PDA

Visualizza versione completa : Più ricchi e più poveri



Faustroll
01-05-2008, 16.58.09
Se vi ricordate qualche settimana fa giocavo a guardami le cifre del PIL italiano, vi sottopongo le mie riflessioni perché alcune cose non le capisco e forse mi potete aiutare.


In economica il PIL reale di una nazione è la misura della ricchezza prodotta epurata dall'inflazione (a differenza del PIL nominale che non tiene conto dell'aumento dei prezzi e che quindi può aumentare o scendere anche se la reale ricchezza prodotta non ha variazioni).

L'Italia del 1990 non era più quella della "Milano da bere" super ottimista ma sicuramente l'inserimento nel mondo del lavoro era più facile (il lavoro precario e la flessibilità erano ancora fenomeni marginali) e il problema della povertà di molte famiglie italiane che oggi occupata tanto la nostra attenzione era molto minore.

Dagli anni 90 ad oggi il PIL reale è aumentato, è aumentata cioè la ricchezza prodotta (indipendentemente dall'aumento dei prezzi che ha indotto a sua volta un aumento del PIL nominale ma non reale che infatti è cresciuto molto più velocemente).

Questo aumento non è dovuto solo all'aumento della popolazione (soprattutto degli immigrati produttivi) perché allo stesso momento è aumentato anche il PIL per abitante ossia la ricchezza prodotta divisa per il numero di abitanti. Solo dal 1995 al 2007 l'aumento del PIL per abitante è stato di oltre mille euro (da circa 19.000 a circa 20.300 valori ai prezzi del 1995).

Mi chiedevo come mai ci fosse questa discrepanza tra l'aumento della ricchezza assoluta di un paese e invece il peggioramento delle sue condizioni di vita generali?
Forse che queste siano solo percepite e non assolute (siamo un popolo di piagnoni)?
O che la nuova ricchezza prodotta non sia stata distribuita in modo equo e che ci sia stato un reale peggioramento della condizioni di molti ma allo stesso tempo anche un aumento della ricchezza di altri?



Serie storiche del Pil e dei principali aggregati (Anni 1970 - 2007) (http://www.istat.it/dati/dataset/20080328_00/)

Eurostat Real GDP growth rate (http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=1073,46870091&_dad=portal&_schema=PORTAL&p_product_code=EB012)

ding
01-05-2008, 18.20.51
forse perché il pil del paese guarda il globale e non i songoli? non c'è distribuzione, non c'è stabilità, non c'è sicurezza. siamo un popolo di piagnoni e di magnamagna, dove chi può magna, chi non può piagne.
è il discorso dei bamboccioni alla fine, che dovrebbero andarsene di casa a viver per conto loro con lavori che oggi-ci-sono-domani-boh con stipendi da 800\1000€ da usare per almeno 3\4 per un affitto o un mutuo e il resto per... tasse.
Prima, nonostante fosse relativamente poco più facile trovare lavoro, il 90% delle volte una volta trovato c'era.
Prima le tasse erano diverse. Gli affitti eran meno cari, ed i mutui più facili da pagare (il mutuo che abbiamo per questa casa, preso in lire ai tempi, ora come ora avrebbe lo stesso valore aritmetico ma in euro).
Io dovrei comprare la macchina nuova a breve, o farmi il pc nuovo che questi cominciano a morire lentamente, ma non avendo 20000€ in contanti l'idea era di fare un finanziamento o qualcosa.. 25€ al mese.. e che vuoi che siano... che vuoi che siano quando non sai se il mese prossimo lavori ma i 25€ del pc o i 250 dell'auto li devi comunque pagare anche se non risquoti? :|

vinicio_capossela
01-05-2008, 18.35.16
chi è ricco, è sempre piu ricco, chi è povero lo è sempre di piu.Ecco la spiegazione.

DIAZE
01-05-2008, 18.47.35
Amen!

zombie_chicken
01-05-2008, 18.58.43
sei bastano?

http://www.teatronapoletano.it/Cantanti/foto%20Cantanti/Ricchi%20e%20Poveri.jpghttp://www.teatronapoletano.it/Cantanti/foto%20Cantanti/Ricchi%20e%20Poveri.jpg

*Lorenzo*
01-05-2008, 20.37.12
sei bastano?


