solo pensare con queste centrali il fabbisogno anche di solo un paio di nazioni europee è una barzelletta, oltre agli ovvi problemi elencati da rodrigo qui su

-jonkabira-
30-07-2008, 14.25.35
Domanda OT ma neanche troppo.... si sa più nulla di quella 'Torre solare' che dovevano costruire in Australia?
Cercando in rete mi da l'idea che non se ne sia fatto piu nulla...

FiLoX
30-07-2008, 14.39.40
Non ho idea di cosa tu stia parlando, ma se trovi news posta pure :)

-jonkabira-
30-07-2008, 16.12.49
Non ho idea di cosa tu stia parlando, ma se trovi news posta pure :)

EnviroMission Limited - Solar Tower, Large Scale Renewable Energy, Climate Change, Green House Gas Emissions, CO2, Global Warming, Fossil Fuels, Green Energy (http://www.enviromission.com.au/)

questo è il link ufficiale, ma non ho trovato link sullo stato dei lavori (sempre che siano iniziati)...

destino
30-07-2008, 16.26.41
si è stoppato tutto a quanto sembra



A che punto è la costruzione della Torre solare (The solar tower) in Australia?
A quanto sembra, la costruzione dell'enorme camino nello sterminato e soleggiato deserto australiano di Buronga, di cui abbiamo parlato in un vecchio post che avrebbe dovuto soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 200mila abitazioni coi suoi 200MW che tanta impressione aveva fatto per le sue grandi turbine e l'elevata mole... è arrivato al capolinea. Cioè, non se ne farà più niente!
Difficoltà economiche, poca chiarezza nelle decisioni sul come procedere hanno impedito alle controparti di proseguire un rapporto deteriorato. "L'incapacità di SolarMission di soddisfare i termini dell'accordo e il piano di fusione tra SolarMission e EnviroMission, ha detto il presidente esecutivo della EnviroMission Limited Roger Davey nella riunione degli azionisti il 20 giugno 2007, ha portato alla cessazione della fusione.

Non appena si saranno risolte le controversie, EnviroMission, che possiede l'esclusiva sulla tecnologia, potrà continuare il suo attuale programma di sviluppo nei deserti degli Stati Uniti, dove sono previste altre 4 centrali entro il 2010.


fonte The Solar Tower: si fermano i lavori - Il Professor €chos (http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2007/11/the-solar-tower-si-fermano-i-lavori.html)

-jonkabira-
30-07-2008, 16.38.40
Peccato....ma non è chiarissimo se i problemi fossero tecnici o burocratici, visto che a quanto pare si era già fatto un esperimento in scala ridotta in Spagna negli '80 che aveva dato buoni risultati.

gefri
30-07-2008, 19.48.54
Peccato....ma non è chiarissimo se i problemi fossero tecnici o burocratici, visto che a quanto pare si era già fatto un esperimento in scala ridotta in Spagna negli '80 che aveva dato buoni risultati.

a quanto pare ne uno ne l'altro, soldi tanto per cambiare

DonAldrigo
01-08-2008, 11.42.14
In ogni caso la scienza fa i suoi progressi:


l'applicazione su larga scala del processo è molto facile e richiederà non più di dieci anni
Usa: scoperto sistema per immagazzinare energia solare in modo efficiente
Studio Mit: disegnato un nuovo tipo di catalizzatore che permette di utilizzare il calore dei pannelli solari

BOSTON (USA) - Promette una vera e propria «rivoluzione» nell'uso dell'energia solare la scoperta fatta dagli ingegneri del Massachussets institute of technology (Mit) di Boston. In uno studio pubblicato dalla rivista «Science» hanno infatti descritto per la prima volta un modo per immagazzinare l'energia prodotta dai pannelli solari.

