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Visualizza versione completa : Contratti di lavoro, contratti di collaborazione.



Hittakara
23-06-2008, 13.53.20
Volevo sapere se qualcuno ha mai avuto esperienze con questo tipo di contratto e in tal caso come si è trovato, quali lati negativi ha e quali positivi (se ce ne sono:asd: ).
Mi è stato "proposto" durante un colloquio di lavoro proprio oggi, per ora ho sempre avuto contratti a tempo determinato classici, ma da quel che ho sentito di questi contratti di collaborazione non ne parlano molto bene. Addirittura, spero di sbagliarmi, ma mi sembra in caso di assenza, per malattia o ferie, uno non viene pagato, essendo la retribuzione basata in base a quanto uno produce/lavora.
Mi preoccupa anche la questione contributi, perchè con un contratto strutturato così sinceramente non ho la più pallida idea di come funzioni la cosa.
Grazie!:birra:

billygoat
23-06-2008, 14.01.21
eccomi: ho un contratto a chiamata.

un contratto a chiamata fa di te un precario tra i precari nel senso che in teoria tu hai un lavoro fino alla scadenza del contratto, in pratica chi ti dà il lavoro può decidere da un giorno all'altro di smettere di commissionarti lavori senza doverti dare spiegazioni. ovviamente se non lavori non prendi una cippa.
per quello che faccio io è abbastanza comprensibile, visto che in quello che faccio si decide il da farsi giorno per giorno e non è possibile una programmazione a lungo termine. per altri impieghi non so come potrebbe funzionare e, onestamente, la vedo una grossa inculata.

i contributi (le trattenute?) vengono calcolati in base allo stipendio mensile che ovviamente, almeno per me, è assolutamente variabile.

Maharet
23-06-2008, 14.03.30
Dipende dal genere di contratto. Ci sono contrattia progetto che prevedono un fisso mensile. In quel caso non si paga tradizionalmente malattia e ferie, ma di fatto essendo un fisso te ne stai a casa o in ferie e lo stipendio non subisce variazioni.
Solitamente si prendono accordi in tal senso con il datore di lavoro, che vengono poi inseriti contrattualmente.
Insomma, dipende.

Hittakara
23-06-2008, 14.11.16
Capito... Beh si anche nel mio caso la retribuzione è variabile, in base a quanto produco, quindi di conseguenza anche i contributi (ossia si, le trattenute), sarebbero variabili pure nel mio caso?
Da come mi è stato detto questa è una cosa temporanea, passata la quale verrei inquadrato allo stesso livello degli altri dipendenti. Ma ovviamente al colloquio lo dicono, una volta sul lavoro magari dimenticano, cosa già capitata in passato (anche se non per lo stesso motivo).
Mi da fastidio il fatto che, nel caso uno sta male, non viene retribuito, perchè se stai a casa non lavori e se uno non lavora/produce, con il contrat. di collaborazione non prende soldi, almeno così sapevo.
E anche il fatto che il datore possa non commissionarmi lavoro mi preoccupa, perchè in tal modo, perchè praticamente può decidere lui se "devi guadagnare in quel periodo".

Hittakara
23-06-2008, 14.12.42
Dipende dal genere di contratto. Ci sono contrattia progetto che prevedono un fisso mensile. In quel caso non si paga tradizionalmente malattia e ferie, ma di fatto essendo un fisso te ne stai a casa o in ferie e lo stipendio non subisce variazioni.
Solitamente si prendono accordi in tal senso con il datore di lavoro, che vengono poi inseriti contrattualmente.
Insomma, dipende.
Nel mio caso mi è stato detto che inizialmente lo stipendio sarà variabile, cioè più produco, più prendo.