:vomit:

I tre sono (erano) anche troppi :sisi:

Faustroll
02-05-2008, 01.55.34
chi è ricco, è sempre piu ricco, chi è povero lo è sempre di piu.Ecco la spiegazione.

Ma se l'Italia ha avuto per decenni una crescita anche più forte e questa si è ridistribuita sulla popolazione cosa è cambiato rispetto ad allora? Mi viene in mente solo il maggior peso dei sindacati (e maggiore efficienza pure) che rivendicavano aumenti salariali per i lavoratori dipendenti che fossero proporzionali anche all'incremento della ricchezza prodotta dalle aziende.

Nell'economia iper liberale d'oggi e che tutti i maggiori partiti promuovono quale meccanismo dovrebbe regolare la redistribuzione della ricchezza in caso di suo aumento?

alcoolwarriors
02-05-2008, 10.08.55
Nell'economia iper liberale d'oggi e che tutti i maggiori partiti promuovono quale meccanismo dovrebbe regolare la redistribuzione della ricchezza in caso di suo aumento?

semplicissimo: nessuno. infatti la logica del massimo profitto ad oggi, grazie alla precarietà e al genere di sindacati che ci ritroviamo e alla mancanza di qualsivoglia "ente" che controlli davvero il comportamento delle aziende, non ha alcun genere di contrappeso.

DonAldrigo
02-05-2008, 21.32.59
e vi ricordate qualche settimana fa giocavo a guardami le cifre del PIL italiano, vi sottopongo le mie riflessioni perché alcune cose non le capisco e forse mi potete aiutare.


In economica il PIL reale di una nazione è la misura della ricchezza prodotta epurata dall'inflazione (a differenza del PIL nominale che non tiene conto dell'aumento dei prezzi e che quindi può aumentare o scendere anche se la reale ricchezza prodotta non ha variazioni).

L'Italia del 1990 non era più quella della "Milano da bere" super ottimista ma sicuramente l'inserimento nel mondo del lavoro era più facile (il lavoro precario e la flessibilità erano ancora fenomeni marginali) e il problema della povertà di molte famiglie italiane che oggi occupata tanto la nostra attenzione era molto minore.

Dagli anni 90 ad oggi il PIL reale è aumentato, è aumentata cioè la ricchezza prodotta (indipendentemente dall'aumento dei prezzi che ha indotto a sua volta un aumento del PIL nominale ma non reale che infatti è cresciuto molto più velocemente).

Questo aumento non è dovuto solo all'aumento della popolazione (soprattutto degli immigrati produttivi) perché allo stesso momento è aumentato anche il PIL per abitante ossia la ricchezza prodotta divisa per il numero di abitanti. Solo dal 1995 al 2007 l'aumento del PIL per abitante è stato di oltre mille euro (da circa 19.000 a circa 20.300 valori ai prezzi del 1995).

Mi chiedevo come mai ci fosse questa discrepanza tra l'aumento della ricchezza assoluta di un paese e invece il peggioramento delle sue condizioni di vita generali?
Forse che queste siano solo percepite e non assolute (siamo un popolo di piagnoni)?
O che la nuova ricchezza prodotta non sia stata distribuita in modo equo e che ci sia stato un reale peggioramento della condizioni di molti ma allo stesso tempo anche un aumento della ricchezza di altri?


Premetto che capisco poco di economia.
La mia idea è che dobbiamo tener presente alcuni fattori:
1) Innanzitutto perchè il pil cresce o diminuisce?.
Mi spiego, penso che nell'economia di un paese ci sono settori più importanti di altri, settori che hanno più peso sul territorio rispetto ad altri, settori che riguardano più persone di altri. La mia impressione è che il pil si limiti a fornire un risultato complessivo, bisognerebbe vedere come ci si arriva a questo risultato. Magari il pil cresce ma non è detto che tutti i settori dell'economia vadano bene e non è detto che quelli che vanno male riguardino poche persone.
2) Di quanto siamo cresciuti negli anni e di quanto DOVEVAMO crescere?
3)Cosa hanno fatto gli altri paesi nel frattempo?