LA SCOPERTA - La scoperta è stata ispirata da uno dei passaggi della fotosintesi, in cui l'acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno. Per riuscire a ripetere lo stesso procedimento i ricercatori hanno disegnato un nuovo catalizzatore, cioè una sostanza che favorisce una reazione ma che alla fine può essere recuperata intatta, poco costoso e che funziona a temperatura ambiente. Il sistema progettato prevede che l'elettricità prodotta ad esempio da un pannello fotovoltaico venga utilizzata, insieme al catalizzatore nuovo e a uno tradizionale, per scindere l'acqua in idrogeno e ossigeno gassosi. Questi possono essere immagazzinati e utilizzati per alimentare delle celle a combustibile. «Questo è quello che cercavamo di fare da anni - spiega Daniel Nocera, che ha coordinato lo studio - l'energia solare è sempre stata limitata dal fatto che si interrompeva in assenza di sole. Adesso possiamo considerarla praticamente illimitata». Secondo i ricercatori, l'applicazione su larga scala del processo è molto facile e richiederà non più di dieci anni.

-jonkabira-
01-08-2008, 11.55.23
In ogni caso la scienza fa i suoi progressi:

La prima cosa che noto è che il cognome dello scienziato è italiano :tsk: ...

Cmq questa se confermata è davvero una notizia confortante, speriamo bene, anche perchè nucleare o meno , senza petrolio non penso si riesca a sopravvivere se non ridimensionando di molto le nostre abitudini (non che sia una cosa negativa a priori).
Comunque io vedo nel futuro come unica alternativa l'autoproduzione di energia, e queste ricerche non fanno che avvalorare la mia tesi che molto semplicemente prevede a livello privato energia autoprodotta mediante sistemi rinnovabili (emancipando così l'utente dalla tirannia delle grandi compagnie :) ), mentre per gli usi industriali e per i servizi pubblici utilizzo di energia nucleare (si spera il più sicuro possibile), lascierei da parte il carbone, a me sembra proprio una pazzia tornare all'800.
Per quanto riguarda il trasporto credo sempre più fermamente che il futuro vada in bicicletta (elettrica al massimo), o tutt'al più a cavallo :) .

Tei_Baf
01-08-2008, 11.56.35
Le scoperte ci saranno però vanno sovvenzionate. Ovvero, se non spendiamo soldi oggi (anche se possono sembrare spesi a vuoto) non ci saranno scoperte. Perchè le scoperte ci sono se ci sono i soldi che le sovvenzionano.

Poi il colpo di genio può sempre esserci , e ben venga perchè è assolutamente gratuito!

Tei_Baf
01-08-2008, 12.03.08
La prima cosa che noto è che il cognome dello scienziato è italiano :tsk: ...

Cmq questa se confermata è davvero una notizia confortante, speriamo bene, anche perchè nucleare o meno , senza petrolio non penso si riesca a sopravvivere se non ridimensionando di molto le nostre abitudini (non che sia una cosa negativa a priori).
Comunque io vedo nel futuro come unica alternativa l'autoproduzione di energia, e queste ricerche non fanno che avvalorare la mia tesi che molto semplicemente prevede a livello privato energia autoprodotta mediante sistemi rinnovabili (emancipando così l'utente dalla tirannia delle grandi compagnie :) ), mentre per gli usi industriali e per i servizi pubblici utilizzo di energia nucleare (si spera il più sicuro possibile), lascierei da parte il carbone, a me sembra proprio una pazzia tornare all'800.
Per quanto riguarda il trasporto credo sempre più fermamente che il futuro vada in bicicletta (elettrica al massimo), o tutt'al più a cavallo :) .

Il futuro avrà nell'energia "pulita" (non del tutto ma abbastanza) ma non ci arriviamo mica noi.
Così come siamo arrivati alla parziale raccolta differenziata (magari siete piccoli ma quando avevo 16 anni ci facevano i corsi i "verdi" e nessuno credeva sarebbe mai successa sta cosa, lopinjione pubblica era contraria) arriveremo anche all'energia puita.

Purtroppo in pochi anni non si risolvono queste cose anche per gli interessi economici elevati.

-jonkabira-
01-08-2008, 12.11.09
Il futuro avrà nell'energia "pulita" (non del tutto ma abbastanza) ma non ci arriviamo mica noi.
Così come siamo arrivati alla parziale raccolta differenziata (magari siete piccoli ma quando avevo 16 anni ci facevano i corsi i "verdi" e nessuno credeva sarebbe mai successa sta cosa, lopinjione pubblica era contraria) arriveremo anche all'energia puita.

