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Visualizza versione completa : ZELDA: allegoria e simbolismo



Link 83
11-12-2001, 21.08.00
E veniamo al discorso Zelda che riprendo dal topic sui giochi di ruolo aperto da Funker e nel quale affermavo che Zelda era un titolo particolare.
Strutturerò il discorso con dei titoli in maiuscolo, in modo da seguirlo meglio (sarà lungo... ma vi prego di leggerlo tutto :) )
Cominciamo con una domanda:

chi/cosa è il protagonista di Zelda?!

Non sottovalutate la domanda e pensateci bene: datevi una risposta e poi procedete oltre i "punti"...
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Avete pensato?!
Chi ha risposto Link ha sbagliato.
Anche chi ha risposto Zelda ha sbagliato.
Pure chi ha risposto il Triforce o Ganon ha sbagliato.
Se c'è qualche malato di mente che ha detto la spada e lo scudo... c'è andato più vicino dei precedenti! :D

LINK: ALLEGORIA DEL VIDEOGIOCATORE QUALUNQUE.

Il protagonista di Zelda siamo NOI: noi videogiocatori.
Se studiamo attentamente la figura di Link, scopriamo che il personaggio è privo di una qualsiasi caratterizzazione psicolagica. Gli unici particolari carpibili a Link sono: il coraggio e la capacità di capire la differenza tra il bene e il male.

Link diventa così il vostro "aspetto esteriore" nel mondo poligonale di Hyrule: una sorta di "pupazzo" da riempire con la vostra anima, una semplice rappresentazione poligonale di voi stessi.
Tutto ciò è anche confermato dal fatto che non abbia un nome di base all'inizio del gioco: non c'è un nome (che, opzionabilmente, lo si possa cambiare). Siamo noi a dover mettere il nostro: o almeno, questa è l'intenzione del suo creatore, Miyamoto. Perchè siamo noi i protagonisti, non Link.

Il nome Link è nato per rappresentare quell'elfo vestito di verde.
Ma Link non ha personalità: è un eroe silenzioso, che si limita ad annuire o a negare; ha paura, quando anche noi possiamo aver paura (smofie di paura/sorpresa contro i boss). Urla, quando anche noi possiamo urlare (se veniamo colpiti da un nemico). Trema di freddo, si asciuga il sudore per il caldo... Fa tutte cose che sono reazioni chimiche, che tutti noi facciamo.
E' un eroe senza storia: non si sa niente del suo passato.
Solo in OoT, per poter giustificare il viaggio temporale, ne è stato raccontato un pezzo (che lui era uno Hylaniano): ma nella storia ha avuto importanza?! No...

Quando noi giochiamo, non usiamo Link: usiamo noi stessi, rappresentati in quel luogo da Link. Siamo noi che combattiamo, siamo noi che risolviamo gli enigmi: è per questo che le storie di Zelda sono così particolari.

Con un esempio, avete forse le idee più chiare: paragoniamo i due elfi Cloud e Link.

Cloud è immerso nella storia: fa parte integrante della trama di FF7. Senza le sue esperienze, i suoi ricordi, le sue emozioni, la storia perderebbe uno dei suoi protagonisti e così perderebbe anche il senso.
Se invece prendete Ocarina of Time e al posto di Link ci mettete un qualsiasi altro personaggio, la storia non cambia. I ricordi e le esperienze di Link non sono MAI parte della trama.
Se il passato di Cloud all'inizio ci è in parte oscuro e sarà indispensabile per la trama venire a conoscienza di questo passato, il passato di Link lo si conosce già: non ce l'ha! E se lo ha, è un mero strumento per dare una posizione spazio/temporale al personaggio: di Link all'inizio si sa che è nato e cresciuto tra i Kokiri. Detta questa unica cosa, si sa tutto. Verrà poi aggiunta a metà storia il fatto che lui sia Hylaniano per (come ho già detto) giustificare il salto temporale e il fatto che sia cresciuto (quindi per fine strumentale).

LA STORIA: OVVERO LA NINTENDO DIFFERENCE.

Capito il concetto che Link, in realtà, siamo noi, rimane quello del perchè.
Perchè Miyamoto rinuncia a un particolare così attraente, come un protagonista figo che manda a quel paese i nemici grandi, grossi e cattivi e che si innamora, o ha faccende in sospeso col cattivone di turno?!
La risposta l'abbiamo già detta: vuole immedesimare totalmente il giocatore nel ruolo del protagonista. Noi non muoviamo il protagonista: siamo i protagonisti.
E' questa la tanto famosa Nintendo Difference.