Maharet
23-06-2008, 14.16.13
Da come la metti tu si, e' cosi'.
L'unico consiglio che mi viene da darti e' di valutare la serieta' del contratto di "prova", tramutabile in inquadramento a progetto o a determinato in brevi tempi.
Sara', non conosco l'azienda, non so un ciufolo, ma di solito mi insospettisco quando sento ste proposte. O ti tengo a produzione perche' cosi' voglio o ti faccio un determinato col suo bel periodo di prova. Ste ibridate mi sanno di comodo, fosse anche comodo fiscale.
Ma mi sbagliero', eh, ripeto, non so un ciufolo dell'azienda, del contratto proposto ne' del tipo di lavoro che dovresti fare. Magari e' una grande opportunita', nin zo.

billygoat
23-06-2008, 14.30.34
Mi da fastidio il fatto che, nel caso uno sta male, non viene retribuito, perchè se stai a casa non lavori e se uno non lavora/produce, con il contrat. di collaborazione non prende soldi, almeno così sapevo.
E anche il fatto che il datore possa non commissionarmi lavoro mi preoccupa, perchè in tal modo, perchè praticamente può decidere lui se "devi guadagnare in quel periodo".

c'est la vite... :rolleyes:
niente malattia, niente ferie, niente sicurezze... in compenso si ha più libertà di orari e disponibilità (con le possibili conseguenze che si conoscono, ovvio): per un semi-studente come me a volte è anche un fattore positivo.
poi, pensare di andare avanti dieci o più anni con un contratto del genere è follia pura però per cominciare e in assenza di alternative valide potrebbe essere un'occasione.

destino
23-06-2008, 14.43.32
contratto a progetto.
lavoro come gli altri 9 ore al giorno, faccio pure ore di straordinario quando serve se ci sono particolari urgenze o riunioni improvvise, il tutto ovviamente per la gloria.
Lo stipendio entry non è male ma è solo il primo passo per inserirsi nell'ambiente, i contributi che ti pagano sono scandalosi, però nel mio caso prendo uno stipendio fisso.

ginkobilobav2
23-06-2008, 15.36.53
c'est la vite... :rolleyes:


ben johnson?

Hittakara
23-06-2008, 17.05.14
Da come la metti tu si, e' cosi'.
L'unico consiglio che mi viene da darti e' di valutare la serieta' del contratto di "prova", tramutabile in inquadramento a progetto o a determinato in brevi tempi.
Sara', non conosco l'azienda, non so un ciufolo, ma di solito mi insospettisco quando sento ste proposte. O ti tengo a produzione perche' cosi' voglio o ti faccio un determinato col suo bel periodo di prova. Ste ibridate mi sanno di comodo, fosse anche comodo fiscale.
Ma mi sbagliero', eh, ripeto, non so un ciufolo dell'azienda, del contratto proposto ne' del tipo di lavoro che dovresti fare. Magari e' una grande opportunita', nin zo.
Il posto mi garba parecchio, roba assicurativa, è un bel posto alla fine.
Al colloquio si sono giustificati dicendo che alla fine serve per valutarti, perchè è inutile pagarti a prezzo pieno se poi non produci, in questo modo invece se uno va male si becca i soldi che merita e alla peggio va a casa. Questo in riassunto mi è stato detto.
Passato questo contratto mi metterei agli stessi livelli degli altri, con retribuzione decisamente migliore, ma non mi è stato dato alcun periodo di riferimento a riguardo, non sò quanto questo contratto possa durare, almeno oggi non mi è stato detto.
Il fatto è che se è una cosa breve ok, ma se va per lunghe si fa pesante.
Un contratto mensile con scadenza a ogni mese lo avrei preferito, sarebbe stato breve, ma almeno retribuito a trattato in un altro modo.


c'est la vite... :rolleyes:
niente malattia, niente ferie, niente sicurezze... in compenso si ha più libertà di orari e disponibilità (con le possibili conseguenze che si conoscono, ovvio): per un semi-studente come me a volte è anche un fattore positivo.
poi, pensare di andare avanti dieci o più anni con un contratto del genere è follia pura però per cominciare e in assenza di alternative valide potrebbe essere un'occasione.
Si si, sicuramente in certi casi come contratti non sono male. Però almeno nel mio caso non studio (almeno che non mi capitino corsi che mi interessano) e non stò alla prima esperienza, avessi sicurezza che poi posso passare a contratto migliore in tempi brevi, dato anche il posto, lo farei sicuro. Passato questo contratto finirei a tempo indeterminato e dato che oggi questo contratto non te lo danno in tempi brevi, mi preoccupo anche un pò per questo.