Purtroppo in pochi anni non si risolvono queste cose anche per gli interessi economici elevati.

Certo forse quando saremo vecchi , ma più probabilmente dopo.
Una sola cosa è certa , finchè c'è petrolio (o meglio finchè sarà commercialmente redditizio estrarlo), le cose non cambieranno. E trovo tuto questo vergognoso, perchè farsi trovare pronti per quel momento significherà vivere o morire, visto che col petrolio ci facciamo si la benzina e la corrente, ma anche il pane.
Ma evidentemente se nessuno fa niente spero significhi che la cosa è ancora lontana (so di essere nelle mani di un gruppo di dementi ma spero non lo siano fino a sto punto :D ).

ROLF
01-08-2008, 12.13.01
, lascierei da parte il carbone, a me sembra proprio una pazzia tornare all'800.


ma che discorso del menga.. pensi che una central a carnone oggi sia come una di inzio secolo?
Guarda che non ci sono poi tutte ste differenze a livello inquinamento fra una centrale a carbone e una a gas eh..

Bertith
01-08-2008, 12.18.06
sul discorso fotovoltaico resta un piccolo problema, primo le superfici impiegate, secondo per il semplice fatto che è un'energia alternativa non è sempre disponibile con una potenza costante tutti i giorni e ad ogni ora del giorno. ergo mi dovete spiegare di notte come fate a usare l'energia elettrica....

Tei_Baf
01-08-2008, 12.24.12
Ci sono gli accumulatori solo che quelli costano. Ma la tecnologia ha ampi margini di miglioramento anche nelle superfici.

- Di notte serve meno luce
- I grandi "capannoni" di artigiani lavorano di giorno quindi... (dalle mie parti cominciano ad installarli e sono contenti. Bolletta 0, rientro economico con il conto energia )


Già "spegnendo" le centrali "sporche" di giorno sarebbe un guadagno... ci servirebbe meno"petrolio" che quindi - magari - potrebbe scendere di prezzo.
Stesso discorso per le auto. Un'auto che fa 40 km con un litro richiede meno benzina e se la domanda / offerta non è un'opinione, i prezzi potrebbero abbassarsi.

Tei_Baf
01-08-2008, 12.25.00
Certo forse quando saremo vecchi , ma più probabilmente dopo.
Una sola cosa è certa , finchè c'è petrolio (o meglio finchè sarà commercialmente redditizio estrarlo), le cose non cambieranno. E trovo tuto questo vergognoso, perchè farsi trovare pronti per quel momento significherà vivere o morire, visto che col petrolio ci facciamo si la benzina e la corrente, ma anche il pane.
Ma evidentemente se nessuno fa niente spero significhi che la cosa è ancora lontana (so di essere nelle mani di un gruppo di dementi ma spero non lo siano fino a sto punto :D ).

L'era della pietra non è finita con la fine della pietra =D

destino
01-08-2008, 12.26.54
ovviamente l'articolo non spiega nulla e non si capisce leggendo bene di cosa si parla

questo un abstract dell'articolo

In Situ Formation of an Oxygen-Evolving Catalyst in Neutral Water Containing Phosphate and Co2+ -- Kanan and Nocera, 10.1126/science.1162018 -- Science (http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/1162018)




In Situ Formation of an Oxygen-Evolving Catalyst in Neutral Water Containing Phosphate and Co2+
Matthew W. Kanan 1 and Daniel G. Nocera 1*
1 Department of Chemistry, 6-335, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA 02139–4307, USA.