Un esempio?! Pikmin!
L'alieno che cade con l'astronave non è altro che uno strumento che ha il fine inquadrare la stuazione: una volta che è stata inquadrata, saremo noi a decidere cosa farne dei Pikmin, non Orima (ossia l'alieno). Orima non è altro che un mucchietto di poligoni che rappresenta la nostra persona: siamo NOI che decidiamo, che comandiamo, che organizziamo...
La Nintendo Difference mette in primo piano il videogiocatore, non la storia: il videogiocatore entra direttamente in contatto con il nuovo mondo senza essere influenzato da nessuna caratterizzazione del personaggio che lo rappresenta.

E' facile fare i fighi quando si è alla guida di personaggi quali Dante (DMC), Solid Snake (MGS) o Squall (FF8). Ma se vi sentiti fighi mentre giocate con Link, vuol dire che lo siete voi, non certo lui che è solo un Kokiri.

LA STORIA IN ZELDA: ALLEGORIA E SIMBOLISMO.

Capito pure che la storia non è altro che uno strumento, che fine ha questo strumento in Zelda?!
La funzione della storia media in Zelda, è quella di far risaltare in noi le uniche caratteristiche che sono di Link: il coraggio e la capacità di vedere la differenza tra il bene e il male.
Tutto ciò avviene in quattro fasi principali:

1- lo spaesamento iniziale: il giocatore si trova immerso in nuovo mondo, del quale sa pochissimo (in OoT si conosceva solo la kokiri Forest; in MM adirittura, non si sa niente di Tarmina; in Link's Awakening si ci ritrova su un isola mai vista prima) e solitamente disarmato.
Per cui si può contare solo su noi stessi: si ha quindi una situazione di STASI (OoT/MM: Link nella foresta; Link's Awakening: Link si risveglia su una spiaggia...)

2-il fatto: la causa prima, la prima mossa... insomma, ciò che sblocca la situazione di stasi e che causa tutta la storia dal nostro punto di vista (magari è iniziata prima ancora che lo sapessimo: Gannondorf in OoT, ad esempio, aveva già fatto un'opera di ricerca con la quale era venuto a sapere delle tre pietre spirituali e dell'Ocarina del Tempo). Veniamo a conoscenza di una presenza maligna in maniera più o meno diretta: scattano qui le uniche caratterizzazioni del personaggio, ovvero il coraggio e la capacità di distinguere il bene dal male... ciò dunque che porta Link sempre nei guai!

3-l'intreccio: la grossa fetta della storia. Qui operiamo noi: Link non decide mai ("Faccio questo"), ma è sempre indirizzato dagli altri personaggi (Vai lì"). Perchè noi (che siamo rappresentati da Link) non sapremmo dove andare. Tutto ciò che succederà d'ora in poi saremo noi a farlo: saremo noi a stringere amicizie (che, ad esempio, durino nel tempo come quella con Malon/Epona) o ha farci dei nemici (dopotutto Gannondorf ci credeva solo dei bambini in OoT, non dei nemici). Ovviamente vi è anche una trama precostituita e per "risolverla" sarà sufficiente la nostra presenza e la nostra abilità (non quella di Link; al posto di Link, potrebbe esserci Mario... siamo sempre noi che giochiamo e le conoscenze di Link non sono necessarie).

4- la conclusione: a cui è allegata solitamente una morale finale, più o meno esplicita.

La storia di Zelda non è altro che la classica lotta tra il Bene e il Male: e noi siamo il bene ( la differenza tra il bene e il male) e decidiamo di combattere il male (il coraggio).
Miyamoto ci mette ad ogni avventura in un nuovo mondo, di fronte a dei nuovi personaggi. Ci fa quindi perdere ogni punto di riferimento: di uguale c'è solo la spada, lo scudo e noi stessi.
Quindi noi che combattiamo.
L'abilità di Miyamoto è questa nelle storie di Zelda: di mettere non Link contro i nemici, ma noi stessi. E di farci conoscere nuovi personaggi e apprendere da loro degli insegnamenti per noi, non per Link.
In pratica, Miyamoto vuole farci vivere in prima persona una delle tante favole che abbiamo sentito da piccoli, capirne il senso e il perchè (distinguere tra il bene e il male), e trarre da ciò delle conclusioni.