contratto a progetto.
lavoro come gli altri 9 ore al giorno, faccio pure ore di straordinario quando serve se ci sono particolari urgenze o riunioni improvvise, il tutto ovviamente per la gloria.
Lo stipendio entry non è male ma è solo il primo passo per inserirsi nell'ambiente, i contributi che ti pagano sono scandalosi, però nel mio caso prendo uno stipendio fisso.
Nelle altre esperienze ho sempre avuto contratto a progetto anche io, o meglio a tempo determinato, ma non sò se ci siano grosse differenze. In certi casi la scadenza era brevissima, ma avevo stipendio fisso anche io, malattia o permessi pagati, insomma messo allo stesso livello degli altri. Avrei preferito più un contratto così, breve ma almeno costante in tutto.
Poi per carità, assenze ho sempre cercato di non farne, così come permessi, però non sempre dipende dal diretto interessato purtroppo.

destino
23-06-2008, 17.16.07
la differenza tra contratto a progetto e contratto a tempo determinato è grande.

nel contratto a progetto non hai orari, non hai ferie ne hai giorni di permesso per malattia.
Inoltre non ti viene pagato alcun tipo di straordinario e la quota che ti viene versata a fini contributivi è ridicola.

bejita
23-06-2008, 17.30.48
Il posto mi garba parecchio, roba assicurativa, è un bel posto alla fine.
Al colloquio si sono giustificati dicendo che alla fine serve per valutarti, perchè è inutile pagarti a prezzo pieno se poi non produci, in questo modo invece se uno va male si becca i soldi che merita e alla peggio va a casa. Questo in riassunto mi è stato detto.
Passato questo contratto mi metterei agli stessi livelli degli altri, con retribuzione decisamente migliore, ma non mi è stato dato alcun periodo di riferimento a riguardo, non sò quanto questo contratto possa durare, almeno oggi non mi è stato detto.


hanno il periodo di prova per quello, non che che dal giorno stesso in cui ti assumono non possono più licenziarti :asd:
è la solita manfrina, ti terranno sempre a progetto o alla peggio ti butteranno via per prenderne un altro alla fine del tuo periodo

Mischa
23-06-2008, 17.47.37
Già normalmente "collaborazione" vuol dire che quando l'assunzione non è direttamente esclusa a priori e te la ventilassero, parti con un 75% minimo di probabilità contrarie, se non oltre (se il loro fine fosse davvero quello, come fatto notare da altri, esistono i contratti a tempo determinato: se non vengono proposti, un motivo ci sarà). Quando poi si tratta di assicurazioni, allora diventa il 99,9%, a meno che non si parli di un posto da impiegato di segreteria/contabilità, o come megadirigente ;)

Hittakara
23-06-2008, 17.52.17
la differenza tra contratto a progetto e contratto a tempo determinato è grande.

nel contratto a progetto non hai orari, non hai ferie ne hai giorni di permesso per malattia.
Inoltre non ti viene pagato alcun tipo di straordinario e la quota che ti viene versata a fini contributivi è ridicola.
Caspita non sapevo, credevo fosse simile a quello a tempo determinato. Primo lavoro che feci era così, ma durai 2 settimane perchè avevano orari da denuncia, infatti basta vedere in quanti hanno alzato i tacchi...


hanno il periodo di prova per quello, non che che dal giorno stesso in cui ti assumono non possono più licenziarti :asd:
è la solita manfrina, ti terranno sempre a progetto o alla peggio ti butteranno via per prenderne un altro alla fine del tuo periodo
Lo sò, ma invece di fare contratti di collaborazione perchè così se produci poco non ci rimettono, perchè non fanno contratti a tempo determinato di un mese? Ma pure con interinale toh, nell'ultimo lavoro all'inizio ebbi contratto di 3 settimane.

Mischa
23-06-2008, 17.54.45
... ma invece di fare contratti di collaborazione perchè così se produci poco non ci rimettono, perchè non fanno contratti a tempo determinato di un mese? Ma pure con interinale toh, nell'ultimo lavoro all'inizio ebbi contratto di 3 settimane.Perché per l'azienda costano di più, sia economicamente che in termini di garanzie, tutele, impegni, etc.

angelheart
23-06-2008, 18.26.27
io ho avuto per circa due anni un contratto di associazione in partecipazione: in sostanza loro avevano il coltello dalla parte del manico SU TUTTO. tant'è che mi hanno sbattuta fuori senza troppi giri di parole per delle inottemperanze inesistenti, e non è servito andare al sindacato.