* To whom correspondence should be addressed.
Daniel G. Nocera , E-mail: nocera@mit.edu



The utilization of solar energy on a large scale requires its storage. In natural photosynthesis, energy from sunlight is used to rearrange the bonds of water to O2 and H2-equivalents. The realization of artificial systems that perform similar "water splitting" requires catalysts that produce O2 from water without the need for excessive driving potentials. Here, we report such a catalyst that forms upon the oxidative polarization of an inert indium tin oxide electrode in phosphate-buffered water containing Co2+. A variety of analytical techniques indicates the presence of phosphate in an approximate 1:2 ratio with cobalt in this material. The pH dependence of the catalytic activity also implicates HPO42– as the proton acceptor in the O2-producing reaction. This catalyst not only forms in situ from earth-abundant materials but also operates in neutral water under ambient conditions.



per l'articolo completo occorre iscriversi a Science, ovviamente

Sembra abbiano trovato un modo semplice per scindere l'acqua in ossigeno e idrogeno, interessante

-jonkabira-
01-08-2008, 12.46.00
ma che discorso del menga.. pensi che una central a carnone oggi sia come una di inzio secolo?
Guarda che non ci sono poi tutte ste differenze a livello inquinamento fra una centrale a carbone e una a gas eh..

Prova ad andare a chiederlo a Vado Ligure se inquina o no....:D



Dott. Paolo Franceschi

Le acquisizioni scientifiche degli ultimi 50 anni hanno dimostrato con sempre maggiore evidenza 1' importanza dell' inquinamento atmosferico nella genesi, nell' evoluzione e nelle esacerbazioni acute di molte patologie umane.

I dati più rilevanti si evidenziano sicuramente nel campo delle malattie respiratorie nelle età estreme: infanzia ed anziani. L' incidenza di asma bronchiale allergica nei bambini è aumentata negli ultimo 30 anni in Italia in maniera abnorme: 30 anni fa colpiva un bambino su venti, oggi un bambino su 5.
L' inquinamento atmosferico e le malattie respiratorie che ne conseguono inducono nei bambini un minore sviluppo dell' apparato respiratorio ed altre alterazioni irreversibili che li accompagneranno per tutta la vita.

Negli anziani 1' inquinamento è responsabile di circa il 12% delle riacutizzazioni di insufficienza respiratoria, che richiedono il ricovero ospedaliero e spesso si concludono con il decesso.
Uno studio Italiano (MISA) ha dimostrato che i limiti di legge considerati attualmente in vigore non sono adeguati: una piccola riduzione dei valori di ossidi di azoto e di particelle sottili, che sono alcuni fra i principali fattori di inquinamento atmosferico, consentirebbero annualmente un risparmio rispettivamente di 1400 e di 900 morti per attacchi cardiaci o respiratori ogni nove milioni di abitanti.

Nei pressi delle centrali a carbone aumenta il rischio di nascite premature e di basso peso alla nascita. C' è poi il problema della correlazione fra cancro e inquinamento, che non è il più importante dal punto di vista numerico e dell' impatto socio -sanitario ma pur tuttavia accertato e grave. Bastino due esempi:

a) il rischio relativo di contrarre il cancro del polmone, che per il 90% dei casi è indotto dalla concomitante abitudine al fumo di sigaretta, aumenta di una volta e mezza passando dalla campagna alla città, e 1' aumento è direttamente proporzionale al tasso di inquinamento.

b) Il rischio di contrarre il tumore del polmone, limitatamente a fumatori di un pari numero di sigarette, raddoppia passando da un ambiente rurale in Nuova Zelanda ad una grande città fortemente inquinata come la Londra degli anni'80.

Infine un problema reale e ampiamente trattato dalla letteratura scientifica internazionale, ma assai trascurato in Italia è quello dell' inquinamento radioattivo dovuto ai radionuclidi naturali presenti nelle ceneri del carbone: 1'esposizione radioattiva della popolazione residente nel territorio circostante una centrale a carbone supera da 1 a 15 volte i limiti massimi previsti per legge per un insediamento nucleare (10 microSievert/anno).

Inevitabili per tutti questi motivi i risvolti sanitari, anche dal punto di vista economico, di consumi di risorse, di giornate scolastiche e di giorni lavorativi persi.