Ad esempio, in Majora's Mask, è indispensabile capire che Skull Kid non è il cattivo: lui è solo una vittima degli eventi. L'entità malvagia è la maschera, che rappresenta la "vendetta". I giganti hanno fatto di tasta loro e ora Skull Kid, col potere malefico della maschera che si è impossessato di lui (quindi il sentimento della vendetta che ha conquistato il povero Skull Kid dai sentimenti buoni), la farà pagare distruggendo il mondo che loro volevano tanto difendere a scapito della sua amicizia.
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Facendo un super-mega-iper-riepilogo finale: Miyamoto, sfruttando la figura "neutra" di Link, ci pone in mezzo a una favola, facendocela vivere in prima persona e dalla quale carpiamo una morale per nostra abilità.

I Final Fantasy, ad esempio, non assomigliano più ad un libro?! Dove, attraverso una storia, vengono presentati dei personaggi che interagiscono tra loro e nel quale noi siamo uno di tali personaggi?!

Metal Gear Solid, non è forse la storia di una spia?! E noi non prendiamo la parte di tale spia?!

ShenMue, non è forse la storia di un ragazzo a cui hanno ammazzato il padre e che indaga su questo atroce fatto?! E noi non facciamo altro che essere Ryo.

Zelda, può essere considerata la storia di Link?!
No... è una storia, dove noi interpretiamo noi stessi e valutiamo ciò che ci accade intorno (sia che sia successo per mani d'altri, che per nostre mani).

E' questo che differenzia Zelda dagli altri titoli... :)

CyberWYX
12-12-2001, 10.02.00
Mado' Link, sembri me quando analizzavo i personaggi e la storia di JoJo!! :eek: ;)
(No, forse io andavo pure oltre)

Cmq credevo fosse chiaro che il protagonista del gioco sei tu e non Link, basta giocarci per rendersene conto.
Un po' come la Storia infinita, dove il protagonista è il lettore, non Atreyu.

Forse volevi farlo capire anche a chi gioca superficialmente (mah, giocare superficialmente a Zelda?) o a chi non l'ha giocato per niente, e hai fatto bene!
Magari un giorno tutti si renderanno conto della "Nintendo Difference" e sceglieranno VERAMENTE in maniera obiettiva.

Cmq Link, domandina: perchè Link e Cloud sarebbero elfi?
Link è un Hyruliano e come tale ha le orecchie a punta, ma non è un elfo: la Nintendo si è chiaramente ispirata, ma ciò non rende il nostro personaggio preferito un elfo, ti pare? Allora anche Spock potrebbe essere considerato elfo... :rolleyes: :D ;)
Non faccio per essere pignolo, ma gli elfi hanno caratteristiche che non c'entrano niente con Link.

E Cloud, perchè Cloud sarebbe un elfo? :confused:

Concordo sulla storia: le vicende sono ambientare in quel mondo ma il protagonista non è Link, sei tu.
Sia Hyrule, che Zelda, che Ganon, che Link non sono che i mezzi per far arrivare al giocatore splendide emozioni, il vero elemento che distingue Zelda.

Guardo Link ed è un personaggio fantastico per tutto quello che ho vissuto, guardo Snake ed è un personaggio fantastico per come è caratterizzato, per la storia che ha dietro e quello che vive nel gioco, ma non per quello che vivo io.
Lo stesso vale per Ryo, e ovviamente tutti i personaggi degli RPG, dove una mancanza di caratterizzazione sarebbe + un difetto che un modo per avvicinarti al protagonista.

Nintendo ti dà il gioco, la storia e le emozioni ce le metti tu! :)

Link 83
12-12-2001, 17.46.00
Originariamente postato da CyberWYX:
<STRONG>

Cmq Link, domandina: perchè Link e Cloud sarebbero elfi?
Link è un Hyruliano e come tale ha le orecchie a punta, ma non è un elfo: la Nintendo si è chiaramente ispirata, ma ciò non rende il nostro personaggio preferito un elfo, ti pare? Allora anche Spock potrebbe essere considerato elfo... :rolleyes: :D ;)
Non faccio per essere pignolo, ma gli elfi hanno caratteristiche che non c'entrano niente con Link.
</STRONG>

Hai ragione!
Per cui riformulo...
"Prendiamo come esempio due tizi con du' orecchie a punta, ma non sono Venusiani!"
;) :D

A parte gli scherzi :D
L'ho fatto perchè mi veniva spontaneo: dovevo parlare di Zelda, e l'ho fatto in modo completo.
Ovviamente non vengo certo a spiegare Zelda a te che l'hai fuso quanto me, se non di più...