Starman860
02-05-2008, 21.55.07
3)Cosa hanno fatto gli altri paesi nel frattempo?

Questa è la cosa fondamentale direi.
Poi c'è un'altra cosa da dire: crescere non basta, bisogna crescere di certe cifre per non generare tensioni sociali.
Una crescita dello 0,2% è comunque una cosa negativa, nonostante sia crescita.
E teniamo conto che il PIL non è la cifra magica, ci sono miriade di altri fattori che influiscono sulla nostra vita.

UntouchableGod
02-05-2008, 22.19.45
Perchè tutti vogliono vivere sopra le proprie condizioni. Da un bel cellulare nuovo ai pantaloni firmati, dall'ultima console uscita al PC Ninja, via via sino alla supercar in leasing. Ed è ovvio che le banche ci speculano sopra ai mutui, ed è ovvio che la gente cede la maggiorparte del proprio stipendio alle rate con cui si è indebitata.

vinicio_capossela
02-05-2008, 23.12.25
Ma se l'Italia ha avuto per decenni una crescita anche più forte e questa si è ridistribuita sulla popolazione cosa è cambiato rispetto ad allora? Mi viene in mente solo il maggior peso dei sindacati (e maggiore efficienza pure) che rivendicavano aumenti salariali per i lavoratori dipendenti che fossero proporzionali anche all'incremento della ricchezza prodotta dalle aziende.

Nell'economia iper liberale d'oggi e che tutti i maggiori partiti promuovono quale meccanismo dovrebbe regolare la redistribuzione della ricchezza in caso di suo aumento?

chi l'ha detto che questa presunta crescita sia stata distribuita?

ding
03-05-2008, 01.45.37
Perchè tutti vogliono vivere sopra le proprie condizioni. Da un bel cellulare nuovo ai pantaloni firmati, dall'ultima console uscita al PC Ninja, via via sino alla supercar in leasing. Ed è ovvio che le banche ci speculano sopra ai mutui, ed è ovvio che la gente cede la maggiorparte del proprio stipendio alle rate con cui si è indebitata.il cellulare nuovo arriverà col contratto nuovo telecom obbligatorio causa tariffe troppo alte, le console non ci sono e il pc ninja è un 2700+ di 325908 anni fa - ibook preso gratis e eee4g a 99€ per studio\lavoro - la macchina è un bene necessario purtroppo e mi costerà meno comprarne una nuova che sistemare questa entro la fine dell'anno (metà frontale, impianto gpl da rifare and so on).. i pantaloni firmati possono rimanere dove stanno... eppure, pur non vivendo di merda, si potrebbe vivere molto meglio :|

Faustroll
03-05-2008, 11.30.10
chi l'ha detto che questa presunta crescita sia stata distribuita?

Nel mio post parlo della ricchezza distribuito durante i decenni precedenti e non gli ultimi; immagino ti riferisca a quella frase.

Presuppongo che sia stata ridistribuita perché il reddito medio è cresciuto in modo superiore dell'inflazione per la maggior parte delle famiglie.



Questa è la cosa fondamentale direi.
Poi c'è un'altra cosa da dire: crescere non basta, bisogna crescere di certe cifre per non generare tensioni sociali.
Una crescita dello 0,2% è comunque una cosa negativa, nonostante sia crescita.
E teniamo conto che il PIL non è la cifra magica, ci sono miriade di altri fattori che influiscono sulla nostra vita.

Come mai una crescita assoluta della ricchezza prodotta non basta a far aumentare il benessere ma per farlo deve essere superiore ad un certo valore?

Concordo che ci sono altri fattori che influiscono a determinare il benessere della nostra vita (era questo che volevi dire), io mi sono limitato a discutere di quelli che determinano i soldi che a fine mese abbiamo per mandare avanti la nostra vita.