Possediamo una vasta documentazione scientifica per quanto riguarda i dati di inquinamento della regione Liguria, che dimostra come la qualità dell'aria in quasi tutta la provincia di Savona sia paragonabile a quella delle aree più inquinate della pianura padano - veneta. Questi dati sono stati ottenuti mediante lo studio della biodiversità lichenica e ci danno un quadro dell' inquinamento " al suolo", cioè di quello cui siamo quotidianamente esposti 365 giorni all' anno.

Da dove viene l' inquinamento?

La principale fonte di inquinanti ( 50% degli ossidi di azoto, 75% degli ossidi di zolfo, 35 % delle polveri sottili) in Liguria è rappresentata dalle centrali termoelettriche a carbone, che superano il traffico veicolare ed il riscaldamento domestico. La provincia di Savona, che conta soltanto il 17% degli abitanti della Liguria, produce dal 40 al 50% dei più pericolosi inquinanti della intera Regione, ed è la più inquinata delle provincie liguri. E puntualmente questi dati si riflettono sui versante sanitario.

In questo campo purtroppo non sono stati condotti studi approfonditi, in particolare non si hanno dati sull' incidenza di malattie anche gravi, ma soltanto sulla mortalità in Provincia di Savona nel decennio 1988 - 19998.

Da questo emergono questi dati di mortalità standardizzata ( che tiene conto delle differenze di età fra provincia e provincia per evitare risultati non paragonabili):

• Mortalità totale: nell' intera provincia è significativamente più elevata in entrambi i sessi rispetto alla media regionale.

• Mortalità per tumori maligni: più elevata nel comune di Savona rispetto alla media regionale in entrambi i sessi

• Non vi sono aree con valori inferiori rispetto alla media regionale concordanti in entrambi i sessi

• Il tumore maligno del polmone nei maschi in prov di Sv supera la media nazionale del 30%, a Savona del 49%, nella circoscrizione Sv 5 del 54%, a Vado Ligure del 60% ( mortalità del 30.1% superiore alla PSv). Nelle femmine la mortalità in P SV è doppia rispetto alla media nazionale, a Noli è maggiore di 4 volte e mezzo ( doppia rispetto alla provincia di Savona).

E così via per tutte le principali malattie ambiente correlate (marcato aumento degli attacchi di cuore, di ictus, di morti per malattie croniche ostruttive respiratorie: asma, enfisema polmonare, bronchite cronica).
Appare pertanto evidente come:

1. La provincia di Savona sia la più inquinata della regione, e l'inquinamento sia principalmente dovuto alla centrale a carbone.

2. La PSV abbia una maggiore mortalità per malattie correlate all'inquinamento rispetto alla media italiana e regionale.

E' prudente ritenere pertanto che, visto il rapporto fra mortalità e inquinamento ormai acquisito come dato scientifico, la centrale a carbone sia in buona parte responsabile dell' eccedenza di mortalità osservata in Provincia di Savona per le principali malattie ambiente correlate.

E' probabile inoltre :

1. Che gli effetti cancerogeni cui buona parte della popolazione del comprensorio è stata esposta nei passati trent' anni si ripercuoterà per altri trent' anni.

2. Che ogni ipotesi che vada in senso opposto al depotenziamento della centrale a carbone sia puramente folle dal punto di vista sanitario ed etico.

Dottor Paolo Franceschi - Specialista in malattie dell' Apparato Respiratorio e Internista.

.

E questo senza tenere conto del fatto che sia anche dispendioso e inquinante il trasporto della materia prima.
Ma d'altronde quale paese al giorno d'oggi costruisce centrali a carbone...giusto la Cina...

Poi magari sul sito dell'Enel dicono il contrario....:D .

-jonkabira-
01-08-2008, 13.03.10
L'era della pietra non è finita con la fine della pietra =D

Vero, però non c'era neanche un lobby della Pietra :roll3:

ROLF
01-08-2008, 13.42.28
Prova ad andare a chiederlo a Vado Ligure se inquina o no....:D
.

E questo senza tenere conto del fatto che sia anche dispendioso e inquinante il trasporto della materia prima.
Ma d'altronde quale paese al giorno d'oggi costruisce centrali a carbone...giusto la Cina...