La mia era una semplice constatazione di cui ho avuto intuizione alla fine di Ocarina of Time e la totale conferma con Majora's Mask: di quest'ultimo titolo ho fatto infatti una guida. E, di conseguenza, l'ho giocato fino al più piccolo particolare: in questo modo sono riuscito a capire totalmente il senso di quell'avventura fantastica, molto triste e un po' psicologica.

CyberWYX
12-12-2001, 18.36.00
Mamma mia quant'è bello pure Majora!

Non ho mai capito perchè molti ne sono rimasti delusi: a me ha fatto sognare quanto Ocarina of Time.

Link, mandami il tuo indirizzo via e-mail: so che cercavi un po' di musiche di Zelda e ho fatto un CD che raccoglie i pezzi migliori riarrangiati.
Lo sento spesso nei momenti di attesa di un gran titolo...

Link 83
13-12-2001, 20.01.00
Mi puoi trovare qui link83@libero.it

Ma scusa... tu mi hai già mandato dei messaggi via e-mail. Possibile che tu non abbia il mio indirizzo?!
:confused:

ferz
13-12-2001, 21.47.00
Bhè devo dire che di Zelda avete detto praticamente tutto!!!
Cmq riguardo al fatto se Link è un elfo oppure no...non si può dire con assoluta certezza !!!
Gli elfi generalmente hanno poteri e abitudini particolari che non corrispondono perfettamente con il personaggio di Link....tuttavia penso che non lo si possa neanche escludere!!! Dopotutto gli elfi sono "guerrieri maghi" ,e direi che Link in un certo senso è questo ...o no?...
L'elfo è una figura fantasy stereotipata...ma non sempre...d'altronde la fantasia di cui fanno parte ci può aiutare ad immaginarceli come crediamo!!!!
Io credo che dato che la storia di Link non è mai stata (giustamente)raccontata ...ogniuno la può interpretare come vuole....non siamo forse noi i protagonisti???? ;)
Gli abitanti di Hyrule hanno tutti le orecchie a punta però.....mmmmmmmmmmmmmm....
Bhè con un pò di fantasia si potrebbe pensare che Link rappresenti la forza...o meglio il coraggio della sua razza.....
Un pò come l'elfo "leggendario" e prescelto dalla triforza, che viene rappresentato con la figura classica dell'elfo combattente!!!!
vedete ......è solo questione di fantasia!!!!
Magari ci gioca un altro e trova tutto un altro aspetto nel gioco!!!!.......eee caro vecchio fascino Nintendo!!! ;)

Jotaro
14-12-2001, 02.08.00
Sono d'accordo con tutti voi. E noto come la Nintendo difference sia proprio in questo, ovvero nella voglia di far vivere al videogiocatore una vita parallela in una realtà particolarmente fantasiosa. Nintendo vuole farci divertire. Infatti mentre in titoli come MGS2 e DMC si fa parte di un'esperienza di gioco già programmata con i suoi limiti, i suoi protagonisti e le sue contate sfaccettature, in giochi come il citato Zelda: OoT oppure S.Mario World si avverte quello strano senso di profondità ed infinito. Proprio come nella vita di tutti che ci pone davanti mille interrogativi e misteri.
Quando si gioca ad un titolo nintendo si vive, mentre quando si gioca al resto dei prodotti si partecipa e basta. Eccola spiegata la Nintendo difference.
CIAUZ!!!!!!!!

p.s.: anche a me interesserebbe quel cd musicale di Zelda. A chi mi rivolgo, ragazzi?
Grazie

CyberWYX
14-12-2001, 18.55.00
Originariamente postato da Link83:
<STRONG>Mi puoi trovare qui link83@libero.it

Ma scusa... tu mi hai già mandato dei messaggi via e-mail. Possibile che tu non abbia il mio indirizzo?!
:confused:</STRONG>

Infatti intendevo l'indirizzo di casa se vuoi che ti spedisco il CD.

Andrea_23
19-12-2001, 23.13.00
Complimentoni Link gran-bella analisi la tua!

Gatsu
20-12-2001, 22.09.00
link sei un grande :D