Bobbo
24-06-2008, 10.16.37
Dark pensaci molto bene, assicurazioni+contratto a progetto, stai molto attento, non hai garanzie e delle parole purtroppo non ci si può fidare.

Hittakara
24-06-2008, 12.05.40
Eh lo sò, ci stò pensando molto da ieri. Il lavoro è bello e mi interessa, ma ecco, purtroppo c'è sta rogna qua:(
Il fatto è che poi ho sentito pareri non proprio esaltanti anche da chi lavorò in questo ambito, in base ai quali è molto probabile che una volta entrato la tipologia di lavoro sia "un pò" diversa da come la mettono loro, certo poi non è detto che sia una cosa che fanno tutti.
Ciò che più mi fa esitare è proprio la tipologia di contratto, fosse stato a tempo determinato anche breve non mi sarei fatto problemi. Poi fosse la primissima esperienza pure pure, ma dato che così non è e dato che ormai è un pò che stò "a zonzo", mi piacerebbe trovare qualcosa con un minimo di sicurezza.
Ci penserò bene sti giorni, tanto ci dobbiamo risentire prox settimana per eventuale inizio.

destino
24-06-2008, 12.29.00
cmq a dirla tutta, praticamente nessuno assume a tempo determinato, assumono tutti a progetto per i primi 1-2 anni, anche aziende serissime e leader del settore

mi sa che un novizio a tempo determinato lo assume solo chi non conosce bene le leggi

Maharet
24-06-2008, 12.36.53
Già normalmente "collaborazione" vuol dire che quando l'assunzione non è direttamente esclusa a priori e te la ventilassero, parti con un 75% minimo di probabilità contrarie, se non oltre (se il loro fine fosse davvero quello, come fatto notare da altri, esistono i contratti a tempo determinato: se non vengono proposti, un motivo ci sarà). Quando poi si tratta di assicurazioni, allora diventa il 99,9%, a meno che non si parli di un posto da impiegato di segreteria/contabilità, o come megadirigente ;)

Non e' esattamente cosi'. il motivo per cui non si assume a tempo determinato e' che costa in tassazioni di piu' all'azienda. oltre ad una serie di benefit come 13° e a volte 14°, ferie e malattia regolamentati in maniera piu' rigida e cosi' via.


la differenza tra contratto a progetto e contratto a tempo determinato è grande.

nel contratto a progetto non hai orari, non hai ferie ne hai giorni di permesso per malattia.
Inoltre non ti viene pagato alcun tipo di straordinario e la quota che ti viene versata a fini contributivi è ridicola.

e non e' manco cosi'. un contratto a progetto non e' uguale ad un altro. devono essere specificate delle cose che si concordano fra le parti, come in qualsiasi contratto. come detto vale anche per ferie e malattia. se lo stipendio e' su base fissa mensile di fatto in ferie e malattia pagate ci vai. i contribuiti sono quelli a norma di legge.
Ripeto: quello che mette a rischio non e' il contratto a progetto in se', che tra l'altro e' un CONTRATTO, e non e' manco facilissimo recedere. Il rischio e' dato da cio' che viene (o meno) inserito nel contratto, da accordi fra le parti. un contratto a produzione per come sono fatta io e' la peste.

Hittakara
24-06-2008, 12.50.38
cmq a dirla tutta, praticamente nessuno assume a tempo determinato, assumono tutti a progetto per i primi 1-2 anni, anche aziende serissime e leader del settore

mi sa che un novizio a tempo determinato lo assume solo chi non conosce bene le leggi
Io su 3 esperienze lavorative 2 erano con contratto a tempo determinato, di cui una con contratto diretto con l'azienda, l'altra (cioè l'ultima esperienza), tramite agenzia interinale. E queste due erano multinazionali anche piuttosto importanti.
Almeno quì che io sappia ne fanno con facilità, riferendomi però all'ambito fabbriche/operaio. Poi per altre mansioni non saprei.