Poi magari sul sito dell'Enel dicono il contrario....:D .

Primo: Vado ligure risale agli anni 60, se prmetti da allora ad oggi la tecnologia del trattamento fumi ha fatto passi che nemmno immagini.

Secondo: non pensare che l due caldaie nuove a gas di vado ligure inquinino 1/100 delle altre. Fidati, le ho fatte io ;)

Terzo: in tutto i mondo si stanno costruendo centrali a carbone. Caso mai solo l'Italia si è appena svegliata dal torpore, perchè come al solito rimaniamo sugli allori a dormire mentre tutti gli atri ci sorpassano allegramente.

Quarto: non è che l'olio combustibile per cntrali convenzionali non lo paghi a portarlo in giro eh....

Ogni tipologia di central ha i suoi pro i suoi contro, dire semplicemente "no carbone" significa non capirci un cazzo. Se poi facciamo un discorso di "no centrali convenzionali" e "viva le fonti rinnovabili" o "viva il nucleare" posso anche essere d'accordo, ma se restiamo nell'ambito di quelle convenzionali da combustibil fossile, il carbone è una materia prima dignitosa come qualsiasi altra.

-jonkabira-
01-08-2008, 14.17.41
Primo: Vado ligure risale agli anni 60, se prmetti da allora ad oggi la tecnologia del trattamento fumi ha fatto passi che nemmno immagini.

Secondo: non pensare che l due caldaie nuove a gas di vado ligure inquinino 1/100 delle altre. Fidati, le ho fatte io ;)

Terzo: in tutto i mondo si stanno costruendo centrali a carbone. Caso mai solo l'Italia si è appena svegliata dal torpore, perchè come al solito rimaniamo sugli allori a dormire mentre tutti gli atri ci sorpassano allegramente.

Quarto: non è che l'olio combustibile per cntrali convenzionali non lo paghi a portarlo in giro eh....

Ogni tipologia di central ha i suoi pro i suoi contro, dire semplicemente "no carbone" significa non capirci un cazzo. Se poi facciamo un discorso di "no centrali convenzionali" e "viva le fonti rinnovabili" o "viva il nucleare" posso anche essere d'accordo, ma se restiamo nell'ambito di quelle convenzionali da combustibil fossile, il carbone è una materia prima dignitosa come qualsiasi altra.

Ma io non dico certo di chiuderle ADESSO, ma che il carbone sia il combustibile in assoluto più inquinante non lo dico di certo solo io , trattamento o meno dei fumi di scarico.
Trovo assurdo che un paese come l'Italia faccia un programma energetico basato esclusivamente su nucleare e carbone, mi piacerebbe sapere quanto lo Stato investe nella ricerca di fonti energetiche alternative e possibilmente rinnovabili, ma mi pare sia mooooolto poco (e i cervelli scappano...)
Tra l'altro se adesso si butteranno tutti sul carbone come dici (dammi dei link se puoi, non che non mi fidi , mi interessa semplicemente ;) ), tra 10 anni saremo di nuovo da capo col carbone che schizza alle stelle visto che la domanda crescerà in maniera inversamente proporzionale all'esaurirsi del petrolio.....è un cane che si morde la coda.
Ben vengano le centrali a carbone, gas, nucleare,petrolio, ma nel frattempo cerchiamo di dare grande impulso alla ricerca per un energia pulita e 'infinita', io credo che questa sia una delle più grandi e interessanti sfide che l'uomo DEVE superare per se stesso e per il mondo intero, e in cuor mio credo che, interessi economici a parte, potenzialmente sia in grado di farlo. (per il viaggio a curvatura farò un topic a parte :D )

destino
01-08-2008, 14.26.24
Prova ad andare a chiederlo a Vado Ligure se inquina o no....:D
.

E questo senza tenere conto del fatto che sia anche dispendioso e inquinante il trasporto della materia prima.
Ma d'altronde quale paese al giorno d'oggi costruisce centrali a carbone...giusto la Cina...

Poi magari sul sito dell'Enel dicono il contrario....:D .

la germania per esempio, essendo molto ricca di carbone, ci sta puntando molto su centrali a carbone pulite

un esempio
http://www.miniwatt.it/mwarchivio/mwb2006/0611_Energ_Centrale%20a%20carbone.pdf

ROLF
01-08-2008, 14.32.04
Ma io non dico certo di chiuderle ADESSO, ma che il carbone sia il combustibile in assoluto più inquinante non lo dico di certo solo io , trattamento o meno dei fumi di scarico.
Trovo assurdo che un paese come l'Italia faccia un programma energetico basato esclusivamente su nucleare e carbone, mi piacerebbe sapere quanto lo Stato investe nella ricerca di fonti energetiche alternative e possibilmente rinnovabili, ma mi pare sia mooooolto poco (e i cervelli scappano...)
Tra l'altro se adesso si butteranno tutti sul carbone come dici (dammi dei link se puoi, non che non mi fidi , mi interessa semplicemente ;) ), tra 10 anni saremo di nuovo da capo col carbone che schizza alle stelle visto che la domanda crescerà in maniera inversamente proporzionale all'esaurirsi del petrolio.....è un cane che si morde la coda.
Ben vengano le centrali a carbone, gas, nucleare,petrolio, ma nel frattempo cerchiamo di dare grande impulso alla ricerca per un energia pulita e 'infinita', io credo che questa sia una delle più grandi e interessanti sfide che l'uomo DEVE superare per se stesso e per il mondo intero, e in cuor mio credo che, interessi economici a parte, potenzialmente sia in grado di farlo. (per il viaggio a curvatura farò un topic a parte :D )

Link non ne ho sorry, lo so perchè la mia ditta che lavora nel settore fa offert per centrali a carbone in tutto il mondo, e ha più o meno sott'occhio la situazione mondiale. E ti assicuro che ne stanno costruendo moltissime, visto tra l'altro il costo sempre più alto del petrolio.
Sul resto del discorso ti quoto anche. Volvo solo sottolineare che si dice spesso "no ritorno all'800" parlando del carbone quando l cose non stanno esattamente così.

-jonkabira-
01-08-2008, 14.59.59
Link non ne ho sorry, lo so perchè la mia ditta che lavora nel settore fa offert per centrali a carbone in tutto il mondo, e ha più o meno sott'occhio la situazione mondiale. E ti assicuro che ne stanno costruendo moltissime, visto tra l'altro il costo sempre più alto del petrolio.
Sul resto del discorso ti quoto anche. Volvo solo sottolineare che si dice spesso "no ritorno all'800" parlando del carbone quando l cose non stanno esattamente così.

Non c'è bisogno , evidentemente mi ero fatto un idea a priori, mi è bastato cercare un attimo con google per capire che ho detto una vaccata ;) .

Però leggevo questo articolo del New York Times che sembra molto interessante: parla di 50 (°o° ) nuove centrali a carbone in costruzione in Europa e di come le emissioni di queste centrali siano effettivamente a livello delle centrali a gas, ma ad eccezione del CO2...., più varie considerazioni sul ritorno al carbone..

http://www.nytimes.com/2008/04/23/world/europe/23coal.html?pagewanted=1&_r=1&ei=5070&en=b3d20522d0e38c9b&ex=1209528000&emc=eta1

Lunghetto ma interessante.

ROLF
01-08-2008, 15.03.38
Non c'è bisogno , evidentemente mi ero fatto un idea a priori, mi è bastato cercare un attimo con google per capire che ho detto una vaccata ;) .

Però leggevo questo articolo del New York Times che sembra molto interessante: parla di 50 (°o° ) nuove centrali a carbone in costruzione in Europa e di come le emissioni di queste centrali siano effettivamente a livello delle centrali a gas, ma ad eccezione del CO2...., più varie considerazioni sul ritorno al carbone..

http://www.nytimes.com/2008/04/23/world/europe/23coal.html?pagewanted=1&_r=1&ei=5070&en=b3d20522d0e38c9b&ex=1209528000&emc=eta1

Lunghetto ma interessante.


Una :birra: per te.
Non è da tutti ammettere candidamente di aver sbagliato.

Sì sul CO2 non sono il massimo, ma almeno (effetto serra a parte) non è nocivo alla salute. Inoltre in questi anni si stanno studiando vari sistemi di "sequestro" della CO2. C'è stato un seminario al politecnico di Milano proprio qualche settimana fa.

destino
01-08-2008, 15.21.26
Una :birra: per te.
Non è da tutti ammettere candidamente di aver sbagliato.

Sì sul CO2 non sono il massimo, ma almeno (effetto serra a parte) non è nocivo alla salute. Inoltre in questi anni si stanno studiando vari sistemi di "sequestro" della CO2. C'è stato un seminario al politecnico di Milano proprio qualche settimana fa.

infatti la germania che è molto attiva sulle centrali a carbone vorrebbe mettere co2 solida sotteterra

-jonkabira-
01-08-2008, 15.41.38
Una :birra: per te.
Non è da tutti ammettere candidamente di aver sbagliato.

Sì sul CO2 non sono il massimo, ma almeno (effetto serra a parte) non è nocivo alla salute. Inoltre in questi anni si stanno studiando vari sistemi di "sequestro" della CO2. C'è stato un seminario al politecnico di Milano proprio qualche settimana fa.

E beh non è che l'effetto serra sia una passeggiata nel bosco :D ;) .


infatti la germania che è molto attiva sulle centrali a carbone vorrebbe mettere co2 solida sotteterra

Ne parlano in quell'articolo sembra che al momento la ricerca sia ferma , sia a causa di mancanze finanziarie che di problemi a livello tecnico.
Nell'articolo dicono anche che solo le centrali moderne saranno in grado di riconvertirsi al recupero del CO2, speriamo almeno che queste qui europee siano già 'predisposte', anche se però a logica avrebbe avuto più senso cercare di sviluppare questa tecnologia e poi costruire nuove centrali, ma evidentemente siamo proprio con l'acqua alla gola.

ROLF
01-08-2008, 15.49.55
E beh non è che l'effetto serra sia una passeggiata nel bosco :D ;) .


Ovvio, però anche lì ci sarebbe tutta una serie di distinguo e di discorsi da fare.
Intendevo solo dire che la CO2 non è legata a tumori etc etc di cui parlava l'articolo che hai postato prima.

FiLoX
02-08-2008, 19.20.54
BOSTON (USA) - Promette una vera e propria «rivoluzione» nell'uso dell'energia solare la scoperta fatta dagli ingegneri del Massachussets institute of technology (Mit) di Boston. In uno studio pubblicato dalla rivista «Science» hanno infatti descritto per la prima volta un modo per immagazzinare l'energia prodotta dai pannelli solari.

LA SCOPERTA - La scoperta è stata ispirata da uno dei passaggi della fotosintesi, in cui l'acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno. Per riuscire a ripetere lo stesso procedimento i ricercatori hanno disegnato un nuovo catalizzatore, cioè una sostanza che favorisce una reazione ma che alla fine può essere recuperata intatta, poco costoso e che funziona a temperatura ambiente. Il sistema progettato prevede che l'elettricità prodotta ad esempio da un pannello fotovoltaico venga utilizzata, insieme al catalizzatore nuovo e a uno tradizionale, per scindere l'acqua in idrogeno e ossigeno gassosi. Questi possono essere immagazzinati e utilizzati per alimentare delle celle a combustibile. «Questo è quello che cercavamo di fare da anni - spiega Daniel Nocera, che ha coordinato lo studio - l'energia solare è sempre stata limitata dal fatto che si interrompeva in assenza di sole. Adesso possiamo considerarla praticamente illimitata». Secondo i ricercatori, l'applicazione su larga scala del processo è molto facile e richiederà non più di dieci anni.
Ancora il corriere.it
Potrebbe essere utile per l'attuazione del progetto di cui abbiamo parlato nel topic, non credete? Poi magari è una vaccata, io sono ignorante di queste cose ma le trovo interessanti :japu: